La Piaga di Velluto
Cronache plausibili da Senigallia (AN). Astenersi perditempo.


domenica, 18 maggio 2008
 
Nuovo servizio: Inaugurazioni in Tempo Reale

Inaugurata la Casa della Gioventù


Ospiterà numerosi uffici comunali che versano in condizioni d'abbandono in varie strutture. Mangialardi: "Razionalizzata la macchina comunale, prossimo obbiettivo sarà l'accorpamento della spiaggia, troppo lunga e dispersiva".
Il Sindaco: "Con un'Opposizione così viene voglia di inaugurare qualcosa tutti i giorni".

Alle contestazioni del PDL entrambi perdono le staffe durante il discorso inaugurale, ma l'Inter è ugualmente Campione d'Italia.


Tremiladuecento metri quadri, centoventi postazioni di lavoro, due milioni di Euro ancora da pagare, questi i numeri della Nuova Casa della Gioventù, in viale Leopardi, inaugurata oggi con la consueta, collaudata cerimonia.
Sul marciapiede opposto la controinaugurazione del PDL, con una cinquantina di partecipanti, che hanno allestito un tavolo di protesta e rilasciato dei palloncini con un assegno da due milioni, quelli del Lodo Sacramati.
I manifestanti sono stati fatti arretrare di un metro da un zelante Vigile Urbano, per liberare i parcheggi, un'attenzione in più che poteva essere evitata.
L'Opposizione era rappresentata per metà, l'altra metà ha protestato ieri, in un'incredibile spaccatura verticale che rappresenta la più grande soddisfazione per la Giunta Angeloni.

Per un'inaugurazione scontata e ripetitiva, discorso inaugurale da ascoltare, quello del Sindaco: "I lodi arbitrali sono stati aboliti dal Governo Prodi" ha detto rispondendo ad una salva di fischi che veniva dal marciapiede opposto "il nostro operato dovrà essere valutato da un giudice togato del cui operato io avrò la massima fiducia". Al di là dell'affermazione, è la prima volta che il Sindaco parla ad un pubblico vero dell'esistenza del problema Sacramati e dei due milioni di Euro da pagare. Evidentemente glissare sull'argomento, in un momento politico in cui i soldi pubblici sembrano essere veramente di tutti, sta diventando difficile.

in ogni caso Forza Inter


sbarcato da Maddeche | maggio 18, 2008 19:33 | commenti (8)

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venerdì, 16 maggio 2008
 
La Complanare Civica

La lettera aperta sulla Complanare Civica procede spedita nel suo cammino. Superato il severo esame del Gruppo Società e Ambiente, effettuato un taglio e una razionalizzazione complessiva alla proposta.
La prossima settimana si parte, con l'esame del Meetup di Senigallia e con l'avvio della raccolta firme entro il mese di maggio, prima del Caterraduno e del casino estivo, così non ci sono scuse.

Un gesto di civiltà, mezz'ora del vostro tempo per venire a firmare, portando parenti, amici e conoscenti.
Un atto di solidarietà da parte di tutta la città verso coloro che pagheranno il prezzo più grande per quella che, bene o male, tenterà di essere la soluzione alla mobilità cittadina.
Quelli che mi hanno promesso delle risposte per email è ora che si spicciano, l'iniziativa è quì e ora, non lì e a settembre.
Giuro che è l'ultima volta che mi prendo queste beghe.


sbarcato da Maddeche | maggio 16, 2008 18:29 | commenti (3)

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lunedì, 12 maggio 2008
 
Giustizia è fatta


Claudio Cavallari, Anna Bernardini, Claudio Marcantognini e Roberto Paradisi festeggiano la sentenza di assoluzione piena dalla querela per diffamazione avanzata dal Comune di Senigallia, presso il ristorante la Freccia Azzurra di San Silvestro.

Si festeggia una vittoria per la libertà di stampa e d'opinione, dopo due anni e mezzo di dibattimento.

La Piaga di Velluto si congratula con i festeggiati, una vittoria chiara e trasparente, un momento di civiltà.

Un solo dubbio rimane in una vicenda altrimenti limpida: dove si compra una cravatta come quella di Cavallari?


sbarcato da Maddeche | maggio 12, 2008 18:56 | commenti (11)

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domenica, 11 maggio 2008
 
Precauzioni ed avvertenze
Leggete bene il punto 7 della proposta: non si tratta di quello che sembra a prima vista, mi sono espresso male.

sbarcato da Maddeche | maggio 11, 2008 18:50 | commenti (4)

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Attenziò popolaziò
Una nuova lettera aperta

Squadra che vince non si cambia: questa volta facciamo le cose in grande e la lettera aperta sul Piano Cervellati di qualche mese fa a confronto sembrerà una sciocchezza.

Ho inviato un  centinaio di email per la proposta, a tutti quelli che in qualche modo hanno collaborato in qualche iniziativa.

Se non l'hai ricevuta ci sono tre ipotesi: o il tuo antivirus è un cretino che cestina la posta utile, o hai cambiato indirizzo email, o non hai fatto iniziative con La Piaga di Velluto, un'esperienza trascendentale.

C'è ancora tempo per rimediare: mandami un'email qui oppure lascia un commento con il tuo indirizzo email.

Questa volta servono cittadini in carne ed ossa, detto da me sembra uno scherzo, ma blogger e commentatori sono utili alla causa ma non determinanti.

Questa volta cambiamo il volto di questa città, diventiamo una comunità, solida e solidale.

Orsù...

sbarcato da Maddeche | maggio 11, 2008 12:27 | commenti (4)

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sabato, 10 maggio 2008
 
Un’estate al mare?
di Luisa Del grande*

un tratto del nuovo parcheggio nella spiaggia di
Montemarciano - una volta completato
dovrebbe essere in asfalto e a pagamento

Ora, senza dubbio noi siamo il Paese della Fiat, della Ferrari e Valentino Rossi...
Nella nostra memoria alberga più in ricordo di Nuvolari che della Resistenza e, dopo la mamma, è l’automobile la cosa che non si può toccare ad un italiano. La nostra televisione (pubblica e privata tanto è uguale) su dieci spot, ci propina otto spot di automobili. Con la macchina possiamo andare dovunque:attraverso le tortuose vie del Colorado, sulle cime di montagne inviolate, sopra lastre di ghiaccio pure e levigate. Insomma, in ogni ambiente che risulta bello perché incontaminato, noi ci possiamo andare con la macchina e, a furia di guardare questi spot, noi pensiamo sia giusto e legittimo andarci con l’automobile.

In alcuni paesi d’Europa, le pubblicità che ho appena descritto sono state rifiutate dalle grandi aziende, perché avrebbero generato malcontento tra la popolazione locale quindi tra gli eventuali clienti. Mi raccontava una guida austriaca che, nella zona di Klagenfurt, su alcune montagne lì attorno, ci si può andare solo a piedi e a nessun austriaco verrebbe mai in mente di pretendere una strada, casomai asfaltata e a due corsie, per arrivare comodamente sulla cima del monte. Il contatto con la natura è ancora percepito con rispetto. Da noi no, da noi con la macchina ci si deve arrivare ovunque. Pretendiamo di parcheggiare a due metri dall’ingresso del negozio, attaccati all’entrata dell’edicola,dentro il cortile dello studio medico. Il concetto di parcheggiare “nei pressi” o “nelle vicinanze” e intendo due o trecento metri dalla meta prefissata, può gettarci in uno stato di disperazione poiché alcuni di noi sono fermamente convinti di non essere nati per camminare.

E’ per questo che non mi sono stupita più di tanto quando ho visto i lavori sulla spiaggia di Marina di Montemarciano:un parcheggio sulla spiaggia. Non un parcheggio dall’altra parte della strada, per intenderci verso la ferrovia (dove già c’è fra l’altro), ma proprio sulla spiaggia. Signori basta faticare! Aprirete la portiera e vi tufferete direttamente nelle acque dell’Adriatico mare! Cosa volete di più? Consiglio la guida con maschere e pinne per non perdere tempo prezioso. Sottrarre spiaggia per parcheggi…è geniale! Di questo passo possiamo suggerire al Maestrale e al Cityper di posizionare ombrelloni e sdraie nei loro megaparcheggi così potranno arrotondare un po’ e, visto che la recessione avanza, i prezzi degli ombrelloni aumentano, potrebbe essere una soluzione….La spiaggia dei poveri, così la potremmo chiamare.

Intanto chi se lo può permettere prenota in paradisi di natura incontaminata dove spiaggia e mare sono tenuti a distanza da parcheggi e piscine. Sì, perché quando andiamo in vacanza o vogliamo semplicemente rilassarci noi vogliamo il sole, il mare (possibilmente pulito), la spiaggia (preferibilmente libera), l’aria salubre (per purificarci i polmoni dalle polveri sottili della città), la pace, il suono delle onde, un posto sicuro per i bambini. Ma durante i grigi mesi invernali, quanto combattiamo perché questi ambienti, meta delle nostre vacanze, siano tutelati e difesi? Gli opuscoli delle agenzie di viaggi  sono piene di immagini idilliache dove al nostro concetto di vacanza si associa la visione di un ambiente tutelato e protetto. Questi posti, che alcuni definiscono paradisi, esistono e non sono neanche tanto lontani da qui, ma sono luoghi dove le scelte politiche e cittadine hanno imposto una tutela ambientale e una  buona qualità di vita. Persino Rimini e Riccione si sono accorte che la cementificazione selvaggia non paga in termini di turismo e su molte scelte stanno tornando indietro consapevoli che, chi viene al mare vuole il mare, non l’asfalto.

*Luisa del Grande, membro del Direttivo del Gruppo Società e Ambiente

Qualche mese fa (6 marzo 2008) il Comune di Montemarciano ha lanciato un grido d'allarme per la spiaggia minacciata dall'erosione. Contemporaneamente ha avviato dei vergognosi lavori di sbancamento per la costruzione dei parcheggi sulla spiaggia, che dovrebbero essere asfaltati e a pagamento, per qualche chilometro.

Il grido d'allarme era perfettamente giustificato: una mareggiata ha spazzato via un tratto del parcheggio appena rullato. Nettuno c'è.




sbarcato da Maddeche | maggio 10, 2008 07:14 | commenti (4)

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sbarcato da Maddeche | maggio 10, 2008 06:30 | commenti

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martedì, 06 maggio 2008
 
Pensionati d'assalto

Due "ragazzi terribili" si aggirano per la città: Luciano Mancinelli e Carlo Montanari, guastatori a tempo indeterminato e persecutori incalliti dell'Amministrazione, che sta pensando seriamente di mandarli in vacanza per cinque anni a Ibiza, inserendo un'apposita voce nel bilancio comunale.

Le loro incessanti email finiscono direttamente nel cestino del server comunale, ma fortunatamente raggiungono anche dozzine di destinatari, compresa la Piaga, che nell'orrore e nel raccapriccio ci sguazza alla grande.


Due persone che non potrebbero essere più diverse, Mancinelli e Montanari. Riservato e di poche lettere il primo, iperattivo e onnipresente il secondo.
Ciclista e fotografo, Mancinelli conduce da un anno una sua personale guerra alle inefficienze del CIR33 e all'inciviltà degli ecobanditi, segnando alcuni colpi clamorosi come i rifiuti panoramici a San Silvestro e i cartelloni del cinema buttati in mezzo alla strada di fronte a un cinema. Indimenticabile la sua foto di un cumulo di rifiuti in Centro Storico, con nominativo e indirizzo del trasgressore. Tanto famose le sue foto quanto ignorate le sue segnalazioni, con i dirigenti comunali che fanno finta di non comprendere il testo delle sue email.

Più complessa la vicenda di Montanari, Presidente dell'ALA (Associazione Lotta all'Amianto) con la sua incessante opera di informazione e denuncia sull'inquinamento da amianto, responsabile di tante morti a Senigallia, in particolare fra gli ex dipendenti della Sacelit.
Quando Montanari si avvicina agli uffici comunali per segnalazioni e chiarimenti scatta il coprifuoco e metà dei dipendenti si ammala, mentre l'altra metà si mette in ferie.

Presente in tutti i dibattiti pubblici che hanno per tema mobilità e ambiente, Montanari rappresenta un esempio per tutti i pensionati: invece di stare appesi alle impalcature dei cantieri o ai bordi delle buche degli scavi (che una di queste volte ci finite dentro e poi sono cazzi) a commentare chi lavora e a smoccolare contro il Governo, fatevi un giro in città e occupatevi di quello che non va, perchè la città è anche vostra, non è solo di Montanari o Mancinelli.

Le foto di Mancinelli riprendono due cumuli di mondezza in due teorici biglietti da visita della città: la Stazione e il condominio Pieralisi, lungomare Alighieri, il fulcro della movida. Le foto sono state scattate in giorni diversi. I giorni, non i mucchi di mondezza.

stazione

condominio Pieralisi

Le foto di Montanari documentano un deposito di rifiuti in amianto vicino alla pista ciclabile, zona Vivere Verde. Finito il toto Assessori si potrebbe mandare qualcuno a dare un'occhiata.



Questo è il testo della segnalazione di Montanari:

La situazione che vado a segnalare nelle immediate vicinanze della pista ciclabile in zona Vivere Verde, merita di essere attentamente presa in considerazione. Si tratta della presenza di una sorta di “discarica abusiva” con lastre in cemento amianto rotte e tubi in cemento amianto. Come si può chiaramente vedere dalle fotografie, si tratta di una situazione di estremo pericolo per la quale il sottoscritto ha immediatamente chiesto l’intervento dell’autorità sanitaria per un sopralluogo.
Le immagini comunque parlano da sole. A riguardo vorrei fare notare l’assoluta mancanza di controlli da parte di chi avrebbe dovuto già da molto tempo segnalare il caso. Ma, incredibile ma vero, anche se siamo in una delle zone residenziali più belle della città, nessuno si è degnato di preoccuparsi della presenza di lastre in cemento amianto rotte nella zona.




sbarcato da Maddeche | maggio 06, 2008 19:29 | commenti (3)

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domenica, 04 maggio 2008
 
Certezze in vista dell'estate


Anche a Senigallia prime misure per la sicurezza dei cittadini. La sicurezza di avere la spiaggia più cara e di aver perso la Rotonda definitivamente.

Nuove misure anche a sostegno della politica: nascono i dibattiti obbligatori, dove amministratori e politici vengono precettati. Non c'è confronto, i cittadini hanno dei problemi subito e la politica ha un solo problema, farsi riconfermare. Ma fra due anni, non c'è fretta.

Rinviata l'inaugurazione dell'ex GIL, ufficialmente perchè manca un marciapiede. In realtà l'edificio è stato già cartolarizzato per pagare il lodo Sacramati e il nuovo proprietario oggi aveva un altro impegno.


Gli operatori di spiaggia senigalliesi hanno unificato il loro tariffario, con una coraggiosa azione di trasparenza nei confronti degli utenti. I prezzi sono stati tutti unificati al tariffario più alto, un salto di qualità nella guerra al carovita, quello che affligge i bagnini.

"La sfida delle nuove tecnologie non lascia respiro"  ha commentato Livio Mazza Murei, segretario della Federpedalò "e noi operatori dobbiamo farci trovare pronti. Chi si aspetta professionalità e competenza nell'esposizione al sole ci trova pronti con le grandi novità di quest'estate, con il servizio effemeridi, per sapere quando il sole sorge e tramonta e la garanzia soddisfatti o asciugati: in caso di pioggia il vostro lettino bagnato viene sostituito con uno asciutto appena torna il bello". Sull'aumento delle tariffe di spiaggia Mazza Murei è lapidario: "l'ISTAT certifica aumenti impressionanti sui generi alimentari, un genere merceologico che non ci riguarda".

Alla Rotonda torna il VAPARTEC, affascinante acronimo, oggetto di un concorso di idee per sapere cosa sia. Stolidamente ancorata alla spiaggia, l'edificio simbolo della città rimane un enigma per gruppi di turisti che anche quest'anno si chiederanno a cosa serva.
Dopo la mostra sulle acque minerali del 2006 e la mostra sulle macchine da caffè del 2007, c'è grande attesa per sapere quale sarà il tema che la prossima estate trascinerà alla Rotonda migliaia di paganti.

La Piaga di Velluto aveva predetto un anno fa una mostra su Lo Zucchero, questo sconosciuto, in tutte le sue varianti, di canna, grezzo, di fruttosio, raffinato, dietetico, che non mancheranno di coinvolgere ed attrarre un numeroso pubblico vacanziero. Senza fondamento appare l'indiscrezione che la mostra di quest'anno sia dedicata al coperto del ristorante in tutte le sue forme, con installazioni provenienti da tutto il mondo.

Martedì scorso, 29 aprile, la politica cittadina ha sfiorato il dramma. Una innocua riunione della IV Circoscrizione, che doveva trattare di un passaggio pedonale al Cesano, si è trasformata in un infuocato confronto fra cittadini con problemi e politici con problemi di altro tipo.

I Consiglieri di Circoscrizione, che forse avevano fiutato l'aria, hanno disertato in massa la riunione, lasciando gli Assessori Mangialardi e Ceresoni, il Pupo e il Secchione della Giunta, alle prese con un gruppo di abitanti della frazione Cesano, inferociti per i problemi provocati dalla nuova viabilità dovuta all'apertura del nuovo sottopassaggio, quello che non ci è costato un Euro. E meno male, verrebbe da aggiungere.

Claudio Cavallari sul suo Sprintonline ha raccontato egregiamente la serata ed è possibile ascoltare anche la registrazione del dibattito (90 minuti circa). L'ascolto integrale della registrazione è utile per capire che il tempo dei dilettanti è finito, un confronto con i cittadini si deve affrontare con un'accurata preparazione, altrimenti si rischia di scambiare il Cesano per la Cesanella, come è capitato a Mangialardi.

Ancora nessuna conferma sull'incontro pubblico all'Area verde di Borgo Ribeca con argomento la Complanare. Pubblicizzato a bassissimo profilo per martedì scorso, l'incontro è stato rimandato all'ultimo momento e un gruppo di una quindicina di cittadini si è presentato senza sapere del rinvio.

Il povero Assessore al Decentramento, Patrizia Giacomelli, si è dannata per organizzare l'incontro, ma qualcuno dei suoi colleghi ha dato forfait. E in un incontro così, se non ci sono almeno tre o quattro Amministratori, non si pareggia, si perde di brutto. Cominciano tutti così: ignorano i cittadini e poi si incazzano se perdono le elezioni.

La settimana ha visto il debutto di due nuovi bloggers senigalliesi. Franco Giannini è partito con lo Spigolatore, con cui sembra seguire la sua vocazione per le tecnologie innovative e, per contraltare, la memoria storica, mentre Luigi Cosmo Damiano e Rebecchini hanno aperto un blog, Cosmoblog, in cui non credo parleranno di astronautica. Ho avuto il piacere di intervistare Rebecchini sull'onda del successo dello scorso Caterpillar, mentre Giannini l'ho ospitato sulla Piaga per qualche settimana, una solida botta di buon senso e misura. Buon lavoro.



sbarcato da Maddeche | maggio 04, 2008 23:12 | commenti (11)

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sabato, 03 maggio 2008
 
Tutti a casa di Tamara

Il Mezza Canaja ci porta a casa di Tamara, 35 anni, divorziata, due figlie, un lavoro che si accorcia e una minaccia di sfratto. Servizi Sociali assenti o distratti, per una storia che potrebbe avere un lieto fine, siamo ancora in tempo. Tutti, buoni e cattivi.


Oggi pomeriggio siamo stati invitati dal Mezza Canaja alla conferenza stampa che si è svolta nel microappartamento di 43 metri quadri dove vive Tamara, via Pierluigi da Palestrina, nel cuore del quartiere modello del Parco della Pace, Piazza d'Armi.
La palazzina è nuovissima e appena l'ho vista mi sono chiesto come sia possibile avere una minaccia di sfratto in un appartamento che non ha due anni di vita.

Ho avuto subito la risposta, perchè chi ha bisogno realmente non nasconde i suoi problemi: Tamara lavora in un'impresa di pulizie e le hanno ridotto le ore di lavoro per esigenze aziendali. Ha un lavoro a tempo indeterminato, non è precaria nel senso stretto del termine, ma il suo stipendio lo è certo diventato, neanche 850 Euro, stretti fra un affitto di 480 Euro al mese (a canone concordato), le necessità di una famiglia e alcune recenti spese impreviste. L'ex marito contribuisce del suo, ma mancano sempre dei soldi all'appello.

Nel settembre 2007 Tamara si rivolge ai Servizi Sociali comunali e compila un'autocertificazione per richiedere un contributo sociale alle spese d'affitto. Qui si scontra con il realismo di uno stato che forse è sociale, ma che è senz'altro furbetto: l'assistente sociale consiglia a Tamara di trovarsi una seconda attività per arrotondare.
Nel frattempo la sua pratica si perde nell'ufficio di quei mostri d'inefficienza e dopo una settimana Tamara risulta essere una perfetta sconosciuta ai Servizi Sociali.

Dato che sembra essere una persona che non si smonta facilmente, Tamara contatta il numero antisfratto del Mezza Canaja (340-7137543). Nel frattempo deve giocoforza saltare un paio di rate dell'affitto: o quelle o un motivo per tenere acceso il frigo.

Il Mezza Canaja supera in efficienza i Servizi Sociali: raccoglie tutti i dati e contatta l'Unione Inquilini. La mossa successiva è una lettera cautelativa al padrone di casa in cui si espongono i termini del problema e si cerca un compromesso. Per il momento nulla sembra perduto, si chiede un po' di pazienza e del tempo per trovare soluzioni.

La risposta non si fa attendere, dall'altra parte si bada al sodo, fuori un inquilino se ne trova sempre un altro: una pagina fitta fitta vergata da un legale in cui si notifica la messa in mora di Tamara e si stabilisce un termine per avviare la pratica di sfratto, lunedì prossimo, dopodomani, 5 maggio.
Dei mostri, ma non d'efficienza.

Durante la conferenza stampa sono stati contattati al telefono l'Assessore a Servizi Sociali Volpini e il Dirigente Mandolini. Le risposta dell'Amministrazione al caso di Tamara è stata piuttosto sconcertante e a mio avviso frettolosa: il bando di accesso ai contributi sociali prevede che anche il reddito dei genitori del richiedente rientrino nei parametri di accesso, anche nel caso di una donna di 35 anni con vita propria e due figlie adolescenti.
E poi dicono che non siamo un popolo di mammoni!

Per finire faccio una professione di estremo realismo, che mi secca un po', ma è per una giusta causa. Tamara è italianissima e, a giudicare dal cognome, parecchio senigalliese. Lo dico a beneficio di chi vede la solidarietà in bianco e nero.
Adesso ho finito di violare la privacy di Tamara, è stato a fin di bene e vediamo quello che succede.



sbarcato da Maddeche | maggio 03, 2008 00:58 | commenti (6)

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lunedì, 28 aprile 2008
 
Attenziò popolaziò
Rinviato l'incontro sulla Complanare

Il previsto incontro sulla Complanare di domani sera all'Area Verde di Borgo Ribeca è stato rinviato a causa dell'assenza di un indispensabile meccanismo dell'ingranaggio, forse un Assessore, forse il Sindaco.

La notizia del rinvio è dell'ultimo minuto, così come è stato dell'ultimo minuto il comunicato stampa che annunciava l'incontro.
I vari organi d'informazione della città non ne sapevano ancora nulla questa mattina, fino alla conferma ufficiale con la pubblicazione sul sito web comunale
Vivere Senigallia  e 60019.it.

L'incontro dovrebbe tenersi martedì 6 maggio. Per il resto c'è l'impressione che i già pessimi rapporti fra gli abitanti dei quartieri di Borgo Ribeca e Coltellone e l'Amministrazione Comunale siano destinati a peggiorare.


sbarcato da Maddeche | aprile 28, 2008 18:31 | commenti (11)

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giovedì, 24 aprile 2008
 
Prima edizione del Premio Mattonata in Fronte

Già arrivate alcune segnalazioni dei lettori. Come si temeva la pigrizia impera e nessuno (tranne Quilly e Giacomo) si degna di inviare un contributo già fotografato. Mi congratulo in ogni caso coi delatori per la precisione degli indirizzi forniti.

la Cabina Elettorale
Ponte Rio, contributo di Giacomo
 la versione a colori della foto è destinata a Vivere Senigallia
"siamo accerchiati dai capannoni, qui l'indotto della nautica di lusso
la fa da padrone e il progettista nella scelta dei colori ha voluto
rivendicare uno spazio per l'edilizia"


la Casa di Olivia
contributo di Quilly, un quarto d'ora dopo la pubblicazione del premio
me l'aveva già spedita. Fortunatamente sarà coperta da un condominio
di trenta appartamenti, l'ennesimo, a Borgo Cortellone

il Pezzo che Mancava
contributo di Katia84
cosa c'è di strano? nasconde una sorpresa
in via Rovereto

Un paio di segnalazioni si riferiscono ad avvilenti e squallidi palazzoni degli anni '80 che considero fuori concorso per raggiunti limiti di età. Una vecchia foto di Luciano R. mi ha ricordato l'oppressiva presenza del Teatro La Fenice sul centro storico della città. Quell'edificio rappresenta un reato mai caduto in prescrizione e avrà un posto tutto suo nel concorso.

Un grazie a chi ha partecipato, un grazie a chi parteciperà.



sbarcato da Maddeche | aprile 24, 2008 18:20 | commenti (4)

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sabato, 19 aprile 2008
 
Inaugurazioni, avanti tutta


L'esito del voto produce un ribaltone nella politica delle inaugurazioni. Le Amministrazioni del centrosinistra sono fattive e vogliono dimostrarlo. Il faraonico sottopassaggio condominiale del Cesano sarà inaugurato a sorpresa domani. Oscurata l'inaugurazione dell'ex GIL, prevista per il 4 maggio.

Nessuno dei problemi di viabilità del lungomare Nord è stato risolto, si registra solo un passo avanti nel contenzioso con la proprietà delle Piramidi, novità che non lascia presagire nulla di buono.

Esordio dell'Assessore Campanile come demolitore: con una spallata ha raso al suolo un capannone pericolante, qualche contuso lieve.


Il sottopassaggio delle Piramidi, dopo un anno di relativa inattività, sarà inaugurato domani ed entrerà in funzione lunedì. Presentato come la soluzione ai problemi di mobilità del lungomare di Ponente, in realtà la gigantesca opera sarà fruibile al minimo delle sue potenzialità, adottando una serie di misure di viabilità nella frazione Cesano, che rimane strangolata dalle sue stradine a senso unico. Per il momento il sottopassaggio risolverà il problema dell'accesso diretto al condominio Le Piramidi (oltre duecento appartamenti) dalla Statale, ulteriori soluzioni per la viabilità complessiva stanno nella costruzione di nuove strade in una frazione fronte mare che in trent'anni ha visto crescere solo asfalto e cemento, ma che sostanzialmente è rimasta un serbatoio di voti e di appartamenti.

Il contenzioso esistente fra l'Amministrazione Comunale e la Società proprietaria delle Piramidi ha messo in dubbio fino all'ultimo l'inaugurazione del sottopassaggio: un mese fa la Società aveva diffidato il Comune dall'utilizzare il tratto di strada antistante il condominio Le Piramidi, ancora di proprietà privata. La costruzione della terza Piramide, l'ecomostro definitivo, è stata bloccata dal Comune anni fa, provvedimento che è stato impugnato dalla Società in una lunghissima causa legale dagli esiti incerti. In questi giorni è stato fatto un passo in avanti nella questione: il Comune ha preso in carico le opere di urbanizzazione (strade, fognature, impianti) costruite dalla Società oltre venti anni fa e mai assunte dall'Amministrazione. Un accordo preso in tempi sospetti, dopo anni di stasi, che potrebbe portare alla costruzione della terza Piramide, ricordando che a Senigallia il cemento è sempre in cima alla lista delle priorità.

La costruzione della terza piramide rappresenterebbe il definitivo abbandono della città al contrasto della speculazione edilizia.

Nell'inaugurazione prevista domani risulta curiosamente assente il centro commerciale del Maestrale: dopo aver sponsorizzato inaugurazioni inconsuete (Foro Annonario, ponte Portone, Largo Puccini) e fuori dal suo bacino di utenza, questa volta il Maestrale si chiama pudicamente fuori dall'inaugurazione di un'opera che si trova a cento metri dal centro commerciale.


Tutta l'organizzazione di questo evento sembra in realtà frettolosa e poco centrata: nella stessa giornata di domani sono previste ben tre iniziative alternative allo strombazzamento della banda cittadina e al taglio del nastro dal palchetto autorità:

Frattula in Festa, nel centro storico di Castel Colonna, che vede fra i principali promotori gli Amici della Foce del fiume Cesano, con degustazioni dei prodotti locali.

Se la degustazione di Frattula dovesse risultare troppo legata alla terra e ai cicli stagionali, potrete scegliere Io Nino, manifestazione più cerebrale e mistica, dove il cibo viene visto come stile di vita all'aria aperta, ben lontano da forchetta e coperto, con la partecipazione degli esercenti del Foro Annonario.

Infine se volete tenere sotto controllo il tasso di colesterolo e sposare definitivamente la vita all'aria aperta e la libertà della bicicletta, potete partecipare al 2° Critical Mass cittadino, con partenza da piazza Roma alle ore 17,30 e percorso da definire fra le strade cittadine, con puntata a Borgo Ribeca per un sit in sul tracciato della Complanare. Reduce dal buon successo della prima edizione, il Critical Mass è promosso in particolar modo dai membri del Meetup di Senigallia, che, dopo alcuni mesi di incertezza (chi siamo? cosa vogliamo? dov'è finito Grillo?) sono diventati assidui interlocutori dell'Amministrazione Comunale, che ormai li convoca anche per decidere l'orario di accensione dell'illuminazione pubblica.

La Cittadella dei Saperi

Non tutte le inaugurazioni vanno a buon fine: inaugurata prima di Natale sotto un diluvio, la Cittadella dei Saperi in quattro mesi è rimasta una scatola vuota, che fa bella mostra di sè in una piazza deserta e recintata, ennesimo angolo del Centro Storico bello e impossibile.
Dal Prof. Luciano Mancinelli ricevo regolarmente fotografie attestanti l'inutilità della struttura e lo ringrazio della premura: un giorno o l'altro contatteremo l'evanescente Assessore alla Cultura per sapere che fine abbiano fatto i Saperi, uno stupido gioco di parole che dimostra la nostra ignoranza e il nostro bisogno di avere un'apposita Cittadella. La cosa più divertente è che sulle foto di Mancinelli campeggia ben evidente il manifesto dell'inaugurazione, a dimostrazione che la catarsi iniziatica annulla tutti gli atti susseguenti, compreso l'utilizzo del manufatto.



L'Assessore alle demolizioni

Noto alle cronache politiche più per il suo stile gioviale e amichevole che per altro, l'Assessore Campanile, il Gigante Buono della Giunta, ha messo per una volta da parte simpatia e buonismo, demolendo con due spallate un pericolante capannone in località Cesano. Nella foto (Ansa-Bracciodiferro- Viveresenigallia) l'Assessore alle Demolizioni controlla soddisfatto il suo lavoro e avvisa con una telefonata la Società Autostrade che da oggi il panorama di Senigallia dall'Autostrada è più gradevole.
"Questa demolizione rappresenta un passo molto importante per la riqualificazione e la tutela del paesaggio, perchè fino ad oggi questa zona era gravemente compromessa dai resti senza valore di una costruzione andata distrutta venti anni fa. Personalmente sono molto soddisfatto di questo risultato che va verso l’eliminazione di tutte quelle situazioni che ancora oggi costituiscono elemento di degrado per Senigallia”  ha affermato l'Assessore dopo la demolizione. Visto che era nell'argomento poteva ricordarsi di aggiungere che in quell'area è prevista la rotatoria di ingresso alla Complanare e che i progettisti della SPEA avevano già richiesto l'abbattimento del capannone.






sbarcato da Maddeche | aprile 19, 2008 12:46 | commenti (10)

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lunedì, 14 aprile 2008
 
Al voto, al voto



Elezioni, crollo dell'affluenza. La protesta degli elettori: "Abbiamo le cabine ma non si può telefonare, la solita Italia".

L'ultimo sfogo di Berlusconi: "Ci hanno già trombato Ronaldinho: spesi 25 milioni di Euro e non possiamo nemmeno candidarlo". La promessa di Veltroni: "Una nuova Italia, ma Donadoni resta almeno fino alle Europee". L'entusiasmo di Bertinotti: "Ho buone sensazioni, è in arrivo una ventata di aria nuova, domani mi trasferisco a Barcellona".


La splendida giornata di sole ha tenuto gli elettori lontano dalle urne. Con questa dimostrazione di grande realismo le segreterie dei partiti tentano di dare una spiegazione sul calo di affluenza del 4% nella giornata elettorale di ieri. La cronaca registra soltanto isolati episodi di utilizzo vietato del telefonino, severamente puniti dai presidenti di seggio. La temuta, massiccia astensione dal voto in Campania per i rifiuti non c'è stata (- 4%, nella media) a dimostrazione che sono gli elettori a doversi dimettere e non i politici.

Anche a Senigallia c'è stato un calo di votanti intorno al 6%. Molti elettori hanno pensato che non fosse necessario ribadire la fiducia agli eletti di due anni fa, anche perchè gli eletti la fiducia se la sono accordata da soli. Ad una campagna elettorale inesistente ha corrisposto un voto stanco e demotivato, con l'unica effervescente novità delle schede messe di traverso ma senza un adeguato spazio per le note e i messaggi ai partiti.

Questa volta i presidenti dei seggi incutono timore nell'elettore medio, dato che mai era capitato di rischiare qualcosa andando semplicemente a votare. Le altre volte si rischiava il malgoverno, che questa volta viene dato per scontato, ma con l'aggravante di beccarsi una multa se arriva un messaggino mentre si sta votando.

Qualche momento di tensione si è avuto al seggio numero 15, scuola Marchetti, dove l'elettore Gianluigi Mazzufferi, nel tentativo di far verbalizzare il suo rifiuto della scheda, ha avuto una breve discussione con il presidente del seggio che, regolamento alla mano, gli ha prospettato l'elevazione di una multa oscillante fra 103 e 1030 Euro.

Nella confusione del momento e privi di controllo, alcuni elettori hanno avuto la possibilità di scatenarsi e nella cabina numero 1 è stata celebrata una messa, mentre nella numero 4 una coppietta ha fatto sesso senza precauzioni. Senza spiccioli in tasca, il cittadino Mazzufferi ha dovuto rinunciare alla sua iniziativa e risulta fra i non votanti, tutto sommato in numerosa compagnia.

Le operazioni di voto si concluderanno alle ore 15 e verranno scrutinate per prime le schede del Senato, quelle dei candidati più anziani, che non possono fare le ore piccole per sapere l'esito del voto.



sbarcato da Maddeche | aprile 14, 2008 11:28 | commenti (9)

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sabato, 12 aprile 2008
 
Al voto, al voto

"Non esiste il voto inutile. Non può essere inutile una cosa che hanno inventato i Greci".
(Nereo Rincolvati - "Che la politica vi sia lieve" - Torino, 1997)



sbarcato da Maddeche | aprile 12, 2008 11:54 | commenti (12)

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sabato, 22 marzo 2008
 
Parole sante

"Esatto: ogni nuovo insediamento residenziale o commerciale dovrebbe essere considerato anche sugli impatti che avrà in futuro sulla mobilità. E' sotto gli occhi di tutti il disastro che hanno creato nuovi quartieri o i giganteschi centri commerciali sulla viabilità di quelle zone".

Enrico Gelpi, nuovo presidente Automobile Club Italia, intervista a Repubblica


sbarcato da Maddeche | marzo 22, 2008 12:12 | commenti (15)

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venerdì, 21 marzo 2008
 
Clamoroso al Comunale

Alle due di notte, in assenza dell'Opposizione, il Consigliere Gaggiottini (PD) abbandona alla chetichella la seduta del Consiglio. Dopo pochi minuti Mancini (PRC) chiede la verifica del numero legale e la seduta viene sciolta.

Tutta la discussione sulla Variante Arceviese svolta finora potrebbe essere annullata e ricominciare da capo martedì prossimo. E' il momento più buio della Giunta Angeloni e della Maggioranza che, pur prendendosi tutti i vantaggi, non riesce a motivare i suoi Consiglieri. Oppure li stressa, non riuscendo ad accontentarsi dei risultati raggiunti.


Nella seduta di ieri sera, verso le 22, dopo un lungo e acceso dibattito sulla elasticità del regolamento Consiliare, l'Opposizione ha ricalcolato i secondi che ogni Consigliere ha a disposizione per dibattere ogni osservazione. Grazie alla concessione di metà del tempo a disposizione dei Consiglieri di Maggioranza, ogni Consigliere dell'Opposizione potrà discutere ogni osservazione per quindici secondi e un decimo di secondo.

Fatti questi conti e concluso che il Consiglio si svolge in condizioni di democrazia sospesa ("boliviana" nella definizione del Consigliere Paradisi) alle 23 l'Opposizione ha abbandonato la seduta.
In un'atmosfera irreale, con i banchi dell'Opposizione deserti, alle ore 24 è cominciata la discussione di un altro lotto di osservazioni riguardante la frazione Vallone, con un ritmo di votazioni da catena di montaggio. Pochi gli emendamenti presentati, in maggioranza a firma di Roberto Mancini, che, a causa della stanchezza e dello stress dei suoi colleghi, è quasi riuscito a farne passare uno. Un emendamento in particolare (sulla controdeduzione nr. 130) presentato dalla Maggioranza, risulta particolarmente vergognoso: al Vallone si autorizza la costruzione di alcuni edifici, proprio all'ingresso della frazione, alti 12 metri, quattro piani, una misura da record per una frazione.

Alle due di notte il fattaccio: Gaggiottini ha abbandonato l'aula passando dall'uscita secondaria e Mancini ha chiesto spiegazioni, atteso qualche minuto e preteso la verifica del numero legale. Com'è noto, dopo gli ultimi contrasti fra Rifondazione e gli altri partiti della Maggioranza, Mancini non garantisce più il numero legale nelle sedute.

Verificata la mancanza del numero legale, il Presidente Paradisi ha dovuto sciogliere la seduta. Il dibattito dell'ordine del giorno sulla Variante Arceviese non è stato completato e c'è la prospettiva che l'ordine del giorno debba essere ridiscusso tutto alla prossima seduta del Consiglio. Il Regolamento del Consiglio non è chiarissimo su questo punto.

Ora i tempi si fanno veramente stretti: entro il 31 marzo la Variante deve essere approvata e anche una variazione di Bilancio deve essere ratificata entro questa data, pena il decadimento. I giorni a disposizione per questi adempimenti cominciano ad essere veramente pochi.


sbarcato da Maddeche | marzo 21, 2008 12:06 | commenti (8)

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giovedì, 20 marzo 2008
 
Brevi dal Consiglio Comunale
Variante Arceviese: è il caos procedurale

A pochi giorni dalla scadenza dell'approvazione della Variante, non c'è accordo fra le parti e si naviga a vista sul regolamento. La seduta è prevista anche domani, giovedì santo, con una breve pausa per la lavanda dei piedi.

La seduta odierna comincia tardi (ore 22) a causa di una riunione in extremis dell'Opposizione, che vuole dibattere osservazioni, controdeduzioni ed emendamenti caso per caso (165 casi) mentre la Maggioranza vuole che siano raggruppati per tipologia e votati in massa.
Con un colpo di mano procedurale la Maggioranza si cuce su misura una deroga al regolamento che concede sei secondi e sessantaquattro centesimi di secondo ad ogni Consigliere per dire la propria su ogni osservazione.

Ovvie le proteste dell'Opposizione, che chiede di esaminare la Variante con tutto il tempo che ci vuole, forse quattro sedute complete, contando sul fatto che i colleghi di Maggioranza prima o poi cederanno, facendo mancare il numero legale.
Intanto si comincia ugualmente, con le trenta osservazioni che chiedono il ripristino dell'indice di edificabilità al 0,86 (contro il 0,50 della Variante) e l'abolizione del minimo di 52 mq per le unità immobiliari.

Sembra che queste osservazioni saranno respinte in massa, ma non è impossibile un tentativo a sorpresa da parte di qualcuno per emendarle.
Come non è impossibile che ci saranno dei colpi di mano per far passare le porcate dell'ultimo minuto.
Lo sapremo soltanto domani. Sembra impossibile ma io ho un lavoro che mi riempe piatto e frigo, e se dormo meno di sei ore rischio di perderlo.

Dal Comunale è tutto, a voi studio.


sbarcato da Maddeche | marzo 20, 2008 00:08 | commenti (3)

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martedì, 18 marzo 2008
 
Brevi dal Consiglio Comunale
Sul Piano Cervellati si terrà un Consiglio Comunale aperto


Rispettato l'ordine del giorno: anche per via dell'assenza del Sindaco (che è arrivato alle 22) la seduta del Consiglio si è svolta secondo la scaletta prevista.
Una buona notizia: approvata contro tutti i pronostici la mozione dell'Opposizione per un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sul Piano Cervellati. Una cosa che non succedeva dal 1963.

L'unico punto all'ordine del giorno che è stato stralciato (un ennesimo sgarbo a Mancini e a PRC) è la mozione di sostegno alla legge 194 (interruzione volontaria di gravidanza) che ha dovuto far posto alla discussione sulla variante Arceviese, che è iniziata alle 23 e durerà fino alle una.
La discussione proseguirà oggi, mercoledì 19, fino alle una di domani e riprenderà ad oltranza mercoledì prossimo, 26 marzo.

Sul tavolo della discussione alla Variante ci sono 165 controdeduzioni della Giunta alle osservazioni presentate e circa un centinaio di emendamenti, in gran parte presentati dal Consigliere Bacchiocchi (PD), che per presentarli e compilarli ha seguito una forma particolare di training autogeno.

Nei prossimi giorni su Vivere Senigallia pubblicherò una compilation delle osservazioni più curiose e divertenti, senza tralasciare di presentare anche quelle più vergognose, autentiche emanazioni dell'industria della speculazione edilizia.

La mozione dell'Opposizione sulla discussione in un Consiglio Comunale aperto del Piano Cervellati, dopo essere stata dibattuta e massacrata per un'ora (anche per colpa della pessima esposizione del testo curato da qualcuno che voleva solo far polemiche) ha superato la blanda indicazione di voto contrario della Maggioranza ed ha avuto il voto di coscienza favorevole di una manciata di Consiglieri che l'hanno fatta passare: evento piuttosto insolito.

La periodica e ciclica mozione dell'Opposizione sulla così detta "Variante Belardinelli" non è passata, pur con qualche astensione dal voto.

Dal Comunale è tutto, a voi studio.


sbarcato da Maddeche | marzo 18, 2008 23:50 | commenti (7)

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domenica, 09 marzo 2008
 
Grandi Opere.
Installato il citofono a Palazzo Gherardi.


Un fallimento la prima riunione di condominio a Palazzo Gherardi.
Il Sindaco: "Chi protesta sappia che giovedì era solo la prima convocazione, una formalità. Venerdì, alla seconda convocazione, non s'è presentato nessuno".
Il Comitato: "La nostra difficile convivenza con i barbari."


Un "difetto di comunicazione"  starebbe all'origine della mancata visita di giovedì scorso a Palazzo Gherardi dei componenti del Comitato Salviamo i Classici assieme allo scrittore Marcello Veneziani. Com'è noto il Palazzo non ha il citofono e il personale del Comune non si è accorto della presenza dei visitatori, che hanno occupato in massa i Portici Ercolani, sperando di attirare l'attenzione del portiere.

Un deprecabile incidente che non dovrebbe più ripetersi, in quanto l'Amministrazione Comunale ha stanziato duecentomila Euro per l'installazione del citofono nel condominio. "Non sappiamo quale sarà la destinazione di Palazzo Gherardi"  ha dichiarato l'Assessore ai Lavori Pubblici Mangialardi "il palazzo potrebbe diventare un condominio di lusso o un polo culturale. In ogni caso un citofono in oro con la pulsantiera di Swarovski sta bene ovunque".

Da parte del Comitato Salviamo i Classici si denuncia la difficile convivenza in condominio dei membri del Comitato con i barbari che vogliono svendere il palazzo alla speculazione edilizia: "Ogni forma di civile convivenza ci viene negata, fanno rumori molesti, sporcano le scale e stendono i panni ovunque. Per non parlare dell'ascensore, sempre occupato. Esasperati, l'altra sera stavamo per chiamare il Prefetto".

i condomini di Palazzo Gherardi durante il sit-in di protesta
(foto Borella - Vivere Senigallia.it)




sbarcato da Maddeche | marzo 09, 2008 12:16 | commenti (3)

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venerdì, 07 marzo 2008
 
Eppur si muove

Finalmente online la delibera della Giunta sul destino del Politeama Rossini.
Negozi ed uffici, in un Centro Storico che a forza di poli del terziario vuole sfidare tutte le leggi del mercato immobiliare.
E che forse ne uscirà alla grande. O almeno ne uscirà.

Nel frattempo alle Saline sparisce silenziosamente un centro commerciale in costruzione: non per le abbondanti piogge, ma per l'applicazione di un'Ordinanza dell'Urbanistica.
Ne viene fuori una città che non sa più cosa costruire e che avrebbe bisogno di una moratoria sull'edilizia.


Qualche settimana fa un oscuro comunicato stampa dell'Assessore Campanile mise al corrente la città che qualcosa nel futuro dell'ex Politeama Rossini stava cambiando. Acquistato quattro anni fa da un'impresa di Ripe, dopo una lunga ristrutturazione, il cinema simbolo della città continuava a poggiare stancamente le sue chiappe sulle mura della Rocca e, simile alla Sfinge, rappresentava un enigma per i passanti o una curiosità per turisti. Troncata la carriera di cinema o teatro, durata una sola stagione l'ipotesi della sala bingo, dopo quattro anni l'ex Politeama Rossini ospiterà otto negozi e sette uffici, distribuiti su tre piani.

La delibera della Giunta è stata pubblicata sul sito web comunale qualche giorno fa, dopo che aveva fatto sorgere qualche dubbio sulla sua esistenza. Pubblicate tutte le delibere, tranne quella, su cui c'era anche un'interrogazione del Consigliere Cicconi Massi.

Nulla di trascendentale il cambio di destinazione d'uso dell'edificio, praticamente una cosa già scritta, non poteva essere altro, occorreva solo questa delibera della Giunta. Che è arrivata dopo qualche anno di negoziati, con una sorta di impegno-capestro per l'impresa a finanziare la costruzione di un parcheggio interrato nell'area adiacente alla ex GIL, dato che il centro direzionale dell'ex Politeama necessiterà (secondo il Regolamento edilizio) di settanta posti auto che potranno essere reperiti solamente sottoterra.

L'accordo con l'Amministrazione Comunale prevede la realizzazione del parcheggio interrato: "secondo la massima potenzialità disponibile, anche se superiore a quella dovuta"  utilizzando un importo complessivo di 628.000 Euro che sarà messo a disposizione dall'impresa. La quale si farà carico della progettazione preliminare e degli studi di fattibilità dell'opera, la cui realizzazione potrebbe essere affidata con gara d'appalto, sia per la costruzione che per la gestione, ad un'altra impresa.
In pratica: l'impresa compila un progetto preliminare e di fattibilità, il Comune lo fa proprio e, se decide di far costruire il parcheggio, utilizza i 628.000 Euro messi a disposizione dall'impresa per il progetto esecutivo e la realizzazione (e gestione) dell'opera che può essere affidata ad altri.

A occhio sembrerebbe un affarone, un parcheggio interrato quasi gratis di questi tempi, fra l'altro previsto nel Piano Cervellati, ma solo una domanda resta nella testolina: se il parcheggio per qualsiasi motivo non si dovesse fare, i settanta posti auto dove li troviamo, sul tetto dell'ex Politeama?

l'area a fianco dell'ex GIL dove dovrebbe essere realizzato il parcheggio sotterraneo

Più drammatica la vicenda delle Saline: ieri, sotto una pioggia incessante, è stato demolito completamente il futuro centro commerciale del quartiere Saline - Ciarnin. L'edificio in costruzione, ben visibile dalla strada delle Saline, in via Galvani, era oggetto di un contenzioso legale fra il Comune e l'impresa costruttrice.

indicato dalla  freccia il centro commerciale demolito ieri

Nel giugno 2007 un'ordinanza (la nr. 340 del 4/06/2007) dell'Ufficio Urbanistica aveva ingiunto al costruttore al demolizione del grosso edificio perchè, dai controlli effettuati, era risultato più alto del progetto approvato.

Un paio di mesi prima un'altra ordinanza aveva sospeso i lavori perchè erano state riscontrate irregolarità nelle misure del fabbricato rispetto al progetto. Fra l'altro sembra che la struttura portante dovesse essere realizzata in acciaio ed invece era stata realizzata in calcestruzzo.
In risposta all'ordinanza, l'impresa aveva presentato la richiesta di permesso a costruire in sanatoria, che è stata rifiutata dal Comune. Contro questa decisione l'impresa ha presentato ricorso al TAR e l'Amministrazione ha deciso di resistere in giudizio.
Della vicenda si sono perse le tracce fino al drammatico epilogo di ieri, con la demolizione della struttura in cemento armato.

La soddisfazione per un legittimo atto amministrativo che viene eseguito (l'ordinanza di demolizione) lascia il posto all'impressione che la vicenda sia quantomeno anomala, con uno svolgimento sin troppo lineare e quasi da manuale. Due sono le ipotesi: o l'industria edilizia non sa più costruire e butta i soldi dalla finestra o il nuovo centro commerciale alle Saline è una leva che serve per scardinare qualcos'altro.

i pilastri in calcestruzzo del centro commerciale demolito

mappa per Quilly




sbarcato da Maddeche | marzo 07, 2008 00:01 | commenti (9)

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martedì, 04 marzo 2008
 
Cattivo esempio

Visita lampo del Capo dello Stato. In quaranta minuti ha ricevuto i saluti del Sindaco, visitato la Rotonda, salutato le scolaresche, ricordato Giacomelli e degustato Cedroni.

E poi parlano di turismo mordi e fuggi.


il Presidente Napolitano durante la visita alla Rotonda (foto Rincolvati)



sbarcato da Maddeche | marzo 04, 2008 22:30 | commenti (6)

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sabato, 01 marzo 2008
 
Nuovo Vivere Senigallia

Tutto nuovo il quotidiano online più letto della città, che entra nell'era del web 2.0. Tutte le novità saranno rivelate domani alla Rotonda.
La nuova creatura getta nel panico la stampa tradizionale, con la dura reazione del Resto del Carlino: "con i giornali online non si possono fare gli origami".


Nasce il nuovo Vivere Senigallia e un'anteprima la trovate qui*, in una versione non autorizzata e, spero, taroccata.

La prestigiosa testata online sarà affiancata dalle varie edizioni locali di Jesi, Fabriano, Ancona, Gubbio, Pesaro, Urbino, Ripe, Fano, Osimo, Matelica, Precicchie, Macerata, San Benedetto, Moie, Ascoli e Civitanova. In pratica, sotto l'attenta regia di Michele Pinto e Giulia Mancinelli, ogni città della regione avrà la sua valvola di sfogo online, il suo collettore di comunicati stampa che non legge nessuno e il miglior mezzo di autoreferenzialità a basso costo in circolazione. Ma anche la sua piazza virtuale, che si raggiunge con pochi click e che col tempo è diventato un mezzo indispensabile per capire che aria tira in città, ammesso che vogliate saperlo.

La presentazione ufficiale avverrà domani, domenica 2 marzo, alle ore 17,30 alla Rotonda e Michele Pinto ha promesso un ricco gadget ai primi cento arrivati e un altro premio ai primi cento che se ne andranno.
Affrettatevi a presenziare e consumare, poichè la Rotonda dovrà essere completamente sgomberata entro le ore 21 e riqualificata nella giornata di lunedì, in attesa della visita del Presidente Napolitano di martedì prossimo.

*sì, lo so, quel giallo fa cagare e non è colpa della vostra scheda video



sbarcato da Maddeche | marzo 01, 2008 16:26 | commenti (9)

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Due comunicati stampa.

I Verdi propongono una riflessione sul piano Cervellati, alla luce degli ultimi fatti di cronaca nera, culminati con il disagio dell'Assessore Campanile.

Dal nulla spunta fuori la prima uscita del Critical Mass senigalliese. Dico dal nulla perchè si tratta di un movimento spontaneo e piuttosto trasversale, senza paternità.
Ovviamente, per chi non sapesse cos'è un Critical Mass, c'è già un blog che ci spiega tutto.
Considerando chi lo gestisce, ho i miei dubbi.


sbarcato da Maddeche | marzo 01, 2008 16:10 | commenti (3)

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giovedì, 28 febbraio 2008
 
Giochi scozzesi

Alberi abbattuti alle Saline, due le ipotesi: cedimento strutturale o i giochi delle Highlands, con la gara di lancio dei tronchi.

Si affaccia anche un'inquietante terza ipotesi: un picco di onde elettromagnetiche dell'antenna delle Saline, dovuto alla contemporanea presenza di Guenci e dell'Assessore Mangialardi nella stessa zona della città.

Versioni contrastanti dal Comune, ma una sola certezza: quello che è stato tolto sarà restituito e in primavera, assieme alla pista di pattinaggio delle Saline, sarà inaugurato un nuovo filare di alberi.


La segnalazione di Carlo Montanari, presidente dell'ALA, dell'indiscriminato abbattimento di alcuni alberi che circondavano la pista di atletica delle Saline, ha gettato nel panico gli uffici comunali preposti al controllo del verde pubblico. Nessuno è riuscito a spiegare esaurientemente il fenomeno e le versioni si sono accavallate per ore, a seconda dell'ufficio contattato per le spiegazioni.

"Abbiamo avviato un gemellaggio con la città scozzese di Dunfermline" ha spiegato l'Assessore  al Turismo Luigi Rebecchini "ed era prevista una dimostrazione dei tipici giochi scozzesi, fra cui il lancio dei tronchi. Gli atleti non avevano gli attrezzi, fermi alla dogana, e hanno dovuto improvvisare".

Il cedimento strutturale sembra tuttavia essere l'ipotesi prevalente negli uffici tecnici. "Gli alberi erano vecchi e malati"  ha dichiarato un tecnico comunale "e il cedimento di uno ha creato un "effetto domino" sugli altri. Temiamo altri cedimenti nei prossimi mesi e per questo abbiamo deciso di spostare il previsto campo da golf pitch and putt direttamente al Cesano e di costruire l'impianto di squash indoor tutto intorno alla pista di atletica, per rafforzare l'apparato radicale e impedire altri cedimenti".

Nessun credito sembra godere la tesi che gli alberi siano stati inceneriti da un picco di attività elettromagnetica della contestata antenna delle Saline: "i valori di campo sono regolari"  ha dichiarato l'Assessore Ceresoni "abbiamo avuto solo un picco di CO2 dovuto al mancato apporto di ossigeno degli alberi abbattuti, a cui porremo subito rimedio con una Festa degli alberi organizzata per domani mattina".


Ovviamente si tratta di Cronaca Vera e vale per quello che vale. In realtà l'impresa esecutrice ha dichiarato che l'abbattimento degli alberi si è reso necessario per l'esecuzione dei lavori di collegamento fra le due piste, di atletica e pattinaggio, e per le infrastrutture di servizio (scarichi acque piovane, fossato ecc.) necessarie al buon funzionamento dei due impianti. L'abbattimento degli alberi era previsto e concordato con il Comune e gli alberi, una volta terminati i lavori, verranno rimessi a dimora (non proprio gli stessi alberi).
Considerando l'entità dei lavori (lottizzazione di ottanta appartamenti, pista di pattinaggio, pista ciclabile per il mare, tribune, spogliatoi) io non credo che l'impresa abbia voglia di sputtanarsi per alcuni alberi non sostituiti.


sbarcato da Maddeche | febbraio 28, 2008 19:43 | commenti (1)

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Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction. Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano. In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001. Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.