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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


mercoledì, 29 marzo 2006

Berlusconi: "L'afgano convertito al cristianesimo è già ospite dell'Italia." E' boom di conversioni nel mondo arabo. Il Cardinal Ruini: "Occorre una sanatoria."

La vicenda di Abdul Rahman, il cattolico afgano condannato a morte, graziato e accolto in Italia come rifugiato politico ha scatenato un'autentica corsa alla conversione nel mondo arabo, con episodi limite a Nassiryah dove don Fausto Redipuglia, cappellano militare del contingente italiano, assediato da una folla di postulanti ha celebrato un battesimo di massa servendosi di un idrante e a Kabul, dove, al grido di "Roma val bene una messa" trecento afgani hanno preso d'assalto un mezzo della Croce Rossa pensando fosse una parrocchia. Sconcerto e rabbia nei paesi africani: "Sono cinquecento anni che facciamo le conversioni coatte e dobbiamo ancora morire di fame." Prudenti le prime reazioni in Vaticano, dove il Cardinal Ruini ha elogiato "l'umanissimo gesto" del Governo italiano, invocando una sanatoria per "coloro che abbracciano la fede pur non avendo un regolare contratto di lavoro."

 

staccato da: Maddeche alle ore marzo 29, 2006 22:21 | link |
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categorie: cronaca vera

domenica, 26 marzo 2006


A Senigallia Trenitalia ottimizza la rete: migliaia di pedoni svaniscono nel nulla. Recuperati pochi superstiti in mare.

In quella terra di nessuno chiamata Via Mamiani, stretta fra la ferrovia e il triangolo Sacelit - Italcementi - Navalmeccanico in corso di demolizione per creare il più appetibile oggetto immobiliare della storia senigalliese, fa capolino Trenitalia con un affascinante progetto di razionalizzazione della rete ferroviaria che non tiene ovviamente conto delle esigenze della città ma che gli consente di gestire un passaggio a livello in meno, approfittando bassamente di quel mega "Coso", quella specie di piovra che prenderà il posto del complesso Sacelit Italcementi. Il progetto di Trenitalia prevede in sintesi l'eliminazione dell'attraversamento ferroviario regolato dalle sbarre e la costruzione al suo posto di un lunghissimo sottopassaggio pedonale (circa 140 metri) che per poco non farà finire in mare l'incauto pedone con le scarpe e tutto. Gli amanti del brivido potranno iniziare la loro discesa negli inferi all'incrocio con l'Adriatica (via R. Sanzio) dove già avranno affrontato, indifesi, il traffico e concluderanno la loro avventura presso l'attuale rotatoria di fronte al Timone, dove troveranno un chioschetto che li ristorerà prima di affrontare una mattinata in spiaggia non scevra di pericoli, fra cui quello di dover tornare a casa prima o poi.

Bene, verrebbe da dire di primo acchitto: finalmente una parte della città viene liberata dal traffico, pedoni e biciclette possono raggiungere con tutta tranquillità le spiaggie ambite e, se piove all'improvviso, per quando hai percorso tutto il sottopassaggio verso casa puoi tornare al mare perchè è tornato il bello stabile e nel frattempo hai già perso l'abbronzatura. Tutto molto bello se non fosse che come si è già detto il sottopassaggio finisce direttamente in Via Raffaello Sanzio in un punto trafficato e quasi privo di marciapiedi (perchè non "pensare" Via Mamiani parzialmente pedonale e aprire il sottopassaggio al di qua della Statale? costa troppo?) che se vado al mare a piedi sfruttando il sottopassaggio la macchina la devo pur lasciare da qualche parte e il parcheggio più vicino (presso il Matt bar) è minuscolo e quasi sempre pieno, che esistono altri due sottopassaggi vicini, uno in Via Panzini e l'altro (previsto carrabile) in Piazzale Cairoli - Via della Darsena, che un sottopassaggio pedonale non è indispensabile che sia gigantesco, ma è indispensabile che sia comodo da usare e sicuro da raggiungere e che infine  tutta la zona di Via Mamiani sarà oggetto nei prossimi anni del succitato colossale affare immobiliare e che di sottopassaggi e ponti levatoi ce ne saranno veramente troppi, un'inflazione.

Due ponti levatoi carrabili, uno sulla vecchia darsena e uno sul porto canale, per collegare spiaggia nuova a spiaggia vecchia e un ponte pedonale girevole sulla darsena vecchia consentiranno alle scolaresche di tutto il mondo di vedere il casino che succede quando uno sfigato col fuoribordo da tre metri ma l'antenna da sei decide di uscire in mare e in una domenica di bel tempo di questi sfigati ce ne sono a dozzine. Questi ponti produrranno un incremento del turismo in una forma morbosa simile a quello sessuale, ma a lunga a rimetterci sarà il genio italico. Spiaggia nuova e spiaggia vecchia sono due entità da sempre scollegate: a chi piace l'una non piace l'altra, amen. Perchè collegarle?

Con le inevitabili modifiche in corso d'opera ci sarà il concreto rischio di avere fra cinque anni due sottopassaggi pedonali gemelli, uno per chi va al mare e uno per chi torna a casa, un cavalcavia che collega Lungomare Mameli con Piazza Simoncelli, un tunnel sottomarino sotto il fiume Misa che collega la Rotonda con il porto, una rotatoria che consenta a chi ha confuso spiaggia vecchia per spiagga nuova di non finire i suoi giorni sulla Statale Adriatica e quant'altro venga in mente a qualche architetto futurista che vorrà lasciare la sua impronta indelebile a Sanigallia, ma che le sue vacanze le va a fare in Micronesia.


A proposito di triangolo Sacelit - Italcementi - Navalmeccanico: spero che nel maxi progetto immobiliare si realizzi qualcosa che indennizzi la città di decenni di inquinamento da amianto e di squallore e non sto parlando di sottopassaggi e cavalcavia.
Questo è un primo assaggio sull'argomento, più avanti si parlerà di altri avvincenti sottopassaggi, i cui costi finali saranno probabilmente superiori allo spostamento della ferrovia a due miglia dalla costa.

staccato da: Maddeche alle ore marzo 26, 2006 22:33 | link |
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categorie: edilizia, ex sacelit italcementi

venerdì, 24 marzo 2006

 

 

 

Calderoli: "Il 27 Marzo torna Bossi, posso andare in ferie, se Dio vuole."

staccato da: Maddeche alle ore marzo 24, 2006 22:32 | link |
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giovedì, 23 marzo 2006

Montezemolo:  "Nessuno mi tiri per la giacchetta, anche perchè costa tremila euro."
Diffuse le motivazioni per la multa inflitta dall'Autorità per le Telecomunicazioni a Rete 4 e Italia Uno: "Da quando è iniziata la campagna elettorale il meteo del TG4 prevede sempre bel tempo, mentre è acclarato che piove ovunque da giorni e giorni. Per quanto riguarda Italia Uno non può continuare a produrre un TG con la redazione composta da due stagiste brasiliane e un cameraman interinale. Occorre l'assunzione di almeno un giornalista anche se con un contratto a progetto."  Furiosa la reazione di Mario Giordano, direttore di Studio Aperto:  "Non è colpa mia se ho le riduzioni del personale, ho richiamato persino Lucignolo, ma quel cretino ha trovato lavoro nei peggiori bar di Caracas."
Polemiche per il conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Civile per Fabrizio Quattrocchi, il vigilantes preso in ostaggio e ucciso un anno fa in Irak. La prudenza consiglierebbe di considerare che Quattrocchi sembra fosse l'unico dei quattro ostaggi in possesso di un'arma e che le attività svolte dai quattro vigilantes in Irak non sono ancora sufficientemente state chiarite. Inoltre non abbiamo ancora un video sulle ultime parole di Enzo Baldoni, probabilmente avrà detto: "Non sparate, vi prego." L'effetto coreografico è diverso, infinitamente più umano.

 

staccato da: Maddeche alle ore marzo 23, 2006 21:35 | link |
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categorie: cronaca vera

martedì, 21 marzo 2006

Lo scannatoio? E' sull'Arceviese.

Siamo in Via Arceviese al 4° km, per capirci fra Borgo Passera e il Vallone. Qui, a fianco di un Consorzio Agrario, in una zona a bassa densità abitativa con poche case bifamiliari, qualche attività artigianale e a pochi metri dalla strada ex statale è sorto dal nulla un condominio di 33 (trentatrè) appartamenti, un massiccio manufatto piantato a terra per caso ma con una certa convinzione.
Interessante ed emblematica la spiegazione del costruttore sull'insolito numero di appartamenti realizzati: "Avevamo una concessione edilizia per venti appartamenti di cubatura normale, ma non riuscivamo a venderne neanche uno. Tu ce la vedi una famigliola che viene a vivere qui? Sai cosa succede quando questi del Consorzio attaccano col grano? Eravamo al collasso, abbiamo ridotto la cubatura degli alloggi al minimo possibile e ci siamo fatti autorizzare la variante: in tre mesi abbiamo venduto tutto, anche le cassette della posta. Puttane, coppiette clandestine, forestieri, abbiamo trovato un buco per tutti, fra scannatoi e dormitori abbiamo venduto tutto a prezzo pieno. Abbiamo fatto anche un'offerta a quelli del Consorzio per fare un complesso edilizio, ma per ora non vogliono saperne. Ce ne fossero di posti così."

guarda la mappa

staccato da: Maddeche alle ore marzo 21, 2006 21:24 | link |
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categorie: edilizia, frazioni

Retroscena da Confindustria: "Berlusconi positivo all'antidoping, nelle sue urine tracce di Voltaren e Viagra nella versione Premium." Per lui chieste due giornate di squalifica, rischia di saltare il faccia a faccia con Prodi del 3 Aprile.
Smascherato il capoclaque dell'intervento del Premier. Erminio, 38 anni, promotore finanziario: "Fortuna che è intervenuto il Berlusca: c'era un cretino con gli occhiali che parlava di economia, è andato avanti per due ore, due palle così."
Nella confusione generale è passato inosservato l'intervento di Tremonti, nessuno ricorda cosa abbia detto, un segno di continuità con la sua opera di governo.
Berlusconi incontra la categoria delle donne su SKY TV: "Non sarete dimenticate, rappresentate una quota importante del nostro elettorato. Nel mio governo vi sarà almeno un 30% di rappresentanza femminile. Ho già intestato la Presidenza del Consiglio a Veronica e l'interim della Sanità a mia figlia Marina."

staccato da: Maddeche alle ore marzo 21, 2006 21:12 | link |
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categorie: cronaca vera

domenica, 19 marzo 2006

"Sono bisognoso, assegnatemi un superattico al Parco della Pace."


Dopo le Piramidi, il Colosseo e il Policlinico Pieralisi, ora Senigallia ha anche le Torri Gemelle, imponente e minaccioso complesso elilizio svettante su Piazza d'Armi (Parco della Pace per i solutori più che abili) costruito dall'IACP (Case popolari, ma ora non si chiama più così) per ospitare sedici nuclei familiari svantaggiati. I due edifici, per ora di sei piani ciascuno, hanno scatenato un'autentica bagarre per l'assegnazione dei superattici con vista sul Parco, con decine di professionisti senigalliesi che hanno presentato falsi documenti nel tentativo di farseli assegnare. Su tutti spicca l'architetto Leonardo Moratti Parasecoli che ha dichiarato di essere nullatenente e di avere due figli inabili che, a causa di una rara sindrome, sono costretti a vivere ad almeno quindici metri di altezza dal Suolo Medio Urbano (SMU). Più defilata la posizione di Ahmed Aziz, extracomunitario senigalliese con sei figli e un lavoro di pescatore di mugelle ad Ancona, che ha pubblicato sul Corriere Adriatico un annuncio in cui offre il superattico in subaffitto a 1200 Euro mensili, nel caso che questo gli venga assegnato. Ovviamente la inusitata altezza dell'edificio IACP è dovuta al progetto che prevede l'apertura di una strada fra le due torri, indispensabile alla mobilità urbana e il mantenimento della cubatura edificabile prevista si è raggiunto aumentando l'altezza del complesso, con buona pace dell'armonia che faticosamente la zona di Piazza d'Armi è riuscita a mantenere in questi anni.


Proveniendo da Via Paisiello le torri incombono e l'effetto Grande Mela è garantito, per la completa skyline è un peccato non avere il fiume Hudson a contorno, sarebbe necessario un cambio di destinazione d'uso per Via Monteverdi.
Gli acquirenti del contiguo complesso bioarchitettonico della CAMAC si sono riuniti in un sindacato per chiedere l'abbattimento delle Torri Gemelle, la cui presenza  creerebbe un campo magnetico anomalo vanificante il corretto allineamento dei palazzi, che, secondo i dettami della più avanzata ricerca bioedile, sono stati costruiti paralleli a Via Monteverdi, l'unica soluzione che consentisse la costruzione di ottanta appartamenti senza sprecare un metro di spazio. Al contrario c'è un grande entusiasmo presso la Direzione Regionale dello IACP: "Finalmente le Case Popolari escono dal clichè che le vuole piccoli e modesti edifici nelle zone più degradate della città. Prestigiosi multipiani nelle zone  più appetibili, finiture di prestigio e soluzioni edili dell'ultima generazione, per un assegnatario proiettato nel futuro, consapevole che la sua condizione svantaggiata non gli impedisce di acquisire un immobile di prestigio ad un canone d'affitto risibile."
Dal canto suo l'Amministrazione Comunale sta pensando di assegnare i superattici a sorteggio, per mezzo di una lotteria aperta a tutti per rimpinguare le esauste casse comunali.

vedi la mappa

 

staccato da: Maddeche alle ore marzo 19, 2006 08:37 | link |
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categorie: edilizia

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