Cronache plausibili da Senigallia (AN). Astenersi perditempo.
Senigallia adotta i nuovi strumenti urbanistici: candele profumate e maniche a vento.
Fra le numerose varianti al Piano Regolatore che sono state approvate negli ultimi anni, ne dovrebbe essere proposta una che impedisca la costruzione di nuovi edifici nei pressi del Depuratore Comunale, a Borgo Ribeca. Perchè solo una città preda della speculazione edilizia più selvaggia può considerare appetibile e vantaggioso costruire appartamenti a trenta metri dalle vasche di sedimentazione di un depuratore, un posto dove, in altre realtà urbane, pianterebbero foreste di eucalipti.
A Senigallia no. A Senigalllia saranno costruiti ben quarantaquattro appartamenti a trenta metri dal depuratore, in un intervento che prevede la demolizione di una falegnameria e di una casa bifamiliare per costruire un insediamento abitativo da centocinquanta abitanti per cui la qualità della vita non passerà certo dal naso. Le cronache nazionali sono piene di amministrazioni comunali in conflitto con comitati cittadini contrari alla costruzione di impianti inquinanti o rumorosi: depuratori, discariche, termovalorizzatori. A Senigallia abbiamo ribaltato il problema, l'impianto insalubre esiste già e ci costruiamo intorno le case: l'Amministrazione Comunale è a posto con il Piano Regolatore e il costruttore non troverà mai nessuno che protesti per la costruzione di nuove case.
Le agenzie immobiliari avranno il loro daffare per "piazzare la merce" (di questo si tratterà) ma non ho alcun dubbio sul fatto che alla fine tutto si risolverà in un successo immobiliare, con buona pace di una città che sta mandando in malora la qualità della vita, la qualità urbanistica e, più in generale, il buon senso.
Scandalo Calcio. Dura reazione di Moratti: "Fare chiarezza o agganceremo il prezzo della benzina alla classifica della Juventus. Moggi? Volevamo ingaggiarlo, ma punteremo tutto su un giovane emergente: Lapo Elkann."
E' panico in Borsa dopo la collocazione delle azioni SARAS, la finanziaria petrolifera della famiglia Moratti: si teme l'effetto-Inter sui listini. Con i mille miliardi incassati nell'operazione, Moratti ha comprato la rosa dell'Arsenal e del Barcellona, Ronaldinho è stato ceduto in prestito al Milan, consentendo il ritorno di Brocchi. Sul futuro di Mancini interviene Facchetti: "Dalla prossima stagione sarà il nostro Responsabile alla Qualità Percepita dal Tifoso, ha fatto bene in panchina, saprà fare meglio lassù al terzo anello."
Lo scandalo delle intercettazioni telefoniche scuote la Federcalcio: il Presidente Carraro si dimette accogliendo la richiesta di dimissioni pendente dall'eliminazione della Nazionale a Corea 2002: "Mi sono dimesso alla prima occasione" ha dichiarato imbarcandosi per Santo Domingo "lascio un mondo del calcio pulito e in salute, ma è ora che mi faccia da parte per consentire alla Magistratura di fare il suo lavoro." Tiepide le reazioni internazionali alla crisi del calcio italiano. Il Consiglio Superiore della FIFA ha emesso un breve comunicato di grande fiducia sull'argomento: "Italiani, spaghetti mafia e telefoni, venite tranquilli a Germania 2006 e portate anche quelle zoccole delle vostre mogli, c'è del lavoro anche per loro."
INCASTONATI NEL CEMENTO
Quella che vedete indicata dalla freccia è una palazzina di dieci appartamenti, frutto della ristrutturazione dell'ex Pensione Mara, fra Via R. Sanzio e Via A. Costa. E' evidente l'assoluta mancanza di spazio vitale attorno all'edificio. "Spazio vitale" è un termine retorico e desueto che indica la possibilità che ha una persona di stendere le sue mutande senza che il dirimpettaio possa leggerne l'etichetta con le istruzioni di lavaggio o di aprire una finestra per arieggiare senza che il vicino si lamenti delle correnti d'aria.
Questi appartamenti sono sicuramente destinati alla locazione turistica, sperando che nessuna persona di senno possa spendere un diluvio di Euro (3.000 al mq?) per vivere più di quindici giorni in un appartamento di 40 mq privo di spazio vitale.
Si potrebbe dire con indulgenza: vabbè basta scattare una foto dall'angolazione giusta per dare l'impressione di una costruzione stretta fra altre, invivibile.
Invece no. Queste altre due fotografie mostrano la posizione del fabbricato da altre due angolazioni, il risultato è lo stesso: incastonato nel cemento. L'edificio bianco in primo piano, concessionaria di auto, è destinato alla demolizione per far posto al previsto sottopassaggio per l'ex area Sacelit - Italcementi, che diventerà uno dei punti di maggior traffico della città, visto che con la prevista chiusura del passaggio a livello di Via Mamiani diventerà l'unico accesso carrabile alla zona del porto se non si vuole arrivare fino a Via Zanella, due km a Nord. Ma su questo abbiamo già dato.
Sono convinto che all'Urbanistica tutte queste valutazioni non sono state fatte quando è stata concessa l'autorizzazione per ristrutturare l'edificio. Le misure di rispetto e la dimensione minima degli alloggi del progetto rispettavano il Regolamento Edilizio Comunale e tanto bastava. Se poi a Senigallia stia prevalendo l'edilizia delle scatole di sardine e della stratificazione urbana non è un problema dell'Amministrazione Comunale.
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