Cronache plausibili da Senigallia (AN). Astenersi perditempo.
Le dimissioni di Tronchetti Provera: "Lascio una grande azienda, il mio unico rammarico è di non vedere completato il lavoro di Ponte Portone."
Sono giorni terribili per il capace manager milanese, che oltre ad essere stato praticamente dimissionato dal Governo, non è riuscito a coronare il sogno industriale di una vita: spostare i cavi a fibre ottiche del Ponte Portone a Senigallia pur avendo un anno di tempo per farlo. Le responsabilità di questo fallimento sono state inizialmente imputate ai sindacati Telecom che si sarebbero opposti all'esecuzione dell'opera, adducendo motivi tecnici: "se sposti le fibre la luce non passa più e addio dati". Successivamente sul banco degli imputati è salito il Comune di Senigallia, che, in base alle intercettazioni telefoniche a disposizione di Telecom, avrebbe voluto iniziare la costruzione del nuovo ponte pur non avendo alcuna rassicurazione ufficiale da Telecom sui tempi di esecuzione dello spostamento dei cavi.
A parziale smentita di queste affermazioni, una fonte anonima dell'Ufficio Tecnico Comunale ha dichiarato che i lavori di spostamento delle fibre ottiche sono stati pagati con grande anticipo a Telecom e che la cabina interrata necessaria allo spostamento è pronta dallo scorso inverno ed è stata già riqualificata due volte, utilizzando personale del Comune ed imprese di fiducia dell'Amministrazione. Anche il cunicolo che dovrà ospitare i cavi è stato posizionato e rimosso più volte, facendo accumulare notevoli ritardi ai tempi di realizzazione del ponte.
Con l'avvento di Guido Rossi alla guida di Telecom si sono riaccese le speranze dell'Amministrazione Comunale di veder completata l'opera in breve tempo: "un uomo che ha fatto vincere uno scudetto all'Inter sarà certamente in grado di completare quest'opera" ha dichiarato il Sindaco, Luana Angeloni.

Questo è il Ponte Portone ieri. Contrassegnato con il numero 1 è il vecchio cunicolo delle fibre ottiche, con il numero 2 il nuovo cunicolo nella posizione provvisoria. Qui puoi trovare la foto ingrandita, mentre altre informazioni sull'argomento sono su questo pezzo di assoluta comicità pubblicato su Vivere Senigallia a giugno, in questa foto pubblicata sempre su VS a giugno, dove si possono confrontare i progressi fatti in tre mesi di beltempo e su questo articolo di demolizioni.com.
E' morta Oriana Fallaci.
Un tumore ai testicoli ci ha privato della più grande giornalista italiana. Ha dato voce e proprietà intellettuale all'integralismo occidentale. Con lei siamo passati dal "dobbiamo renderci conto che la nostra civiltà è superiore alla loro" (S. Berlusconi, 2001) a "se costruiscono una moschea a Firenze la faccio saltare in aria col tritolo" (O. Fallaci, 2006). Era l'unico paziente del mondo occidentale a cui i medici non hanno mai consigliato di smettere di fumare.
A Guantanamo sono stati proclamati tre giorni di lutto cittadino con razioni di cibo dimezzate per i detenuti. La sua opera resta incompleta, voleva cominciare a sistemare definitivamente Cina ed India ma la malattia glielo ha impedito. Il commosso ricordo di Norman Schwarzkopf, il vincitore della I° Guerra del Golfo: "al briefing del mattino era il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via." Il suo testimone raccolto da Benedetto XVI, cui aveva trasmesso le istruzioni operative in un colloquio privato nell' agosto del 2005.
Qui e qui due piccoli contributi alla biografia di Oriana Fallaci pubblicati sul mio vecchio blog.
E' bufera nell'Inter.
Mancini: "In Portogallo abbiamo trascurato il fattore fuso orario."
L'ira di Moratti: "Squadra penosa, ma non posso licenziare il tecnico, tiene ancora in ostaggio mia sorella."
La sconfitta in Portogallo contro lo Sporting Lisbona ha fatto riaffiorare i soliti problemi di tenuta dell'Inter. "Giocatori impreparati alla trasferta, Adriano e Figo con grossi problemi di ambientamento e di lingua" ha esordito Mancini incontrando i giornalisti sul traghetto che lo riportava a Genova "i ragazzi sono rimasti entusiasti delle strutture ricettive portoghesi, ma sul campo hanno mostrato i limiti tipici dei manti erbosi di scarsa qualità. Faremo tesoro di questa esperienza, siamo ancora i Campioni d'Italia."
Di parere opposto i tifosi che hanno atteso la compagine nerazzurra al Molo 7 del porto di Genova. Per evitare un franco scambio di opinioni, Mancini è sbarcato a Marsiglia e continuerà ad allenare la squadra tramite videoconferenza: "E' una novità assoluta" ha dichiarato Manlio Lupo Bencivenga, Direttore del Dipartimento Nuove Tecnologie del F.C. Inter "la squadra ormai gioca a memoria e il tecnico assume così una funzione di imparziale osservatore esterno, consentendo ai giocatori di dedicare più tempo alle attività che normalmente trascurano durante il campionato di calcio."
Senigallia premia i suoi ospiti di lungo corso.
Ultimi riconoscimenti agli ospiti più fedeli per l'estate 2006.
In una breve ma simpatica cerimonia presso la Sala Consiliare del Municipio, si è svolta la premiazione di un'altra famiglia fedele ospite della Spiaggia di Velluto, il signor Arthur Jenkins e sua moglie Molly, di nazionalità britannica, che frequentano Senigallia dal luglio del 1944, quando il signor Jenkins, pilota della RAF, venne abbattuto durante il tentativo di bombardare Ponte Portone. Da allora la simpatica coppia inglese è ospite fissa della Pensione Bellariva, che ogni anno organizza una rievocazione storica dell'evento.
Un'altra premiazione si è dovuta svolgere in videoconferenza, perchè la signora Ata Aarmo, di nazionalità finlandese, si rifiuta di venire in vacanza a Senigallia da ben cinquantaquattro anni, aggiudicandosi il primato di ospite meno fedele della Spiaggia di Velluto. La signora Aarmo ha promesso l'invio di un corriere per ritirare la targa ricordo.
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