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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


lunedì, 30 ottobre 2006

A Prodi la sfiducia di Bankitalia: "con quell'estratto conto al massimo può fare l'Assessore".

La scorsa settimana i vertici di Bankitalia si sono riuniti per fare il punto sulla Finanziaria e valutare l'andamento del conto corrente del Premier alla luce degli ultimi dati disponibili. Dato il carattere estremamente riservato della riunione solo un paio di quotidiani sono riusciti a pubblicare il verbale completo della seduta, con delle intercettazioni ambientali di pessima qualità.
A fronte di un giudizio sulla Finanziaria complessivamente neutro, sono emerse pesanti critiche sulla gestione delle finanze personali del Premier, definite "nel migliore dei casi romantiche e legate ad un'economia che non esiste più"  con particolare riferimento al mutuo trentennale contratto nel 1978 con il Credito Episcopale di Rovigo e l'acquisto di titoli al portatore in ECU, che, con la scomparsa della valuta non sono più stati incassati, ma hanno raggiunto un discreto valore come modernariato.
Nella valutazione finale anche l'assenza di società offshore riconducibili al Premier viene vista con sospetto: "non si ravvisano quegli elementi di modernità e agilità che riducono l'inefficienza del cash, pertanto la valutazione finale è sostanzialmente negativa, ma si attendono i dati dell'ultimo trimestre 2006 per vedere se sarà possibile un'inversione di segno".

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 30, 2006 21:56 | link |
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categorie: cronaca vera

I sette anni del Maestrale: "qui una volta era tutta una fabbrica..." "non me ne parli, ho ancora i brividi..."

Continuando la sua campagna a sostegno dei dipendenti SICA, la Piaga ieri pomeriggio ha raggiunto speranzosamente il Maestrale, convinta che la contemporanea presenza di tremila clienti nel centro commerciale più grande del Cesano avesse spinto qualcuno ad appalesarsi con un tavolino per continuare la raccolta delle firme contro la chiusura dello stabilimento.
Nulla di tutto ciò è avvenuto e ben magra consolazione sono stati i tre pasticcini e il bicchiere di spumante rimediati calpestando i diritti di donne e bambini.

La Rotonda di ghiaccio era un obiettivo secondario della missione, anche solo parlarne è kitsch. Il fatto che era soltanto la metà anteriore ha aggiunto ulteriore sconforto: mai una volta che si faccia una cosa fino in fondo a Senigallia.

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 30, 2006 21:47 | link |
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categorie: vita cittadina

domenica, 29 ottobre 2006

Contro la chiusura della SICA raccolte 2200 firme.

Ieri mattina al Maestrale i lavoratori della SICA hanno piazzato due tavoli per la raccolta delle firme contro la chiusura dello stabilimento, prevista entro il 31 dicembre, chiusura che comporterà il licenziamento di duecento lavoratori che nella stragrande maggioranza non potranno usufruire di alcun ammortizzatore sociale.
Nel pomeriggio la raccolta di firme è proseguita in Piazza Roma, approfittando giustamente dello struscio. La risposta del popolo è stata buona, ma non abbastanza: occorre raggiungere le diecimila firme che, pur non avendo alcun valore legale, fotocopiate ed impacchettate a dovere, dovrebbero essere consegnate in Comune, Provincia, Regione e Ministero del Lavoro, dove ci sono sempre un paio di viceministri addetti a queste incombenze. Un pacchetto andrebbe spedito anche al Ministro Bersani, per renderlo edotto sul comportamento delle cooperative, che fanno di equità, solidarietà e sviluppo la loro bandiera.

Per capire la drammatica portata della crisi SICA è utile il caso di Sonia, 43 anni, operaia stagionale responsabile di linea, che perderà il lavoro assieme al marito, operaio a tempo indeterminato: "per lui è prevista la mobilità, 7-800 Euro al mese, per me, in qualità di stagionale a 150 giornate, non è previsto nulla. E dove volete che ci arriviamo con questi soldi e due figli da crescere..."
Nella sua situazione ci sono un'altra decina di coppie, famiglie che si sono formate negli anni, stagione dopo stagione e che perderanno il lavoro in contemporanea, oltre a una cinquantina di extracomunitari che, senza il lavoro alla SICA, non avranno più il permesso di soggiorno e rischiano di entrare nel circuito dei clandestini. Molte di queste persone saranno costrette a trasferirsi altrove per trovare lavoro, aggravando l'impressione che Senigallia stia diventando una città morente, con picchi di attività notturna.

L'allarme lanciato in questi giorni dai sindacati è piuttosto chiaro: l'occupazione perde colpi e mentre realtà vicine alla nostra navigano con una certa sicurezza pur non avendo una risorsa come il turismo, a Senigallia vanno in mobilità persino i lavoratori alberghieri.

Oggi pomeriggio, per rinfrancar lo spirito, si festeggiano i sette anni del Maestrale, alla presenza del Sindaco e delle autorità cittadine, con una sobria cerimonia che prevede l'inaugurazione di una Rotonda di ghiaccio di cinque metri di diametro, una cosuccia che gli organizzatori hanno preparato per costringere il Primo Cittadino a presenziare, dato che quando si inaugura una Rotonda vuole sempre esser presente. Si spera che i lavoratori della SICA si facciano avanti con il loro tavolo per le firme, anche per informare i cittadini sul vergognoso comportamento di una cooperativa aderente alla Legacoop. Si spera anche che faccia caldo, molto caldo.

Ulteriori informazioni sulla Rotonda le trovate qui e qui.

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 29, 2006 10:37 | link |
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categorie: vita cittadina

giovedì, 26 ottobre 2006

E' panico in città.
Una nuova, misteriosa struttura, è apparsa all'improvviso in centro e solo la certezza che si tratta di una scelta architettonica ha potuto tranquillizzare la popolazione.
Il Vescovo ha annullato la messa di riparazione prevista per questa sera.

In via Annibal Caro, a due passi dal centro storico, durante lo scorso weekend è stato tolto il velo ad una costruzione che ha gettato nel panico i cittadini, già duramente provati dalla sindrome del lunedì mattina. Dal nulla è apparso un imponente muro di mattoni che cela un edificio, la cui unica colpa è quella di essere stato progettato da un architetto che evidentemente considera le finestre strumenti del demonio, destinate a soddisfare la sciocca vanità e curiosità degli umani.

Numerose le ipotesi che sono state formulate intorno all'origine del misterioso manufatto: la più accreditata vuole che il progettista abbia voluto anticipare il Piano Cervellati, che prevede la ricostruzione degli edifici nell'ex ghetto ebraico in piazza Simoncelli e, in un momento di visionaria audacia, abbia voluto ricostruire una porzione del Muro del Pianto.

Un'altra ipotesi vuole che in una improvvisata variante al Piano Regolatore, sia stata edificata una sede distaccata del Cimitero Comunale, per introdurre i benefici del decentramento anche nelle onoranze funebri, un settore economico che da tempo manifesta scarsa vivacità.

Tutte queste ipotesi sono presto divenute leggende metropolitane quando si è accertata la funzione esclusivamente residenziale dell'edificio: il fatto che dietro a quel muro ci abiteranno delle persone simili a noi ha ridimensionato l'ansia colletiva e i cittadini hanno cominciato ad apprezzare il muro, trovandolo "solido e concreto".

La Piaga ha voluto andare oltre il generico e conformista apprezzamento e ha cercato i modelli da cui scaturiscono determinate scelte architettoniche, una ricerca filologica di cui anche il progettista dell'edificio potrà giovarsi. Una ricerca sul territorio che ci circonda, quello da cui possiamo trarre le ispirazioni più immediate e genuine. Una ricerca che è finita presto, a Montignano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 26, 2006 23:25 | link |
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categorie: edilizia, misfatteria varia

mercoledì, 18 ottobre 2006

Un Consiglio per l'acquisto.

E' un ben triste Consiglio Comunale quello che si è svolto oggi. Poche le soluzioni emerse dal dibattito e tanta solidarietà raccolta da alcune decine di dipendenti Sica che hanno assistito, composti e dignitosi, alla certificazione politica della perdita del loro posto di lavoro. L'attenzione sembra ora rivolta verso la ricerca di un gruppo imprenditoriale che voglia rilevare l'attività industriale, una cosa da far tremare i polsi, come ama dire Prodi. Un certo risentimento verso l'universo delle Coop è chiaramente presente e sfocierà sicuramente in una serie di ritorsioni verso il marchio più evidente nel territorio, l'Ipercoop. Ribadita la volontà di non cambiare la destinazione d'uso dell'area dello stabilimento Sica, senza meno un atto dovuto.

Commovente l'intervento del Sindaco, Luana Angeloni, che, stretta fra i due compari di anelli, Campanile e Mangialardi, ha drammaticamente rievocato l'incontro di due giorni fa con la dirigenza Fruttagel. Protocollare l'intervento dei due rappresentanti sindacali, in particolar modo quello della CGIL, che non ci ha messo certo l'anima. Al contrario, l'intervento di Roberto Primavera, storico rappresentante delle maestranze Scac, ha coinvolto i presenti, in particolar modo quando ha citato i principi fondanti di Fruttagel, etica, responsabilità e solidarietà, mettendoli in relazione con le motivazioni che spingono l'attuale dirigenza alla chiusura dello stabilimento.

Molti assenti fra i Consiglieri: Cavallari e Donatiello (DS) Marcellini (Margherita) Corinaldesi (Gruppo Marcantoni) e Roberto Paradisi, l'iperattivo, che sembra aver trovato nel favismo una ragione di vita.
Solo due gli Assessori assenti: il Fantasma dell'Opera, Velia Papa e Michelangelo Guzzonato, il vicesindaco, che quando il Sindaco è presente può fare a meno di venire in Consiglio, mentre Patrizia Giacomelli è arrivata con due ore di ritardo perchè in qualità di Assessore al Decentramento, fa sempre un po' fatica a trovare la centralissima Piazza Roma. A tutte queste persone dedicherò qualche attenzione in più nei prossimi articoli.
La seduta del Consiglio Comunale è proseguita con la consegna di alcuni bancali di solidarietà ai licenziandi, che hanno abbandonato l'aula consiliare verso le 20,30.

In conclusione l'Inter ha vinto con lo Spartak, ma questa notizia non mi solleva certo il morale, anche perchè una pappina sono riusciti a rimediarla ugualmente. Una soluzione mi si prospetta: e se mandassimo la dirigenza Fruttagel all'Inter e la dirigenza dell'Inter alla Fruttagel, non potrebbero risolversi entrambe le crisi?

 

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 18, 2006 23:49 | link |
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lunedì, 16 ottobre 2006

Un Consiglio da amico.

Mercoledì 18 Ottobre 2006 alle ore 18, si riunisce un Consiglio Comunale straordinario avente per argomento la crisi del Consorzio Sica-Fruttagel. E' un appuntamento importantissimo per tenere alta l'attenzione dei media e dei cittadini su una crisi industriale che rischia di creare duecento disoccupati in città, senza considerare l'indotto.

Ogni senigalliese provvisto di coscienza dovrebbe essere presente in Piazza Roma per testimoniare partecipazione e solidarietà agli operai della Sica Fruttagel, anche per l'esito negativo dell'incontro che c'è stato oggi fra la dirigenza Fruttagel e il Sindaco di Senigallia.

La Piaga sarà presente con tutto il suo staff e, se dovessero esserci defezioni fra i Consiglieri Comunali, i responsabili diverranno il bersaglio preferito dei prossimi articoli. Confesso che è un'impresa difficile: di molti Consiglieri non si hanno notizie certe e spesso la tradizione orale non è sufficiente a ragguagliarci sulle loro azioni. Lo stesso avverrà per ogni notabile locale assente all'appuntamento, compresi assessori, parroci e ristoratori.

Questa non è una minaccia, è un Consiglio da amico. A tarda sera vorrei fornire un resoconto per direttissima di quanto avvenuto, sempre meglio che guardare l'Inter che rischia di prenderle. A dopodomani.

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 16, 2006 21:45 | link |
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sabato, 14 ottobre 2006

Ci vogliono tre Assessori per avvitare una lampadina.
La stima, attendibile, viene da Borgo Bicchia
.

Circolo Arci di Borgo Bicchia, giovedì sera, l'appuntamento è di quelli che contano: nel tradizionale e compatto serbatoio di voti DS si materializzano ben tre Assessori per presentare la nuova viabilità della frazione.
La Piaga è presente, pensa che finalmente verrà presentata una soluzione per il pericolosissimo budello di via Arceviese che minaccia la frazione, dove, fra TIR, auto in sosta ed incroci alla cieca, prima o poi ci scapperà il morto. Spera anche che si parli della possibilità per gli abitanti di raggiungere la città in bicicletta, senza essere falciati via. Povero illuso.

Le premesse non sono buone: il caffè del Circolo è una ciofeca e le sedie dell'aula magna sono a culo piatto e schiena segnata. Fra i presenti la parola d'ordine è "essere numerosi" e difatti ci sono una settantina di persone, cinque o sei fra consiglieri comunali e di circoscrizione, tre Assessori, un comandante dei Vigili Urbani, tre fotografi (per un totale di 300 scatti) e due inesorabili cagacazzi, uno per cui l'unica ragione di vita è quella di ottenere un esproprio per evitare di fare cinquanta metri in più per raggiungere il mondo civilizzato, mentre l'altro è un capopopolo che, approfittando del quarto d'ora canonico di ritardo, ha arringato la folla sulla necessità di multare i ciclisti che non rispettano il codice della strada. I tre Assessori sono Mangialardi, Ceresoni e Giacomelli, il Pupo e il Secchione della Giunta che si sono portati dietro, per pari opportunità, l'Assessore muto, quello che non parla, annuisce soltanto e mette in imbarazzo gli astanti, che pensano sia disabile.

Ceresoni parte in quarta e presenta, con l'enfasi tipica di chi ha progettato il Ponte sullo Stretto, la nuova viabilità delle vie interne del Borgo Bicchia (via del Lavoro, via dell'Unità, via Primo Maggio e via Brodolini) che in pratica viene "rimodulata" per aumentare sicurezza, scorrimento e parcheggi. Verranno installati degli appositi segnali stradali che contrassegneranno quelle strade come "sensi unici" e, pertanto, in futuro, se due macchine si fronteggeranno uno dei due guidatori è un pirla.

 

In circa mezz'ora, compresa la consegna e l'interpretazione del disegno che pubblico, si esaurisce la ventata di novità esposta da Ceresoni. Ma il popolo di Borgo Bicchia è superiore, per formazione e competenza, a una classe elementare e un cittadino di buonsenso fa subito notare che con la nuova viabilità il camion della raccolta rifiuti non può lavorare, ovvero può farlo solo se diventa un Fiorino pick-up. Attimo di panico di Ceresoni, la cui struttura tecnica non si era posta minimamente il problema e colpo di genio immediato, perchè la classe non è acqua: dal prossimo anno c'è il CIR33 e ogni problema del conferimento dei rifiuti sarà risolto.

Un brusio attraversa la sala: tutti pensano che il CIR33 sia un nuovo veicolo per la raccolta dei rifiuti o un teletrasporto per la mondezza. Ceresoni ne approfitta per passare la patata bollente a Mangialardi, l'Assessore più fico d'Italia, che con quella bocca può dire ciò che vuole, e spesso lo fa.
Con l'enfasi di un venditore di salsicce a una convention di ipertesi, Mangialardi ha spiegato a palmi il funzionamento del consorzio CIR33 e l'unica cosa che emerge chiara è che il ritiro della parte umida dei rifiuti avverrà due o tre volte alla settimana, quindi, chi vuole mangiare il pesce si deve organizzare secondo il calendario della raccolta, dato che i rifiuti bisogna tenerli in casa finchè non vengono prelevati a domicilio. Dal mio punto di vista questa è una gravissima limitazione delle libertà individuali e mi consola soltanto il fatto che il CIR33 è una chimera in via di formazione, soggetta a molte interpretazioni.

La serata si trascina stancamente, fra accenni di future, ennesime, piste ciclabili fluviali, parchi urbani, varianti all'Arceviese, rotatorie elicoidali, varie ed eventuali. Metà della Giunta comunale ha presentato il nulla al popolo del Borgo Bicchia e degli unici argomenti che potevano essere rilevanti per la frazione, la pericolosità di via Arceviese, lo sfasciacarrozze che sta crescendo di fronte al bar, i tubi in eternit depositati in bellavista nel deposito del Comune o la progettazione di una strada a senso unico che colleghi la parte alta della frazione con la rotatoria sull'Arceviese, non ne ha parlato nessuno.
Presto ci sarà una nuova occasione per parlare di queste cose, perchè verrà indetta una nuova assemblea pubblica per presentare i segnali stradali con cui sarà regolata la nuova viabilità.

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 14, 2006 17:37 | link |
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categorie: cronaca vera, stanco dibattito

mercoledì, 11 ottobre 2006

Prima candelina per il cantiere di Ponte Portone. Il Sindaco: "Rivissuta l'emozione della Rotonda."

Con una grande partecipazione di cittadinanza ed istituzioni, oggi si è festeggiato il primo anno di vita del cantiere di Ponte Portone, che si avvia a diventare l'attrazione invernale della città, in un'ideale alternanza con la Rotonda, l'altro simbolo di una Senigallia che emerge, capace di suscitare attenzione sempre e comunque. "Abbiamo smentito le cassandre che volevano quest' opera finita in sei mesi"  ha dichiarato il Sindaco, Luana Angeloni, in una breve introduzione ai festeggiamenti "è passato un anno e ancora questo cantiere conserva intatti fascino ed attualità".
I festeggiamenti hanno avuto inizio alle nove del mattino, quando due squadre di operai comunali hanno dato vita ad una rievocazione storica della chiusura del ponte al traffico e della modifica alla circolazione di via Giordano Bruno e Ponte Zavatti, raggiungendo uno straordinario livello di realismo, al punto che alcuni automobilisti hanno preferito raggiungere il centro città utilizzando dei barconi fluviali. La festa è proseguita per tutta la mattinata, con uno spettacolo di burattini per adulti ed un buffet, offerti dall'impresa esecutrice dei lavori, dopo che il Vescovo di Senigallia, S.E. Mons. Giuseppe Orlandoni, ha ricordato le parole di San Giuda, patrono delle cause perse: "Non c'è disgrazia che non porti fortuna, e voi, foglie al vento, dovreste saperlo".
A conclusione della giornata celebrativa, nella sala grande della Biblioteca Antonelliana è stato presentato il libro La matematica buffa. Per un approccio comico ad una disciplina altrimenti noiosa  opera del Professor Lupo Maria Cerbolati, una raccolta commentata della contabilità di cantiere del Ponte. L'appuntamento con quella che è stata ribattezzata la Festa del Ponte è per il prossimo anno, con la speranza che diventi una felice e consolidata tradizione cittadina.

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 11, 2006 22:28 | link |
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categorie: cronaca vera

sabato, 07 ottobre 2006

LA COMPLANARE, QUESTA CONOSCIUTA.
Prima parte

La Complanare aperta alle fasce più deboli della società.
Tutti ne parlano ma nessuno ha il coraggio di andarsela a vedere. In questi giorni è possibile visionare il progetto complessivo e depositare le osservazioni. Il giochetto, fra carte bollate e copie, costa una cifra proibitiva per chi non ha interessi gravanti sull'Opera, ma, per chi ha un'insana curiosità per le novità di grosso calibro, la tentazione è troppo forte.

Anche la Piaga non ha soldi da spendere in frivolezze, così sono andato al casello dell'Autostrada, fingendo di aver perso il Telepass e ho fatto amicizia con il casellante, Guido, quello con l'erre moscia, quello che accetta i buoni pasto per pagare il pedaggio. Una chiacchiera tira l'altra e, al terzo pacchetto di noccioline, gli ho chiesto di farmi vedere la sua copia personale del progetto. Guido è stato gentilissimo: ha chiuso il casello deviando il traffico su Marotta e mi ha portato nel suo studio tecnico, per visionare l'opera e fare le fotocopie. Abbiamo finito a notte fonda e ci siamo lasciati da buoni amici, con la promessa di risentirci per parlare della Fano-Grosseto, io non avrò problemi a farlo, mentre lui, senza più lavoro, avrà più tempo per i suoi hobbies.

Le fotocopie, adeguatamente elaborate per renderle più fruibili, partono da Nord, dall'agile bretella che collegherà l'incrocio fra via Mattei e strada della Marina, all'inizio della Complanare, il tutto guarnito dalla rotatoria, l'indispensabile tormentone di questa Opera, per la cui costruzione saranno occupati una parte del deposito di rottami ferrosi "Marchetti" e sarà (spero) demolito quel gigantesco, contorto e pericolante fienile di ferro che ha preso fuoco una ventina di anni fa. Nel lungo tratto fino all'incrocio di via Belardinelli non accade nulla di rilevante, a parte la demolizione di un paio di inutili cavalcavia, quindi la Cesanella non dovrebbe rimanere sconvolta dalla novità e via Mattei diventare una strada quasi residenziale e non l'indispensabile e trafficata arteria di oggi.

Nell'incrocio fra via Belardinelli e via Mattei la novità più rilevante è la demolizione dell'attuale cavalcavia, che verrà spostato di circa 50 metri verso Nord. Non si capisce per quale motivo il cavalcavia non venga utilizzato anche come uscita della Complanare, spero che i progettisti abbiano fatto i loro conti e abbiano trovato conveniente costruire un altro tratto di raccordo. Via Fontenuovo rimarrà collegata a via Belardinelli tramite una apposita strada di collegamento. Fino a questo punto la costruzione della Complanare non dovrebbere sconvolgere la vita dei senigalliesi, ma ben altre prove ci attendono nel tratto di via Cupetta e via Corinaldese.

La seconda parte al completamento dell'Opera, nel 2012.

staccato da: Maddeche alle ore ottobre 07, 2006 22:35 | link |
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