Cronache plausibili da Senigallia (AN). Astenersi perditempo.
Natale a Senigallia: novità in vista
Dal prossimo anno si cambia: "festeggeremo il Natale d'estate, sarà un evento unico in tutto il mondo" ha dichiarato il Sindaco durante il tradizionale scambio di auguri con i giornalisti che non si sono presentati per via dello sciopero "migliaia di persone verranno da tutta Italia per respirare un inedito clima natalizio in piena estate, subito dopo il Caterraduno, approfittando dell'effetto traino".
Altre novità ci aspettano per il prossimo anno, a partire dall'ora legale, che non sarà adottata: "come tutti sanno, la Finanziaria 2007 prevede che l'adozione dell'ora legale non sia più gratuita, per motivi di bilancio comunale e per non gravare sulle tasche dei cittadini non la introdurremo: le giornate saranno più corte, ma le riempiremo con una straordinaria serie di eventi, di cui la Rotonda sarà il principale polo attrattivo". Quella della Rotonda sarà un'estate senza riposo, oltre agli eventi di consolidata tradizione verranno introdotti la RAMagnata, una serie di cene per cinquecento ospiti a base di grigliate di carne o pesce a dieci Euro, il RAMinchia, festival dell'eros e il RAMincroste, festival delle avanguardie artistiche.
In attesa dell'estate, a marzo verrà inaugurato il ricostruito Ponte Portone, il cui cantiere è stata la maggiore attrazione della città per diciotto mesi e ad aprile il nuovo Reparto Mobile della Polizia, che prende il posto della Scuola Avogadro. Ancora nessuna novità per la ex Scac, ma si spera di poter inaugurare qualcosa di nuovo entro tre o quattro mesi. Piazza Manni verrà restituita alla città con la sua straordinaria stella dei Della Rovere disegnata con la pietra. Il fatto che per un errore dei progettisti non sia stata disegnata una croce celtica sarà confermato da un astronauta dello Shuttle che interverrà in diretta durante l'inaugurazione. Quest'anno saranno inaugurati anche 2,5 km di piste ciclabili, in un inedito percorso a senso unico che collegherà Sant'Angelo al Vallone e avremo la presentazione del progetto di trenta km di nuovi tracciati, che porteranno Senigallia in cima alla classifica della progettualità ciclopedonale.
Queste le novità che sono state presentate per l'immediato futuro. Salutando i presenti il Sindaco ha fatto proprie le parole immortali di JFK: "non chiedetevi cosa può fare Senigallia per voi, per quando ve lo siete chiesto si è già realizzato".
Per quanto riguarda La Piaga di Velluto, faccio ai miei lettori i migliori auguri di Buone Feste con l'augurio che il nuovo anno si porti via tutti i vostri cazzo di problemi.
La rivoluzione dei Comitati
Cambiano le strategie dei Comitati Cittadini: basta con le proteste, si combatte l'Amministrazione con le sue stesse armi, burocrazia e delibere di quartiere.
"Cambiate nome alla vostra strada e si apriranno prospettive straordinarie" questo il credo di Armando Becci Fontana, presidente del Comitato Corso Giuseppe Verdi "con una delibera di quartiere abbiamo cambiato il nome di via Verdi in Corso Giuseppe Verdi ed ora la strada dovrà essere riqualificata perchè è entrata di diritto nel comprensorio della "Città di lungo corso" che prevede agevolazioni particolari, fra cui marciapiedi in materiale pregiato larghi almeno due metri, una vera pista ciclabile, fontana in posizione da definire con soggetto allegorico di avanguardia artistica, filodiffusione sulle alberature stradali e calendario delle manifestazioni per l'estate 2007."
Stanchi delle continue promesse sulla riqualificazione della strada, gli abitanti di via Verdi sono passati al contrattacco per il recupero di una delle più antiche ed importanti vie della città che è diventata la pericolosa bretella di raccordo fra la Statale Adriatica e il centro città. Una strada quasi completamente priva di marciapiedi e percorsa quotidianamente da centinaia di ciclisti costretti a pericolosi slalom contromano. La nuova strategia prevede il cambiamento di nome alla strada, che entra di diritto fra i percorsi peculiari della città, costringendo l'Amministrazione Comunale alla riqualificazione per evitare sperequazioni estetiche fra i vari Corsi.
La notizia dell'iniziativa del Comitato Corso Giuseppe Verdi si è diffusa in un lampo in città. Altri Comitati si sono attrezzati ed hanno organizzato le loro iniziative. In via Rovereto si è costituito il Comitato Lungomare Rovereto, rappresentato da Lidia Breccia Mencarelli, solida e fattiva casalinga: "siamo stufi dei continui allagamenti della strada e del traffico caotico. Vogliamo che la strada diventi a senso unico e che il comune stipuli una convenzione con un elettrauto per le nostre motopompe da cantiere" ha affermato la signora Lidia dopo il quotidiano giro di controllo delle opere fluviali "la nostra strada non ha le caratteristiche di un Corso, perchè c'è il fosso di Sant'Angelo da una parte e allora abbiamo deliberato che si trasformi in Lungomare, così avremo il senso unico come gli altri lungomare. Per le manifestazioni estive ci stiamo organizzando, ma la fontana non la vogliamo, qui di acqua ce n'è abbastanza".
Anche il Comitato commercianti del Lungomare si sta organizzando. Sconfitti nella guerra delle luminarie natalizie, i commercianti puntano tutto sul doppio senso di circolazione al Lungomare, respinto dal Consiglio Comunale. "Abbiamo firmato una convenzione con l'ANAS" ha dichiarato Ricky Scalamperto, titolare del Bambaloo Light Fast Dinner "il tratto di lungomare fra la colonia dell'ENEL e il porto diverrà una Strada Statale a doppio senso di marcia, con aree di sosta per i TIR e un marciapiede per la tutela dei pedoni, mentre le fontane le abbiamo già e per il calendario estivo stiamo trattando con l'Assessore Rebecchini". Rappresentante di diciannove esercenti, Scalamperto è abituato al confronto con le Amministrazioni, la sua proposta di trasformare il lungomare di Termoli in "Waterfront of Termoli" ha fatto scuola "all'Amministrazione Comunale chiediamo solo che sospenda le iniziative alla Rotonda, ci fanno perdere clienti".
Per tanti comitati che si organizzano ce n'è uno che si scioglie, quello per il semaforo a Roncitelli. I cittadini della frazione hanno ottenuto quanto richiesto quasi un anno fa, e dopo un periodo di collaudo del lavoro svolto e le puntuali verifiche sulla consistenza dell'opera, il Comitato si è sciolto con piena soddisfazione dei cittadini.
Senigallia accetta la Complanare.
A San Rocco un consenso piuttosto diffuso sull'Opera. Entro metà gennaio dovranno essere presentate le osservazioni al progetto, il più severo banco di prova.
I numeri della Complanare: lunga 4.600 metri la bretella Nord, 4.000 metri la bretella Sud, 3.000 metri di barriere fonoassorbenti, una galleria artificiale lunga 295 metri a Borgo Ribeca, 17 ettari di terreno espropriato, un pubblico di 150 persone. Inizio presunto dei lavori: anno 2008, fine presunta dei lavori: quando finiscono.
In un Auditorium di San Rocco gremito, una buona prova del Sindaco, che punta tutte le sua carte su questa sintesi: "abbiamo ottenuto il massimo da una scelta obbligata di Autostrade Spa". Nessuna contestazione di rilievo al progetto, l'unico ostacolo potrebbe essere l'effettiva disponibilità a spendere decine di milioni di Euro per alleggerire il traffico urbano di Senigallia. Il contributo di due milioni di Euro del Comune di Senigallia appare quantomai simbolico. In un palco di relatori tutto femminile, gli unici maschi sono i due ingegneri progettisti che hanno uno scatto d'orgoglio e in riferimento alla rete viaria hanno introdotto il concetto di "sistema gerarchico di penetrazione".
Il pubblico molto attento, concentrato e soprattutto silenzioso ha fatto acquistare fiducia ai relatori. In un delirio di onnipotenza Patrizia Casagrande Esposto, Assessore provinciale all'Urbanistica, ha parlato di spostamento della ferrovia, area vasta, corridoio di viabilità leggera e dorsale metropolitana adriatica: l'unica difesa per gli astanti è stata il pensiero che all'Ente Provincia rimangono pochi anni di vita e che di queste cose semmai ne dovrebbe parlare l'Assessore ai lavori Pubblici, non invitato perchè è di un altro partito. C'è stato anche un lungo e non richiesto intervento autoreferenziale dell'Arch. Minetti, dirigente della Regione, che ha parlato di "vernici fotocatalitiche" contro l'inquinamento, una vera violenza nei confronti di chi deve ancora capire il senso del termine "bretella". Rapido ed efficace l'intervento dell'Arch. Enrica De Paulis, Dirigente dell'Urbanistica, che a grandi linee ha illustrato quella variante al Piano Regolatore che ha reso inedificabile qualche ettaro di territorio comunale e fatto incazzare svariati proprietari di terreni.
Dal dibattito emerge Leo Barucca, Mbuto, affidabile commentatore di Vivere Senigallia, che a nome del Comitato del Ciarnin ha riproposto l'allungamento della bretella Sud di circa 500 metri per ottimizzare il traffico verso la zona mare e diminuire l'impatto dell'opera. Fuochi d'artificio anche da parte del membro di uno dei trentasette Circoli della Margherita cittadini, talmente entusiasta della Complanare da volerne proporre un'altra simile ad un attonito progettista delle Autostrade, che ha passato due anni della sua vita in sala riunioni per arrivare al progetto presentato oggi. Altre contestazioni già viste e sentite non sembrano rappresentare una minaccia al corso della progettazione.
L'Amministrazione Comunale ha incassato un buon risultato, nessuna contestazione clamorosa, la cittadinanza sembra convinta della bontà del progetto. Personalmente credo che la Complanare non rappresenti "la soluzione" ai problemi della viabilità, ma sia solo "un contributo". Il fatto che abbia due sole corsie, le uscite da un solo lato e nessuna convincente soluzione per il raccordo al quartiere Saline, non la rende certo un'Opera perfetta. Bene ha fatto il Sindaco concludendo che "questa Complanare è il meglio che potevamo ottenere".
Benvenuti a Borgo Passera, l'ultima frontiera dell'edilizia indipendente.
Circa cento appartamenti e villette indipendenti costruiti in due anni in un'area di soli 8000 mq. Quattro costruttori si sono spartiti un territorio che il Piano Regolatore considera "area di completamento". Nessun progetto di viabilità, ognun per sè, nessuna area verde prevista, nessuna struttura in comune, soltanto un mare di case a prezzi proibitivi e tutti i problemi urbanistici lasciati alla frazione che triplica la popolazione. Nessuno sbocco alternativo all'Arceviese, dove sono stati costruiti, adiacenti alla strada, altri quaranta appartamenti. E in questo pasticcio urbanistico il Comune si preoccupa di incassare gli oneri di urbanizzazione che gli servono a riempire il bilancio. Tutti gli errori urbanistici di Senigallia condensati in una passeggiata di mezz'ora.
Quaranta case addossate a Strada della Passera, costruite con i criteri degli anni '60, quando c'era poco traffico e vivere attaccati alla strada era conveniente. Borgo Passera, frazione minore di Senigallia, talmente minore che per anni è stata ignorata dall'industria edilizia, fino all'esaurimento delle aree più appetibili e più vicine alla città.
All'improvviso è stata scoperta e, con una serie di interventi di edilizia che definire "selvaggia" è eccessivo ma "disinibita" è appropriato, in due soli anni ha cambiato volto, divenendo un esempio di come la voracità dei costruttori sia il reale motore dell'economia senigalliese.
Quattro costruttori, trenta appartamenti nascosti nel retro di una casa con una strada d'accesso dalla via principale larga tre metri, dodici villette bifamiliari aggrappate in malo modo alla salita che porta a Sant'Angelo, a tre metri dalla strada, col rischio che qualcuno faccia un fuoristrada e si inviti a pranzo, altre venti villette indipendenti raggruppate per risparmiare spazio, al punto che il concetto stesso di indipendenza ne rimane offeso e per finire altre quaranta unità immobiliari, miste fra appartamenti e villette, in fase di inizio lavori, laggiù, verso il fosso e a Senigallia sappiamo tutti che scherzi fanno i fossi.
Questo il bilancio dell'assalto edilizio a Borgo Passera. Come contropartita nulla che possa arricchire la frazione, nessun parcheggio se non quelli prescritti dal regolamento edilizio, nessuna area verde in comune (tanto c'è già un campo da calcio), nessun adeguamento dei sottoservizi (siamo sicuri che scarichi e fognature siano adeguate?) nè un luogo per ritrovarsi, ma soprattutto nessuna parvenza di quella regolamentazione del territorio, quell'inutile orpello chiamato pianificazione urbanistica, che troviamo spesso negli atti dei convegni e nei programmi dell'Amministrazione ma che nella pratica viene utilizzata solo quando c'è da cambiare destinazione d'uso alle aree o ci sono da trovare nuovi terreni edificabili.
Un'Amministrazione incapace in questo caso di proporre una variante al PRG, veloce ed efficiente ad approvare le varianti quando si è trattato di ex - Veco e Cesanella, ma incapace di imporre a quattro costruttori di progettare una lottizzazione in comune, di ottimizzare spazi e servizi, di armonizzare il nuovo con l'esistente e di rappresentare qualcosa che non sia mera speculazione edilizia. Tutto questo mentre la Variante al PRG dell'Arceviese, quella che dovrebbe riqualificare e pianificare il futuro di ben quattro frazioni (Borgo Bicchia, Borgo Passera, Vallone e Bettolelle), quella che dovrebbe creare parchi verdi, piste ciclabili, qualità della vita con un'edilizia rispettosa dell'ambiente e un vero polo ambientale per la città, ha iniziato il suo faticoso iter per l'approvazione.
"La variante per la riqualificazione dell'Arceviese era uno degli obiettivi di tutta la maggioranza, e per questo la volontà comune è di accelerare i tempi per concluderne l'iter" questo ha dichiarato l'Assessore all'Urbanistica Gennaro Campanile il 31 ottobre, presentando la Variante dell'Arceviese. Nel frattempo faccia un salto a Borgo Passera, Assessore: si farà un'idea su quanto siano diversi i tempi della politica da quelli dell'industria edilizia.
libere interpretazioni del concetto di "villetta indipendente"
dietro questa stradina si nascondono trenta appartamenti
Si inaugura Largo Puccini. Come se non ci fosse mai stato.
Senigallia di nuovo nel Guinness dei Primati per l'inaugurazione del più piccolo oggetto urbano del mondo rivestito in porfido. Primi benefici effetti per il turismo: uscire dal labirinto disegnato con la pietra è già una sfida per gli enigmisti di tutto il mondo che hanno organizzato un meeting a marzo 2007.
Una inaugurazione che divide i cittadini e scatena la protesta degli abitanti di via Baroccio: "è una vergogna, non troviamo più la strada di casa". Scarso entusiasmo anche nelle frazioni: "le strade che abbiamo ci impediranno di arrivare in orario. Voi intanto cominciate pure." Anche da via Verdi poche adesioni: "troppo rischioso venire a piedi, non abbiamo i marciapiedi e con la macchina c'è troppo traffico."
Domenica 10 dicembre, con il contributo di centinaia di volontari coatti, sarà inaugurato il nuovo Largo Puccini, dopo i lavori di risanamento conservativo. La popolazione è invitata al taglio del nastro e i cittadini, organizzati in gruppi di dieci, potranno visionare la minuscola opera facendo attenzione a non finire nelle buche di viale IV Novembre. La politica delle inaugurazioni portata avanti dall'Amministrazione Comunale conosce un momento minimalista: lo spettacolo degli sbandieratori di San Gimignano è stato annullato per mancanza di spazio e i globi luminosi avanzati dall'inaugurazione della Rotonda sono stati riutilizzati come luminarie natalizie. Da registrare l'entusiasmo di Mauro Guenci, recordman dei pattini, che si esibirà con il suo Team Roller: "finalmente una pista adatta ai nuovi pattini cingolati".
Per l'inaugurazione è previsto un rinfresco a base di castagne e vin brulè offerto dai commercianti della zona: "per avere un loro contributo abbiamo dovuto spendere 200.000 Euro in lavori" è stato il secco commento di Maurizio Mangialardi, Assessore alle Riqualificazioni. Con la riqualificazione di largo Puccini sono previsti degli avvicendamenti nell'arredo urbano: la fontana del fenicottero morente che nel progetto iniziale doveva sostituire la fontana delle oche, verrà installata sul pontile della Rotonda e prenderà il posto del mosaico di Cucchi, destinato alla costruenda Sala del Commiato per i defunti laici.
L'opera di riqualificazione del centro città proseguirà anche nel 2007, con i lavori previsti in viale Leopardi e viale IV Novembre. Anche qui Senigallia stabilirà un primato, l'unica città al mondo che riqualifica i suoi viali del centro senza prevedere un'area di sosta per i TIR in transito.
Cineforum d'attualità
Tutti a vedere il blockbuster di Deaglio
Domani sera, martedì 5 Dicembre, alle ore 21,30 presso il GRATIS di Viale Bonopera 53, verrà proiettato il film "Uccidete la democrazia".
Per chi non l'ha trovato in edicola è un'occasione unica per vedere il film prima che venga ritirato dal commercio. Segue dibattito facoltativo.
A tutti gli intervenuti sarà consegnata una autentica scheda bianca delle elezioni del 9 aprile. Un oggetto raro e prezioso.
Questa sera volevo parlare del secondo tempo del Forum sulla Mobilità al Centro Sociale Saline. Mi scuso con i lettori ma non sono in grado di farlo perchè durante il dibattito mi sono addormentato. Non succederà mai più. Che vado al Forum sulla Mobilità.
E' ressa alla Rotonda.
Una folla imponente al convegno sui Nuovi Turismi. Rebecchini: "lo spazio della Rotonda è inadeguato a questi eventi, abbiamo dovuto buttare qualcuno in mare."
Parlare dei Nuovi Turismi alla Rotonda, una piattaforma ancorata alla spiaggia da settant'anni, è come parlare di nuove tecnologie in una casa di riposo. Il luogo è inadeguato, la Rotonda evoca vecchi turismi, famigliole, anziani a passeggio, tamburelli e il venditore di cocco come ultima frontiera della modernità. Ma la Rotonda è inadeguata anche come spazio, cento posti a sedere in un ambiente che, ben sfruttato, ne può contenere il doppio e ad un convegno di successo come quello di ieri, vedere trenta persone in piedi in cerca del posto è stato onestamente ridicolo. A questo punto è l'accoglienza turistica?
Raramente ho assistito ad un convegno più noioso ma con tanta bella gente fra il pubblico. Tutto il jet set del turismo era presente e io, cinico interprete della Senigallia che subisce passiva i turisti, quando sono uscito volevo aprire un baretto in spiaggia. Ad un pubblico di classe è corrisposto un palco di relatori da dimenticare, migliaia e migliaia di Euro in consulenze strategiche che possono essere riassunte in un motto: "Bando ai localismi, rinunciare ai tatticismi, superare vecchi campanilismi, metter da parte gli antagonismi per abbracciare i nuovi turismi" la metrica è questa.
L'avvio non è dei migliori. Il Sindaco, che forse non ha letto la brochure del convegno, saluta gli ospiti parlando dei suoi cavalli di battaglia: la Rotonda, Ramingusto, Raminmusica, Raminarte, Raminlibri, il Caterpillar evento minore e i due santi protettori di Senigallia, Cedroni e Uliassi. Il suo contributo ai nuovi turismi si esaurisce qui, ma doveva fare solo un saluto, arrivederci e grazie. La superstar del convegno, il sociologo Bonomi, a dispetto del nome ci massacra senza pietà. Voi marchigiani siete piccoli, non fate sistema (e dài....) siete la copia in piccolo del modello Rimini, avete qualche eccellenza ma andate a traino di Umbria e Romagna, avete disponibilità ma non rappresentatività, manca la filiera, eccetera.
Mai ho visto un cliente trattato peggio da un fornitore: ma come, io Ente ti pago per farmi una consulenza e tu passi metà del tempo a colpirmi con l'accetta? La Provincia ne esce con le ossa rotte, ma non l'Assessore al Turismo Luciano Montesi, che flirta in continuazione con la conduttrice del convegno, giornalista del Tg regionale, una tipa veramente, un misto fra la bionda e la mora dei Ricchi e Poveri, aggiungendo un po' di Carmen Russo, mescolare bene.
Quando Bonomi lamenta la mancanza dell'evento rappresentativo nel turismo nostrano, quella che non sembra gradire è il Sindaco e la posso capire, dopo tutti i soldi spesi per l'inaugurazione della Rotonda e le centinaia di citazioni su tutti i media, sentirsi piovere addosso questa critica fa male: la sua maschera diventa di pietra e durerà un bel pezzo. A suo sostegno posso estrapolare una citazione del Bonomi: "...da questo punto di vista le diverse pubblicazioni rappresentano altrettanti punti di condensa nei quali la complessità del peripatetico ricercare quotidiano trova un momento di equilibrio tra sintesi teorica e racconto militante." Come vede Sindaco non dobbiamo preoccuparci di nulla, in fondo è soltanto un sociologo.
Con Bonomi si esaurisce l'interesse della Piaga di Velluto per il convegno, l'uomo è grande oratore, molto discorsivo, un mattatore, peccato che metà del suo intervento si perda perchè parla lontano dal microfono, rivolto a Montesi e alla sua nuova fidanzata. I relatori che lo seguono non sono all'altezza, Babbi parla della consueta multiregione adriatica, dei voli low cost e del fare sistema (e dài....) quell'altro, Renzi, si allarga arrivando fino ai Balcani, potremmo anche fare sistema con loro (e dài...). Io sono stato in Croazia, dove c'è il turismo che da noi c'era negli anni '70, una terra meravigliosa, ma se la stanno mangiando con la speculazione edilizia e il turismo di massa.
La vaghezza degli argomenti esposti mi consente di fare un po' di sociologia sul pubblico. Qualcuno stà già dormendo. Un tipo vicino a me, velluto coste fine, proveniente dalla Vallesina, quando è arrivato sembrava un ciclone, ha salutato tutti, sembrava conoscesse tutti e che avesse qualcosa da dire a tutti. Dopo venti minuti si è addormentato e le spallate gentili del suo vicino servivano solo per fargli cambiare posizione. Così pure una ragazza giovane e carina, forse una studentessa, dorme come un angioletto. Viene voglia di accarezzarle i capelli e sussurrarle: "è il mondo degli adulti, baby, il mondo del lavoro....". Già, il mondo del lavoro, in sala ci sono molti personaggi che vedo regolarmente a tutti i convegni, sembra che il loro lavoro sia questo, partecipare ai convegni. Io lo faccio gratis, è un hobby, ci scrivo sopra, ma loro sono pagati per farlo, poveretti. Un giorno parlerò di loro, dei loro progetti, delle loro aspettative, del loro contributo al consorzio degli umani, magari scoprirò che sarà stato sempre meglio di lavorare.
La sala è piuttosto gremita, come ho detto ci sono una trentina di persone in piedi, c'è l'elite turistica al completo, moltissimi i ritardatari, le suonerie dei cellulari impazzano, ho risentito un pezzo di Cat Stevens degli anni '70, emozione, mi aspettavo delle strafiche e sono stato accontentato, mi apettavo anche dei palloni gonfiati e oggi tutte le mie aspettative si realizzano.
L'ambiente è piacevole, dall'aspetto freddo come il palazzo di ghiaccio di Narnia, ma ben riscaldato, chissà che casino se arriva uno tsunami e ci spazza via tutti, forse è la soluzione ai problemi del turismo nella Provincia di Ancona. Il pavimento arlecchino.... come lo vede un daltonico, a strisce? Agli angoli della sala sono ancora esposte le bottiglie d'acqua della mostra più interessante della scorsa estate, dopo devo andare a controllare se hanno fatto le alghe. Sto divagando, me ne rendo conto, ma sul tavolo dei relatori non accade nulla e il pubblico sembra attendere un segnale che puntualmente arriva: lo snocciolamento delle cifre.
Quando è il turno di Alberto Biella, marketing manager della Seat Pagine Gialle, finalmente partono le slides, arrivano le raffiche di cifre e il pubblico in sala si difende come può. La Rotonda all'improvviso si trasforma nella Zattera della Medusa di Gericault, è il panico, quasi nessuno dorme più, la toilette viene presa d'assalto, si formano effimeri capannelli, si stringono alleanze, si rompono fidanzamenti, si prenotano cene, si fanno cose, si vede gente. Si fa tutto il possibile a costo di perdersi la presentazione del nuovo portale SEAT, l'ennesimo, che ci fa vedere il mondo dal satellite, una vera invasione di questi servizi, nessuno è più capace di muoversi in città, si preferisce saltare da un tetto all'altro, c'è gente che anzichè tinteggiare il palazzo tinteggia il tetto, così come ci sono architetti che si sono specializzati nel progettare le coperture, l'unica cosa che si vedrà un domani. La ricreazione dura un quarto d'ora e nessuno dei presenti ha appreso che Internet è un passaparola globale e che trovarsi su Internet è fondamentale per chi fa turismo.
Soltanto Montesi, che nel frattempo ha lasciato la sua nuova ragazza, ha capito la lezione su Internet e presenta il nuovo portale turistico della Provincia, libertadivacanza.it, un testo di indirizzo che non ha alcun riferimento con la Provincia, generico come pochi, al punto che per ricordarmelo ha dovuto consultare gli appunti. Anche la presentazione di Power Point con le linee di intervento per il 2007 è generica, un mischiaticcio di tutto quello che si va cianciando da anni sul turismo, che è scivolato sul pubblico ed è finito direttamente in mare, suo luogo d'elezione.
La tentazione di scappare è forte, ma voglio tener duro e aspettare l'intervento di Albonetti, Assoturismo Senigallia, per vedere quanto del seminato è stato raccolto. Nulla. Albonetti parte come un missile contro il sistema economico che impedisce alla libera iniziativa di prosperare e creare occupazione, il suo "fare sistema" consiste nella riduzione delle imposte gravanti sul comparto turismo, negli studi di settore da revisionare al ribasso e nella generica protesta contro il Governo, dimostrando, se necessario, di essere l'uomo sbagliato nel posto sbagliato il giorno sbagliato. Roma, oggi, manifestazione della CdL.
Ringrazio Albonetti di non avermi deluso e abbandono la sala, presto ci saranno le elezioni provinciali e questo compendio su quanto è stato fatto e si farà per il turismo nostrano è destinato ad essere seppellito e riproposto dalla prossima Amministrazione. Il sogno di aprire un baretto in spiaggia dura tutto il pontile, ma poi la città mi accoglie a braccia aperte e rivedere il Corso è stato di conforto. Oggi abbiamo il problema dei fondi per le luminarie natalizie del Centro, d'estate dobbiamo fare i fuochi d'artificio e le manifestazioni, "fare sistema" è sempre e soltanto una questione di soldi.
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