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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


domenica, 25 febbraio 2007

Una giornata particolare

In una città dove non succede mai nulla e dove si scambiano per brigatisti adolescenti inquieti, ben tre Eventi in un giorno solo: Fassino alla Fenice, blocco della circolazione e Forum sulla Mobilità. Sì lo so: il terzo non è un evento, è una palla, ma ho voluto integrare l'offerta di Eventi.

Una delle regole base della corretta alimentazione è quella di mangiare poco e spesso quando si fa un'attività sedentaria che richiede concentrazione ed attenzione. E così, visto che la ragazza del Matt Bar ha sgranato gli occhi quando gli ho chiesto sei paste da portar via, non ho avuto voglia di spiegarle che io con il mio stato di forma rappresento il fallimento delle regole base per la corretta alimentazione. "Sono per Fassino" le ho detto. "Capisco"  mi ha risposto e ha incartato tutto con una grazia e un'attenzione particolare, come una mamma che prepara la bisaccia al figlio che parte per la guerra.

La percezione che ha di Piero Fassino la barista è simile alla mia: l'uomo non spicca per leadership o carisma, non è un trascinatore di masse, ma spicca per la sua magrezza e altezza, una mosca bianca in un panorama politico affollato di traccagnotti col rialzo o di trafelati pesi mosca che svolazzano fra un microfono e l'altro. A vederlo viene voglia di nutrirlo e la barista ha ceduto di schianto, mentre io oggi voglio scoprire cosa si cela dietro Fassino, come sia possibile che un uomo politicamente così anonimo sia riuscito a diventare uno dei più potenti esponenti dei DS, potente almeno quanto D'Alema e Veltroni. Un uomo che per un caso fortunato si trova oggi a Senigallia, nel pieno di quella che sarà una delle più drammatiche crisi di governo del 2007.

In realtà le sei paste mi servono per arrivare fino alle cinque del pomeriggio, alla fine presunta del Forum sulla Mobilità, una croce che mi sono caricato sulle spalle e che voglio portare a conclusione, nonostante la presenza di alcuni partecipanti che fanno di tutto per farmi mollare.

La città si è ben preparata all'evento Fassino: blocco della circolazione per far sapere che abbiamo coscienza dei problemi ambientali e un bel candidato unitario per la Provincia, per far vedere al capo che qui da noi l'Unione non è un concetto, ma pane quotidiano. L'attenzione mediatica è notevole: come detto siamo in crisi di governo e a Fassino potrebbe scappar detto qualcosa di succulento, dieci secondi per il TG delle venti, ma anche briciole per quello delle tredici.
Per la Rotonda sarebbe stata una notevole promozione, ora che si è sparsa la notizia che viene via con poco anche quelli della Lega verranno a fare le loro riunioni qui. Visto l'enorme interesse suscitato, l'incontro con Fassino si è però tenuto alla Fenice, una scelta molto opportuna, dato che alle 11, quando arriva l'ospite, il teatro è quasi pieno.

E' cambiato il popolo DS, non c'è nulla da fare. Non c'è la minima traccia di quelli che erano i suoi fasti e i suoi orgogliosi riti.
Quasi nessuno legge l'Unità, non c'è la diffusione straordinaria, moltissimi leggono la Repubblica, qualcuno il Corriere, girano solo due cassette per la sottoscrizione, nessun volantino, pieghevole, banchetto di firme, bandiere quasi impalpabili, una serena compostezza e una gran voglia di fare il Partito Democratico caratterizzano i presenti.
Se all'improvviso arrivasse Rutelli e prendesse la parola nessuno troverebbe da obiettare.

Ma fortunatamente arriva Fassino e ha poco tempo, perchè oggi deve calare sulle Marche e farle tutte, da Nord a Sud. I preamboli sono brevissimi, con gran sollievo del pubblico e Piero Fassino arriva subito al nocciolo: "il Governo Prodi riparte, anche se non ho ben capito perchè si sia fermato". In quindici minuti si esaurisce l'analisi politica sulle condizioni di un Governo che rischia la crisi ogni volta che un Senatore di maggioranza va al cesso durante il voto. O che considera una maggioranza schiacciante quando al cesso ci va un Senatore dell'opposizione. Chi si aspettava un'inedita analisi, un nuovo scenario che andasse al di là dell'esercizio di buona volontà per mandare avanti le cose di governo rimarrà deluso, ma il popolo DS no. Siamo in una delle regioni più rosse d'Italia, il capo è venuto a trovarci, abbiamo una candidata alla Provincia con un trucco - parrucco da schianto, il capo ci fa i complimenti e ci dice che va tutto bene, di cosa dobbiamo preoccuparci?

Di nulla. E infatti Fassino tira dritto come un treno e arriva al vero oggetto del suo intervento: il Partito Democratico. Che si farà, perchè viene da lontano, perchè aderirà all'Internazionale Socialista, perchè Letta lo vuole, perchè Boselli lo vuole, perchè è inutile che cito Rutelli tanto quello non conta niente dato che è un francobollo emesso dal Vaticano, perchè è importante per la politica dell'alternanza, perchè non possiamo avere ventitrè partiti in Parlamento e soprattutto perchè più siamo e meglio è.

Se avesse condensato tutto in quest'ultima affermazione avrebbe dimostrato di essere un solido e moderno uomo politico e avrebbe risparmiato tempo per spiegare al campione di elettorato progressista presente in sala che fine faranno i DICO, che fine faranno le missioni dell'Italia all'estero quando dovranno esser votate fra venti giorni, quale sarà l'esito dell'inevitabile dibattito sulle pensioni e soprattutto che fine farà il Governo dopo le elezioni amministrative di Aprile. Ma questi sono problemi contingenti, è meglio molto meglio presentare quello che sarà il radioso futuro del Partito Democratico.

Fassino è un oratore accettabile, non ti fa fare una risata nemmeno se lo paghi, non ha l'amabile ironia di D'Alema che è capace di prenderti a schiaffi mentre ti accarezza i riccioli o l'eclettico carisma di Veltroni che risolve i problemi di Roma mentre ti coinvolge nei problemi dell'Africa. Fassino è serio, terribilmente serio, e quando si stupisce per l'impressione di fragilità che emana il Governo, quasi ti fa arrossire per aver soltanto pensato di dubitare. Quando ti presenta un Partito Democratico come se fosse pronto a risolvere i guasti dell'Universo, quasi ti vergogni di aver dato credito a quei circa quattrocento politici che non la pensano esattamente come lui.

Durante il suo intervento non vola una mosca, non è previsto dibattito, si prende e si porta a casa. Per Fassino non c'è nemmeno un mazzo di fiori, la Fenice deve essere sgombrata subito, dato che nel pomeriggio c'è una recita dei ragazzi.

Nell'ultimo anno i DS di Senigallia hanno brillato per assenza. Non mi ricordo una sola iniziativa pubblica di rilievo dal 9 Aprile ad oggi. La cosa più rilevante è stata la vendita della sede storica di Via Gherardi, un affare immobiliare, e l'inaugurazione della nuova sede di Via Arsilli che è avvenuta oggi, con la sforbiciata di Fassino. Per il resto il vuoto assoluto, o, se vogliamo, un esitante governo della città. Un po' poco per chi vuole creare il più grande partito d'Italia portando il suo contributo di idee ed iniziative.

Di contorno

Il Forum sulla Mobilità arriva alla sua terza puntata mantenendo un sostanziale pareggio. Nel senso che della prima
riunione ho fatto una cronaca sostanzialmente soggettiva, mentre alla seconda mi sono addormentato, coccolato da due signore dei comitati cittadini che hanno avuto la premura di svegliarmi prima che il custode delle Saline lo facesse a calci. In questa terza occasione tutti i nodi stanno venendo al pettine e la serena consapevolezza di scrivere una pagina di storia cittadina mi ha accompagnato a Palazzo del Duca.

Peccato che ancora una volta ho ricevuto tutto il materiale informativo due secondi prima che iniziasse la riunione, dato che ci sono stati solo due mesi di tempo per mandarmeli per email e che ho dovuto trarre le mie conclusioni ed eventuali osservazioni in una sala più adatta ad una messa nera che ad un esercizio di democrazia.
L'ottimo Ceresoni è stato come sempre efficacissimo ed implacabile, il giovane tecnico Centurelli è arrivato a pagina ventotto del suo curriculum grazie a questo Forum e il Sindaco mi ha aggiornato per l'ennesima volta sulla Complanare, al punto che se l'Opera non si fa per mancanza di fondi dovrà mettere mano al portafoglio e risolvere in proprio l'increscioso incidente.

Ancora una volta sono incappato nei due personaggi che mi hanno fatto addormentare nella precedente puntata del Forum. Non farò i nomi, non meritano di essere citati, sappiate soltanto che uno si è peritato di fornirci una parte dell'elenco in suo possesso delle buche presenti nelle strade cittadine, mentre l'altro ha proposto una serie di soluzioni che trasformeranno Senigallia in un laboratorio all'aperto della mobilità, pur non spostandosi di un millimetro dalle soluzioni che ha proposto l'altra volta e che fortunatamente sono rimaste lettera morta.

Questa volta sono fuggito a gambe levate e ho provato l'intensa emozione di camminare in mezzo alla strada in Via dei Portici Ercolani. Con la mia Multipla a metano.

La foto di Fassino alla Rocca è di Luca Borella e l'ho presa da Vivere le Marche. Grazie.


staccato da: Maddeche alle ore febbraio 25, 2007 19:03 | link |
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categorie: stanco dibattito, mezzacanaja

lunedì, 19 febbraio 2007

Sbagliare è umano, perseverare è maschio.

Rientra l'ondata di populismo che ha travolto la città nei giorni scorsi. Quella che poteva sembrare la denuncia di una parte della minoranza sui costi della politica ha trovato la sua vera dimensione: i membri del Coordinamento Civico hanno carenze affettive. Le donne in Consiglio stanno solo con quelli della Maggioranza, non c'è un solo Consigliere di Minoranza di sesso femminile e i ragazzoni del Coordinamento ne risentono. Solo la signora Mikela Rodica Rujoiu, Consigliere straniero aggiunto, siede accanto a loro in Aula, ma non ha il diritto di voto e quindi fa tappezzeria.

Con un clamoroso colpo di coda il Coordinamento Civico ha riaperto la questione degli emolumenti percepiti dal Sindaco Luana Angeloni. Questa volta i Consiglieri hanno chiamato in causa il Coordinamento Donne DS, colpevole di essere intervenuto nella questione portando lo scontro sulla effettiva parità di trattamento economico fra uomini e donne, una questione ricorrente che non ha mai trovato la sua sintesi, soprattutto perchè avvertita solo dalle donne.


Come Piaga di Velluto ho tentato subito di archiviare la seconda parte della polemica definendola un'altra zingarata di quei cinque ragazzi terribili. Fortunatamente l'istinto mi ha frenato e ho voluto contattare Oriana Pezzo Levoratti, manager lessicale e docente di postura comunicativa al DAMS di Bologna, ma soprattutto direttrice di Penelope Oggi  il magazine  per le donne stanche di aspettare.

"Occorre leggere fra le righe del comunicato, dove si celano le vere motivazioni"  la signora Levoratti è tassativa: "termini come piccata, irosa e punto scoperto indicano la ricerca di un lessico fatto di provocazioni, un tirare la corda per vedere il punto di rottura. Quando la controparte reagisce in modo freddo, tecnico e soprattutto biografico, come ha reagito la signora Angeloni alla prima provocazione, le scelte si riducono, diventano obbligate, occorre portare il confronto sul piano intimo, esplicitando un desiderio latente e introducendo metafore che possono esser colte solo se c'è sintonia. Ecco la genesi delle "truppe cammellate". Ecco cosa si cela sotto l'"effetto dirompente". Se la sintonia non si manifesta vi è poco da fare: si accenna alle barricate in piazza, il sesso forte si copre e torna al fatto fisico, l'unico teatro in cui è protagonista."

Solo da un comunicato stampa online si può dedurre tutto questo? Non occorrono altri elementi?

"Sarebbe utile il linguaggio del corpo, ma qui siamo a livello elementare, scommetto che il comunicato è stato scritto in un bar di fronte ad una bottiglia di Montenegro. Quando il maschio si aggrega vengono fuori pulsioni di gruppo, da qui la tentazione di coinvolgere il Coordinamento Donne DS nella provocazione, per allargare il bacino di interesse, estenderlo a tutti, nessuno deve sentirsi tagliato fuori. Non c'è un maschio alfa. Non mi fraintenda, non sto parlando di un branco, tutt'altro. Sono pulsioni sane, persino condivisibili."

In tutto questo cosa c'entra la No tax area?

"Faccia finta di non conoscerle e mi dica: chi è più sexy fra Paris Hilton e Maria Grazia Cucinotta? Esatto, è una questione del suono e della sua posizione. Cucinotta è familiare, equivale a tinello, Paris è esotica, oggetto di scoperta e conquista. E' lo stesso fra No tax area e dirigenti comunali. La prima è esotica, evoca qualcosa di proibito, un'area non ben definita in cui poter portare la provocazione fino in fondo, la seconda è eccitante come un testo di algebra."

Se questa provocazione non funziona, cosa deve fare chi l'ha lanciata?

"Desistere, desistere, desistere. Non c'è niente di peggio della devastante impressione d'aver fatto cilecca. Anche se si è in cinque a condividere lo smacco. Si può trovare una soluzione portando il terreno dello scontro fra le proprie linee, nel proprio ambito. Un rimpasto fra i Consiglieri della propria area può portare a quella presenza femminile che si è cercata con la provocazione. E' un risultato minore, ma pur sempre un risultato."

staccato da: Maddeche alle ore febbraio 19, 2007 21:43 | link |
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categorie: cronaca vera

domenica, 18 febbraio 2007

Questo articolo si autodistruggerà fra sei ore

Attenzione: questa è una caduta di stile.
Non sta bene parlar male dei conoscenti.


Svegliarsi la mattina, prendere il caffè, fumarsi una sigaretta e nonostante tutto provare un senso di disagio, come se mancasse qualcosa.
Manca qualcosa: non so nulla di quello che è successo ieri al congresso della Margherita al Centro Sociale Saline.
Cosa avrà combinato il ginepraio della politica cittadina? Cosa avranno deciso le duecentocinquanta tessere riunite? Come fa ad avere duecentocinquanta tessere a Senigallia un partito che non ha una politica? Avranno lasciato pulita la sala dopo il congresso? Il Sindaco dovrà tornare in fretta e furia dalla beaty farm in cui si trova o potrà finire la vacanza e tornare a Pasqua come previsto? Quali delle due correnti del partito avrà vinto, la terza? A chi telefono per avere notizie, al 117 o al 118?
Queste ed altre domande si affastellavano nella mia testa quando con un colpo di genio ho deciso di avviare il "rattatuio" , la funzione di Firefox che apre tutti i siti del segnalibri insieme, la funzione che mi consente di vedere tutto il web senigalliese in un lampo.


Non che ci sia molto da vedere, il panorama web cittadino è scarso, due o tre giornali online, una ventina di blog che visito quotidianamente e un paio di siti di rilievo che parlano di tutto tranne che della città. Manca quello strumento agile e veloce che, come una radio, ti aggiorna in tempo reale sulle cose avvenute otto ore fa. Dove sia il tempo reale in tutto questo non lo so, ma mi piace l'idea.

I tre giornali online sono Vivere Senigallia, Sprint on line
e 60019.it. Scartate pure il terzo, penoso per impaginazione ed aggiornamenti, non capisco perchè continuo a tenerlo nel Segnalibri, forse perchè non so cancellarlo. Fra l'altro non ha nemmeno i commenti, il punto di forza di Vivere Senigallia, la balenottera dell'informazione cittadina, che per un'assurda scelta del simpatico Michele si aggiorna una volta al dì con un numero massimo di venti articoli e se anche un devastante terremoto cancella la città il fatto avverrà domani.

La lieta sorpresa è stato Sprint on line, il sito di Claudio Cavallari, per alcuni il decano, per me il Rambo dell'informazione cittadina, che già ieri sera a mezzanotte dava la notizia che il nuovo segretario della Margherita cittadina è non mi ricordo chi, durante la giornata ha pubblicato uno speciale con dei video sull'evento che avrebbe fatto meglio a mettere su Youtube e che, chicca fra le chicche, si è già beccato una risentita replica di Tarcisio Torreggiani e, soprattutto, una replica al Sindaco del Coordinamento Civico, sulla questione dei suoi ricchi emolumenti. Una cosuccia da niente, ma Cavallari ieri sera si è cippato (lui o qualcun'altro) il congressetto della Margherita, ha fatto qualche foto, ha ascoltato i relatori e a tarda sera ha tirato giù un pezzo che in qualche modo faceva informazione, al di là di tutte le veline che potranno apparire nei prossimi giorni.

Qualcuno potrebbe storcere il naso, Claudio Cavallari è un giornalista di destra, spesso scrive con l'accetta, qualche volta con la mannaia, le sue idee sono in larga parte non condivisibili e io sono il primo a riconoscerlo, però è anche uno che ha onorato il contratto, quello esistente fra giornalista e lettore, anche se il giornalista è fazioso e il lettore non lo condivide.

L'informazione cittadina si fa con tempestività e intraprendenza, questa è una cosa che dovrebbe essere recepita da quelle testate online che pubblicano a ripetizione comunicati stampa e si aggiornano soltanto sulle veline ufficiali. Non sto parlando di Vivere Senigallia, bensì della balenottera dell'informazione cittadina.

Ovviamente il fatto che Cavallari abbia pubblicato un paio di miei articoli (chiedendomi il permesso) e abbia smesso perchè gli ho fatto diminuire lo share non c'entra nulla con questa mia caduta di stile: ho soltanto voluto denunciare una grave carenza dell'informazione cittadina online rappresentata dall'attesa della velina di turno e la cronaca che vive sui comunicati stampa.


Pubblico questo pezzo domenica alle 19,30 e ancora secondo molti al Congresso della Margherita non è successo niente.

staccato da: Maddeche alle ore febbraio 18, 2007 18:52 | link |
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venerdì, 16 febbraio 2007

Il nuovo linguaggio dei Rifiuti
Esponeteli, m
a con giudizio

Per decenni li abbiamo "gettati", poi abbiamo imparato a "conferirli" assieme ad un piccolo senso di colpa per le sorti del Pianeta. Ora dovremo imparare ad "esporli" con orgoglio, perchè, se avremo azzeccato il giorno e il tipo di rifiuti, un incaricato del CIR33 ci darà una pacca sulla spalla, se avremo sbagliato ci darà un calcio in culo e questo avverrà nel luogo dove siamo più vulnerabili: il nostro condominio.

Far parte di un'elite
è sempre un piacere, anche se ci sei entrato per sbaglio. Ma quando scopri che questa elite è formata da amministratori di condominio e tu hai sgomitato per arrivare in orario all'incontro, il tuo pensiero va subito alla cintura esplosiva che hai lasciato ancora una volta a casa e alla magnifica occasione persa.
Gli amministratori di condominio sono sfuggenti, non li puoi aggregare, i loro clienti sono aggregati ma loro no, ne puoi incontrare uno solo alla volta, alla riunione del tuo condominio e se sei proprietario di decine di appartamenti ne potrai conoscere tanti, ma potrai incontrarli sempre uno alla volta.
Non sanno nemmeno dove si trovi il tuo palazzo, probabilmente non l'hanno neanche mai visto, ma sanno tutto dei tuoi millesimi, degli scarichi del tuo cesso e soprattutto degli affari tuoi, grazie a quei condomini che li vanno a trovare in ufficio per pagare la rata condominiale e fare rapporto.
Trovarne una mezza dozzina nello stesso posto è la ghiotta occasione che ho avuto ieri sera al Centro Sociale Saline, ma mi sono fatto cogliere impreparato, era un incontro pubblico in realtà destinato ad una piccola loggia massonica. Nulla è rimasto scritto di questo incontro, non abbiamo ricevuto un depliant, un volantino, una cartellina, due righe scritte a testimonianza di quello di cui si è parlato. Non ho preso appunti, nessuno lo faceva, tutto quello che si è detto è destinato alla tradizione orale e potrà essere facilmente smentito e negato, perchè sarà la mia parola contro la Loro. Anche la data dell'incontro doveva farmi insospettire, Giovedì Grasso, chi è quel pirla che organizza un incontro pubblico di Giovedì Grasso? Ma soprattutto chi è quel pirla che ci va? E poi al Centro Sociale Saline oramai sono di casa, mi hanno dato uno stipetto per le pantofole, ho una poltroncina regolabile con i supporti lombari, sono l'unico che può mangiare e guardare la TV in sala, mai avrei immaginato di trovarmi in un ambiente ostile e sconosciuto, alle prese con personaggi misteriosi. E invece è successo.

Ma andiamo con ordine, altrimenti sembro un amministratore di condominio.
Il giovedì non ci sono cazzi: si guarda Scrubs su MTV e la Piaga di Velluto diventa un'anonima macchia sul web. Questo articolo su Viveresenigallia mi ha però ingolosito: un incontro pubblico sul CIR33, finalmente i cittadini sapranno cosa è quella misteriosa sigla che tra qualche mese gestirà quello che abbiamo di meno caro, i nostri rifiuti. L'occasione per fare informazione è troppo ghiotta, corre voce che il CIR33 sia un teletrasporto per i rifiuti o un nuovo veicolo in grado di entrarti in casa e svuotarti la pattumiera. Anche Scrubs deve farsi da parte quando le novità sono grosse.
In perfetto orario sono calato al Centro Sociale Saline e con una certa sorpresa ho notato che c'era poca gente, trenta persone in tutto. Il Centro Sociale Saline garantisce folle oceaniche anche quando si parla di Comunità Montane a livello del mare e ho provato un senso di sconforto nei confronti dei miei concittadini nel vederli così poco interessati al problema planetario dei rifiuti.
Fortunatamente una mia amica mi chiede cosa sono venuto a fare: questo è un incontro ad invito riservato agli amministratori di condominio e ai rappresentanti di categoria, non è aperto al pubblico e fa parte della campagna di informazione e sensibilizzazione sulla nuova raccolta dei rifiuti che partirà a Marzocca e Saline nei mesi di aprile e maggio.
Quelli del CIR33 sono furbi: il loro slogan "non c
'è più tempo da perdere" è perfetto, perchè sapevano già di partire in ritardo con la campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che inizierà il 16 aprile a Marzocca, la più popolosa frazione della città e il 7 maggio alle Saline, il suo quartiere più popoloso. In soli sessanta giorni dovranno informare i cittadini sulle grosse novità, avviare l'indagine sul fabbisogno di bidoni per ogni condominio e ogni casa singola e fare in modo che in ogni area condominiale venga trovato un angolino dove lasciare i cinque contenitori, un angolino che garantisca ordine e decoro al condominio ma che sia anche facilmente raggiungibile dagli incaricati della raccolta. Moltiplica questo problemino per duemila unità immobiliari e scoprirai che per sessanta giorni devi fare i turni di notte.
Io avrei avviato la campagna sei mesi fa, ma non è avvenuto nulla di tutto ciò: l'informazione partirà dagli amministratori di condominio e dai parroci che sono stati coinvolti per primi (era presente don Peppe, parroco del Portone) sottovalutando in pieno quello straordinario tessuto di informazione sociale rappresentato dai pensionati, capaci di diffondere in un batter d'occhio le più allucinanti panzane, ma anche capaci di spiegare in modo capillare ad una popolazione indaffarata e distratta come dovremo gestire i nostri rifiuti.

Presieduto dall'Assessore Mangialardi, che ha fatto del suo meglio per tranquillizzarci, l'incontro è iniziato con una breve introduzione del consorzio CIR33 da parte del suo Presidente, Simone Cecchettini, nostro concittadino, simpatico e comunicativo come Bishop, il sintetico di Alie
n, ma più elegante. Il CIR33 è un consorzio di tre imprese e trentatrè comuni delle Valli Misa - Esino, le imprese sono la Manutencoop, la Formula Ambiente e la Lucente. L'obiettivo è quello di ottimizzare al massimo la raccolta differenziata, arrivando nel 2008 a riciclare il 60 - 70% dei rifiuti per ridurre i costi e, lontana prospettiva, calcolare la TARSU in base ai rifiuti non riciclabili che effettivamente produrremo e non in base alle dimensioni del nostro castello.

Il pubblico è attento e concentrato, ha capito che è vietato sbagliare, il CIR33 è un consorzio obbligatorio e non una scelta politica, sta funzionando quasi ovunque e noi non vorremmo certo essere i primi avere montagne di rifiuti per strada per un servizio garantito in gran parte dal gestore ma in buona parte dall'utente. I rifiuti dovranno essere "esposti", non più "conferiti", in determinate giornate a seconda della loro tipologia e guai a sbagliare: nel condominio si diffonderà subito la voce che qualcuno rema contro con tutte le conseguenze del caso, non ultima la privazione del saluto quando li beccherai a grattarti il cofano della macchina con le chiavi di casa. I bidoni saranno cinque di vari colori, c'è anche una versione per daltonici con una voce sintetizzata che ci descriverà la tipologia di rifiuto quando apriremo il coperchio. Coloro che sono abituati a gettare i duecento grammi di blister che contenevano una penna a sfera assieme alle ossa di pollo dovranno imparare ad usare due sacchetti diversi, che diverranno cinque considerando tutte le possibili combinazioni di rifiuto.

"Il passaparola sarà il media prediletto del CIR33" ha concluso Cecchettini, che è come dire: "una campagna d'informazione capillare ed efficiente costa troppo e quindi vedete voi, se non volete affogare nella mondezza imparate in fretta". Ospite e relatore di punta della serata è un certo Paolo, il cui cognome è stato omesso per evitare che possa essere coinvolto nel naufragio del consorzio. Paolo lavora per una società di consulenza che cura l'informazione e l'immagine del CIR33. Non vi descriverò Paolo, perchè se lo incontrate per strada e gli fate una domanda sul CIR33, rischiate di farlo ripiombare nel torpore in cui giaceva ieri sera. In vita mia non ho mai visto un comunicatore più scafato e meno entusiasta di Paolo. Posso capirlo: sono sei - otto mesi che fa di queste conferenze e ha bisogno di un cambio, se non altro per tornare a casa e abbracciare i suoi figli, guardare la TV e produrre rifiuti. Ha montato un PC e aperto una specie di minuscola presentazione di Power Point con delle orribili schermate verdi, una cosa che fanno i ragazzi delle medie alla prima lezione di informatica. Ci ha fatto vedere due schermate e ci ha stancamente rassicurati sul fatto che la nostra sopravvivenza non sarà minacciata dal CIR33. Fortunatamente in suo soccorso è intervenuto un rassicurante dirigente di una delle imprese del consorzio, non so come si chiamasse, ma dovrebbe essere il fratello magro di Paolo Cevoli, potevi chiudere gli occhi e sembrava di stare con l'Assessore di Zelig. Le poche domande degli astanti le ha risolte lui: ci vogliono due - tre settimane di rodaggio prima che il sistema cominci a funzionare e gli anziani a dispetto del nome sono i soggetti che meglio reagiscono alla novità, forse perchè hanno tempo ed interesse per le cose nuove.

Tutto l'incontro pubblico si è esaurito in un'ora, sul CIR33 sappiamo qualcosa in più e soprattutto sappiamo che da metà aprile si farà sul serio. Di tutta la serata mi è rimasto impresso il sorriso soddisfatto di Mangialardi, la gestione dei rifiuti è una bella rogna per le Amministrazioni e averla appioppata ad un Consorzio esterno è un bel successo. O forse pensava a tutti i parcheggi che si libereranno quando spariranno i cassonetti stradali. O anche che per una volta si è liberato di quel saccentello di Ceresoni, che avrebbe trasformato un incontro riservato a pochi intimi in una kermesse sulla soluzione dei problemi del pianeta.
I prossimi appuntamenti informativi sul CIR33 per le Saline saranno due assemblee pubbliche il 20 e il 26 aprile, mentre il 2 maggio ci sarà un "banchetto" informativo. Questa volta vedete di non mancare, ne va della vostra pace condominiale.

il sito del CIR33

staccato da: Maddeche alle ore febbraio 16, 2007 23:46 | link |
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categorie: stanco dibattito

martedì, 13 febbraio 2007

A volte tornano.
Ma è meglio se vanno.

Durissimo attacco personale dell'opposizione a Luana Angeloni: "guadagna troppo, rinunci all'indennità di Sindaco". Un'ondata di populismo travolge la città, Vigili Urbani sotto scorta, parchimetri blindati e chiusura precauzionale del nuovo Liceo Perticari sono i primi provvedimenti del Questore. Esultano i pensionati: "aspettate a morire, ne vedremo delle belle".

Alla vigilia del suo viaggio a Roma per la maxi udienza dal Papa, il Sindaco Luana Angeloni ha ricevuto un autentico colpo basso dal Coordinamento Civico dell'opposizione, che, formato in fretta e furia un fronte integralista, ha messo in piazza gli emolumenti di carica percepiti dal Sindaco, cancellando in un attimo quell'impressione di bravi ragazzi un po' sfortunati che la cittadinanza si era fatta di loro.
E invece si sono rivelati ragazzi terribili, capaci di leggere ed interpretare un articolo dell'Espresso per aprire una campagna politica da brivido nei confronti del Primo Cittadino, abituata al confronto ideologico con le opposizioni sulle grandi tematiche dei parcheggi a pagamento o sulla controversa figura umana del dirigente comunale, confronti da cui è sempre uscita a testa alta.
Al ritorno dalla sua breve trasferta a Roma il Sindaco si vedrà costretta a sostenere un'offensiva a tutto campo di questa irriconoscibile minoranza, che parte dalle sue entrate personali per culminare con un ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale in cui si chiederà di dichiarare guerra alla Croazia "per gli ingiustificati attacchi alle nostre più alte Istituzioni" o, in subordine, "di rigettare il trattato di Osimo del 1975 e chiedere la contestuale restituzione dei territori sottratti alla Patria".
Ora la città attende con il fiato sospeso le reazioni della maggioranza, mentre la Giunta, in riunione permanente in una località segreta dove sta studiando le contromosse da attuare, per ora si limita a far quadrato: "è uno scandalo, occorre rivedere subito le nostre indennità".


staccato da: Maddeche alle ore febbraio 13, 2007 22:47 | link |
commenti
categorie: cronaca vera

sabato, 10 febbraio 2007

Oggi la Piaga vi racconta il nulla
Scandalo a Fano

Il Mezza Canaja impedisce agli operai del Comune l'installazione dei tornelli in Piazza XX Settembre. In mancanza di adeguate misure di prevenzione il prefetto ha ritenuto l'impianto non sicuro e ha obbligato Forza Nuova a riunirsi a porte chiuse in un garage vicino all'Autostrada. Nelle tre ore di presidio dei centri sociali nella piazza nessun camerata si è fatto vedere, o almeno nessuno di quelli che ce l'aveva scritto in fronte.
Nulla da fare per la sfilata del Carnevale che si svolgerà domani, i militanti di Forza Nuova parteciperanno come figuranti e animatori, al fascista è stato riconosciuto recentemente lo status di maschera tradizionale, nonostante le proteste di Pulcinella: "quelli? coi manganelli non scherzano mai".

Il Centro Storico di Fano ha vissuto un pomeriggio di assoluta tranquillità, un centinaio di ragazzi dei centri sociali hanno presidiato la piazza dove si sarebbe dovuta svolgere una manifestazione di Forza Nuova in ricordo delle foibe. Una manifestazione che è stata opportunamente vietata dal Questore di Pesaro, dopo il clima di violenze ed intimidazioni dei giorni scorsi.
Fredda e discreta come sempre Fano, la Torino delle Marche. "Teste di cazzo di Senigallia"  è stato il commento più benevolo. Qualche esponente DS si è affacciato in piazza, ma pur approvando si è ben guardato dal fraternizzare.
Lo schieramento delle forze dell'ordine è stato di basso profilo, si è pensato che venti unità, fra Polizia e Carabinieri, fossero più che sufficienti per controllare l'evento e infatti non è successo nulla di rimarchevole. I ragazzi dei centri sociali hanno raggiunto la piazza verso le 14,30 con il gruppo più numeroso proveniente dal Mezza Canaja e hanno attaccato la musica verso le 16.00. Nel frattempo lo struscio del sabato si è animato e qualche momento di tensione c'è stato quando due o tre militanti di Forza Nuova hanno fatto capolino nella piazza. Per il resto una noia mortale, se non fosse per Piero, un pensionato che mi ha spiegato definitivamente come funzionano le cipolle di Urbania. Dopo averlo accompagnato a casa e aver convenuto con lui che tempi peggiori ci aspettano e che per sistemare un po' di cose dovrebbe passare un'altra volta il fronte, sono tornato nella piazza e ho trovato il presidio esattamente come l'avevo lasciato.
Alle 18.00 i ragazzi del Mezza Canaja hanno abbandonato la piazza e si sono recati in corteo alla stazione, confortati dalle benedizioni del titolare del Caffè Aurora che li ha foraggiati per tutto il pomeriggio.
Tutto si è risolto per il meglio e nessuno si è fatto male, ma i ragazzi del Mezza Canaja hanno rischiato grosso lasciando incustodita Senigallia per un pomeriggio intero, con il rischio di trovare la Rotonda occupata da Forza Nuova e manichini impiccati dappertutto.




















































Nella foto in alto il fallimento delle complesse trattative per l'installazione dei tornelli, al centro e in basso due momenti della manifestazione.

staccato da: Maddeche alle ore febbraio 10, 2007 21:54 | link |
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mercoledì, 07 febbraio 2007

Una città in preallarme

Troppi avvenimenti dopo il letargo natalizio. Non c'è spazio per la riflessione e l'elaborazione dei traumi. L'approvazione del Bilancio in Consiglio Comunale sembra aver liberato energie impensabili nell'establishment cittadino. Si sciolgono alleanze, si chiudono cantieri, si bonificano aree, si vivacchia sul consenso. Una sola difesa per il cittadino disorientato: leggere la newsletter comunale, lì non succede mai nulla.

Licenziata l'impresa di Ponte Portone, è crisi occupazione: a rischio due posti di lavoro.
L'impresa più sinergica d'Italia ha dovuto abbandonare il suo sogno: costruire un ponte con la sola forza degli stati d'avanzamento. Un sogno durato quasi diciotto mesi, bruscamente interrotto da un colpo di testa dell'Ufficio Lavori Pubblici che ha voluto prendersi tutto il merito del completamento dell'opera. Fra quindici giorni si accerterà lo stato dell'arte e fra quattro mesi Senigallia rischia di iniziare un'altra estate senza ponte. Numerose le inadempienze riscontrate a carico dell'impresa, fra cui quella di non aver mai sentito parlare di Ponte Zavatti, ex GIL, Piscina delle Saline e Rotonda. Si allunga l'elenco del contenzioso legale del Comune di Senigallia, un pool di esperti ha calcolato che il costo di un paio di sentenze sfavorevoli dovrà essere coperto dalla cessione della Rotonda, un'opportunità di utilizzo per l'edificio simbolo della città. I tempi lunghissimi della giustizia civile giocano a nostro favore: per le prossime amministrative avremo la candidatura a Sindaco di Carlo Taormina: "dopo Cogne Senigallia sarà una passeggiata".

L'area no tax per l'Addizionale IRPEF rimane invariata: 12.000 Euro. Inutili le proteste di sindacati ed opposizione. Anche i pensionati protestano: "beato chi la deve pagare".
Polemiche su una città considerata benestante ma che ha ufficialmente un terzo dei contribuenti sotto i 900 Euro al mese. Si fa strada l'idea che vi sia della ricchezza sommersa in città da quando la Guardia di Finanza ha aperto un call center in Viale Carducci. Non si parla apertamente di evasione diffusa, il termine giusto è generalizzata. Anche l'immenso patrimonio immobiliare della città desta qualche perplessità: con una classe dirigente composta da costruttori e speculatori immobiliari abbiamo sostituito i caporeparto con i capocantiere. Avremmo potuto eccellere nell'industria del turismo e della manifattura, ma col tempo abbiamo trovato la nostra dimensione: affittacamere abusivi. Potremmo raggiungere la civiltà tentando di istituire il Bollino Blu sulle locazioni immobiliari, sulla scia di realtà più avanzate della nostra, ma per il momento ci basterà avere caldaie parecchio sicure.

Qualcosa si muove a destra, tempi duri per la Giunta Angeloni. La maggioranza è in riunione permanente, svuotati i bar del centro.
Succede qualcosa anche nell'opposizione: l'UDC sconfessa Cameruccio, troppo morbido con la maggioranza. Ora è vera opposizione, quella aperta, integralista, quella che sa colpire e far male. Finalmente il Consigliere Paradisi non sarà più solo a protestare contro le inique contravvenzioni, gli sperperi dell'Amministrazione e i distributori automatici che non funzionano. Per la maggioranza è stata una scossa salutare, Luana Angeloni ha prenotato una vacanza in beauty farm e rientrerà per Pasqua.

Bonificata dai tubi d'amianto l'area dell'ex acquedotto di Borgo Bicchia. Già pronto l'avvicendamento con uno sfasciacarrozze.
La Piaga di Velluto aveva segnalato il problema solo sei mesi fa. All'improvviso quell'area di proprietà comunale è diventata con urgenza un sito inquinato e bonificata in quattro e quattr'otto. Ovvero: i tubi sono spariti. Si potrebbe esser contenti, ma anche no. Aspetterei qualche tempo per vedere cosa sarà di quel fazzoletto di terra, strizzato fra un'officina meccanica e un'autodemolizione pudicamente coperta da tendaggi.

La Commissione Cultura sconfessa il Fantasma dell'Opera.
Venuta a conoscenza delle dimissioni di Vincenzo Savini, Vicepresidente della Commissione Cultura, l'Assessore Velia Papa ha mostrato sincera commozione per "l'abbandono del ruolo istituzionale da parte di un collaboratore che avrei tanto voluto conoscere". Più volte criticata per il suo disinteresse nei confronti delle realtà culturali cittadine anche da Roberto Mancini, Presidente della Commissione, la signora Papa, collaudato manager della cultura, ha recentemente attribuito ai tagli di bilancio sofferti dal suo Assessorato la mancanza di iniziative della sua gestione e il suo evidente distacco dalla realtà cittadina. "So che avete un Consiglio Comunale qui a Senigallia"  avrebbe dichiarato "scoprirlo e valorizzarlo è un impegno che mi sento di poter mantenere."  Immediate conseguenze della crisi nella Cultura sembrano essere un forte interessamento della FOR.MA., società partecipata del Comune, per l'organizzazione degli eventi, a cominciare dai carrozzoni del Carnevale e trascurando il suo ruolo di formazione e promozione mentre il coordinamento delle iniziative del Carnevale sarà affidato a Patrizia Giacomelli, Assessore al Decentramento, da sempre in attesa di un ruolo centrale nella amministrazione della città.

staccato da: Maddeche alle ore febbraio 07, 2007 20:42 | link |
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