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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


lunedì, 23 luglio 2007

Notizie dalle ferie

La Piaga di Velluto è in ferie, ovvero sta preparando la sua candidatura alla guida del Partito Democratico.
Dopo quella di Walter Veltroni, Enrico Letta, Rosy Bindi, Sabrina Ferilli e Forrest Gump, la mia candidatura vuole dare visibilità locale alle aspettative di coloro che considerano il citofono come l'ultima frontiera della comunicazione.
Sostenetemi numerosi.

Qualche lettore (tre) mi ha chiesto se i due pensionati dell'articolo di ieri sul Corriere Adriatico esistano veramente. Attilio il bersagliere è inventato mentre Livio il postino è quasi vero, eccolo in foto alla Rotonda, nel suo splendido isolamento.




































Per non farmi mancare nulla sul fronte della denuncia delle schifezze, ho qui la foto dell'ultimo arredo urbano proposto dall'industria edilizia, inspiegabilmente consentito dall'Amministrazione Comunale, che forse dopo le notti fatte in bianco non ha più tempo e voglia di guardarsi attorno.




















Dato che stasera c'è il Consiglio Comunale, qualche Consigliere potrebbe chiedere all'Amministrazione se questa pubblicità sia in regola con le affissioni e se sia stato applicato lo sconto sulla tassa di occupazione del suolo pubblico, previsto per le impalcature che riproducono la  facciata degli edifici. Sarebbe un vero abuso. Resta il fatto che stavolta si è oltrepassato ogni limite della decenza.

Per finire questo è l'articolo di ieri pubblicato sul Corriere Adriatico.

Nicchie di benessere

In queste settimane abbiamo vanamente segnalato alcune risibili iniziative dell'Amministrazione Comunale, con l'unico risultato di vederle puntualmente messe in opera con risultati spesso sconcertanti.
Ma è ora che il senso civico prevalga, è ora di attivarsi per rivalutare queste iniziative, perchè anche le scelte sbagliate possono avere un senso, basta rivolgersi a chi sappia trovarlo, questo senso.
Ancora una volta ci vengono in soccorso i pensionati, la generazione che scalza tutte le altre in quanto a prontezza di riflessi, opportunismo e perspicacia. Il perchè è presto detto: sono già andati in pensione, finché c'era la carne attorno all'osso, mentre noi ce ne stiamo lì, sgomenti, ai piedi dello scalone, a trastullarci col TFR. Siamo abituati a vederli al supermercato quattro volte al giorno, arrampicati sulle impalcature per controllare i cantieri e in coda in tutti gli uffici purché siano pubblici, ma non sempre è così. I pensionati hanno le antenne sempre ben regolate, nessuna novità gli sfugge e questo gli consente di svolgere un insostituibile servizio alla comunità, testando le opportunità e trovando insospettabili nicchie di benessere.
Livio è un pensionato delle Poste e lo possiamo incontrare tutti i pomeriggi nel suo splendido isolamento, sulla terrazza della Rotonda. "Ho fatto l'abbonamento da 10 Euro e vengo qui tutti i giorni. Qui c'è la brezza del mare, l'ombra, una pila di giornali da leggere, la granita al caffé e non ti rompe le scatole nessuno. Al mare c'è la sabbia, le zaffate di abbronzante, petulanti ragazzine che si lavano i capelli ogni mezz'ora, ormoni dappertutto e la necessità di avere rapporti con i vicini d'ombrellone". Da quando l'ingresso alla Rotonda è a pagamento, Livio ha trovato il suo paradiso: "Una volta la Rotonda era il centro della vita estiva, si facevano le feste, si ballava, c'erano le ragazze... ora è diventato un posto d'elite, tutte iniziative strane e senza senso, per pochi intimi... per ballare questo è un posto eccezionale, si riempirebbe tutte le sere e la gente pagherebbe senza fiatare, invece così, con queste macchine da caffé... me lo godo solo io". Gli dico che domani non potrà venire alla Rotonda perchè c'è RAMinCereali, il corso di cucina di Mauro Uliassi che insegna ai ragazzi come prepararsi la colazione dei campioni. Mi guarda come se gli avessi detto che da domani la Rotonda diventa quadrata.
Per testare le bici a noleggio gratuito abbiamo contattato Attilio, pensionato del Genio Civile, ma soprattutto ex bersagliere, uno del mestiere. Un pezzo d'uomo alto e robusto, con due formidabili baffoni, che te lo immagini a spedalare fra le trincee della Crimea e lo convinci a fatica a salire su uno di questi attrezzi arancioni, che già per staccarli e rimetterli sulla rastrelliera richiedono l'intervento di una squadra di incursori. Le city-bike comunali non lo entusiasmano: "Una sfacchinata per portarle, tutti i difetti della mia Luisella e nessuno dei pregi. Ci ho fatto la Scapezzano - Roncitelli passando per fossi, la sostanza c'è, ma con questo enorme cestino si impiglia dappertutto, l'ho smontato e lasciato sulla rastrelliera. Le ruote si sono ovalizzate, ma adesso tiene meglio la strada. C'è stato da lavorare, ma qualche soddisfazione me la sono presa". E qui i baffoni di Attilio si piegano in un inaspettato sorriso: "con questa bici si cucca da matti. Le signore non resistono al fascino dell'uomo ecosostenibile e quando ho fatto la Cesano - Ciarnin mi ci sono voluti tre giorni a completare il percorso. Peccato che la bici non ha la canna da uomo e per accompagnarle a casa mi sono dovuto arrangiare col cestino, stavolta mi è tornato utile. Queste bici hanno un futuro".

Buone vacanze

staccato da: Maddeche alle ore luglio 23, 2007 08:13 | link |
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lunedì, 16 luglio 2007

Assessori interinali*

La città è in preda al panico. Bande di Assessori imperversano ovunque, aprendo cantieri stradali, imponendo gabelle e costringendo inermi cittadini a prendere la bicicletta anche per andare al bagno. I nomi dei responsabili di questa ondata di iperattivismo amministrativo sono sulla bocca di tutti ma nessuno osa parlare, per paura di trovarsi la casa circondata da indifferibili lavori di manutenzione stradale o di essere scaraventati in mare dai bagarini della Rotonda o anche di trovarsi una squadra di ausiliari del traffico appollaiati sul cofano della macchina.

Ma è ora di rompere il muro di silenzio sulla banda degli Assessori, è ora di fare giustizia sul loro conto, lo esige la quiete cittadina, quell'irrinunciabile valore che ci consente di arrivare illesi alla fine dell'estate e di accettare sorridenti il fatto di dover condividere la città con mezzo milione di estranei paganti. Presi singolarmente i tre Assessori sono degli angioletti, ma quando riescono ad evocare la sinergia decisionale e le congiunzioni astrali si fanno sfavorevoli (cosa che accade regolarmente d'estate) le conseguenze sono terribili e il cittadino ripensa con nostalgia a quando la rotatoria del Cityper era il problema principale.

Mangialardi e Ceresoni, il Pupo e il Secchione della Giunta, rappresentano un tipico caso di iperattivismo di coppia. Responsabili complessivamente dei Lavori Pubblici, della Mobilità, dell'Ambiente e della Qualità Urbana, hanno voce in capitolo su tutte le nostre attività all'esterno, facendoci riscoprire il fascino del coprifuoco e della vita nelle grotte. Convinti che i cantieri stradali rendano la città più vivace e godibile, ne hanno aperti a decine, incuranti del fatto che la città ha nove mesi di tempo per farsi bella e tre mesi di tempo per specchiarsi. Convinti che i senigalliesi non conoscano l'uso della bicicletta hanno speso 90.000 Euro per importarne 40 da Ravenna, città considerata campione della sostenibilità ambientale, ma che ha un petrolchimico nello stesso posto dove noi abbiamo la Rotonda. Il bike-sharing è subito diventato un culto per amatori, un vintage ambientalista.
Dopo un inverno passato ad arrovellarsi sul bollino blu e sul Forum per la Mobilità, Ceresoni ha passato la primavera verniciando nuove piste ciclabili, giocando col trenino per i turisti e cercando abusivamente (non parlare al conducente) di convincere gli autisti dei bus a fare qualche chilometro in più. Insaziabile produttore di lavori pubblici e con fondi illimitati a disposizione, Mangialardi ha trasformato la città in un cantiere estivo, una vera festa per le imprese che si sono radunate a Senigallia, dato che le altre città turistiche d'estate le cacciano via.

Più sottile e raffinata la strategia di Velia Papa, l'Assessore alla Cultura, il Fantasma dell'Opera, visto il suo vezzo di appalesarsi soltanto attraverso comunicati stampa di provenienza oscura. In città nessuno la conosce, non ha la bellezza statuaria di un Mangialardi o la bicicletta a tracolla di un Ceresoni. E' una signora minuta e gentile, manager culturale, amante di quella cultura rarefatta e impercettibile con cui spesso viene scambiato il nulla. Nel timore di vedere la Rotonda trasformata in una location troppo frequentata, l'ha trasformata in un'enclave esclusiva per iniziati, tagliando fuori le famigliole medie che dovranno scegliere fra gustare un maxigelato sul muretto del lungomare o prendere un caffé alla Rotonda in compagnia dei delfini, gli unici mammiferi che, con un po' di fortuna, è possibile trovarci.
Negli ultimi mesi la sua attività prevalente è stata quella di mantenere top secret la festa di ieri sera e ora che sappiamo tutto la sua funzione istituzionale viene meno. La riduzione dei costi della politica potrebbe passare anche da qui: assumere gli Assessori interinali, quelli che fanno danni a tempo determinato.

*pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 15 luglio

staccato da: Maddeche alle ore luglio 16, 2007 21:00 | link |
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categorie: corriere adriatico

sabato, 14 luglio 2007

Il film dell'estate 2007


In esclusiva la Piaga di Velluto propone alcuni fotogrammi de "Gli Intrusi", la storia di una città turistica che scaccia i suoi ospiti facendoli sentire presenze sgradite. Ancora una volta l'abile mano di Velia Papa è riuscita a trasformare attori non professionisti in consumati mattatori e a rendere, con poche ed essenziali sequenze, tutto il male che si cela nell'Uomo quando decide di farsi del male.


Protagonisti di questa prima scena Lui e Lei. Ignari del destino che li attende percorrono tutto il pontile, la felicità è a portata di mano, basta saperla cogliere.











Nulla impedisce ai due innamorati di perseguire il loro sogno, incuranti del minaccioso cartello raggiungono la reception e la Nemesi arriva, brutale, sotto le spoglie di una hostess che, inflessibile, chiede il valsente (2,50 Euro).












I due cuori esitano e indietreggiano, il loro passo è fiero, vinti ma non sconfitti percorreranno tutto il pontile lastricandolo di insulti.












Una famigliola media raggiunge l'entrata, per le bambine il castello delle fiabe è a portata di mano, non sono a conoscenza dell'Impronta Culturale.












Abituati a vivere fra le congiunture sfavorevoli, i due adulti fiutano la trappola rappresentata dal cartello.












La famiglia si riunisce in un piccolo capannello attorno alla hostess. Un piccolo muro umano, solidale e coeso. Non è facile liberarsi della famigliola media.












Anche loro sconfitti, abbandonano il campo. La mamma passerà la serata a spiegare alle bambine perchè non sono potute entrare in quel castello delle fiabe.












La giustizia trionfa: due anziane donne con badante escono dopo aver visitato la Rotonda gratis. Fuori inquadratura le loro tre nipoti che le hanno aspettate fuori. Il messaggio è chiaro: il futuro non è per le nuove generazioni.













staccato da: Maddeche alle ore luglio 14, 2007 23:55 | link |
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categorie: rotonda

martedì, 10 luglio 2007

Voglia di primeggiare

Un nuovo primato per Senigallia: la prima multa per divieto di sosta alla nuova 500. Sconcerto nel mondo politico e industriale. Montezemolo: "Danneggiato il Made in Italy, certi protagonismi rallentano la ripresa". Rebecchini: "Azzerato l'effetto CaterRaduno, per recuperare immagine dovremmo candidarci per la Coppa America". Tardive scuse della Giunta: "Soltanto una multa perchè era una Cinquecento, fosse stata una Smart avremmo chiamato la Raccolta Ingombranti".

Senigallia arricchisce la sua collezione di primati. Oltre ad essere la località turistica più cara dell'Adriatico, dove un caffè costa due Euro e cinquanta, oltre ad essere la città che ha speso novantamila Euro per mandare in bicicletta cento persone, un'altra perla si aggiunge alla già ricca collezione.
Sabato sera, a Senigallia, è stata elevata la prima multa per divieto di sosta ad una nuova 500. Un esemplare promozionale della concessionaria FIAT Frulla è stato incautamente parcheggiato sul marciapiede di via Ugo Bassi, nel pieno della movida, di fronte all'AB/SOUL Cafè, attirando una folla di curiosi, ma anche l'attenzione di un integerrimo custode del Codice della Strada, che, insensibile al fascino del gioiellino FIAT e alle sorti del rilancio in grande stile della casa torinese, impermeabile alle lusinghe dell'intelligenza ma inspiegabilmente provvisto di mezzi per nuocere, ha sanzionato il veicolo ai sensi dell'art. 158 (divieto di sosta) del Codice della Strada.

Un gesto inconsulto, un danno secco per l'Amministrazione Comunale, già accusata in passato di integrare il bilancio con le multe e i parcheggi a pagamento, mostrando un certo accanimento nei confronti degli automobilisti. Accanimento reso palese dall'episodio di qualche giorno fa e dall'episodio di sabato scorso.


Nei prossimi giorni La Piaga di Velluto eseguirà una serie di test sui nuovi servizi estivi. Proveremo il caffè alla Rotonda e il bike-sharing, i nuovi cantieri stradali aperti per la stagione estiva e la raccolta rifiuti ingombranti. Saranno graditi eventuali contributi dei lettori.


staccato da: Maddeche alle ore luglio 10, 2007 22:43 | link |
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lunedì, 09 luglio 2007

I Cavalieri della Rotonda*



Una settimana convulsa quella appena trascorsa, che ha visto aprirsi delle contrapposizioni fra il popolo della movida e gli aficionados del pedalò. Contrapposizioni anche fra chi vuole entrare alla Rotonda gratis e chi vuole entrare alla Rotonda e basta, dato che l'edificio simbolo di Senigallia è rimasto ostinatamente chiuso e al buio fino a qualche sera fa, quando un anticipo sulle vendite dei primi biglietti d'ingresso ha consentito di pagare la bolletta dell'Enel. Un passo obbligato, dato che le macchine espresso della mostra sul caffè vanno a corrente, così come i faretti d'illuminazione.
Il merito dell'operazione va ancora una volta ad un comitato di pensionati, I Cavalieri della Rotonda, che si sono autoridotti la pensione per vedere la Rotonda illuminata. Sull'ingresso a pagamento il loro portavoce, Duilio, carpentiere in pensione, è tranciante: "Pagare per vedere la Rotonda è come se pagassi per vedere le ginocchia di mia moglie. L'altra sera avevo sete e non mi sentivo bene, ho chiesto un gingerino e mi hanno dato una bottiglia d'acqua dell'anno scorso".

Per molti turisti la vacanza è diventata occasione di dibattito, con gli eventi che si creano giorno per giorno, grazie al contributo di tutti, al contrario della scientifica organizzazione della riviera romagnola. Se prevarrà la linea festaiola, le notti diventeranno rumorose e caciarone e i Vigili Urbani, in ossequio alla volontà popolare, manderanno il piantone di notte a ballare. Al contrario, se dovesse prevalere la linea salutista, quella che al mattino raccoglie lo iodio con paletta e secchiello, i Vigili rafforzeranno la presenza notturna con elicotteri e cani anti-schiantino.

L'unico punto fermo degli eventi previsti è la Notte Bianca del 14 luglio, un appuntamento fisso con le straordinarie coreografie dello Studio Festi. L'introspezione sarà il tema di quest'anno, con solo qualche concessione al visionario e all'onirico. Ci saranno sempre le figure acrobatiche appese ai fili invisibili e le scenografie rubate dalle favole, ma il tutto sarà condito da una vena di malinconia per via del budget insufficiente. Lo spettacolo pirotecnico finale è ormai una tradizione: siamo a Senigallia e quattro botti non si negano a nessuno. La Notte Bianca consentirà ai bagnini di organizzare feste in spiaggia in deroga alle due sole serate concesse nella stagione. Polemica la reazione di Livio "Pino" Mazzamurati, rappresentante di FederPedalò: "Per una volta che il Comune ci organizza qualcosa perchè dobbiamo tenere la gente in spiaggia?"

Da tutto questo dibattito si è voluta estraniare il Sindaco, Luana Angeloni, che ha fatto i bagagli ed è andata in ferie una settimana. La sua insofferenza al dibattito e al confronto è cosa nota, probabilmente avrà raggiunto una località tranquilla e rilassante, una di quelle dove alla sera ti assale il dubbio se il gelataio ti ha fatto lo scontrino e la notte la fai in bianco perchè c'è un cretino che russa, giù al borgo. Una località dove c'è una mostra sulle creme spalmabili alla nocciola, dove, per due Euro e cinquanta, ti fanno assaggiare il Toblerone Gran Riserva. Una località dove non ci sono eventi, perchè l'Assessore alla Cultura passerà l'estate alle Maldive e il Sindaco fa lo chef a Riccione. Una località, infine, dove non ci sono problemi di mobilità perchè l'unico problema è trovare l'uscita. Una vacanza sicuramente rilassante quella del Sindaco, utile per ritemprarsi in vista delle impressionanti maratone estive di Senigallia, fra un concerto della banda cittadina e un torneo di Burraco.

* pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 8 luglio

staccato da: Maddeche alle ore luglio 09, 2007 05:57 | link |
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categorie: corriere adriatico, rotonda

lunedì, 02 luglio 2007

Un uomo mordi e fuggi*

Il trend stagionale degli affitti estivi va in picchiata. Il dato preoccupante emerge dall'analisi della prima parte della stagione. Solamente duecento appartamenti turistici occupati a fronte di un'offerta, quantificata da Federpiastrelle, di circa ottomila unità immobiliari. Il primo mese d'estate è passato e i villeggianti mostrano un'insolita apatia, che si concretizza con il soggiorno mordi e fuggi, laddove non vengano morsi dal conto di qualche ristorante e giacciano riversi sul muretto del lungomare. La stessa analisi di Federpiastrelle apre uno scenario inedito sulle nuove tendenze dell'affitto estivo.

Statisticamente i soggiorni sono diventati talmente brevi (24-36 ore) che il proprietario dell'immobile non ha il tempo di dichiarare i suoi ospiti agli organi competenti. Inforca la bicicletta per andare a fare il suo dovere e va a sbattere contro la macchina dei villeggianti che parte. Un breve chiarimento, una riflessione sulle giornate sempre più corte, sulla scomparsa delle mezze stagioni, non si sa più cosa mettere, il pagamento di un qualcosa per il disturbo e l'ospite può finalmente partire. Lasciando su due piedi il proprietario che a questo punto non può più dichiarare una cosa che non è mai avvenuta.

Per ovviare a questo problema e per essere sempre più vicina ai bisogni del cittadino onesto, la Guardia di Finanza ha aperto un call center in Viale Carducci. Con una semplice telefonata sarà possibile informare le Fiamme Gialle degli affitti in nero incassati dal proprio vicino di casa, informazioni che sarà possibile correggere ed integrare in qualsiasi momento.

Anche le sanzioni previste rappresentano un sicuro argine al fenomeno degli affitti in nero. La paura di dover rinunciare al guadagno di un giorno d'affitto, convincerà anche i proprietari più riottosi ad inforcare la bicicletta in anticipo, prima che arrivino i villeggianti, e arrivare al Palazzo del Turismo appena in tempo per ritirare il modulo per la denuncia.  L'orgia di ottimismo successiva lo farà passare in cartoleria per fare dieci fotocopie del modulo, perchè la stagione è lunga e non si sa mai. Una rapida puntata al call center della Guardia di Finanza per aggiornare la posizione dei suoi vicini e il ritorno a casa, alla fine di una mattinata esemplare. Nel frattempo gli ospiti sono già arrivati e sono in spiaggia, la vacanza mordi e fuggi non prevede tempi morti. Il proprietario ne approfitterà per aggiornarsi sulla situazione dei suoi vicini e per innaffiare l'orto, non si vive di solo affitto. Nel tardo pomeriggio andrà a trovare i suoi ospiti per raccogliere i dati per la denuncia, ma entrambi sono impegnati a fare la doccia. Bene, gente che risparmia l'acqua, oppure... Oppure. L'ora di cena sembra il momento giusto per incontrarli, ma sono andati a cena fuori, la vacanza è mordi e fuggi ma la cena di pesce è prioritaria. Scornato e deluso, il proprietario passerà una notte in bianco, non per motivi fiscali, ma per come ha reagito sua moglie quando le ha proposto di risparmiare l'acqua della doccia.

Il mattino dopo gli ospiti non danno segni di vita, altre due vittime del binomio cozze-verdicchio. Solo a metà pomeriggio è possibile un approccio costruttivo direttamente sul lettino in spiaggia, perchè gli ospiti devono attenuare il colorito giallastro dovuto alla notte sul water. Finalmente il proprietario entra in possesso dei dati e può scaraventarsi a fare il suo dovere. Può farcela, deve solo aggiornarsi sul vicino, che ha un motoscafo nel parcheggio di casa, una novità. Per leggere la targa del natante deve fingere di potare la siepe, è la quarta volta quest'anno e il pitosforo sembra trattato col defoliante. L'operazione dura un paio d'ore, poi non resta che correre in città, ma non prima d'aver innaffiato l'orto, c'è una scala di valori da rispettare. Partendo in bicicletta si scontra con gli ospiti che se ne vanno, ha appena il tempo di due convenevoli e di incassare, poi deve andare a far la doccia, perchè è arrivata la bolletta dell'acqua e sua moglie ha cambiato idea...

* pubblicato sul Corriere Adriatico di oggi, lunedì 2 luglio




staccato da: Maddeche alle ore luglio 02, 2007 20:44 | link |
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domenica, 01 luglio 2007

Una città alla riscossa


Primi effetti del veltronismo anche in città: gettato Ponte Portone e svuotato Palazzo Gherardi. L'incasso della Rotonda sarà devoluto ai profughi del Darfur e gli annegati in spiaggia libera avranno diritto al funerale a spese del Comune. Statisticamente siamo tutti più buoni e anche gli incassi dell'ICI lo dimostrano. Dal 21 giugno si apre una nuova stagione per tutti. L'estate.


L'avvento di Walter Veltroni alla guida del Partito Democratico ha portato una ventata di freschezza e buona volontà anche nello stanco panorama cittadino. Con un colpo di reni, ma soprattutto con l'utilizzo di operai e mezzi, una soluzione mai sperimentata, sono state gettate le travi di ponte Portone, per quello che viene visto non più come un'infrastruttura per attraversare il fiume e ridurre il traffico, ma come l'incontro di due civiltà, la Senigallia del Nord e quella del Sud che si riabbracciano, di nuovo sorelle. Al confronto il ponte di Mostar rappresenta un comune ponte tibetano.
Numerosi i problemi ancora da affrontare per l'Amministrazione, in particolar modo l'inaugurazione. Farla sottotono, cioè aprire il ponte di notte e farlo trovare pronto come se niente fosse, oppure scegliere la formula "incontro di civiltà" e dare il giusto risalto all'evento? I cittadini potranno dire la loro in un referendum consultivo che si svolgerà a dicembre, subito prima di Natale, per aprire il ponte in tempo per lo shopping.

Anche l'istituzione dell'ingresso a pagamento alla Rotonda, inizialmente vista da cittadini e turisti come un'imposizione da gabellieri e catalogata sotto la voce "demenza impositiva del centrosinistra", ha trovato una sua dimensione umanitaria con la proposta del Circolo Culturale "Il caffè liberale" di devolvere gli incassi all'emergenza Darfur. Nel caso che la proposta non dovesse essere accolta, il Circolo ha minacciato di far intervenire in massa i suoi aderenti durante la serata di RAMenate, il previsto convegno degli Assessori alla Cultura inadeguati al ruolo.

L'ondata di ottimismo e buona volontà di una nuova stagione della politica è arrivata fino al mare. L'interruzione del servizio di salvamento nei tratti di spiaggia libera ha consentito all'Amministrazione Comunale di lanciare l'iniziativa "L'ultimo tuffo", il funerale a spese del Comune per gli eventuali annegati. Una mera speculazione politica ed economica ha reso possibile tutto ciò e i parenti della vittima riceveranno un opuscolo che chiarirà la posizione dell'Amministrazione Comunale al riguardo. La nuova stagione della politica passa anche attraverso la comunicazione con il cittadino.

La diatriba su Palazzo Gherardi sta arrivando ad una prima conclusione. Gli ispettori del Ministero delle Bellezze Architettoniche e Culturali (il veltronismo si vede anche nelle piccole cose) visiteranno il palazzo per accertarsi del suo stato di conservazione e manutenzione. Nel frattempo i libri della biblioteca sono stati impacchettati e trasferiti nella biblioteca del nuovo Perticari, in via Rossini. Sull'argomento La Piaga di Velluto per una volta è venuta meno ai suoi principi, ha messo da parte l'ironia e si è accertata personalmente di quanto avvenuto, visitando tutti i luoghi della vicenda, durante la visita della Commissione consiliare al vecchio edificio e ieri, nei locali del nuovo Perticari.

Il trasloco dei libri era previsto da tempo ed è stato eseguito puntualmente alla fine del periodo scolastico. Anche i mobili della biblioteca sono stati trasferiti: si tratta di mobili vecchi, non antichi, comune arredo didattico della prima metà del '900. I testi scolastici necessitano di una cernita da parte di volontari e in questo il Consigliere Paradisi e il Comitato Salviamo i Classici potrebbero fare la loro parte. Il grosso problema sono le attrezzature del gabinetto scientifico, con alcuni pezzi di pregio, che dovrebbero senza meno trovare una collocazione espositiva.
Sul destino di Palazzo Gherardi c'è un dibattito in corso, aggiungo solo che Senigallia è piena di strutture mal dimensionate, sottoutilizzate e fondamentalmente poco utili. Rotonda, la Fenice e il misterioso Politeama Rossini sono le prime che mi vengono in mente. Se si trova un utilizzo sensato, bene, altrimenti evitiamo di aggiungere un altro pezzo alla collezione.

Sull'argomento salvaguardia beni culturali vorrei segnalare questo intervento del Gruppo Società e Ambiente, riguardante la conservazione del materiale librario nella Biblioteca Comunale. Un intervento fatto senza strepitare dal Partenone, ma non per questo meno rilevante.

Un anno fa sulla Piaga di Velluto: Arriva l'estate più lunga dell'anno. Un romantico amarcord di quando gli eventi estivi facevano notizia.



staccato da: Maddeche alle ore luglio 01, 2007 10:16 | link |
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