domenica, 30 settembre 2007
Induzione alla democrazia
Da Luciano Mancinelli (Mancio) "ragazzo terribile", quello che tempesta le redazioni e gli Assessori di email su rifiuti e parcheggi pirata, ricevo e pubblico una segnalazione su un caso di "democrazia indotta" che coinvolge i consumatori in un "referendum" anti OGM.

Nulla da eccepire sulla campagna anti OGM, ma perchè abusare di uno strumento democratico come il referendum e usare il termine "democrazia" a sproposito per indurre i consumatori ad un voto piuttosto scontato?
I promotori dell'iniziativa non sono mai stati sfiorati dal dubbio che i "consumatori" si meritino un trattamento più rispettoso di valori e principi, e di essere informati in modo maturo e completo senza il ricorso alla demagogia?
Forse l'iniziativa era solo tesa a raccogliere i dati degli aderenti al referendum, ma un risultato l'ha sicuramente ottenuto: far girare le palle al Mancio. E un pochino anche a me. Per induzione.

Supplemento speciale
Oggi un supplemento speciale dal Corriere Adriatico: insieme al solito pezzo della domenica, pubblico il pezzo di Rana, un "collega" che scrive una rubrica - Bada a camminà - sulla pagina di Ancona. L'anconetano tipico, che quando è in forma ti fa sganasciare sul serio.
Gente, in macchina stamoce co’ la testa
di Rana
Innanzitutto e soprattutto buona dumeniga Ancunetà! Basta a parlà de viabilità, de doppi sensi, parcheggi, decibel, isola pedonale! C’è un argomento che me sta a core più de ogni altro e sarìa ora scossa de dedicaje qualche minuto del nostro risigatissimo tempo: quando ce mettemo alla guida dell’automobile ce dovemo sta co’ la testa! Quando ce mettemo a sede drento la nostra autovettura non semo consapevoli che ce cominciamo a ricoprì de pesantissime responsabilità! Famocela finita de esse dei pericoli pubblici per nialtri, ma soprattutto per gli altri! Movese con l’automobile non è come giogà co’ la play station!! Tanto se el Padreterno c’ha fatto con do’ bracci, per nialtri Ancunetani anche corti, do’ gambe, do’ occhi e do’ recchie, un motivo ce dovrà pure esse! Pare una roba elementare, ma non lo è, capì che mentre guidi non poi telefonà senza auricolare o viva voce, accendete una sigaretta, regolà i toni dello stereo, regolà i specchietti retrovisori, sceje un CD, sta attenti a una sirena de un’ambulanza, dà una smiciata al navigatore, dà una sfojata al giornale intel sedile de fianco, tenè con una mà el volante, con una mà a spindulò fori dal finestrì e co’ n’antra mà te dai una giustata al ciuffo ribelle, tutto contemporaneamente! Uno perché è molto probabile fà un chioppo e due perché ancora tre mà non ce l’avemi nisciuno.
Adè ve fago sapè chi è che segondo me che fa parte de una categoria che definilli sfigati è un insulto per chi sfigato lo è veramente! Quelli che te camminane a carezzà el paraurti posteriore facendote prescia e vanne raccontando che fanne parte de quej’assi del volante che hanne coperto Ancona Bologna in un’ora e dieci! Non basta una contravvenziò, un ritiro della patente, no! Io ve condannerìa a un anno de lavoro come casellante ’ntela Salerno Reggio Calabria, vedrai come te passa la gnagnera!
E i super uomini che si avventurano il venerdì e il sabato notte giù per le strade con in corpo tanta de quella robbaccia che per ripulilli ce vole n’antro po’ un’esorcista! Se non c’avè un palloncì a portata de mà per rendeve conto che se ve mettè al volante sé in grado de combinà un bel casì piè appunti e fe girà ‘ste dritte dal “Manuale dej imbriaghi”.
Se te senti i piedi caldi e bagnati, vole dì che te sei pisciato addosso e è mejo che trovi un cesso per gambiatte le mutande! Se la parete de fronte è piena de luci vole dì che sei cascato per tera e sei steso de schina! Se el pavimento se sta a move vole dì che te stanne a straginà per tera perché nun te regi più in piedi, domanda indò te stanne a portà! La discuteca se move e sbalza un bel po’, la gente è vestita de bianco e la musica fa sempre le stesse note, vole dì che sei drento un’ambulanza e cerca de nun movete perché non stai bè! Tu padre te pare strano e i fratelli te guardane brutto, vole dì che hai sbajato casa! ‘Na luce intenza come el fogo te cega e non riesci a tenè j’occhi aperti? Vole dì che s’è fatto giorno, che te sei imbriago quindi cappuccì, curneto e ‘na bela dormita! Avè visto che c’è una soluziò a tutto! Dè retta che a volte a beve un po’ de meno c’è caso che se sorride un po’ de più e più a lungo!
Il sacrificio urbano al dio Pedale*
da la Piaga di Velluto
E' un autunno di succulente novità per i cittadini di Senigallia nord, da Piazza d'Armi (Parco della Pace per i lettori ecosostenuti) al Cesano, la frazione che raddoppierà i suoi abitanti grazie alla Striscia di Gaza, il kibbutz della Edra Insediamenti. Gli abitanti delle altre zone della città hanno già avuto le loro novità con la raccolta differenziata ed altre bazzeccole: non è che si possa trovare sempre qualcosa da fargli fare.
A Piazza d'Armi e zona Molinello la viabilità sarà rivoluzionata: pacifiche e tranquille strade residenziali che non hanno mai fatto del male a nessuno diverranno degli autentici incubi d'asfalto, costringendo residenti e incauti frequentatori a macinare chilometri per trovare l'accesso di casa o la salvezza. Ben sette vie cittadine diverranno a senso unico, in una sorta di sacrificio urbano al dio Pedale, quello che in Piazza d'Armi ha creato una pista ciclabile su un marciapiede, quando aveva a disposizione un parco urbano da due ettari per farlo. Lo stesso dio che di notte dipinge i marciapiedi e le piste ciclabili ovunque, mentre noi, cittadini senza fantasia, sogniamo di lasciare la Porsche Carrera parcheggiata in mezzo a Piazza del Duca, sorvegliata dai leoni della fontana. I sogni dipendono da quello che si mangia a cena, è risaputo. Ma soprattutto da quello che si è tribolato di giorno.
Una pista ciclabile larga quattro metri, quella di Piazza d'Armi (standard europeo) che ha trasformato una utile strada di quartiere normalmente trafficata, via Boccherini, in un budello, e dissolto in un lampo dozzine di utilissimi posti auto. "Occorre rendere l'uso dell'auto più scomodo rispetto al bus e in questo senso stiamo già lavorando con l'aggiornamento del piano urbano del traffico" questa infelice frase dell'Assessore Ceresoni di un anno fa, sta diventando una realtà e l'introduzione del PUT (scusate il termine, non è colpa mia, è il Piano Urbano del Traffico) viste le premesse sembra improvvisato, dato che di queste modifiche alla viabilità non mi risulta se ne sia parlato nel Forum sulla mobilità. Ma forse stavo dormendo.
Più facile la vita degli abitanti al Cesano. Hanno un nuovo oggetto misterioso da perlustrare e rimirare, il nuovissimo sottopassaggio appena completato. Un'opera imponente, che attualmente può collegare agevolmente soltanto la Statale Adriatica al parcheggio del condominio le Piramidi, una bruttura sul mare con un moderno sottopassaggio tutto per sè. Un'opera che è frutto di un miope e frettoloso accordo fra il Comune e le Ferrovie, col quale abbiamo rinunciato all'utile passaggio a livello del porto, in cambio di un sottopasso pedonale monco e zoppo e del sottopassaggio del Cesano, che per ora rappresenta solo un problema e non certo una soluzione. Il sottopassaggio rimarrà chiuso in attesa di decidere il da farsi, consultando giustamente gli abitanti del Cesano, divisi fra chi vuole una strada litoranea sul mare e l'abbattimento di alcune case per rendere utile il sottopassaggio, chi vuole chiamare il Gabibbo e incatenarlo sul posto, e chi ritiene che gli errori debbano esser pagati senza commetterne altri. Qualche cittadino intraprendente usa il sottopassaggio come rapida scorciatoia per andare al Maestrale in bicicletta, qualcun'altro per incontri clandestini con un brivido in più: poterlo fare in mezzo alla strada. Una quarta proposta sta prendendo forza in questi giorni: trasformare il sottopassaggio in un maxi parcheggio al mare per duecento auto. E non si dica che a Senigallia non si fanno i parcheggi.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di oggi, domenica 30 settembre
martedì, 25 settembre 2007
Una passeggiata fuori città
(questa volta mi limito ad elencare dei fatti e ad aggiungere qualcosa di utile)
Dal Gruppo Società ed Ambiente ho ricevuto per email questa segnalazione:
BURM n. 76 del 6/9/2007
Provincia di Ancona.
T.U. n. 1775/1933, D.lgs. n. 275/1993, D.lgs. n. 152/2006, L.R. n. 5/2006. Richiesta di concessione di acqua pubblica dal F. Cesano nel Comune di Corinaldo in loc. Madonna del Piano per uso idroelettrico Ditta: Lagi Energia 2006 s.r.l.
Si rende noto che la ditta Lagi Energia 2006 s.r.l. in data 13-08-07 prot. 71272 codice D.R.1952 ha richiesto il rilascio della concessione pluriennale per derivare 4000 1/s d'acqua per uso idroelettrico, in loc. Madonna del Piano del Comune di Corinaldo.
Il salto di circa 6/7 mi produrrà un quantitativo medio di Kw 196; l'opera di presa individuata per l'alimentazione dell'impianto, prevede lo sfruttamento della briglia di derivazione esistente del Molino Patrignani attualmente dimesso, ed è dislocata in loc. "Piano del Cesano", con sponda sx ricadente nel comune di Mondavio e sponda dx in territorio di Corinaldo.
L'area interessata è distinta al Catasto Terreni al foglio 5 mapp.li n.ri 79 - 80 - 90 - 91 - 1.
Il Comune è invitato ad affiggere all'albo pretorio il presente avviso, per la durata di 30 giorni consecutivi, dalla data del 30/08/07 alla data del 29/09/07, con l'invito a restituire lo stesso a questa Area, completo degli estremi dell'avvenuta pubblicazione.
Si precisa che il responsabile del procedimento è il geom. Massimo Baldinelli funzionario dell'Amministrazione Provinciale.
S'informa che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti presso il Settore IX Tutela dell'Ambiente Area Rischio Idraulico e Acque Pubbliche di Via Menicucci, 1 Ancona e presentare memorie scritte in virtù dell'art. 10 lettera b della L. n. 241/1990 e succ. modif. ed integr.
Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il procedimento dovrà concludersi, così come stabilito dalla L.R. n. 5 del 09/06/06, è di giorni 180, salvo sospensione del termine stesso.
In base alla L. n. 241/90 e succ. modif. ed integr. la facoltà di intervenire nel procedimento è ammessa fino a dieci giorni prima della scadenza dei termini.
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
(Dott. Ing. Massimo Sbriscia)
in pratica è una comunicazione da affiggere all'Albo Pretorio comunale, quindi nulla di riservato.
Si tratta di un'azienda che chiede all'Ente Provincia una concessione per derivare 4000 (presumo, ma sul dato più importante c'è un fagiolo) litri al secondo di acqua del fiume Cesano, sfruttando un'opera di presa esistente e non più funzionante, che in pratica è diventato uno stramazzo, cioè una caduta secca di acqua che limita la portata del fiume. L'opera di presa (che ha un salto di 6-7 metri) dovrebbe consentire la produzione media di 196 kw, una modesta quantità (la potenzialità di circa sessanta appartamenti) di energia elettrica, sicuramente destinata a qualche insediamento produttivo, residenziale o all'immissione nella rete ENEL.
Non sono un esperto di opere fluviali, nè di microproduzioni di energia elettrica, uno dei business del futuro. Vedo con favore la tendenza a differenziare l'offerta e a produrre l'energia in tutti i modi possibili, ma senza sfiorare il ridicolo di destinare milioni di ettari di suolo agricolo alla coltivazione di cereali per biocarburanti o all'installazione di pannelli fotovoltaici o alla produzione di biomasse, per poi morire di fame perchè nessuno produce più il grano e non abbiamo più pane. Gasolio a buon mercato ma la dispensa vuota.
Confessata la mia ignoranza sull'argomento, posso però pensare che il fiume Cesano non ha una portata di 4000 litri al secondo di acqua (4 mc/sec) nel suo normale regime. Il Cesano è un corso d'acqua a carattere torrentizio, con buona portata d'acqua in inverno e penose secche in estate. Non esistono dati ufficiali sulla portata del fiume, dato che non vi sono stazioni di misura, e già questo dato la dice lunga su quale rilevanza possa avere il fiume Cesano ai fini della produzione di energia elettrica. I documenti regionali certificano la presenza di due attingimenti d'acqua nel fiume Cesano per produzione idroelettrica, ma non vi sono ulteriori dati sulle quantità di kw prodotte dagli impianti. Ricercando notizie su questi impianti, mi sono imbattuto in quest'altra richiesta della Lagi 2006 Srl per un analogo impianto di produzione idroelettrica sempre sul fiume Cesano, in comune di Pergola. Giro questa notizia agli amici della Pro Natura e del Gruppo Società e Ambiente.
Pensando che in comune di Corinaldo, località Madonna del Piano (mappa), si nasconda qualcosa di molto simile alle cascate Vittoria, sono andato sul posto e ho scattato qualche foto alle opere di presa.


L'impressione che ho avuto è che produrre energia elettrica dallo stramazzo che vedete nelle foto comporterà degli investimenti non indifferenti, non giustificabili dalla produzione di soli 196 kw di energia elettrica. Ma, ripeto, io non sono un esperto e accetto dimostrazioni contrarie. Quello che mi ha colpito è la presenza, a soli 100 metri dallo stramazzo, del metanodotto SNAM che alimenta i comuni di Corinaldo ed Ostra Vetere. Un metanodotto ad alta pressione, 60 bar, perfettamente in grado di alimentare una piccola centrale termoelettrica a metano. Purtroppo non ho potuto fotografare il metanodotto perchè mi si sono scaricate le batterie della macchina fotografica. Qui siamo ben lontani dal professionismo.
Il mercato del metano è cambiato molto negli ultimi anni: il combustibile è diventato un genere di lusso per i piccoli consumatori, a causa della fortissima tassazione (50%) e a causa di una liberalizzazione del mercato che stenta a decollare. Al contrario, per i grossi consumatori la concorrenza fra i fornitori è spietata e i prezzi molto vantaggiosi.
Qui esco dalla piatta esposizione dei fatti ed entro nella fantascienza: l'impianto idroelettrico viene avviato, ma non produce granchè, non è redditizio. A due passi abbiamo un metanodotto sovradimensionato e abbiamo la centrale di trasformazione, collegata allo stramazzo, già costruita: in quattro e quattr'otto ci facciamo autorizzare la costruzione della nostra piccola centrale termoelettrica in grado di produrre molto più dei 196 kw dell'impianto idroelettrico a basso impianto ambientale che ci hanno autorizzato a costruire. Risultato finale: una bella centrale termoelettrica in riva al fiume Cesano, in barba a tutti coloro che hanno a cuore la tutela della vallata del Cesano, stretta fra progetti di nuove cave, termovalorizzatori, centrali a biomasse e strade pedemontane. Senza considerare le numerose zone artigianali ed industriali, che ognuno dei troppi comuni che insistono nella valle ha voluto costruire. Ma questa è solo fantascienza.
Prossimamente farò un giretto a Pergola per vedere l'altro impianto per cui è stata richiesta l'autorizzazione, se qualcuno lo dovesse vedere prima di me mi faccia sapere, che mi risparmio un viaggio.
Approfitto dell'occasione per salutare gli amici del Gruppo Società e Ambiente di Senigallia, che sabato prossimo al Foro Annonario festeggeranno i 25 anni di attività con una serie di manifestazioni. Cento di questi anni.
domenica, 23 settembre 2007
Non esiste più l'età di mezzo
Si completano le liste per le primarie del Partito Democratico. Migliaia di telefonate, veti incrociati e diktat da Roma per le tre liste Veltroni, quelle che contano. Quindici anni, studentessa, voglia di esserci: ecco l'identikit del candidato medio delle altre liste. Esperienza nella società civile, maturità e competenza non contano più nulla, bisogna essere giovani e debuttanti. Una candidata esclusa fa outing: "E' vero, ho cinquant'anni ed ero maschio, ma ne dimostro quaranta perchè mi sono rifatta tutta". La protesta dei pensionati: "A noi non ci rappresenta più nessuno, ma prima o poi andrete in pensione anche voi e noi saremo lì ad aspettarvi, per prenderci la rivincita a bocce".
In un ipertrofico esercizio di democrazia la lista Veltroni per le Primarie del Partito Democratico nelle Marche si fa in tre. Erano sufficienti mille firme per presentare una lista e dei nominativi, purchè equamente divisi fra maschi e femmine. Si è presentata una folla di candidati pronti a salire sul carro del vincitore e ansiosi di scambiare preferenze e appoggi in cambio di cariche e prebende.
Nulla di nuovo anche a Senigallia, con un trio di candidate che stanno in politica dai primi anni settanta, in pratica dalla nascita dei candidati più giovani, che hanno trovato un facile accesso nelle altre liste. E' una corsa forsennata per aprire un blog e comunicare con gli elettori subito, prima che qualcun altro lo faccia. I più organizzati hanno anche il numero verde, con una voce sintetizzata che risponderà alle FAQ più diffuse.
Gli elettori sono confusi: due schede elettorali, cinque liste, decine di candidati, roba da professionisti, quelli che votano ovunque, anche sul Grande Fratello. L'altra volta bisognava scegliere fra Prodi e Bertinotti e la vita era più facile. Ma questa volta si fa sul serio, c'è in ballo tutto il micropotere locale e la lotta è senza esclusione di colpi. Anche il regolamento delle Primarie è micidiale: istituita una commissione per interpretarlo e renderlo attuabile in un Paese che sembra averne abbastanza di queste cose. L'incognita maggiore è sull'affluenza alle urne: alle primarie del 2005 (4.300.000 elettori) c'era un Berlusconi da abbattere e una prospettiva. Oggi, una fusione fra due partiti stracotti e il sospetto che i giochi siano fatti. Continuate a vivere: ne vedrete delle belle.
Tutto bene: sono arrivati i lucchetti*
C'è confusione nell'aria. Una confusione che si respira nell'aria cittadina, che passa attraverso il tubo catodico e che, se proviene dagli scarichi del gabinetto, è ora che chiamate l'autospurgo. Una confusione che sta nei fatti e nelle idee. Il pane non è più quello di una volta, è diventato merce di lusso. La farina, l'ingrediente col quale abbiamo costruito la civiltà, sta diventando rara e preziosa, perchè aumentano le coltivazioni di cereali per biocombustibili e nessuno vuol perdere più tempo e soldi a coltivare il grano. La prossima estate la Rotonda ospiterà una mostra sulla prima colazione. Con due euro e cinquanta pagheremo l'ingresso e avremo in omaggio una fetta di pane con una goccia d'olio per farci un giro. Sono diecimila anni che ce la danno a bere con la storia del pane, cibo universale per ricchi e per poveri: era tutta una bufala, finiremo per fare la scarpetta col parmigiano. Chissà se di questo se ne parlerà a Pane Nostrum, o sarà soltanto l'occasione di arraffare un po' di pane aggratis, per sfoggiarlo nelle grandi occasioni.
C'è confusione nell'aria: la squadra di basket di Marzocca si sta allenando in una sala biliardi. Hanno qualche problema con i tiri da tre punti e le schiacciate, per il resto tutto bene, a parte i palloni che sono piccoli e non rimbalzano.
Approfittando della confusione si azzardano previsioni sull'apertura al traffico di Ponte Portone. Un tecnico comunale ha detto che l'inaugurazione avverrà o con le castagne o col panettone. Non ha citato la pizza di Pasqua e questo è confortante. L'11 ottobre sarà festeggiato il secondo anniversario della chiusura del ponte. Nella prevista rievocazione storica un corteo di barconi fluviali attraverserà il fiume da sponda a sponda, per ricordare a tutti che una volta facevamo a meno dei ponti e ce la cavavamo egregiamente.
Al massimo del caos il Lion Club ha invitato i ragazzi del Mezzacanaja a cena, giovedì prossimo. Nulla di così stupefacente: i giovani studenti potranno aggiornare le loro tesi in Sociologia e i maturi professionisti potranno ripassare i principi fondamentali dell'etica allo stato brado, senza i fastidiosi orpelli dei regolamenti. Per tutta risposta il Rotary Club inviterà a merenda i membri del Meetup di Beppe Grillo, una folla immane che costringerà i soci del club ad una sottoscrizione straordinaria. La nuova comunicazione in politica sarà l'argomento dell'incontro, che durerà pochi secondi, giusto il tempo di ricevere un vaffanculo.
Molto più prosaicamente qualcuno approfitta della confusione per costruire più del consentito. E' successo alle Saline dove al centro commerciale in costruzione è spuntato un piano in più del previsto. Probabilmente vi sarà un lungo ed estenuante contenzioso fra il Comune e il costruttore, ma è confortante sapere che all'Urbanistica c'è qualcuno con un metro in mano che si prende la briga di controllare cose che diamo per scontate, quali l'altezza degli edifici.
I casi di confusione stanno ovunque: in TV due anziani conduttori (età media settant'anni) litigano per avere la scena in un programma che dovrebbe esaltare giovinezza e bellezza. L'altra sera è andato in onda un paese che invecchia e lo fa pure male.
Tra tanta confusione almeno due eventi prevedibili: siamo entrati in autunno e sono apparsi i lucchetti dell'amore sul ponte del Corso. Stavamo in pensiero. Per i lucchetti, intendo.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di oggi, domenica 23 settembre
Dilettanti allo sbaraglio
I Lavori Pubblici tallone d'Achille della Giunta Angeloni. Sull'argomento si ricompatta la Minoranza, dopo sei mesi di inutili bizantinismi. Ci aspettano giorni di fuoco, fra ispezioni nei cantieri, commissioni d'inchiesta e denuncie alla Corte dei Conti. Una sola via di fuga per la Giunta: ignorarli e dargli in pasto il cellulare di Mangialardi.
Oggi paginone d'apertura del Corriere Adriatico dedicato ai Lavori Pubblici. Indifferente per mesi ai problemi reali della città, la Minoranza ha scoperto che nelle opere pubbliche c'è qualche problema. Dopo aver visitato tre volte in sei mesi Palazzo Gherardi, l'opposizione potrebbe anche visitare il cantiere di Ponte Portone, attività che rientra nelle sue prerogative e, perbacco, anche nei suoi doveri. Con poche domande agli addetti ai lavori, i Consiglieri potrebbero scoprire le stranezze di quello sciagurato cantiere e non farebbero la figura degli ignavi nei loro interventi pubblici. Il cittadino medio può anche permettersi di ignorare le cose, ma un Consigliere d'opposizione non può permetterselo, altrimenti dobbiamo concludere che anche loro sono cittadini medi, più medi degli altri.
Prima di fare risibili interpellanze in Consiglio, dovrebbero andare sul posto con un esperto al seguito e accertarsi di persona dello stato dell'arte. Ci sono una decina di pensionati che conoscono tutto di quel cantiere, dato che l'hanno ispezionato più volte. Parlare con loro sarebbe utile.
Scoprirebbero che la ditta licenziata, visto che non aveva a suo carico le forniture di calcestruzzo (fortunatamente) ha costruito una enorme soletta di cemento dentro l'alveo del fiume per appoggiarci i cosiddetti "cristi" (Schiavoni sa di cosa sto parlando). Soletta che dovrà essere demolita, a carico del Comune, su ordinanza della Provincia.
Scoprirebbero che i travi del ponte non sono stati pagati due volte come si pensa, ma che la ditta che ha prodotto la prima serie di travi e che non è stata pagata dalla ditta licenziata, si è rifiutata di vendere le travi al Comune che se li è andati a comprare da un'altra ditta. Come risultato finale abbiamo sette enormi travi di calcestruzzo in bellavista sul fiume, che non possono essere rimossi perchè oggetto di contenzioso e la cui rimozione costerà in ogni caso svariate migliaia di Euro (10.000?) che nessuno vorrà pagare. Pensiamo positivo: abbiamo le travi di scorta per il raddoppio del ponte.
Scoprirebbero che la Telecom, che doveva spostare il traliccio dei cavi in fibre ottiche alla fine del 2005, ha eseguito il lavoro (di grande complessità, va detto) nel novembre del 2006, dopo che per mesi l'installazione del nuovo traliccio è stato un vero e proprio impaccio ai lavori, con continui spostamenti e cambi di posizione.
Scoprirebbero che l'impresa che è stata licenziata non aveva macchine operatrici e camion propri, si affidava al noleggio, e che la prima, primaria società che è stata contattata, dopo qualche accertamento ha negato la sua disponibilità. L'impresa che ha fornito i mezzi d'opera vanta ancora numerosi crediti.
Scoprirebbero soprattutto che il cantiere di Ponte Portone è la miglior dimostrazione dell'inadeguatezza della normativa sui Lavori Pubblici, che consente ad imprese inconsistenti di vincere appalti milionari con il massimo ribasso, ma che non tutela in alcun modo il buon fine dell'opera.
Che poi è la cosa che più interessa al cittadino medio.
La notizia più terrificante del paginone è che la ditta Sacramati ha denunciato l'Amministrazione Comunale di Senigallia alla Corte dei Conti per sperpero di denaro pubblico. In brutale sintesi, i due milioni di Euro che il Comune dovrebbe versare alla Sacramati, per effetto della sentenza del collegio arbitrale di qualche mese fa, costerebbero 15.000 Euro al mese di interessi. E qui sta lo sperpero.
La notizia è devastante, sia per gli importi in gioco, che per la leggerezza con cui l'Amministrazione sta affrontando la questione. E' ora che il Sindaco ne parli ufficialmente a tutti, in Sede Consiliare e non faccia ricorso a polemici comunicati stampa come è stato fatto finora. Qual è la linea difensiva del Comune di Senigallia? E' stato fatto ricorso contro la sentenza sfavorevole? Qual'è lo stato dell'arte? Chi pagherà nel caso di sentenza definitiva sfavorevole?
Al di là dei tecnicismi sulla sentenza e del giusto risentimento del cittadino medio, in pochi ci siamo chiesti se sia stata logica la scelta di accentrare nel Centro Storico della città tutti gli uffici comunali, invece di decentrarli nella vicina area del Cityper, dove avrebbero trovato infrastrutture moderne, parcheggi e un rapido accesso da tutte le direzioni. Gli uffici comunali sono grandi attrattori di traffico, centinaia di persone devono raggiungerli ogni giorno, oltre agli impiegati che vi lavorano. Concentrare questo flusso di traffico su Viale Leopardi, una via cittadina incessantemente percorsa da pedoni e mezzi pesanti, sembra una scelta perlomeno ingenua. L'area della ex-GIL doveva rimanere destinata al servizio del Centro Storico e non diventare un problema del Centro Storico. Possiamo anche parlare di cantieri sfortunati, ma anche le scelte fatte a monte non sembrano godere di miglior fortuna.
lunedì, 17 settembre 2007
La nascita del PD crea tensioni incontrollabili. Si rifanno i conti e si scopre che a Senigallia un solo partito avrà il 50% dei Consiglieri Comunali e tre quarti degli Assessori. A rischio le garanzie democratiche, ci sarà fame di poltrone e gli Assessori fuori dal PD rischieranno il posto. Molti i contrasti sul tappeto e la tentazione di buttare fuori qualcuno sarà irresistibile. Compattato il gruppo e distribuiti gli incarichi regionali e locali, ci sarà tempo per i sassolini nelle scarpe. Intanto è lite fra Verdi e Rifondazione che si scannano per arrivare secondi. Cauto tentativo di mediazione di Mangialardi: "chiaritevi con una telefonata".
La vita deve pur continuare dopo il V-day di Beppe Grillo, la cui protesta ha rivelato la sua vera essenza: un rutto in un hangar. Il lancio delle liste civiche "col bollino" rivela tutta la pochezza di un progetto che poteva approdare ad altri lidi. Dilettanti allo sbaraglio e vecchi furbetti col piede in tutte le staffe, troveranno un lavoro in politica smettendo di fumare, vendendo il SUV, evitando il Mc Donald, dichiarando inquinanti gli inceneritori e ladri tutti gli altri politici.
Ricevuto il bollino e presi voti a sufficienza, si potranno dilettare a promettere e negare, negoziare e dichiarare, ingannare e turlupinare, tutte attività già svolte dalla politica locale. Non si vedrà la differenza fra il prima e il dopo e avremo perso altro tempo per diventare un paese normale. Uno di quelli che ogni tanto Grillo cita ad esempio: Germania, Olanda, Gran Bretagna.
Quella che poteva essere la più grande occasione di controinformazione in Italia, un vero network multimediale sull'ambiente e sull'economia promosso da Beppe Grillo (ma anche da qualcuno con la zocca al suo fianco) si è già perso nel fango del "fare politica attiva". Amen.
La politica cittadina avrà un autunno caldo, l'idea che un solo partito sarà quasi maggioranza lascia sgomenti. Anche perchè siamo a metà mandato e le posizioni alternative o marginali rischiano di estinguersi sotto i cingoli di un partito unico che ha già le idee ben chiare su urbanistica, commercio, turismo e bilancio. Gli angoli saranno smussati, le stampelle si troveranno anche nella Minoranza e ci sarà spazio per tutte le istanze, purchè provengano dalla parte giusta. Vorrei tanto essere il Sindaco e godermi in santa pace questi mesi che restano.
Questo è l'articolo di ieri sul Corriere Adriatico. Panta rei.
Passata la tempesta...*
L'uragano Grillo è passato in città e la temuta "bomba" non è esplosa. Le istanze ambientali della città sono state rappresentate da un avvocato, ex candidato sindaco vicino al centrodestra, rappresentante Codacons e attuale Presidente del Lion's Club cittadino. Scelta migliore non poteva esser fatta per mostrare la trasversalità del movimento V-day. E' giusto così: i peccatori da punire stanno ovunque e ovunque stanno i loro accusatori. Il sentimento comune fra le centinaia di persone che assistevano allo spettacolo da fuori era la delusione: quella di non poter più assistere gratuitamente ad un comizio o quella di dover dichiarare un'appartenenza politica per farsi quattro risate. L'impressione netta è che se di politica se ne occupa Grillo e di cultura Teo Mammuccari, all'uomo della strada rimane solo lo sport, in attesa che se ne occupi Maurizio Costanzo.
Tutto questo mentre l'ex Ministro Scajola l'altro giorno ci ha bacchettato per essere un po' troppo sinistri. L'occasione è stata un convegno sulla riforma dei servizi segreti che si è svolto nella Sala Consiliare. Una corrente cittadina di Forza Italia aveva la necessità di portare un pezzo grossissimo in città, in vista del congresso cittadino. Queste iniziative sono utili alla raccolta dei consensi, lo scrivo a beneficio di chi non riesca a spiegarsi cosa c'entrino i servizi segreti con Senigallia. Se presto dovesse arrivare Maria Vittoria Brambilla a parlarci del darwinismo non ci dovremo stupire: fa parte del gioco. La sfortunata sede cittadina di Forza Italia è stata ultimamente teatro di fatti insoliti: vandalismi, sedie che volano senza motivo e porte che non si aprono. In vista del congresso si è presentato un medium per scacciare le presenze maligne, Claudio Cavallari, ma la sua presenza sembra che abbia accentuato i fenomeni.
Se Sparta piange e Atene non ride, figuriamoci che succede a Senigallia. Il Sindaco ha i suoi bei grattacapi con quei riottosi di Rifondazione. Petrolati, il segretario di PRC, partecipa da tempo alle riunioni di maggioranza con un giubbotto antiproiettile, mentre per il serafico Consigliere Mancini si stanno studiando misure di protezione. L'unico che non rischia nulla è l'Assessore Rebecchini che con la sua giovialità scoraggerebbe anche il mostro di Firenze. Le turbolenze in maggioranza sono tante e, alla vigilia delle primarie per il Partito Democratico, gradite come le briciole nel letto. Gli esponenti della Margherita e dei Ds si sono divisi equamente fra i sostenitori di Veltroni, Letta, Rosy Bindi e Forrest Gump. Vincerà Veltroni, questo è certo, ma le posizioni distinte sono utili per l'assegnazione delle poltrone del neopartito a livello locale. Comunque la pensi Grillo, le cose devono pur andare avanti. A tutto ciò non partecipano i fantasmi della maggioranza: i Verdi. Qualcuno di loro dia notizie, perchè siamo rimasti alla scissione di Montesi, all'abbandono di Mariani per carriera politica, al subentro di Curzi in Consiglio Comunale e alla sostituzione del Consigliere assenteista Castriota con un altro probabile assenteista, Luca Conti. Autentico guru di internet e cervello di prima classe, quest'ultimo ha dichiarato più volte di trovare noiosa la politica cittadina ed è continuamente in viaggio per lavoro. Sul suo blog (lucaconti.it) troviamo tutti gli aggiornamenti, neanche fosse l'orario dei treni. Buon per lui, ma una presenza costante sarà gradita in una città che ha dei problemi urbanistici ed ambientali da molto prima che venisse Beppe Grillo a rammentarceli.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 16 settembre
Un saluto a Claudio Cavallari e Luca Conti. E io che speravo di farli incazzare.
Un ultimo pensiero per gli amici del Meetup di Beppe Grillo a Senigallia.
Vi vedo un po' fermi sulle gambe, forse le tematiche ambientaliste di Senigallia vi sfuggono. Non cercate gli inceneritori, non ci sono qui in zona. Seguite l'urbanistica, la speculazione edilizia, la viabilità, il traffico, le spiagge libere a rischio di estinzione, i costi proibitivi di case ed affitti, il destino del porto, l'ex Sacelit Italcementi, i sottopassaggi del Lungomare Nord, le fabbrichette che chiudono, la ZIPA che non decolla (a Jesi ne hanno quattro e non è che muoiano per smog) il declino economico, la SCAC, l'integrazione razziale, il ghetto di via Carducci, la Complanare e la terza corsia dell'A14... siete in tanti ed entusiasti. Contattate la Luisa del Gruppo Società Ambiente, una vera miniera di informazioni e grande fan di Beppe Grillo. Almeno la smette di spaccarmi le palle.
lunedì, 10 settembre 2007
Si sprecano i campanelli d'allarme per il Centrosinistra. L'ultimo arrivato è il V-day di Beppe Grillo che, visto l'enorme successo, è stato immediatamente e pensosamente catalogato fra i guai del Centrosinistra.
Una breve panoramica degli ultimi campanelli d'allarme si rende necessaria, altrimenti si rischia di perderne qualcuno.
Vincere le politiche fra un mare di polemiche e con soli ventiquattromila voti di scarto.
La manifestazione del 2 dicembre 2006 a Roma organizzata dalla CdL e che ha visto la partecipazione in piazza di un milione di persone.
L'alta percentuale di non votanti alle ultime elezioni amministrative, un tracollo.
Decine di sondaggi che periodicamente vedono in testa la CdL nelle preferenze, anche con percentuali a due cifre.
Il V-day di sabato scorso, che, andando a guardare i numeri, è l'evento di minore entità, ma che ora fa più paura perchè è partito dal web e praticamente senza copertura mediatica. Il web è sempre stato terreno colonizzato dal centrosinistra, il centrodestra lo considera ancora una bacheca virtuale dove segnarci gli appuntamenti della settimana. Maria Vittoria Brambilla mi scuserà, ma il web non lo "buca", al massimo lo occupa a pagamento.
Tutta questa inutile premessa per dire che l'unico campanello d'allarme di cui deve preoccuparsi il Centrosinistra sta in quei tre milioni (a Senigallia 4300) di elettori che hanno partecipato alle primarie dell'Ulivo nell'ottobre 2005. Elettori che hanno fatto la coda, che hanno versato due Euro di contributo, che sono andati a votare (col certificato elettorale in mano) in squallidi e anonimi centri sociali della città e non sull'onda dello struscio del sabato con concertino annesso. Non avevano un trascinatore come Beppe Grillo e le sue semplici parole d'ordine, ma una serie di ometti grigi e spenti che neanche ve li cito, altrimenti mi cala il pagerank.
Quanti di questi elettori rifarebbero a distanza di due anni quella coda per votare? Credo pochi. Ecco, questo è il vero campanello d'allarme per il Centrosinistra.
Due righe di satira su Beppe Grillo vengono facili facili. Questo è l'articolo di ieri sul Corriere Adriatico.
L'ultimo evento di questa lunghissima estate senigalliese è destinato a lasciare il segno. Beppe Grillo sarà in città con il suo spettacolo mercoledì prossimo e i senigalliesi, trepidi ed ansiosi, sono già pronti ad accoglierlo nel migliore dei modi. La gioiosa macchina da guerra dei volontari (e qui se fossi Grillo farei gli scongiuri) si è già messa in moto ieri, io occasione del V-day, con la raccolta delle firme per la petizione Parlamento Pulito. Ricorderemo in sintesi le proposte avanzate nella petizione: introduzione del plutonio centrifugato nel menu del ristorante di Montecitorio al posto dello yoghurt, apertura di una sede distaccata del supercarcere di Rebibbia presso Palazzo Madama e appostamento di pattuglie della Stradale con l'etilometro all'uscita delle Camere. La politica locale è particolarmente interessata all'arrivo dell'uragano Grillo e numerosi esponenti politici si sono prenotati per ricevere le bacchettate di rito, che rappresentano uno straordinario punto di forza nel proprio curriculum, un vero e proprio viatico per luminose carriere nei palazzi del potere.
Il massimo riserbo circonda lo svolgimento della giornata di Beppe Grillo a Senigallia. Le uniche certezze riguardano il suo arrivo in aliante all'aeroporto di Falconara nel primo pomeriggio, per partecipare ad una breve cerimonia per la posa della prima pietra della centrale di cogenerazione alimentata a fiori appassiti che prenderà il posto della raffineria di Falconara. Nessun potente locale potrà essere bacchettato sul posto, dato che il Sindaco di Falconara si è prudentemente dimesso nei giorni scorsi. In mancanza di meglio, Grillo attaccherà a fondo i cavatori, colpevoli di averlo pagato per il suo show dell'anno scorso alla Rotonda con un assegno che ha dovuto incassare a malincuore. La mossa successiva sarà l'imbarco su un motoscafo a energia solare e l'attracco al pontile della Rotonda, dove il comico genovese sarà accolto da una delegazione di cinque politici estratti a sorte che saranno adeguatamente fustigati. Ognuno di loro dovrà consegnare una breve distinta degli atti compiuti contro il bene pubblico per essere emendato di ogni pendenza. L'Assessore Mangialardi, l'uomo che con il suo cellulare ha risollevato le sorti della Telecom, sarà ricevuto in udienza privata, ma il suo destino sembra segnato: farà il deputato. Il controllo dei libri contabili del Comune, una breve ispezione ai cantieri edili, la chiusura di due discariche e un'udienza plenaria aperta ai cittadini portatori di lagnanze e suppliche, saranno gli appuntamenti della restante parte del pomeriggio. Dopo una breve passeggiata tonificante sulle acque del fiume Misa il popolare comico sarà pronto per incontrare i suoi fans al Foro Annonario. Qui finalmente potrà esercitarsi nell'attività in cui è indiscutibilmente ancora il Numero Uno: farci ridere e credere che basti un comico per sentirsi uomini liberi.
pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 9 settembre
lunedì, 03 settembre 2007
E' un'estate che non finisce mai
Dopo il Papa, la gnocca d'avanspettacolo e il più anziano mito del rock, anche Beppe Grillo viene a trovarci. Il primo ci ha solo sfiorato, gli altri due erano a pagamento, ma l'ultimo sembra destinato a lasciare un segno. Con il Vaffanculo Day di sabato prossimo e soprattutto con il suo spettacolo del 12 Settembre al Foro Annonario, i senigalliesi con la puzza sotto il naso avranno il loro daffare per evitarlo. La Piaga di Velluto non fuggirà a Jesi (città dove questa estate non si è fatto nulla, un vero paradiso terrestre) ma seguirà fedelmente gli avvenimenti, anche perchè gli accessi al blog sono in calo e bisognerà pure ricominciare a scrivere.
Irresistibile come comico, insopportabile come soggetto parapolitico, il Gabibbo del web sembra avere una soluzione per tutti i mali del pianeta, nessuno escluso. Il suo blog ha fornito una coscienza civile a chi non l'aveva: chi parlava solo di calcio ora parla di calcio malato, chi parlava solo di gnocca ora parla di quanto detergenti e profumi di sintesi l'abbiano resa irriconoscibile, chi parlava solo di cibo ora lo fa con ritegno.
Con pochi click si diventa consapevoli esperti dell'ambiente, dell'energia pulita e della buona politica. Peccato che il 99% della popolazione non sia al corrente di questa panacea e il restante 1% sappia fare solo qualche click. Dopo anni di rodaggio e consapevole del fatto che con i click non si cambia nulla, il grande demagogo ha scelto di scendere in campo e di contare i suoi sostenitori.
La stessa scelta di Berlusconi: nessuna base ideologica, scenari improvvisati e mutevoli, un grande prestigio personale e nessuno dietro, nel senso di materiale umano provvisto di neuroni, ma solo una folla di agguerriti nickname. Incapace di capire che il web è uno strumento straordinario di conoscenza ma per il momento poco altro (porno, chat, entertainment e videogames) Beppe Grillo ha commesso l'errore che prima o poi fanno tutti i frequentatori del web: pensare che sia l'unico dei mondi possibili.
Almeno Berlusconi aveva i soldi.