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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


venerdì, 23 novembre 2007

Da Carlo Montanari, Presidente dell'A.L.A (Associazione Lotta all'Amianto) ricevo e volentieri pubblico. Inoltre ringrazio il Sig. Carlo per avermi incluso fra gli organi di informazione locali. Non tutti lo fanno.

Spett.li
Organi di informazione locali
LORO SEDI

OGGETTO: RISCONTRATO IL RISCHIO AMIANTO  ALLA SCUOLA MATERNA “ARCOBALENO”
MA ANCORA NESSUNO INTERVIENE

Sono costretto a tornare sulla questione “rischio amianto” nei pressi della scuola materna “Arcobaleno” di via delle Rose.
Purtroppo, in effetti, nonostante il servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asur n. 4 di Senigallia abbia svolto un apposito intervento sul posto e relazionato a riguardo chiedendo di DI INTERVENIRE PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRUTTURA, non sembra che la questione sia in via di risoluzione.
Dopo due anni dalle prime segnalazioni dell’associazione A.L.A. il Comune di Senigallia ha ricevuto dall’autorità sanitaria competente la richiesta di contattare i proprietari della struttura per verificare cosa fare a riguardo. Fatto avvenuto puntualmente ma, purtroppo, quasi inutilmente.
Non per volontà del Comune o dei proprietari della struttura – che ricordo si trova nelle immediate vicinanze di una scuola per l’infanzia frequentata quotidianamente da più di 100 bambini – ma perché l’Asur ha motivato che la messa in sicurezza della struttura dovrà avvenire “NEL BREVE TEMPO DI UN ANNO”.

Per rimuovere una struttura ritenuta pericolosa, un anno non sembra proprio un breve tempo e, inoltre, se una struttura deve essere messa in sicurezza non credo sia pericolosa tra un anno e non oggi !
Queste sono le considerazioni dell’ALA che, per ottenere un supporto istituzionale maggiore ha deciso di rivolgersi al difensore civico del Comune di Senigallia, avv. Sabina Sartini che, a sua volta, ha subito scritto all’assessore alla mobilità, Simone Ceresoni affermando – su richiesta della stessa ALA – che “non si ritiene assolutamente coerente sostenere che ad oggi tali coperture non sono pericolose”.

Dal canto suo l’assessore Ceresoni ha risposto al difensore civico sottolineando che le coperture degli edifici – come scritto dall’Asur – non sono pericolose, lasciando quindi intendere che il tempo di un anno è da considerarsi giusto per provvedere alla rimozione ed incapsulamento.
A questo punto una associazione che lotta contro l’amianto che – ricordate bene – a Senigallia ha ucciso più di duecento dipendenti delle ex fabbriche Sacelit ed Italcementi  – cosa dovrebbe fare ?
Aspettare un anno ? Sperare che tali coperture non siano affatto pericolose ? Augurarsi che qualcuno intervenga prima ? O addirittura come fanno certe persone augurarsi che accada qualcosa di grave per poi dire …. Avevo ragione io?
Niente di tutto ciò. L’ALA vuole solo e soltanto salvaguardare la salute della gente e, per questo motivo, si riserva fin da ora di incaricare un tecnico per effettuare una perizia al fine di verificare la pericolosità o meno delle suddette strutture in amianto.
A quel punto vedremo quali saranno le seguenti considerazioni del caso.




staccato da: Maddeche alle ore novembre 23, 2007 18:17 | link |
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lunedì, 19 novembre 2007

Borse nel caos. Nasce il Partito del Popolo e della Libertà.

Berlusconi: "Altro che Grillo, raccolte forse dieci milioni di firme, stiamo aspettando i dati dalle isole Cayman". La chiusura di Forza Italia crea il panico in Borsa. E' il crollo del mercato dei gadget e migliaia di iscritti riempono le piazze: "Occupazione a rischio".

Roma - In un'affollata conferenza stampa, Silvio Berlusconi ha lanciato il suo nuovo movimento, il Partito del Popolo e della Libertà, che prenderà il posto di Forza Italia, partito destinato alla liquidazione o alla vendita sui mercati asiatici emergenti. Il nuovo movimento avrà una struttura agile e snella, saranno ottimizzati investimenti e pianificazione strategica e il collocamento in Borsa per il momento non sarà vincolante.
La parola d'ordine sarà "flessibilità" e gli iscritti al nuovo movimento potranno scegliere fra l'opzione "edge found" o "full derivate", modalità, quest'ultima, considerata "ad alto rischio" da Standards & Poor.

La notizia della chiusura di Forza Italia ha causato un terremoto in Borsa. Tutti gli analisti concordano che l'abbandono di un marchio consolidato e diffuso come Forza Italia può rivelarsi una scelta temeraria: "c'è il rischio che l'investitore voglia far decantare la situazione, rivolgendo la sua attenzione ai mercati esteri"  è l'opinione di Ranuccio Bergamini, il decano degli analisti milanesi.

Nel frattempo migliaia di iscritti a Forza Italia hanno partecipato ad una massiccia astensione dall'attività politica, chiedendo il rinnovo delle garanzie occupazionali e l'avvio di una piattaforma contrattuale sulla definizione delle attività in corso.

I rappresentanti confederali hanno incontrato Fabrizio Cicchitto, dirigente di Forza Italia, per ricevere le coordinate bancarie del nuovo movimento. Nell'incontro non è stato raggiunto un accordo sulla questione dei gadget promozionali, alcuni milioni di pezzi, che non potranno essere riconvertiti al nuovo partito. La proposta di utilizzarli mantenendo il marchio nelle prossime elezioni amministrative ha spaccato la rappresentanza sindacale e la trattativa si è arenata in una serie di veti incrociati.



staccato da: Maddeche alle ore novembre 19, 2007 19:37 | link |
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categorie: cronaca vera

domenica, 18 novembre 2007

L'inaugurazione di ponte Portone è finita su Vivere Senigallia


La Piaga di Velluto ha un debole per ponte Portone, ecco la raccolta completa degli articoli:

settembre 2006  l'ultimo pensiero di Tronchetti Provera

ottobre 2006       primo compleanno del cantiere

novembre 2006   novità da Telecom

luglio 2007          il colpo di reni del veltronismo

ottobre 2007       inizia il countdown



staccato da: Maddeche alle ore novembre 18, 2007 23:32 | link |
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categorie: nuove inaugurazioni

sabato, 17 novembre 2007

Il Giannini del weekend
NOVEMBRE… SOLO IL MESE DEI MORTI ?
di Franco Giannini*

Questo almeno è come viene definito dal popolo questo mese.
Ma noooo…. perchè a partire dall’ Anno Domini 2007, per Senigallia non sarà più così. Questo mese  sarà ricordato dalle future generazioni, come il mese e l’anno delle novità, delle ricostruzioni, dei progetti.
E’ partita il giorno 12, anche nel centro città, la Raccolta Differenziata, viene riaperto al traffico il 18, dopo i restauri, il Ponte Portone, l’area Italcementi-Sacelit ha un proprietario così che finalmente si potranno vedere realizzati (dopo le debite traduzioni dallo spagnolo in italiano), quei progetti innovativi di cui da tempo si parla ma che pochi “beneficiati” veramente conoscono. Insomma tante belle cose, e poi come potrei dire altrimenti, qualcuno potrebbe offendersi, come spesso accade.

Da semplice “popolano”, mi permetto quindi di parlare solo dell’argomento a me più consono: il trattamento della “Mondezza” che, con il cambio del termine, tento di rendere meno dispregiativo, in Raccolta Differenziata, così da non infastidire le narici sensibili.

Finalmente si è partiti. Da ora ci si può rendere realmente conto, in cosa consista “l’Umido”, quali e quanti sono gli elementi che compongono il “Non Riciclabile”, o come dai rifiuti si possano ricavare benefici ecologici, e per alcuni, vista la mole dei “Riciclabili”, anche e soprattutto economici. Insomma da oggi siamo tutti ecologisti più convinti.

Nei condomini, tanta è l’allegria che si  sono aperte le danze dei contenitori, i quali con estrema facilità, leggerezza e sinuosità, nelle ore notturne, le più adatte al ballo, passano da sotto una finestra ad un’altra, nel remoto timore del conduttore della danza di dover subire gli olezzi estivi o l’occupazione del sudato posto auto.

In casa, io, per fare le cose per bene, ho cercato di organizzarmi.
Ho fatto una fotocopia ingrandita dell’elenco contenuto nel depliant inviato gentilmente dal CIR33 con la suddivisione per Rifiuto – Tipologia - Destinazione, l’ho imbustato e l’ho attaccato con nastro adesivo sulle maioliche a lato del lavandino di cucina, a mò di guida 24 ore su 24.
L’ingrandimento però, è servito a ben poco, perché il depliant è stato originariamente stampato in nero su un fondo, che non so meglio definire, se non come color verde “dissenteria” e che quindi mal si addice alla lettura di chi è corto di vista o avanti con gli anni.

Un elenco che pensavo mi facilitasse nel compito di cernita ed invece quasi mi procura traumi da “diversità”, perché l’elenco che mi sembrava assai dettagliato, all’atto pratico così non è. Cerchi sempre il rifiuto, caso strano, che non trovi nell’elenco, come se io vivessi in una famiglia extraterrestre, lontana  nel tempo e non di questo mondo.
Scatole di fiammiferi, cerini, gli stessi fiammiferi consumati, buste delle lettere con finestra, stuzzicadenti, stecconi da spiedino, blister delle medicine, i contenitori in plastica che hanno l’etichetta in carta, ed altro ancora….non li trovi ed allora ?... Nel “Non Riciclabile”.

Non parliamo poi dei battibecchi che mi crea con mia moglie, perché già ne avevamo pochi !, quando mi chiede o gli chiedo “…In du se but, la plastica dei wurstel, n’tel gial’ o en’tel grig’e?
“….ma n’tel gial….è plastica” de rimando ”….è plastica, ma è ont’ “ ed allora “….cus’è che dic’ el cartel ?”  e dopo qualche minuto….el cerch, ma nunel trov’  un attimo e la decisione salomonica “…pe stavolt’ el butam n’tel grig’e”.

Non pranzi e non ceni più con tranquillità, perché quando scarti qualche cosa sul piatto hai il timore di andare incontro ad una infrazione, che oggi non ti costa nulla, ma da domani la musica potrebbe cambiare.
Mi ha preso il complesso del bollino della Melinda sulla mela e della Cichita sulla banana, mangio con il timore che mi restino attaccate alle bucce e che possa scivolare non su queste ma sul loro bollino. 

Non parliamo poi delle buste riciclabili per la raccolta dell’umido… sono fatte di pelle umana, hanno la stessa consistenza di quei lembi di pelle che ti diverti a staccare d’estate quando ti sei scottato.

Per farci il nodo e non far fuoriuscire i cattivi odori, la devi utilizzare al 50% del suo contenuto, e se hai la sfiga che ti si rompe, la devi infilare su di un altro sacchetto.
Dotazione per ogni utente….mi hanno detto, al Centro CIR del Mulinello 2, n° 200 buste.
Mi sono informato, allora, dove le potevo trovarle a pagamento. Risposta: “Nei supermercati”  
L’ informazione risponde al vero, solo che il prezzo è esorbitante: un pacco con 20 buste costa € 2,30.
Semplice il calcolo di quello che il nuovo servizio verrà a costare mensilmente al cittadino solo di costo di buste riciclabili, se non immediatamente, ma appena sarà terminata l’ operazione che io chiamo volgarmente, “imburramento”.

Scherzi a parte, era una mossa da farsi, ecologicamente necessaria, solo che ogni giorno che passa, fintanto che non ci si farà l’abitudine alla novità, qualche dubbio ti assale.
A me, ad esempio, è venuto questo: con l’Umido si ottiene materiale da concimazione….ma l’ Italia, che è patria di poeti, naviganti, industriali, figli di buona donna, ma certamente non lo è più di agricoltori,  allora….che cavolo se ne farà, di tutto questo materiale di compostaggio?

Saremo obbligati, in un prossimo futuro, con una nuova ordinanza, a fare come Pinocchio con le bucce della pera ?

* Franco Giannini, 65 anni, pensionato e test vivente della raccolta differenziata.



staccato da: Maddeche alle ore novembre 17, 2007 19:28 | link |
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mercoledì, 14 novembre 2007

Il raggio verde

"è stata un attimo, un lampo, ho steso i panni, chiuso la finestra e una luce accecante mi ha abbagliato. Ho guardato di fuori e la casa di Giuliano non c'era più..."
una testimone della Cesanella


"ero sul tetto che sistemavo l'antenna, all'improvviso ho sentito un gran calore sulla schiena. Temendo di scivolare mi sono girato lentamente e ho visto la casa della Luciana dissolversi in una gran nuvola verde. Sarà stata pericolosa?"
un testimone di via Cupetta


Lo spunto per questo pezzo me l'ha dato il Prof. David Fabri, titolare di un blog parecchio tecnico, di cui ovviamente non sapevo nulla, ma di cui sapeva tutto quello studente di mio figlio. Il prof mi scrive per segnalarmi l'evidente contraddizione fra la foto pubblicata sul mensile Senigallia, edito dall'Amministrazione e la foto di due alunni che per andare a scuola in via Cupetta, si inerpicano in mezzo al traffico di via Camposanto Vecchio, rischiando la pur giovane pelle.



Via Cupetta, fino a venticinque anni fa tranquilla stradina di campagna, è uno degli emblemi del disordinato sviluppo urbanistico di Senigallia, una città che anzichè espandersi armoniosamente nel territorio, ha preferito sfruttare ogni nicchia di spazio a disposizione nella cerchia urbana, vuoi per accontentare le clientele (tante) vuoi per mancanza di veri lungimiranti amministratori nella classe dirigente, o per eccesso di costruttori sempre nella classe dirigente, fate voi.

Il prossimo sviluppo di via Cupetta sarà quello di porta di accesso del centro urbano, per effetto della Complanare e della relativa rotatoria di uscita.


Il risultato è quello di vedere una pacifica strada di campagna larga forse sei metri, trasformarsi in una indispensabile infrastruttura della città, sia per il volume di traffico che movimenta, sia per le strutture che gravitano in quell'area. Due scuole, ospedale, l'accesso alla città e un numero impressionante di appartamenti costruiti anche negli ultimi anni. Tutto questo verte in un fitto reticolo di vie, XXVIII Settembre, Marzabotto e altre vie parallele, oltre al quartiere di Borgo Ribeca, che si è praticamente sviluppato su via Cupetta e ora sta prendendo d'assalto anche l'area adiacente al depuratore, con un immobile di quarantaquattro appartamenti, che è destinato a generare altre masse di cittadini scontenti, che aderiranno al comitato contro la puzza, ammesso che esista.

Di fronte alle scuole di via Cupetta c'era un casa con un considerevole appezzamento di terra, forse duemila metri quadri. Questa foto mostra gli ultimi istanti di vita di quella casa, demolita per far posto a trenta nuovi appartamenti che ovviamente andranno a gravare sulla già congestionata area.

All'incrocio fra via Camposanto Vecchio e Via Cupetta, al posto di una villetta bifamiliare è stato costruito un condominio di dieci appartamenti. In due minuscole traverse di via XXVIII Settembre, sono stati costruiti un totale di circa trenta appartamenti e una delle due stradine private è stata lasciata aperta perchè finisce in un grosso appezzamento di terra che potrebbe essere edificato.

Nell'autorizzare questi interventi, nessuno si è chiesto se l'area ove ricadono sia in grado di sopportare altre edificazioni, dal punto di vista della viabilità, della vivibilità, dei servizi. Nessuno lo ha fatto, perchè non era necessario, c'erano le misure per costruire ed è stato costruito. A termini di regolamento edilizio si era a posto.

Qualche volta è colpa anche dei cittadini che si pongono piccoli problemi presto risolti. Prendo spunto da una lettera della rubrica Scrivi al Sindaco in cui una residente di via Torino si lamentava di un enorme, vergognoso, condominio in costruzione con circa quaranta appartamenti. In sintesi la domanda della cittadina era questa: "dove parcheggeranno i nuovi residenti visto che la strada è già piena di macchine parcheggiate?". Domanda semplice e terra terra, a cui il Sindaco ha risposto a termini di regolamento: "cara cittadina, i nuovi residenti parcheggeranno in garage, dato che a termini di regolamento edilizio dovevano essere costruiti tot metri quadri di garage e ne sono stati costruiti tot di più".

Mi è rimasta la curiosità di conoscere la risposta se il cittadino avesse fatto notare che un quartiere quasi modello della città, con tanti piccoli condomini, qualche palazzone ben messo e buone infrastrutture, sta per essere deturpato da un insensato maxicondominio che giustificherà la sua esistenza soltanto in base a calcoli sul regolamento edilizio e non certo in base a un razionale inserimento nel tessuto edilizio esistente.

Come ultim'ora: alla Cesanella è venuta a mancare improvvisamente una casa bifamiliare in via F.lli Zuccari. Al suo posto sorgerà un condominio di quindici appartamenti. Il raggio traente ha colpito ancora.


guarda la mappa via Cupetta         via Torino

Infine una segnalazione per quei quattro gatti che mi scrivono per segnalarmi qualcosa: non rispondo agli anonimi, se voglio citarvi vi chiedo il permesso, non inviatemi files di Word o Excel perchè li cestino direttamente e quando mi accennate ad una situazione o un problema siate esaustivi, non fate allusioni che capite solo voi e i vostri parenti e, infine, non aspettatevi soddisfazione da un pezzo scritto sulla Piaga di Velluto, scrivete al Sindaco, fate un comunicato stampa o usate i tradizionali mezzi di protesta, tipo incendiare i cassonetti prima che li rimuovano.


Un anno fa sulla Piaga di Velluto: Il piccolo samurai di Ostra Vetere. Massimo Bello si incarica di demolire la Finanziaria 2007, ma con esiti incerti.



staccato da: Maddeche alle ore novembre 14, 2007 18:29 | link |
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domenica, 11 novembre 2007

Pubblicato il primo articolo su Vivere Senigallia.

Martedì lo pubblico anche sulla Piaga (fa volume e curriculum) ma voi non c'è bisogno che aspettate.


staccato da: Maddeche alle ore novembre 11, 2007 22:46 | link |
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La lettura del weekend
L’ ITALIA  E  GLI  ITALIANI  DEI  CONTROSENSI
di Franco Giannini*

Non c’è giorno che passi, che i giornali non ci propongano statistiche, sondaggi, elaborati grafici, percentuali.
E noi lettori, a scoprire che pur senza fare sondaggi, siamo in grado di percepire, epidemicamente, attraverso gli abituali consumi, nei commenti del “popolino”, la concretezza o meno contenuta in quei numeri o in quelle rette spezzate.
Ma quello che lascia più perplessi sono certe discordanze di dati, che a volte ci fanno pensare, altre volte sragionare e di brutto, oppure sorridere, a denti stretti, per la rabbia di impotenza.
Ad esempio:

1) L’ Italia sembrerebbe che sia una delle Nazioni della Comunità Europea, con gli stipendi più bassi.
Poi andando a vedere si scopre che ciò non è vero, perché un esempio a caso, i nostri parlamentari sono quelli retribuiti con gli stipendi più alti rispetto ai loro colleghi dell’UE.

2) Risulta che paesi come gli USA, Francia, Germania, malgrado abbiano un numero maggiore di abitanti, hanno però un minor numero di parlamentari rispetto all’ Italia. Questione di intelligenza, produttività, efficienza…non so ?

3) Quando si apre l’Anno Giudiziario, Magistratura, Forze dell’Ordine, Ministero degli Interni, tutti ad affermare che il numero di reati è scemato notevolmente rispetto all’anno precedente.
Ma le carceri sono stracolme, e malgrado gli indulti rimangono ugualmente sovraffollate. Allora dove sta il mistero???

4) Il Bipolarismo doveva salvare la politica, ma si scopre che abbiamo più di una ventina di partiti e partitini, che si celano sotto mentite spoglie di unioni, girotondi, circoli, cose.
Non solo, ora nasce a Firenze “Europa Progress” un nuovo partito politico che vuole raggruppare i rumeni in Italia: padrino del battesimo il veltroniano PD. Come dire che anche in politica abbiamo bisogno della manodopera straniera, dove per manodopera va letto VOTI.

5) Si scopre che gli italiani sono tutti (diciamo meglio un discreto numero) senza un becco di un quattrino, ma sono anche quelli che possiedono un gran numero di carte di credito (con i conti magari in rosso), sono tra i maggiori possessori di telefonini procapite, sono quelli che ti fanno sentire a casa tua, anche quando ti trovi a Ibiza, o alle Seichelles o a Sharm El Sheik

6) A proposito di viaggi…avete mai notato il traffico alle frontiere ?
Gente che viene e gente che va….Sopra tutto gente che viene dall’ Est in cerca di un posto di lavoro che da noi non troverà, perché tra la gente che va, incontrata in frontiera, c’erano i nostri industriali, che chiuse le fabbriche, emigravano all’Est dove la manodopera costa meno, ed  i guadagni quindi più facili.

7) Si guarda con timore la Cina e non ci si accorge che il pericolo di una invasione commerciale di prodotti altamente tecnologici e a basso prezzo viene invece dall’ India.
La FIAT produce una Nuova 500 al prezzo di circa 10 mila €, in india la TATA produce un altro modello di utilitaria super economica a 3.500 €.
Da noi un PC economico parte da un prezzo di 5/600 €, in India stanno vendendo anche nei paesi di campagna dell’ interno PC a 150 € compreso il costo di internet.
Tutto questo non perché i loro industriali sono di animo caritatevole, ma perché hanno puntato sul potenziale economico che dà anche la povertà, per la regola dei grandi numeri.
Hanno puntato sui giovani, li hanno fatti studiare, li hanno tecnicizzati, hanno creato fabbriche basate sull’ intelligenza, la modernità , l’istruzione e la gioventù del personale lavorativo.
Noi…..con i nostri matusalemme della politica, in avanzato stato di demenza senile, non sappiamo far altro che offendere, invece, la nostra gioventù, dandogli dei “Bamboccioni”.

9) Lo Stato, come qualsiasi padre di famiglia, è in obbligo di combattere tutti i vizi: Fumo, Alcool, Gioco D’Azzardo, ecc.
Per il fumo può far poco, se non aumentare ogni tanto i prezzi, mettere la scritta sui pacchetti che “il fumo fa male", ma per un sano principio di democrazia non può (non vuole) vietarne la vendita.
Per l’alcool si è pensato che limitare i consumi basta regolamentare gli orari di mescita, del resto  basta acquistarlo prima al supermercato, tenerlo in macchina, ed andare a farsi un sorsata quando le vendite sono sospese .
Per il gioco d’azzardo?  E’ regolare e non è maestro di cattivi insegnamenti se è sottoposto a giusta tassazione, in caso contrario è da ritenersi diseducativo e quindi illegale.

10) Il problema energetico ci trova impreparati, indecisi, e ricattabili. Sono impreparato in molte cose, figuriamoci sul problema del nucleare, ostico anche per gli addetti ai lavori. Quindi non esprimo pareri, ma mi chiedo: acquistiamo energia elettrica da chi la ricava dalle centrali atomiche che sono ad un tiro di sputo dai nostri confini, condividendone quindi gli eventuali pericoli, e non avendone neppure benefici economici,…anzi. Cornuti e maziati.

Si potrebbe proseguire ancora, ma ritengo che quelli trattati siano già sufficienti per due cose: riflettere ed arrabbiarci.

*Franco Giannini, 65 anni, pensionato, collaboratore senior e Presidente Onorario della Edizioni La Piaga di Velluto. Ci sono altre cariche societarie disponibili, cosa aspettate a diventare collaboratori?
  

 
staccato da: Maddeche alle ore novembre 11, 2007 01:20 | link |
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sabato, 10 novembre 2007

Avvisi ai naviganti



Approfitto di un unico pezzo per parlare di alcune cose che potranno essere approfondite con calma. Ma anche no.

Colazione aggratis

Dopo un mese di serrate trattative con Michele Pinto ho raggiunto un accordo di collaborazione con Vivere Senigallia. Nulla di trascendentale: si tratta di qualche pezzo di cronaca cittadina al mese, in assoluta libertà, sia di argomento che di frequenza.
Il problema più rilevante è stato lo scoglio del compenso: memore della deludente esperienza con il Corriere Adriatico (pubblicavo aggratis alla domenica e se c'era spazio nella pagina) ho voluto puntare i piedi e chiedere una somma adeguata per ogni pezzo pubblicato.

Dopo una lunga ed estenuante trattativa ho raggiunto un soddisfacente compromesso: da oggi la colazione non sarà più un problema per me. Ho ottenuto una scrivania con un bicchiere di latte tiepido e un pacco di Tarallucci del Mulino Bianco sempre disponibile.
L'unico cruccio che mi resta è il pensiero che Michele possa aver concluso che ho chiesto dei soldi a lui, ma non al Corriere Adriatico, per motivi di prestigio. Tranquillo Michele: i soldi li ho chiesti anche al Corriere, un paio di volte, e tutte le volte la risposta è stata no. Chissà, se anche tu puntavi i piedi, chissà...

SIC1

Fra le statistiche del mio blog ho notato la presenza di alcuni visitatori che provengono da A9Action srl, un provider con sede a Chiaravalle, che utilizza la tecnologia wireless, rappresentata nella nostra zona da SIC1, un servizio che ha consentito l'accesso alla banda larga nei comuni che non hanno le linee ADSL. Per quanto riguarda la parte tecnica mi fermo qui, anche perchè sono un perfetto ignorante sul digital divide  e sto disperatamente attaccato al mio cavo telefonico che ogni tanto vede la banda crollare.
Inviterei qualcuno dei lettori che gode di questo servizio, di inviarmi quattro righe per raccontare se funziona, come funziona, quali sono i costi ed in generale come si trova. Grazie.

Chiavate di ricerca

Sempre dalle statistiche del blog, ogni tanto trovo degli spunti umoristici fra le chiavi di ricerca che hanno portato qualcuno a visitare la Piaga attraverso Google o altri motori. La più divertente di Novembre è questa: "delusione per collega scomparso con altra ditta".
Cara amica (perchè sicuramente sei donna, un uomo tende sempre ad occupare tutto lo spazio disponibile in ufficio e si preoccupa solo se sparisce l'addetto ai distributori automatici) se stai cercando informazioni su un reato, faresti meglio a cercare "Carabinieri" su Google. Se invece stavi parlando in codice e "delusione" vuol dire corna, "collega" vuol dire amichetto, "scomparso" vuol dire assieme e "altra ditta" vuol dire altra donna, dovresti cercare "incontri" su Google. Una sola parola, un mondo di emozioni, non quel romanzo che hai scritto tu per poi trovare la Piaga di Velluto.

Se la tua delusione è invece autentica, tieni presente che il tuo collega può esser stato licenziato, può aver finito il contratto da precario, forse era un interinale e non te l'ha mai detto perchè voleva sposarti, oppure ha trovato un posto dove lo pagano meglio e tornerà per sposarti non appena si ricorderà dove lavorava quando ti ha conosciuto.
La vita è dura e se continui a cercare le risposte su Google solo altre domande avrai. Cerca le risposte in te stessa e se trovi qualcosa festeggia alla grande.

Una costante delle chiavi di ricerca è "zoccole a Senigallia" nelle tante varianti del termine. Ogni mese almeno tre o quattro lettori trovati così. Presto scriverò un pezzo sull'argomento con indirizzi e riferimenti, per farli felici.
La tristezza arriva quando vengo trovato con il termine "piaga". Addirittura una ragazza (sicuramente una ragazza) mi ha trovato con il termine "piaghetta cosa fare". Volevo chiudere il blog.

Rassegna fotografica

Un invito a quel pugno di persone che conoscono la mia identità: continuate a mantenere il segreto se vi è possibile. Fra le altre cose ho saputo che le foto del pubblico presente nei vari incontri e convegni di cui ho fatto la cronaca, vengono sistematicamente controllate per cercare di individuare la mia faccia. Una faccia un nome, dato che ai convegni ci vanno sempre le stesse persone.

Questa caccia prosegue da vari mesi e presto mi vedrò costretto a partecipare agli incontri pubblici come relatore, anche perchè non si vedrà la differenza fra le cazzate che dirò io e quelle che diranno loro. Ovviamente so anche chi sono i bambocci che perdono tempo in questo modo. Uno degli accordi presi con Michele Pinto è quello di continuare a mantenere l'anonimato sulla Piaga: per lui è una questione di interesse, per me è una questione di continuare a scrivere in libertà. Non potrei più farlo.

Cambiamenti climatici

Questo è un vero avviso ai naviganti. In questi giorni sulla spiaggia, dal porto al Cesano, si assiste ad un curioso fenomeno: il rinvenimento di migliaia di carcasse di un celenterato, il Plastus Reticulatus, originario del Mar Nero e diffusosi nei nostri mari per effetto dei cambiamenti climatici. Le foto ovviamente non rendono l'idea della vastità del fenomeno. Una paura degli ambientalisti è che il Plastus  entri nella dieta dei delfini o di altri cetacei e risulti loro indigesto. Come è noto, i delfini sono mammiferi bravissimi a farsi pubblicità, ma altrettanto bravi a cacciarsi nei guai.
Ci si interroga inoltre su quale possa essere la causa di un tale spiaggiamento di massa dell'esile celenterato.





staccato da: Maddeche alle ore novembre 10, 2007 11:34 | link |
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giovedì, 08 novembre 2007

Clamoroso al Comunale

Il Consigliere Mancini (PRC) parla di buongoverno e la Maggioranza si dilegua. Mancini: "avevo mangiato pesante, ma non avevo l'alito così cattivo". Tardive scuse della Maggioranza: "abbiamo avuto paura: aveva minacciato di togliersi le scarpe se non lo stavamo a sentire".  Nella ressa lungo le scale qualche Consigliere è rimasto contuso. Esulta la Minoranza, per una volta superiore nel numero.

Entusiasmante prova di forza del Partito Democratico nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera. Mostrando di sapersi muovere con ordine e coordinazione, nonostante che il gruppo consiliare non sia ancora costituito, i Consiglieri del PD hanno abbandonato l'Aula durante l'intervento del Consigliere Mancini (PRC), che esponeva un ordine del giorno sulla razionalizzazione dell'attività amministrativa.
Con un intervento ai limiti dell'insolenza, Mancini stava proponendo di ridurre il numero degli Assessori da otto a sei e una razionalizzazione degli incarichi dirigenziali nell'Amministrazione Comunale, usando argomenti che sono entrati nel linguaggio comune della società civile, quali riduzione dei costi della politica, abbattimento degli sprechi e ricerca dell'efficienza.

La mozione è tuttavia risultata offensiva ed insopportabile per i Consiglieri di Maggioranza, che si sono visti costretti ad abbandonare l'aula dall'aggressiva protervia degli argomenti esposti da Mancini. L'abbandono è avvenuto con ordine e discrezione: alcuni Consiglieri sono usciti dalla porta principale, mentre altri, non volendo disturbare il relatore, sono usciti da una porta laterale, dimostrando, se necessario tatto e senso di responsabilità.
Alla fine del suo intervento Mancini ha dovuto constatare l'assenza dei Consiglieri di Maggioranza, nonostante il tentativo di mediazione del Consigliere Bacchiocchi, che, prima di abbandonare l'aula, ha proposto di votare la mozione di Mancini per punti, proposta non accolta dal Presidente Silvano Paradisi. L'efficienza e la coesione dei Consiglieri del PD, ha colpito e commosso anche il Consigliere Curzi dei Verdi, che ha abbandonato l'Aula portando la propria solidarietà ai colleghi di Maggioranza, in un rapido summit di fronte alla macchina del caffè.

Le successive operazioni di voto hanno visto, forse per la prima volta, l'esordio nel Consiglio Comunale di Senigallia, di un "pianista". Il Consigliere Schiavoni capogruppo Ds, è stato sorpreso e severamente redarguito dall'attento Consigliere Roberto Paradisi, mentre toglieva i tesserini magnetici dai seggi dei Consiglieri assenti, che, sconvolti e smarriti dal provocatorio intervento di Mancini, si erano dimenticati di farlo.
Com'è noto, il Consigliere che non partecipa al voto deve togliere il tesserino magnetico dal suo seggio, altrimenti, ai fini del numero legale, risulta essere presente e votante. Schiavoni, dimostrando ancora una volta senso di responsabilità e dedizione al bene comune, si è caricato dell'incombenza, liberando il commesso comunale di tale gravosa responsabilità. Il suo gesto ha tuttavia scatenato la severa reprimenda del Consigliere Paradisi e la curiosa ilarità della Minoranza, per la prima volta testimone di un gesto da cronache parlamentari in una città di provincia.

La votazione dell'ordine del giorno presentato da Mancini è stata dichiarata nulla per mancanza di numero legale, nonostante gli sforzi del Consigliere Marcellini, rimasto ben saldo al suo posto, dimostrando, se ve n'era bisogno, che le istanze della società civile sul buongoverno troveranno ascolto nel Partito Democratico, non appena sarà svolta la distribuzione degli incarichi e delle competenze amministrative.


In allegato: il testo della mozione del Consigliere Mancin
i

Mozione sulla razionalizzazione degli assetti politici e amministrativi

 

PRESO ATTO che è in corso un dibattito a livello nazionale circa la razionalizzazione degli assetti delle giunte provinciali e comunali e della presenza di rappresentanti politici nei consigli di amministrazione di società partecipate dagli enti locali;

 

CONSIDERATO che la composizione di giunte e consigli di amministrazione è finalizzata all’efficienza ed alla capacità operativa di rispondere ai bisogni delle comunità locali e non alle esigenze di rappresentanza delle forze politiche;

 

VALUTATO, in particolare, che la distribuzione di deleghe ad un numero ridotto di assessori può assicurare una migliore visione d’insieme dell’azione amministrativa, evitando rischi di dispersione e frammentazione;

 

RILEVATO che la riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri di amministrazione comporta altresì una diminuzione dei costi a carico dei bilancio delle amministrazioni locali e, in ultima analisi, dei cittadini contribuenti;

 

il Consiglio Comunale,

 

- invita il Sindaco a rivedere l’attuale distribuzione degli incarichi di giunta in modo tale da prevedere un numero di assessori non superiore a sei unità, sufficiente al governo della città di Senigallia;

 

- impegna il Sindaco e la Giunta ad un intervento finalizzato alla riduzione del numero dei rappresentanti politici, e dei relativi compensi, all’interno dei consigli di amministrazione delle società partecipate;

 

- invita il Sindaco a razionalizzare e diminuire il ricorso alla dirigenza esterna a contratto tramite una adeguata organizzazione degli uffici e la valorizzazione delle professionalità interne disponibili.

 

Senigallia, 31 ottobre 2007.

 

Roberto Mancini


 


 


 

staccato da: Maddeche alle ore novembre 08, 2007 20:48 | link |
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categorie: politica, consiglio comunale, cronaca vera, senigallia, clamoroso al comunale

lunedì, 05 novembre 2007

CAMPA  CAVALLO…….
di Franco Giannini*

Mi ero ripromesso di far finta di nulla, di lasciar passare nel buonismo del dimenticatoio, però a volte il rimanere inerti di fronte a tanto rumore pubblicitario, di cui non comprendo la validità e la necessità, può farti passare per fesso…ed allora….

Una premessa è però d'obbligo: io sto con e per la Raccolta Differenziata dei Rifiuti, e questo a prescindere, non sto invece con coloro che di questa opera si autoincensano, perché per questo compito sono da noi pagati.
Per me l’ecologia non deve avere nè simboli, né bandiere, perché l’ecologia è il risultato della somma ottenuta dall’educazione, dal senso civico, dal rispetto verso la Natura, verso i nostri simili, siano quelli di oggi che quelli delle future generazioni, a cui siamo tenuti a lasciare un mondo il più possibile incontaminato e pulito.

Alcune sere fa, ho partecipato ad una riunione rivolta alla cittadinanza, ed indetta dagli organi che di tale Raccolta si stanno interessando al fine di una corretta e funzionale organizzazione : CIR33 e Comune.
L’Auditorium di San Rocco era per l’occasione super gremito di cittadini, ed usando una battuta, giusto per restare in argomento, era più pieno delle discariche in questione.
Il che sta ad indicare due cose: da una parte la sensibilità dei cittadini al problema, dall’altra, vista la scelta caduta sul luogo dell’incontro, che gli organizzatori non credevano in questa sensibilità, altrimenti avrebbero optato per un luogo più spazioso.
E’ cosa grave, quando un comandante non ha fiducia dei suoi soldati….la battaglia, se non la guerra comincia sotto cattivi auspici.

Devo dire però che a questo primo neo, sopperiva la straordinaria preparazione del giovane tecnico preposto all’ illustrazione della raccolta e degli strumenti necessari a tale fine.
Sì, era, almeno lui, piacevolmente preparato, perché non è facile parlare ad un pubblico a volte non troppo educato, diverso per istruzione, età, e problematiche.
Ma c’è riuscito brillantemente, facendosi forza sulla sua naturale comunicativa, non fronzuta, assolutamente non in politichese, con esempi facili ed a volte anche coloriti, validi per una platea ampia e variegata in tutto.

Terminata la voce tecnica, è subentrata quella….non so come chiamarla….diciamo la voce istituzionale.
Sorvolo sui commenti, perché soffrendo di allergia nei confronti della politica amministrativa (in molti, Piaga compreso, me l’hanno diagnosticata come “populismo congenito”, quindi essendo in tanti a dirmelo ho incominciato a farmene una ragione e mi sono messo in psicoterapia per cercare di curarmi, cosa però non facile) non sarei obiettivo e oltretutto non vorrei essere colpito dalla solita orticaria.
Certo che però sentir rispondere alla domanda del pubblico: ”…aumenterà la tassa sui rifiuti…?” a cui bastava rispondere con un semplice SI oppure un NO, la risposta era: ” ….stiamo studiando se passare da TASSA a TARIFFA…” ….debbo proprio lasciare….mi sta cominciando il prurito.
Si partirà, è stato anche detto, ma non c’è assoluto bisogno di una data certa, di una partenza sprint.
Quando tutti i punti relativi anche ai problemi di spazio, sollevati dagli abitanti del Centro Storico, saranno chiariti, allora si partirà.

Ora il CIR 33 risuona la carica e lancia una nuova campagna pubblicitaria di sensibilizzazione con CIRISIAMO !!
Insomma si parte o non si parte, è urgente che ciò avvenga o l’urgenza non esiste??
Dico questo perché, mentre noi si parla di chi sono i meriti, quanto ci si guadagna, quanto ci costerà, e quando farla partire, questa Raccolta corre il rischio di risultare un inutile lavoro, perché superato dalla tecnica che incalza.

Leggo infatti sul Resto del Carlino del 31 ottobre, e che vista la provenienza del comunicato devo ritenere buona e non come la solita “sòla”:”CON THOR ADDIO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA”
Che cosa è il T.H.O.R? Non faccio ostentato sfoggio di conoscenza, perché non faccio altro che riportare ciò che ho letto: Total House Waste Recycling, che, spiegato in parole povere, altro non è che un sistema che il Consiglio Nazionale delle Ricerche (sì proprio il CNR) ha sviluppato per raffinare i solidi urbani trasformandoli in combustibile ad alto valore calorico, che è poi utilizzabile per ogni tipo di sistema termico, come motori biodisel, caldaie a vapore, sistemi centralizzati di riscaldamento e termovalorizzazione delle biomasse.

Questo sistema riesce a ridurre i rifiuti in dimensioni di 10 millesimi di millimetro….ho riletto bene per il timore di aver capito male, ma è giusto ciò che ho scritto.
Quella che si ottiene è una materia omogenea dal potere calorico simile al nostro carbone, ed esce inoltre purificata da sostanze inquinanti e dannose.

Il padre di questa invenzione ha anche un nome che risponde a Paolo Plescia, ricercatore per l’ appunto dell’ ISMN-CNR con studi anche sul problema dell’ amianto.
Io ho fatto anche una piccola ricerca su Internet che tutti possono approfondire, cliccando qui (oppure ricercando il termine THOR nel sito CNR) e tutto risponde a verità, sia a livello di ricerca già pubblicata su riviste specializzate, sia sullo studioso in questione.

Ma se fosse vero (voglio sempre restare nel dubbio) anche se con tempi non immediati, noi…., seppur con tutte le migliori ed oneste intenzioni….vogliamo ancora trastullarci con il “pettinar le bambole”…, con le carinerie di CIRISIAMO???

*Franco Giannini, 65 anni, pensionato e collaboratore della Piaga di Velluto. E voi, cosa aspettate?


A completamento dell'articolo del Giannini, vi segnalo che qualche giorno fa ho acquistato una memoria SD da un giga per la macchina fotografica. Il packaging in cartone mi è piaciuto, anche perchè l'oggetto dovrebbe pesare due grammi e il problema è renderlo visibile e tangibile, per evitare di buttarlo via per sbaglio, assieme allo scontrino.
Arrivato a  casa ho aperto la scatolina e mi sono trovato di fronte a questo:


un inedito torchio in polietilene, con una lunghissima filettatura che ho dovuto svitare, scardinare e tagliare per ottenere l'oggetto dei miei desideri.
Era notte fonda e in lontananza ho sentito un delfino urlare dal dolore.
Qui non ci vuole Thor, ci vuole il suo martello.



 
staccato da: Maddeche alle ore novembre 05, 2007 23:04 | link |
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domenica, 04 novembre 2007

L'ultima scorrettezza della Piaga di Velluto. Violato il blog del Sindaco.

Il titolo è a sensazione, in realtà la violazione riguarda una cosa molto banale, Scrivi al Sindaco, la rubrica per i cittadini in ambasce. Quelli che ottengono una risposta ai loro problemi, trovano una spalla su cui piangere, ricevono un meritato rifiuto o vengono amichevolmente congedati e accompagnati alla porta con la versione moderna del saluto dei farisei: una pacca sulla spalla.

La rubrica Scrivi al Sindaco, inserita nel sito istituzionale del Comune, è una specie di blog del Sindaco. Un blog a rovescio, dove i post vengono scritti dai commentatori, gli argomenti sono le problematiche di una cittadina di provincia e il tenutario del blog si limita a promettere o rifiutare, blandire o ringraziare, riprendere o ammiccare.

Non troverete risposte a muso duro in questo blog: una postulante, che chiedeva un intervento sul verde da lei considerato pubblico, ammetteva, candidamente, fra le righe della sua lettera, di tenere la residenza a Senigallia per motivi di convenienza. Probabilmente trovava conveniente pagare le tasse a Senigallia e l'ICI con tutte le agevolazioni possibili (appartamento residenziale fronte mare) ma per motivi sentimentali e pratici, continuava a vivere dove il destino, cinico e onesto, l'aveva condotta. Incurante del pericolo (o forse sicura di non rischiare nulla) la signora ammetteva inoltre che altri suoi condomini avevano la stessa condizione di residenza posticcia.

Invece di inviare una squadra di lanzichenecchi a farle un accertamento di residenza e recuperare una probabile ICI evasa, il Sindaco, forse distratta dalla paludata eleganza esposta nella prosa della sua interlocutrice, le ha molto benevolmente risposto che il verde del suo condominio non era di competenza del Comune e che, per la soluzione dei suoi problemi, doveva rivolgersi al prestanome del condominio, l'amministratore.
Purtroppo la pagina web di quella lettera l'ho salvata e persa (sono un dilettante assoluto): era uno straordinario esempio di quanto un certo malcostume sia diventato stile di vita. Ed anche la spiegazione del perchè la casella postale di Visco sia così desolatamente vuota.

Questo non vuol dire che le risposte del fortunato blog (oltre venti post al mese con migliaia di contatti) non siamo centrate sul problema, tutt'altro. La correttezza istituzionale e la galoppante benevolenza buonista del veltronismo, hanno trovato nel blog del Sindaco un fulgido esempio, al punto di rendere l'insulto ed il pernacchio sfacciato uno stimolo a fare meglio o, perlomeno a promettere con maggior convinzione. Volete un esempio? Leggete qua, argomento ponte Portone, lettera recentissima:

Egregio sig. Sindaco, spero che lei ed il suo valletto Ass. Mangialardi, avrete il buongusto di risparmiarci (RISPARMIARCI IN TUTTI I SENSI) l'inaugurazione del ponte in quanto a mio modesto avviso sarebbe una cosa di dubbio gusto, viste le lungaggini, l'aumento iperbolico dei costi e non ultimo il disagio che cia avete arrecato, grazie. (nome e cognome)

e la risposta del Sindaco? gli ha risposto per le rime? lo ha querelato? ha difeso la dignità di un membro della sua squadra di governo? si è chiesta per quale motivo il mittente ce l'avesse tanto con l'Assessore? proprio no:

Gentile signor (nome e cognome), riapriremo il Ponte Portone il prossimo 18 novembre con un piccolo momento di festa, così come abbiamo fatto per l'inaugurazione di altre opere pubbliche. Non ci sarà alcun onere a carico del Comune, dal momento che le spese, tra l'altro molto contenute, verranno sostenute da uno sponsor privato.
Cordiali saluti.

Il Sindaco
Luana Angeloni


a parte la notizia devastante di un'altra inaugurazione di un'opera che già esisteva, dopo l'inaugurazione di Largo Puccini, è confortante pensare che quando Veltroni avrà finito di dragare i campi nomadi di Roma, per emendarsi dovrà venire a Senigallia e fare una full immersion di self control dal nostro Sindaco o assumere in blocco la sua segreteria, ottima per dirimere la questione delle correnti nel Partito Democratico. Sarà un momento gratuito di grande esposizione mediatica per la nostra città, almeno pari all'autoaffondamento della Rotonda.

In realtà il blog del Sindaco, pur sfoggiando pezzi di grande letteratura (un'animalista convinta le ha scritto un racconto breve di circa 20.000 battute sugli animali della fiera, a cui il Sindaco ha risposto giustamente in sei righe, compresi i saluti) presenta molte istanze di cittadini che potrebbero trovare immediata risposta mettendo questa dichiarazione nella testata del blog:

Cara/o cittadina/o, la tua istanza verrà presa nella giusta considerazione in questa rubrica, ma tieni presente che se ti stai accingendo a scrivermi per chiedere un rotatoria all'uscita di casa tua, una parcheggio custodito sotto casa, una diminuizione generalizzata del traffico, un maggior controllo dello stesso, una pista ciclabile su una strada larga tre metri, se mi stai segnalando una strada pericolosa, se i tuoi figli raggiungono la scuola fra mille peripezie e trovano una maestra stressata e la bidella con lo sguardo omicida, se, insomma, ti stai lamentando della vivibilità in generale, non è a me che dovresti scrivere, ma a tutti coloro che hanno contribuito a costruire case su case senza costruire le strade, che hanno foderato la città di appartamenti senza fare i parcheggi, con la scusa d'avere il garage che diventa sempre un ripostiglio, e senza marciapiedi, perchè nessuno gliel'ha ricordato. Tutte quelle persone che, infine, col passare dei decenni hanno reso la speculazione edilizia l'unica attività veramente conveniente in città. Pertanto non scrivere solo a me: fai una lettera aperta a tutta la cittadinanza e agli amministratori, perchè noi abbiamo fatto degli errori, ma siete voi che di volta in volta ci avete votato.

Non posso chiudere questo pezzo senza una nota di ottimismo: bellissima questa lettera di una simpatica ragazza (secondo me anche gnocca) che propone di aprire un ristorante (da come scrive non poteva certo aprire una libreria) in uno dei cinque relitti del Cantiere Navalmeccanico. Il Sindaco le ha risposto correttamente e io, alla risposta del Sindaco, aggiungo la proposta che ho lanciato qualche mese fa: trovare un utilizzo per il terzo segreto di Senigallia. Leggi quell'articolo, cara Isabella, e scrivi un'altra volta al Sindaco. Questa volta non potrà dirti di no.

Un anno fa sulla Piaga di Velluto: Primo forum cittadino per la mobilità urbana
quando ci venne presentata Agenda 21, che credevamo fosse un software per la gestione dei cicli mestruali irregolari



staccato da: Maddeche alle ore novembre 04, 2007 18:29 | link |
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sabato, 03 novembre 2007

Una lettura per il weekend

Oggi Franco Giannini ci instilla ulteriori dubbi sul Foro Annonario e sulla Rotonda, le più belle scatole vuote di Senigallia

Il Bello e il Funzionale
di Franco Giannini*

“ ….thiè sti dò sacchetti, va !…Vado a pià dò erbe miste, dò grugni ….stasera piadina e erbe èh …. Chi vhò magnà magna, se no sta a guardà…”  Oggi la giornata è piovosa, siamo entrambi bagnati, e la mia consorte e più nera del tempo e del solito. Prima per essersi bagnata, malgrado l’ombrello che non va d’accordo con il vento, poi per il portafoglio sempre in riserva, ma ora più che mai, visto che siamo a fine mese, poi ancora per i primi problemi influenzali e come se non bastasse, le teste di legno che in auto sembrano accelerare quando vedono una pozzanghera, facendoti fare la doccia e prendendosi il giusto corrispettivo di epiteti da dividersi in parti uguali con le loro genitrici.
Ecco, sembra strano, ma qui la “pari opportunità” ha superato il 50%, anzi sempre di donne si parla, soprattutto di madri... Oh! logicamente, signore, si tratta solo di una battuta !!

Appoggio i sacchetti alla base di una delle colonne del Foro Annonario, estraggo dalla tasca del giubbotto il fazzoletto e con calma mi asciugo le gocce di pioggia, che scivolano libere senza l’ ostacolo dei capelli, dalla testa ai piani inferiori.
Anche una pulitina alle lenti appannate degli occhiali ed eccomi apparire, in tutta la sua bellezza, la Piazza del Foro Annonario, malgrado la giornata piovosa e le incazzature di cui sopra.

Ma, mi chiedo, se usando la parola bellezza abbia usato il termine più appropriato. Si perchè il bello altro non è che una sensazione, che suscita in ognuno di noi una reazione assolutamente personale di gradevolezza, che può risultare più evidente per alcuni soggetti e meno entusiasmante per altri.
Quindi la Piazza, se non per tutti bella in egual misura, diciamo che con il restauro, sicuramente qualche cosa ha acquistato: la pulizia della facciata, il lastricato, la pescheria, il tetto, il recupero di locali come la Biblioteca. Da questo punto di vista ciò è innegabile, perché visibile agli occhi di tutti.

Quello che mi vien da chiedere guardandomi attorno è però, questo bell'apparire, forse anche necessario per i mali procurati dal tempo, che genere di utilità, quale maggiore funzionalità abbia apportato, dal momento in cui si è deciso di intervenire, oltre il valore del restauro ?

Gli spostamenti delle “bancarelle”, mi ricordano tanto quelli di Mussoliniana memoria, quando si spostava con la massima velocità consentita dai mezzi del tempo, da regione a regione, il fantomatico “milione di Baionette”.
Oggi sono state tutte rintanate sotto il colonnato (ci guadagnano gli operatori in salute) alla faccia della pubblicità: chi non mostra non vende, quasi a nascondere un qualche cosa di proibito, quel “qualcosa” che invece alcune altre città “espongono” con orgoglio.
Un orgoglio che a Senigallia “scoppia”, chissà perché, con la Fiera di Sant’ Agostino, con le feste natalizie sotto i Portici Ercolani o nel periodo estivo per far rivivere Via Carducci.

La pescheria, poi, è divenuta quasi inutile di giorno con gli ultimi pescivendoli (mi sembra siano rimasti in due o tre) ed ancor peggio di sera (in quelle poche sere !!) quando offre i suoi spazi infarciti di arte e puzzo di pesce, malgrado i pre lavaggi, che il pubblico mal gradisce.

La Biblioteca, bella si, ma anch’ essa con carenze climatiche, che la rendono una sauna in estate, quanto una cella frigorifera d’ inverno, e credo anche con risvolti negativi circa la conservazione del patrimonio cartaceo.

Ma se il “Centro” non sta proprio bene, il “Mare” non è che stia molto meglio.
La Rotonda a Mare….bella ed impossibile! Bella è bella, come lo si può negare, ma altrettanto impossibile per tutti.
E’ una sofferenza morale che vivo personalmente, come la può vivere un genitore di una bella ragazza, che non gli si accasi e non gli dia nipoti.

Tolti alcuni giorni del periodo estivo, in cui ci si “inventa” eventi (scusate il bisticcio di parole), forse più per tenere aperte le porte e fargli così cambiare aria, che per lo scopo a cui dovrebbe essere destinata, che trovi il solito cordone con il nodo, che ti sbarra il passo sul pontile, ti blocca e ti fa restare con i piedi su quel mosaico, che immancabilmente  rievoca la parola scaramanzia e questa al gesto dello “scongiuro”.

I dati ufficiali, a cui non credo, ma che debbo prendere per buoni, la danno aperta per 180 giorni circa (non voglio sindacare come viene usata durante questo periodo), ma per gli altri restanti 180?
Luci accese d’inverno, che nella notte ne rendono la visione piacevolissima, ma a chi e per che cosa?
Una vecchia pubblicità cantava “….ma quanto mi costi??!!” a cui aggiungo io, “...cosa mi rendi ??”

Per gli altri 180 giorni, riempiamola di pensionati che giocano a carte, che ballano, artisti senigalliesi dilettanti che espongono le loro opere a “gratis”, che leggono le loro poesie, show-room per piccoli artigiani-artisti….aiuterebbero alla Rotonda a non subire le “condense” invernali e se ne trarrebbe sicuramente un beneficio sociale ed economico.

Si potrebbe continuare, ma il troppo poi stanca, e poi forse sono solo riflessioni personali anche imprecise, ma che spero possano creare dubbi ed ulteriori riflessioni a chi ha la bontà di leggere.  

Non deve esserci, comunque, una barriera tra “Bello e Funzionale”, ma una obbligatorietà di intenti concatenati.
Il “Bello” soddisfa l’anima, la “Funzionalità”, diciamo volgarmente, la tasca, ma senza il secondo, il primo ha vita difficile, perché a pancia vuota, male si ammira, difficilmente ci si concentra, ancor meno si apprezza….l’inutile.

* Franco Giannini, 65 anni, pensionato che non sa giocare a bocce


staccato da: Maddeche alle ore novembre 03, 2007 10:35 | link |
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venerdì, 02 novembre 2007

staccato da: Maddeche alle ore novembre 02, 2007 09:19 | link |
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giovedì, 01 novembre 2007

il nostro inviato dal Porto e zone limitrofe, Franco Giannini, ci propone una breve appendice sull'articolo dello scorso weekend, riguardante il cantiere Navalmeccanico

ANCORA  PER  I  GATTI  E  I  GABBIANI….
di Franco Giannini
 
Faccio seguito alla mia prima storia, per tranquillizzare gli unici che usufruiscono positivamente del degrado e dell'abbandono dell’area in cui vivono e che solo a loro interessa.
Entrambe le specie potranno infatti continuare ad usufruire ancora per un po’delle  “case popolari”, abusivamente occupate e a loro destinate da benefattori giustamente anonimi, come si confà a coloro che fanno beneficenza, e che fin ad oggi hanno chiuso benevolmente entrambi gli occhi.
Gli sfratti sono stati prorogati a data da destinare, e che, come si legge sulle pagine cittadine di un quotidiano serio come il Resto del Carlino, non dovrebbero essere neppure a breve termine.
Infatti, il giorno 5 di Ottobre del c.a. è scaduto il termine assegnato alla proprietà affinché l’area fosse liberata, quindi ora verranno posti i sigilli al Cantiere Navalmeccanico, con tutte le procedure di inventario (anche i 5 pescherecci) e quant’ altro per procedere poi allo sgombero dell’ area.
Ma come dicevo e torno a ripetere, per tranquillizzare i miei “amici”, tutte le procedure richiederanno tempi lunghi e l’area del cantiere non sarà liberata entro breve.
E se lo dice uno degli attendibili portavoce comunali, con lunga esperienza alle spalle in materia di ritardi, dovete star sicuri che nessuno vi manderà fuori di casa.  


staccato da: Maddeche alle ore novembre 01, 2007 10:11 | link |
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