Cerca nella Piaga

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Altro

La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


lunedì, 28 gennaio 2008

Dare continuità alla manovra

La potente lobby dei blog senigalliesi imperversa in città. Consegnata la lettera aperta in Comune, da oggi la città ha più marciapiedi, meno traffico, più donne e bambini. La differenziata funziona meglio, raggiungendo il 130% dei rifiuti totali.
Tutto questo grazie a partecipazione ed aggregazione.
Anche le polveri sottili si sono aggregate, diventando uno sciame di meteore che ha lasciato il Sistema Solare. L'aria è più pulita e il filtro antiparticolato torna ad essere un costoso optional.

Questa mattina alle ore 9,30 la lettera aperta è stata consegnata all'Ufficio Protocollo del Comune. L'operazione può dirsi conclusa.


Gli elaborati del Piano Cervellati sono già disponibili sulla pagina web del Comune. Sessantasette mega, un quarto d'ora per scaricarli  in banda larga.

Aperta la cartella zippata, fa un certo senso leggere che gli allegati hanno la data del 2004, la data di redazione del Piano.

Siamo nel 2008 e abbiamo aspettato quattro anni per un Piano che, nelle prudenti parole del suo creatore nell'incontro di questa sera in Sala Consiliare
"non risolverà i problemi del commercio, del calo demografico e dei parcheggi, quelli dovranno essere risolti all'esterno, guardando fuori del Centro Storico."

Una grande onestà o una grande furbizia da parte del Professore. Se avesse aggiunto: "il Piano Cervellati non vi risolverà i problemi del Centro Storico, ma neanche ne creerà di nuovi" mi sarei sentito più sollevato.

Cominciamo bene.


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 28, 2008 23:16 | link |
commenti (16)
categorie: cervellati

domenica, 27 gennaio 2008

...donne vado via...

Ancora poche ore per mettersi in regola con la sottoscrizione della lettera aperta, che sarà consegnata domattina all'ufficio protocollo del Comune.

Questo è l'elenco aggiornato dei sottoscrittori della lettera:

Luciano Mancinelli, Sauro Giovanetti, Luisa Del Grande, Marcello Gambarara, Anna Bernardini, Anna Maria Balducci, Fabrizio Chitti, David Fiacchini, Gianluca Quaglia, Elio Marinelli, Claudia Pallotta, Leonardo Barucca, Patrizia Tardelli, Franco Giannini, Paolo Belogi, Ettore Baldetti, Graziano Barzetti, Davide Marzocchi, Giorgio Sagrati, Maurizio Morettini, Cinzia Ruggeri, Renato Pizzi, Franco Casagrande, Paolo Cavatorta, Alessandro Frati, Mariangela Paradisi, Andrea Garbin, Daniele Sole

Valeria Bellagamba e Leonardo Badioli per il blog http://librisenzacarta.it/

Marco Scaloni, Andrea Scaloni, Franco Scaloni e Gianluigi Mazzufferi per il blog http://scaloni.it/popinga/

Gianluca Maracchini per il blog http://www.asanguefreddo.it/

Andrea Cesanelli, Laura Mengucci, Gianluca Perini, Lorenzo Manfredi e Lorenzo Franceschini per il blog http://beppegrillo.meetup.com/294/

Simone Tranquilli per il blog http://quilly.splinder.com/


se il vostro nome non risulta dovete inviarmi una email di adesione con il vostro nome e cognome.

Non basta fare un commento per iscriversi.

I nickname dei commentatori di VivereSenigallia non saranno inseriti, è una scelta che ho fatto per dare rilevanza fisica ai sottoscrittori.
Mi dispiace, avete contribuito alla grande, ma questo è un atto ufficiale e non vorrei prestare il fianco a contestazioni di forma.

I bloggers che aderiscono con nome e cognome saranno citati accanto al loro link. Specificatelo sulla email, perchè non vi conosco tutti.

Sottoscrivendo la lettera con il vostro nome, finirete nell'archivio della Storia della città di Senigallia, per un tempo indeterminato e gratuitamente.

Signori, è stato un piacere.



staccato da: Maddeche alle ore gennaio 27, 2008 07:31 | link |
commenti (12)
categorie: cervellati

sabato, 26 gennaio 2008

Franco Giannini torna sulla Piaga di Velluto (ha finito gli arretrati delle ferie) con un'intervista al Presidente della Casa Protetta Ex IRAB in via Cellini.

2007-2008 : RISULTATI E PROSPETTIVE DELLA CASA DI RIPOSO
di Franco Giannini

Ad ogni fine anno, o ai primi del nuovo, si tirano  bilanci, si plaude per gli obbiettivi raggiunti, ci si pente per quello in cui si è caduti in errore, o almeno così dovrebbe essere, ci si rammarica per quello che non si è riusciti a fare e ci si prefiggono i nuovi traguardi da raggiungere.
Per avere un quadro di tutta la situazione di fine 2007 e nuova 2008, circa le problematiche della Casa Protetta, non potevo lasciarmi sfuggire l’ occasione di porre qualche domanda alla sua Presidente, Dott.ssa Francesca Paci, incontrata nell’ ultima riunione tenutasi giorni or sono, in occasione dell’ illustrazione dei programmi ludici-educativi-riabilitativi, previsti per il nuovo anno.

D. : Domanda d’obbligo, quali sono state nel 2007 tutte le migliorie di cui si sente orgogliosamente felice per aver portato a temine ?

Ritengo che il 2007 sia stato, per la nostra struttura, un anno particolarmente ricco di risultati. Ciò è stato possibile grazie al metodo di programmazione, assolutamente rigoroso, che abbiamo adottato. Per ragioni di brevità citerò soltanto quelli che mi sembrano più significativi. Sotto il profilo strutturale, il 2007 ha visto l’inaugurazione degli spazi esterni, completamente rinnovati. Dal punto di vista della qualità dell’assistenza sono stati potenziati i servizi di assistenza infermieristica, i servizi tutelari  e i servizi di sorveglianza. Si tratta di un risultato importante anche se molto può ancora essere fatto.  Un altro risultato che desidero citare è l’aver introdotto, ormai in forma stabile, una serie di attività intese a facilitare la socializzazione e il mantenimento/recupero delle abilità cognitive, relazionali e motorie degli anziani. Mi riferisco alle attività di animazione e alla Pet Therapy cui, nel 2008, andremo ad aggiungere dei laboratori musicali. Per tutto questo ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno collaborato con entusiasmo e generosità.

D. : Quali sono invece gli obbiettivi, perché sicuramente ce ne saranno, che si era ripromessa di raggiungere ed invece non ha raggiunto?

Premetto, innanzi tutto, che quando si tratta di assistenza alle persone non ci si può mai sentire perfettamente soddisfatti ed appagati per gli obiettivi raggiunti. Si può, e si deve, fare sempre meglio e sempre di più. La soddisfazione semmai riguarda il metodo con cui si è lavorato ed i risultati considerati non in senso assoluto ma in rapporto alle risorse di cui si poteva disporre. Detto ciò, un aspetto di cui certamente mi rammarico è non essere riuscita, se non in modo molto limitato, a coinvolgere un maggior numero di volontari nelle attività della nostra struttura. Ritengo infatti che la Casa Protetta debba essere quanto più possibile una struttura aperta e che gli anziani debbano essere aiutati a mantenere i propri legami con la città, con le persone che vi vivono e con gli eventi che vi si producono. Sotto questo profilo i volontari svolgono un ruolo fondamentale ed insostituibile: la loro presenza “calda” ed amorevole è anche una finestra aperta sull’esterno, sul fuori. Purtroppo, nonostante i molti contatti che ho ricercato in tal senso, non sono riuscita a coinvolgere associazioni nuove e nuove persone. Ma non ci ho rinunciato…

D. :  Quali sono ed anche, se lo può “confessare”  i motivi che glielo hanno impedito?

Senigallia vanta un grande numero di associazioni di volontariato, tutte molto attive nei più svariati settori. Credo però che l’idea di accostarsi a persone che stanno vivendo la parte terminale della propria esistenza spaventi un po’, soprattutto i giovani. Si tratta invece di far comprendere che,  in una struttura come la nostra,  vi è una straordinaria ricchezza di esperienze, vissuti ed affettività che attende solo di potersi donare. Evidentemente non sono ancora riuscita a far passare questo messaggio...

D. : Con tutte le ristrutturazioni fatte, non è che le sia rimasto qualche sassolino nelle scarpe e che vista l’ occasione pensa di potersi togliere….ad esempio quello del parcheggio, che più che un sassolino per Lei, è un mattone per tutti noi familiari?

Effettivamente i familiari degli ospiti in ogni occasione utile non mancano di sollevare questo problema. La nostra residenza infatti manca di parcheggi e questo rappresenta un gravissimo disagio per i familiari, spesso anche essi anziani, che vengono in visita ai loro congiunti. Nel periodo medio lungo è ipotizzabile, sulla scorta delle previsioni del Piano Regolatore, che venga realizzato un parcheggio nell’area antistante la nostra struttura. Tuttavia, visto che il problema si presenta con caratteri di estrema urgenza, ritengo debba essere trovata una soluzione provvisoria che ci consenta di disporre di 20/30 posti auto.

D. : Ci può svelare la lista di tutti i “Regali” che si augura di poter regalare ancora agli Ospiti ed ai loro famigliari nel 2008?

Qui, per brevità, dirò solo che nel 2008 verranno integralmente rinnovati arredi ed attrezzature dell’infermieria che acquisirà finalmente caratteristiche di livello ospedaliero che andranno a rendere più agevole, sicuro e produttivo il lavoro del personale infermieristico con evidenti ricadute positive sull’assistenza fornita alla generalità degli ospiti. Inoltre si inizierà a rinnovare gli arredi delle camere da letto con scelte che consentiranno di coniugare l’esigenza di disporre di funzionalità adeguate a persone in condizione di non autosufficienza con un’estetica calda ed accogliente che evochi, quanto più possibile, ambienti domestici piuttosto che sanitari.

D. : Di questi quali può garantirne il raggiungimento e di quali invece c’ è solo la volontà e la speranza?

Come dicevo, il Consiglio di Amministrazione dell’Ente si è dotato di un metodo di lavoro assolutamente rigoroso per cui nel programmare l’attività dell’anno successivo si individuano obiettivi da raggiungere, risorse allo scopo necessarie, tempi di attuazione.. Pertanto sono più che fiduciosa che tutti gli obiettivi che ci siamo dati saranno raggiunti nel corso del prossimo anno.

D. : Come sta andando lo studio progettuale della sistemazione del padiglione ospedaliero ex-oncologia di proprietà della Casa Protetta e che dovrebbe diventare corpo unico con l’attuale?

Tale opera riveste per noi un’importanza strategica fondamentale, infatti, per effetto dell’applicazione di normative regionali statuenti gli standard strutturali ed organizzativi delle diverse tipologie di strutture socio-assistenziali, la Casa Protetta vedrà, entro dicembre 2010, ridurre i propri posti letto dagli attuali 59 a 42. E’ evidente come sia necessario recuperare capacità ricettiva innanzi tutto perché il nostro territorio esprime un bisogno crescente di offerta residenziale per anziani  e poi perché l’equilibrio tra entrate ed uscite può essere mantenuto solo con un numero di posti letto adeguato. La soluzione che abbiamo individuato prevede la ristrutturazione della palazzina cui lei fa riferimento, palazzina di nostra proprietà, ma attualmente locata all’Asur, e il suo collegamento funzionale alla struttura attuale. Attraverso questa operazione potremo disporre di 80 posti letto, numero ritenuto ottimale sotto tutti i profili. Abbiamo pertanto bandito un concorso di idee cui hanno aderito numerosi studi di progettazione. I termini per la presentazione degli elaborati scadono il prossimo 20 di marzo.  Direi pertanto che dal punto di vista della progettazione tutto sta andando per il meglio. Sarebbe però importante per noi poter rientrare nella disponibilità della palazzina ex oncologia già prima della scadenza del contratto d’affitto (settembre 2009), termine entro il quale dovrà necessariamente ed indifferibilmente esserci ritornata. A tal fine è da tempo in corso un’intensa interlocuzione con i vertici della locale Zona Territoriale n. 4 per individuare una soluzione che tuteli gli interessi dei due enti e, soprattutto, delle rispettive utenze.



 
staccato da: Maddeche alle ore gennaio 26, 2008 16:21 | link |
commenti (3)
categorie:

venerdì, 25 gennaio 2008

Aggiornate i blog: il Piano Cervellati sarà pubblicato online

La notizia, pubblicata sulla newsletter comunale di oggi, la trovate su 60019.it e su VivereSenigallia

E' una vittoria di tutti, dei bloggers, dei cittadini, dei commentatori di VS, delle associazioni che hanno aderito, del Sindaco e dell'Amministrazione.

Anche l'arch. Cervellati si unisce ai festeggiamenti: "che bello, sono online".

Un grazie particolare alla redazione del Corriere Adriatico che ha dato un giusto rilievo alla nostra iniziativa, raggiungendo anche chi (e sono tanti) non frequenta il web.

Inviterei i miei compagni di cordata a dirmi cosa devo fare della lettera aperta. Inviarla o no ufficialmente?


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 25, 2008 17:10 | link |
commenti (28)
categorie: cervellati, city bloggers

Adesioni/2 aggiornamento  delle ore 00.00 del 26/01/2008

Arrivano altre adesioni di cittadini alla lettera aperta sul Piano Cervellati:

Ettore Baldetti, Graziano Barzetti, Davide Marzocchi, Giorgio Sagrati, Maurizio Morettini, Cinzia Ruggeri, Renato Pizzi. Franco Casagrande, Paolo Cavatorta, Alessandro Frati, Andrea Garbin (blog senigalliese)
Mariangela Paradisi



E' ancora possibile aderire: clicca qui per inviarmi un'email


La lettera aperta in forma cartacea con i nomi dei sottoscrittori sarà consegnata al Comune di Senigallia lunedì 28 gennaio

e tu, cosa aspetti ad entrare nella Storia?


avviso a tutti i commentatori di VS e bloggers: la lettera in forma cartacea non conterrà i vostri nickname, non vorrei farmi ridere in faccia dall'impiegato del Comune



staccato da: Maddeche alle ore gennaio 25, 2008 00:33 | link |
commenti (5)
categorie: cervellati, city bloggers

mercoledì, 23 gennaio 2008

Piano Cervellati: una proposta per la partecipazione e la trasparenza

Al Signor Sindaco del Comune di Senigallia
al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
al Sig. Presidente della II Commissione Consiliare
al Sig. Assessore all'Urbanistica
ai Sigg.ri membri della Giunta Comunale
ai Sigg.ri Consiglieri Comunali
ai cittadini
 
Oggetto: lettera aperta dei bloggers senigalliesi, degli utenti del web e di cittadini, per richiedere la pubblicazione on-line del Piano Particolareggiato del Centro Storico, meglio conosciuto come Piano Cervellati.
 
In questi giorni è iniziato l'iter per l'esame e l'approvazione del c.d. Piano Cervellati, giustamente definito un grande obiettivo strategico per lo sviluppo della città e del Centro Storico.
 
A questa efficace definizione vorremmo aggiungere una grande esperienza di condivisione e democrazia, rendendo possibile a tutti la visione del Piano, attraverso quello straordinario strumento di conoscenza e partecipazione quale è Internet.
 
La pubblicazione di tale documento sul sito web comunale costituirebbe un reale momento di sintesi fra l'Amministrazione e i cittadini. Nel caso che tale soluzione tecnica non sia possibile, ci rendiamo disponibili e fornire un adeguato spazio on-line per la pubblicazione.
 
Le numerose indiscrezioni circolate in questi giorni, in particolare sulla destinazione di piazza Simoncelli, hanno già generato un diffuso dibattito cittadino, a dimostrazione di quanto la tematica sia sentita e partecipata, al di là del programmato dibattito nelle sedi istituzionali preposte.
 
Il previsto strumento delle osservazioni alla Variante urbanistica, pur indispensabile, può tuttavia solo interessare aspetti marginali e puntuali del Piano, lasciando inalterato il dispositivo generale.
 
E' di tutta evidenza che la partecipazione dei cittadini, con contributi e proposte, ad un Piano di tale vastità e portata, costituirebbe uno straordinario esercizio di democrazia e trasparenza, valori sempre più invocati dalla società civile e diffusa, ma che rischiano di passare in secondo piano quando le scelte divengono strategiche e qualificanti.
 
La nostra città ha già dato prova di saper costruire un positivo confronto fra cittadini e istituzioni con il Forum sulla Mobilità e la pubblicazione del Piano Cervellati sul web costituirebbe la definitiva dimostrazione che Senigallia può diventare una "città trasparente" proprio partendo dall'Urbanistica, la disciplina che ha il maggior impatto su qualità della vita e sostenibilità della città.
 
 
commentatori di Vivere Senigallia sottoscrittori:  ghost, DanieleSole, Bucaniere, Mbuto (Leo Barucca), Arcadio, gallosenone, maddeche, tuttofare (Patrizia Tardelli), didimi, stopwar, mescalino, brontolone42 (Franco Giannini), kit_carson, andrea, GianlucaMaracchini, quilly, Smile, Pablo (Paolo Belogi), pilviman, nicoerre (Niccolò Rossi), Brenno, dragodargento
 
cittadini sottoscrittori:     Luciano Mancinelli, Sauro Giovanetti, Luisa Del Grande, Marcello Gambarara, Anna Bernardini, Anna Maria Balducci, Fabrizio Chitti, David Fiacchini, Gianluca Quaglia, Valeria Bellagamba e Leonardo Badioli (librisenzacarta.it), Marco Scaloni, Andrea Scaloni, Franco Scaloni e Gianluigi Mazzufferi (Popinga), Elio Marinelli, Claudia Pallotta
 
associazioni aderenti:
Gruppo Società e Ambiente http://www.gsa-senigallia.it/
CSOA Mezza Canaja http://csoamezzacanaja.noblogs.org/

E' ancora possibile aderire: mandami un'email


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 23, 2008 22:00 | link |
commenti (20)
categorie:

martedì, 22 gennaio 2008

Aggiornamento / ultim'ora/ 11
alle ore 17,20 del 24/01/08


E' ancora possibile aderire, mandami un'email

alla proposta della Piaga di Velluto hanno aderito per il momento:

bloggers: Quilly, Luca Conti, Popinga, Stracomunitari, meetup Senigallia, Anna Torcoletti, Sprint on line, David Fabri, Asanguefreddo, Michele Pinto, Badurlamoce, LibriSenzaCarta, dentro al replay, Francesco Gasparetti, man@blog, Che vita fè, ed altri in via di definizione

commentatori di VivereSenigallia: ghost, DanieleSole, Bucaniere, Mbuto (Leo Barucca), Arcadio, gallosenone, tuttofare (Patrizia Tardelli), didimi, stopwar, mescalino, brontolone42 (Franco Giannini), kit_carson, andrea, GianlucaMaracchini, quilly, Smile, Pablo (Paolo Belogi), pilviman

associazioni: Gruppo Società e Ambiente - CSOA Mezza Canaja

cittadini: Luciano Mancinelli, Sauro Giovanetti, Luisa Del Grande, Marcello Gambarara, Anna Bernardini, Leonardo Badioli, Franco Scaloni, Anna Maria Balducci, Fabrizio Chitti, David Fiacchini, Gianluca Quaglia

organi di stampa che saranno precettati laddove utili alla causa.

Come vedete è un bello schieramento trasversale, da destra a sinistra, da nord a sud.

Per tutti quelli che hanno risposto senza aderire: grazie, alla prossima.

Per tutti quelli che non hanno risposto un moto di biasimo: siete solo chiacchiere e distintivo.

Ancora c'è tempo, muovete le chiappe e aggregatevi o almeno rispondete e chiedetevi perchè sto sbracciando tanto.

Se qualcuno vuole aderire in modo diverso da come pubblicato qui, me lo faccia sapere.






staccato da: Maddeche alle ore gennaio 22, 2008 14:36 | link |
commenti (24)
categorie:

lunedì, 21 gennaio 2008

Ai commentatori  di VivereSenigallia e ai bloggers in generale

Vi ho scritto un messaggio privato su VS.

Rispondetemi, a mezzanotte scadono i termini per l'adesione alla proposta.

Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori.

(chi non è stato contattato mi mandi un'email, che dò un cazziatone alla segretaria)



staccato da: Maddeche alle ore gennaio 21, 2008 16:41 | link |
commenti (2)
categorie:

domenica, 20 gennaio 2008

Finanza & mercato
Consigli per gli acquisti

E' lotta senza quartiere contro il carovita. Con un audace colpo di finanza creativa è stato possibile acquistare un seducente e definitivo frigorifero a soli 70 Euro, in barba ai cavillosi incentivi statali, che tuttavia verranno adeguatamente sfruttati. Grande soddisfazione in casa, recuperati punti utili per successive crisi matrimoniali e ottenuto un consistente risparmio energetico, da oggi il pianeta ha una marcia in più.

Con la trasformazione dei regali natalizi in denaro, ho ottenuto 300 Euro in contanti, investiti nell'oggetto più utile che esista: il frigorifero. Il passo successivo, ignorando le catene di negozi di elettrodomestici, è stato lo sfruttamento delle risorse del territorio, autentici contenitori di occasioni, basta saperlo. Sono andato da Befera, in via Leopardi 2 a Sassoferrato, specializzato in elettrodomestici di seconda scelta, quelli che escono di fabbrica ammaccati e non possono essere distribuiti nei normali circuiti commerciali.

C'è tutto un mercato sotterraneo di tali elettrodomestici, che consentono un risparmio del 30%-40% sul prezzo di listino, basta non formalizzarsi per l'estetica del prodotto. Nel caso del frigorifero quello che conta è il contenuto, per il resto potrebbe anche essere rivestito in foglie di palma intrecciate. Forte di queste analisi, ho acquistato un frigo Indesit da 430 litri, classe A+ a soli 350 Euro, contro i 450 - 500 dei normali listini. Ordinato ieri e consegnato oggi, con l'onesta aggiunta di 20 Euro, ora campeggia in sala, in attesa della rimozione del vecchio Candy che ci lascerà dopo sedici anni di onorato servizio.


In accordo con le normative internazionali (e con gli incentivi alla rottamazione) il vecchio frigo verrà ritirato dalla raccolta ingombranti, un servizio che funzionava egregiamente con la gestione comunale, sperando che abbia mantenuto lo stesso standard con il cambio di gestione.

Sempre nel settore degli elettrodomestici di seconda scelta, se dovete cambiare la caldaia a metano, potete ottenere un consistente sconto acquistando un'ammaccata "IMO" della Junkers Bosch, la Rolls Royce delle caldaie, che il buon Renato Vernelli, presso il Maestrale, tiene in serbo per voi. Qui il risparmio è variabile (dipende dall'umore di Renato, dalla simpatia che gli suscitate e dalla disponibilità di IMO) ma non è mai inferiore al 30%, su un prodotto medio parliamo di 300 Euro. Se volete, potete integrare l'acquisto e gli sconti con le poltrone e i divani che produce artigianalmente il fratello Mario, niente a che vedere con i vari mercatoni. Se proprio siete dei miserabili (categoria in gran spolvero, ultimamente) potete andare alla Saccaria e acquistare una caldaia da capitolato, ovviamente di minor qualità.

Ma veniamo alla pagina culturale.

Grande interesse in città per il dibattito che si è tenuto l'altra sera a San Rocco con Felice Casson, l'ex giudice, ora senatore PD, titolare dell'inchiesta sulla fabbrica della morte a Porto Marghera.
La sala era stracolma e Felice Casson ha parlato per due ore della complicatissima inchiesta, dei risultati ottenuti (per la prima volta si sono avute delle condanne e dei risarcimenti) e dell'incredibile sistema di omertà vigente fra le multinazionali della chimica sugli effetti cancerogeni del CVM, il gas che viene utilizzato per produrre il PVC, uno dei materiali su cui è fondata l'industria in tutti i settori. Gli effetti negativi sulla salute dei lavoratori erano noti, oltrecortina, fin dal 1949, ma l'industria chimica mondiale ha nascosto i dati fino agli anni '90.
Soltanto la coraggiosa denuncia di un gruppo di lavoratori e il consistente aiuto di un avvocato statunitense, hanno consentito all'inchiesta condotta da Casson di procedere fino al lieto fine in Cassazione.
Felice Casson racconta tutta l'esperienza in un libro, La fabbrica dei veleni, 337 pagine, 16 Euro ben spesi, che temevo noioso e tecnico e che invece si legge come un legal thriller dalla prima all'ultima pagina, nonostante qualche caduta di stile dell'autore, che ogni tanto si lascia andare a considerazioni "elettorali". Ma quell'esperienza vale la pena di esser conosciuta a fondo.


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 20, 2008 11:16 | link |
commenti (2)
categorie: fatti privati

giovedì, 17 gennaio 2008

Mastella e Ratzinger: Operazione simpatia

Le due stelle dello showbiz nell'occhio del ciclone per motivi diversi. Entrambi alle prese con un deficit di simpatia e visibilità, cambiano programmi e strategie politiche per recuperare credito. I prossimi mesi saranno decisivi per un recupero mediatico che non può più essere rimandato.

"Contro di me c'è un complotto di certa magistratura" con queste parole Clemente Mastella ha rassegnato le dimissioni da Ministro di Grazia e Giustizia e si è chiuso in un assordante silenzio mediatico. Il premier Prodi ha preso l'interim delle sue funzioni: "tornerà nella squadra di Governo" ha commentato brevemente in un pub del Transatlantico "Mastella ha intestato il suo ministero alla moglie e una breve sospensione gli farà bene. Il suo posto è qui con noi".

In Campania si moltiplicano le manifestazioni di solidarietà per la simpatica coppia amministrativa: migliaia di tonnellate di rifiuti sono state rimosse per consentire lo svolgimento di cortei e sit-in, mentre i tremila abitanti di Ceppaloni indosseranno una coccarda di solidarietà per il loro Sindaco. "Clemente torna a casa, Sandra ti aspetta, non potrebbe fare altro" è la parola d'ordine fra i sostenitori.
La campagna mediatica dei Mastella è già iniziata e sembra aver successo: chiusi nella loro casa di Ceppaloni i due amministratori campani hanno già iniziato le pulizie di Pasqua e le immagini a forte rilevanza domestica e casalinga hanno fatto il giro del mondo. Le foto di Mastella mentre lava i vetri delle finestre e mentre differenzia i rifiuti hanno scalzato nelle preferenze dei lettori Paul Sarkozy e Carla Bruni, che hanno dovuto iniziare un giro del mondo in Vespa per recuperare credito e posizioni.

Più complessa appare la posizione di Joseph Ratzinger. Eternamente in conflitto con il successo del suo predecessore, ha commesso continui errori sulle citazioni, creando incidenti diplomatici e non poco imbarazzo in Curia, dove si fa sempre più forte il partito che lo vuol vedere scomunicato. Anche la sua scelta di voltare le spalle al pubblico è sembrata ai più una parodia di Carmelo Bene ed è stata archiviata dal mondo culturale come una bizzarria dovuta all'età. La sua domanda di ammissione alla Sapienza di Roma è stata rifiutata da pochi contestatori, ma il clima di solidarietà e consenso che ha manifestato nei suoi confronti l'impresentabile mondo politico italiano è un pessimo viatico per un recupero del rapporto con i fans.

Stanco delle ovazioni in sala Nervi, delle folle oceaniche all'Angelus  e delle numerose messe di riparazione celebrate per lo scandalo pedofilia, il Papa ha deciso di partecipare alla cerimonia di premiazione degli Oscar il prossimo 28 febbraio, dove consegnerà l'ambita statuetta per la migliore sceneggiatura non originale.
Anche nella politica locale non mancano le reazioni di sostegno al Papa. Il Sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello, ha deciso di far affiggere nella Sala Consiliare l'immagine del Papa, mentre la Sala Consiliare della città di Senigallia ospiterà una foto del Papa, ma anche un ritratto di Galileo Galilei e un busto in grandezza naturale di Piergiorgio Welby.


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 17, 2008 18:20 | link |
commenti (2)
categorie:

mercoledì, 16 gennaio 2008


che palle, tutti a parlare dei blog senigalliesi

ma andate a cagare



staccato da: Maddeche alle ore gennaio 16, 2008 17:18 | link |
commenti (13)
categorie: city bloggers

sabato, 12 gennaio 2008

E' panico nella Sanità


Una città trepida e ansiosa attende il nuovo primario di Chirurgia, il dottor Angelo Cavicchi. Nonostante la calorosa accoglienza dei colleghi di reparto, ancora una volta i pazienti si dimettono in massa e adottano l'automedicazione come pratica medica. Pronte cinque sale operatorie per i primi settanta interventi da eseguire lunedì. La scelta del nuovo primario ha soddisfatto il personale del reparto che è soltanto sceso in sciopero senza praticare il boicottaggio. Ma nulla può scalfire la tranquilla professionalità del dottor Cavicchi: un uomo che ha sconfitto le raccomandazioni della nanopolitica può benissimo operare da solo, anche perchè il paziente è addormentato e non può protestare.

La vicenda è nota e le polemiche non si sono ancora sopite: lunedì mattina, scortato dai Carabinieri, il dottor Cavicchi si insedierà nel suo nuovo ufficio che per motivi di sicurezza è stato spostato a Borgo Bicchia, presso il Circolo ARCI. Il primario visiterà i pazienti in videoconferenza e le sue diagnosi saranno valutate da un'apposita commissione medica. Nessun problema per gli interventi chirurgici, che potrà eseguire tranquillamente, dato che la mascherina lo renderà irriconoscibile.

La nomina di Cavicchi ha creato sconcerto e delusione nel nosocomio cittadino e il malumore serpeggia anche nei corridoi della politica: i meccanismi delle clientele nel neonato Partito Democratico non sono ancora ben regolati e qualche colpo a vuoto poteva esser previsto. Ora sarà necessario un chiarimento ai massimi livelli per recuperare sicurezza e credibilità nella spartizione del potere.
L'abbandono in massa dei pazienti non preoccupa i sanitari: le liste d'attesa si sono enormemente accorciate e qualcuno sarà operato prima ancora di accusare disturbi: "La struttura senigalliese raggiungerà il massimo dell'efficienza" ha dichiarato il leader sindacale della FederAnsiolitici, Francesco Rosi Torreggiani "le patologie saranno curate ancor prima dell'ingresso in sala operatoria, che a questo punto diventerà solo un deterrente per motivare all'autoguarigione i pazienti più riottosi".

Da parte della Piaga di Velluto porgo i migliori auguri di buon lavoro al dottor Cavicchi, nella certezza che il reparto di Chirurgia continuerà ad operare con efficienza come ha saputo fare in tutti questi anni.
Come ho già avuto modo di dire, queste persone, medici ed infermieri, salvano vite umane. E lo fanno continuamente, anche mentre noi pensiamo ad altro. Soprattutto mentre noi pensiamo ad altro.




staccato da: Maddeche alle ore gennaio 12, 2008 23:37 | link |
commenti (5)
categorie:

venerdì, 11 gennaio 2008


Da Manlio Didimi, autore di uno dei blog più "privati" del senigalliese, ricevo e volentieri pubblico. Sul progetto THOR ha già scritto qualcosa Franco Giannini a novembre 2007.
Sul blog di Manlio troverete inoltre una vera chicca: il prezioso link per il blog di Gennaro Campanile, Assessore all'Urbanistica e certamente il blogger più pigro del mondo.


Arriva Thor (e non fa male)

Total house waste recycling, ovvero riciclaggio completo dei rifiuti domestici.

Se state già pensando di far parte di questo progetto dividendo abilmente la vostra spazzatura, vi sbagliate.

Ogni volta che avete un dubbio su quale bidoncino gettare questo o quel prodotto, rimanendo angosciati per tutta la giornata nella speranza di aver fatto la scelta giusta, leggete queste poche righe e mandate tutti a cagare.

Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche, altro che il Cir33) unitamente alla Società Assing Spa di Roma (società leader in Italia nella fornitura di soluzioni e prodotti ad alta tecnologia per le aziende e istituti di ricerca) hanno realizzato un impianto per raffinare meccanicamente tutti (avete letto bene “tutti”) i rifiuti solidi umani e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile.

Praticamente un passo oltre la raccolta differenziata; il che vuol dire, che non sarà più l’utente ad avere in casa la “colored collection”  di bidoncini, ma sarà l’impianto a ridurre i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro, a purificarli delle parti dannose, ottenendo una materia omogenea dal contenuto calorifico, la quale potrà essere usata come combustibile paragonabile ad un carbone di buona qualità.

In poche parole, il vecchio sacco della mondezza nero con tutto dentro, anche il pannolino del pupo, diventa combustibile per qualsiasi tipo di sistema termico.

Sembrerebbe fantascienza. La popò del pupo mi scalda la casa…

Non scrivo racconti fantastici, in Sicilia esiste già un’impianto Thor funzionante e arriva a trattare fino ad otto tonnellate di rifiuti l'ora senza il bisogno di un'area di stoccaggio ed attesa del trattamento.

Con 50 tonnellate di rifiuti solidi al giorno prodotte da una comunità di 5000 persone (senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata) Thor permette di ricavare giornalmente una media di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di metalli, 1 tonnellata di inerti.

Questo è un invito per i nostri politici, che ancora scommettono sulla differenziata, a guardare avanti, a quello che è veramente il futuro.

Manlio Didimi

_______________________________________________

Questo contributo di Manlio l'ho pubblicato senza commenti pur non condividendone gran parte dei contenuti. E ho fatto una cazzata. Bisogna sempre dire la propria, anche se non si ha tempo per farlo.
Di seguito pubblico un'email che ho inviato a Manlio (con cui qualche volta polemizzo affettuosamente) e un commento di Roberto Curzi, Consigliere Comunale dei Verdi, che merita di non essere nascosto tra i commenti.



Io non vedo i rifiuti come una forma alternativa di energia. Mi spiego: se si crea un'economia in scala basata sulla trasformazione dei rifiuti in energia potremmo trovare conveniente produrre grandi quantità di rifiuti, credendo di produrre grandi quantità di energia, ma il bilancio energetico non tornerà, non può tornare.
 
Sacrificare milioni di ettari di buon terreno agricolo in produzioni di mais per gasolio o per shoppers, ci porterà alla fame globale nel giro di pochi decenni. Gireremo in SUV e ci nutriremo di alghe marcite. A me piace il pane e rappresento un'umanità che da 10.000 anni considera il pane il cibo più a buon mercato. La nostra generazione lo sta trasformando in un bene di lusso. I farmers americani sono stati convinti a "coltivare energia" a convertire i loro onesti campi di grano in mais alternativo al petrolio e questo è un errore colossale. Con l'energia a buon mercato potremmo andare ovunque, ma sempre in cerca di qualcosa da mangiare. I conti non tornano.
 
Io sono per la riduzione del packaging, per la riscoperta della carta e del vetro, materiali straordinari e perfettamente riciclabili con poco dispendio di energia, per il riciclaggio spinto, accompagnato dalla riduzione degli orpelli che infagottano i nostri beni. C'è tutta un'economia sul packaging ed è quella che ci costringe a produrre rifiuti.
Vorrei vedere il bilancio energetico del THOR, svincolato dai calcoli di chi lo deve promuovere e vendere. Mi astengo da sempre da questi dibattiti, perchè ognuno porta sempre la SUA verità e una verità assoluta ed onesta non esiste. Sui rifiuti ognuno è portatore di interessi. Io guardo il risultato che ci vede sommersi dai rifiuti e col prezzo del pane alle stelle.

maddeche

_______________________________________________

Sono quanto meno perplesso.
Già mi preoccupa sentire che l'unica soluzione per il residuo secco è la termovalorizzazione, quando poi mi dite che siccome tutto in natura ha un potere calorico può esse trasformato in combustibile mi si accappona la pelle.
Ciò detto spiego anche il perchè:
tutto è utile ma non tutto giova, esistono materiali che, riciclati, hanno vita pressochè infinita , mi sembra che questi si possano utilizzare meglio come materia prima che combustibile, specie considerando l'energia necessaria per l'estrazione, la trasformazione ecc.
Anche il saldo energetico quindi è ampiamente a favore del riciclaggio, anche considerando gli "eventuali" vantaggi della termovalorizzazione.

In sintesi il problema della mole di rifiuti che produciamo non è tanto quella di trovare un modo per smaltirli, quanto di uscire dalla logica usa e getta, ed entrare in un mondo nel quale ci prendiamo la responsabilità di non esaurire le risorse che ci sono offrte nel giro di poche generazioni.
E fin qui la questione è Etica ed Economica, se entriamo nel campo della salute pubblica la cosa si complica, in quanto non ci sono studi approfonditi sui prodotti della combustione di tali impianti, 10 anni fa le polveri sottili (M10) erano praticamente sconosciute, eppure ne abbiamo prodotte a tonnellate in impianti che credevamo sicuri, magari tra poco scopriremo che esistono polveri anche più sottili e nocive.
Inviterei alla prudenza e a osservare i fenomeni da punti di vista differenti.
Buona giornata.

Roberto Curzi



staccato da: Maddeche alle ore gennaio 11, 2008 19:11 | link |
commenti (9)
categorie: city bloggers

domenica, 06 gennaio 2008

Dalla cara amica Luisa Del Grande* ricevo e volentieri pubblico.

Una casa non è una tazza

“Una casa non è una tazza” questo era il titolo di un libro molto interessante scritto dall’architetto Giovanna Franco Repellini. In effetti, se pensiamo ad un bel servizio di tazze, lo immaginiamo simmetrico e lineare, composto di vari elementi tutti uguali o molto simili. Se, all’interno del suddetto servizio di porcellane, fosse inserita una tazza diversa per colore, forma, dimensione o materiale, la diversità emergerebbe subito all’occhio dell’osservatore e creerebbe un certo disagio visivo. Per gli edifici vale la stessa regola, perché lo spazio nel quale sono costruiti è importante e deve essere rispettato. La questione diventa anche più impellente quando case e palazzi sono costruiti in centro storico o a ridosso di esso. Palazzi colorati come il cubo di Rubik sullo sfondo dei Portici Ercolani, elaborate intelaiature di legno, alluminio e acciaio nei pressi delle mura cittadine.

Si ha l’impressione che si costruisca senza tener conto della visuale cittadina o della prospettiva del quartiere, eppure il godere del panorama della città è un bene che appartiene a tutti e non può essere modificato, alterato, a volte anche deturpato da architetti in vena di sperimentazioni o da costruttori  incalliti nella speculazione. Una visuale deturpata non si recupera più. Una volta c’era la commissione edilizia che si occupava un po’ di queste cose, adesso tutto sembra lasciato al buon gusto di chi progetta e costruisce, ma a giudicare dai risultati, sembra che di buon gusto se ne abbia poco. Intanto la città si imbruttisce mentre il centro storico perde connotati importanti. Ci chiediamo se l’Amministrazione Comunale, tra una inaugurazione e l’altra, si sia mai posta il problema dell’impatto visivo e se abbia mai pensato a strumenti per far fronte all’emergenza. La nostra impressione, confermata dai fatti, è che si costruisca tanto, si costruisca brutto e si costruisca anche male.

Siamo in piena crisi energetica e non vediamo un solo palazzo, dell’edilizia privata o pubblica, venir dotato di pannelli fotovoltaici. Chiediamo a chi ci può rispondere: i nuovi edifici hanno almeno il doppio impianto idraulico per separare l’acqua ad uso potabile da quella per uso non potabile? Si applicano le nuove tecnologie per isolare e non disperdere calore? Le case sono ancora orientate in modo da ricevere più luce possibile? E’ importante prendere in considerazione queste domande perché in esse risiedono i maggiori problemi che ci troveremo ad affrontare in un futuro non tanto lontano. Una volta si costruivano case per proteggere dal freddo al Nord e case per riparare dal caldo al Sud. Adesso le case sono costruite ovunque nello stesso modo; salvo poi dotarle di costosi impianti che consumano molta energia per riscaldarle d’inverno e raffreddarle d’estate.

Secondo noi bisogna fermarsi un momento a riflettere e porsi la domanda: costruendo a questi ritmi e in questo modo, cosa sarà di Senigallia tra dieci o quindici anni? Avere una visuale rivolta al futuro è importante; proprio in questi giorni, molti senigalliesi, si sono accorti di cosa vuol dire abitare in una casa concepita come un loculo, dove non c’è posto per tenere i bidoni della differenziata. Molti palazzi, senza cortile, hanno un grosso problema nel gestire quei contenitori, mentre la città si sta lentamente trasformando in una “bidoncity”.Le case da molti anni non sono più a misura d’uomo, poiché rispondono solo ad esigenze speculative. E’ necessario invertire questa tendenza e rendersi conto che non ci sono più terreni o risorse sufficienti per costruire in questo modo così malsano.

*Luisa Del Grande
componente del Direttivo
del Gruppo Società e Ambiente




   
staccato da: Maddeche alle ore gennaio 06, 2008 18:26 | link |
commenti (6)
categorie: city bloggers

Template by Vercellik.(r)