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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


sabato, 22 marzo 2008

Parole sante

"Esatto: ogni nuovo insediamento residenziale o commerciale dovrebbe essere considerato anche sugli impatti che avrà in futuro sulla mobilità. E' sotto gli occhi di tutti il disastro che hanno creato nuovi quartieri o i giganteschi centri commerciali sulla viabilità di quelle zone".

Enrico Gelpi, nuovo presidente Automobile Club Italia, intervista a Repubblica


staccato da: Maddeche alle ore marzo 22, 2008 12:12 | link |
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venerdì, 21 marzo 2008

Clamoroso al Comunale

Alle due di notte, in assenza dell'Opposizione, il Consigliere Gaggiottini (PD) abbandona alla chetichella la seduta del Consiglio. Dopo pochi minuti Mancini (PRC) chiede la verifica del numero legale e la seduta viene sciolta.

Tutta la discussione sulla Variante Arceviese svolta finora potrebbe essere annullata e ricominciare da capo martedì prossimo. E' il momento più buio della Giunta Angeloni e della Maggioranza che, pur prendendosi tutti i vantaggi, non riesce a motivare i suoi Consiglieri. Oppure li stressa, non riuscendo ad accontentarsi dei risultati raggiunti.


Nella seduta di ieri sera, verso le 22, dopo un lungo e acceso dibattito sulla elasticità del regolamento Consiliare, l'Opposizione ha ricalcolato i secondi che ogni Consigliere ha a disposizione per dibattere ogni osservazione. Grazie alla concessione di metà del tempo a disposizione dei Consiglieri di Maggioranza, ogni Consigliere dell'Opposizione potrà discutere ogni osservazione per quindici secondi e un decimo di secondo.

Fatti questi conti e concluso che il Consiglio si svolge in condizioni di democrazia sospesa ("boliviana" nella definizione del Consigliere Paradisi) alle 23 l'Opposizione ha abbandonato la seduta.
In un'atmosfera irreale, con i banchi dell'Opposizione deserti, alle ore 24 è cominciata la discussione di un altro lotto di osservazioni riguardante la frazione Vallone, con un ritmo di votazioni da catena di montaggio. Pochi gli emendamenti presentati, in maggioranza a firma di Roberto Mancini, che, a causa della stanchezza e dello stress dei suoi colleghi, è quasi riuscito a farne passare uno. Un emendamento in particolare (sulla controdeduzione nr. 130) presentato dalla Maggioranza, risulta particolarmente vergognoso: al Vallone si autorizza la costruzione di alcuni edifici, proprio all'ingresso della frazione, alti 12 metri, quattro piani, una misura da record per una frazione.

Alle due di notte il fattaccio: Gaggiottini ha abbandonato l'aula passando dall'uscita secondaria e Mancini ha chiesto spiegazioni, atteso qualche minuto e preteso la verifica del numero legale. Com'è noto, dopo gli ultimi contrasti fra Rifondazione e gli altri partiti della Maggioranza, Mancini non garantisce più il numero legale nelle sedute.

Verificata la mancanza del numero legale, il Presidente Paradisi ha dovuto sciogliere la seduta. Il dibattito dell'ordine del giorno sulla Variante Arceviese non è stato completato e c'è la prospettiva che l'ordine del giorno debba essere ridiscusso tutto alla prossima seduta del Consiglio. Il Regolamento del Consiglio non è chiarissimo su questo punto.

Ora i tempi si fanno veramente stretti: entro il 31 marzo la Variante deve essere approvata e anche una variazione di Bilancio deve essere ratificata entro questa data, pena il decadimento. I giorni a disposizione per questi adempimenti cominciano ad essere veramente pochi.


staccato da: Maddeche alle ore marzo 21, 2008 12:06 | link |
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categorie: politica, consiglio comunale, edilizia, senigallia, clamoroso al comunale

giovedì, 20 marzo 2008

Brevi dal Consiglio Comunale
Variante Arceviese: è il caos procedurale

A pochi giorni dalla scadenza dell'approvazione della Variante, non c'è accordo fra le parti e si naviga a vista sul regolamento. La seduta è prevista anche domani, giovedì santo, con una breve pausa per la lavanda dei piedi.

La seduta odierna comincia tardi (ore 22) a causa di una riunione in extremis dell'Opposizione, che vuole dibattere osservazioni, controdeduzioni ed emendamenti caso per caso (165 casi) mentre la Maggioranza vuole che siano raggruppati per tipologia e votati in massa.
Con un colpo di mano procedurale la Maggioranza si cuce su misura una deroga al regolamento che concede sei secondi e sessantaquattro centesimi di secondo ad ogni Consigliere per dire la propria su ogni osservazione.

Ovvie le proteste dell'Opposizione, che chiede di esaminare la Variante con tutto il tempo che ci vuole, forse quattro sedute complete, contando sul fatto che i colleghi di Maggioranza prima o poi cederanno, facendo mancare il numero legale.
Intanto si comincia ugualmente, con le trenta osservazioni che chiedono il ripristino dell'indice di edificabilità al 0,86 (contro il 0,50 della Variante) e l'abolizione del minimo di 52 mq per le unità immobiliari.

Sembra che queste osservazioni saranno respinte in massa, ma non è impossibile un tentativo a sorpresa da parte di qualcuno per emendarle.
Come non è impossibile che ci saranno dei colpi di mano per far passare le porcate dell'ultimo minuto.
Lo sapremo soltanto domani. Sembra impossibile ma io ho un lavoro che mi riempe piatto e frigo, e se dormo meno di sei ore rischio di perderlo.

Dal Comunale è tutto, a voi studio.


staccato da: Maddeche alle ore marzo 20, 2008 00:08 | link |
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categorie: politica, consiglio comunale

martedì, 18 marzo 2008

Brevi dal Consiglio Comunale
Sul Piano Cervellati si terrà un Consiglio Comunale aperto


Rispettato l'ordine del giorno: anche per via dell'assenza del Sindaco (che è arrivato alle 22) la seduta del Consiglio si è svolta secondo la scaletta prevista.
Una buona notizia: approvata contro tutti i pronostici la mozione dell'Opposizione per un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sul Piano Cervellati. Una cosa che non succedeva dal 1963.

L'unico punto all'ordine del giorno che è stato stralciato (un ennesimo sgarbo a Mancini e a PRC) è la mozione di sostegno alla legge 194 (interruzione volontaria di gravidanza) che ha dovuto far posto alla discussione sulla variante Arceviese, che è iniziata alle 23 e durerà fino alle una.
La discussione proseguirà oggi, mercoledì 19, fino alle una di domani e riprenderà ad oltranza mercoledì prossimo, 26 marzo.

Sul tavolo della discussione alla Variante ci sono 165 controdeduzioni della Giunta alle osservazioni presentate e circa un centinaio di emendamenti, in gran parte presentati dal Consigliere Bacchiocchi (PD), che per presentarli e compilarli ha seguito una forma particolare di training autogeno.

Nei prossimi giorni su Vivere Senigallia pubblicherò una compilation delle osservazioni più curiose e divertenti, senza tralasciare di presentare anche quelle più vergognose, autentiche emanazioni dell'industria della speculazione edilizia.

La mozione dell'Opposizione sulla discussione in un Consiglio Comunale aperto del Piano Cervellati, dopo essere stata dibattuta e massacrata per un'ora (anche per colpa della pessima esposizione del testo curato da qualcuno che voleva solo far polemiche) ha superato la blanda indicazione di voto contrario della Maggioranza ed ha avuto il voto di coscienza favorevole di una manciata di Consiglieri che l'hanno fatta passare: evento piuttosto insolito.

La periodica e ciclica mozione dell'Opposizione sulla così detta "Variante Belardinelli" non è passata, pur con qualche astensione dal voto.

Dal Comunale è tutto, a voi studio.


staccato da: Maddeche alle ore marzo 18, 2008 23:50 | link |
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categorie: politica, consiglio comunale

domenica, 09 marzo 2008

Grandi Opere.
Installato il citofono a Palazzo Gherardi.


Un fallimento la prima riunione di condominio a Palazzo Gherardi.
Il Sindaco: "Chi protesta sappia che giovedì era solo la prima convocazione, una formalità. Venerdì, alla seconda convocazione, non s'è presentato nessuno".
Il Comitato: "La nostra difficile convivenza con i barbari."


Un "difetto di comunicazione"  starebbe all'origine della mancata visita di giovedì scorso a Palazzo Gherardi dei componenti del Comitato Salviamo i Classici assieme allo scrittore Marcello Veneziani. Com'è noto il Palazzo non ha il citofono e il personale del Comune non si è accorto della presenza dei visitatori, che hanno occupato in massa i Portici Ercolani, sperando di attirare l'attenzione del portiere.

Un deprecabile incidente che non dovrebbe più ripetersi, in quanto l'Amministrazione Comunale ha stanziato duecentomila Euro per l'installazione del citofono nel condominio. "Non sappiamo quale sarà la destinazione di Palazzo Gherardi"  ha dichiarato l'Assessore ai Lavori Pubblici Mangialardi "il palazzo potrebbe diventare un condominio di lusso o un polo culturale. In ogni caso un citofono in oro con la pulsantiera di Swarovski sta bene ovunque".

Da parte del Comitato Salviamo i Classici si denuncia la difficile convivenza in condominio dei membri del Comitato con i barbari che vogliono svendere il palazzo alla speculazione edilizia: "Ogni forma di civile convivenza ci viene negata, fanno rumori molesti, sporcano le scale e stendono i panni ovunque. Per non parlare dell'ascensore, sempre occupato. Esasperati, l'altra sera stavamo per chiamare il Prefetto".

i condomini di Palazzo Gherardi durante il sit-in di protesta
(foto Borella - Vivere Senigallia.it)




staccato da: Maddeche alle ore marzo 09, 2008 12:16 | link |
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categorie: cronaca vera

venerdì, 07 marzo 2008

Eppur si muove

Finalmente online la delibera della Giunta sul destino del Politeama Rossini.
Negozi ed uffici, in un Centro Storico che a forza di poli del terziario vuole sfidare tutte le leggi del mercato immobiliare.
E che forse ne uscirà alla grande. O almeno ne uscirà.

Nel frattempo alle Saline sparisce silenziosamente un centro commerciale in costruzione: non per le abbondanti piogge, ma per l'applicazione di un'Ordinanza dell'Urbanistica.
Ne viene fuori una città che non sa più cosa costruire e che avrebbe bisogno di una moratoria sull'edilizia.


Qualche settimana fa un oscuro comunicato stampa dell'Assessore Campanile mise al corrente la città che qualcosa nel futuro dell'ex Politeama Rossini stava cambiando. Acquistato quattro anni fa da un'impresa di Ripe, dopo una lunga ristrutturazione, il cinema simbolo della città continuava a poggiare stancamente le sue chiappe sulle mura della Rocca e, simile alla Sfinge, rappresentava un enigma per i passanti o una curiosità per turisti. Troncata la carriera di cinema o teatro, durata una sola stagione l'ipotesi della sala bingo, dopo quattro anni l'ex Politeama Rossini ospiterà otto negozi e sette uffici, distribuiti su tre piani.

La delibera della Giunta è stata pubblicata sul sito web comunale qualche giorno fa, dopo che aveva fatto sorgere qualche dubbio sulla sua esistenza. Pubblicate tutte le delibere, tranne quella, su cui c'era anche un'interrogazione del Consigliere Cicconi Massi.

Nulla di trascendentale il cambio di destinazione d'uso dell'edificio, praticamente una cosa già scritta, non poteva essere altro, occorreva solo questa delibera della Giunta. Che è arrivata dopo qualche anno di negoziati, con una sorta di impegno-capestro per l'impresa a finanziare la costruzione di un parcheggio interrato nell'area adiacente alla ex GIL, dato che il centro direzionale dell'ex Politeama necessiterà (secondo il Regolamento edilizio) di settanta posti auto che potranno essere reperiti solamente sottoterra.

L'accordo con l'Amministrazione Comunale prevede la realizzazione del parcheggio interrato: "secondo la massima potenzialità disponibile, anche se superiore a quella dovuta"  utilizzando un importo complessivo di 628.000 Euro che sarà messo a disposizione dall'impresa. La quale si farà carico della progettazione preliminare e degli studi di fattibilità dell'opera, la cui realizzazione potrebbe essere affidata con gara d'appalto, sia per la costruzione che per la gestione, ad un'altra impresa.
In pratica: l'impresa compila un progetto preliminare e di fattibilità, il Comune lo fa proprio e, se decide di far costruire il parcheggio, utilizza i 628.000 Euro messi a disposizione dall'impresa per il progetto esecutivo e la realizzazione (e gestione) dell'opera che può essere affidata ad altri.

A occhio sembrerebbe un affarone, un parcheggio interrato quasi gratis di questi tempi, fra l'altro previsto nel Piano Cervellati, ma solo una domanda resta nella testolina: se il parcheggio per qualsiasi motivo non si dovesse fare, i settanta posti auto dove li troviamo, sul tetto dell'ex Politeama?

l'area a fianco dell'ex GIL dove dovrebbe essere realizzato il parcheggio sotterraneo

Più drammatica la vicenda delle Saline: ieri, sotto una pioggia incessante, è stato demolito completamente il futuro centro commerciale del quartiere Saline - Ciarnin. L'edificio in costruzione, ben visibile dalla strada delle Saline, in via Galvani, era oggetto di un contenzioso legale fra il Comune e l'impresa costruttrice.

indicato dalla  freccia il centro commerciale demolito ieri

Nel giugno 2007 un'ordinanza (la nr. 340 del 4/06/2007) dell'Ufficio Urbanistica aveva ingiunto al costruttore al demolizione del grosso edificio perchè, dai controlli effettuati, era risultato più alto del progetto approvato.

Un paio di mesi prima un'altra ordinanza aveva sospeso i lavori perchè erano state riscontrate irregolarità nelle misure del fabbricato rispetto al progetto. Fra l'altro sembra che la struttura portante dovesse essere realizzata in acciaio ed invece era stata realizzata in calcestruzzo.
In risposta all'ordinanza, l'impresa aveva presentato la richiesta di permesso a costruire in sanatoria, che è stata rifiutata dal Comune. Contro questa decisione l'impresa ha presentato ricorso al TAR e l'Amministrazione ha deciso di resistere in giudizio.
Della vicenda si sono perse le tracce fino al drammatico epilogo di ieri, con la demolizione della struttura in cemento armato.

La soddisfazione per un legittimo atto amministrativo che viene eseguito (l'ordinanza di demolizione) lascia il posto all'impressione che la vicenda sia quantomeno anomala, con uno svolgimento sin troppo lineare e quasi da manuale. Due sono le ipotesi: o l'industria edilizia non sa più costruire e butta i soldi dalla finestra o il nuovo centro commerciale alle Saline è una leva che serve per scardinare qualcos'altro.

i pilastri in calcestruzzo del centro commerciale demolito

mappa per Quilly




staccato da: Maddeche alle ore marzo 07, 2008 00:01 | link |
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categorie: edilizia

martedì, 04 marzo 2008

Cattivo esempio

Visita lampo del Capo dello Stato. In quaranta minuti ha ricevuto i saluti del Sindaco, visitato la Rotonda, salutato le scolaresche, ricordato Giacomelli e degustato Cedroni.

E poi parlano di turismo mordi e fuggi.


il Presidente Napolitano durante la visita alla Rotonda (foto Rincolvati)



staccato da: Maddeche alle ore marzo 04, 2008 22:30 | link |
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categorie: politica, rotonda, vita cittadina

sabato, 01 marzo 2008

Nuovo Vivere Senigallia

Tutto nuovo il quotidiano online più letto della città, che entra nell'era del web 2.0. Tutte le novità saranno rivelate domani alla Rotonda.
La nuova creatura getta nel panico la stampa tradizionale, con la dura reazione del Resto del Carlino: "con i giornali online non si possono fare gli origami".


Nasce il nuovo Vivere Senigallia e un'anteprima la trovate qui*, in una versione non autorizzata e, spero, taroccata.

La prestigiosa testata online sarà affiancata dalle varie edizioni locali di Jesi, Fabriano, Ancona, Gubbio, Pesaro, Urbino, Ripe, Fano, Osimo, Matelica, Precicchie, Macerata, San Benedetto, Moie, Ascoli e Civitanova. In pratica, sotto l'attenta regia di Michele Pinto e Giulia Mancinelli, ogni città della regione avrà la sua valvola di sfogo online, il suo collettore di comunicati stampa che non legge nessuno e il miglior mezzo di autoreferenzialità a basso costo in circolazione. Ma anche la sua piazza virtuale, che si raggiunge con pochi click e che col tempo è diventato un mezzo indispensabile per capire che aria tira in città, ammesso che vogliate saperlo.

La presentazione ufficiale avverrà domani, domenica 2 marzo, alle ore 17,30 alla Rotonda e Michele Pinto ha promesso un ricco gadget ai primi cento arrivati e un altro premio ai primi cento che se ne andranno.
Affrettatevi a presenziare e consumare, poichè la Rotonda dovrà essere completamente sgomberata entro le ore 21 e riqualificata nella giornata di lunedì, in attesa della visita del Presidente Napolitano di martedì prossimo.

*sì, lo so, quel giallo fa cagare e non è colpa della vostra scheda video



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categorie: city bloggers

Due comunicati stampa.

I Verdi propongono una riflessione sul piano Cervellati, alla luce degli ultimi fatti di cronaca nera, culminati con il disagio dell'Assessore Campanile.

Dal nulla spunta fuori la prima uscita del Critical Mass senigalliese. Dico dal nulla perchè si tratta di un movimento spontaneo e piuttosto trasversale, senza paternità.
Ovviamente, per chi non sapesse cos'è un Critical Mass, c'è già un blog che ci spiega tutto.
Considerando chi lo gestisce, ho i miei dubbi.


staccato da: Maddeche alle ore marzo 01, 2008 16:10 | link |
commenti (3)
categorie: edilizia

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