martedì, 29 luglio 2008
Parliamo d'altro
L'emergenza sicurezza in spiaggia coinvolge classe dirigente, operatori e cittadini, ognuno con motivazioni sue. E' l'argomento del giorno, neanche lo sversamento della raffineria dell'anno scorso ha smosso tante coscienze e tanti difensori della spiaggia. Eppure abbiamo rischiato di sparire dai depliant delle agenzie di viaggio.
Urge un cambio di marcia, altrimenti si rischia l'avvitamento delle polemiche, l'indigno viene in ferie a Senigallia e i questori della domenica si trovano oberati di lavoro.
In un modo o nell'altro l'estate finirà e gli ombrelloni seguiranno il loro destino: sradicati e nascosti in campagna, dove non potranno più essere molestati, acari e tarme non sono perseguibili dai reparti mobili.
E' vero, ci rimarranno i fuochi di Agosto per fare le ultime polemiche su costi, gare d'appalto e sconti. Ma i fuochi, per definizione, durano un attimo e non ci puoi costruire sopra il consenso.
La Piaga di Velluto, quella normale, la finirebbe qui, ma deve levarsi un sassolino dalle scarpe che non c'entra niente con le ronde: scoperchiare la Scuola Mercantini, una promessa che mi sono fatto anni fa.
I lettori più ortodossi si fermino qui, questo è un fatto privato.
Dopo cinque anni il corso di scuola media dei miei figli è finito. Non temo più ritorsioni, non tanto da parte dei professori, tutta brava gente che ancora mi stupisce per la capacità di gestire una classe di infantolescenti senza usare il canne mozze.
Temevo ritorsioni da Direzioni scolastiche e Amministratori Comunali, che ancora costringono i nostri figli a completare una parte degli studi in quello che potrebbe essere un sanatorio dismesso, un riformatorio senza sbarre o una dimensione parallela e contraria, dove i buoni vanno a fare gli scippatori e i cattivi, per punizione, li mandano a scuola.
Potrebbe esser tutto, ma non certo una scuola, con i suoi squallidi ambientoni, la sua aula magna che sembra un set dell'Esorcista, i suoi corridoi mutuati da Shining e suor Mary Stigmata (la suor Pinguina di Blues Brothers) che potrebbe sbucarti fuori da un momento all'altro e punirti con il righello.
Ambienti belli stimolanti e dinamici sono ben distanti dalla realtà della scuola Mercantini. L'infantolescente, appena uscito da una scuola elementare che avrà fatto di tutto (è scritto sul POF - Piano dell'Offerta Formativa) per stimolare la sua fantasia e le sue migliori attitudini, alla scuola Mercantini si renderà conto che il mondo degli adulti è meno colorato e più duro del previsto: anonimo, incolore, glabro.
Ragazzi che il mondo degli adulti accetterà con difficoltà, per andare a scuola dovranno farsi una salita che gli spezzerà le ginocchia, rischieranno la vita tutte le mattine, costretti fra auto in salita e auto in discesa e loro in mezzo, a respirare oli minerali (le polveri sottili non vanno in salita, è risaputo) con i polmoni belli dilatati dallo sforzo di portare uno zaino di venti chili dal livello del mare al livello della Mercantini.
Diventeranno degli esperti di guida: con un'occhiata sapranno riconoscere l'imbranato che non sa partire in salita e l'esaltato per cui i freni sono un costoso optional che bisogna risparmiare. Conosceranno i primi vigili stronzi della loro vita, quelli che dirigono il traffico a parolacce, ma anche quelli bravi, capaci di dirigere il traffico con un'occhiata e che usano la paletta per grattarsi la schiena o per coprire uno sbadiglio.
Impareranno che le cose più belle e interessanti si trovano sempre fuori dalla scuola, i campi da calcetto e le palestre da un lato, gli enormi muri bianchi (che tenteranno invano di riempire con cartelloni) dall'altro. La modernità, l'innovazione e la scoperta saranno attività che potranno fare in un altro posto, in un'altra scuola, appena finiti i tre anni in cui sarà obbligatorio frequentare la scuola Mercantini.
(ho volutamente sorvolato sulla punizione riservata a noi genitori, quella dei colloqui, quando i corridoi sono invasi da centinaia di genitori esasperati per le ore di coda necessarie per parlare con cinque professori, saltando a piedi pari Artistica, Educazione Fisica e Religione, materie per cui il rendimento è buono per definizione. Ma questa è un'anomalia di tutte le scuole italiane, uno dei motivi per cui all'estero si ricordano dell'Italia solo quando sono a tavola)
venerdì, 25 luglio 2008
Ronda Anomala
Rimettete gli orologi: sabato 26 luglio (domani), alle ore 22,30, davanti alla Rotonda, scatterà la prima Ronda Anomala.
Se l'iniziativa avrà successo la trasformeremo in un format televisivo. Se non avrà successo emetteremo un comunicato stampa di soddisfazione per il successo dell'iniziativa.
Così fan tutti.
All'altra ronda, c'erano venti persone. Alla Ronda Anomala ne basteranno ventuno per dimostrare un'indiscutibile superiorità morale.
Perchè la spiaggia torni ad essere quello che è: un luogo accessibile a tutti e non solo agli sbronzi pisciasotto che gonfiano le casse dei locali per poi gonfiare i coglioni a tutti noi, che in spiaggia ci cantavamo Battisti, ci facevamo il bagno a mezzanotte e ci pernottavamo aspettando l'alba, che a Senigallia si rappresenta sempre sul mare, una cosa che a molti villeggianti proprio non va giù, perchè il tramonto si perde fra le colline e loro hanno pagato anche per quello.
Oltre alla Ronda Anomala mettete in agenda anche lo Slam Poetry che si svolgerà il 6 agosto, dalle ore 18, presso i Bagni 14, Marina Vecchia, 50 metri dopo il sottopassaggio di via Zanella.
Una competizione fra poeti destinata ad elevare il già notevole tasso culturale della città.
L'organizzazione è di Michele Pinto, con le relative incognite, compresa quella che si dimentichi dell'evento dopo averlo strombazzato a mezzo mondo.
Tutte le informazioni le potete trovare qui: Poesie Senigalliesi
domenica, 20 luglio 2008
Ferie 2.0
Chiuso per ferie fino a lunedì 28, non potevo scegliere momento migliore per andarmene, visto quello che succede in città.
Il cane ha la dermatite e i figli sono stravolti da campi scuola e ricerca di sè stessi, l'attività principale dell'adolescenza.
Sarà una lunga settimana, ma sempre meglio di una settimana di lavoro.
Un'ultima segnalazione: il blog di Luca Borrella, fotografo del Messaggero e di Vivere Senigallia. Una raccolta delle sue foto scattate e mai pubblicate, pur sempre cronaca cittadina. Buon lavoro.
Per concludere: non fate commenti a capocchia, perchè dove vado io non c'è campo e non posso censurarvi.
venerdì, 18 luglio 2008
La Complanare non va in ferie
Il dibattito sulla Complanare non conosce soste. Rifondazione Comunista presenta una mozione in Consiglio per l'accantonamento del progetto.
Luigi Rebecchini nominato nuovo segretario cittadino del Partito.
Scarica il testo della mozione (pdf)
Siamo indifesi: abbiamo tutte le cure contro le malattie
e nessuna cura contro noi stessi
giovedì, 17 luglio 2008
Missione compiuta
Franco Giannini è andato alla conferenza stampa sul porto e ha già pubblicato il suo resoconto.
Se non è efficienza questa...
L'articolo di Giannini su Lo Spigolatore
mercoledì, 16 luglio 2008
Attenziò popolaziò
Prima bastardata
"Cazzate la randa, bloggers" (Brontolo, 2003)
Un invito ad una conferenza stampa dell'Amministrazione per una ristretta elite di bloggers si estende automaticamente a tutti i bloggers senigalliesi.
E' il social network, bellezza, e non ci possiamo fare niente.
Pochi giorni fa la presentazione della Hotline wireless del Comune ha causato una spaccatura verticale fra i bloggers della città, fra quelli compresi nella ristretta cerchia dei privilegiati e quelli esclusi.
Premesso che essere invitati alle conferenze stampa dell'Amministrazione non genera introiti nè soddisfazioni di alcun tipo (vedi buffet), devo ammettere che un filino di vergogna l'ho provata e di notte mi sveglio tutto sudato, con in testa l'eco delle parole di Andrea Curaro Scaloni, la vera penna più velenosa della città: "Piaga, stattene per i cazzi tuoi e continua a scrivere come hai sempre fatto, non entrare nel Palazzo, resta te stesso, usa i Poteri, usa la Forza...". Il finale ce l'ho aggiunto io (non ho resistito) ma il resto del micropistolotto di Andrea in principio l'ho classificato come un eccesso di diffidenza nei confronti del Palazzo, mentre in realtà è stata una solida botta di buonsenso. Grazie.
Il privilegio di essere invitato alle conferenze stampa per il momento mi resta, l'appuntamento è per domani, giovedì 17 luglio 2008, alle ore 13,00, presso il bar della Lega Navale al Porto. Argomento: il nuovo accesso a mare del Porto. Presenti: il Sindaco, l'Assessore Mangialardi e Furio Durpetti, presidente della Gestiport.
Io non potrò essere presente, a quell'ora mangio, non ci sono cazzi, e poi domani è il mio ultimo giorno di lavoro prima delle ferie. Non dico che ho da fare (non è mai successo) ma devo liberare lo stipetto in cui lavoro da quintali di scartoffie e corrispondenze inevase dello scorso anno, perchè l'inefficienza è un valore che va coltivato, non è mai frutto del caso.
Dato che una conferenza stampa a suo modo è come una riunione di condominio (tutte le domande ottengono risposte evasive, come avviene nei migliori condomini) ho deciso di delegare la mia partecipazione ad un blogger senigalliese di mia assoluta fiducia, Franco Giannini, lo Spigolatore, autentico esperto del Porto e grande frequentatore delle darsene di cui conosce tutto, misure, pescaggio, fauna commestibile e prospettive di redditività nel turismo.
In realtà le mie comunicazioni con Giannini sono una filiera corta, un'email o una telefonata, ma ci tenevo a far sapere a quante più persone possibile che domani sarà possibile farsi spiegare da Furio Durpetti cosa diavolo abbia voluto dire con questo comunicato stampa. Se riuscite a capirlo potrete ottenere la wild card per partecipare alle prossime conferenze stampa dell'Amministrazione.
Una specie di test d'ingresso.
martedì, 15 luglio 2008
Nuovi giochi da spiaggia
Ronda del mar
Organizzate le prime ronde da spiaggia. E' il panico fra i cittadini: pagare le tasse e non fare schiamazzi notturni può non essere più sufficiente per guadagnarsi lo status di brave persone.
Mobilitarsi e pattugliare l'arenile è il nuovo must. Con infradito, fischietto e cellulare, oggetti di uso comune, si può rientrare nel consorzio civile. Vietati tacchi a spillo e mazze da baseball. Le operazioni potrebbero durare tutta la notte e le consumazioni saranno a carico degli operatori di spiaggia.
L'ultima trovata del Coordinamento Civico mischia le carte in tavola e propone un nuovo tipo di ronda cittadina, gaudente e tipicamente estiva, nulla a che vedere con le cupe ronde urbane contro immigrati irregolari, spacciatori e zingari. La città è in piena stagione turistica e l'iniziativa si rivolge ad un pubblico giovane e in cerca di nuove esperienze, fra cui vedere come è fatta la spiaggia di notte, quel posto che si trova dietro al bancone del bar.
Vedere la luna che si specchia nel mare è uno spettacolo mozzafiato e l'unica occasione è offerta questa sera, partecipando alla ronda anti vandalismo, un piccolo impegno per avere in cambio una grande emozione. Molti partecipanti proveranno per la prima volta la sensazione della sabbia fredda nei piedi, fenomeno tipicamente notturno, e potranno ascoltare il quieto sciabordio del bagnasciuga, un'emozione che hanno provato i nostri padri, prima dell'avvento dell'ordinanza di chiusura notturna delle spiagge.
In realtà il programma della ronda notturna è piuttosto avulso da romanticismi, ma stringente, sobrio: dopo un rapido briefing di fronte alla Rotonda e l'aperitivo offerto dai bagni Gelmina, si prevede un breve dinner ai Bagni Domiziano, con presentazione e degustazione del Lacrima Christi delle cantine Moccioni, accompagnato dai tipici dolcetti della Vallesina, fra cui i calcioni al rum e le castagnole al mistrà, rigorosamente Varnelli. Un rapido controllo ai muretti sarà l'occasione per lasciare un attimo la spiaggia incustodita e testare il nuovo punto cocktail di Moreno e il suo vento dell'Est, con gli schiantini alla vodka nel nuovo gusto prato appena tosato e l'ultima produzione delle acquaviti friulane da contemplazione.
Il secondo briefing della serata, più che altro una pausa tecnica, si svolgerà nella birreria Il Bausin, davanti alle toilettes dei bagni Erminio che per l'occasione non osserveranno la chiusura notturna. A questo punto potrebbero presentarsi i primi atti di vandalismo e i membri della ronda notturna faranno ricorso ai cellulari e ai fischietti in dotazione, che dovrebbero mettere in fuga eventuali giovinastri all'opera. Se fischietto e cellulare non saranno sufficienti, i cittadini di ronda faranno ricorso all'alito, assistiti da un equipaggio del 118, per evitare che il deterrente risulti eccessivo.
Nel caso che l'opera di dissuasione abbia successo, i membri della ronda festeggeranno il risultato da Libagioso, con un cocktail di gamberi spremuti e annaffiati con del buon Verdicchio Calasantori, nella versione Premium, vendemmia 2004, asciutto e concreto, destinato alle operazioni di vigilanza civica.
Dopo una breve pausa di riposo sui lettini dei Bagni Orfeo, la ronda sarà pronta a ripartire, con il supporto di un buon Caffè Borghetti, il cicchetto che accorcia le distanze. Il gruppo di vigilanza, galvanizzato dai risultati conseguiti, farà ritorno alla Rotonda giocando a "vuota la coppa piena e riempi la coppa vuota" nella versione "non la lasciar mai piena, non la lasciar mai vuota" un gioco da spiaggia tradizionale degli anni '50, con alcune bottiglie di Porto nascoste fra gli ombrelloni che saranno rimasti in piedi dopo il passaggio della ronda.
In realtà la ronda in spiaggia si è svolta regolarmente, come da programma. Hanno partecipato una quindicina di persone e svariati fotografi. Le cose si sono messe subito male per un gruppetto di ragazzini che volevano buttare una ragazza in mezzo alla sabbia, proprio al pontile della Rotonda. Claudio Cavallari li ha flashati definitivamente con il suo faro portatile da 300 watt e li ha cazziati a dovere. Non potevano scegliere posto peggiore stasera, sono subito fuggiti a Marina Vecchia.
Per il resto la ronda si è svolta regolarmente, è stato percorso a passo di carica tutto il bagnasciuga dalla Rotonda all'Hotel Ritz, ignorando completamente lettini e ombrelloni, anche perchè i partecipanti erano accecati dai flash dei fotografi. Personalmente ho vissuto attimi di estremo imbarazzo quando una coppietta su lettino è stata accerchiata e travolta dai fotografi, neanche si fosse trattato di Brad Pitt e della sua macchina da riproduzione, Angelina.
Per il resto attimi di grande tensione quando il Consigliere Corinaldesi si è lanciato all'inseguimento di un figuro colto nella tipica posizione della minzione, ma la scena si è persa nel buio e non ho notizie sul destino del reietto. Corinaldesi è tornato fra noi con gli occhi iniettati di sangue, ma credo per colpa dei flash dei fotografi.
Un'esperienza da non ripetere la mia, perchè faceva un freddo cane e io ero l'unico vestito da spiaggia.


lunedì, 07 luglio 2008
Cedroni - Uliassi - Zignoni
Tris vincente alla Rotonda
Un prestigioso tris di chef onorerà l'estate della Rotonda. La "prima" domani sera, con l'esordio di Rotonda Caffè, curata a turno dai tre Maestri del gusto. Gustosi accessori da cucina, riferimenti letterari e i "regali del mare" saranno gli imperdibili temi dell'estate.
Gli "Ambasciatori del gusto di Senigallia" tornano alla Rotonda dopo un anno di relativa assenza, in cui hanno sviluppato e affinato le ultime tendenze della cucina di mare, per presentarsi nella miglior forma possibile ai loro fans.
In un'affollata conferenza stampa, ai margini di una convention delle riviste di cucina di ispirazione cattolica, sono state diffuse alcune anticipazioni sulla stagione culinaria della Rotonda.
"Il tema di questa estate sarà il prosieguo della ricerca di due anni fa" ha esordito Gregorio Manauri, portavoce di Mauro Cedroni "l'incessante ricerca della perfezione ha portato il Maestro a superare lo scontato binomio accessorio - pietanza per ottenere la fusione dei due elementi in un'unica emozione del gusto. Dopo le presine in cashmere stufate in salsa d'alici, presenterà un assortimento di mestoli in legno di roverella mantecati in un purea di patate di mare e triglie, serviti su un letto di aghi di pino montati a stuzzicadenti. L'effetto sorpresa sarà garantito e i prezzi, come richiesto dall'organizzazione, saranno popolari, nonostante i continui aumenti delle materie prime."
"Anche Mauro Uliassi seguirà il percorso intrapreso due anni fa" è la volta di Leandro Garbassi, biografo ufficiale dello chef preferito di Porta a Porta "i riferimenti letterari faranno la parte del leone nelle proposte per Rotonda Caffè. I testi di Cino Ricci, di Emilio Salgari e di un minore del '900, Ernest Hemingway, saranno i punti cardinali da dove si dipanerà la ricerca di Uliassi". Sulle proposte in preparazione, Garbassi resta abbottonato: "Quando il Maestro avrà letto i libri di riferimento saremo in grado di fare anticipazioni". Le uniche indiscrezioni riguardano i libri di riferimento, che saranno in edizione tascabile, proprio per contenere i costi e mantenere i prezzi popolari.
Più polemico l'intervento di Luciana Ravanchi Breda, assistente di Beniamino Zignoni, profeta della cucina di mare sostenibile, che persegue il culmine del gusto curando l'essenzialità della proposta, con ingredienti sottratti al mare senza utilizzare i crudeli strumenti della cottura e della pesca: "Quest'anno si sono spiaggiate molte zanchette e il Maestro le ha marinate al sole in acqua salata, montandole in un impasto di conchiglie tritate e sabbia di Tropea. La scelta dell'organizzazione di utilizzare contenitori usa e getta non lo trova d'accordo, le pietanze saranno servite su ossi di seppia, un supporto naturale concesso dal mare, perfettamente commestibile".
domenica, 06 luglio 2008
Orgoglio blogger
Venerdì sera si è consumata la seconda giornata dell'Orgoglio blogger senigalliese. In poche ore è stata fondata una lista civica, individuato un candidato Sindaco e aperta una nuova testata online, sulle ceneri di VivereSenigallia e 60019. Questo è quello che è successo vicino al mio tavolo, non ho notizie dagli altri tavoli.
Le premesse sulla seconda cena dei blogger senigalliesi sono state tutt'altro che buone: per giorni si è corso il rischio di avere due cene, una da Mirella a Marina di Montemarciano, sponsorizzata dal Gruppo Editoriale Popinga e l'altra alla pizzeria Marechiaro, sponsorizzata (credo) da Lucacecco, che, essendo quello che porta le ragazze, ha il diritto di veto su ogni decisione.
In realtà si è corso anche un altro grave rischio, ma non ne voglio parlare perchè sto ancora rifiatando. Alla fine la scelta è caduta sul ristorante La Lampara, Marina vecchia, una scelta onesta, dettata dalla necessità di mangiare pesce ad un prezzo ragionevole, arrivando alla quarta settimana del mese.
Stroncato sul nascere il tentativo di organizzare un mini critical mass sulla cena, al raduno di piazza Saffi eravamo io, Libero Api e Luca Conti, con una bicicletta appena rubata. Andrea Scaloni ci ha raggiunto con lo scooter, cianciando qualcosa riguardo alla necessità di scortarci al ristorante. L'organizzatore del raduno in bicicletta, Lucacecco, è arrivato in grande ritardo direttamente al ristorante, perchè doveva portare il SUV a fare il tagliando. Lo abbiamo perdonato solo perchè aveva con sè due colleghe del blog, Valentina ed Eleonora, che lo hanno subito reso insignificante ai nostri occhi. Il resto della compagnia si è appalesato con grande ritardo, tranne Franco Giannini (lo Spigolatore) che ci ha tenuto libero un pezzo di muretto ma non si è preoccupato di bloccare i tavoli al ristorante, la mia prima preoccupazione.
C'è tutta una teoria, fondata su basi scientifiche, sul posto migliore da occupare nelle tavolate a forma di "L". Il posto migliore si trova nel vertice al centro della L, dove convergono portate e fiamminghe da entrambi i lati, consentendo al commensale scelte di qualità e quantità. Se poi avete fortunosamente intercettato come vostro vicino di posto un ex collaboratore di Riccardone's, state tranquilli che la cena sarà di vostro gradimento e, allo stesso prezzo dei vostri commensali, mangerete meglio. Tutti questi pensieri si sono affastellati dentro di me durante la cena, al punto che mi sono domandato a lungo chi fossero le persone vicino a me.
Un distacco dalla realtà che è durato fino al risotto e alle tagliatelline, poi, salva la vita, ho vanamente tentato di partecipare alle discussioni collettive, ma non avete idea di quante discussioni riesca a tenere in piedi un gruppo di ventitrè blogger e quante opinioni occorra manifestare per tenere il ritmo. Parlano di ambienti stimolanti ma qui si esagera, ho avuto nostalgia di altri miei commensali, abbruttiti da calcio e veline, con un vocabolario di cento parole e il linguaggio del corpo di Rocco Siffredi in scena.
Ma la classe non è acqua, e per darmi delle arie ho fondato una nuova testata online con Andrea Scaloni e Quilly, una cosa che sta covando da tempo (tre giorni) e che ha lasciato subito a piedi Michele Pinto e Lucacecco. Ci è rimasto solo un dubbio sul nome della nuova testata (2ndGallia, idea di G. Perini, assente), ma la sua mission è ben chiara: toccare con mano, cestinare i comunicati stampa e parlare dei fatti. Con quel poco che succede a Senigallia potremmo pubblicare un articolo al giorno e già quasi lo facciamo, porca vacca.
Il secondo tentativo di darmi le arie ha sortito miglior effetto: fra diciotto mesi ci sono le Amministrative e fondare una lista civica mi è sembrato il minimo. Lanciare un candidato Sindaco è stata questione di un attimo, mentre parlar male dei candidati già acclarati è venuto spontaneo, gli spunti sono tanti e i personaggi non se ne stanno certo nascosti. Solo chi vive sottoterra non si è accorto che c'è un gran fermento in giro per queste liste civiche, io ne vedo almeno tre e non sarebbe male se già diventassero due. Il programma della lista è scritto sulla tovaglia del ristorante, finito assieme a tutto il resto con l'organico, compreso il nome del prossimo Sindaco di Senigallia.
La lista civica ha portato via un sacco di tempo e mi sono perso la nascita del nuovo dispositivo per trasformare la società civile in energia termica, messo a punto da Mazzufferi e Giannini al centro del tavolo. Entrambi sono andati via all'improvviso e non sapremo mai se il dispositivo funziona. Pagare il conto è stata una conseguenza naturale della cena e così come abbiamo messo assieme i soldi, chissà che un domani non si possa mettere assieme tante teste per fare qualcosa di importante. Parlo di informazione ovviamente, perchè l'accordo politico è già pronto. Fortuna che ai ciclisti non gli fanno il palloncino.
Vino & cucina
Prendete il carovita per la gola
Mission impossible: far mangiare una famiglia media (soltanto nel numero, quattro persone, non certo nell'appetito) con 60 Euro, evitando banali pizzerie e Mc Donald.
Soluzione: raggiungere e superare Pongelli di Ostra Vetere, trovando l'ultimo baluardo contro inflazione ed erosione del potere d'acquisto, ma soprattutto trovando una sontuosa grigliata e patate arrosto che possono definirsi tali.
L'osteria lungo la strada, che un tempo rappresentava un sicuro rifugio per una sana forchetta senza tante pretese, sta vivendo un lungo periodo di crisi, travolta da un'ondata di agriturismi dolcemente poggiati sui colli e in grado di farti rivivere ogni esperienza di vita bucolica e pastorale, ma capaci di rifilarti un'autentica sassata in fronte al momento del conto.
Forse l'ultimo esponente di questa categoria di locali è rimasto ad Ostra Vetere, lungo la strada dell'Acquasanta (quella che alla lunga ti porta a Jesi), all'altezza dell'incrocio per il Vaccarile, 20 km da Senigallia.
Il locale è accogliente e familiare, la scelta dei vini è semplice e non imbarazza: bianco o rosso. Così anche la scelta del menu: primo, grigliata o bistecca, patate arrosto e condirella. Saltati al volo i primi, abbiamo chiesto la grigliata definitiva, quella che chiude ogni vertenza fra vegetariani e onnivori. Per tutta risposta ci è arrivato un vassoio con carni di qualità eccelsa, cotte alla perfezione e io, che detesto le salsicce, ne ho trovata una da collezione. Avevo timore per le patate arrosto, che in genere si rappresentano in straccetti bagnati d'olio e privi di attrattiva. Erano asciutte e croccanti, ben pepate e salate, le stesse che faccio io quando attacco il forno in garage.
Se volete mangiare all'aperto dovete "chiamare" (non prenotare) ma dentro l'osteria c'è l'aria condizionata, forse l'unica concessione alla modernità del locale. Il prezzo è rimasto ancorato agli anni '80: 60 Euro, compresi caffè, cicchetto e sigarette.
Raggiungere il locale è facile: sull'Arceviese, un km dopo il semaforo di Pongelli, svoltate a sinistra in direzione Jesi. Alla seconda curva pericolosa trovate il locale, c'è scritto "Osteria". Buon appetito.
venerdì, 04 luglio 2008
Tutto messo in piazza
La Piaga di Velluto batte sul tempo la concorrenza di tutti i bloggers senigalliesi. Questo articolo è stato scritto e pubblicato online sul cofano di una Twingo parcheggiata in divieto di sosta davanti al Foro Annonario.
E' già operativa la connessione Wi-Fi resa disponibile dal Comune di Senigallia, che copre l'area del Foro, piazza Simoncelli, piazza del Duca e piazza Roma.
Ho già ricevuto username e password validi fino a martedì, giorno di presentazione ufficiale del servizio e, visto che posso lavorare all'aperto, a casa non ci torno più, la pizzeria Mancinelli mi sosterrà. Amore, porta fuori il cane.
mercoledì, 02 luglio 2008
Il Mezza Canaja pubblica la Complanare
Sul sito del Mezza Canaja è disponibile il progetto completo della Complanare, comprese le simulazioni fotografiche delle opere.
Un agile PDF, si scarica in un minuto, il miglior documento pubblicato finora, nulla a che vedere con le planimetrie tarocche e malamente fotocopiate che circolano ovunque.
Da oggi nessuno potrà dire che non ha idea di cosa sia la Complanare, perchè il documento pubblicato dal Mezza Canaja è il Progetto Definitivo. Mica cotica.