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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


sabato, 31 gennaio 2009

Senigallia, Angeloni lascia


senigalliaC'è posto per tutti


Luana Angeloni: "Basta vita pubblica, lascio la politica".

E' il panico nel Partito Democratico: "Volevamo ricandidarla sotto falso nome".

Esulta il centrodestra: "Strada spianata per la vittoria".

La Città solidale con il suo Sindaco sul viale del tramonto: balzo del PIL (+4%), organizzati cento giorni di giochi circensi al Foro Annonario.


La campagna elettorale per il 2010 riceve una salutare scossa: intervistata a margine di un convegno su "Quale relativismo per quale industria turistica?", Luana Angeloni ha scoperto le carte sul suo futuro. Dopo la scadenza dell'attuale mandato amministrativo si prenderà una pausa di riflessione, aprendo una nuova stagione del disimpegno politico destinata a fare proseliti.

Le reazioni nel Partito Democratico non si sono fatte attendere: "Un doloroso addio" ha commentato Fabrizio Volpini, coordinatore cittadino dell'ala movimentista e moderata del partito "la sua rielezione era praticamente certa, avrebbe assunto una nuova identità e avrebbe dato nuove prospettive alla città".

L'abbandono del Sindaco sta scatenando una rumorosa bagarre fra le varie componenti del centrosinistra cittadino.
La componente rivoluzionario - istituzionale ha presentato cinque nuovi candidati per la successione, uno preso dalla Società Civile, due dalla filiera corta, uno dal radicamento nel territorio e uno dalle prospettive economiche del medio periodo.

Nessuna speranza per il candidato proveniente dalle sinergie dei contenuti, costretto a un'alleanza con la piattaforma dell'unità d'intenti a base condivisa, per il cartello elettorale della solidarietà istituzionale in funzione del programma di massima.
Ancora una volta il candidato del volano economico del comprensorio è rimasto fuori dai giochi, incapace di scegliere fra mozioni di sostegno e contributo critico al dibattito, pur con qualche distinguo che emergerà a livello di coordinamento fra le componenti.

Alle primarie del PD ci sarà lo scontro fra i negazionisti dell'Angeloni e i pragmatici dell'incarico istituzionale: la prossima Giunta avrà soltanto sei Assessorati e gli spazi di manovra saranno stretti. Per fronteggiare il problema, sono già pronti alcuni incarichi di livello inferiore, vista l'esperienza dei Consiglieri Delegati, la novità istituzionale del minirimpasto del maggio 2008, causato dall'uscita di Rifondazione Comunista dalla Maggioranza.

In quell'occasione vennero nominati ben sette Consiglieri Delegati, in pratica dei miniassessori, ognuno con una sua ristretta delega specifica, a cui hanno saputo dare grande contributo. Rafforzare la carica di Consigliere Delegato potrà essere la chiave per risolvere i conflitti fra le varie componenti di un cartello elettorale.
Elenchiamo brevemente, a beneficio dei lettori distratti, gli attuali Consiglieri Delegati della Giunta Angeloni:

Mario Cavallari: delega alla Città dei Saperi e della Comunicazione.
Graziano Cicetti: gemellaggi e cooperazione internazionale.
Paola Curzi: riqualificazione del fronte mare (water front).
Roberto Curzi: nuovo regolamento edilizio.
Mauro Gaggiottini: piano del verde urbano.
Massimo Marcellini: prevenzione del disagio giovanile.
Stefano Schiavoni: città della Fotografia.


La cronaca politica è piena dei loro atti d'indirizzo: sul verde urbano, sulla chicane ex ENEL del lungomare, sul nuovo regolamento edilizio (la cui bozza presto compirà dieci anni) e sulla prevenzione del disagio giovanile. Cercateli su Google e buona fortuna.
staccato da: Maddeche alle ore gennaio 31, 2009 12:57 | link |
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categorie: politica, cronaca vera, senigallia, assessori

martedì, 27 gennaio 2009

Cent'anni fa / 2

Le cipolle di Urbania si mettono di traverso al progetto di mostrare la città ieri e oggi.
Il 2009 sarà un anno di piogge, con una breve parentesi con la luna nuova d'agosto, nel primo pomeriggio.
Il tradizionalmente secco mese di gennaio si smentisce clamorosamente e trovare due ore di bel tempo per fare due foto è un'impresa.

Viene voglia di fare i pensionati. Sveglia alle sette, giro dei bar, lettura giornali, controllo dei cantieri con fornitura di indicazioni inattendibili agli escavatoristi, ronda del porto, diffusione di panzane in piazza Roma e lo scatto di due foto in via Leopardi, con il sole di gennaio allo zenit, di traverso.

Pescando nell'enorme archivio fornitomi da Daniele Wese ho trovato un paio di chicche che non possono restare nell'hard disk. La prima isola pedonale di Senigallia e un turista scontento.

senigallia; foto storiche
senigallia; foto storiche
Ora torno alle nanoparticelle.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 27, 2009 18:52 | link |
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categorie: centro storico, foto storiche

sabato, 24 gennaio 2009

Senigallia, case popolari

L'edilizia a due velocità

Cifre tonde per l'edilizia popolare a Senigallia: previste trecento nuove case, erano duecentottanta nel 2007, saranno trecentocinquanta nel 2010, anno elettorale.
Previsto un calo per il 2011, fase post - elettorale.

Scatta la trappola del Mezza Canaja: la Giunta Angeloni - Mangialardi scatena un'offensiva mediatica sul tema delle case popolari, affidandola al suo Assessore di punta, Gennaro Campanile, tornato alla fidata betoniera, già stanco della delega al Turismo.

Nell'ultimo decennio per ogni alloggio di edilizia popolare costruito e consegnato sono stati costruiti e venduti ben 70 appartamenti residenziali e turistici.
Come può avvenire ciò? I casi emblematici delle Torri Gemelle e di Villa Aosta.

Con una paziente raccolta di tutti i comunicati stampa degli ultimi anni, Gennaro Campanile, il Gigante Buono della Giunta, è riuscito a completare punti sufficienti per dichiarare che nei prossimi anni Senigallia si doterà di ben trecento nuovi alloggi di edilizia popolare pubblica.
Nel conto è stato inserito di tutto: case esistenti da ristrutturare, palazzi nuovi, convenzioni fantasma e variante Arceviese, che proprio in questi giorni è stata seriamente smembrata dalla Provincia, le cui osservazioni, se accolte, ridurranno di fatto le possibilità edificatorie del comparto.

Nella realtà dei fatti, l'ultimo completamento di nuova edilizia residenziale pubblica a Senigallia risale a svariati anni fa, con la consegna di dieci appartamenti in via Umberto Giordano. Successivamente sono stati consegnati 22 alloggi nel complesso CAMAC di via Piave, destinati a chi già risiedeva nelle baracche dei terremotati della vecchia via Piave, che sono state demolite per far posto al complesso.

L'edificazione di case popolari è impresa difficile a Senigallia. Quella che dovrebbe essere una pratica edilizia che bada al sodo, più e meglio degli speculatori immobiliari senza scrupoli, riesce a fare architettura d'accademia e ad avere una produttività pari a zero.

Il caso delle Torri Gemelle del Parco della Pace è emblematico. O quello di Villa Aosta, altrimenti detta la Tribù dei Piedi Neri.

La costruzione delle Torri Gemelle inizia nel giugno del 2004, le due torri spiccano sul parco e rendono orgoglioso l'ERAP, felice di partecipare ad un progetto di bioarchitettura come quello del CAMAC, felice di mettere i piedi (in tutti i sensi) in una zona prestigiosa della città.
Gli appartamenti previsti sono soltanto quindici, una cosa che un costruttore medio realizza in un anno, vendendo sulla carta e pagando i fornitori con le caparre.

E invece l'ERAP, pur stanziando oltre 800.000 Euro per l'appalto, a quattro anni e mezzo dall'apertura del cantiere ancora non vede le torri finite e, quello che dovrebbe essere un progetto di edilizia economica e popolare, presenta delle viste mozzafiato sulla città, un rivestimento esterno in legno (pessima idea) e un'ardita silhouette sul Parco. Ma anche continue e definitive infiltrazioni d'acqua, dato che le torri (e tutto il complesso CAMAC) sono costruite sul fosso detto "della Pacchiona", un fosso aperto che è stato interrato e tombato nel dopoguerra. In pratica sono riusciti a costruire un imponente complesso edilizio sopra un'area umida.

Una pompa è in funzione ininterrottamente da quattro anni e mezzo negli scantinati delle torri: quando è stata spenta per qualche giorno, l'acqua si è portata a livello, ad un metro d'altezza nei garages. La prima impresa che ha preso l'appalto, dopo un anno di lavori ha gettato la spugna. Motivazione ufficiale: il palazzo pende, le fondazioni non sono stabili, il terreno non è adatto alla costruzione di un palazzo di sei piani.

Fatte le sue debite considerazioni, l'ERAP ha citato in giudizio l'impresa e ha affidato l'appalto alla seconda classificata, che, con tempi biblici, sta completando il lavoro. Nei quattro anni e mezzo passati, sono stati costruiti oltre ottanta appartamenti a Borgo Ribeca e Coltellone, cinquanta appartamenti alla Cesanella, cinquanta a Montignano, cinquanta a Marzocca, cento alle Saline, la Striscia di Gaza al Cesano con i suoi centoventi appartamenti, cento a Borgo Passera, solo per elencare gli interventi più rilevanti.

Non sappiamo quando il lussuoso residence dell'ERAP (ormai il termine è d'obbligo) sarà completato e gli appartamenti saranno consegnati agli aventi diritto, che nel frattempo, complice crisi economica e affitti alle stelle, saranno moltiplicati esponenzialmente.

A Villa Aosta, o Tribù dei Piedi Neri, l'Accademia architettonica dell'ERAP ha dato il meglio di se stessa. Pur essendo proprietaria di soli 39 appartamenti su 82 dell'impianto originario, ha pensato bene di varare un PRU (Piano di Recupero Urbano) ambizioso: elevazione degli edifici, area verde sul fosso della Giustizia, barriere fonoassorbenti, percorsi pedonali e ristrutturazione di tutti gli edifici, con il contributo economico di tutti i residenti.
Sponsor: il Comune di Senigallia, mai come in questo caso distante dalle esigenze e dal pensiero dei suoi cittadini.
Con gli occhi pieni di piste ciclabili, percorsi pedonali e aree verdi attrezzate, a Palazzo hanno dimenticato le precarie condizioni degli appartamenti occupati, il generale degrado dell'area e i dieci appartamenti che sono rimasti sfitti perchè troppo malmessi.

Il contributo degli altri inquilini è stato il punto critico: la maggior parte degli altri proprietari non ha voluto partecipare all'affare. Acquistata la casa dopo una vita di sacrifici, si sono visti chiedere circa 20 - 30.000 Euro a testa per la riqualificazione di un'area il cui degrado è in massima parte colpa dell'ERAP, che ha mandato in malora gli edifici, ha chiuso e sbarrato molti appartamenti per evitare occupazioni abusive e si è fondamentalmente dimenticata della Tribù dei Piedi Neri per decenni.

L'inutile opera di convincimento dell'ERAP nei confronti degli altri inquilini è durata circa quattro anni, un lasso di tempo sufficiente per ristrutturare e recuperare una decina di appartamenti chiusi, assegnarli agli aventi diritto e rendere dignitoso il comparto edilizio, quello che si appresta a fare l'ERAP a partire da quest'anno, dopo aver redatto progetti validi come carta straccia.

In tutto questo articolo sono presenti soltanto venticinque nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica, la cui costruzione o recupero è stata spalmata su cinque anni, forse sei. Guardo con timore alla prospettiva dei trecento nuovi appartamenti prospettati oggi dall'Assessore Campanile.

senigallia; case popolarile Torri Gemelle del Parco della Pace

senigallia; case popolariil complesso di Villa Aosta, detto la Tribù dei Piedi Neri

il progetto di Villa Aosta lo trovate qui

il primo articolo della Piaga di Velluto - 19 marzo 2006 - sulle Torri Gemelle

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 24, 2009 23:33 | link |
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categorie: edilizia, senigallia, misfatteria varia

venerdì, 23 gennaio 2009

Senigallia, problema casa

In via dei Matti numero zero

Il Mezza Canaja ci porta a casa di Felipe, 27 anni, idraulico, disoccupato, due anni in Afghanistan come sminatore negli Incursori della Marina, per casa un garage ma con un affitto alle stelle.

E' abbastanza per farci un articolo, considerando che Felipe è un ragazzo normale, tutto casa e lavoro, nel senso che ha problemi in tutti e due i posti.


Ancora una volta abbiamo violato la privacy di una persona che ne farebbe volentieri a meno. Ma Felipe Giuli Andres, italiano e senigalliese da quando aveva sette anni, in realtà una privacy non ce l'ha.

All'anagrafe Felipe risulta senza residenza, ma vive in via Respighi, zona parco della Pace, quartiere modello, in un monolocale abusivo di circa 40 mq, ufficialmente non abitabile, ufficiosamente un bell'appartamento, dato che Felipe paga un affitto in nero di ben 550 Euro al mese.

Per i parametri di Senigallia, città di affittacamere abusivi, quella di Felipe è un'ottima sistemazione: appartamenti regolari e dignitosi vengono affittati da settembre a maggio, poi gli inquilini vengono fatti sloggiare, per la stagione d'oro, l'estate, e gli inquilini stanziali potranno tornare a settembre.

Il contratto di affitto non esiste, Felipe l'ha scoperto dopo qualche tempo, quando ha richiesto il cambio di residenza e non ha potuto dimostrare di abitare lì, perchè lì non si poteva abitare.  Quando ha chiesto informazioni alle forze dell'ordine e ha segnalato i fatti, non sono scattati i doverosi controlli a sirene spiegate, ma ha ricevuto un bonario consiglio: trovati un'altra sistemazione, perchè in quel posto sei irregolare.

La difficile situazione di Felipe non si esaurisce con il disagio abitativo: ha perso il lavoro qualche mese fa, alla Marotta Yachting, dove faceva l'idraulico, licenziato in tronco, buttato fuori da un mercato del lavoro in crisi, quello della nautica di lusso, uno dei comparti dove precariato e sfruttamento della manodopera sono prevalenti. L'orgoglio del nostro sistema produttivo.

Adesso Felipe lavora come idraulico in nero, non ha diritto al sussidio di disoccupazione perchè ha lavorato come apprendista ed è stato promosso "operaio" troppo tardi. Quando gli parliamo dei controlli che hanno fatto in questi giorni nei cantieri, con una sola impresa multata, sorride: "Ma dove hanno guardato?"
In caso d'infortunio Felipe non esiste, per l'assistenza sanitaria avrebbe problemi anche a farsi mettere un cerotto e si dovrebbe curare a casa, come un clandestino.

il bagno di Felipe, con l'unico termosifone

La casa di Felipe ha un solo termosifone, in bagno, muffa e umidità invece sono ovunque e lui ci abita da quattro mesi, senza alternative, in un mercato degli affitti difficile come quello di Senigallia, nessuno è disponibile ad ospitare un lavoratore in nero senza garanzie.
O almeno: di buchi illegali come quello dove vive ce ne sono tanti, basta non andare tanto per sottile e non pretendere di avere un Progetto di Vita.


l'angolo cottura di Felipe

Nel mese di maggio 2008 ci eravamo occupati anche di Tamara che aveva uno stipendio precario e un affitto regolare, con minaccia di sfratto. Dopo uno scambio incrociato di comunicati stampa, fra Comune e Mezza Canaja, a Tamara è stato accordato un contributo per le spese d'affitto, almeno fino a marzo 2009.
Resta la sensazione che ai Servizi Sociali sia necessario l'interesse della stampa per avviare pratiche di assistenza.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 23, 2009 12:19 | link |
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categorie: senigallia, vita cittadina, misfatteria varia, mezzacanaja

martedì, 20 gennaio 2009

Senigallia, Versus Complanare

senigallia; versus complanareFinalmente uno sponsor

Il Comitato Versus Complanare sponsorizza il G.S. Rotatoria A14.

Finisce il calvario del glorioso gruppo sportivo, da due anni in cerca di affiliazione. Giovedì al San Rocco il derby a porte chiuse con l'Atletico Angeloni, primo esame di una stagione difficile.

Prime polemiche sul doping. Casarozzi positivo alle polveri sottili. Il Mister: "Siamo una squadra pulita, mai fatto uso di PM10".


senigallia; versus complanare
Dopo due anni di piccolo cabotaggio nelle serie inferiori, il Rotatoria A14 è pronto per il grande balzo nelle serie maggiori. Dai campetti di periferia alla massima divisione, passando per un paziente lavoro di affinamento e consolidamento del gruppo.

Nel pomeriggio di oggi è stato presentato il nuovo sponsor del Gruppo Sportivo, il Comitato Versus Complanare, e gli atleti hanno potuto indossare i nuovi colori sociali di fronte a giornalisti e tifosi. L'incontro con la stampa è proseguito con una sessione di allenamento leggero nell'impianto della Rotatoria, fino all'esaurimento dei palloni disponibili. La sessione di allenamento si è conclusa nell'aula tecnica del Bar Paola.

senigallia; versus complanareMessur (22) ivoriano, giovanissimo bomber e Ma'Ghtulà (26) senegalese, difensore centrale, posano con la nuova casacca sociale.

Prudente il Mister Morbidelli, che non vuole accendere eccessivi ottimismi sulla stagione: "I ragazzi sono ancora un po' piantati sulle gambe, manca il movimento senza palla e si lavora poco sulle fasce. La pausa natalizia non ci ha giovato, siamo un po' arrugginiti".

Grande attesa per l'incontro di giovedì sera alle 21, al San Rocco, per il derby a porte chiuse con l'Atletico Angeloni, arbitro il signor Montanari di Modena e grosse possibilità di vincere l'incontro a tavolino.

senigallia; versus complanareI dirigenti del Comitato Versus Complanare presentano la nuova sponsorizzazione.


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 20, 2009 19:22 | link |
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categorie: politica, cronaca vera, vita cittadina, complanare, iniziative collaterali

lunedì, 19 gennaio 2009

Senigallia. foto storiche

Cent'anni fa/1

Alla fine del 2008 La Bottega dell'Immagine di Marco Sestito ha chiuso i battenti.
Sono stato suo fedele cliente per vent'anni e, verso Natale, mi telefona per chiedermi se doveva buttare i negativi del mio matrimonio. Lo ringrazio della premura e, mentre lo sto pregando di bruciare tutto, mi prende un sano colpo di genio e lo vado a trovare.

Mai visita è stata più proficua, perchè Marco mi ha regalato circa 1500 foto aeree di Senigallia, scattate fra il 1986 e il 1996 e mi ha prestato oltre cento foto d'epoca di Senigallia, dalla fine dell'800 agli anni '50, da usare liberamente. Ovviamente ho millantato enormi potenzialità sul web. Io posso farlo, millantare.

Per le foto aeree sono in attesa di una schiarita per fare un volo sulla città con Capitan Bramucci che mi tampina da un anno, accusandomi di vigliaccheria. Non ho più scuse, devo andare, ma quando schiarisce, c'è tempo.

Per le foto d'epoca voglio iniziare un lavoro di confronto sui cambiamenti della città, nulla di filologico o di ricerca storica o architettonica, tutt'altro, solo il racconto fotografico di come è cambiata la città in cento anni. Quelle cose banali che mi piacciono tanto, il dilettante allo sbaraglio.

La prima foto è un panorama della città scattato presumibilmente dalla salita di via Mandriola. O almeno l'allineamento dei campanili e della ciminiera Italcementi mi ha suggerito questa prospettiva.
Sono andato sul posto, di fronte all'armeria, e ho fatto una serie di foto. Le ho allineate con la gigantesca planimetria storica (cm 240 x 160) della città, risalente al 1910 - 20, che ho salvato da acari, muffa, polvere e abbandono.

Nella foto storica le case in secondo piano dovrebbero trovarsi sulle vie Trieste, Trento e Mercantini, già esistenti all'epoca. La cintura di case fuori dal Centro Storico dovrebbe essere l'attuale via Leopardi, che allora si chiamava via Flaminia, la via più importante della città.
Viale IV Novembre ancora non è consolidato nella sua riviera di case, altre foto lo dimostrano. All'estrema destra si vede il vecchio camino della cementeria, oggi sostituito dalla ciminiera Italcementi.

senigallia; foto d'epoca
Nella foto attuale sono visibili le lottizzazioni di viale dei Pini, di via Marche e soprattutto, l'incombente, massiccia, minacciosa mole del Teatro La Fenice, il gradasso del Centro Storico.

senigallia; foto

La prossima puntata prevede alcune viste su viale Leopardi. E lì un secolo è passato sul serio.
staccato da: Maddeche alle ore gennaio 19, 2009 23:39 | link |
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categorie: edilizia, centro storico, foto storiche

Senigallia, rassegna stampa comunale


Rassegna stampa comunale

Da qualche giorno ricevo indebitamente una rassegna stampa comunale, forse qualcuno in Piazza Roma mi ha scambiato per un organo d'informazione.

Nel ringraziare per la premura, segnalo a tutto il Pianeta che è possibile ottenere una agevolazione sulla tariffa dell'energia elettrica a partire dal primo gennaio 2009.
L'agevolazione è riservata a cittadini che si trovino in grave disagio economico o in gravi condizioni di salute.

Qui trovate il documento originale del Comune che spiega tutto. E' un file esente da virus.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 19, 2009 17:53 | link |
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categorie: energia, vita cittadina

domenica, 18 gennaio 2009

Senigallia, Palazzo Gherardi


Pupazzo Gherardi


Non c'è pace per la Giunta Angeloni - Mangialardi. Nessun risarcimento per il furto di palazzo Gherardi. Accuse di lassismo: dimissionario l'Assessore alle Belle Arti.

Nella bufera anche il Partito Democratico: la vecchia sede in piazza Simoncelli poteva essere un ingresso dell'ex Liceo.
Altolà della Margherita: "Noi non c'entriamo, nel 2004 non eravamo ancora fusi e ora lo siamo in tutti i sensi".

Le opere rubate spariscono anche dal web. Appello di Mangialardi ai malviventi: "Rubatevi anche i cinque relitti del Navalmeccanico, non sarete perseguiti".

La Piaga di Velluto prosegue le sue ricerche su Ebay: un anno fa una foto del Carducci identica all'originale è stata venduta a 49 Euro.

Disponibili fino a pochi mesi fa su questo link (*) di VivereSenigallia, le immagini delle opere rubate nel 2004 a palazzo Gherardi sono sparite anche dal web, forse coinvolte nel crash server della nota testata online.
Due redattori della Piaga di Velluto erano sulle loro tracce da mesi, dopo il ritrovamento, all'inizio del 2007, di una foto del Carducci identica a quella rubata, nella sezione Arte e Antiquariato di Ebay.
L'asta era ancora aperta ma il nostro redattore ha preferito acquistare una lampada solare trifacciale a batterie e, quando ha trovato i soldi per la foto, era stata già venduta a 49 Euro. Oggi la foto non è più visibile sul sito ed è sparita anche da Google ricerca immagini.

Sul fronte delle indagini per il furto dei quadri non si registrano novità: l'ultima ipotesi investigativa prevede che i ladri abbiano voluto rimpinguare il magro bottino in opere d'arte con un furto d'insaccati. Il RIS di Parma ha acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso della Roveldett, che si trova al piano terra del palazzo.

Anche l'uso della famosa "uscita di sicurezza" del Liceo Classico Perticari è al vaglio degli inquirenti. La sede del Liceo era collegata alla vecchia sede del PCI - PDS - DS attraverso un portoncino che poteva essere usato anche come uscita di sicurezza. Questo particolare, se l'accesso era ancora aperto nel 2004, allargherebbe il cerchio dei possessori delle chiavi del palazzo.

L'ultima novità sul furto riguarda il risarcimento del danno. La compagnia assicuratrice ha fatto un egregio lavoro, negando l'indennizzo per il furto, con la motivazione che le opere rubate non erano adeguatamente custodite.
Palazzo Gherardi non dispone di un sistema di antifurto, i triceratopi imbalsamati e il fratello dell'Uomo del Similaun custoditi nel laboratorio di paleontologia non hanno costituito un adeguato deterrente per i malintenzionati.

Il risarcimento non avverrà anche perchè la denuncia del furto non è stata reiterata di anno in anno, considerando la spesa annua per le coperture assicurative di 333.000 Euro (a base d'asta) ci siamo giocati un risarcimento per una manciata di raccomandate.
Le opere rubate erano state valutate poco più di 80.000 Euro dalla perizia assicurativa, una cifra ridicola, considerando il danno d'immagine di una Città che non riesce a tutelare il suo patrimonio.

Sul fronte politico il mancato risarcimento del furto ha già portato le sue conseguenze: l'Assessore alle Belle Arti si è dimesso, consegnando la sua delega nelle mani del Sindaco e tenendo per sè solo la delega alle Pari Individualità ed Etica Sostenibile, in attesa del rimpasto programmato per giugno.

(*) Aggiornamento: Michele Pinto ci informa che questo link è stato aggiornato: le foto delle opere rubate le trovate qui.
La foto del Carducci manca ancora all'appello.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 18, 2009 12:02 | link |
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categorie: politica, cronaca vera, senigallia, assessori, vita cittadina, misfatteria varia

mercoledì, 14 gennaio 2009

Senigallia, piazza del Duca


Triste fine di un'opera d'arte



Rimossi dopo otto anni di servizio, i lampioni di piazza del Duca, capolavori del design igienico - sanitario, hanno trovato una giusta collocazione, aderente alle aspettative della cittadinanza.


Installati nel 2000, nel complesso degli scriteriati lavori di riqualificazione di piazza del Duca (quelli che hanno trasformato una piazza cinquecentesca in un'aviosuperficie e in un centro sportivo per l'infanzia) probabilmente saranno convertiti in parabole satellitari e utilizzati per consentire l'accesso alla pay tv per le famiglie bisognose della città.
I pali di sostegno potrebbero trovare un adeguato pensionamento presso qualche distributore di carburanti senza tante pretese.

Capaci di suscitare subito un acceso dibattito sulla loro congruenza storica ed architettonica, i lampioni hanno trovato una felice sintesi per opera di Lucia, studentessa di architettura: "Da una certa prospettiva sembrano quattro spermatozoi ingrifati"  ebbe a dire poche ore dopo l'inaugurazione della piazza.
La sostituzione dei quattro lampioni risale al maggio 2008, quando sono stati sostituiti con dei comuni lampioni in ghisa a quattro lanterne, ben più adatti al contesto.



Giustizia è fatta, dirà qualcuno, ma ancora non è detto: i quattro lampioni sono stati abbandonati nel Magazzino Lampioni comunale e fiancheggiano minacciosi via Arceviese, a fianco del mattatoio.
Il rischio che prendano vita propria e tornino a riqualificare qualche zona del centro Storico di Senigallia è ancora elevato. Occorre vigilare.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 14, 2009 19:00 | link |
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categorie: edilizia, centro storico, senigallia, vita cittadina, cervellati, misfatteria varia

domenica, 11 gennaio 2009

Senigallia, polveri sottili, nanopolveri, Montanari


Attenzio' popolazio'



clicca e scarica il volantino in PDF

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 11, 2009 11:43 | link |
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categorie: politica, ambiente, complanare, iniziative collaterali

sabato, 10 gennaio 2009

cronache plausibili, studio aperto

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 10, 2009 09:25 | link |
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categorie: globale, misfatteria varia

venerdì, 09 gennaio 2009

Senigallia, gare e appalti


Il Cottimista raddoppia


Il Comune di Senigallia raddoppia il suo Spazio-Appalti: più notizie, cronaca, curiosità e gossip.

Il rilancio del fortunato prodotto editoriale avverrà in due fasi, il raddoppio del formato, un cordolo in cemento (cm 50x20x10) in omaggio a tutti i lettori e il primo numero de L'Agenda del Cottimista, per fare ordine nei propri subappalti, con l'esclusivo frattazzo in PVC satinato.


Continua la campagna del Comune di Senigallia in favore degli appalti trasparenti e aperti a tutti. Nel numero odierno del Corriere Adriatico l'inserzione del Bando di Gara dell'appalto sui servizi di spiaggia e aree demaniali ha raddoppiato le sue dimensioni, da 20 a 40 cmq.
Nessuna variazione sul testo del Bando, contrariamente alle aspettative l'importo dell'appalto non è raddoppiato, una misura che consentirà un consistente risparmio per le casse comunali.

La AssoBetoniere ha espresso la propria soddisfazione nei confronti dell'Amministrazione Comunale: "Una scelta coraggiosa di equità e trasparenza" ha dichiarato Liviero Monti Recalcati, segretario provinciale dell'associazione "da banco di prova per le nanotecnologie, la rubrica sugli appalti comunali si è trasformata in una finestra aperta su un affascinante mondo di cantieri e stati d'avanzamento".

Nonostante il consistente miglioramento della rubrica comunale, la Piaga di Velluto continua il suo servizio in favore delle imprese in difficoltà.




Qui la crisi non alligna.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 09, 2009 18:09 | link |
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categorie: stampa, edilizia, corriere adriatico, senigallia

mercoledì, 07 gennaio 2009

web touring, Sabelli Fioretti, Luca Conti

Touring web

I server asiatici tirano un sospiro di sollievo: i due bloggers italiani più famosi sono tornati in patria e si è liberata un po' di banda per trecento milioni di utenti cinesi.

Luca Conti e Claudio Sabelli Fioretti ci hanno resi partecipi delle loro vacanze e sono tornati in Italia pochi giorni fa. Per settimane abbiamo seguito i loro spostamenti e siamo stati coinvolti nelle loro scoperte in terre esotiche e misteriose come Thailandia e Giappone.

Unanime l'ammirazione degli utenti web italiani per due bloggers che hanno rinunciato alla loro privacy per far conoscere a tutto il mondo le tappe del loro viaggio.

Per giorni e giorni un generale moto d'invidia ha attraversato il web, ma la soluzione è presto pronta: anche i bloggers poveri in canna potranno ritagliarsi il loro spazio vacanze e rendere partecipe tutto il mondo delle loro scoperte, grazie al Web Touring Camp.

Il Blogger Ubiquo, Luca Conti, è felicemente tornato in Italia dalla Thailandia il 3 gennaio 2009, ma uno stretto riserbo ha circondato l'ora dell'atterraggio e le sue impressioni sul viaggio. Nulla sappiamo del personale di volo, dei suoi compagni di viaggio e del menu a bordo, mentre la compagnia aerea China Airlines ha diramato un breve comunicato di soddisfazione per l'esito del lungo volo, durante il quale il blogger senigalliese è stato imbracato in una speciale cabina dell'aereo, quella riservata ai turisti che hanno fatto troppi oil massages  e che tendono a scivolare nei normali sedili, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri passeggeri.

Poche e frammentarie le notizie sulle sue vacanze: i suoi amici su Facebook hanno avuto solo un paio di collegamenti quotidiani dalla Thailandia e forti dubbi restano sulla serata del giorno di Natale, quando il giovane blogger ha provato un certo imbarazzo, ma non è sceso in particolari, lasciando in apprensione migliaia di fan. Anche la colazione del 24 dicembre ha lasciato qualche dubbio: lo yoghurt era magro o intero?

Le notizie sul giro in elefante hanno pienamente soddisfatto i curiosi, tutti pensavano che cavalcare un elefante fosse "fico" e Luca non ha voluto deludere le aspettative del social network. I numerosi oil massages della vacanza hanno trovato grande partecipazione anche in Italia, al punto che un giovane blogger di Legnano, Filippissimo88, ha voluto provare la stessa esperienza nell'autofficina del padre, rimanendo seriamente intossicato dall'olio di paraffina, utilizzato al posto dell'olio di sesamo.


Tutto il resto della vacanza di Luca Conti è rimasto privo di lati oscuri, le oltre settecentocinquanta foto del viaggio pubblicate su Flickr potranno essere analizzate con cura dai fans, per dirimere eventuali questioni riguardanti il miglior posto per fare shopping in Thailandia o per stabilire definitivamente quale souvenir sia conveniente acquistare, incrociando i parametri del costo con l'ingombro in valigia, gettonatissimi i francobolli.

Sull'esempio di Conti, il sacrificio della privacy e l'esposizione permanente della propria esistenza online sta rapidamente diventando un must  per una emergente generazione di bloggers, che hanno perso la straordinaria occasione di pubblicare la loro nascita online e che ora vogliono recuperare il tempo perduto.

Più filosofica e adulta l'esperienza di Claudio Sabelli Fioretti, maturo giornalista multitestata, che ha fatto di mediocrità tutta italiana e luoghi comuni sui giapponesi il punto di forza del suo blog, Japan. Creato appositamente per descrivere il viaggio, il blog non ha avuto tutto il successo che meritava, forse per colpa di quell'inestinguibile sentimento di invidia che colpisce coloro che non possono permettersi un viaggio di un mese in Giappone e che, nella migliore delle ipotesi, intasano le scale mobili di qualche centro commerciale quando non possono intasare la A22 del Brennero.

Sapere che i treni giapponesi sono velocissimi e puntualissimi, che è possibile dormire comodamente in un loculo di due metri quadrati, che i giapponesi sono onesti fino al midollo e che pulizia ed efficienza per loro sono un fatto quasi religioso, rende giustizia di un paese universalmente considerato inefficiente, sporco e arretrato.
Tornato in Italia, Sabelli Fioretti tornerà a parlarci di un paese che ha effettivamente questi difetti, dopo averci chiarito le idee sul Giappone, nonostante la sua incapacità a spiegarci come funziona il pachinko, il flipper verticale giapponese.


Durante il mese di assenza del tenutario, il blog di Sabelli Fioretti ha continuato a sfornare decine di post, realizzando il sogno di ogni blogger vivente: trovare una trentina di volenterosi scrittori disponibili a riempire le pagine del blog aggratis, sotto l'egida del proprio nome. Invidia invidia.



Il web touring  sta trovando una sua collocazione fra le attività dei bloggers: anche a Senigallia potremo provare l'ebbrezza di coinvolgere tutto il mondo nelle nostre esperienze di viaggio. Con pochissima spesa potremo partecipare al primo Web Touring Camp di Senigallia, un viaggio alla scoperta delle meraviglie naturali della nostra città.

Ecco il programma dell'escursione, che si terrà domenica 11 gennaio 2009:

ore 6,30 - ritrovo dei partecipanti presso il distributore di benzina "Carissimo", in via Rossini, di fronte al Liceo Classico "Perticari", a fianco del chioschetto di Valeria e a pochi passi dal bar AVIS;

ore 7,00 - colazione al sacco dei partecipanti nell'area retrostante al distributore, in caso di maltempo la colazione sarà consumata nei locali del lavatoio pubblico;

ore 8,30 - visita nell'area faunistica del fiume Misa "sponda Nord", un vasto canneto sottostante al distributore, area protetta del WWF, in cui sarà possibile osservare alcune rare specie migratorie di Anatidi, la Moretta degli Urali e il Moriglione Cafro, la posta del Gatto domestico nei confronti del Surmolotto di fogna e la nidificazione della Folaga maculata, una specie in via di estinzione a causa della sua abitudine a nidificare in pieno inverno, senza aspettare la primavera;


ore 9,00 - merenda di mezza mattinata presso il bar dell'AVIS, oil massage a cura del centro benessere "Carissimo" con prova dei nuovi olii sintetici Agip SAE 15 W40, la marcia in più contro gli inverni rigidi;

ore 10,00 - visita presso il parco fossile dei Portici Ercolani, un vasto giacimento di ammoniti del XVIII Secolo, dove ogni partecipante potrà prelevare un solo souvenir;



ore 10,30 - partita a burraco o canasta presso il bar Acli, con degustazione di prodotti dolciari tipici;

ore 12,30 - pranzo al sacco;

ore 15,00 - fine dell'escursione e rientro a casa, per pubblicare le proprie esperienze su Facebook e aprire i primi gruppi di analisi ed elaborazione comune dell'esperienza.

L'escursione non comporta particolari difficoltà, è tuttavia consigliato un abbigliamento comodo, ombrello, binocolo, mazzetta e scalpello per prelevare i fossili dai Portici, forchetta e coltello, vari tipi di carte da giuoco e soldi spicci per i videopoker.

Il costo dell'escursione guidata sarà di 50 Euro, i bambini avranno uno sconto del 10% e gli anziani oltre i 60 anni non saranno ammessi. L'escursione sarà gratuita per i membri di Cittadinanza Fattiva, dietro presentazione della tessera sociale.



Tieni lontana la tua privacy dal web: siamo già abbastanza connessi.
(N. Rincolvati)

Invidia e sesso sono due motori del Mondo.
(N. Rincolvati)



staccato da: Maddeche alle ore gennaio 07, 2009 23:59 | link |
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categorie: globale, city bloggers, cittadinanza fattiva, iniziative collaterali

martedì, 06 gennaio 2009

Senigallia, gare e appalti


I nuovi servizi della Piaga di Velluto: Appalti online


La crisi economica costringe il Comune di Senigallia a risparmiare sulle inserzioni pubblicitarie.

I tagli programmati alla pubblicità istituzionale costringono le imprese, già strozzate dalla crisi, ad assumere nanochirurghi coreani per leggere l'estratto del Bando di Gara di un appalto quinquennale dell'importo complessivo di 2,3 milioni di Euro, non proprio noccioline.

L'inserzione pubblicitaria, di mm 42X45, era relativamente visibile nella prima pagina della cronaca di Senigallia sul Corriere Adriatico di ieri.

senigallia; appalti; gare

La Piaga di Velluto, sfruttando le incredibili potenzialità del web, mette a disposizione di tutto il Pianeta la versione leggibile dell'estratto e il link del Bando di Gara pubblicato sul sito web comunale.

senigallia; appalti
Tutti uniti contro la crisi.


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 06, 2009 11:01 | link |
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categorie: stampa, edilizia, corriere adriatico

senigallia, grande progetto


Chi vuole partecipare al Grande Progetto di gennaio 2009 mi mandi un'email.

Trattasi di opera culturale multimediale, non materiale, in sintesi non c'è da lavorare come al sottopassaggio.

Occorre tecnologia, faccia da culo, inventiva, spirito di sacrificio e un paio d'ore di una domenica da definire, bastano una decina di persone.

Come al solito, astenersi perditempo.

Aggiornamento alle ore 22 della Befana: siamo arrivati a dieci volontari (me compreso) nonostante la presenza di Lucacecco siamo ancora carenti in tecnologia, mentre per le facce da culo, grazie all'innesto di Quilly e Ñáñolo, siamo a posto

per la tecnologia: limitatevi a possedere una fotocamera o una telecamera digitale, vi mando un'email domani con alcuni dettagli


coraggio!


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 06, 2009 07:21 | link |
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categorie: vita cittadina, city bloggers, cittadinanza fattiva

domenica, 04 gennaio 2009

senigallia, video 2008


Il videoriepilogo del 2008, in omaggio per i lettori.

Il prossimo anno facciamo quello del 2009 e così via:






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