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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


martedì, 28 aprile 2009

Giornata di ferie

Tutto fermo. Papa in visita. Figuratevi quando ci sarà il G8.

Forza L'Aquila. Forza Castelnuovo.

 

staccato da: Maddeche alle ore aprile 28, 2009 12:59 | link |
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categorie: terremoto laquila

sabato, 25 aprile 2009

La redazione della Piaga di Velluto si è trasferita a L'Aquila.

Torna subito.

 

staccato da: Maddeche alle ore aprile 25, 2009 09:01 | link |
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categorie: terremoto laquila

venerdì, 24 aprile 2009

L'Aquila, G8

Novità dal S.I.S.M.A.


Berlusconi: "Risparmi incredibili, faremo il G8 all'Aquila, i Mondiali di nuoto alla Maddalena, l'Expò a Roma, i Giochi della Gioventù a Milano e le Elezioni europee si terranno solo a Palermo. Napoli, secondo estratto, 12".

Straordinari risparmi con i vertici last minute. Lo sciame sismico abolito con decretazione d'urgenza. Risolti i problemi di sicurezza per i 25.000 membri delle delegazioni estere: saranno collegati con Skipe da casa loro.


La solidarietà di Obama per l'Abruzzo: alcune famiglie ospitate a Guantanamo assieme a George Bush e Condoleeza Rice.

E' tutto pronto all'Aquila per accogliere i Grandi della Terra al Summit del G8. L'ampliamento del porto sarà completato nel fine settimana, mentre procedono spediti i lavori di costruzione del PalaSisma, eretto a tempo di record al posto del Centro Storico della città.

Diecimila senzatetto sono stati provvisoriamente stoccati a Roma, in attesa della conversione dello Stadio Olimpico in un condominio di 1800 appartamenti.
La decisione di spostare il Summit in Abruzzo ha scatenato la protesta della Procura: "Per ripulire la città a tempo di record cancelleranno le prove di decine di reati della speculazione edilizia".

Lo spostamento dei Mondiali di nuoto da Roma all'isola della Maddalena comporterà un ulteriore risparmio per le casse dello Stato: le costosissime piscine non saranno costruite, perchè gli atleti potranno gareggiare in mare aperto. Roma potrà ospitare anche il concerto di Bruce Springsteen e i no-global riceveranno a casa un biglietto gratuito per il concerto.

Intanto è gara di solidarietà fra i paesi partecipanti al summit: il Giappone finanzierà il restauro della pagoda dell'Aquila, il Canada si occuperà del massiccio del Gran Sasso e la Gran Bretagna ripopolerà con i salmoni il fiume Marsano. Nessuna commessa per la Francia, si sta pensando di demolire la Rocca Spagnola e di trasformarla in un Castello della Loira.


staccato da: Maddeche alle ore aprile 24, 2009 00:08 | link |
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categorie: globale, cronaca vera, terremoto laquila

mercoledì, 22 aprile 2009

Off limits



L'espressione timorosa del Sant'uomo vale più di tante altre fotografie. Quasi che si aspettasse il crollo da un momento all'altro. La sua chiesa, Santa Maria del Suffragio (o delle Anime Sante), una delle più belle dell'Aquila, gli è crollata addosso la notte del 6 aprile scorso.

Un mio collega di lavoro che ha partecipato con la Protezione Civile ad una serie di recuperi del patrimonio artistico della Città, mi ha inviato qualche foto e una testimonianza di prima mano sulla situazione.
Il recupero dei Beni Culturali è quanto meno problematico: il Centro Storico dell'Aquila è zona off limits, numerosi edifici sono a rischio crollo senza preavviso, mentre la zona è rigidamente sorvegliata. I pochi residenti che vogliono controllare la loro casa o recuperare qualcosa, sono accompagnati da una squadra dei Vigili del Fuoco, dopo prenotazione e lunga attesa.

L'Aquila - Piazza Duomo - recupero opere
d'arte dalla Curia


Ogni recupero di opere d'arte avviene con estrema cautela, sia per le difficoltà operative che per il valore degli oggetti, che devono essere inventariati, imballati e custoditi da un reparto dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, sotto l'occhio vigile della Sovrintendente ai Beni Culturali. Gli oggetti viaggiano sotto scorta e una stima approssimativa di un singolo trasporto parlava di valori per 12 milioni di Euro. I recuperi più impegnativi, che richiedono lavori in altezza, con il personale imbracato e sospeso nel vuoto, vengono eseguiti da una squadra specializzata dei Vigili del Fuoco di Roma.

L'Aquila - interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio
le colonne hanno una staffatura di sicurezza


I due cantieri di recupero aperti dal gruppo di volontari sono la Basilica di Collemaggio e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio. La prima conteneva la salma di Celestino V, il papa eremita del "Gran rifiuto", custodita in una teca infrangibile che ha resistito al crollo di una parte del tetto della Basilica. La seconda è stata ricostruita in seguito al terremoto che ha colpito L'Aquila nel 1703 e ha subito il crollo di gran parte del tetto e della cupola. Le interruzioni del lavoro sono numerose, causate dal potente di turno in visita al cantiere, a cui bisogna far vedere perigliosi recuperi in diretta.

L'Aquila - il campo della Protezione Civile presso la stazione ferroviaria

Quando l'attenzione si sposta dalla chirurgica precisione di questi recuperi al resto della Città, le cose assumono un'altra prospettiva. L'Aquila è senz'acqua, il terremoto ha devastato l'acquedotto e le numerose perdite sulla rete impediscono il funzionamento del servizio. Anche la rete del gas è fuori uso, la riattivazione del servizio richiederà una lunga serie di controlli.
I ristoranti sono chiusi, anche quelli che non sono lesionati. Questo particolare potrebbe sembrare ininfluente, ma il cibo per volontari e senzatetto è un problema primario, dato che le code alla mensa sono estenuanti e reperire cibo richiede impegno, non tutto è così automatico nelle tendopoli. La città è percorsa da grossi branchi di cani randagi, terremotati anche loro, e sempre alla ricerca di cibo, quindi pericolosi.

Il mio collega è stato fortunato: ospite nelle cuccette dei vagoni letto, ha trovato una discreta sistemazione, calda ed asciutta, assieme ad altri 640 volontari, con cui ha potuto condividere quattro docce e dieci bagni chimici.
Fortunatamente i turni di lavoro massacranti gli hanno impedito di godere fino in fondo dell'esperienza del campeggio, in quella che è diventata la declinazione catodica della vita di un terremotato: un campeggio fuori programma, l'occasione per fare un po' di vita in comunità.
Persino le Iene si sono prestate al gioco (qui), girano pochissime immagini sui pilastri legati da ridicole staffe, forse era un problema intervistarli, ma è stato bello vedere ragazzi e anziani contenti della loro situazione. Beata incoscienza.

L'aquila - pilastro dell'ospedale San Salvatore
(La Repubblica)


Sono stato in Irpinia un secolo fa, giovane studente volontario con la CGIL di Pesaro, sbarcato neanche dopo 36 ore dal sisma e anche lì i ragazzini erano quelli che si divertivano di più. Passata la paura, scuole chiuse, un po' di macerie per giocare a nascondino e un sacco di gente nuova in paese. Da mangiare ovunque, perchè le autocolonne venivano fermate e smantellate lungo la strada.
Con un certo sollievo ho notato passi da gigante nella Protezione Civile in trent'anni, ma con grande sconforto ho visto passi da formica nell'edilizia. Dice un mio amico: "Non c'è disgrazia che non porti fortuna". Chissà a chi pensa.

Duemilaottocento morti da piangere in Irpinia e 297 in Abruzzo. Almeno credo. I morti del terremoto sono spariti dalle cronache. Puf. Con tutta la buona volontà non riesco a trovare un elenco ufficiale delle vittime. Protezione Civile e Ministero dell'Interno non ne parlano, dopo i funerali di Stato più nulla. Scomparsi due volte.
In fondo cosa vogliono? Dobbiamo ricostruire una città, cribbio!


staccato da: Maddeche alle ore aprile 22, 2009 00:58 | link |
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categorie: terremoto laquila

giovedì, 16 aprile 2009

Quando li mandiamo a lavorare?

6 aprile 2009, danno collaterale del terremoto:
brain storming al Grande Fratello 9



staccato da: Maddeche alle ore aprile 16, 2009 23:21 | link |
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categorie: terremoto laquila

E qui la giornata di riparazione quando la facciamo?

11 aprile 2009, derby Roma - Lazio,
nessuna interruzione del campionato di Serie A

cinque giorni dopo il terremoto de L'Aquila
il giorno dopo dei funerali di Stato per 205 vittime

293 vittime accertate, ancora alcuni dispersi,
50.000 senzatetto, 1500 feriti

vergognosa rissa in campo
ingiustificabile esultanza per i gol


staccato da: Maddeche alle ore aprile 16, 2009 22:38 | link |
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categorie: terremoto laquila

E qui la puntata di riparazione quando la facciamo?

Apertura TG1 del 7 aprile 2009, edizione delle 13,30
34 ore dopo il terremoto,
con 179 vittime accertate,
34 dispersi, 1500 feriti e 50.000 senzatetto



staccato da: Maddeche alle ore aprile 16, 2009 19:06 | link |
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categorie: terremoto laquila

Free climb

Berlusconi torna a L'Aquila: "Non è presenzialismo, qui al campeggio sono il capo scout".

Distribuite migliaia di pacche sulle spalle, mancano le strette di mano.

Puntata di riparazione per Santoro: costruirà il plastico del terremoto disegnato da Bruno Vespa.

E' gara di solidarietà fra le tendopoli abruzzesi. Alcuni politici sono stati sorpresi nel minuscolo campo di Monte Pagano, a 1300 metri di quota, mentre tentavano di stringere mani e confortare un gruppetto di anziani residenti. Immediatamente allontanati dalle forze dell'ordine, hanno ugualmente promesso fondi per il terremoto e posato la prima pietra di alcune infrastrutture, fra cui una variante della A24 Roma - L'Aquila

Un senatore del PDL è stato ricoverato per gravi fratture nell'ospedale da campo di Cimino Basso. Nel tentativo di congratularsi con un volontario della Protezione Civile addetto alle telecomunicazioni, lo ha raggiunto in cima a Vetta Praticelli (2221 metri) scendendo in corda doppia da Cima Prato Aguzzo (2339 metri) e incappando in una rovinosa caduta mentre stava coordinando al cellulare la distribuzione di alimenti per neonati.
Il suo posto è stato preso dal Presidente della Provincia di Benevento, che ha dovuto abbandonare l'inaugurazione di un campanile del '300, restaurato a tempo di record dal nucleo sommozzatori del Senato.

Pericolo scampato per una spedizione di parlamentari del PD, che, tentando di mantenere un basso profilo nella loro visita alle zone terremotate, sono precipitati in una forra nel pressi di Campo Leone e sono stati tratti in salvo dagli abitanti del luogo. Ospitati e rifocillati nella tendopoli del paese, hanno promesso una mozione presso l'UNICEF per dichiarare Campo Leone Patrimonio dell'Umanità.

Fiori d'arancio nella tendopoli di Filone. Il Senatore Lupatelli (PDL) si è sposato con l'eterna fidanzata Brigitta, per passare una romantica luna di miele nella Locanda della Marsica, dopo aver fatto arrivare alla locale tendopoli dieci quintali di confetti. Portata in salvo dai Carabinieri, la coppia è attualmente ospite del Transatlantico allestito nella Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza di Coppito.
staccato da: Maddeche alle ore aprile 16, 2009 00:12 | link |
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categorie: globale, cronaca vera, terremoto laquila

mercoledì, 15 aprile 2009

Senigallia, Cittadinanza Fattiva

Cittadinanza Fattiva: fine raccolta.

La raccolta donazioni di Cittadinanza Fattiva è arrivata alla chiusura con 448 Euro (arrotondati a 450).
Un cifra importante, considerando che è stata raccolta con tre articoli e un minimo dispendio di enfasi.

Dato che ho ricevuto non meno di dodici proteste sulla destinazione dei soldi alla Protezione Civile, chiedo ai donatori:

che ci facciamo con i soldi?

Fatevi venire una buona idea, che sia una donazione ad una ONG o a qualcuno che va in Abruzzo con 450 Euro di merci varie, che non sia una stampante o un computer (a quelli ci pensa Caterpillar), che non siano cose destinate ad una sola persona (o una sola famiglia) e che siano cose utili.

L'eventuale ONG dovrebbe essere referenziata, possibilmente con un link, per sapere a chi stiamo versando i soldi.


I commenti anonimi non saranno presi in considerazione.

staccato da: Maddeche alle ore aprile 15, 2009 22:40 | link |
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sabato, 11 aprile 2009

10 - 100 - 1000 new town

Scatta il piano casa di Berlusconi: "Ricostruiremo L'Aquila dove meno se lo aspetta, in riva al mare".

Da Enti inutili a Enti sopravvalutati, le Provincie: "Faranno tutto gratis, pianificazione, progettazione, trattative e corruzione".

I sismologi in coro: "Ora possiamo prevedere i terremoti. Domani ce ne saranno una ventina in Abruzzo".


Appena rientrato dalla sua tournee di Londra e del meeting NATO, Silvio Berlusconi ha subito affrontato la questione del dopo terremoto in Abruzzo, inviando un pullman di progettisti e architetti sul litorale di San Martino Adriatico, dove sorgerà la nuova L'Aquila.

"Un progetto affascinante" lo definisce Raul Festa Palanchino, amministratore delegato della SISMA - Opportunità Edilizie, presentando il pieghevole che illustra il progetto "qui sorgerà Villanuova Adriatica, una città da centomila abitanti che avrà tutto, uffici postali, banche, negozi, scuole, rotatorie e lungomare. Nessuno sentirà la nostalgia di casa in un progetto a misura d'uomo, dove ci saranno vivaci quartieri per i giovani, dignitose residenze per gli anziani e razionali sistemazioni per le famiglie".

Villanuova Adriatica sarà molto più di una new town: le villette a schiera saranno mansardate o terrazzatissime, tutte caposchiera con libera vista, con i doppi servizi in camera e possibilità di angoli cottura ovunque, anche in soppalco verandato. I barbecue saranno alimentati a pannelli solari, in accordo con le ultime severe normative sul risparmio energetico. E' prevista una piccola corte esclusiva con essenza ornamentale e prato all'inglese o rivestimento in cocciopesto a gradoni montati a spina di pesce.

"Villanuova Adriatica sarà una verà città con tradizioni e storia proprie" recita il depliant del progetto "avrà un suo Santo patrono e i suoi riti natalizi e pasquali, c'è già un pool di esperti antropologi al lavoro per definire questi dettagli. Perchè i nuovi insediamenti saranno una finestra sul futuro ma con solide fondamenta sul passato: in questa zona, nel VI secolo A.C., si erano insediati i Panniuri, un popolo proveniente dalla Cappadocia, subito sterminati dai Sanniti, ma che hanno lasciato importanti vestigia della loro civiltà, fra cui un cranio di agnello, la più antica testimonianza sulla cottura dell'abbacchio".

"L'insediamento di Villanuova Adriatica sarà finanziato dai proventi del turismo invernale de L'Aquila, che, sopraelevata di 500 metri, diverrà una località di sport invernali fra le più ambite del Centro Sud. Cento Provincie italiane si occuperanno dei progetti e della pianificazione urbanistica, se non saranno sufficienti ne istituiremo altre, pescando fra le città candidate".




Con i terremoti non si scherza, ma la vita dovrà pur ricominciare da qualche parte.
A sentir parlare di new town, mentre ancora si pilucca tra le macerie e di fronte all'ennesima pessima prova della nostra industria edilizia, mi si è accapponata la pelle.

Il decreto anti - sciacalli dovrebbere comprendere anche coloro che hanno costruito le case con la sabbia del mare (utile soltanto per fare il rivestimento degli intonaci) e quelli che hanno messo in "regime di proroga" le norme antisismiche, pronte dal 2003 e la cui entrata in vigore è prevista soltanto al 30 giugno 2010, grazie ai buoni uffici della lobby dei costruttori, ben presente in Parlamento.

Per i primi sarà sufficiente una perizia sulle macerie e una visita della GdF nell'ufficio tecnico comunale, per rintracciare i costruttori dell'edificio. La non prescrivibilità almeno trentennale del reato sarà necessaria. Gli sciacalli rubano cose, quelli hanno rubato vite umane.
Per i secondi non possiamo fare nulla, nascondono le loro malefatte con termini che sono entrati nel linguaggio comune, nel "vissuto" di un Paese che da anni non cresce di un centimetro: milleproroghe.

Aumentano i dubbi e le incertezze sul numero delle vittime del sisma: alcuni bloggers (sempre loro, inesauribili cagacazzi) parlano di numerosi clandestini alloggiati negli scantinati della città (qui e qui). Non dichiarati, nè da vivi, nè da dispersi.
In assenza di conferme possiamo soltanto stare a guardare. Nessun dubbio sul fatto che i bloggers stiano cercando il loro quarto d'ora di celebrità, ma fra loro e il TG1 che apre l'edizione con i dati di ascolto sul terremoto o il sito de La Repubblica che vuole trasformare una tragedia collettiva in un festival del cinema, la scelta è facile, intuitiva.

Leggendo fra i commenti del sito che ho linkato l'altro giorno (qui), troverete numerosissime segnalazioni provenienti da L'Aquila, in cui traspare l'angoscia dei commentatori. Forse questo è stato il terremoto più annunciato della Storia, mettendo da parte le polemiche sul caso del ricercatore Gioacchino Giuliani, cui i sismologhi italiani (gli stessi che non si sono accorti che la terra a L'Aquila trema regolarmente dal 14 dicembre scorso) non hanno risparmiato nulla.

Giuliani sarà anche uno sciamano, ma, senza saperne nulla di sismologia, io a uno che mi prevede un terremoto disatroso, sbagliando di 50 km e di sei giorni, qualche Euro (ne chiedeva 500.000) per fare le sue ridicolizzate stazioni di monitoraggio, autocostruite e foderate di piombo, glieli darei. Magari affiancandolo con qualche occhiuto ricercatore, di quelli che passano le giornate a fianco del loro fidato sismografo, ma non di quelli che affermano che i terremoti non si possono prevedere, con la stessa sicumera con cui si affermava che la Terra è piatta.

Ai giapponesi non interessa prevedere i terremoti: loro hanno fatto una scelta diversa. Che venga il terremoto, le nostre case sono pronte.
In Italia non abbiamo fatto scelte, o meglio, abbiamo scelto di costruire e basta. L'edilizia non è all'altezza e a dormire in macchina siamo disponibili in tanti (vedi Ascoli) pur di aver salva la vita. Un patrimonio a rischio sismico di otto milioni di edifici non si può mettere in sicurezza in pochi anni, ma si potrebbe tentare di limitare i danni.

Qui trovate una memoria di Giuliani sul suo progetto, in cui spuntano fuori Università, imprenditori italiani e americani, oltre ad una certa Società collegata al Ponte sullo Stretto di Messina.


staccato da: Maddeche alle ore aprile 11, 2009 10:00 | link |
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categorie: politica, ambiente, edilizia, globale, cronaca vera

giovedì, 09 aprile 2009


LUTTO NAZIONALE





staccato da: Maddeche alle ore aprile 09, 2009 21:41 | link |
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lunedì, 06 aprile 2009

Senigallia, Cittadinanza Fattiva

Cittadinanza Fattiva

Aggiornamento (09/04 ore 16,15): finora abbiamo raccolto 338 Euro (+ 60 che ho raccolto io minacciando amici e parenti).
Su 60019.it Luca Ceccacci ha messo un contatore dei soldi raccolti dalle due redazioni.

Una preghiera per i cagadubbi: intanto raccogliamo i soldi, poi decidiamo democraticamente a chi destinarli.
Io propenderei per la Protezione Civile dell'Abruzzo, ma se ci sono destinatari più meritevoli la proposta dovrà essere corredata da referenze e analisi costi - benefici.

Stiamo organizzando una sottoscrizione per la popolazione abruzzese colpita dal terremoto.

Una cosa molto semplice e pratica, viaggia sul web e lavora col passaparola. La raccolta dei soldi avverrà presso le redazioni di:

Vivere Senigallia - Via Verdi 103 B

mappa

60019.it  - presso Netservice - Via Mercantini 34

mappa

come detto la raccolta è semplice, niente fanfare, una redazione è a Nord e una è a Sud, perdete dieci minuti del vostro tempo per lasciare una donazione. Non saranno rilasciate ricevute, le donazioni saranno anonime e fondate sulla solidarietà disinteressata. Ma che lo dico a fare?

In seguito sarà fatto un versamento ad uno dei conti correnti che si occupano della raccolta pro popolazioni colpite dal terremoto.

Grazie



staccato da: Maddeche alle ore aprile 06, 2009 18:26 | link |
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categorie: city bloggers, cittadinanza fattiva

domenica, 05 aprile 2009

Senigallia, terremoto

Terremoto

Ovviamente avrete sentito tutti la scossa di terremoto di un'oretta fa.
Io no, ma mia moglie sì.

Cliccate qui e avrete le notizie da tutto il centro - nord e potrete condividere l'esperienza.

Potenza del web, i TG non servono più a niente.
staccato da: Maddeche alle ore aprile 05, 2009 23:16 | link |
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Senigallia, la Fortezza

Le scelte cadono dall'alto.

Il caso della Fortezza, l'area ex Sacelit - Italcementi.


Si costruisce in riva al mare e si scaricano i problemi sul Centro Storico. Che ha schiere di difensori. A parole.

La faraonica presentazione de La Fortezza (l'area ex Sacelit - Italcementi) ha nascosto alcuni problemi con cui la Città e il Centro Storico dovranno prima o poi fare i conti.
Uno di questi problemi, enorme, è quello della viabilità. In un angolino del progetto, fuori dal centro d'interesse, è prevista una maxi rotatoria, proprio di fronte alla stazione ferroviaria.

senigalliastralcio del progetto della Fortezza

senigalliaplanimetria dell'area del maxi - sottopassaggio

senigalliaplanimetria dell'area della rotatoria alla stazione ferroviaria

L'opera, di scarso interesse pubblico, si rende necessaria per smaltire il traffico in uscita dalla Fortezza, distante ben 350 metri dalla stazione. Il maxi - sottopassaggio previsto per l'ingresso alla lottizzazione, costringerà le auto in uscita direzione Pesaro a raggiungere la rotatoria e fare un'inversione di 360° per dirigersi a Nord.
Una soluzione escogitata per evitare una pericolosa intersezione a raso sulla Statale.
Una soluzione inaccettabile per quattro motivi:

1 - l'aggravio di traffico nei confronti di un'area delicata della Città, contigua al Centro Storico e già normalmente intasata;

2 - la pessima immagine di disordine e traffico all'uscita della stazione e di fronte alla Rocca Roveresca, per una Città che pretende di essere turistica;

3 - il danno economico per la attività commerciali dell'area, l'unico supermercato del Centro Storico, una cooperativa della pesca con quindici giovani soci e un'autofficina che sembra essere l'unica attività fuori contesto. Queste attività sarebbero costrette a traslocare, dato che non potrebbero più lavorare con una rotatoria di fronte all'esercizio;

4 - la perdita di circa 50 posti auto a servizio del centro storico, dato che la rotatoria occuperà due aree di sosta gratuita.

senigalliafoto panoramica dell'area dove sarà costruita la rotatoria

senigalliafoto aerea dell'area
(1993, foto di Marco Sestito)


Come è successo altre volte, gli imponenti interventi urbanistici (ben 5 ettari) non riescono a risolvere i problemi di mobilità al loro interno e scaricano questi problemi sulla Città, fra l'indifferenza generale, perchè siamo tutti distratti dall'imponenza dell'intervento e non vediamo l'ora di farci carico dei suoi problemi.

Il problema.

Il progetto di Portoghesi è il risultato di un compromesso fra il Piano d'area approvato dal Consiglio Comunale nel 2005 e le necessità del proprietario dell'area di rientrare dall'investimento e guadagnarci sopra. Le prescrizioni del Piano d'Area sono numerose, a tratti confuse e contraddittorie, in particolar modo sulla viabilità.
Il sottopassaggio di accesso dalla Statale alla Fortezza viene prescritto di enormi dimensioni:

"tale intersezione dovrà essere percorsa agevolmente da tutti i mezzi di soccorso, dai più comuni mezzi di cantiere ed anche dai più ingombranti mezzi per il trasporto pubblico"

così recita la relazione del Piano d'Area. Il motivo di questa richiesta non è ben chiaro: in un'area turistica della Città con residenze ed un hotel a svariate stelle, una cittadella a sè stante, una Fortezza, non avrebbe senso un sistematico traffico di mezzi pesanti e pullmann, che potrebbero raggiungere l'area del porto in altro modo.

senigalliafoto panoramica dell'area dove sarà costruito il maxi-sottopassaggio

Il maxi - sottopassaggio previsto (altezza 5,50 metri) avrà un'enorme ingombro, un'area di circa 4.000 mq (0,4 ettari) dove si trova attualmente piazzale Cairoli, l'ex concessionaria Alfa Romeo e un utile parcheggio gratuito a servizio del Centro Storico. Nonostante queste dimensioni, non riuscirà a distribuire tutto il traffico al suo interno, ma dovrà creare e distribuire traffico anche di fronte alla stazione ferroviaria. La necessità del maxi - sottopassaggio è creata anche dalla scriteriata decisione di chiudere il passaggio a livello di via Mamiani, un obbligo secondo la Giunta, una ridicola resa con minime contropartite, nella realtà dei fatti.

La richiesta del Piano d'Area di far arrivare i mezzi pesanti nell'area portuale è legata ad un equivoco di fondo: costruiamo una cittadella del turismo a cinque stelle di fronte al porto, ma ancora non sappiamo decidere la tipologia di porto che vorremo avere.
Porto turistico o porto industriale. La cantieristica è inadatta al contesto: se veramente sorgeranno hotel a 5 stelle e condomini di lusso nella Fortezza, il varo dei maxi yacht, attività già abbandonata da tempo, non ha più senso, anche perchè il maxi - sottopassaggio non consente i trasporti eccezionali.
Se la vocazione del porto sarà turistica, scelta saggia, i maxi yacht raggiungeranno il porto di Senigallia via mare, per turismo d'elite, alaggio e rimessaggio. Il porto di Senigallia potrebbe diventare un gioiello turistico, con ristoranti, locali e negozi. Provate a cercare un bar nel porto di Senigallia. Un bar di cui non dovete essere soci.

In ogni caso il maxi - sottopassaggio non servirà a niente, se non a sporadici trasporti di motoscafi, attività per cui è sufficiente il sottopassaggio di via Zanella. Il transito dei pullmann verso la Fortezza sembra proprio una lontana necessità. I mezzi di soccorso più ingombranti potranno raggiungere l'area come hanno sempre fatto, passando per via Zanella. Non si capisce che fine abbia fatto l'ipotesi di avere un passaggio a livello con apertura a richiesta, da concordare con Rete Ferroviaria Italiana, per i trasporti più impegnativi.

La soluzione.

Un sottopassaggio di minori dimensioni, sufficiente per il normale traffico automobilistico, riuscirebbe a risolvere i suoi problemi di mobilità senza traslarli verso la stazione e il Centro Storico. Ci sarebbe lo spazio per una rotatoria e per un innesto "a trombetta" di minori dimensioni, dato che le rampe d'accesso al sottopassaggio saranno più corte. Rotatoria e sottopassaggio si troverebbero nella medesima area, già destinata a tale scopo.
Nel malaugurato caso che i trasporti pesanti dovessero diventare una necessità, si potrebbero togliere i circa 80 parcheggi a lato monte del lungomare Mameli, da via Zanella al porto, recuperandoli dai circa 500 (dichiarati pubblici) che arriveranno con la costruzione della Fortezza. Il lungomare Mameli già sopporta il traffico pesante da quando è stato chiuso il passaggio a livello, sarà sufficiente adeguare il ponticello presso l'hotel Bologna, che ancora resiste ai carichi, non si sa fino a quando.

Non ultimo vantaggio: il maxi - sottopassaggio avrà un costo di circa 4,5 milioni di Euro, un sottopassaggio normale costerà molto meno. La differenza potrebbe entrare nelle casse comunali, e per una Città che ha un disperato bisogno di soldi questa sembra proprio una soluzione.
staccato da: Maddeche alle ore aprile 05, 2009 12:09 | link |
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categorie: edilizia, centro storico, vita cittadina

Senigallia, economia in pillole

Economia in pillole

"Voi italiani avete un'economia al 50% in nero, che ufficialmente non esiste. E quello che non esiste come fa ad andare in crisi?"

Michele (muratore rumeno)

"In Italia il precariato ha un solo, efficace, ammortizzatore sociale: la famiglia"

Nicola Mancini (portavoce CSOA Mezza Canaja)

"Se voi avete una colf e gli pagate uno stipendio il PIL aumenta.
Voi potete anche sposare la colf e non pagargli più lo stipendio, il PIL diminuirà.
Se poi la colf è una ragazza ucraina di venticinque anni, la qualità della vostra vita aumenterà certamente, senza un corrispondente aumento del PIL"

Prof. Mauro Gallegati (docente in Economia Università Politecnica delle Marche).

Queste pillole mi piacciono, ci creo una categoria per il blog: pillole.
staccato da: Maddeche alle ore aprile 05, 2009 00:21 | link |
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categorie: pillole, globale

giovedì, 02 aprile 2009

Senigallia, Consiglio degli Uomini

Il Consiglio degli Uomini
(nulla a che vedere con il Consiglio Comunale di oggi)

Tempi che cambiano, due segnali in una sola settimana.
Il mio circolo culturale di riferimento, il Matt Bar, ha deciso di chiudere la saletta fumatori e di adibirla a saletta videopoker, un inaccettabile raddoppio.
La mia serie preferita di incontri sul web 2.0, Senigallia 2.0, ha incrociato un mezzo flop proprio sui bloggers di successo.

Il Matt Bar disponeva già di una sala videopoker e la piccola saletta fumatori mi consentiva una rassegna stampa quotidiana in grande comfort, accompagnato dagli altri avventori del bar, mai invadenti, soprattutto perchè in gran parte stranieri.
L'unico momento d'interazione l'avevo avuto con Michele, muratore rumeno, e con la sua inedita teoria economica. Tutti sappiamo che una teoria economica per essere valida deve funzionare in ogni tipo di congiuntura. Poi, per il successo della vostra teoria, se vi chiamate Marx, Keynes o Michele non importa. E' importante il contesto.

Marx ha avuto a disposizione il disagio della prima classe operaia, Keynes ha avuto a disposizione un dopoguerra, Michele ha avuto a disposizione tutta la mia attenzione, dopo che gli avevo spiegato che Mourinho fa lo stronzo per nascondere le magagne della sua squadra, tutti parlano di lui e l'Inter passa indenne. Per tutta risposta Michele mi ha spiegato che la crisi economica si sentirà di meno in Italia perchè: "Voi italiani avete un'economia al 50% in nero, che ufficialmente non esiste. E quello che non esiste come fa ad andare in crisi?". Dopo quel giorno non ho più rivisto Michele, probabilmente ha cambiato regione, perchè da noi l'edilizia è in crisi nera. O forse insegna alla Bocconi.

Il Matt Bar si è riempito di dozzine di videogiocatori, ha perso le sue residue funzioni sociali di aggregazione, costringendomi a trovare un'altra rassegna stampa. Ho cazziato quanto possibile Mauro, il titolare, che neanche mi ha risposto, e per vendetta svelerò il suo vero nome, che lo mette in imbarazzo: Natale. Aveva un cognato che si chiama Sante, non vi dico che succedeva sotto le feste.
Il videopoker e le sale scommessa sono diventati nuovi centri d'aggregazione, quasi nessuno gioca più a carte, i biliardi servono a leggere il giornale e la qualità del caffè si allinea al basso, tanto nessuno se ne accorge.

L'altro evento, Senigallia 2.0, è incappato in una serata flop, proprio quando ha dedicato un appuntamento a quelli che ce l'hanno fatta, ai bloggers che sono diventati ricchi e famosi con il web, prendono un sacco di treni e viaggiano in aereo, in web class, quella che quando atterri ti rilascia un CD con i dati statistici del volo da pubblicare sul blog.

E' crollata un'idea, raramente supportata dai fatti, che sia sufficiente parlare di Internet per avere un pienone. Ha funzionato finchè noi bloggers senigalliesi (indebitamente considerati un'espressione culturale della Città) abbiamo affollato la sala della Mediateca per promuoverci e tirarcela a dovere. Una sera abbiamo persino fustigato la stampa locale, rea di pubblicare tre indistinguibili edizioni cittadine e la stampa online, per l'80% composta da comunicati stampa (dati indagine Piaga di Velluto 2008).

La sera che timidamente hanno fatto capolino i guru del web, del pubblico non si è vista neanche l'ombra e immediatamente si è scatenato un dibattito sui perchè del flop, andando a scomodare persino l'eccezionale densità di eventi nelle sere senigalliesi.

Nel tentativo di dare un contributo al dibattito, mi sono imbattuto nel successo delle iniziative del Consiglio delle Donne, che fa il pienone anche quando organizza corsi di windsurf in palestra. La mia tesi è che per parlare di web bisogna partire dal basso, dalla versione 0.1, spiegare cos'è, qualcosa più delle chat e di una ricerca su Google, rubando nozioni qua e là.
Il paragone con le iniziative del Consiglio delle Donne si è mostrato utile, e ho sorvolato sulle tante accuse di discriminazione sessuale che ho rivolto nel tempo a questa istituzione. Noi maschietti non godiamo di altrettante attenzioni in quella specie di matriarcato politico che vige a Senigallia.

A conti fatti esiste il Consiglio dei Ragazzi e il Consiglio delle Donne. Inspiegabile l'assenza del Consiglio degli Anziani, ma i tempi sono maturi per il Consiglio degli Uomini. Per riappropriarci dei nostri spazi, per l'autodeterminazione, per tutelare i nostri diritti e per svincolarci da quel trito clichè che ci vuole incollati al videopoker, ai siti porno e alla Gazzetta dello Sport. Per uscire dai bar, che ci hanno tradito. Possiamo fare ben altro e possiamo dimostrarlo.

Ovviamente ho già pensato ad alcune tracce per i primi incontri del Consiglio.
Il fuorigioco attivo e il fuorigioco passivo, perchè anche il lunedì sia possibile esprimere opinioni.
Il metodo dei cinesi per svuotare i videopoker, perche tutti abbiano le stesse opportunità.
L'amico immaginario, quello che supporta ogni nostra esperienza ed opinione, come dargli spessore psicologico e caratteriale.
Liberare tempo dal lavoro e dalla famiglia prima dei quarant'anni e prima che si accorgano che stai giocando sporco.

Queste sono le prime tracce di un percorso da fare insieme. Una sera inviterò anche Michele, chissà che non abbia sviluppato la sua teoria economica e che non ci faccia uscire dalla crisi prima degli altri. Sai che successone.
staccato da: Maddeche alle ore aprile 02, 2009 00:19 | link |
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categorie: vita cittadina, city bloggers, iniziative collaterali

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