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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


sabato, 30 maggio 2009

Senigallia, Striscia la notizia

Giustizia è fatta!


Il Gabibbo verrà in vacanza a Senigallia.
Striscia la Notizia ci riabilita e invita Luana Angeloni in trasmissione. Sostituirà la Velina Federica, che deve dare gli esami di licenza media.

Mangialardi: "Vittoria su tutta la linea, ora concentrati per ospitare il G8, non temiamo la concorrenza abruzzese".


Pace fatta fra Senigallia e Striscia la Notizia. Il più esilarante TG satirico del Mondo ha concluso un accordo commerciale con la Città, i cui termini sono ancora poco noti.
L'unica certezza riguarda il Gabibbo, il simpaticissimo funzionario della risata, che sarà ospitato gratuitamente alla Rotonda, nei mesi di luglio e agosto, assieme al suo staff, composto da circa duecento persone. Arredatori, parrucchieri e scenografi dell'irresistibile pupazzo rosso potranno alloggiare alla Rotonda e alla Terrazza Marconi finchè vorranno ed utilizzare gratuitamente tutte le strutture della città, compreso il Ristorante Uliassi e la Madonnina del Pescatore di Cedroni.

Senigallia avrà in cambio una ghiotta contropartita: due servizi negativi di Striscia su Falconara e Marina di Montemarciano e la restituzione della Bandiera Blu, che gli era stata tolta dopo il servizio di Jimmy Ghione sugli appartamenti vista mare taroccati.

La terza richiesta dell'Amministrazione Comunale, la rimozione dei cinque relitti giacenti nel porto, è stata respinta dall'Ufficio Lavori Pubblici di Mediaset.
La reazione dell'Assessore Mangialardi non si è fatta attendere: "Quello è stato il colpo più basso" ha dichiarato durante una breve conferenza stampa sul marciapiede di Borgo Bicchia "nessuno si era accorto di quei relitti prima dell'arrivo di Jimmy Ghione, che poteva anche sorvolare sulla cosa. Ora saremo costretti a riqualificarli e abbiamo già indetto un concorso d'idee".

A conferma dello straordinario accordo raggiunto c'è anche una soddisfazione personale per il Sindaco, Luana Angeloni, che sostituirà la Velina Federica durante il periodo in cui sarà impegnata negli esami di licenza media. Assistita dalla coreografa di fiducia, l'Assessore Velia Papa, la signora Angeloni parteciperà ad alcuni "stacchetti" a tema politico - sociale, sulle pari opportunità e sull'etica nella politica, nella versione notturna di Striscia la Notizia, realizzata in collaborazione con il Consorzio Nettuno.

staccato da: Maddeche alle ore maggio 30, 2009 11:47 | link |
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categorie: cronaca vera, assessori, vita cittadina

domenica, 24 maggio 2009

La Piaga di Velluto Web Touring


Attenzio'
Popolazio'


In attesa degli eventi estivi,
La Piaga di Velluto Web Touring organizza:



visita alle sorgenti di Gorgovivo
  - Serra San Quirico -

Un contributo al dibattito sulla privatizzazione dell'acqua, andando a vedere di persona la nostra fortuna: una straordinaria risorsa idrica all'interno del Monte Revellone, captata da ben tredici pozzi collegati da chilometri di galleria.

Alcuni dei pozzi sono di una bellezza assoluta, come quello scavato a mano negli anni '60, in condizioni di lavoro durissime, dove si vede l'acqua che sgorga direttamente dalle rocce.
O quello in cui un copioso getto d'acqua fuoriesce direttamente da un piano di faglia.


Qualche giorno fa gli impianti sono stati aperti al pubblico per due giorni e presi d'assalto da migliaia di persone, con code tipo ufficio postale il giorno delle pensioni.

Grazie alle mie conoscenze altolocate ho la possibilità di organizzare una visita in forma privata per una trentina di persone.

Il programma della visita è semplice: si arriva a Serra San Quirico con mezzi propri (circa 60 km) e si visita la galleria principale dell'impianto guidati da un tecnico della captazione.

La visita dura un'ora circa e chi vuole può integrare la mattinata con un'altra visita ai ristoranti della zona.

In caso di maltempo la visita si svolgerà ugualmente.

Portatevi una felpa e scarpe adatte perchè nella galleria c'è una temperatura costante di circa 14°C.

La visita può essere organizzata a giugno o a settembre: gli eventuali partecipanti facciano sapere la loro preferenza e il numero delle persone che portano, nei commenti o per email, grazie.

primi anni '70
la costruzione della galleria
www.jesielasuavalle.it
staccato da: Maddeche alle ore maggio 24, 2009 11:29 | link |
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categorie: ambiente, vita cittadina, cittadinanza fattiva, iniziative collaterali

Senigallia, via Verdi

Riqualifico
ergo sum


Si riqualifica senza tanti complimenti. Strade in discrete condizioni passano avanti a strade mai toccate dalla civiltà.

Una breve passeggiata in via Verdi, dove la scala delle priorità va a rovescio e la Legge della giungla funziona alla perfezione.


Via Verdi è da sempre una delle arterie strategiche della Città. Il suo nucleo iniziale esiste da più di cento anni e se non fosse stato per l'idea (rimasta tale) del Parco della Cesanella, probabilmente oggi collegherebbe il Centro Storico con la Cesanella e il Cesano, un lunghissimo serpentone che qualche lungimirante Amministratore degli anni '70 ha voluto interrompere con l'idea (ancora tale) del Parco.

Con gli anni via Verdi è diventata una bretella alternativa alla Statale per raggiungere il Centro, stretta e trafficata, una Complanare in sedicesimi. E con gli anni non è mai diventata quella importante strada residenziale che raccorda e connette comodamente migliaia di residenti al Centro città, seguendo la cosidetta "mobilità lenta", un mito dei nostri tempi, parcheggiato dentro a qualche Piano del Traffico.

In via Verdi pedoni e ciclisti lottano per la sopravvivenza: gran parte della strada è completamente priva di marciapiedi, ogni piano orizzontale è diventato parcheggio e i grandi pioppi che l'affiancano fungono da dissuasori per i sorpassi. L'introduzione del senso unico, attuata nel 1993 dopo una serie di esperimenti, ha liberato spazi per le auto in sosta, ma ha lasciato pedoni e ciclisti alle prese con i problemi di sempre, aggravati dalla necessità di circolare contromano, per non allungare il tragitto casa - destinazione di qualche chilometro. Chi frequenta via Verdi queste cose le sa, neanche perdo tempo ad esporle.

Alle carenze strutturali della strada, i decenni passati hanno aggiunto la scriteriata politica urbanistica della Città, ogni frustolo di terra è stato edificato e l'abbattimento delle villette per ricavare condomini è diventata redditizia consuetudine. Da una unità immobiliare con un suo motivo si passa a dodici inconsulti mini appartamenti in un lampo, il tempo di una concessione. E in un lampo via Verdi si fa sempre più stretta, costretta a trovare spazi per le auto dei nuovi residenti.
Ultimo in ordine di tempo è un maxi condominio di 32 appartamenti, che sta crescendo in fondo alla strada, dove c'era la rivendita del gasolio e la Lagostekne, che si affacciava sulla statale.

Trentadue appartamenti al cambio attuale corrispondono ad oltre 60 automobili da parcheggiare sul risicato suolo pubblico, dato che il condominio, conformemente al Regolamento Edilizio, ha pochissimi posti auto privati esterni e moltissimi garage, il posto dove la gente mette tutto tranne che l'auto.
Il garage - ripostiglio è un conquista dei nostri tempi. Case piccole e senza ripostiglio nè soffitta, che tanto c'è il garage. Il risultato di questa edilizia d'accatto è ben evidente: le strade sono piastrellate di macchine e l'Amministrazione si alambicca sulla necessità di garantire marciapiedi e posti auto per tutti. Questa edilizia non risolve i problemi, li scarica sulla Città.

Consapevole dei problemi di via Verdi, l'Amministrazione ha deciso di mettere mano al portafoglio per riqualificare l'asse viario: un milione e centomila Euro circa, da spendere in tre rate, 2009, 2010 e 2011 (delibera della Giunta nr. 44 del 24 febbraio 2009).
Via Verdi è stata divisa in tre comparti e nelle prossime settimane inizierà la riqualificazione del primo comparto.

Il primo comparto è ovviamente quello più vicino alla Città, verso Borgo Pace, il più antico, il più trafficato, il più pericoloso, quello con meno marciapiedi e con i pedoni più coraggiosi.

Nulla di tutto ciò: il primo comparto che sarà riqualificato è quello che ne ha meno bisogno, l'ultimo tratto verso Nord, il più recente, quello che ha i marciapiedi su entrambi il lati (alcuni costruiti negli anni '90) e in cui la vita di pedoni e ciclisti è più facile, sarebbe sufficiente l'introduzione del senso unico verso il Centro per risolvere gran parte dei problemi di mobilità. In quel tratto le condizioni dei marciapiedi sono accettabili, non siamo certo ai livelli della Cesanella, ma l'Amministrazione Comunale ha deciso che quel tratto di via Verdi è quello che ha più bisogno di cure, e i primi 350.000 Euro saranno spesi là.

via Verdi - primo comparto, verso Borgo Pace
marciapiedi quasi assenti
numerose intersezioni
pedoni ovunque

via Verdi - secondo comparto
marciapiedi assenti
ciclisti ovunque

via Verdi - secondo comparto
marciapiedi assenti
pedoni e ciclisti ovunque

via Verdi - terzo comparto
sarà riqualificato per primo
marciapiedi in entrambi i lati
quello a destra risale agli anni '90

via Verdi - terzo comparto
riqualificazione a breve
marciapiedi in buone condizioni su entrambi i lati

Si potrebbe analizzare il rapporto esistente fra l'Amministrazione e le sue scelte, chiedersi come facciano determinate istanze a scavalcare le altre, quali siano gli input che convincono l'Amministrazione ad operare contro ogni logica, riqualificando ciò che è già in buono stato e ignorando ciò che si trova in pessime condizioni, o che non ha nulla in pessime condizioni, non può essere in pessime condizioni un marciapiede che non esiste.

Si potrebbe concludere che i residenti in fondo a via Verdi sono più bravi degli altri ad alzare la voce o sbattono i pugni sul tavolo con più forza nelle occasioni che contano.
Si potrebbe concludere che, per gli altri, questa è una lezione da mandare a memoria.

staccato da: Maddeche alle ore maggio 24, 2009 00:17 | link |
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categorie: edilizia, vita cittadina, misfatteria varia

lunedì, 18 maggio 2009

Ultim'ora

Luca Conti si è dimesso.

Il popolare blogger senigalliese ha inviato le sue dimissioni da Consigliere Comunale dei Verdi ed è andato dal dentista.

Difficile capire quale delle due sia la notizia, ma va bene così.

twitter.com/pandemia/status/1835177480



staccato da: Maddeche alle ore maggio 18, 2009 18:32 | link |
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Comunicazione fuori target

La campagna elettorale di Ancona tocca (era inevitabile) l'argomento affissioni. Denunciato un diluvio di manifesti elettorali fuori dagli spazi di competenza da parte di Bugaro, candidato PDL.
Noi poveri provinciali.



Queste foto le ho scattate a Roma (sulla Portuense, ma è così dappertutto) due giorni fa: centinaia di manifesti vengono attaccati, gli uni sugli altri, in tutti gli spazi elettorali disponibili e si staccano sotto il loro stesso peso, per essere sostituiti da nuovi strati di manifesti, fino al completamento di un nuovo ciclo di distacco.

Tutto questo per sole 13 liste e circa 160 candidati per le Europee, si può immaginare quello che succede alle Amministrative, quando vi sono circa trenta liste, quindici candidati Sindaco e centinaia di candidati al Consiglio Comunale.

La finestra interattiva manifesto - elettore dura pochi minuti, il tempo di una pizza e quei manifesti di Sinistra e Libertà erano già stati coperti da altri manifesti.
Ci si chiede se tutto ciò abbia un senso, e se sì quale.


Per il resto Roma è meravigliosa, ogni volta che ci torno mi stritola il cuore.

staccato da: Maddeche alle ore maggio 18, 2009 18:22 | link |
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categorie: politica, misfatteria varia

giovedì, 14 maggio 2009

Senigallia, stagione estiva

Mancanze che si sentono

Pessimo avvio di stagione. L'estate anticipa ma la Giunta Angeloni deve ancora disfare l'albero di Natale.

La Città è angosciata: che fine hanno fatto gli eventi della stagione estiva?

Ma soprattutto una mancanza angoscia il mondo politico: che fine hanno fatto le dimissioni di Luca Conti?

Prevista per venerdì 31 aprile, la conferenza stampa di presentazione del programma di manifestazioni dell'estate 2009 è stata rimandata alla prima luna nuova utile di giugno, conformemente all'andamento previsto dal calendario levantino.

Il periodo propizio per la presentazione è stato scelto in un'apposita seduta di Giunta, in cui sono emersi alcuni contrasti fra i due Assessori delegati in materia, Velia Papa, Assessore agli Eventi Rilevanti e Gennaro Campanile, Assessore Interinale al Turismo, una delega che gli consentirà di sostituire i colleghi in ferie.

La diffusione dei dati di affluenza del pubblico al Teatro la Fenice e alla Rotonda, avvenuta nel febbraio scorso, ha creato qualche malumore fra la ristretta elite dei paganti ed abbonati, stanchi di portare sulle loro spalle il peso della stagione teatrale. Costituiti in un comitato, hanno richiesto la presentazione di uno spettacolo valido ogni tre bufale e la possibilità di portarsi l'iPod o di ricevere un lettore MP3 in omaggio assieme al biglietto.

Anche il costo della Notte della Rotonda, prevista alla metà di luglio, ha creato qualche imbarazzo in Giunta. Il gruppo di pensionati "Ancora Attivi" ha calcolato che con i 120.000 Euro che si spenderanno per le quattro ore di spettacolo, potranno essere asfaltati 3 km di strade cittadine larghe 8 metri, 4 km di strade cittadine larghe 6 metri e quasi 5 km di strade cittadine larghe 5 metri.
Il gruppo di anziani è stato fermato mentre stava calcolando i chilometri di marciapiedi che sarebbero stati sistemati con tutte le edizioni della Notte della Rotonda svolte finora (circa 900.000 Euro) e accompagnati al Maestrale per assaggiare i nuovi gelati al gusto di seppia e piselli, la novità dell'estate 2009, disponibile presso la cioccolateria etica. Successivamente gli anziani sono stati traslati a Monterado, dove seguiranno il cantiere di posa dell'acquedotto rurale.

Queste problematiche aperte hanno ritardato la presentazione del programma estivo, le uniche certezze sono nel CaterRaduno 2009, che si svolgerà dall'8 al 14 giugno. In un'entusiastica conferenza stampa Cirri e Solibello hanno dichiarato di aver ottenuto anche quest'anno i permessi per lo svolgimento della manifestazione.
Qualche problema in più si è registrato per il Summer Jamboree, altro straordinario successo estivo, per il quale gli albergatori aderenti alla AssoLocande hanno chiesto lo spostamento alla fine di ottobre nella nuova location del Filetto: "per allungare la stagione estiva e coinvolgere l'entroterra nell'esotica manifestazione".
La proposta è caduta nel vuoto e la AssoLocande ha riaperto la sua vecchia vertenza con l'Aeroporto di Falconara, reo di non far atterrare i passeggeri direttamente a Senigallia, ma di scaricarli a terra e lasciarli andare dove credono.

Anche sul fronte politico la situazione si è fatta incandescente: Luca Conti, Consigliere Comunale dei Verdi e blogger di fama mondiale, dopo aver annunciato le sue dimissioni da Consigliere il 13 aprile scorso, non ha mantenuto la promessa.
Inutilmente si sono creati gruppi di sostegno per convincerlo a desistere, la sua infaticabile opera di mediazione e la sua assidua presenza in Sala Consiliare rischiano di non essere più valori aggiunti del Consiglio Comunale.

Sono passati trenta giorni dal clamoroso annuncio delle sue dimissioni, che Luca ha pudicamente anticipato nel suo blog in soli quattro post, dal 13 al 22 aprile. La stampa ha divorato la notizia, gettando nello sconforto i suoi colleghi di partito e tutta l'assise comunale.

Persino il Sindaco ha avuto parole di rammarico per l'avventata decisione: "Lo conoscevo bene, un ragazzo discreto e silenzioso, un vero Consigliere modello. Durante la discussione sulla Variante Arceviese si stava annoiando e voleva collegare una webcam alla mia penna, per mettere i miei appunti online. L'ho mandato a prendere dei panini e dopo un'ora me li ha consegnati un corriere, perchè me li aveva ordinati online".

Già pronta ai nastri di partenza per il gruppo consiliare Verde c'è Fabrizia Raffaelli, eletta numero sette dei Verdi, con la dote di ben 29 voti, contro i 36 di Luca Conti. Una enorme differenza di consenso che si farà certamente sentire nella prossima seduta nel Consiglio Comunale. Prevista per mercoledì 31 giugno.

senigallia newsL'Assessore Campanile nell'esercizio delle sue funzioni.
Campanile indossa ancora la bandiera nazionale
delle Isole Pago-Pago, dopo aver premiato la nazionale di canottaggio
in vacanza a Senigallia.
(foto ANSA - Viveresenigallia - Psychedelic)

staccato da: Maddeche alle ore maggio 14, 2009 23:23 | link |
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categorie: politica, cronaca vera, assessori

venerdì, 08 maggio 2009

Senigallia, Cesanella

Attenzio'
popolazio'


La Piaga di Velluto scende in campo.

Sabato 9 maggio alle ore 11,00 (domani mattina), alla Cesanella, presso il bar Stop & Go di via Canaletto, la Piaga di Velluto presenta una delle sue più fattibili fissazioni: la proposta di un sottopassaggio ciclopedonale che consenta, agli abitanti del quartiere, l'attraversamento in sicurezza della Statale Adriatica.

Alla conferenza stampa, organizzata dal Comitato Pro Cesanella e non solo..., sono stati invitati anche i Capogruppo consiliari e ovviamente tutti i residenti della Cesanella o almeno i novanta aderenti del Comitato.

Consumazione gratis.








giovedì, 07 maggio 2009

Terremoto L'Aquila, DI.COMA.C

DI.COMA.C

Il Ministero della Protezione Civile in un palasport.
Il luogo mitico dell'Emergenza Abruzzo, con i suoi riti e i suoi sponsor, un incrocio fra lo SMAU e il NASDAQ.
Una piccolo diario per immagini, al DICOMAC e all'Aquila.

Il DICOMAC (Direzione Comando e Controllo) deserto, domenica mattina alle otto: straordinari autorizzati solo per Vigili del Fuoco, Forze dell'ordine e militari.

Il DICOMAC lunedì mattina alle otto, effetto Wall Street.

Lo stand dell'Esercito al DICOMAC: trasparenza assoluta,
quando fanno il briefing sul maxischermo c'è scritto: "Briefing in corso...".

Il perfetto allineamento della platea papale, una mattinata di lavoro,
i volontari servono anche a questo.

Presenze inconsuete al DICOMAC.

Il Papa sta arrivando in macchina per via del maltempo, L'Aquila è paralizzata, l'emergenza è sospesa: si approfitta per fare un mini concilio.

Lo stand dell'Autogrill, uno degli sponsor del DICOMAC.
Cappuccini, caffè e merendine gratis.
Troppo utile, dopo qualche giorno ha levato le tende.

La mensa d'emergenza del DICOMAC. Cibo di base: pasta al pomodoro, salsicce e piselli.
A cena: pasta al pomodoro, salsicce e piselli.
Lunedì sera ci ha lasciato per andare a Lampedusa.

La tendopoli all'interno della Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza.
Si pensa anche alla possibilità di dover evacuare il complesso.

Il Forte Spagnolo dell'Aquila (gli aquilani lo chiamano il Castello).
Sede del Museo Nazionale dell'Aquila.
Gravemente lesionato il tetto.

La falegnameria dei Vigili del Fuoco presso il Forte Spagnolo.
Costruiscono puntelli, sostegni provvisori e impalcature di emergenza.

Le mura medioevali dell'Aquila, il tratto presso la stazione ferroviaria.
Hanno resistito a svariati terremoti, ma non a questo.

Condomini seriamente lesionati ai margini del Centro Storico.

Check point di accesso al Centro Storico presso via XX Settembre,
una delle strade più colpite dal sisma.
I Vigili del Fuoco accompagnano i residenti a casa per recuperare qualcosa.

La cornice di Bestie da soma! recuperata dalla Prefettura dell'Aquila.
Anche la cornice è un'opera d'arte, creazione dello stesso autore
del quadro, Teofilo Patini.

Foto panoramica della Prefettura dell'Aquila.
staccato da: Maddeche alle ore maggio 07, 2009 23:21 | link |
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lunedì, 04 maggio 2009

terremoto L'Aquila

La tutela dei consumatori terremotati

Il terremoto più sicuro del mondo: all'Aquila, dove senza il "passi" non si va da nessuna parte.

E dove i terremotati sembrano assenti e gli assenti avranno sempre torto.

Ma anche il terremoto della finanza creativa, dove la scala Richter è una teoria economica che fa risparmiare allo Stato miliardi di Euro.


Se andate all'Aquila come volontari cercate di alloggiare alle cuccette della stazione. Se siete mingherlini dormirete da re, se siete normali dormirete e basta. Il bello delle cuccette è che sono degli asciutti fornetti a microonde, i locomotori accesi notte e giorno garantiscono una temperatura ottimale con i finestrini aperti. Il campo è stato allestito dalla Protezione Civile delle Ferrovie dello Stato e lo hanno fatto badando a spese: una decina di bagni chimici, tre turche e una sola doccia, con uno scaldabagno da 50 litri.

I bagni chimici Sebach sono uno degli equivoci del nostro tempo: garantiscono privacy e comodità alle moltitudini di concerti ed eventi, ma di fatto sono inutilizzabili dopo quattro sedute. Per noi volontari va tutto bene, anche fare una doccetta alle due di notte, tanto torniamo a casina presto, ma per chi al campo ci deve vivere a tempo indeterminato, le cose non vanno altrettanto bene.

Il campo della Stazione è abitato da parecchi anziani ed impiegati pubblici: tutta gente che risiedeva nei pressi della stazione dell'Aquila, dove vi erano anche delle palazzine di proprietà dello Stato affittate agli statali con canone concordato. Le continue pioggie hanno trasformato i piazzali fra i treni in pantani, nessuno ha pensato a farci una striscia di asfalto, visto che nessuno sa per quanto tempo (settimane? mesi? anni?) il campo dovrà ospitare terremotati. Il campo è gestito dai volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri, che curano la mensa e la sicurezza.


la mensa delle ferrovie
avvisi per tutti: oggetti smarriti, assistenza medica, psicologica, morale
animali smarriti, consulenza, patronati ecc...

ore 7 del mattino

Entrare al campo senza il tesserino è impossibile, la sicurezza è una delle priorità della Protezione Civile in questa emergenza, una misura criticata da più parti, si è parlato anche di "ondata securitaria" e "militarizzazione dell'emergenza".
In quattro giorni ho capito che è la prima volta che una città di centomila abitanti è stata svuotata in seguito ad un terremoto, in tutte le altre catastrofi nazionali erano state colpite zone con piccoli centri di collina e montagna, mai un capoluogo di regione.
A L'Aquila hanno il Centro Storico blindato, con dozzine di edifici a rischio crollo e un intero quartiere, Pettino, il più colpito dal sisma, chiuso e transennato.

La gente al campo si preoccupa d'altro, c'è qualcuno che ancora dorme in macchina, tutti raccontano come sono scappati di casa e commentano le notizie contradditorie sulla ricostruzione, incrociandole con i proclami di Berlusconi. Fatta la tara degli anziani, che sembrano accettare tutto, la classe media lavoratrice è tranciante: "Ci stanno prendendo per il culo".

Il "decretino" del Governo sull'emergenza Abruzzo è stato appena diffuso e un tecnico della Regione me lo commenta così: "Parlano di 8 miliardi e vediamo come. Spalmati in 24 anni, gli unici soldi veri sono quelli dell'emergenza, un miliardo e mezzo, e già spendiamo tre milioni al giorno solo per mangiare e dormire. I contributi per la ricostruzione per chi ha la casa lesionata o distrutta, 80-150.000 Euro, sono in crediti d'imposta, prima paghi e poi riscuoti, finanziaria per finanziaria, fino al 2030-2035. E noi sappiamo come funziona la legge Finanziaria, ci sono gli anni buoni e gli anni cattivi".
Ma per l'architetto il peggio è già accaduto: "Su questo terremoto hanno fatto le porcate fin dal primo giorno, hanno taroccato il sismografo. Il sisma è stato classificato ufficialmente al grado 5,8 della scala Richter, mentre nei siti stranieri è classificato ben oltre, al 6,3. E sai che vuol dire questo? Che oltre il sesto grado il risarcimento dei danni è al 100% a carico dello Stato, a meno del sesto grado il risarcimento è del 33%. Nessuno vuol fare chiarezza su questo punto, hanno tutti paura, politici, tecnici, associazioni di categoria. Se ne parli sei complottista". E voi non fate niente? Gli domando io, abituato ad avere un comitato cittadino anche per gli orari di accensione dei lampioni: "Si stanno organizzando dei comitati, ma la gente è stordita, ha visto la morte in faccia e ha i nervi scoperti, anche la politica sta dando il peggio di sè. Figurati, il Comune al Centrosinistra e la Regione al Centrodestra, non poteva capitarci di peggio".

Tornato a Senigallia, ho dato un'occhiata al "decretino" del Governo e ai siti internazionali sui terremoti:

il decreto del Governo commentato in modo semplice e brutale QUI

la scheda dell'USGS (U.S. Geological Survey Earthquake Hazards Program) sul terremoto del 6 aprile QUI

la scheda dell'EMSC (European - Mediterranean Seismological Center) sul terremoto del 6 aprile QUI

la scheda dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) in contraddittorio con le altre QUI
Nella scheda dell'INGV viene indicata la magnitudo Richter (MI) di 5,8 e la magnitudo momento (MW) di 6,3.

In questa nota a parte (piuttosto comica) la magnitudo momento viene indicata: "Per terremoti forti la Mw (magnitudo momento) viene ritenuta una stima più accurata della dimensione dell'evento e dell'estensione dell'area di faglia" QUI

Ma allora, all'Aquila, che terremoto c'è stato?
staccato da: Maddeche alle ore maggio 04, 2009 16:58 | link |
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categorie: terremoto laquila

sabato, 02 maggio 2009

Terremoto L'Aquila, Castelnuovo

Castelnuovo, old town

Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere (AQ), vuol restare al suo vecchio posto. Il terremoto ha devastato l'80% del paese e raso la suolo la chiesa, lasciando le altre case lesionate e destinate all'abbattimento. A Castelnuovo il terremoto ha fatto cinque vittime, i due fratelli Hasani, muratori di nazionalità macedone ed Emanuele Sidoni, elettricista di 60 anni, morto assieme agli anziani genitori, Emidio e Maria Fina. Emanuele doveva tornare al lavoro a Roma, nella sua officina di Borgo Pio, nel pomeriggio del 6 aprile.

il centro di Castelnuovo

la chiesa di Castelnuovo

Il borgo di Castelnuovo conta circa duecento abitanti e la maggior parte delle abitazioni sono seconde case di aquilani, che vengono qui solo per le vacanze. Fortunatamente. Gli sfollati vivono in una efficientissima tendopoli allestita dalla Protezione Civile della Toscana, che ha trovato un provvidenziale campeggio in via San Nicandro, nelle immediate vicinanze del paese.
Gli abitanti della tendopoli sono saldi e determinati: hanno già formato un comitato per partecipare attivamente alla ricostruzione e collaborano alla gestione del campo. Lo spirito di gruppo è buono, le persone sono abituate al lavoro e persino le famiglie più giovani non hanno voluto abbandonare il paese, rinunciando al trasferimento negli alberghi della costa, la prima soluzione che viene proposta quando ci sono i bambini.



la tendopoli di Castelnuovo, 160 abitanti

la tendopoli di Castelnuovo
i volontari toscani
il furgone giallo è della nostra squadra recupero Beni Culturali

Quando arrivo al paese con la squadra di recupero beni culturali, lo scenario è allucinante: il centro sembra bombardato e c'è il continuo pericolo di nuovi crolli. I Vigili del Fuoco che ci assistono nei sopralluoghi sono preoccupati e guardinghi, l'unico posto sicuro è la piazzetta con belvedere, muoversi per i vicoli è impossibile.
Il nostro lavoro consiste nell'imballaggio, catalogazione e trasporto di alcune statue lignee dell'800 che sono state recuperate fra le macerie della chiesa. La signora Giovanna, il funzionario della Sovrintendenza che ci guida, è esausta: sfollata e ospite delle cuccette alla stazione dell'Aquila, sta lavorando ininterrottamente da settimane e la accompagniamo con una sedia, facendola sedere tutte le volte che è possibile.

la piazzetta principale di Castelnuovo

Mentre lei prosegue i sopralluoghi, noi troviamo le statue da imballare in una tenda adibita a chiesa nella tendopoli. Gli abitanti sono curiosi e ci raccomandano la massima cura nel lavoro, la parrocchia è piccola ma la fede è ben radicata. La vita al campo è organizzata, i volontari toscani sono molto efficienti ed attrezzati. La mia mansione di facchino - autista (non sono addestrato a preparare le opere d'arte per il trasporto) mi consente una certa libertà di movimento. Ci sono bambini ovunque (alla fine ne conterò una quindicina) e i volontari si ingegnano in tutti i modi per intrattenerli. La vita procede, gli abitanti sono sereni, vicini a quella che era la loro casa, che vedono ben protetta da almeno tre pattuglie toscane della Polizia Provinciale.

La mensa è ottima, prepara circa 250 pasti al giorno, per volontari e abitanti, si mangia tutti insieme in un unico turno e c'è la TV in un ignorato maxischermo. Sembra di stare alla Sagra del Pesce del Cesano, ma il mio vicino di posto si premura di cancellare quest'impressione, quando mi racconta di non aver più trovato le scale di casa quando ha tentato di fuggire dal crollo. La sua casa non c'è più, e anche la strada in cui viveva si è abbassata di un metro. Ha molta fiducia nella ricostruzione, ma, come altri, vuole il suo paese "come era e dove era". In un angolo si pensa già al futuro: si raccolgono le firme di una petizione per costruire un Centro Sociale a Castelnuovo, una cosa che mancava.

l'uscita dalla mensa

due infermieri al lavoro in mensa
meglio qui che altrove

Fuori dalla tenda il Vicesindaco di San Pio delle Camere sta spiegando, ad un dirigente dei Vigili del Fuoco e alla signora Giovanna, la disposizione delle opere d'arte nella chiesa, aiutandosi con una vecchia foto trovata nella sacrestia. All'appello mancano alcune opere, fra cui una raffigurazione di Sant'Emidio, "il Protettore dai terremoti, che non ha fatto granché".

il Vicesindaco di S. Pio delle Camere
illustra la disposizione delle opere d'arte
ad un dirigente del Vigili del Fuoco

Il nostro lavoro per il momento è finito, le statue sono in pessime condizioni e i volontari le hanno imballate nel migliore dei modi per il trasporto. Quando i Vigili del Fuoco troveranno altre opere d'arte le porteranno in un magazzino comunale in attesa di un altro trasloco. Il tempo sta peggiorando e lasciamo la tendopoli sotto una pioggia battente. Scortati dai Carabinieri, dobbiamo raggiungere il DI.COMA.C. (la Scuola della Guardia di Finanza, il centro operazioni della Protezione Civile) senza poter scaricare le statue, dato che L'Aquila è già semiparalizzata per la visita del Papa. Per domani non ci sono trasporti previsti, tutti sono agitati per l'Evento e il nostro furgone perde il suo privilegiato parcheggio a fianco del DICOMAC. Mi chiedo che cosa succederà quando (e se) faranno il G8 all'Aquila, una paralisi completa di quindici giorni, quando già è difficile muoversi in condizioni normali.

la signora Giovanna, funzionario della Sovrintendenza

la squadra di recupero della Legambiente al lavoro
le opere d'arte sono oscurate perchè la Sovrintendenza
vieta la pubblicazione delle immagini

due foto aeree di Castelnuovo
prima e dopo il terremoto

le campane della chiesa di Castelnuovo

una giovanissima abitante di Castelnuovo


alcune foto le ho messe su Panoramio (qui)

staccato da: Maddeche alle ore maggio 02, 2009 20:26 | link |
commenti (3)
categorie: terremoto laquila

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