La Piaga di Velluto Questo è un blog pratico:
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Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.
Si torna all'Aquila dopo tre mesi. Un lavoro di facchinaggio estremo, svuotare la biblioteca della Basilica di Collemaggio, cinquantamila volumi. I Vigili del Fuoco tirano giù scatoloni di libri impolverati e pieni di calcinacci, noi li puliamo sommariamente e li inscatoliamo di nuovo, destinazione un capannone dove giaceranno a tempo indeterminato.
Centinaia di cinquecentine, seicentine e settecentine, tomi da cinque chili e breviari grossi come un cellulare. Un lavoro di facchinaggio, in collaborazione con la Provincia dell'Aquila e del Ministero dei Beni Culturali. Una canicola impressionante, nessuno ha pensato a montare una tenda per risparmiarci due giorni di insolazione nel prato della basilica. Noi zitti e al lavoro, in ogni caso sabato andiamo a casa, è finita, ma per gli aquilani no.
Un'emozione da niente
Visito il museo del G8, quello che è stato allestito per le delegazioni del summit, aperto al pubblico per qualche giorno. Fra le tante opere esposte c'è Bestie da soma! di Teofilo Patini, pittore amatissimo in Abruzzo, socialista ed antifascista, esponente della Pittura verista e sociale, testimone della vita stentata dei contadini abruzzesi.
Il quadro è uno dei pezzi pregiati della mostra ed è stato il recupero più emozionante che abbiamo fatto ad aprile. I Vigili del Fuoco l'hanno estratto dalla Prefettura dell'Aquila, coperto di polvere e calcinacci, noi l'abbiamo ripulito a fondo e l'abbiamo portato in un luogo sicuro. Rivedere quel quadro nella mostra del G8 è stato un tuffo al cuore.
dettaglio di Bestie da soma!
il recupero di Bestie da soma! davanti alla Prefettura dell'Aquila
Assieme a Bestie da soma! un'altra opera famosa di Patini è In catene (o La catena), il cui soggetto è un uomo distinto e ben vestito che viene scortato in catene da due Carabinieri. La leggenda vuole che Patini nell'uomo in catene abbia voluto rappresentare Mussolini e il quadro è stato soggetto a censura fino al dopoguerra. Proprietà di una famiglia nobile, il quadro venne trafugato nel 1973 e da allora non se ne ha più notizia. Queste informazioni me le ha fornite il sottufficiale dei Carabinieri della Tutela del Patrimonio Artistico che ci ha scortati, titolare del fascicolo d'inchiesta di quel furto.
una sala del museo del G8
Il DI.COMA.C sgombera
La palestra che ospitava il DI.COMA.C sta per tornare alla sua funzione originale. Tutti i vari servizi sono stati spostati in vari uffici della Scuola della GdF di Coppito, nel quadro di una razionalizzazione dell'emergenza. E' passato il G8 e tutto sembra meno "emergente".
Harry Potter getta la maschera e non fa più il finto tonto. Cioè, non finge più. Il sesto film della saga è per gli addetti ai lavori. Astenersi perditempo.
Scrivo queste brevi note nella solitudine della mia celletta. Quando esce un libro o un film di Harry Potter vengo emarginato dalla famiglia per via della mia posizione negazionista. Secondo me Harry Potter non esiste.
Qui si svela in parte la trama o almeno si forniscono indicazioni sui cattivi.
Nel sesto episodio di Harry Potter troviamo il giovane mago finalmente in un contesto urbano, fuori dalla famiglia degli odiosi parenti, che saranno stati eliminati perchè non funzionali all'economia del film. Harry si trova in un fast food e sta per essere rimorchiato, lui e la sua aria di eterno nerd che nessuna magia potrà mai curare, da una deliziosa ragazza babbana all'oscuro del rischio che sta correndo. Fortunatamente il feeling viene interrotto dall'intervento di Albus Silente, l'uomo - palandrana, il mago più trasandato del mondo, che sconfigge i suoi nemici a colpi di acari e tarme.
Con l'ennesima botta di teletrasporto, Harry viene catapultato a Diagon Alley e come al solito dovrà assistere a fatti misteriosi, ben chiari per chi ha letto tutti e sette i romanzi, assolutamente incomprensibili per chi (come me) non l'ha fatto, perchè detesta i fenomeni globali, quelli che mettono qualcosa in comune fra un lettore boliviano e un lettore svedese.
Questa volta i Mangiamorte, da non confondersi con i Dissennatori, si sono mossi in gruppo e sono intenzionati a chiudere la partita con Harry, i suoi amici sfigati e tutta la congrega di Hogwarts.
I Mangiamorte non usano l'alito per uccidere, come i Dissennatori, ma si servono della Magia Oscura, e per questo motivo sono stati banditi dall'Accademia dei Maghi. Come sempre il mandante delle loro malefatte è Voldemort, l'Innominabile, uno dei cattivi più coriacei della storia del cinema, battuto soltanto dal Jason di Venerdì 13. Ma Jason doveva solo occuparsi di un campeggio, mentre Voldemort si deve occupare di un'infinità di maghi e deve farlo sempre in modo nuovo, dato che è morto e forse non ha ancora elaborato il lutto.
Questa volta la chiave d'ingresso per Hogwarts gliela deve fornire Draco Malfoy, il biondino slavato, grande collezionista di figuracce, il cui padre, Lucius, sconta la sua pena nel penitenziario di Azkaban in seguito alle malefatte del quinto episodio. In questa puntata viene fuori il Draco Malfoy dal volto umano: non deve più occuparsi di fare lo sborrone e il figlio di papà, ma deve rimettere in funzione un armadio - teletrasporto che si trova nella Stanza delle Necessità, per far entrare i Mangiamorte nella Scuola dei maghi e uccidere in qualche modo il preside di Hogwarts, Albus Silente.
Il biondino si mette all'opera con commovente impegno, ma non ha le palle per portare il lavoro fino in fondo. Silente si protegge con la Magia Olfattiva: non si lava da un decennio e nel suo studio conserva le ampolle con i ricordi di quando si faceva una doccia all'anno. Almeno questo è ciò che può intuire chi non ha letto il libro, come andare all'Opera senza il libretto.
In realtà quei ricordi serviranno ad Harry Potter per difendersi dall'ennesimo attacco di Voldemort, grazie all'intercessione di Horace Lumacorno, un nuovo personaggio, professore di Pozioni, sgradevole e tendenzialmente inutile.
Alla fine Silente verrà ucciso da Severus "Renato Zero" Piton, l'uomo più ambiguo del mondo, cattivo solo per quegli sciagurati che non hanno letto tutta la saga. La morte di Silente consentirà alla scuola di Hogwarts di ottenere l'abilitazione sanitaria per aprire una mensa scolastica. E' inoltre un atto dovuto per la crescita professionale di Harry e per la sconfitta finale di Voldemort, tutte conclusioni riservate agli addetti ai lavori.
Il film rotola stancamente e il regista tenta vanamente di rianimarlo con qualche scena d'azione fine a sè stessa. Troppa carne al fuoco per un film da due ore grasse, restano scontenti i fan di Harry e lo spettatore medio che brancola nel buio, vittima della sua insipienza.
Della serie cinematografica ricordo due episodi rimarchevoli, il secondo ed il terzo, Harry Potter e la Camera dei Segreti ed Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, due storie ben raccontate in cui la conoscenza della trama non era fondamentale per godersi lo spettacolo. L'episodio del Basilisco, Mirtilla Malcontento, la ragazza con lo sguardo lungo e i viaggi nel tempo di Hermione, restano momenti di buon cinema, godibile da tutti.
Gli altri episodi richiedono una preparazione specifica e, in vista del settimo episodio, una vera tavanata galattica, ho messo da parte le mie convinzioni culturali e ho aderito ad un programma di recupero che prevede la lettura dei sette romanzi da qui a Natale. Non si può vivere nell'insipienza.
Nudisti, insorge il Cesano. Campanile nella bufera, richieste le dimissioni.
L'Assessore: "Macchè sconfitta, ho avuto pietà di loro, li ho lasciati in mutande".
Il Sindaco: "Campanile non può dimettersi, con noi ha un contratto interinale".
Prime sanzioni del Maestrale contro i nudisti: gettone del carrello raddoppiato e punti spesa dimezzati.
Ancora una volta l'incubo peggiore dell'Assessore Campanile si è materializzato: lasciato solo dalla Giunta in un'assemblea di cittadini inferociti e con in mano una pratica scottante, i naturisti del Cesano. Il fatto si è svolto l'altra sera in un'infuocata riunione di Circoscrizione al centro sociale del Molinello, in cui sono state richieste le sue dimissioni.
La prevista riunione di Circoscrizione è diventata urgente in seguito alla scoperta di Rocco Siffredi e Jessica Rizzo in atteggiamento inequivocabile, nascosti in un canneto della spiaggia delle Piramidi. I due attori stavano posando per le figurine Panini delle pornostar d'epoca e avevano regolarmente richiesto l'autorizzazione per l'utilizzo delle attrezzature balneari. L'Assessore Campanile aveva concesso l'autorizzazione e aveva invitato i due artisti alla prima edizione di RAMinchia, il festival dell'eros stradale che si terrà alla Rotonda dal 2 all'8 agosto.
Tanto è bastato per scatenare la reazione immediata degli abitanti, che, armati di roncole e forconi, hanno immediatamente raso al suolo il canneto e costretto la coppia di artisti a saltare i preliminari e la recinzione della ferrovia per rifugiarsi nel vicino pornoshop di Marotta. Anche un gruppo di naturisti appena sbarcati dalla Croazia è stato messo in fuga dalla folla inferocita. Ospitati nell'outlet Moda Bimbo del Maestrale, hanno potuto lasciare la zona solo dopo aver speso tutti i loro risparmi per rivestirsi.
L'incursione dei residenti ha inoltre scoperto una partita di cocaina da quindici chili e due casse di Kalashnikov destinati al mercato georgiano, tutti beni che sono stati restituiti ai legittimi proprietari. "Qui le porcate non si fanno" ha dichiarato Leo Murati Bastianoni, portavoce della Ronda delle Piramidi, un gruppo di vigilanza autocostituito "qui ci sono delle attività che vanno tutelate, basta con i culattoni e i pornografi. Se qualcuno vuole fare il naturista vada in un'oasi del WWF a studiare le folaghe".
La protesta dei residenti è arrivata al culmine nella riunione del Consiglio di Circoscrizione, dove Campanile, Assessore al Naturismo, è stato duramente contestato dai Consiglieri e si è dovuto difendere con gli scarsi mezzi a sua disposizione, le sedie in plastica del centro sociale e un fermacarte in bronzo. La riunione si è conclusa a posizioni invariate, i Consiglieri contrari alla presenza dei naturisti e l'Amministrazione contraria alle cose messe in chiaro.
ecco la foto dello scandalo:
l'Assessore Campanile incontra un gruppo di naturisti nel loro meeting di gennaio
E' sciopero dei bloggers. Crolla l'economia cittadina.
Raduno oceanico in Piazza Roma. Gli organizzatori: "Più di quindici manifestanti". La Questura: "Erano meno di otto ma non riuscivamo a contarli, c'era un certo Quilly che andava e veniva".
La Piaga di Velluto: "Pari diritti e doveri fra noi e la stampa: dovere di rettifica ma accesso al finanziamento pubblico per l'editoria, una torta da 700 milioni di Euro. Il mio blog vale 12.000 Euro all'anno, dove sono questi soldi?".
Pubblicato il programma delle ferie per i commentatori di Vivere Senigallia. Soddisfatto Michele Pinto: "Un primo passo verso la regolamentazione del settore".
La giornata nazionale di sciopero dei blog ha visto la massiccia partecipazione dei bloggers senigalliesi, che si sono radunati in Piazza Roma inalberando cartelli validi per ogni tipo di decreto governativo. Una folla di inconsapevoli cittadini ha chiesto informazioni sull'ultimo attacco alla libertà d'opinione e a quello straordinario e sfuggente mezzo d'informazione, sempre più fastidioso per corporazioni, corrotti, potenti e consociati, che risponde al nome di BLOG.
Poche e ben giustificate le defezioni: Andrea Scaloni e Riccardo Silvi hanno fatto avere notizie dalla manifestazione nazionale di Roma, Simone "Quilly" Tranquilli aveva una Comunione, mentre Gianluigi Mazzufferi, dopo aver incatenato Marco Scaloni ad un termosifone acceso, ha scritto un post di otto pagine per motivare la sua adesione alla protesta nel merito ma non nel metodo, rovinando la pagina di sciopero faticosamente redatta da Andrea Scaloni.
Franco Giannini ha dovuto raggiungere l'area ex SEP in tutta fretta perchè un gruppo di tecnici comunali, approfittando della sua giornata di sciopero, ha tentato di progettare una passerella in marmo rosa Portugal fra le due banchine del porto. L'opera è stata immediatamente camuffata con alcuni ritrovamenti archeologici sotto lo sguardo vigile del decano dei bloggers senigalliesi.
Le motivazioni della protesta in piazza sono apparse deboli ed inconsistenti al pubblico: i bloggers non producono reddito, vivono e prosperano gratuitamente, sono autoreferenziali e parlano solo di ciò che gli interessa. Comportamenti che condividono con i politici, che, stanchi della loro concorrenza, cercano di farli fuori in tutti i modi, in tutte le legislature.
La manifestazione dei bloggers ha radunato anche alcuni autorevoli commentatori di Vivere Senigallia e Michele Pinto ha colto l'occasione per presentare il programma delle ferie estive concesse a questi oscuri lavoratori dell'opinione coatta.
La presentazione del programma delle ferie, pur ravvivata da gustosi anneddoti di prima mano, non è tuttavia riuscita a nascondere alcune incongruenze in un ambizioso e completo programma di recupero dei commentatori, in vista della lunga stagione elettorale del prossimo anno.
Andrea Scaloni e Melgaco andranno in ferie nello stesso periodo, con prevedibili disordini ed incolonnamenti al rientro. Anche Alberto91 e Mauri andranno in ferie assieme, uno in colonia estiva e l'altro in una fattoria biodinamica a valore etico aggiunto, in due località dove non c'è campo e si organizzano tornei di wireless per commentatori.
Durante la loro assenza l'Amministrazione potrà contare su Intruso che dovrà vedersela con Mariangela Paradisi, che ha rinunciato alle ferie per seguire la preparazione del Partito Democratico al congresso di ottobre, ma si è resa disponibile ad un breve week end di riposo quando troverà un esponente locale del PD schierato con Bersani.
Niente da fare per le ferie di Gabriel: "Tra Popinga e Vivere Senigallia sono troppo impegnato, passerò le ferie lavorando".
Ferie lavorative anche per Leotex e Kit Carson. Impegnati nei problemi della viabilità e nel censimento delle buche stradali, bivaccano all'aperto in via Podesti, nei pressi del Ponte Rosso, e hanno aperto un Ufficio Viabilità Alternativa in collaborazione con Dylan Dog, l'Indagatore dell'incubo, richiestissimo per il traffico dell'ora di punta.
Il programma delle ferie ha messo in difficoltà anche la superstar dei commentatori, Daniele Sole, l'Uomo Più Buono dell'Universo, che ha pubblicato un bando di concorso per titoli ed esami finalizzato alla ricerca di un sostituto interinale per la prima quindicina di Agosto. Non sarà facile trovare il candidato adatto e Daniele sembra già rassegnato a rimanere al suo posto. Bontà sua.
G8, successo mondiale. Raggiunto l'accordo sul clima: "Dal 2050 non ci saranno più le mezze stagioni". La protesta dell'ONU: "Non sapremo più cosa mettere".
Compromesso sulla guerra alla povertà in Africa: "Cacciavano leoni ed elefanti nella savana, hanno i mezzi per affrontare la povertà".
Le delegazioni lasciano L'Aquila, lunghe code al casello di Roma Est. La Società Autostrade: "Giornata da bollino rosso, gli automobilisti non si mettano in viaggio".
Il vertice del G8 si è concluso nella giornata odierna con una sorprendente serie di successi diplomatici. Raggiunti accordi in ogni campo, clima, energia, economia, etica, diritti umani, dire, fare, baciare, lettere e testamento.
Ferma condanna a Corea del Nord e Iran, non potranno più usare pesticidi nei campi. Le sanzioni adottate nei confronti dei due "stati canaglia" saranno drastiche ed inedite: non potranno adottare l'ora legale e usciranno dal G84, la cui prima riunione, nella primavera del 2020, è stata rinviata per motivi logistici perchè l'Australia non riesce ad ospitare tutte le delegazioni.
Anche in campo energetico ci sarà una svolta: con il 2010 finirà il primo decennio del secolo. La decisione è frutto di un compromesso fra i Grandi del G8 e i Medi del G24, che, riuniti nella tendopoli di Pettino, hanno chiesto un rinvio della scadenza al 2020, in occasione della fine del primo ventennio. L'accordo raggiunto in extremis conferma la scadenza del 2010 ma consente ampie proroghe per gli Stati non interessati alla fine del decennio.
Le nuove regole economiche hanno tenuto banco nell'incontro fra le delegazioni del G8 e i leader del G16. Una nuova Bretton Woods si profila all'orizzonte, un compromesso fra Ketty Bay, deliziosa località delle isole Bermuda e Little Dimum, aspra e selvaggia isola scozzese. Nulla da fare per Stromboli, troppo vicina alle idee ultraliberiste di Lipari.
Anche gli abitanti dell'Aquila hanno vissuto da protagonisti il vertice del G8. George Clooney, dopo aver visitato il centro storico, ha girato due film in un cantiere dei Vigili del Fuoco, recuperato un superstite in attesa da mesi e ha comprato una deliziosa tenda sul lago di Castelletta, già meta dei suoi fans.
Più defilata la presenza di Paris Hilton che"vicina col cuore agli abruzzesi" ha visitato una gioielleria di Pescara, incontrando una delegazione di orafi aquilani.
Una visita tutta particolare per Carla Bruni. La premiere dame francese, che ha raggiunto il vertice del G8 in ritardo, quando già erano state smontate le location, è stata dirottata per motivi logistici ai Sassi di Matera e si è detta "sconvolta nell'animo" alla vista della città in rovina, promettendo tutto il suo impegno per la riqualificazione della città lucana.