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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


mercoledì, 30 settembre 2009

Manifestazione per libertà di stampa

attenzio'
popolazio'


E se andassimo alla manifestazione per la libertà di stampa del 3 ottobre?

A Roma, piazza del Popolo, sotto al Pincio, vicino alle chiese gemelle, poi andiamo a vedere la comunità Emo/dark/ Lolita che si raduna lì, in una specie di zoo senza gabbie.

(maggiori info qui)
staccato da: Maddeche alle ore settembre 30, 2009 18:30 | link |
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lunedì, 28 settembre 2009

Senigallia, primarie di coalizione

"Vi spiezzo
in due"



Colpo a sorpresa di Mangialardi: si candida alle primarie di coalizione.
E' il panico nella politica cittadina, nessuno aveva pensato a questa eventualità.

Una valanga di firme per la sua candidatura: sono sufficienti per indire un referendum.
Segnali di pace per Mancini: "Ne resterà solo uno".


Con una  mossa a sorpresa Maurizio Mangialardi si è candidato Sindaco alle primarie di coalizione del PD e i Verdi, aggregati ad altri partiti del centro sinistra ancora in fase di definizione. Una candidatura in punta di piedi quella di Mangialardi, appena accennata in una pagina intera del Corriere Adriatico dell'edizione di ieri.

Annunciando la sua candidatura, Mangialardi ha avviato la "politica della panchina", una serie di incontri con la popolazione nelle varie aree verdi della città, dove pensionati, studenti e  lavoratori potranno incontrare il loro candidato per costruire il programma, che sarà inaugurato prima di Natale.

Iperattivo e realista come sempre, Mangialardi ha anche chiesto a Mancini di rimuovere i vecchi rancori e partecipare alle primarie assieme a lui, garantendogli la stampa in ordine alfabetico dei nomi sulle schede. La risposta di Mancini non è fatta attendere, conciliante e possibilista: "Facciamo le primarie ad aprile 2010"  è stata la sua controproposta.

La candidatura di Mangialardi ha colmato un vuoto fra i candidati Sindaco del centro sinistra, fino ad oggi non si era proposto nessuno e la selezione di un casting di candidati sembra l'unica strada percorribile per affiancare qualcuno a Mangialardi.
Le selezioni dei candidati si svolgeranno la seconda e la quarta domenica di ottobre presso la sede del Teatro alla Panna, unanimemente considerato il palcoscenico ideale per la ricerca degli sfidanti.

La selezione sarà durissima: oltre ad un forte radicamento nel territorio, i candidati dovranno manifestare una spiccata propensione per l'ascolto del cittadino, le capacità di mediazione e la prontezza di riflessi nel dibattito in pubblico. L'onestà intellettuale e la coerenza saranno il naturale corredo dei candidati, escludendo di fatto Arlecchino e Pulcinella dalla selezione.

nella foto (ANSIA - Viveresenigallia):
il candidato Mangialardi incontra un pensionato sulle panchine del porto

 

staccato da: Maddeche alle ore settembre 28, 2009 23:27 | link |
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categorie: politica, campagna elettorale, cronaca vera, assessori, vita cittadina

domenica, 27 settembre 2009

banche... e ho detto tutto

Che dicevano sull'etica delle banche?

(se non l'hai capito clicca sul titolo)

in ogni caso un Bucchi d'annata che rimane sempre valido



staccato da: Maddeche alle ore settembre 27, 2009 07:51 | link |
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categorie: globale

mercoledì, 23 settembre 2009

Senigallia, ancora villa Bucci


Parenti serpenti

Come sbagliare tutto e fare un figurone. Come fare politica in forma anonima. Come avere una piccola galassia immobiliare e trasformarla in una supernova. Come perdere la pace in famiglia.

(seconda parte, la prima parte è andata in onda domenica 20 settembre)

Sullo sfondo della vicenda "Villa Bucci" troviamo una gran massa di documenti "pervenuti" anonimamente alle redazioni. Un vero diluvio. Anonime le visure camerali pervenute a Vivere Senigallia e anonime altre visure pervenute a Cavallari, che hanno persino l'indirizzo sulla busta scritto col normografo, come nei film. C'è una "Anonima Visure" in movimento, ha l'abbonamento ai siti web specializzati in questo servizio e lo sta sfruttando a dovere.

Sul Corriere Adriatico Maria Teresa Bianciardi ha ipotizzato una fronda interna al PD come mittente delle visure anonime: un'ipotesi affascinante che avrebbe senz'altro il merito di scaldare la campagna elettorale e potrebbe tentare di farci uscire dal monocolore Angeloni - Mangialardi.
Più realisticamente, in Città c'è una classe paradirigente composta da professionisti, imprenditori, consulenti, dirigenti e notabili. Qualcuno, in un empito di ottimismo, li definisce "Società Civile". Ma a Senigallia queste persone non danno mai notizia di sé. Cosa fanno tutto il giorno? Come la pensano? Esistono? Servono a qualcosa? E se sì, a cosa?

Anche all'Ufficio Urbanistica comunale hanno pensato di adeguarsi all'anonimato: uno dei documenti che è pervenuto in forma anonima a Vivere Senigallia riguardante i piani urbanistici Cervellati e Ballardini, conserva la firma digitale del client che l'ha creato, un tecnico dell'Urbanistica.
Non andatela a cercare sul documento, perchè nel frattempo è stato "ripulito". Se non ci credete vi mando l'originale per email. Quello che sconforta è vedere un Ufficio Pubblico, con a capo Assessore, dirigente e funzionari, comportarsi come un "corvo" qualsiasi. Una storiaccia.

La Supernova

Fra i nuovi proprietari di Villa Bucci, soci della Senigallia Investimenti, risulta un'impresa chiamata SE.MA. Costruzioni snc di Marcantoni Umberto e Serfilippi Massimo. Umberto Marcantoni è un affine di Luana Angeloni, una parentela acquisita, è il marito di una cugina, una parentela che rientra nel quarto grado. Ma non è questo il punto. O forse sì.

Dalle visure camerali pubblicate da Sprint on line, Marcantoni risulta anche fra i soci di due altre imprese: Globo Costruzioni srl e Immobiliare Verde Blu srl. Assieme alla SE.MA. Costruzioni, queste tre imprese rappresentano una piccola galassia immobiliare, o una supernova, giudicando dall'attività che ha svolto in questi ultimi cinque anni.

Dal 2004 al 2009, questa supernova è riuscita a costruire circa duecento appartamenti in Città, in una quindicina di immobili, occupando una bella fetta delle aree di completamento (BR1) rese disponibili al mercato in questo periodo.

Costruire nelle aree di completamento è il modo più lucroso di fare edilizia. La palazzina si trova già in area urbanizzata, fino allo scorso anno l'indice di edificabilità era elevatissimo (0,86 mq/mq(1) ) e per il costruttore è sufficiente acquistare il pezzettino di terra o l'immobile da demolire, presentare il progetto, pagare gli oneri di costruzione e costruire la palazzina. Un sistema di grande efficienza, in grado di trasformare un orto di 300 mq in una palazzina di nove appartamenti, una signorile villetta degli anni '30 in un maxi-condominio da sedici appartamentini, una bella casa padronale in via Capanna (casa Santinelli) in otto appartamenti.

La Supernova ha costruito ovunque, dal Cesano al Ciarnin, passando per Cesanella, via Verdi, via Annibal Caro, il depuratore e via Capanna. Una breve puntata l'ha fatta anche a Borgo Passera, l'avvilente palestra della nostra edilizia, la terra di nessuno dove in quattro anni sono stati costruiti 150 appartamenti, praticamente da tutti i costruttori di Senigallia.
I duecento appartamenti costruiti dalla Supernova in cinque anni potrebbero aver generato un giro d'affari complessivo di circa 50 milioni di Euro.
Per avere un'idea di quanto sia conveniente costruire nelle aree di completamento, basti pensare a La Fortezza, l'immobiliare che costruirà nell'ex area Sacelit - Italcementi 180 appartamenti e un albergo. Per l'acquisto del terreno ha dovuto sborsare 37 milioni di Euro, altri dieci milioni dovrà spenderli per le infrastrutture e siamo già arrivati alla cifra del giro d'affari complessivo della Supernova, senza aver posato un solo mattone, senza aver costruito un solo appartamento.

Casa Santinelli in via Capanna, demolita per costruire 8 appartamenti

l'edificio che ha preso il posto di Casa Santinelli

il condominio di 44 appartamenti costruito a fianco del depuratore

il "muro del pianto", otto appartamenti in via Annibal Caro

Cesanella, condominio di 18 appartamenti sulla Statale 16

Cesanella, condominio di 9 appartamenti
ricavato nell'orto di una casa bifamiliare


La massiccia occupazione con cemento delle aree di completamento è stato uno dei crucci dell'Amministrazione Angeloni: una delle pochissime conquiste dei Verdi al governo è stata quella di ridurre, con un colpo di mano, l'indice di edificabilità da 0,86 mq/mq a 0,50 mq/mq. Il colpo di mano è avvenuto nell'aprile del 2007, durante un'infuocata seduta del Consiglio Comunale durata fino alle 7 del mattino.
Un colpo di mano tardivo, dato che le più appetibili aree di completamento della Città avevano già preso il volo e quello scandaloso mercato, che scambiava dignitose residenze con formicai, ha quasi cessato di esistere.

Interessante, da questo punto di vista, l'emendamento che ha ridotto l'indice, un vero pezzo di letteratura urbanistica che dovrebbe essere incorniciato a fianco della valigetta di Mani Pulite. Ne riporto qualche stralcio, l'originale (con le firme dei Consiglieri che lo hanno sottoscritto) lo trovate qui:

"Tale indice (0,86) in molti casi è risultato assolutamente sproporzionato alla capacità di carico della zona urbana di appartenenza, dal punto di vista dell'accessibilità viaria, dei flussi di traffico indotto e dell'offerta dei parcheggi e dei servizi pubblici".

"In molti casi la nuova edificazione ha sostituito quella esistente con palazzi tipologicamente molto diversi dai precedenti, inserendo impattanti masse volumetriche in tessuti urbani minuti, fatti di case a uno o due piani, contornate da alberi secolari, con tipologie mono o bifamiliari, allineate a ridosso di strade strette e prive di spazi di sosta, a volte con innesti diretti su strade di scorrimento, come la Statale 16, di fatto stravolgendo il carattere urbano del quartiere ed aggravando le condizioni di vivibilità dei residenti.
In altri casi sono state demolite dimore dei primi del '900, con tipologie e caratteristiche architettoniche particolari, meritevoli di essere conservate, per far posto ad anonime palazzine plurifamigliari, provocando una modificazione significativa del paesaggio urbano."


"E' evidente che tale fenomeno sta portando a grossi squilibri fra le pressioni insediative e la capacità di carico del tessuto edificato e del sistema infrastrutturale esistente e sta creando situazioni di insostenibilità ambientale, nonchè di degrado dell'immagine e della qualità urbana che necessitano di una urgente soluzione".

Un vero flagello questo indice 0,86, una pianta infestante da sradicare con decisione, soprattutto perchè i Verdi ne hanno fatto una questione pregiudiziale per rimanere in Maggioranza.
Dimezzare l'indice con un colpo di mano è stato il lavoro giusto per una decisionista del calibro di Luana Angeloni, anche a costo di perdere la pace in famiglia e di fare uno sgarbo ad un parente, specialista del settore, che nel frattempo è diventato anche socio del marito.
Nella riconversione dell'ex Liceo Scientifico e nel recupero di Villa Bucci.
Parenti serpenti.

(1) l'indice di edificabilità a 0,86 vuol dire (indicativamente) che su 100 mq disponibili ne possono essere edificati 86, ovviamente rispettando tutte le misure e le prescrizioni del Regolamento edilizio.






staccato da: Maddeche alle ore settembre 23, 2009 22:45 | link |
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lunedì, 21 settembre 2009

Senigallia, colonia ex UNES

La legge del più forte





Un escavatore da 250 quintali chiude il dibattito sulla conservazione delle Colonie ex-UNES.

Dopo i convegni, le proteste, la raccolta firme,
gli articoli sui giornali, i referendum negati e incavillati e le perplessità sul progetto, una mozione di forza chiude il dibattito.

E' proprio il caso di dire che siamo governati a colpi di maggioranza.
E che colpi.
staccato da: Maddeche alle ore settembre 21, 2009 18:46 | link |
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categorie: edilizia, vita cittadina, ex enel, mezzacanaja

domenica, 20 settembre 2009

Parenti serpenti

Come sbagliare tutto e fare un figurone. Come fare politica in forma anonima. Come avere una piccola galassia immobiliare e trasformarla in una supernova. Come perdere la pace in famiglia.

(prima parte senza figure, la seconda parte nei prossimi giorni)

Uno dei protagonisti del caso Villa Bucci è senz'altro Claudio Cavallari e il suo Sprint on line. Nessuno gli riconoscerà mai questo merito, dato che Claudio è generalmente detestato sia a destra che a sinistra.
E' un soggetto difficile Claudio, ma è stato il primo a pubblicare le visure camerali delle società collegate a Villa Bucci e al Dr. Andrea Rodano, imprenditore immobiliare, ex Sindaco di Monterado e marito di Luana Angeloni.

Dopo la sua pubblicazione su Sprint sono "pervenute" alla redazione di Vivere Senigallia alcune visure camerali ed è esplosa la polemica sui conflitti d'interesse del Sindaco, che ha riempito le pagine della cronaca politica degli ultimi quindici giorni.

Al momento la situazione è bloccata: il Sindaco ha preso la cosa malissimo, commettendo una caterva di errori, dimenticando che un Sindaco di centro sinistra deve distinguersi per limpidezza e trasparenza, sgombrando il suo percorso amministrativo da qualsiasi sospetto.

Sulla questione ha risposto ad una domanda per volta: "non ho comprato Villa Bucci" e poi: "l'ha comprata una Società riconducibile a mio marito, ma lui è poco meno di un fattorino lì dentro" e poi: "anche se fosse che mio marito è uno dei proprietari di Villa Bucci non ci sono stati favoritismi e vantaggi di alcun genere dovuti alla mia carica" e quindi: "l'Opposizione ha gettato veleno e discredito su di me, ho dimostrato che tutte le procedure seguite sono corrette"  e per finire una capatina dall'avvocato: "se volete continuare il dibattito andiamo in Tribunale".

Una strategia di comunicazione pessima, omissiva e reticente, che ha fatto esplodere alla grande un conflitto d'interessi che sembrava solo appannaggio del centro destra, dato che, grazie ad un insopportabile (e fasullo) luogo comune, la cifra morale degli amministratori di centro sinistra viene ritenuta superiore.

Peggio del Sindaco poteva fare soltanto l'Opposizione di centro destra, che puntualmente c'è riuscita. Anche qui valanghe di errori: senza aver mai letto in vita loro il Piano Cervellati o Ballardini, hanno subito accusato il Sindaco di aver distribuito vantaggi e aumenti di cubatura in famiglia. Mancato clamorosamente il bersaglio, hanno virato sulla questione del Liceo Scientifico, su cui il buon Cavallari pesta i piedi da quattro anni, perdendoci anche una causa legale. Tutta la città sa che anche quello è stato un affare minato dai conflitti d'interesse e su cui l'Opposizione ha dormito per un sacco di tempo.
Costretti a difendersi sui tono dei loro stessi comunicati stampa (noi non abbiamo insultato nessuno!) e costretti alla difensiva sul testo dei comunicati stampa del Sindaco, hanno finito per adottare melanconicamente la solita strategia: non parteciperanno più alle Commissioni Consiliari. Un bel successo.

Il candidato Sindaco Mancini ha preso un'altra strada, tentando di tenere il punto sul conflitto d'interessi e di risvegliare l'orgoglio di un centro sinistra che forse non esiste più, quello degli anni '70. Vano il tentativo di coinvolgere Ceresoni nella diatriba, che ha risposto con un'autopromozione dei suoi cinque anni al governo della Città.

Chiedere da subito l'istituzione di una Commissione Consiliare d'inchiesta sulle due pratiche (villa Bucci ed ex liceo scientifico) poteva essere la mossa vincente. Non avanzare ipotesi e fare complottismo, ma pretendere una verifica puntuale dei fatti, sia nello spazio (aumenti di cubatura e variazioni d'uso) che nel tempo (lunghezza delle procedure e tempi di svolgimento delle pratiche).
Quello del tempo è un aspetto interessante, dalle parole di Luigi Rebecchini, segretario cittadino di Rifondazione: "In linea teorica ci può essere l'imbarazzo di un dipendente di un ufficio tecnico o di un controllore quando si trovano davanti una società il cui socio è vicino a chi governa?".

Verificare una serie di pratiche simili (a Villa Bucci e liceo Scientifico) e confrontarne il percorso all'interno degli uffici comunali, avrebbe tolto ogni dubbio sull'assenza di favoritismi di sorta. Nessuno avrebbe potuto negare l'istituzione di una Commissione d'inchiesta: il minimo cenno contrario sarebbe stato letto ed interpretato come un'ammissione di responsabilità.
L'Opposizione avrebbe fatto la sua bella figura di solerte controllore della cosa pubblica e il Sindaco avrebbe avuto l'occasione di veder certificata la sua condotta da una Commissione, almeno per quello che riguarda i tempi e le procedure adottate sulle pratiche edilizie in questione. Per il conflitto d'interesse ci saranno altre occasioni: è stato lo stesso centro sinistra a non volere una legge di regolamentazione, figuriamoci se può rappresentare un problema.

(fine prima parte)

staccato da: Maddeche alle ore settembre 20, 2009 17:57 | link |
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categorie: politica, campagna elettorale, edilizia, misfatteria varia

mercoledì, 16 settembre 2009

La Piaga di Velluto in pillole

Pillole di saggezza

"Per un lungo periodo i TG hanno fomentato la paura per le nostre città. Dovevano fomentare il coraggio, la voglia di uscire, incontrarsi e conoscersi, ma non l'hanno voluto fare".

(Suor Giuliana Galli, 74 anni, del Comitato direttivo di MAMRE onlus, designata dal Sindaco di Torino come rappresentante della Compagnia di San Paolo nel Consiglio d'Amministrazione del Gruppo bancario Intesa San Paolo. Intervista dell'altra sera ad Otto e mezzo su La7)

"Se ti circondi di leccaculo perdi il senso della realtà".

(un programmatore SAP, stamattina)

 

staccato da: Maddeche alle ore settembre 16, 2009 15:55 | link |
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categorie: pillole

martedì, 15 settembre 2009

Ballarò?

staccato da: Maddeche alle ore settembre 15, 2009 17:22 | link |
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lunedì, 14 settembre 2009

In omaggio per i lettori


Nasce il Bollino Verde

Non fatevi trovare impreparati. Liberate il cittadino consapevole che è in voi. La Piaga di Velluto vigila sulla vostra sicurezza.

Evoluzione cromatica: dal Bollino Blu, emblema di limpidi cieli azzurri, al Bollino Verde, che rievoca verdi prati e campi ubertosi, con i loro prodotti genuini, magari a km zero.

Il Comune di Senigallia ha definitivamente emesso la certificazione di controllo sulle caldaie, introducendo il Bollino Verde, che garantirà gratuitamente la sicurezza e l'efficienza della vostra caldaia.

Una campagna informativa sarà avviata a breve e il regolamento di attuazione diverrà il pane quotidiano per tutti gli "utilizzatori finali" (senza offesa).
La sinergia fra Comune, enti di controllo e categorie di manutentori sarà la migliore garanzia per la vostra sicurezza, l'efficienza della vostra caldaia e la compatibilità ambientale delle vostre emissioni.

In attesa di dare il vostro contributo per un pianeta più sano e più bello, stampate e incollate sulla vostra caldaia il Bollino Verde della Piaga di Velluto.
Questo semplice gesto garantirà la vostra caldaia per il breve periodo in cui si troverà priva di tutele normative.
Non fatevi trovare impreparati, dimostrate di avere spirito d'intrapresa e capacità organizzative, siate un buon esempio per i vostri condomini, uscite da quel luogo comune che vede il consumatore come un soggetto pigro e disinteressato.



Istruzioni per l'utilizzo del Bollino Verde della Piaga di Velluto:

1)  salvate l'immagine del Bollino Verde sul disco fisso del vostro PC;

2)  stampate il Bollino Verde a colori, preferibilmente su carta adesiva e applicatelo sulla carrozzeria della vostra caldaia;

3)  l'applicazione del Bollino Verde non vi esenta dall'esecuzione dei controlli obbligatori alla vostra caldaia;

4)  non cambiate il colore del Bollino Verde per esigenze estetiche: il Bollino vi tutela soltanto se è di colore verde;

5)  il Bollino Verde deve essere applicato su tutte le caldaie a combustione, non deve essere utilizzato per stufe elettriche, cucine economiche e caminetti;

6)  se la vostra caldaia è condominiale stampate il Bollino Verde ingrandito, in modo che tutti i condomini abbiano la copertura;

7)  se la vostra caldaia è installata all'esterno, applicate uno strato di Domopak sul Bollino: manterrà la sua efficienza più a lungo.

staccato da: Maddeche alle ore settembre 14, 2009 18:43 | link |
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categorie: ambiente, vita cittadina, cittadinanza fattiva

lunedì, 07 settembre 2009

Senigallia, ancora villa Bucci


Comune di Senigallia Srl

Soluzioni in vista per il caso Villa Bucci. Autocritica della Maggioranza: "Conflitto interessi problema cronico del Centrodestra. Noi più bravi di loro. Augh."

Il caso Villa Bucci non lascia le pagine della cronaca politica. Gli incredibili errori di comunicazione del Sindaco fanno il paio con le rivelazioni al timer dell'Opposizione, destinata ad assistere ad una replica del caso Sacramati - ex GIL. Anche allora sembrava fatta: la perdita secca di due milioni di Euro dei contribuenti pareva destinata a scatenare un esame di coscienza collettivo dell'Amministrazione e una pioggia di teste cadenti. Cose che succedono al cinema, ora anche in 3D.

Il conflitto d'interessi del Sindaco è stato l'argomento di una lunga sessione di autocritica della Maggioranza, che si è svolta in una località segreta, il sottopassaggio del Senbhotel, che per l'occasione è stato riqualificato come centro di cultura trans - adriatico.

Le quattro mozioni di autocritica presentate sono state superate in blocco da un emendamento dell'ala negazionista del Partito Democratico, i "falchi" della Maggioranza, che stabilisce l'intangibilità del Sindaco e reintroduce lo Jus primae noctis nel territorio del Comune di Senigallia, una misura destinata più a confondere le idee agli avversari politici che ad avere effetti pratici.

Durante la riunione è stato proiettato un documentario sui conflitti d'interesse di Berlusconi e ai partecipanti è stata consegnata una breve nota critica di duecento pagine sulla superiorità etica del centrosinistra, con riferimenti letterari a Victor Hugo, Emile Zola, Emilio Salgari e Julies Verne, di cui sono state ricordate alcune pagine di straordinario realismo.

La riunione si è protratta fino a tarda notte, ma le distanze fra i "falchi" e le "colombe" della Maggioranza sono rimaste praticamente invariate: mentre i primi hanno partecipato ad una battuta di pesca al delfino, i secondi hanno offerto la colazione alla Caritas.

Sul fronte finanziario, l'affidamento di rilevanti quote del Comune di Senigallia ad un fondo azionario delle isole Kurili sembra essere la soluzione al conflitto d'interessi adottata dal Consiglio d'Amministrazione del prestigioso ente pubblico. Una scorciatoia finanziaria già percorsa in passato, non scevra di rischi, compreso quello di un declassamento del rating da parte di Standard & Poor's, dalla tripla C alla quadrupla F, il rating riservato ai pitbull da combattimento.

Qualche problema può presentarsi anche per gli Assessorati all'Urbanistica e al Bilancio, che, proprietà di una holding panamense, potrebbero porre il veto alla decisione del CdA.
L'estrema misura, affidare la questione del conflitto d'interessi ad una Commissione mista di ristoratori e panettieri, sembra per il momento una lontana ipotesi.
staccato da: Maddeche alle ore settembre 07, 2009 19:33 | link |
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categorie: campagna elettorale, edilizia, cronaca vera, vita cittadina, misfatteria varia

giovedì, 03 settembre 2009

Senigallia, villa Bucci


Regalo di nozze


Bufera su Villa Bucci, esplode la campagna elettorale. Allerta della Protezione Civile per Senigallia: ci aspettano otto mesi durissimi.

Stop alle polemiche del Sindaco: "Non ho comprato Villa Bucci, è solo un regalo di nozze".

Esultano i pensionati comunisti: "Finalmente una Casa del Popolo al Rione Porto".

Le polemiche sull'acquisto di Villa Bucci da parte di una Società riconducibile al marito del Sindaco non ha scatenato quell'ondata di sdegno popolare che si temeva. Pochissimi i blocchi stradali, ancora meno i cassonetti dati alle fiamme, mentre Villa Bucci è stata messa sotto discreta sorveglianza da alcuni commercianti bengalesi, pronti ad aprire le bancarelle nel caso che l'edificio diventi meta del turismo del raccapriccio.

Pratico ed oculato come sempre, il senigalliese medio ha seguito lo spirito di emulazione, organizzandosi in proprio per risolvere qualche problema economico. Sull'onda dell'entusiasmo le società a scatole cinesi sono le più gettonate del momento, superando di gran lunga bar e ristoranti.

"Non riuscivamo più a tirare avanti" racconta Floriana, casalinga precaria "mio marito è pescatore in mobilità e i soldi non bastavano mai. Abbiamo creato una società, la FightClub Srl e con quella abbiamo acquisito il 30% della Betoniera Futura SpA, capogruppo della Carpenteria Amica Srl. Ora siamo proprietari del 51% del complesso Senbhotel e presto cambieremo il colore di quei balconi".

Anche i giovanissimi hanno trovato una strada da intraprendere, mettendoci intuito, abilità e un certo gusto estetico che non guasta: "Io e il mio ragazzo non riuscivamo a trovare casa" a parlare è Deborah, studentessa universitaria in cassa integrazione "lui non voleva spostarsi da Senigallia e con la paghetta settimanale abbiamo acquisito alcune quote della Ninja Immobiliare, perchè ci piaceva il nome, proprietaria del 7% del gruppo Occasioni In Cemento SpA. Con le nostre quote in due mesi abbiamo scalato la Senigallia Ottimista Srl e ora abbiamo tre milioni di Euro da spendere per comprare casa. Pensavamo a qualcosa sul lungomare, ma una cosa semplice, non impegnativa".

Anche un gruppo di insegnanti precari che manifestava dal tetto della scuola Pascoli ha trasferito la protesta in un prestigioso immobile del Centro Storico, acquistato per l'occasione. Sala stampa, area security, meeting center e mensa per lo sciopero della fame sono le nuove strutture di cui dispongono i manifestanti, che non hanno voluto rendere noti i dettagli dell'operazione immobiliare che ha consentito il trasloco della protesta.


una rara immagine di Luana Angeloni nel 1987
sullo sfondo la Casa del Popolo di Borgo Bicchia

1950 - costruzione della Casa del Popolo di Borgo Bicchia
(tratto da Borgo Bicchia - storia e immagini)

villa Bucci

staccato da: Maddeche alle ore settembre 03, 2009 19:16 | link |
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categorie: campagna elettorale, centro storico, cronaca vera, cervellati

mercoledì, 02 settembre 2009

Senigallia, villa Bucci


Dal Comitato promotore "Mancini Sindaco per Senigallia" ricevo e volentieri pubblico:


"In riferimento alla notizia pubblicata dal quotidiano on line "Vivere Senigallia" circa la partecipazione di Andrea Rodano, marito del Sindaco Angeloni, nell'intervento di ristrutturazione di Villa Bucci, ritengo che i cittadini senigalliesi abbiano il diritto di ricevere opportune ed esaurienti spiegazioni dalla Giunta Municipale ed in particolare dal Sindaco stesso e dall'Assessore competente in materia urbanistica.

Allo stato attuale dei fatti, si profila un evidentissimo conflitto di interessi in quanto la correttezza politica, il disinteresse personale e pure il buon gusto, vorrebbero che colui che professionalmente interviene nel campo edilizio dovrebbe farlo in qualsiasi comune ad accezione che in quello dove un proprio congiunto ricopra una carica pubblica.

Pertanto, anche alla luce di precedenti dichiarazioni del Sindaco che contraddirebbero quanto pubblicato, è necessario e urgente fare chiarezza su Villa Bucci e su eventuali altri interventi che le società citate nell'articolo di "Vivere Senigallia" potrebbero avere svolto in passato o avere in corso oggi a Senigallia".

Roberto Mancini
staccato da: Maddeche alle ore settembre 02, 2009 18:20 | link |
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martedì, 01 settembre 2009

Senigallia, lotta al cencro

Attenzio'
popolazio'

Da Niki Morganti, membro dello Studio Naturalistico Diatomea, ricevo e pubblico un appello per liberare la nostra spiaggia di Marina Vecchia da una pianta infestante, il Cencro o Nappola delle spiaggie (Cenchrus Incertus).

Si tratta di un'operazione colta e consapevole, non è un "puliamo il mondo" qualsiasi, non dobbiamo liberare la spiaggia da tonnellate di rifiuti, anche perchè la spiaggia è fondamentalmente pulita.

Lascio la parola a Niki:

Ciao a tutti,

quest'anno per diverse cause non siamo riusciti a contenere al 100% il Cencro (Cenchrus Incertus), la pianta con le spine che infesta la spiaggia a "marina vecchia".
Eradicarla è importante in quanto si tratta di una pianta alloctona (cioè non nativa delle nostre zone) e per di più infestante:
prende il posto delle piante che di dovrebbero essere.

Quest'anno grazie al cambiamento di metodo di pulizia dell'arenile (non più con la fresa ma col decespugliatore prima che questa pianta fruttifichi, cioè prima che metta le spine) le cose sono già un po' migliorate. Ma non basta.

L'ultima sessione della pulizia non è stata effettuata e questa può essere l'occasione per sensibilizzare la gente (cittadini, i pochi turisti rimasti, i bagnanti e i residenti del lungomare Mameli) sulla conservazione di questo patrimonio che noi senigalliesi possiamo
vantare: le dune e la spiaggia con la vegetazione.

Infatti sabato 5 settembre dalle ore 8 organiziamo una mattinata di pulizia della spiaggia dal Cencro: munitevi di guanti (le spine pungono un bel po'), buste di plastica, berretto e tanta pazienza!
Prima di sabato la ditta appaltatrice della pulizia dell'arenile dovrebbe dare una "passata" ma non arriverà in tutti i punti della spiaggia (il mezzo per la pulizia non glielo consente), quindi noi dovremo fare il lavoro di fino, di precisione.
Che ne dite? Vi va?

Prima di sabato la ditta appaltatrice della pulizia dell'arenile dovrebbe dare una "passata" ma non arriverà in tutti i punti della spiaggia (il mezzo per la pulizia non glielo consente), quindi noi dovremo fare il lavoro di fino, di precisione.
Che ne dite? Vi va?

Quindi, appuntamento sabato 5 settembre alle ore 8:00 presso il Palapaye sul lungomare Mameli.

Con passione, pazienza e determinazione riuscire a raggiungere l'obiettivo di recuperare, valorizzare e salvaguardare le nostre dune!!

info: nikimorganti(chiocciola)virgilio.it

(Questo ce l'ho aggiungo io: se avete un cane e lo portate in spiaggia a Marina Vecchia - ovviamente fuori dalla stagione estiva - sapete certamente che razza di rottura di scatole sia questa pianta. Ora abbiamo scoperto che è anche infestante, un motivo in più per sradicarla senza pietà).


staccato da: Maddeche alle ore settembre 01, 2009 18:56 | link |
commenti (2)
categorie: ambiente, cittadinanza fattiva, iniziative collaterali

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