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La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


mercoledì, 25 novembre 2009

Senigallia, si svuota l'IDV

Clamoroso al Barberini

Laura Lavatori, coordinatrice cittadina dell'IDV, rassegna le dimissioni ed esce dal partito. Con lei Fabrizio Chitti e Claudio Bugari.
"Le nostre proposte stritolate da logiche partitiche e da accordi fra PD e IDV regionale. Candidati alle Primarie blindati, terra bruciata intorno a Marcellini".


Nel pomeriggio di oggi si è svolta una conferenza stampa all'Osteria Barberini di alcuni esponenti cittadini dell'IDV, fra cui Laura Lavatori, coordinatrice cittadina del partito.
Nell'occasione Laura Lavatori ha annunciato le sue dimissioni dalla carica e la sua uscita dall'IDV, motivandole con l'impossibilità di fare politica a livello cittadino a causa di accordi sovracomunali su programmi e candidati alle Primarie.

Durissime le accuse rivolte al coordinamento regionale dell'IDV e alla coalizione di centro sinistra di Senigallia.

"Ogni nostra proposta sulle primarie e sul programma della coalizione è stata bloccata da accordi sovracomunali. A livello cittadino potevamo soltanto dare l'assenso a decisioni già prese in altre sedi e ogni mia dichiarazione in contrasto con tali decisioni sarebbe stata smentita direttamente dai miei referenti nel partito".

"Alcuni elementi del centrosinistra cittadino volevano che appoggiassi apertamente le scelte fatte, ma quando ho proposto un nome diverso, Marcellini, ho trovato tutti gli spazi chiusi".

"Era nostra intenzione appoggiare la candidatura di Marcellini alle Primarie di coalizione del centrosinistra per dare completezza e ampiezza al confronto fra programmi e candidati, ma abbiamo ricevuto una serie di veti incrociati, sia dal centrosinistra cittadino che dall'IDV regionale. Non poteva essere modificato nulla, perchè era stato già tutto deciso".

"Io sono stata "sopportata" all'interno della Maggioranza perchè dovevo sottoscrivere l'accordo sul programma, in qualità di coordinatrice dell'IDV. In realtà i rapporti si sono deteriorati da tempo, è più di un mese che non sono invitata alle riunioni di Maggioranza".

"Lasciamo l'IDV per avviare un percorso di trasparenza estraneo ai giochi di potere di chi ha già stabilito incarichi, poltrone e riconoscimenti elettorali. Stiamo valutando se ci sono spazi per una lista civica estranea a tutto ciò e Marcellini potrebbe rappresentare una delle possibilità".




staccato da: Maddeche alle ore novembre 25, 2009 21:35 | link |
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categorie: politica, campagna elettorale, consiglio comunale, clamoroso al comunale

lunedì, 23 novembre 2009

Mangialardi VS Godzilla

Primarie centrosinistra: schiacciante vittoria di Mangialardi.

Ceresoni: "Altro che la Paci, dovevamo candidare Godzilla".

Mangialardi: "Avanti così, prossimo obbiettivo Babbo Natale, che non ha sottoscritto il programma".

Con solo quattrocentomila voti di scarto, Maurizio Mangialardi ha vinto le Primarie del centrosinistra per il nuovo Sindaco. Il sorprendente esito del voto si è avuto nella tarda serata, quando sono arrivati in Città due furgoni carichi di voti provenienti da Marzocca, frazione tradizionalmente ostile all'Assessore candidato del PD.

Le operazioni di voto si sono svolte in grande, rassegnata, tranquillità. Non si è verificato nessun incidente durante la lunga giornata elettorale, nemmeno quando si è sparsa la voce, poi rivelatasi infondata, del ritiro della candidatura Paci per manifesta inferiorità e la sua sostituzione con il candidato Godzilla. La scelta del candidato della corrente nipponica dei Verdi è stata fino all'ultimo in dubbio, generando aspri contrasti fra i gruppi di sostegno della Paci.

Com'è noto la candidatura di Godzilla è rimasta in piedi fino all'ultimo come alternativa alla Paci. Soltanto una fastidiosa alitosi, che gli ha impedito la partecipazione agli incontri con il pubblico, ha di fatto escluso la scelta per il vivace e aggressivo esponente nipponico, in favore di Francesca Paci, ritenuta debole sul piano fisico, ma più preparata sui temi di governo ed amministrazione della Città.

Fra Mangialardi e Godzilla si sarebbe svolto un incontro alla pari: entrambi dotati di buona memoria e di notevole prestanza fisica, avrebbero terrorizzato tutti i partecipanti al voto, costringendoli a votare due volte per non scontentare nessuno dei due candidati, determinando un testa a testa che si sarebbe rivelato avvincente.

Sconfitto alle urne ma non rassegnato, Godzilla ha subito organizzato un incontro con i cittadini di Marzocca e Montignano per esporre le sue considerazioni finali sulle Primarie.

staccato da: Maddeche alle ore novembre 23, 2009 12:58 | link |
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venerdì, 20 novembre 2009

Senigallia, cena bloggers - Cittadinanza Fattiva

Tradizionale cena dei bloggers senigalliesi

Il festoso simposio fra i bloggers senigalliesi giunge alla sua ventottesima edizione.
Per l'edizione 2009 il comitato organizzatore ha deciso di invitare anche quegli smidollati di Cittadinanza Fattiva, che non potendo stare con le mani in mano, saranno impegnati nella ristrutturazione completa dei locali del ristorante, nella custodia del parcheggio incustodito e nella presentazione di nuovi prodotti di ferramenta e carpenteria meccanica in genere.


La cena si terrà sabato 28 novembre alle ore 20,30 presso il ristorante "Il chiostro dell'AVIS" di Mondolfo.

Programma dei lavori

ore 20,30 - ritrovo dei partecipanti al ristorante "Il chiostro dell'AVIS" di Mondolfo
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apertura di uno scontro polemico nel parcheggio del ristorante sull'incapacità degli organizzatori di trovare un adeguato ristorante a Senigallia
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intervento di Roberto "Chiox" Chiostergi che porterà a testimonianza la bicicletta con cui ha raggiunto il ristorante
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dura requisitoria di Simone "Quilly" Tranquilli contro l'irresponsabile scelta di favorire le attività ristorative estranee al tessuto produttivo senigalliese
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brindisi di benvenuto nel parcheggio del ristorante
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ore 21,00 - inizio dei lavori di ristrutturazione del ristorante a cura dei membri di Cittadinanza Fattiva, mentre i blogger commenteranno senza fare nulla di utile
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merenda dell'imbianchino e prova dei nuovi vini "Cantina delle Maestranze" ad alto contenuto calorico e basso impatto alcolimetrico
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processo in contumacia nei confronti di Claudia Pallotta, che ha preferito un live di Franco Califano al Naomi di Montemarciano alla tradizionale cena dei bloggers
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breve momento di raccoglimento, officiato da Lorenzo "Lollo" Manfredi per gufare verso il Naomi
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ore 21,30 - antipasto all'italiana con degustazione olfattiva di vernice acrilica in vari colori
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conclusione dei lavori di ristrutturazione del ristorante, con inaugurazione alla presenza dell'Assessore Mangialardi e concerto della banda cittadina di Senigallia
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consegna dei Pennelli al Merito a Franco Giannini e Patrizia Tardelli, capomastri di Cittadinanza Fattiva
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dura polemica della Piaga di Velluto perchè il Pennello al Merito lo voleva anche lui
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apertura di un dibattito sulla Sacelit - Italcementi per far contenta la Piaga di Velluto
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ore 22,00 - chiusura del dibattito e degustazione dei primi, curati da Patrizia Tardelli: risotto al nero di seppia, tagliatelle ai peperoni gialli e spaghetti al pesce azzurro
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degustazione di vino di provenienza incerta, ma di colore granata con striature vermiglio, trasparenze amaranto e riflessi color rubino
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ore 22,30 - presentazione dei nuovi prodotti per la carpenteria pesante della Fisher, curata da Laura "Pacchy" Mengucci, con il montaggio una libreria nel ristorante, consulenza culturale di Marco Scaloni che curerà la pubblicazione di un podcast sull'argomento
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ore 22,45 - presentazione dei secondi senza degustazione, prova delle nuove birre alsaziane da speculazione filosofica e verdicchio "Vigna delle Togne" per gli ospiti più disimpegnati e concreti
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consegna di un diploma di Cittadinanza Fattiva Onoraria a Serena "Sèrola" Melchiorre, da sempre impegnata a vivacizzare la vita cultural - ludica di Senigallia
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brindisi in onore di Serena con uno champagne frizzante e pieno di vita come lei, portato da Daniele Sole
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dura protesta di Luca Ceccacci nei confronti di Daniele Sole perchè ha portato una sola bottiglia
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strenua difesa di Daniele Sole da parte di Michele Pinto, che offre a tutti un giro di Porto senza inaugurazione
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chiusura della polemica e brindisi alla ritrovata concordia
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ore 23,00 - contemplazione senza degustazione di dolci e dessert, accompagnati da vini da dessert conviviali e festosi, mentre Leo "Mbuto" Barucca declamerà alcune sue poesie su abbandono, squallore esistenziale e morte
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presentazione, curata da Daniele Sole, dei nuovi etilometri a pannelli solari, inadatti per l'uso notturno
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polemica della Piaga di Velluto che trova il prodotto scadente e senza futuro commerciale
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apertura di un dibattito sulle Colonie ex ENEL per far contenta la Piaga di Velluto
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ore 23,15 - fine della cena, gli ospiti lasciano il ristorante alla ricerca del più vicino pub aperto
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ore 24,00 - chiusura del dibattito sulle colonie ex ENEL con votazione di una mozione di sfiducia per la Giunta Angeloni da parte del personale del ristorante per far contenta la Piaga di Velluto

La prenotazione è obbligatoria, la cena dovrebbe costare sui 22 Euro + 2 Euro di autofinanziamento per Cittadinanza Fattiva, dato che non abbiamo coperto tutte le spese del sottopassaggio Penna.

Al momento abbiamo 17 ospiti confermati sulla pagina di Facebook, se volete aderire potete farlo per email, su Facebook, al telefono (334-6133420) o nei commenti, che è il sistema più veloce.

Fatelo per Quilly, che deve prenotare e non fare figuracce, dato che lui prenota sempre a nome suo e non usa il nickname.

 
staccato da: Maddeche alle ore novembre 20, 2009 11:25 | link |
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categorie: vita cittadina, city bloggers, cittadinanza fattiva, iniziative collaterali

giovedì, 19 novembre 2009

Senigallia skate park delle Saline

L'Assessore Mangialardi risponde sulla questione dello skate park alle Saline:

Agli organi di stampa e informazione


Sono sorte alcune polemiche a proposito della vicenda dello skate park alle Saline, argomento che mi sta particolarmente a cuore. Ricordo infatti che si tratta di un progetto in cui ho creduto, e credo tuttora, e che ho fortemente voluto.

Lo skate park, inaugurato nel maggio del 2004, nacque da un’idea concordata con i ragazzi. Io la appoggiai subito con entusiasmo e per essa riuscii anche ad ottenere dei finanziamenti dalla Provincia. Quello di Senigallia fu il primo spazio dedicato agli skaters in tutta la Provincia, fatto del quale sono molto orgoglioso. Ciò che è avvenuto in seguito, ripreso in questi giorni dai giornali locali, è dunque qualcosa che mi rattrista molto.

Lo skate park è stato infatti chiuso esclusivamente per motivi di sicurezza dei ragazzi, poiché il degrado ha raggiunto livelli tali da non rendere più possibile alcun intervento di manutenzione. Più che di degrado sarebbe meglio parlare di devastazione, per lo più causata dall’uso improprio e non proprio ortodosso che alcuni – immagino una minoranza – ne hanno fatto. Purtroppo il risultato di tutto questo è sotto gli occhi della cittadinanza.

Negli ultimi anni ho avuto con i ragazzi diversi incontri. Se questi sono giudicati “infruttuosi”, il motivo è semplicemente quello che non è più possibile intervenire con la manutenzione ordinaria. L’intero skate park deve insomma essere riprogettato e riconsiderato tenendo conto dell’esperienza di questi cinque anni. Per farlo non bastano però 28.000 euro, come qualcuno ha ipotizzato, ma una cifra ben superiore, direi di circa 50.000 euro, da inserire in un prossimo bilancio.

Questo è il mio obiettivo, oggi come allora, e ne è prova il fatto che la nostra Amministrazione ha ampiamente dimostrato in questi anni una sensibilità per i temi giovanili non paragonabile ad altre realtà della Provincia. Il mio impegno è allora quello che continueremo a rivolgere attenzione alle esigenze dei giovani della città, curando la ricerca di spazi e soluzioni condivise.

staccato da: Maddeche alle ore novembre 19, 2009 15:28 | link |
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categorie: campagna elettorale, assessori, vita cittadina, misfatteria varia

Senigallia privatizzazione dell'acqua

Clamoroso al Comunale

Con una vergognosa inversione dell'Ordine del Giorno, la Maggioranza decide di discutere prima il Piano Sacelit - Italcementi e, in data da stabilirsi, le mozioni sull'acqua pubblica.

Ancora una volta la speculazione edilizia ha la precedenza nel governo della Città. Nello stesso giorno in cui la Maggioranza che governa il Paese decreta a colpi di fiducia la privatizzazione dell'acqua, la Maggioranza che governa Senigallia ribalta le priorità e ignora le firme di quattrocento cittadini, per votarsi addosso l'ennesimo intervento urbanistico.

Il motivo del ribaltamento è evidente: la Maggioranza non è sicura dei suoi numeri e stasera aveva un bel numero di Consiglieri, inutile sprecarli sulle irrilevanti mozioni dell'acqua pubblica, sottoscritte da quattrocento cittadini, molto meglio portare il punto sull'unico argomento di vero interesse della seduta: il piano Sacelit - Italcementi.

"Come quando si fa il maiale, prima si fa la ciccia e poi tutto il resto" ha commentato Roberto Mancini di Rifondazione.

Un solo dubbio resta prima di chiudere: dando per scontata la mozione di Monachesi dell'IDV, la posizione del Partito Democratico e dei Verdi sull'acqua pubblica quale è?

staccato da: Maddeche alle ore novembre 19, 2009 01:02 | link |
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mercoledì, 18 novembre 2009

Senigallia, privatizzazione dell'acqua

L'Acqua del Rubinetto

L'argomento acqua pubblica va in Consiglio Comunale. Con ben due mozioni distinte contro la privatizzazione del servizio idrico, da sinistra e centrosinistra. Totale assenza del Partito Democratico e dei Verdi su una questione che dovrebbe mandare la sinistra a tutto vapore.


Nel Consiglio Comunale di domani avrà luogo uno strano esperimento. Saranno presentate due mozioni, una dall'Opposizione (dai Consiglieri Mancini e Bacchiocchi) e una dalla Maggioranza (Monachesi dell'IDV) aventi lo stesso argomento, il mantenimento dell'acqua come bene e risorsa pubblica, contro la privatizzazione introdotta dal decreto legge "salva infrazioni comunitarie" (D.L. 135/2009) che sarà votato in Senato nella seduta di domani, facendo ricorso al voto di fiducia.

Quella del mantenimento dell'acqua pubblica è una guerra che si svolge su due piani, nazionale e locale.
Sul piano nazionale abbiamo un servizio pubblico che fa gola alla finanza bancaria. L'emissione di bollette dell'acqua costituisce uno straordinario e regolare flusso di cassa, "denaro vero" che entra senza necessità di grandi promozioni o innovazioni. L'acqua è un prodotto che si vende da sè, è impossibile farne a meno e non ha prodotti alternativi.

Al contrario della telefonia (che richiede una continua pressione pubblicitaria e d'innovazione tecnologica per mantenere quote di mercato) o del gas metano (in realtà in mano a pochi gruppi globali) l'acqua produce reddito senza problemi.
Ovvero, un problema c'è, ma è difficile coglierlo per chi stila bilanci e si confronta solo con i consigli d'amministrazione: l'acqua è un elemento essenziale per la vita, al pari dell'aria, e non si può trasformare in business  ciò che è essenziale per vivere.

Fra i vari servizi pubblici, nessuno è legato al territorio come quello dell'acqua. Possiamo acquistare l'energia elettrica dalla Francia o dalla Svizzera, il gas dalla Russia o dall'Algeria, ma l'acqua è una risorsa limitata e presente solo nel territorio dell'utilizzatore finale.

Questo "localismo" dell'acqua è un pregio ed assieme un difetto: la gestione locale di consorzi, Enti di bonifica e Comuni, che dovrebbero essere stimolati a garantire un servizio impeccabile al proprio territorio (e alla propria gente), si è dimostrata spesso carente per qualità del bene ed efficienza del servizio. Neanche l'introduzione delle Autorità di bacino è servita ad uniformare verso l'alto la qualità dei servizi. Accanto a soggetti distributori e Comuni virtuosi abbiamo intere Regioni che scialacquano le risorse idriche e non garantiscono il servizio a tutti.

Il "fattore territorio" è anche il caposaldo su cui si fonda la strategia per impedire la privatizzazione dell'acqua: ogni Comune dovrebbe modificare il proprio Statuto, introducendo una dichiarazione in cui si definisce il servizio idrico integrato (acqua, fognature e depurazione) come un  servizio pubblico locale "privo di rilevanza economica", in contrasto con quanto disposto dall'art. 15 del D.L. 135/2009.
Con questa dichiarazione nello Statuto, nessun Comune potrebbe fare cassa vendendo quote della sua partecipazione dell'ente di distribuzione idrica cui appartiene. La normativa resterebbe inapplicabile e una modifica dello Statuto dovrebbe passare di nuovo il vaglio del Consiglio Comunale.

Sul piano ancora più locale, a Senigallia, le cose sono andate in questo modo.

Il primo ad occuparsi del problema è stato il Gruppo Società e Ambiente, che ha organizzato un convegno sull'argomento, invitando come relatore principale Rosario Lembo, esponente del Comitato italiano per il Contratto Mondiale dell'acqua.

Un convegno interessante, ma in realtà poco partecipato, clamorose le assenze della classe politica cittadina su un tema marginale come quello dell'acqua pubblica. Nonostante tutto, un buon risultato quel convegno lo ha ottenuto: sono state raccolte circa 400 firme per la petizione sul mantenimento dell'acqua pubblica, grazie anche all'impegno del Movimento Lento Ciclabile, del MeetUp e (modestamente) della Piaga di Velluto, con una distribuzione straordinaria di bottiglie dell'Acqua del Rubinetto, l'unica acqua minerale con cui ci potete anche fare la doccia.

Sulla questione dell'acqua pubblica, la politica cittadina ha i riflessi lenti e una settimana dopo il convegno del GSA ancora nessuno sembra interessato. L'apparizione della questione sul piano nazionale sembra smuovere un po' le acque, qualche comunicato stampa e poco più.
Sinistra e centrosinistra sembrano assenti, nonostante il buon servizio reso dal GSA che ha pubblicato in tutti i modi il testo della mozione da presentare in Consiglio.

Il primo a fare sul serio è Roberto Mancini, candidato Sindaco di Rifondazione, che presenta una mozione l'11 novembre e dopo di lui l'IDV emette un comunicato stampa e annuncia una mozione in Consiglio, parallela (e convergente?) a quella di Mancini e Bacchiocchi. In realtà il comunicato stampa dell'IDV (qui) è in parte il sunto di un ottimo articolo di Paolo Rumiz (qui) pubblicato sul sito di Repubblica, ma si apprezza ugualmente lo sforzo di parlare di un argomento di interesse pubblico.

Diversa è la questione del Partito Democratico e dei Verdi. Si parla d'altro, le Primarie di coalizione e le inaugurazioni last minute, d'altronde la questione acqua è stata trattata dall'IDV, compagine di Maggioranza ed estranea alla contesa per il candidato Sindaco, con la testa sgombra per parlare di altri argomenti.

la galleria delle Sorgenti di Gorgovivo

Mozioni ed ordini del giorno sull'acqua pubblica sono in discussione nel Consiglio Comunale di domani, una puntata da non perdere. Il motivo d'interesse potrebbe essere quello di capire quale sia la differenza fra la mozione di Mancini - Bacchiocchi (la trovate qui) e quella di Monachesi e se l'esito finale sia il massimo consenso fra i Consiglieri, dato che l'unica motivazione del centrodestra sembra essere quella di recepire urgentemente una serie di direttive europee, fra cui quella sulla gestione della risorsa idrica.
Ma a Senigallia, in piena campagna elettorale, con una petizione firmata in quattro giorni da 400 persone, siamo proprio certi che recepire le assurde direttive europee sia proprio cosi' importante?

Qui trovi anche l'Ordine del Giorno presentato da Mancini e Bacchiocchi

Qui trovi il testo del D.L. in esame al Senato. L'art. 15 riguarda la privatizzane dell'acqua

staccato da: Maddeche alle ore novembre 18, 2009 00:14 | link |
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categorie: politica, ambiente, consiglio comunale

lunedì, 09 novembre 2009

Senigallia, Velia Papa ad Ancona

Senigallia - Ancona sola andata

Gramillano vuole Velia Papa ad Ancona. La Città piomba nello sconforto, gara di solidarietà per pagarle il biglietto del treno.

Organizzati due mesi di giochi ludici al Foro Annonario.

La protesta di Luana Angeloni: "Le avevamo intestato la Rotonda, ora dovremo pagare l'affitto".

Dopo aver consumato tutti gli Assessori disponibili sul mercato anconetano, Fiorello Gramillano, il Sindaco di Ancona, si è rivolto al mercato provinciale per reperire personale da mettere in Giunta, con la delega alla Cultura. Numerose le segnalazioni pervenute, dall'intero corpo bandistico del Comune di Rosora a Guerrino Manna Abbruciati, detto "Scurcéll", intagliatore di legno con bottega a Montignano.

La scelta finale è caduta su Velia Papa, dopo che la banda di Rosora ha chiesto come ufficio di rappresentanza un intero palazzo in piazza Stamira e l'indennità di Assessore per tutti i componenti della banda, mentre il signor Abbruciati ha voluto che la sede dell'Assessorato venisse distaccata a Montignano, motivando la sua richiesta con una secca dichiarazione: "Tant' pr quell' ch' dur'n i as'ssori in Ancona n'val manc' la pena d'spustass'".

La trattativa con il Comune di Senigallia, titolare del cartellino di Velia Papa, si è avviata con i migliori auspici: centinaia di cittadini si sono radunati spontaneamente per prepararle la valigia e una fiaccolata notturna accompagnerà il suo trasferimento verso il capoluogo dorico.
Le sue straordinarie doti umane, la sua simpatia e la sua capacità di coinvolgere gli altri nei suoi progetti, hanno lasciato un segno nella politica e nell'Amministrazione cittadina. Dimenticarla in fretta sarà difficile, ma necessario.

Il motivo di tanto entusiasmo è presto detto: le fallimentari stagioni teatrali della Fenice (nella stagione 2008 - 2009 ha venduto 35 abbonamenti) la scomparsa del teatro d'autore dal cartellone, la scomparsa della letteratura e delle arti visive, la blindatura della Rotonda, passata da raffinato ma popolare locale d'intrattenimento e ballo a etereo laboratorio di musica, cucina e arte per pochi eletti.

Anche la Notte della Rotonda, con i suoi costi astronomici (140.000 Euro l'edizione 2009, a Roma la Notte Bianca costa 1.300.000 Euro) ha raccolto grandi consensi fra le masse, con la creazione di un fan club che tutti gli anni fa il suo raduno nella cabina dei bagni Orfeo, a Marina Vecchia.

Con la stessa cifra potremmo avere in contemporanea Negramaro, la Bandabardò, Laura Pausini e Tiziano Ferro, accontentando tutti, grandi e piccini, e lasciando allo Studio Festi il compito di controllare l'ordine pubblico dalle mongolfiere.

Anche il tasso culturale della Città potrebbe giovarsi del trasferimento dell'Assessore Papa ad Ancona: un sondaggio fra i senigalliesi ha rivelato che Pirandello è un ballo popolare pugliese, Giorgio Albertazzi cantava in coppia con Fred Bongusto e lo Strehler è uno strumento a fiato tirolese. Il foyer è l'oggetto d'arredamento più ricercato all'IKEA, da abbinare al divano Stunkke, Mario Giacomelli è un pilota di Formula 1 degli anni '80 e il Teatro dell'Assurdo è vedere Velia Papa perdere il treno per Ancona.
staccato da: Maddeche alle ore novembre 09, 2009 18:50 | link |
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categorie: politica, cronaca vera

martedì, 03 novembre 2009

Senigallia, primarie centrosinistra



Questo è l'Uomo per Te


Silvana Amati definisce il Candidato Ideale di Centrosinistra®.

Maschio, caucasico, alto, bello. Definitivamente fico.


Scartato Marcellini, tutti gli occhi puntati su Mangialardi. Che si schernisce: "Io non sono il Candidato Ideale. Sono l'Uomo Ideale".


Durante una pausa dei lavori al Senato e prima d'imbarcarsi in una missione all'estero per studiare il sistema elettorale lituano, la senatrice Silvana Amati in un breve intervento ha definito ulteriolmente gli standards di qualità del candidato Sindaco di centrosinistra® per Senigallia.

Agli elettori delle Primarie di centrosinistra®, che si svolgeranno il 22 novembre, viene lasciata ampia discrezionalità sulla scelta del candidato Sindaco, l'unica condizione è che sia di sesso maschile "per ottenere un valore aggiunto di pari opportunità dopo le due Amministrazioni di Luana Angeloni" si legge nella breve nota inviata alle agenzie.

Insofferente da sempre ai diktat di partito, Silvana Amati ha sempre avuto un debole per gli elettori in libertà vigilata e le liste bloccate di candidati: dopo un'aspra battaglia all'ultimo voto, la Senatrice è stata eletta nel collegio delle Marche alle politiche del 2008, grazie al suo secondo posto nella lista dei candidati, posizione che le ha risparmiato una faticosa campagna elettorale e il confronto con l'elettorato, restituendola, in tutta la sua freschezza propositiva, all'Opposizione in Senato.

Forte della sua notevole esperienza politica, la Senatrice Amati vanta un curriculum di tutto rispetto: quindici anni di Consiglio Regionale, dal 1990 al 2005, e quattro anni al Senato, dal 2006 ad oggi, ne hanno forgiato carattere e tempra, senza mai un giorno di pausa da dedicare a se stessa, alle sue ambizioni e alle sue aspirazioni.

Una carriera politica segnata da apri contrasti con le varie dirigenze del partito: dopo aver lasciato il PCI nel 1991, accettò la difficile scommessa del PDS alla "Bolognina", abbandonandolo nel 2000 per confluire nei DS. Dopo una lunga e tormentata convivenza, nell'ottobre del 2007 riconobbe nel Partito Democratico la sua nuova casa, ma sempre in una posizione border line, sempre defilata rispetto alla linea ufficiale del partito, sempre una scomoda pedina nello scacchiere politico regionale e nazionale.

Una serie di fortunate scelte politiche quelle di Silvana Amati: tutti i partiti che ha abbandonato si sono sciolti pochi giorni dopo la sua uscita. Uno straordinario fiuto politico le ha consentito di rimanere sempre ancorata al partito vincente, di aderire alla svolta del rinnovamento ogni volta che gli si è presentata.

Lo stesso straordinario fiuto politico che oggi le consente di indicare con sicurezza il candidato ideale a Sindaco di Senigallia. L'elettore indeciso si faccia guidare con fiducia, la Senatrice Amati sa sempre da che parte mettersi.


nella foto: (ANSIA - ugoledoro - archivioAmati):
Silvana Amati, Fabrizio Volpini e Luana Angeloni
lanciati in uno swing a Castrocaro 2004

staccato da: Maddeche alle ore novembre 03, 2009 19:32 | link |
commenti (8)
categorie: politica, campagna elettorale, cronaca vera, vita cittadina

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