Angeli e demoni | La Piaga di Velluto Questo è un blog pratico:
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Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.
L'ultimo blockbuster clerocatastrofico.
Angeli e demoni.
Dopo aver letto un libro è utile vedere il film che ne hanno fatto. Per scoprire quanto sia facile essere scrittori piuttosto che registi, specialmente quando spendete una montagna di soldi per il vostro film e contemporaneamente dovete renderlo potabile. Almeno lo scrittore non spende montagne di soldi, una responsabilità in meno.
(qui si svela la trama, o almeno si dice chi sono i cattivi)
La trama è semplice, lineare, quasi banale. Il parroco del CERN di Ginevra viene ucciso pochi minuti dopo aver isolato l'antimateria nella sacrestia dell'acceleratore di particelle. Un contenitore di antimateria viene trafugato e portato nella tomba di San Pietro, nei sotterranei della basilica. Alimentato a batterie, il contenitore trattiene l'antimateria per poco tempo. Se nessuno si ricorda di cambiare le pile, l'antimateria tende ad espandersi e a vaporizzare il Vaticano, proprio durante la Sede Vacante e il Conclave per l'elezione del nuovo papa.
Lo stesso killer del parroco rapisce quattro cardinali papabili per vendicarsi di uno sgarro fatto nel '600 alla confraternita degli Illuminati, un gruppo di scienziati messi all'Indice e perseguitati. Ne ucciderà uno ogni ora, a partire dalle venti (...21, 22, 23, capito?), mentre alle ventiquattro si scorderà di sostituire le pile del contenitore di antimateria.
La ricerca dei cardinali rapiti e del contenitore coinvolgerà l'insopportabile e saccente dottor Langdon, l'esperto di simboli, incapace di leggere una lista della spesa o di trovare la toilette degli uomini al ristorante, ma capace di decifrare un bassorilievo al buio, durante una strage di carabinieri e poliziotti, dopo essere precipitato in un ossario e aver assistito al rogo di un cardinale sospeso nel vuoto al centro di una chiesa.
Se la vostra lavatrice fa le bizze questo è l'uomo che fa per voi, purchè gli facciate trovare qualche cadavere lungo le scale di casa.
Nella sua indagine Langdon è assistito dalla scienziata Vittoria Vetra, assistente del parroco del CERN, una tuttologa esperta di antimateria, latino e medicina, anche piuttosto gnocca, pur mantenendo una luce d'intelligenza nello sguardo. Per attizzare le masse femminili, Langdon è stato affiancato a Pierfancesco Favino, nella parte di un poliziotto della Gendarmeria Vaticana, autista, vittima sacrificale (qualcuno dei buoni deve morire e Vittoria è troppo gnocca e intelligente per farlo) e testimonial della nuova Lancia Delta 1.8, l'auto che bypassa le zone pedonali.
I cattivi sono rappresentati dal killer, uno sconosciuto che agisce da solo, uccide moltitudini di Carabinieri e cardinali, risparmia Langdon (ma perchè mai?) ed esplode con l'auto della fuga, senza mai parlare della sua vita privata e della sua infanzia. Magari aveva un problema e non lo sapremo mai.
Un altro cattivo è il capo delle Guardie Svizzere Richter, che ostacola in tutti i modi Langdon, viene riabilitato nel finale e muore, consegnando a Langdon una chiave, con cui il simbologo tenterà di usare la toilette del commissariato.
In realtà la chiave servirà per capire chi è il vero cattivo, il Camerlengo, il sostituto temporaneo del Papa, fisico da marine, sguardo ceruleo e fede incrollabile, capace di avvelenare il Papa, far uccidere tre papabili, interrompere un Conclave, pilotare un elicottero, salvarsi col paracadute, tentare di farsi eleggere Papa per acclamazione, passarla liscia e decidere di arrostirsi sotto l'altare maggiore di San Pietro, dopo aver fallito una di queste attività.
Da bravo simbologo Langdon non conosce nè latino nè italiano, due lingue che si imparano a scuola ma senza dover cappottare le piramidi. Dopo lunghe indagini sulla sua fede ("lei crede in Dio?" gli chiede il Camerlengo - "quale? non potrebbe spiegarsi meglio?" risponde Langdon) viene autorizzato a consultare dei testi negli Archivi Vaticani, che devasterà definitivamente, prima con l'aiuto di Vittoria e poi con l'aiuto di una Guardia Svizzera tabagista.
Ma la visita agli archivi consentirà a Langdon di arrivare sempre in leggero ritardo sui luoghi dei delitti, tranne per l'ultimo, previsto alle 23, nella fontana dei Quattro Fiumi di piazza Navona, incredibilmente deserta, in una delle scene più incongruenti del film.
Langdon si ritrova da solo, in uno dei luoghi più frequentati di Roma, con un papabile in braccio che sta per affogare, zavorrato con dei pesi da palestra. Nessuno lo può aiutare (alle undici di sera piazza Navona è deserta) e non riesce a trovare il simbolo del tappo della fontana, la prima cosa che ha cercato sfruttando le sue capacità di simbologo. Alla fine salverà il papabile (che diventerà Papa) con l'aiuto di alcuni tiratardi che passavano di lì per caso.
Questa scena fa il paio con quella in cui chiede ad un brigadiere dei Carabinieri dove si trova l'EST, all'interno di una chiesa buia, subito dopo una mattanza di poliziotti e Carabinieri. Il povero sottufficiale gli risponde senza esitazioni e morirà poco dopo, disobbedendo agli ordini ma facendo fare un figurone all'Arma.
Nonostante il contributo di Langdon il film è destinato al lieto fine. Il Camerlengo cattivo arrostirà per sua scelta, il papabile sarà eletto e Langdon riceverà in regalo un opuscolo su Galileo, quello che gli mancava per stabilire definitivamente che la Terra è rotonda.
Nessuna notizia di Vittoria, la scienziata gnocca. Il suo ultimo contributo alla trama l'abbiamo avuto sulle pile scariche del contenitore di antimateria, contributo sufficiente al Camerlengo per portare la lattina dell'Apocalisse in elicottero e farla esplodere in alta quota, con lievi danni per il Vaticano. Per il resto Vittoria ha fatto perdere le sue tracce: licenziata dal CERN per le assenze ingiustificate, ma ben più gnocca di Margherita Hack, sarà l'ospite fisso di Fazio a Che tempo che fa, perchè è anche esperta in meteorologia.