martedì, 03 novembre 2009
Questo è l'Uomo per Te
Silvana Amati definisce il Candidato Ideale di Centrosinistra®.
Maschio, caucasico, alto, bello. Definitivamente fico.
Scartato Marcellini, tutti gli occhi puntati su Mangialardi. Che si schernisce: "Io non sono il Candidato Ideale. Sono l'Uomo Ideale".
Durante una pausa dei lavori al Senato e prima d'imbarcarsi in una missione all'estero per studiare il sistema elettorale lituano, la senatrice Silvana Amati in un breve intervento ha definito ulteriolmente gli standards di qualità del candidato Sindaco di centrosinistra® per Senigallia.
Agli elettori delle Primarie di centrosinistra®, che si svolgeranno il 22 novembre, viene lasciata ampia discrezionalità sulla scelta del candidato Sindaco, l'unica condizione è che sia di sesso maschile "per ottenere un valore aggiunto di pari opportunità dopo le due Amministrazioni di Luana Angeloni" si legge nella breve nota inviata alle agenzie.
Insofferente da sempre ai diktat di partito, Silvana Amati ha sempre avuto un debole per gli elettori in libertà vigilata e le liste bloccate di candidati: dopo un'aspra battaglia all'ultimo voto, la Senatrice è stata eletta nel collegio delle Marche alle politiche del 2008, grazie al suo secondo posto nella lista dei candidati, posizione che le ha risparmiato una faticosa campagna elettorale e il confronto con l'elettorato, restituendola, in tutta la sua freschezza propositiva, all'Opposizione in Senato.
Forte della sua notevole esperienza politica, la Senatrice Amati vanta un curriculum di tutto rispetto: quindici anni di Consiglio Regionale, dal 1990 al 2005, e quattro anni al Senato, dal 2006 ad oggi, ne hanno forgiato carattere e tempra, senza mai un giorno di pausa da dedicare a se stessa, alle sue ambizioni e alle sue aspirazioni.
Una carriera politica segnata da apri contrasti con le varie dirigenze del partito: dopo aver lasciato il PCI nel 1991, accettò la difficile scommessa del PDS alla "Bolognina", abbandonandolo nel 2000 per confluire nei DS. Dopo una lunga e tormentata convivenza, nell'ottobre del 2007 riconobbe nel Partito Democratico la sua nuova casa, ma sempre in una posizione border line, sempre defilata rispetto alla linea ufficiale del partito, sempre una scomoda pedina nello scacchiere politico regionale e nazionale.
Una serie di fortunate scelte politiche quelle di Silvana Amati: tutti i partiti che ha abbandonato si sono sciolti pochi giorni dopo la sua uscita. Uno straordinario fiuto politico le ha consentito di rimanere sempre ancorata al partito vincente, di aderire alla svolta del rinnovamento ogni volta che gli si è presentata.
Lo stesso straordinario fiuto politico che oggi le consente di indicare con sicurezza il candidato ideale a Sindaco di Senigallia. L'elettore indeciso si faccia guidare con fiducia, la Senatrice Amati sa sempre da che parte mettersi.
nella foto: (ANSIA - ugoledoro - archivioAmati):
Silvana Amati, Fabrizio Volpini e Luana Angeloni
lanciati in uno swing a Castrocaro 2004