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assessori | La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


lunedì, 28 settembre 2009

Senigallia, primarie di coalizione

"Vi spiezzo
in due"



Colpo a sorpresa di Mangialardi: si candida alle primarie di coalizione.
E' il panico nella politica cittadina, nessuno aveva pensato a questa eventualità.

Una valanga di firme per la sua candidatura: sono sufficienti per indire un referendum.
Segnali di pace per Mancini: "Ne resterà solo uno".


Con una  mossa a sorpresa Maurizio Mangialardi si è candidato Sindaco alle primarie di coalizione del PD e i Verdi, aggregati ad altri partiti del centro sinistra ancora in fase di definizione. Una candidatura in punta di piedi quella di Mangialardi, appena accennata in una pagina intera del Corriere Adriatico dell'edizione di ieri.

Annunciando la sua candidatura, Mangialardi ha avviato la "politica della panchina", una serie di incontri con la popolazione nelle varie aree verdi della città, dove pensionati, studenti e  lavoratori potranno incontrare il loro candidato per costruire il programma, che sarà inaugurato prima di Natale.

Iperattivo e realista come sempre, Mangialardi ha anche chiesto a Mancini di rimuovere i vecchi rancori e partecipare alle primarie assieme a lui, garantendogli la stampa in ordine alfabetico dei nomi sulle schede. La risposta di Mancini non è fatta attendere, conciliante e possibilista: "Facciamo le primarie ad aprile 2010"  è stata la sua controproposta.

La candidatura di Mangialardi ha colmato un vuoto fra i candidati Sindaco del centro sinistra, fino ad oggi non si era proposto nessuno e la selezione di un casting di candidati sembra l'unica strada percorribile per affiancare qualcuno a Mangialardi.
Le selezioni dei candidati si svolgeranno la seconda e la quarta domenica di ottobre presso la sede del Teatro alla Panna, unanimemente considerato il palcoscenico ideale per la ricerca degli sfidanti.

La selezione sarà durissima: oltre ad un forte radicamento nel territorio, i candidati dovranno manifestare una spiccata propensione per l'ascolto del cittadino, le capacità di mediazione e la prontezza di riflessi nel dibattito in pubblico. L'onestà intellettuale e la coerenza saranno il naturale corredo dei candidati, escludendo di fatto Arlecchino e Pulcinella dalla selezione.

nella foto (ANSIA - Viveresenigallia):
il candidato Mangialardi incontra un pensionato sulle panchine del porto

 

staccato da: Maddeche alle ore settembre 28, 2009 23:27 | link |
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categorie: politica, campagna elettorale, cronaca vera, assessori, vita cittadina

sabato, 18 luglio 2009

Senigallia, naturismo al Cesano

L'uomo nudo con le mani in tasca

Nudisti, insorge il Cesano. Campanile nella bufera, richieste le dimissioni.
L'Assessore: "Macchè sconfitta, ho avuto pietà di loro, li ho lasciati in mutande".

Il Sindaco: "Campanile non può dimettersi, con noi ha un contratto interinale".
Prime sanzioni del Maestrale contro i nudisti: gettone del carrello raddoppiato e punti spesa dimezzati.


Ancora una volta l'incubo peggiore dell'Assessore Campanile si è materializzato: lasciato solo dalla Giunta in un'assemblea di cittadini inferociti e con in mano una pratica scottante, i naturisti del Cesano. Il fatto si è svolto l'altra sera in un'infuocata riunione di Circoscrizione  al centro sociale del Molinello, in cui sono state richieste le sue dimissioni.

La prevista riunione di Circoscrizione è diventata urgente in seguito alla scoperta di Rocco Siffredi e Jessica Rizzo in atteggiamento inequivocabile, nascosti in un canneto della spiaggia delle Piramidi. I due attori stavano posando per le figurine Panini delle pornostar d'epoca e avevano regolarmente richiesto l'autorizzazione per l'utilizzo delle attrezzature balneari. L'Assessore Campanile aveva concesso l'autorizzazione e aveva invitato i due artisti alla prima edizione di RAMinchia, il festival dell'eros stradale che si terrà alla Rotonda dal 2 all'8 agosto.

Tanto è bastato per scatenare la reazione immediata degli abitanti, che, armati di roncole e forconi, hanno immediatamente raso al suolo il canneto e costretto la coppia di artisti a saltare i preliminari e la recinzione della ferrovia per rifugiarsi nel vicino pornoshop di Marotta. Anche un gruppo di naturisti appena sbarcati dalla Croazia è stato messo in fuga dalla folla inferocita. Ospitati nell'outlet Moda Bimbo del Maestrale, hanno potuto lasciare la zona solo dopo aver speso tutti i loro risparmi per rivestirsi.

L'incursione dei residenti ha inoltre scoperto una partita di cocaina da quindici chili e due casse di Kalashnikov destinati al mercato georgiano, tutti beni che sono stati restituiti ai legittimi proprietari. "Qui le porcate non si fanno" ha dichiarato Leo Murati Bastianoni, portavoce della Ronda delle Piramidi, un gruppo di vigilanza autocostituito "qui ci sono delle attività che vanno tutelate, basta con i culattoni e i pornografi. Se qualcuno vuole fare il naturista vada in un'oasi del WWF a studiare le folaghe".

La protesta dei residenti è arrivata al culmine nella riunione del Consiglio di Circoscrizione, dove Campanile, Assessore al Naturismo, è stato duramente contestato dai Consiglieri e si è dovuto difendere con gli scarsi mezzi a sua disposizione, le sedie in plastica del centro sociale e un fermacarte in bronzo. La riunione si è conclusa a posizioni invariate, i Consiglieri contrari alla presenza dei naturisti e l'Amministrazione contraria alle cose messe in chiaro.

ecco la foto dello scandalo:
l'Assessore Campanile incontra un gruppo di naturisti nel loro meeting di gennaio


staccato da: Maddeche alle ore luglio 18, 2009 19:47 | link |
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categorie: cronaca vera, frazioni, assessori, vita cittadina

sabato, 27 giugno 2009

Senigallia, Piano del Porto

Piano del Porco


Decretazione d'urgenza per il porto. "Una Grande Opera, ci sarà posto anche per il mare".

Il piano d'area del Porto è stato finalmente approvato nella serata di giovedì, dopo un acceso dibattito in Sala Consiliare che ha raggiunto il culmine quando l'Opposizione si è rifiutata di pagare il conto del pasticciere, dopo aver verificato che il gelato alla fiamma era previsto come supplemento e non era stato inserito nel menu del buffet, come concordato nella riunione dei Capigruppo.

La seduta del Consiglio è stata immediatamente sospesa e l'Opposizione ha richiesto a gran voce le dimissioni dello chef, ritenuto responsabile del mancato accordo sul menu. Dopo una breve riunione dei Capigruppo la situazione di stallo si è sbloccata quando il Sindaco Mangialardi ha fatto passare un emendamento per pagare il conto di tasca sua e un secondo emendamento per delegare ogni decisione in materia di Porto alla Giunta.
Soddisfatti per l'accordo raggiunto, i Consiglieri d'Opposizione hanno tuttavia mantenuto la richiesta  di dimissioni dello chef, riservandosi di produrre "la più ampia documentazione" sulle sue inadempienze. La seduta del Consiglio si è conclusa con la tradizionale bicchierata nella Sala Bacardi e i membri dell'Opposizione si sono presi la loro bella rivincita a calcetto balilla, 2 a 0 a tavolino, dato che i Consiglieri di Maggioranza erano già andati a festeggiare al Naomi di Marina di Montemarciano.

Il nuovo Piano del Porto è stato quindi approvato con decretazione d'urgenza, l'impegno della Giunta per approvare entro il 30 giugno il piano del Porto e l'Area Sacelit sta per essere rispettato e l'industria edilizia può festeggiare, dato che si stanno muovendo commesse per decine di milioni di Euro.

Anche il premier Berlusconi ha avuto parole di elogio per il Porto di Senigallia. Visitando in elicottero le zone colpite dal mangialardi, il premier si è soffermato in particolar modo sulla qualità delle infrastrutture: "Sono rimasto impressionato dalle soluzioni adottate per la viabilità" ha dichiarato durante un breve incontro con le popolazioni colpite dall'assessore "il viadotto a chiocciola fra la stazione e il faro è straordinario, mentre il sottopassaggio gonfiabile della darsena sopraelevata è una gioia per gli occhi. Ho qualche perplessità sulla larghezza della strada di comunicazione fra i lungomari, ma possiamo intervenire con degli incentivi per l'acquisto di Micromachines, in decretazione d'urgenza".
staccato da: Maddeche alle ore giugno 27, 2009 10:04 | link |
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categorie: consiglio comunale, edilizia, cronaca vera, assessori, misfatteria varia

sabato, 30 maggio 2009

Senigallia, Striscia la notizia

Giustizia è fatta!


Il Gabibbo verrà in vacanza a Senigallia.
Striscia la Notizia ci riabilita e invita Luana Angeloni in trasmissione. Sostituirà la Velina Federica, che deve dare gli esami di licenza media.

Mangialardi: "Vittoria su tutta la linea, ora concentrati per ospitare il G8, non temiamo la concorrenza abruzzese".


Pace fatta fra Senigallia e Striscia la Notizia. Il più esilarante TG satirico del Mondo ha concluso un accordo commerciale con la Città, i cui termini sono ancora poco noti.
L'unica certezza riguarda il Gabibbo, il simpaticissimo funzionario della risata, che sarà ospitato gratuitamente alla Rotonda, nei mesi di luglio e agosto, assieme al suo staff, composto da circa duecento persone. Arredatori, parrucchieri e scenografi dell'irresistibile pupazzo rosso potranno alloggiare alla Rotonda e alla Terrazza Marconi finchè vorranno ed utilizzare gratuitamente tutte le strutture della città, compreso il Ristorante Uliassi e la Madonnina del Pescatore di Cedroni.

Senigallia avrà in cambio una ghiotta contropartita: due servizi negativi di Striscia su Falconara e Marina di Montemarciano e la restituzione della Bandiera Blu, che gli era stata tolta dopo il servizio di Jimmy Ghione sugli appartamenti vista mare taroccati.

La terza richiesta dell'Amministrazione Comunale, la rimozione dei cinque relitti giacenti nel porto, è stata respinta dall'Ufficio Lavori Pubblici di Mediaset.
La reazione dell'Assessore Mangialardi non si è fatta attendere: "Quello è stato il colpo più basso" ha dichiarato durante una breve conferenza stampa sul marciapiede di Borgo Bicchia "nessuno si era accorto di quei relitti prima dell'arrivo di Jimmy Ghione, che poteva anche sorvolare sulla cosa. Ora saremo costretti a riqualificarli e abbiamo già indetto un concorso d'idee".

A conferma dello straordinario accordo raggiunto c'è anche una soddisfazione personale per il Sindaco, Luana Angeloni, che sostituirà la Velina Federica durante il periodo in cui sarà impegnata negli esami di licenza media. Assistita dalla coreografa di fiducia, l'Assessore Velia Papa, la signora Angeloni parteciperà ad alcuni "stacchetti" a tema politico - sociale, sulle pari opportunità e sull'etica nella politica, nella versione notturna di Striscia la Notizia, realizzata in collaborazione con il Consorzio Nettuno.

staccato da: Maddeche alle ore maggio 30, 2009 11:47 | link |
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categorie: cronaca vera, assessori, vita cittadina

giovedì, 14 maggio 2009

Senigallia, stagione estiva

Mancanze che si sentono

Pessimo avvio di stagione. L'estate anticipa ma la Giunta Angeloni deve ancora disfare l'albero di Natale.

La Città è angosciata: che fine hanno fatto gli eventi della stagione estiva?

Ma soprattutto una mancanza angoscia il mondo politico: che fine hanno fatto le dimissioni di Luca Conti?

Prevista per venerdì 31 aprile, la conferenza stampa di presentazione del programma di manifestazioni dell'estate 2009 è stata rimandata alla prima luna nuova utile di giugno, conformemente all'andamento previsto dal calendario levantino.

Il periodo propizio per la presentazione è stato scelto in un'apposita seduta di Giunta, in cui sono emersi alcuni contrasti fra i due Assessori delegati in materia, Velia Papa, Assessore agli Eventi Rilevanti e Gennaro Campanile, Assessore Interinale al Turismo, una delega che gli consentirà di sostituire i colleghi in ferie.

La diffusione dei dati di affluenza del pubblico al Teatro la Fenice e alla Rotonda, avvenuta nel febbraio scorso, ha creato qualche malumore fra la ristretta elite dei paganti ed abbonati, stanchi di portare sulle loro spalle il peso della stagione teatrale. Costituiti in un comitato, hanno richiesto la presentazione di uno spettacolo valido ogni tre bufale e la possibilità di portarsi l'iPod o di ricevere un lettore MP3 in omaggio assieme al biglietto.

Anche il costo della Notte della Rotonda, prevista alla metà di luglio, ha creato qualche imbarazzo in Giunta. Il gruppo di pensionati "Ancora Attivi" ha calcolato che con i 120.000 Euro che si spenderanno per le quattro ore di spettacolo, potranno essere asfaltati 3 km di strade cittadine larghe 8 metri, 4 km di strade cittadine larghe 6 metri e quasi 5 km di strade cittadine larghe 5 metri.
Il gruppo di anziani è stato fermato mentre stava calcolando i chilometri di marciapiedi che sarebbero stati sistemati con tutte le edizioni della Notte della Rotonda svolte finora (circa 900.000 Euro) e accompagnati al Maestrale per assaggiare i nuovi gelati al gusto di seppia e piselli, la novità dell'estate 2009, disponibile presso la cioccolateria etica. Successivamente gli anziani sono stati traslati a Monterado, dove seguiranno il cantiere di posa dell'acquedotto rurale.

Queste problematiche aperte hanno ritardato la presentazione del programma estivo, le uniche certezze sono nel CaterRaduno 2009, che si svolgerà dall'8 al 14 giugno. In un'entusiastica conferenza stampa Cirri e Solibello hanno dichiarato di aver ottenuto anche quest'anno i permessi per lo svolgimento della manifestazione.
Qualche problema in più si è registrato per il Summer Jamboree, altro straordinario successo estivo, per il quale gli albergatori aderenti alla AssoLocande hanno chiesto lo spostamento alla fine di ottobre nella nuova location del Filetto: "per allungare la stagione estiva e coinvolgere l'entroterra nell'esotica manifestazione".
La proposta è caduta nel vuoto e la AssoLocande ha riaperto la sua vecchia vertenza con l'Aeroporto di Falconara, reo di non far atterrare i passeggeri direttamente a Senigallia, ma di scaricarli a terra e lasciarli andare dove credono.

Anche sul fronte politico la situazione si è fatta incandescente: Luca Conti, Consigliere Comunale dei Verdi e blogger di fama mondiale, dopo aver annunciato le sue dimissioni da Consigliere il 13 aprile scorso, non ha mantenuto la promessa.
Inutilmente si sono creati gruppi di sostegno per convincerlo a desistere, la sua infaticabile opera di mediazione e la sua assidua presenza in Sala Consiliare rischiano di non essere più valori aggiunti del Consiglio Comunale.

Sono passati trenta giorni dal clamoroso annuncio delle sue dimissioni, che Luca ha pudicamente anticipato nel suo blog in soli quattro post, dal 13 al 22 aprile. La stampa ha divorato la notizia, gettando nello sconforto i suoi colleghi di partito e tutta l'assise comunale.

Persino il Sindaco ha avuto parole di rammarico per l'avventata decisione: "Lo conoscevo bene, un ragazzo discreto e silenzioso, un vero Consigliere modello. Durante la discussione sulla Variante Arceviese si stava annoiando e voleva collegare una webcam alla mia penna, per mettere i miei appunti online. L'ho mandato a prendere dei panini e dopo un'ora me li ha consegnati un corriere, perchè me li aveva ordinati online".

Già pronta ai nastri di partenza per il gruppo consiliare Verde c'è Fabrizia Raffaelli, eletta numero sette dei Verdi, con la dote di ben 29 voti, contro i 36 di Luca Conti. Una enorme differenza di consenso che si farà certamente sentire nella prossima seduta nel Consiglio Comunale. Prevista per mercoledì 31 giugno.

senigallia newsL'Assessore Campanile nell'esercizio delle sue funzioni.
Campanile indossa ancora la bandiera nazionale
delle Isole Pago-Pago, dopo aver premiato la nazionale di canottaggio
in vacanza a Senigallia.
(foto ANSA - Viveresenigallia - Psychedelic)

staccato da: Maddeche alle ore maggio 14, 2009 23:23 | link |
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categorie: politica, cronaca vera, assessori

giovedì, 12 febbraio 2009

Senigallia, ecoripetizioni

senigalliaNanotrasferta


La Giunta Angeloni incontra il dottor Montanari. Scenari apocalittici per l'ambiente.

Ceresoni: "Un incontro che ha lasciato il segno, siamo tornati a Senigallia col motore spento, da Modena la strada è tutta in discesa".

L'ottimismo di Mangialardi: "Le nanoparticelle? Materiale edile per piccoli interventi di riqualificazione urbana".


"Una trasferta utile e positiva"  queste le conclusioni degli Assessori Mangialardi e Ceresoni a conclusione di una giornata passata a contatto con le nanoparticelle del dottor Montanari. Assente all'incontro del 22 gennaio a San Rocco, l'Amministrazione Comunale ha iscritto due rappresentanti al corso di recupero che Montanari tiene a Modena, nel suo laboratorio.

I due partecipanti al corso sono stati sorteggiati fra Mangialardi, Ceresoni e Campanile, ma l'Assessore al Turismo è stato costretto a dare forfait  per presenziare all'inaugurazione del primo centro fitness virtuale di Facebook, mentre Mangialardi e Ceresoni hanno presentato un certificato medico scaduto.

La formazione dei due partecipanti è stata completa ed esaustiva: masterizzato il CD della conferenza di Montanari, lo hanno ascoltato durante il viaggio e durante la breve visita al Centro Storico di Modena, dove Mangialardi ha dato l'avvio ai lavori di riqualificazione di Viale Sgarzeria e venduto il Palazzo Ducale ad una comitiva di turisti olandesi, che ne hanno garantito la riqualificazione e la trasformazione in un polo turistico sul lungomare.

La visita presso il laboratorio Nanodiagnostic di Spilamberto, il regno di Montanari, si è svolta nel rispetto delle normative di sicurezza: i due Assessori hanno indossato la tenuta antipolvere in cotone pettinato e filo da pesca montato a patchwork, con inserti di latex in punto a croce.

Tutti i protocolli di sicurezza sono stati rispettati, anche quando Mangialardi ha aperto un nanocondotto di antimateria, pensando che fosse il distributore automatico del caffè. Immediatamente tutta l'area è stata sottoposta a profilassi preventiva e gli abitanti di Spilamberto sono potuti rientrare a casa in tarda serata, una volta ottenuto l'OK dalla Protezione Civile.

La presentazione di alcune nanoparticelle nell'auditorium del centro sperimentale è stata rimandata per motivi logistici: il buffet nella reception si stava raffreddando e nel frattempo le nanoparticelle si sono mescolate alle polveri sottili, rendendosi irriconoscibili e, soprattutto, invisibili.

La visita al laboratorio Nanodiagnostic si è conclusa con un incontro con i tecnici della Ferrari a Maranello, il cui stabilimento è collegato al laboratorio di Montanari con un'agile pista ciclabile sotterranea lunga 12 chilometri.
Occasione dell'incontro è stata la presentazione dei nuovi motori Ferrari a emissioni zero, gli Ekopork, alimentati a scarti di culatello e coppa di testa. Un breve test sulla pista di Fiorano ha convinto i due amministratori sulla bontà del progetto: donata la Panda di rappresentanza alle maestranze Ferrari, Ceresoni e Mangialardi sono tornati a Senigallia con la Ferrari, fermandosi per un breve rifornimento presso la gastronomia "Grascìon'" di Savignano sul Rubicone.

staccato da: Maddeche alle ore febbraio 12, 2009 21:30 | link |
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categorie: cronaca vera, assessori, vita cittadina

domenica, 01 febbraio 2009

Senigallia, nanoparticelle, clamoroso al San Rocco

senigalliaTrasferta ultrà


Gli Angeloni Boys non ci stanno: ricorso e trasferta a Modena dopo la sconfitta al San Rocco del 22 gennaio, contro il Versus Complanare.

Alcuni Assessori della Giunta Angeloni andranno in trasferta a Modena dal dottor Montanari. Straordinarie misure di sicurezza, saranno accompagnati da duecento tifosi del Versus Complanare.


Il 2 - 0 a tavolino del derby di San Rocco non è piaciuto alla dirigenza degli Angeloni Boys, che presenteranno ricorso e incontreranno il dottor Montanari il prossimo 11 febbraio. Com'è noto, la squadra di governo della Città di Senigallia ha disertato in massa l'incontro contro l'agguerrita compagine del comitato.

Una clamorosa serie di contrattempi ha impedito la partecipazione di numerosi Assessori e Consiglieri alla conferenza di Montanari, fra cui la lesione del quadricipite della coscia destra di Ceresoni, infortuno rimediato in un tackle scivolato sulle proteste per l'abbattimento dei pini di via Bari.


Nessuno ha potuto sostituire l'ariete d'attacco dei Boys, la Testa Pensante del gol: l'Assessore Campanile era impegnato con gli esami di pattinaggio sul ghiaccio, Mangialardi doveva finire i controsoffitti al bocciodromo della Cesanella, Volpini era dal medico, Velia Papa aveva un provino, il Sindaco stava facendo le valigie e Patrizia Giacomelli è risultata troppo decentrata per occuparsi di nanoparticelle.


Il risultato di questa diserzione in massa è stato il 2 a 0 a tavolino, una pesante squalifica per il San Rocco e una trasferta obbligatoria a Modena, dove il dottor Montanari sarà costretto a dare ripetizioni, assistito da una folta rappresentanza del comitato Versus Complanare, a cui queste "ripetizioni in privato" sembrano non piacere.


La trasferta dell'11 febbraio si preannuncia "calda": il pullman degli Assessori sarà scortato dalla Polizia Stradale da casello a casello, non saranno ammesse soste negli Autogrill e gli Assessori non potranno portare bandiere o striscioni inneggianti la Complanare. Durante l'incontro con Montanari gli Assessori potranno fare delle domande pertinenti all'argomento nanoparticelle e a questo scopo hanno aperto
un'apposita pagina web.


staccato da: Maddeche alle ore febbraio 01, 2009 23:22 | link |
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categorie: politica, ambiente, cronaca vera, senigallia, assessori, complanare

sabato, 31 gennaio 2009

Senigallia, Angeloni lascia


senigalliaC'è posto per tutti


Luana Angeloni: "Basta vita pubblica, lascio la politica".

E' il panico nel Partito Democratico: "Volevamo ricandidarla sotto falso nome".

Esulta il centrodestra: "Strada spianata per la vittoria".

La Città solidale con il suo Sindaco sul viale del tramonto: balzo del PIL (+4%), organizzati cento giorni di giochi circensi al Foro Annonario.


La campagna elettorale per il 2010 riceve una salutare scossa: intervistata a margine di un convegno su "Quale relativismo per quale industria turistica?", Luana Angeloni ha scoperto le carte sul suo futuro. Dopo la scadenza dell'attuale mandato amministrativo si prenderà una pausa di riflessione, aprendo una nuova stagione del disimpegno politico destinata a fare proseliti.

Le reazioni nel Partito Democratico non si sono fatte attendere: "Un doloroso addio" ha commentato Fabrizio Volpini, coordinatore cittadino dell'ala movimentista e moderata del partito "la sua rielezione era praticamente certa, avrebbe assunto una nuova identità e avrebbe dato nuove prospettive alla città".

L'abbandono del Sindaco sta scatenando una rumorosa bagarre fra le varie componenti del centrosinistra cittadino.
La componente rivoluzionario - istituzionale ha presentato cinque nuovi candidati per la successione, uno preso dalla Società Civile, due dalla filiera corta, uno dal radicamento nel territorio e uno dalle prospettive economiche del medio periodo.

Nessuna speranza per il candidato proveniente dalle sinergie dei contenuti, costretto a un'alleanza con la piattaforma dell'unità d'intenti a base condivisa, per il cartello elettorale della solidarietà istituzionale in funzione del programma di massima.
Ancora una volta il candidato del volano economico del comprensorio è rimasto fuori dai giochi, incapace di scegliere fra mozioni di sostegno e contributo critico al dibattito, pur con qualche distinguo che emergerà a livello di coordinamento fra le componenti.

Alle primarie del PD ci sarà lo scontro fra i negazionisti dell'Angeloni e i pragmatici dell'incarico istituzionale: la prossima Giunta avrà soltanto sei Assessorati e gli spazi di manovra saranno stretti. Per fronteggiare il problema, sono già pronti alcuni incarichi di livello inferiore, vista l'esperienza dei Consiglieri Delegati, la novità istituzionale del minirimpasto del maggio 2008, causato dall'uscita di Rifondazione Comunista dalla Maggioranza.

In quell'occasione vennero nominati ben sette Consiglieri Delegati, in pratica dei miniassessori, ognuno con una sua ristretta delega specifica, a cui hanno saputo dare grande contributo. Rafforzare la carica di Consigliere Delegato potrà essere la chiave per risolvere i conflitti fra le varie componenti di un cartello elettorale.
Elenchiamo brevemente, a beneficio dei lettori distratti, gli attuali Consiglieri Delegati della Giunta Angeloni:

Mario Cavallari: delega alla Città dei Saperi e della Comunicazione.
Graziano Cicetti: gemellaggi e cooperazione internazionale.
Paola Curzi: riqualificazione del fronte mare (water front).
Roberto Curzi: nuovo regolamento edilizio.
Mauro Gaggiottini: piano del verde urbano.
Massimo Marcellini: prevenzione del disagio giovanile.
Stefano Schiavoni: città della Fotografia.


La cronaca politica è piena dei loro atti d'indirizzo: sul verde urbano, sulla chicane ex ENEL del lungomare, sul nuovo regolamento edilizio (la cui bozza presto compirà dieci anni) e sulla prevenzione del disagio giovanile. Cercateli su Google e buona fortuna.
staccato da: Maddeche alle ore gennaio 31, 2009 12:57 | link |
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categorie: politica, cronaca vera, senigallia, assessori

domenica, 18 gennaio 2009

Senigallia, Palazzo Gherardi


Pupazzo Gherardi


Non c'è pace per la Giunta Angeloni - Mangialardi. Nessun risarcimento per il furto di palazzo Gherardi. Accuse di lassismo: dimissionario l'Assessore alle Belle Arti.

Nella bufera anche il Partito Democratico: la vecchia sede in piazza Simoncelli poteva essere un ingresso dell'ex Liceo.
Altolà della Margherita: "Noi non c'entriamo, nel 2004 non eravamo ancora fusi e ora lo siamo in tutti i sensi".

Le opere rubate spariscono anche dal web. Appello di Mangialardi ai malviventi: "Rubatevi anche i cinque relitti del Navalmeccanico, non sarete perseguiti".

La Piaga di Velluto prosegue le sue ricerche su Ebay: un anno fa una foto del Carducci identica all'originale è stata venduta a 49 Euro.

Disponibili fino a pochi mesi fa su questo link (*) di VivereSenigallia, le immagini delle opere rubate nel 2004 a palazzo Gherardi sono sparite anche dal web, forse coinvolte nel crash server della nota testata online.
Due redattori della Piaga di Velluto erano sulle loro tracce da mesi, dopo il ritrovamento, all'inizio del 2007, di una foto del Carducci identica a quella rubata, nella sezione Arte e Antiquariato di Ebay.
L'asta era ancora aperta ma il nostro redattore ha preferito acquistare una lampada solare trifacciale a batterie e, quando ha trovato i soldi per la foto, era stata già venduta a 49 Euro. Oggi la foto non è più visibile sul sito ed è sparita anche da Google ricerca immagini.

Sul fronte delle indagini per il furto dei quadri non si registrano novità: l'ultima ipotesi investigativa prevede che i ladri abbiano voluto rimpinguare il magro bottino in opere d'arte con un furto d'insaccati. Il RIS di Parma ha acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso della Roveldett, che si trova al piano terra del palazzo.

Anche l'uso della famosa "uscita di sicurezza" del Liceo Classico Perticari è al vaglio degli inquirenti. La sede del Liceo era collegata alla vecchia sede del PCI - PDS - DS attraverso un portoncino che poteva essere usato anche come uscita di sicurezza. Questo particolare, se l'accesso era ancora aperto nel 2004, allargherebbe il cerchio dei possessori delle chiavi del palazzo.

L'ultima novità sul furto riguarda il risarcimento del danno. La compagnia assicuratrice ha fatto un egregio lavoro, negando l'indennizzo per il furto, con la motivazione che le opere rubate non erano adeguatamente custodite.
Palazzo Gherardi non dispone di un sistema di antifurto, i triceratopi imbalsamati e il fratello dell'Uomo del Similaun custoditi nel laboratorio di paleontologia non hanno costituito un adeguato deterrente per i malintenzionati.

Il risarcimento non avverrà anche perchè la denuncia del furto non è stata reiterata di anno in anno, considerando la spesa annua per le coperture assicurative di 333.000 Euro (a base d'asta) ci siamo giocati un risarcimento per una manciata di raccomandate.
Le opere rubate erano state valutate poco più di 80.000 Euro dalla perizia assicurativa, una cifra ridicola, considerando il danno d'immagine di una Città che non riesce a tutelare il suo patrimonio.

Sul fronte politico il mancato risarcimento del furto ha già portato le sue conseguenze: l'Assessore alle Belle Arti si è dimesso, consegnando la sua delega nelle mani del Sindaco e tenendo per sè solo la delega alle Pari Individualità ed Etica Sostenibile, in attesa del rimpasto programmato per giugno.

(*) Aggiornamento: Michele Pinto ci informa che questo link è stato aggiornato: le foto delle opere rubate le trovate qui.
La foto del Carducci manca ancora all'appello.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 18, 2009 12:02 | link |
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categorie: politica, cronaca vera, senigallia, assessori, vita cittadina, misfatteria varia

domenica, 04 gennaio 2009

senigallia, video 2008


Il videoriepilogo del 2008, in omaggio per i lettori.

Il prossimo anno facciamo quello del 2009 e così via:






mercoledì, 03 dicembre 2008

Senigallia, Sabina Guzzanti vs Velia Papa

Rassegnata stampa

Il caso Guzzanti non scuote i giornali cittadini. Il Corriere Adriatico ignora, Il Messaggero sterilizza, il Resto del Carlino glissa. On-line le cose non vanno tanto meglio.

L'unica notizia nuova è che la politica sembra avere ancora i suoi piccoli privilegi.
Ma questa che notizia è?

Il violento attacco di Sabina Guzzanti all'Assessore Velia Papa e al Coordinamento cittadino per la difesa della scuola pubblica, non ha scosso eccessivamente le redazioni dei quotidiani cittadini.
Il velo squarciato sul comportamento dell'Assessore Papa, descritta come un'aquila urlatrice fomentante disordini, non è stata notizia sufficientemente clamorosa per la pubblicazione sull'odierna pagina cittadina dei quotidiani.

Eppure il post di Sabrina Guzzanti, il cui sito potrebbe avere anche cinquemila accessi al giorno (il doppio delle copie vendute quotidianamente a Senigallia dal Corriere Adriatico) ha un titolo abbastanza inequivocabile (Senigallia) e sembra chiami in causa tutta la città assieme ad un membro della Giunta.

L'Assessore alla Cultura Velia Papa, il Fantasma dell'Opera, appare normalmente come un personaggio misterioso e distante dalla città, spesso al centro di polemiche per la sua incapacità di relazionarsi con i colleghi di Giunta e con il Consiglio Comunale, sempre presa nei suoi progetti, a malapena condivisi con quella ficcanaso del Sindaco.

In realtà la signora Papa è una persona minuta e gentile, manager teatrale in grado di portare vere anteprime alla Fenice (bella forza, direte) ma soprattutto una di quelle persone che mai potrei immaginare a capo di una rivolta, in testa al corteo dei manifestanti. Piuttosto la vedrei meglio in fondo al corteo, a scusarsi con gli astanti per il fastidio arrecato dalla manifestazione, a sistemare le fioriere spettinate e a promettere che non succederà mai più.

Questa impressione diffusa e condivisa della persona poteva essere sufficiente per dedicare due righe alla polemica della Guzzanti, non foss'altro che per sentire la reazione della signora Papa, o anche del Sindaco, assente come non mai.
Un giornalista medio lo avrebbe anche potuto fare, se non altro per onorare l'impegno con i lettori, se non per giustificare la busta paga.

E invece niente. Il Corriere Adriatico dedica ampio spazio all'ultimo infortunio del Consigliere Roberto Paradisi, la richiesta di rimborso del biglietto, anche se lo spettacolo ha avuto luogo regolarmente e nessuno è finito al pronto soccorso. Per l'anno 2008 questa polemica di Paradisi è arrivata seconda per simpatia: quando ha contestato i matrimoni civili del CaterRaduno è stato più estroverso, più cool.

I tre paginoni del Corriere non sono sufficienti a contenere tutte le notizie, nemmeno il duro attacco ad un membro della Giunta da parte di un'attrice che fino a ieri rappresentava il fiore all'occhiello della stagione teatrale 2008-2009. Inutile metterci la quarta pagina se una notizia non deve esistere.
Il Corriere Adriatico è sempre stato molto sensibile nei confronti di quello che emerge dal web, ma questa volta ha ciccato clamorosamente, un vero e proprio infortunio professionale.

Il Resto del Carlino si occupa della questione in due trafiletti, uno per la polemica di Paradisi e uno per una protesta degli studenti dello Zenit contro il caro-biglietti del teatro, un comunicato stampa vecchio di 4 giorni, riportando anche le dichiarazioni della Guzzanti di sabato scorso, vecchie di 72 ore.
In compenso Sandro Galli, il più british  dei giornalisti cittadini, dedica un paginone ai problemi delle scogliere di Montemarciano, cronaca fresca degli ultimi trent'anni, subito sotto alla gigantesca scritta "Senigallia" della pagina cittadina.

Finalmente sul Messaggero la questione Guzzanti - Papa viene trattata come merita: centro pagina, lungo articolo, ampi stralci del post della Guzzanti e dichiarazioni ufficiose dell'Assessore Papa.
A prima vista un bel servizio, salvo scoprire che le durissime parole della Guzzanti nei confronti della Papa sono state sapientemente tagliate, l'articolo è stato sterilizzato  e "cattivoni del teatro" sono rimasti solo gli studenti, le cui gesta trovano ampio spazio nell'articolo. Per la Papa un generico "la Guzzanti è andata giù pesante anche con l’assessore Velia Papa"  senza approfondire.
A che serve approfondire? Si sono telefonate, sono cose fra donne...

La notizia rilevante dell'articolo del Messaggero è che l'Assessore Papa "si è sentita al telefono"  con la Guzzanti, che le ha promesso di eliminare dal suo sito le critiche nei suoi confronti. Un altro piccolo privilegio della politica o uno sfoggio di entrature personali, gli studenti del coordinamento dovranno consumarsi i polpastrelli a forza di comunicati stampa, mentre la Guzzanti, se la dichiarazione della Papa fosse vera e il suo impegno a correggere il post rispettato, passerebbe dall'altra parte della barricata, nella sua più grande provocazione, forse l'unica e autentica: "Vedete? Siamo tutti nella stessa barca, anch'io all'occorrenza mi metto d'accordo e faccio consociativismo".

Per non sbagliare salvatevi la pagina attuale della Guzzanti, rischia di diventare una chicca per collezionisti. Anche nei commenti vi sono particolari interessanti e se taglierà qualcosa dal post, dovrà tagliare anche qualche commento.

Sulla stampa on-line le cose non vanno meglio. 60019.it ignora completamente il caso Guzzanti - Papa, mentre Vivere Senigallia ha pubblicato lo scoop delle dichiarazioni della Guzzanti soltanto nel pomeriggio di ieri, come se fossero di prima mano.
Dopo la pubblicazione sulla Piaga di Velluto, lunedì sera, il post integrale della Guzzanti era già disponibile da ore fra i commenti di un altro articolo. Come spesso accade, i commenti di Vivere Senigallia sono più informati e approfonditi dell'articolo che vanno a commentare.

A Vivere Senigallia hanno la scusante che il server Tiscali li ha abbandonati per cinque giorni, gestire l'impressionante mole di comunicati stampa è impresa improba e anche oggi sembra che qualcosa non funzioni.
Su Sprint Senigallia, Cavallari pubblica il post integrale della Guzzanti, con un suo breve commento. Non moltissimi i lettori.

La rassegna stampa di oggi è questa, piuttosto avvilente. Fra l'indifferenza generale è stata aggredita la Senigallia istituzionale, la Senigallia contestatrice e la Senigallia che paga il biglietto. La prima non risponde, si nasconde e lancia l'offensiva degli SMS, la seconda consuma le tastiere dei PC e la terza non ha voce in capitolo.
E già, nemmeno una parola, nemmeno un distinguo, nemmeno un ringraziamento della Guzzanti nei confronti di chi ha pagato il biglietto e ha applaudito tutti, lei e gli studenti rompipalle.
Eppure sono quelli che gli riempono il frigo, mica cotica.

staccato da: Maddeche alle ore dicembre 03, 2008 22:27 | link |
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sabato, 15 novembre 2008

Viaggio ai confini dell'Impero

La Giunta Angeloni sbarca a Roncitelli, estrema frazione a nord ovest. Porta aiuti e lavori pubblici, come un'autocolonna della Protezione Civile.
Alla guida il capitano Kirk, assistito dalla principessa Leila, per una volta uniti contro frane, smottamenti e disservizi. Assente giustificato il dr. Spock, il vulcaniano Ceresoni, alle prese con il piano del verde pubblico, l'ultimo problema di Roncitelli.

Roncitelli

Il primo pensiero, entrando nel centro sociale di Roncitelli, è per la propria incolumità. Il luogo che ci accoglie è squallido e fatiscente, forse il peggiore fra quelli che ho visitato finora. Ex scuola, ambulatorio, dispensario e farmacia, l'edificio mostra compiutamente secoli di storia, nelle crepe, negli arredi, nelle scale infortunistiche e in un generale senso di precarietà che manderebbe in analisi un geometra. Lo stanzone che ci ospita, forse 70 mq, è occupato da cinquanta persone, un indice di affollamento che mi fa prudentemente poggiare le chiappe vicino al muro maestro e attaccato alla spalliera svedese, residuo scolastico. In caso di crollo del solaio sarò il primo ad aggrapparmi, a chiamare i soccorsi e a sporgere reclamo.

L'edificio ha dato pessima prova di sè qualche anno fa, quando un soffitto in cannucciaia venne giù per colpa delle infiltrazioni d'acqua dal tetto. C'era ancora la scuola ma nessuno si fece male. Per non sbagliare ho portato anche l'ombrello, ho preso tutte le precauzioni. Precauzioni che non mi hanno salvato dal fiato di un mio vicino di posto, che ieri sera deve aver finito il maiale dell'anno scorso e iniziato quello del suo vicino di casa, non c'è altra spiegazione. Il salame, l'ultima minaccia per i rapporti sociali.

Nonostante le pessime premesse, la serata è stata simpatica e coinvolgente, chi volesse intraprendere la carriera politica locale dovrebbe partecipare obbligatoriamente a questi incontri ed imparare a piene mani dal maestro assoluto nella difficile arte degli incontri con la popolazione: l'Assessore Maurizio Mangialardi.

Non pensiate di coglierlo in fallo con il vostro personale problema infrastrutturale: lo ha già affrontato e ne ha già promesso la soluzione in dozzine di altri posti diversi, in ogni lembo del territorio comunale. Conosce la vostra frazione meglio di voi, conosce i vostri vicini di casa uno ad uno, ha una memoria di ferro e un cellulare che farebbe invidia a Bertolaso. Non c'è strada che non lo abbia visto protagonista di un sopralluogo, fosso che non lo abbia visto in galosce, muro crepato che non sia stato sfiorato dall'iperattivo Assessore. I lavori pubblici sono il suo terreno di caccia prediletto, la qualità della vita passa per un buon intonaco e i tecnici comunali sono la sua "comunità educante".

Roncitelli non ha bisogno di cultura o servizi sociali: la comunità si sente leggermente isolata da tre o quattro anni, per colpa di una frana che ha colpito la strada di accesso principale alla frazione, la strada Comunale Cannella - Roncitelli. Un semaforo provvisorio a senso unico la separa dalla civiltà materiale, mentre il "digital divide"  la separa dalla comunità virtuale, con l'ADSL che ha raggiunto le lande più sperdute della Provincia, ma non riesce a raggiungere Roncitelli, cinque chilometri da Senigallia.


il semaforo di Roncitelli

Per la frana è presto detto: dopo aver vanamente tentato di aggirare il problema con una variante che avrebbe richiesto una montagna di soldi, l'Amministrazione si è rassegnata a devolvere 400.000 Euro dal bilancio dei Lavori Pubblici per risolvere il problema all'inizio del 2009. Qualche pregiata pavimentazione del Centro Storico dovrà farsi da parte per risolvere il problema di un'intera comunità. In realtà le frane a Roncitelli sono due, l'altra è in via Santa Lucia, una strada meno trafficata e che sarà consolidata da qualche altra Amministrazione.

la frana di via Santa Lucia

Sul "digital divide" le cose si fanno confuse: dopo aver perso l'occasione del consorzio SIC1, quelli che ti connettono veloce via etere, l'Amministrazione non è in grado di prevedere sviluppi futuri per l'ADSL, tutto è legato alla buona volontà della Telecom e al suo piano degli investimenti. Vedere un sessantenne del pubblico reclamare perchè la sua connessione è lenta dovrebbe far riflettere gli Amministratori sulle priorità, non di solo asfalto e cemento vive l'uomo.

Anche il vigile di quartiere avrà il suo bel daffare dopo l'incontro di ieri sera: i cittadini di Roncitelli hanno nostalgia della Marisa, una specie di vigilessa Catwoman, che si aggirava per il quartiere in cerca di problemi e reclami. Quello di oggi è un po' statico, non esce dalla sua macchina per nessun motivo e si interfaccia con il quartiere attraverso il finestrino socchiuso. Il Sindaco ha promesso che chiederà spiegazioni al Comandante dei Vigili e non vorrei trovarmi nei panni del malcapitato quando dovrà fare rapporto.

Lo spostamento inconsulto dei cassonetti della differenziata, problema imprudentemente sollevato dalla platea, è una di quelle cose che mandano in brodo di giuggiole gli Amministratori: il servizio è affidato al CIR33, che sarà opportunamente cazziato per le eventuali inefficienze. Nel brusio di sottofondo della sala si sono colte una serie di accuse incrociate fra paesani, fra quelli che vogliono i cassonetti di destra e quelli di sinistra, facendo emergere l'ipotesi prevalente che qualcuno li sposti di notte, profittando del disimpegno civico. Le accuse contro ignoti che passano col semaforo rosso nella frana, sono state la conseguenza naturale del dibattito: non capita tutti i giorni di avere due Sindaci che prendono nota sulle infrazioni "degli altri".

Proprio quello che ha evidenziato il Sindaco nel pistolotto finale: noi abbiamo fatto e faremo le cose, ma voi mostrate spirito civico e cura per la vostra frazione, più che una frazione un paesino un po' isolato.
Ci vogliono i riflessi pronti per fare il Sindaco, un'altra lezione di ieri sera.

Il semaforo di Roncitelli è una vecchia conoscenza della Piaga di Velluto.





staccato da: Maddeche alle ore novembre 15, 2008 17:35 | link |
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domenica, 05 ottobre 2008

Che la politica vi sia lieve

Gli interventi urbanistici spiegati all'ultimo anello della catena alimentare della politica: il Consigliere di Circoscrizione. Una stanca prassi della democrazia aperta al pubblico. Posti a sedere gratis, ma è come andare all'Opera senza il libretto.

Giovedì sera, al Centro Sociale Saline, uno dei fulcri della vita cittadina, è andato in scena un piccolo esercizio di democrazia, una seduta della Circoscrizione, per presentare l'intervento urbanistico che tutti conoscono ma di cui nessuno ha capito nulla, le colonie ex ENEL.

Il Consiglio di Circoscrizione è un luogo anomalo della nostra politica, il vero "club della pipa"  di Veltroni. Nel suo piccolo grandi poteri di ascolto, ma nessun potere decisionale, o meglio, decisioni ignorate. Senigallia non fa eccezione a questa regola, sulla cronaca politica le riunioni delle Circoscrizioni vengono relegate dietro il riquadro della farmacia di turno, per leggerle ci vogliono gli occhiali 3D. I pareri delle Circoscrizioni vengono utilizzati o ignorati a seconda delle esigenze e questo microcosmo della politica a costo zero e troppo vicino alla "ggente" sembra destinato a scomparire.

Ma le riunioni di Circoscrizione hanno un grande vantaggio: sono aperte al pubblico e se l'argomento è l'intervento urbanistico del momento, l'ennesimo polo turistico alberghiero, fonte già di polemiche, mancare all'appuntamento sarebbe un delitto. Di quell'intervento sappiamo ben poco, sposteranno il lungomare d'asfalto e faranno dei parcheggi sulla Nazionale. Dopo la spiegazione dell'Assessore Mangialardi e soprattutto dopo che si è messo alla consolle, di quell'intervento non ne sappiamo nulla.

La sala delle Saline dovrebbe essere piena di 24 Consiglieri, in realtà ce ne sono una metà e nessuno ha un elaborato dell'intervento in mano, una planimetria, una mappa, uno schizzo su un tovagliolino di carta, un'idea di cosa gli stanno presentando. Nessuno di loro ha chiesto ad un "fratello maggiore" del Consiglio, un CD con le planimetrie dell'intervento (io, che non rappresento nulla, ne ho ben due) per dare un'occhiata, per non andare alla guerra senza munizioni, per fare una domanda sensata, per onorare l'impegno con i suoi quattro elettori.
La presentazione del progetto è a cura dell'Assessore Mangialardi, perfettamente a suo agio di fronte a un codazzo di pulcini smarriti, assistito da un giovane architetto, Daniela Giuliani, l'unica persona in sala che avesse un'idea dell'argomento in oggetto.

L'introduzione di Mangialardi è stata immaginifica e proiettata nel futuro: quello che per anni abbiamo chiamato semplicemente Ciarnin è destinato ad uno stravolgimento epocale, con tempi, protagonisti e intenzioni diverse. L'unica certezza è che mare, ferrovia e Nazionale resteranno al loro posto, tutto il resto è destinato al cambiamento.
Cambiamento che avrebbe richiesto una mezza giornata per essere spiegato compiutamente, con planimetrie, sopralluoghi sul posto e il tempo per elaborare un'opinione. Tutti lussi che non sono concessi ai Consiglieri di Circoscrizione, passiva pattuglia di cittadini a cui qualche volta bisogna rivolgersi per avere un cenno di assenso.

La vera presentazione del progetto è stata curata dall'architetto Giuliani, con l'Assessore Mangialardi che si è messo al PC per illustrare le varie tavole. E qui l'informatica si è dovuta arrendere alla sua frenetica iperattività, il sistema è andato subito in crash, perchè i tempi di un Assessore sono diversi da quelli di un microprocessore, vince il primo.
Un caleidoscopio di schermate è apparso ai nostri occhi, zoomate, finestre che andavano e venivano, copincolla abusivi, scrolling impazzito e un catalogo di tutto quanto riesce a mandare in bestia il vostro PC, compresa l'apertura simultanea di quattro files PDF da dieci mega ciascuno. Durante questa fiera dell'elettronica ho dovuto sorbirmi anche le lamentele del mio anziano vicino di sedia, che non riusciva a sentire la voce dell'architetto. Lui aveva solo quel problema, perchè alla proiezione ci aveva rinunciato da un pezzo. Io avevo solo il problema di cogliere l'attimo dell'inevitabile foto porno che alberga in tutti i PC e che prima o poi viene fuori, sputtanandoci a vita di fronte agli astanti.

L'architetto Giuliani aveva solo il problema di frenare il suo esuberante assistente, guidandolo passo passo alla schermata giusta e frenandolo al momento opportuno. La sua esposizione del progetto è stata corretta e lineare, non c'era un pubblico in grado di metterla in difficoltà, l'argomento non trattava di rotatorie, marciapiedi e buche nella strada, tutte cose che trasformano un Consigliere di Circoscrizione in uno statista. Anche le domande alla fine del dibattito sono state semplici e fuori argomento, chi ha chiesto che fine farà il Mezza Canaja, chi ha chiesto che fine farà la sua concessione, chi ha voluto dettagli sui parcheggi, forse l'unico aspetto chiaro del progetto. Una delusione completa, qualche mese fa Mangialardi e Ceresoni sono stati massacrati ad una riunione di Circoscrizione al Cesano. Argomento: sensi unici, rotatorie, segnali stradali. Appunto.


La sintesi del progetto è estrema, nei prossimi giorni un approfondimento: dall'attuale Mezza Canaja e per una lunghezza di circa 300 metri verso Sud, il lungomare asfaltato verrà ricostruito adiacente alla Ferrovia e sostituito da un tratto rinaturalizzato di spiaggia con percorsi pedonali, ciclabili e "luoghi dello stare", infelice termine che si accompagna spesso a sbronze notturne, prove di virilità e montagne di bicchieri di carta abbandonati. Questo intervento sarà a carico del costruttore, che realizzerà anche un parcheggio di interscambio sulla Nazionale (nell'area dove si trova la SICAP-Ciriachi, dove fanno le travi in calcestruzzo) e varie altre opere. Il Comune contribuirà con il suo portafoglio e con la buona volontà. Il portafoglio dovrà scucire almeno 200.000 Euro per il prolungamento di via Rieti fino a via Grosseto (al netto dei diritti di edificazione incassati dal costruttore) e la buona volontà starà nell'acquisire le aree demaniali e rendere lo spostamento del lungomare strutturale e prolungato a tutto il Ciarnin, il punto debole di tutta l'idea, che Mangialardi non è riuscito a far sembrare neanche una lontana prospettiva. Il costruttore avrà in cambio un hotel e 80 appartamenti con accesso in spiaggia privilegiato e (temo) semiprivato. Forse quello che si aspettava.



staccato da: Maddeche alle ore ottobre 05, 2008 12:35 | link |
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martedì, 30 settembre 2008

Io Penso Positivo

Il bilancio del Comune non corre rischi, i trasferimenti compensativi dallo Stato a Senigallia per i mancati incassi ICI sono una felice realtà.

I derivati americani sono un ottimo investimento e le banche falliscono perchè non si trova più un toner di buona qualità.

La prima affermazione è dell'Assessore al Bilancio del Comune di Senigallia, Michelangelo Guzzonato, in una dichiarazione rilasciata oggi al Corriere Adriatico. La seconda è dell'ufficio finanza globale della Piaga di Velluto.
La dottrina economica di riferimento è la stessa: il Pensa Positivo.


"La partita (fra il Comune di Senigallia e il Governo) è finita pari - rassicura Michelangelo Guzzonato, assessore al Bilancio - il governo ha garantito un trasferimento per coprire i mancati introiti derivanti dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa, quindi per il bilancio non cambierà niente da questo punto di vista".

L'edizione di oggi del Corriere Adriatico ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai cittadini in ambasce per il bilancio comunale. Molto più fortunata di Torino, Firenze e di altri 8000 Comuni italiani, Senigallia già gode della seconda rata dei trasferimenti compensativi del Governo per l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, poco meno di un milione di Euro.

Sicuri come i derivati finanziari americani, i soldi sono pronti e la nostra piccola realtà può guardare dall'alto in basso il Presidente dell'ANCI, Dominici, Sindaco di Firenze, ridente cittadina d'arte della Toscana, che il 24 settembre ha rilasciato questa drammatica dichiarazione:
"Senza un correttivo delle prossime ore i Comuni rischiano il fallimento" dopo la notizia di un ennesimo rinvio del Governo al decreto sui trasferimenti compensativi dell'ICI sulla prima casa.
leggi la dichiarazione

O di Chiamparino, Sindaco di Torino, piccola realtà operaia del Nord Ovest (dichiarazione del 29 settembre 2008, ieri):
"Senza un trasferimento dallo Stato corrispettivo in cifre all'Ici sulla prima casa i Comuni rischiano di passare dall'incertezza finanziaria al disastro"
leggi la dichiarazione

Forte delle sue entrature presso il Governo centrale, Guzzonato potrà permettersi anche di rassicurare i suoi colleghi dell'ANCI, che in una riunione del Direttivo dell'associazione, prevista per il 2 ottobre a Roma, hanno messo all'ordine del giorno proprio il mancato trasferimento di fondi dallo Stato per coprire il buco ICI nei bilanci dei Comuni.

La tattica messa in campo da Guzzonato si è rivelata vincente: l'ANCI ha chiesto al Governo una seconda tranche di trasferimenti per una cifra colossale, 1,2 miliardi di Euro per tutti gli 8102 comuni italiani, mentre il Comune di Senigallia ha richiesto soltanto 950.000 Euro per il suo bilancio. In un momento di vacche magre per la finanza pubblica, il Governo ha sicuramente accolto la richiesta di Senigallia e staccato l'assegno, mentre ha deciso di temporeggiare per le esorbitanti richieste di tutti gli altri Comuni italiani.

Ecco il testo integrale delle dichiarazioni di Guzzonato al Corriere Adriatico, non faccio il link perchè funziona raramente, una peculiarità del sito web del Corriere.

(Si noterà che non vi è nessun accenno da parte di Guzzonato alla delibera approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale nel dicembre 2005 -e mai attuata- sulla revisione degli indici catastali, che ci consentirebbe di moltiplicare le entrate ICI delle seconde, terze e quarte case, un risarcimento alla città da parte della speculazione edilizia. Ma siamo fiduciosi, pensiamo positivo).

dal Corriere Adriatico di oggi, 30/09/2008

L’assessore Guzzonato: “Già versata una prima tranche, questa partita si è chiusa in pareggio”
Ici, lo Stato copre il buco. Due milioni al Comune


SENIGALLIA - Lo scoperto da 2 milioni di euro, provocato dai mancati introiti dell'Ici sulla prima casa,verrà rimpiazzato da fondi statali. Nessuna brutta sorpresa quindi per i contribuenti, che non assisteranno ad un aumento di altre imposte per far quadrare il bilancio. Lo Stato ha restituito in parte, e per il resto provvederà quanto prima, la cifra tolta al Comune con l'abolizione dell'Imposta comunale sugli immobili per la prima casa. L'Amministrazione comunale può tirare un sospiro di sollievo e lo stesso potranno fare i senigalliesi, che non dovranno mettere mano al portafogli per nuove richieste che non arriveranno.

“La partita è finita pari - rassicura Michelangelo Guzzonato, assessore al Bilancio -, il governo ha garantito un trasferimento per coprire i mancati introiti derivanti dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa, quindi per il bilancio non cambierà niente da questo punto di vista”.

Parte dei fondi promessi sono già andati all'incasso. La cifra complessiva ammonta a circa 2 milioni di euro - precisa l'assessore -, a giugno abbiamo già ricevuto una prima trance da circa 950.000 euro e la seconda, dello stesso valore, ci verrà versata nel mese di novembre. Prima dell'abolizione della tassa i contribuenti erano 18.141 con un gettito per le casse comunale di 1.701.000 euro, che saliva a 1.969.000 euro considerando anche i 268.000 euro versati per le pertinenze. Figuravano anche 2.902 casi in cui i contribuenti giovavano di una detrazione superiore all'imposta, per motivi tra loro diversi. La finanziaria del 2008 aveva inoltre previsto, prima del taglio sull'Ici applicato dal governo Berlusconi, un altro assestamento con un abbattimento dell'1,33% sull'imposta per la prima casa.

Per il bilancio del Comune di Senigallia questo avrebbe comportato una perdita di 915.000 euro. Avrebbe, ma così non è stato, perchè la stessa finanziaria prevedeva di restituire la cifra tolta al Comune dai minori introiti. Lo stesso che poi è accaduto con il mancato incasso dell'Ici sulla prima casa. A conti fatti le casse comunali non subiranno contraccolpi da questa manovra che, almeno per l'anno in corso, ha portato un beneficio ai proprietari di un'abitazione. Per il futuro si vedrà. Per quest'anno siamo a posto così - conclude Michelangelo Guzzonato -, per il prossimo anno staremo a vedere. Bisognerà vedere cosa deciderà la nuova finanziaria. Chi continuerà invece a versare l'imposta comunale sugli immobili, anche per la prima casa, saranno i proprietari delle ville di lusso di cui se ne contano 51 nel territorio senigalliese. Tassa che continuerà a pagare ovviamente anche chi possiede più di un'abitazione intestata a proprio nome. Risolta positivamente questa che poteva sembrare una grana, non di poco conto per il Comune, l'assessorato guidato da Guzzonato è adesso al lavoro per impostare il bilancio di previsione per il 2009.

staccato da: Maddeche alle ore settembre 30, 2008 22:56 | link |
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categorie: politica, corriere adriatico, senigallia, assessori

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