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city bloggers | La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


venerdì, 20 novembre 2009

Senigallia, cena bloggers - Cittadinanza Fattiva

Tradizionale cena dei bloggers senigalliesi

Il festoso simposio fra i bloggers senigalliesi giunge alla sua ventottesima edizione.
Per l'edizione 2009 il comitato organizzatore ha deciso di invitare anche quegli smidollati di Cittadinanza Fattiva, che non potendo stare con le mani in mano, saranno impegnati nella ristrutturazione completa dei locali del ristorante, nella custodia del parcheggio incustodito e nella presentazione di nuovi prodotti di ferramenta e carpenteria meccanica in genere.


La cena si terrà sabato 28 novembre alle ore 20,30 presso il ristorante "Il chiostro dell'AVIS" di Mondolfo.

Programma dei lavori

ore 20,30 - ritrovo dei partecipanti al ristorante "Il chiostro dell'AVIS" di Mondolfo
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apertura di uno scontro polemico nel parcheggio del ristorante sull'incapacità degli organizzatori di trovare un adeguato ristorante a Senigallia
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intervento di Roberto "Chiox" Chiostergi che porterà a testimonianza la bicicletta con cui ha raggiunto il ristorante
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dura requisitoria di Simone "Quilly" Tranquilli contro l'irresponsabile scelta di favorire le attività ristorative estranee al tessuto produttivo senigalliese
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brindisi di benvenuto nel parcheggio del ristorante
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ore 21,00 - inizio dei lavori di ristrutturazione del ristorante a cura dei membri di Cittadinanza Fattiva, mentre i blogger commenteranno senza fare nulla di utile
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merenda dell'imbianchino e prova dei nuovi vini "Cantina delle Maestranze" ad alto contenuto calorico e basso impatto alcolimetrico
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processo in contumacia nei confronti di Claudia Pallotta, che ha preferito un live di Franco Califano al Naomi di Montemarciano alla tradizionale cena dei bloggers
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breve momento di raccoglimento, officiato da Lorenzo "Lollo" Manfredi per gufare verso il Naomi
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ore 21,30 - antipasto all'italiana con degustazione olfattiva di vernice acrilica in vari colori
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conclusione dei lavori di ristrutturazione del ristorante, con inaugurazione alla presenza dell'Assessore Mangialardi e concerto della banda cittadina di Senigallia
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consegna dei Pennelli al Merito a Franco Giannini e Patrizia Tardelli, capomastri di Cittadinanza Fattiva
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dura polemica della Piaga di Velluto perchè il Pennello al Merito lo voleva anche lui
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apertura di un dibattito sulla Sacelit - Italcementi per far contenta la Piaga di Velluto
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ore 22,00 - chiusura del dibattito e degustazione dei primi, curati da Patrizia Tardelli: risotto al nero di seppia, tagliatelle ai peperoni gialli e spaghetti al pesce azzurro
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degustazione di vino di provenienza incerta, ma di colore granata con striature vermiglio, trasparenze amaranto e riflessi color rubino
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ore 22,30 - presentazione dei nuovi prodotti per la carpenteria pesante della Fisher, curata da Laura "Pacchy" Mengucci, con il montaggio una libreria nel ristorante, consulenza culturale di Marco Scaloni che curerà la pubblicazione di un podcast sull'argomento
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ore 22,45 - presentazione dei secondi senza degustazione, prova delle nuove birre alsaziane da speculazione filosofica e verdicchio "Vigna delle Togne" per gli ospiti più disimpegnati e concreti
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consegna di un diploma di Cittadinanza Fattiva Onoraria a Serena "Sèrola" Melchiorre, da sempre impegnata a vivacizzare la vita cultural - ludica di Senigallia
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brindisi in onore di Serena con uno champagne frizzante e pieno di vita come lei, portato da Daniele Sole
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dura protesta di Luca Ceccacci nei confronti di Daniele Sole perchè ha portato una sola bottiglia
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strenua difesa di Daniele Sole da parte di Michele Pinto, che offre a tutti un giro di Porto senza inaugurazione
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chiusura della polemica e brindisi alla ritrovata concordia
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ore 23,00 - contemplazione senza degustazione di dolci e dessert, accompagnati da vini da dessert conviviali e festosi, mentre Leo "Mbuto" Barucca declamerà alcune sue poesie su abbandono, squallore esistenziale e morte
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presentazione, curata da Daniele Sole, dei nuovi etilometri a pannelli solari, inadatti per l'uso notturno
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polemica della Piaga di Velluto che trova il prodotto scadente e senza futuro commerciale
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apertura di un dibattito sulle Colonie ex ENEL per far contenta la Piaga di Velluto
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ore 23,15 - fine della cena, gli ospiti lasciano il ristorante alla ricerca del più vicino pub aperto
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ore 24,00 - chiusura del dibattito sulle colonie ex ENEL con votazione di una mozione di sfiducia per la Giunta Angeloni da parte del personale del ristorante per far contenta la Piaga di Velluto

La prenotazione è obbligatoria, la cena dovrebbe costare sui 22 Euro + 2 Euro di autofinanziamento per Cittadinanza Fattiva, dato che non abbiamo coperto tutte le spese del sottopassaggio Penna.

Al momento abbiamo 17 ospiti confermati sulla pagina di Facebook, se volete aderire potete farlo per email, su Facebook, al telefono (334-6133420) o nei commenti, che è il sistema più veloce.

Fatelo per Quilly, che deve prenotare e non fare figuracce, dato che lui prenota sempre a nome suo e non usa il nickname.

 
staccato da: Maddeche alle ore novembre 20, 2009 11:25 | link |
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categorie: vita cittadina, city bloggers, cittadinanza fattiva, iniziative collaterali

sabato, 17 ottobre 2009

attenzio'
popolazio'


Visita alle sorgenti di Gorgovivo

E' fatta. La visita alle sorgenti di Gorgovivo si svolgerà:

Domenica 25 ottobre 2008

inizio visita alle sorgenti: ore 10

il programma prevede:

raduno dei partecipanti in Piazza Garibaldi (Duomo) alle ore 8,30

partenza (con mezzi propri) alle ore 9,00 (tassativo)

arrivo alle sorgenti e inizio visita alle ore 10,00

alle ore 11,00/ 11,30 fine visita e merenda di mezza mattina a pagamento con insaccati e formaggi della Vallesina, curati dall'FJ (food jocker) Fabrizio "Sardò" Fava

la visita è ovviamente gratuita, per la merenda è previsto un contributo di 3 o 5 Euro (più siamo e meno si spende, è utile prenotarsi)

note:

per la visita è consigliato un abbigliamento adatto: no tacchi a spillo, indossate scarpe da ginnastica o scarponcini, vestiti pesantucci perchè nella galleria c'è una temperatura costante di 14° C

i bambini sono i benvenuti alle sorgenti, purchè non si scaccolino all'interno della galleria
(vale anche per gli adulti)

la trasferta è di circa 60 comodi km: Statale Adriatica fino alla raffineria di Falconara poi superstrada per Fabriano fino a Serra San Quirico e le sorgenti sono lì, a 2 km


è consigliato il car pooling, il car sharing e tutto quanto è utile a risparmiare emissioni al Pianeta

La visita alle sorgenti è collegata ad un'importante iniziativa per l'acqua pubblica del Gruppo Società ed Ambiente, questo è il programma:



Cittadinanza Fattiva al sottopassaggio della Penna

E' iniziata l'organizzazione della tinteggiatura del sottopassaggio della Penna, che si svolgerà l'8 novembre prossimo.
L'invito a partecipare è stato pubblicato su Vivere Senigallia, 60019.it e Sprint Senigallia.
I volontari sono pregati di segnalare la loro partecipazione nei commenti degli articoli, riceveranno in cambio un sentito grazie da parte di CF, faranno massa critica (ci vogliono almeno 30 persone) e arricchiranno il loro curriculum di cittadini.

Quest'anno abbiamo invitato anche i candidati Sindaco (o aspiranti tali) a fare la loro parte. Contribuiranno alle spese con 50 Euro, una spesa che vale una vetrina mediatica di tutto rispetto: l'anno scorso siamo finiti nelle due edizioni del TG regionale e su siti nazionali. Se ci mettiamo un paio di cubiste, ci becchiamo anche una troupe di Studio Aperto, mentre  per attirare l'attenzione di Canale 5 sono raccomandati i calzini color turchese e l'atteggiamento stravagante.

Per ora ha aderito solo il candidato di sinistra - centro sinistra Roberto Mancini, sperando che non prenda il posto di Rebecchini, che ha partecipato alla tinteggiatura dell'anno scorso, era quello vestito da macellaio.
Che dire? Forza e coraggio!
staccato da: Maddeche alle ore ottobre 17, 2009 12:11 | link |
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categorie: vita cittadina, city bloggers, cittadinanza fattiva, iniziative collaterali

domenica, 04 ottobre 2009

Roma, manifestazione in piazza del Popolo

Se questa è una farsa

nella foto: (ANSIA - lapiagadivelluto)
Roma, Piazza del Popolo, manifestazione per la libertà di stampa
foto di gruppo, si riconoscono:  Andrea Cesanelli, Laura Lavatori, la famiglia Lorenzi (Seldon e Near), Marco Paialunga, Serena "Serola" Melchiorre, Alessandro Gasparri e Luca Ceccacci (di spalle)


staccato da: Maddeche alle ore ottobre 04, 2009 12:25 | link |
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categorie: politica, stampa, city bloggers

mercoledì, 15 luglio 2009

Senigallia, sciopero dei bloggers

Pari doveri, pari diritti

E' sciopero dei bloggers. Crolla l'economia cittadina.
Raduno oceanico in Piazza Roma. Gli organizzatori: "Più di quindici manifestanti". La Questura: "Erano meno di otto ma non riuscivamo a contarli, c'era un certo Quilly che andava e veniva".

La Piaga di Velluto: "Pari diritti e doveri fra noi e la stampa: dovere di rettifica ma accesso al finanziamento pubblico per l'editoria, una torta da 700 milioni di Euro. Il mio blog vale 12.000 Euro all'anno, dove sono questi soldi?".

Pubblicato il programma delle ferie per i commentatori di Vivere Senigallia. Soddisfatto Michele Pinto: "Un primo passo verso la regolamentazione del settore".


La giornata nazionale di sciopero dei blog ha visto la massiccia partecipazione dei bloggers senigalliesi, che si sono radunati in Piazza Roma inalberando cartelli validi per ogni tipo di decreto governativo. Una folla di inconsapevoli cittadini ha chiesto informazioni sull'ultimo attacco alla libertà d'opinione e a quello straordinario e sfuggente mezzo d'informazione, sempre più fastidioso per corporazioni, corrotti, potenti e consociati, che risponde al nome di BLOG.

Poche e ben giustificate le defezioni: Andrea Scaloni e Riccardo Silvi hanno fatto avere notizie dalla manifestazione nazionale di Roma, Simone "Quilly" Tranquilli aveva una Comunione, mentre Gianluigi Mazzufferi, dopo aver incatenato Marco Scaloni ad un termosifone acceso, ha scritto un post di otto pagine per motivare la sua adesione alla protesta nel merito ma non nel metodo, rovinando la pagina di sciopero faticosamente redatta da Andrea Scaloni.

Franco Giannini ha dovuto raggiungere l'area ex SEP in tutta fretta perchè un gruppo di tecnici comunali, approfittando della sua giornata di sciopero, ha tentato di progettare una passerella in marmo rosa Portugal fra le due banchine del porto. L'opera è stata immediatamente camuffata con alcuni ritrovamenti archeologici sotto lo sguardo vigile del decano dei bloggers senigalliesi.

Le motivazioni della protesta in piazza sono apparse deboli ed inconsistenti al pubblico: i bloggers non producono reddito, vivono e prosperano gratuitamente, sono autoreferenziali e parlano solo di ciò che gli interessa. Comportamenti che condividono con i politici, che, stanchi della loro concorrenza, cercano di farli fuori in tutti i modi, in tutte le legislature.

La manifestazione dei bloggers ha radunato anche alcuni autorevoli commentatori di Vivere Senigallia e Michele Pinto ha colto l'occasione per presentare il programma delle ferie estive concesse a questi oscuri lavoratori dell'opinione coatta.

La presentazione del programma delle ferie, pur ravvivata da gustosi anneddoti di prima mano, non è tuttavia riuscita a nascondere alcune incongruenze in un ambizioso e completo programma di recupero dei commentatori, in vista della lunga stagione elettorale del prossimo anno.

Andrea Scaloni e Melgaco andranno in ferie nello stesso periodo, con prevedibili disordini ed incolonnamenti al rientro. Anche Alberto91 e Mauri andranno in ferie assieme, uno in colonia estiva e l'altro in una fattoria biodinamica a valore etico aggiunto, in due località dove non c'è campo e si organizzano tornei di wireless per commentatori.
Durante la loro assenza l'Amministrazione potrà contare su Intruso che dovrà vedersela con Mariangela Paradisi, che ha rinunciato alle ferie per seguire la preparazione del Partito Democratico al congresso di ottobre, ma si è resa disponibile ad un breve week end di riposo quando troverà un esponente locale del PD schierato con Bersani.

Niente da fare per le ferie di Gabriel: "Tra Popinga e Vivere Senigallia sono troppo impegnato, passerò le ferie lavorando".
Ferie lavorative anche per Leotex e Kit Carson. Impegnati nei problemi della viabilità e nel censimento delle buche stradali, bivaccano all'aperto in via Podesti, nei pressi del Ponte Rosso, e hanno aperto un Ufficio Viabilità Alternativa in collaborazione con Dylan Dog, l'Indagatore dell'incubo, richiestissimo per il traffico dell'ora di punta.

Il programma delle ferie ha messo in difficoltà anche la superstar dei commentatori, Daniele Sole, l'Uomo Più Buono dell'Universo, che ha pubblicato un bando di concorso per titoli ed esami finalizzato alla ricerca di un sostituto interinale per la prima quindicina di Agosto. Non sarà facile trovare il candidato adatto e Daniele sembra già rassegnato a rimanere al suo posto. Bontà sua.

staccato da: Maddeche alle ore luglio 15, 2009 23:28 | link |
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categorie: globale, cronaca vera, vita cittadina, city bloggers, iniziative collaterali

lunedì, 13 luglio 2009

Sciopero dei bloggers

Oggi sciopero





staccato da: Maddeche alle ore luglio 13, 2009 22:34 | link |
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categorie: politica, globale, city bloggers, iniziative collaterali

lunedì, 06 aprile 2009

Senigallia, Cittadinanza Fattiva

Cittadinanza Fattiva

Aggiornamento (09/04 ore 16,15): finora abbiamo raccolto 338 Euro (+ 60 che ho raccolto io minacciando amici e parenti).
Su 60019.it Luca Ceccacci ha messo un contatore dei soldi raccolti dalle due redazioni.

Una preghiera per i cagadubbi: intanto raccogliamo i soldi, poi decidiamo democraticamente a chi destinarli.
Io propenderei per la Protezione Civile dell'Abruzzo, ma se ci sono destinatari più meritevoli la proposta dovrà essere corredata da referenze e analisi costi - benefici.

Stiamo organizzando una sottoscrizione per la popolazione abruzzese colpita dal terremoto.

Una cosa molto semplice e pratica, viaggia sul web e lavora col passaparola. La raccolta dei soldi avverrà presso le redazioni di:

Vivere Senigallia - Via Verdi 103 B

mappa

60019.it  - presso Netservice - Via Mercantini 34

mappa

come detto la raccolta è semplice, niente fanfare, una redazione è a Nord e una è a Sud, perdete dieci minuti del vostro tempo per lasciare una donazione. Non saranno rilasciate ricevute, le donazioni saranno anonime e fondate sulla solidarietà disinteressata. Ma che lo dico a fare?

In seguito sarà fatto un versamento ad uno dei conti correnti che si occupano della raccolta pro popolazioni colpite dal terremoto.

Grazie



staccato da: Maddeche alle ore aprile 06, 2009 18:26 | link |
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giovedì, 02 aprile 2009

Senigallia, Consiglio degli Uomini

Il Consiglio degli Uomini
(nulla a che vedere con il Consiglio Comunale di oggi)

Tempi che cambiano, due segnali in una sola settimana.
Il mio circolo culturale di riferimento, il Matt Bar, ha deciso di chiudere la saletta fumatori e di adibirla a saletta videopoker, un inaccettabile raddoppio.
La mia serie preferita di incontri sul web 2.0, Senigallia 2.0, ha incrociato un mezzo flop proprio sui bloggers di successo.

Il Matt Bar disponeva già di una sala videopoker e la piccola saletta fumatori mi consentiva una rassegna stampa quotidiana in grande comfort, accompagnato dagli altri avventori del bar, mai invadenti, soprattutto perchè in gran parte stranieri.
L'unico momento d'interazione l'avevo avuto con Michele, muratore rumeno, e con la sua inedita teoria economica. Tutti sappiamo che una teoria economica per essere valida deve funzionare in ogni tipo di congiuntura. Poi, per il successo della vostra teoria, se vi chiamate Marx, Keynes o Michele non importa. E' importante il contesto.

Marx ha avuto a disposizione il disagio della prima classe operaia, Keynes ha avuto a disposizione un dopoguerra, Michele ha avuto a disposizione tutta la mia attenzione, dopo che gli avevo spiegato che Mourinho fa lo stronzo per nascondere le magagne della sua squadra, tutti parlano di lui e l'Inter passa indenne. Per tutta risposta Michele mi ha spiegato che la crisi economica si sentirà di meno in Italia perchè: "Voi italiani avete un'economia al 50% in nero, che ufficialmente non esiste. E quello che non esiste come fa ad andare in crisi?". Dopo quel giorno non ho più rivisto Michele, probabilmente ha cambiato regione, perchè da noi l'edilizia è in crisi nera. O forse insegna alla Bocconi.

Il Matt Bar si è riempito di dozzine di videogiocatori, ha perso le sue residue funzioni sociali di aggregazione, costringendomi a trovare un'altra rassegna stampa. Ho cazziato quanto possibile Mauro, il titolare, che neanche mi ha risposto, e per vendetta svelerò il suo vero nome, che lo mette in imbarazzo: Natale. Aveva un cognato che si chiama Sante, non vi dico che succedeva sotto le feste.
Il videopoker e le sale scommessa sono diventati nuovi centri d'aggregazione, quasi nessuno gioca più a carte, i biliardi servono a leggere il giornale e la qualità del caffè si allinea al basso, tanto nessuno se ne accorge.

L'altro evento, Senigallia 2.0, è incappato in una serata flop, proprio quando ha dedicato un appuntamento a quelli che ce l'hanno fatta, ai bloggers che sono diventati ricchi e famosi con il web, prendono un sacco di treni e viaggiano in aereo, in web class, quella che quando atterri ti rilascia un CD con i dati statistici del volo da pubblicare sul blog.

E' crollata un'idea, raramente supportata dai fatti, che sia sufficiente parlare di Internet per avere un pienone. Ha funzionato finchè noi bloggers senigalliesi (indebitamente considerati un'espressione culturale della Città) abbiamo affollato la sala della Mediateca per promuoverci e tirarcela a dovere. Una sera abbiamo persino fustigato la stampa locale, rea di pubblicare tre indistinguibili edizioni cittadine e la stampa online, per l'80% composta da comunicati stampa (dati indagine Piaga di Velluto 2008).

La sera che timidamente hanno fatto capolino i guru del web, del pubblico non si è vista neanche l'ombra e immediatamente si è scatenato un dibattito sui perchè del flop, andando a scomodare persino l'eccezionale densità di eventi nelle sere senigalliesi.

Nel tentativo di dare un contributo al dibattito, mi sono imbattuto nel successo delle iniziative del Consiglio delle Donne, che fa il pienone anche quando organizza corsi di windsurf in palestra. La mia tesi è che per parlare di web bisogna partire dal basso, dalla versione 0.1, spiegare cos'è, qualcosa più delle chat e di una ricerca su Google, rubando nozioni qua e là.
Il paragone con le iniziative del Consiglio delle Donne si è mostrato utile, e ho sorvolato sulle tante accuse di discriminazione sessuale che ho rivolto nel tempo a questa istituzione. Noi maschietti non godiamo di altrettante attenzioni in quella specie di matriarcato politico che vige a Senigallia.

A conti fatti esiste il Consiglio dei Ragazzi e il Consiglio delle Donne. Inspiegabile l'assenza del Consiglio degli Anziani, ma i tempi sono maturi per il Consiglio degli Uomini. Per riappropriarci dei nostri spazi, per l'autodeterminazione, per tutelare i nostri diritti e per svincolarci da quel trito clichè che ci vuole incollati al videopoker, ai siti porno e alla Gazzetta dello Sport. Per uscire dai bar, che ci hanno tradito. Possiamo fare ben altro e possiamo dimostrarlo.

Ovviamente ho già pensato ad alcune tracce per i primi incontri del Consiglio.
Il fuorigioco attivo e il fuorigioco passivo, perchè anche il lunedì sia possibile esprimere opinioni.
Il metodo dei cinesi per svuotare i videopoker, perche tutti abbiano le stesse opportunità.
L'amico immaginario, quello che supporta ogni nostra esperienza ed opinione, come dargli spessore psicologico e caratteriale.
Liberare tempo dal lavoro e dalla famiglia prima dei quarant'anni e prima che si accorgano che stai giocando sporco.

Queste sono le prime tracce di un percorso da fare insieme. Una sera inviterò anche Michele, chissà che non abbia sviluppato la sua teoria economica e che non ci faccia uscire dalla crisi prima degli altri. Sai che successone.
staccato da: Maddeche alle ore aprile 02, 2009 00:19 | link |
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martedì, 03 marzo 2009

Senigallia in blog


Attenzio' Popolazio'


senigallia, blog
E' ufficiale: i bloggers se la tirano. Con una serie di appuntamenti serali potremo scoprire anche come.

Organizzato da Andrea Garbin, un ciclo di serate a tema destinate ad aprire al grande pubblico l'affascinante mondo del web 2.0, dei blog, del social network e della comunicazione digitale.
Guida pratica all'accesso degli appuntamenti di marzo e aprile.
Alla fine degli incontri saranno distribuiti dei buoni pasto per la pizzeria Mancinelli.

Giovedì 5 marzo
Tavola rotonda dei bloggers senigalliesi.


Le nuove sfide del web 2.0: trovare la Mediateca senza Google Maps - i bloggers senigalliesi si raccontano: tirarsela senza darlo a vedere - i processi mentali del blogger, cure e rimedi - il blogging itinerante: lasciare i commenti al citofono - tutti blogger in tre mosse: CTRL+ALT+CANC.

Giovedì 12 marzo
I giornali locali on line e il web 2.0.


Il comunicato stampa, ultima frontiera del telelavoro - portarsi il lavoro a casa: invitare Luana Angeloni e Roberto Paradisi a cena - mascherare il copiaincolla: nuove tecniche - il buffet nella conferenza stampa, guida gastronomica - giornale di carta e giornale digitale: usi pratici in cucina.

Venerdì 27 marzo
Diventa protagonista in un nuovo mondo - i segreti della comunicazione on line svelati da chi li vive.


Dalla comunicazione gestuale a quella digitale: l'intramontabile successo del dito medio - da Twitter a Facebook, la vita appesa a un server - nuove sfide: promuovere un brand come se nulla fosse - customer satisfaction nel web 2.0: grandi risultati grazie ai siti porno - comunicazione hi-tech o champagne: come abbinare le ostriche in un buffet?

Venerdì 17 aprile
La rete che unisce, la rete che confonde.

Quale dieta per la chat del dopocena - web 2.0 e questione giovanile: testate le nuove faccine tridimensionali - il web per i più piccini, primi passi: spegnere il PC correttamente.


Giovedì 23 aprile
Il lavoro nel web 2.0.


Precariato 2.0: nuove soluzioni per l'accesso al welfare - farsi licenziare con stile: guida pratica al crash server - la postazione di lavoro e il precario: difficile sintesi - lavoro temporaneo, nuove tutele: l'accesso ai dati sensibili dell'azienda.



staccato da: Maddeche alle ore marzo 03, 2009 19:23 | link |
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mercoledì, 07 gennaio 2009

web touring, Sabelli Fioretti, Luca Conti

Touring web

I server asiatici tirano un sospiro di sollievo: i due bloggers italiani più famosi sono tornati in patria e si è liberata un po' di banda per trecento milioni di utenti cinesi.

Luca Conti e Claudio Sabelli Fioretti ci hanno resi partecipi delle loro vacanze e sono tornati in Italia pochi giorni fa. Per settimane abbiamo seguito i loro spostamenti e siamo stati coinvolti nelle loro scoperte in terre esotiche e misteriose come Thailandia e Giappone.

Unanime l'ammirazione degli utenti web italiani per due bloggers che hanno rinunciato alla loro privacy per far conoscere a tutto il mondo le tappe del loro viaggio.

Per giorni e giorni un generale moto d'invidia ha attraversato il web, ma la soluzione è presto pronta: anche i bloggers poveri in canna potranno ritagliarsi il loro spazio vacanze e rendere partecipe tutto il mondo delle loro scoperte, grazie al Web Touring Camp.

Il Blogger Ubiquo, Luca Conti, è felicemente tornato in Italia dalla Thailandia il 3 gennaio 2009, ma uno stretto riserbo ha circondato l'ora dell'atterraggio e le sue impressioni sul viaggio. Nulla sappiamo del personale di volo, dei suoi compagni di viaggio e del menu a bordo, mentre la compagnia aerea China Airlines ha diramato un breve comunicato di soddisfazione per l'esito del lungo volo, durante il quale il blogger senigalliese è stato imbracato in una speciale cabina dell'aereo, quella riservata ai turisti che hanno fatto troppi oil massages  e che tendono a scivolare nei normali sedili, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri passeggeri.

Poche e frammentarie le notizie sulle sue vacanze: i suoi amici su Facebook hanno avuto solo un paio di collegamenti quotidiani dalla Thailandia e forti dubbi restano sulla serata del giorno di Natale, quando il giovane blogger ha provato un certo imbarazzo, ma non è sceso in particolari, lasciando in apprensione migliaia di fan. Anche la colazione del 24 dicembre ha lasciato qualche dubbio: lo yoghurt era magro o intero?

Le notizie sul giro in elefante hanno pienamente soddisfatto i curiosi, tutti pensavano che cavalcare un elefante fosse "fico" e Luca non ha voluto deludere le aspettative del social network. I numerosi oil massages della vacanza hanno trovato grande partecipazione anche in Italia, al punto che un giovane blogger di Legnano, Filippissimo88, ha voluto provare la stessa esperienza nell'autofficina del padre, rimanendo seriamente intossicato dall'olio di paraffina, utilizzato al posto dell'olio di sesamo.


Tutto il resto della vacanza di Luca Conti è rimasto privo di lati oscuri, le oltre settecentocinquanta foto del viaggio pubblicate su Flickr potranno essere analizzate con cura dai fans, per dirimere eventuali questioni riguardanti il miglior posto per fare shopping in Thailandia o per stabilire definitivamente quale souvenir sia conveniente acquistare, incrociando i parametri del costo con l'ingombro in valigia, gettonatissimi i francobolli.

Sull'esempio di Conti, il sacrificio della privacy e l'esposizione permanente della propria esistenza online sta rapidamente diventando un must  per una emergente generazione di bloggers, che hanno perso la straordinaria occasione di pubblicare la loro nascita online e che ora vogliono recuperare il tempo perduto.

Più filosofica e adulta l'esperienza di Claudio Sabelli Fioretti, maturo giornalista multitestata, che ha fatto di mediocrità tutta italiana e luoghi comuni sui giapponesi il punto di forza del suo blog, Japan. Creato appositamente per descrivere il viaggio, il blog non ha avuto tutto il successo che meritava, forse per colpa di quell'inestinguibile sentimento di invidia che colpisce coloro che non possono permettersi un viaggio di un mese in Giappone e che, nella migliore delle ipotesi, intasano le scale mobili di qualche centro commerciale quando non possono intasare la A22 del Brennero.

Sapere che i treni giapponesi sono velocissimi e puntualissimi, che è possibile dormire comodamente in un loculo di due metri quadrati, che i giapponesi sono onesti fino al midollo e che pulizia ed efficienza per loro sono un fatto quasi religioso, rende giustizia di un paese universalmente considerato inefficiente, sporco e arretrato.
Tornato in Italia, Sabelli Fioretti tornerà a parlarci di un paese che ha effettivamente questi difetti, dopo averci chiarito le idee sul Giappone, nonostante la sua incapacità a spiegarci come funziona il pachinko, il flipper verticale giapponese.


Durante il mese di assenza del tenutario, il blog di Sabelli Fioretti ha continuato a sfornare decine di post, realizzando il sogno di ogni blogger vivente: trovare una trentina di volenterosi scrittori disponibili a riempire le pagine del blog aggratis, sotto l'egida del proprio nome. Invidia invidia.



Il web touring  sta trovando una sua collocazione fra le attività dei bloggers: anche a Senigallia potremo provare l'ebbrezza di coinvolgere tutto il mondo nelle nostre esperienze di viaggio. Con pochissima spesa potremo partecipare al primo Web Touring Camp di Senigallia, un viaggio alla scoperta delle meraviglie naturali della nostra città.

Ecco il programma dell'escursione, che si terrà domenica 11 gennaio 2009:

ore 6,30 - ritrovo dei partecipanti presso il distributore di benzina "Carissimo", in via Rossini, di fronte al Liceo Classico "Perticari", a fianco del chioschetto di Valeria e a pochi passi dal bar AVIS;

ore 7,00 - colazione al sacco dei partecipanti nell'area retrostante al distributore, in caso di maltempo la colazione sarà consumata nei locali del lavatoio pubblico;

ore 8,30 - visita nell'area faunistica del fiume Misa "sponda Nord", un vasto canneto sottostante al distributore, area protetta del WWF, in cui sarà possibile osservare alcune rare specie migratorie di Anatidi, la Moretta degli Urali e il Moriglione Cafro, la posta del Gatto domestico nei confronti del Surmolotto di fogna e la nidificazione della Folaga maculata, una specie in via di estinzione a causa della sua abitudine a nidificare in pieno inverno, senza aspettare la primavera;


ore 9,00 - merenda di mezza mattinata presso il bar dell'AVIS, oil massage a cura del centro benessere "Carissimo" con prova dei nuovi olii sintetici Agip SAE 15 W40, la marcia in più contro gli inverni rigidi;

ore 10,00 - visita presso il parco fossile dei Portici Ercolani, un vasto giacimento di ammoniti del XVIII Secolo, dove ogni partecipante potrà prelevare un solo souvenir;



ore 10,30 - partita a burraco o canasta presso il bar Acli, con degustazione di prodotti dolciari tipici;

ore 12,30 - pranzo al sacco;

ore 15,00 - fine dell'escursione e rientro a casa, per pubblicare le proprie esperienze su Facebook e aprire i primi gruppi di analisi ed elaborazione comune dell'esperienza.

L'escursione non comporta particolari difficoltà, è tuttavia consigliato un abbigliamento comodo, ombrello, binocolo, mazzetta e scalpello per prelevare i fossili dai Portici, forchetta e coltello, vari tipi di carte da giuoco e soldi spicci per i videopoker.

Il costo dell'escursione guidata sarà di 50 Euro, i bambini avranno uno sconto del 10% e gli anziani oltre i 60 anni non saranno ammessi. L'escursione sarà gratuita per i membri di Cittadinanza Fattiva, dietro presentazione della tessera sociale.



Tieni lontana la tua privacy dal web: siamo già abbastanza connessi.
(N. Rincolvati)

Invidia e sesso sono due motori del Mondo.
(N. Rincolvati)



staccato da: Maddeche alle ore gennaio 07, 2009 23:59 | link |
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martedì, 06 gennaio 2009

senigallia, grande progetto


Chi vuole partecipare al Grande Progetto di gennaio 2009 mi mandi un'email.

Trattasi di opera culturale multimediale, non materiale, in sintesi non c'è da lavorare come al sottopassaggio.

Occorre tecnologia, faccia da culo, inventiva, spirito di sacrificio e un paio d'ore di una domenica da definire, bastano una decina di persone.

Come al solito, astenersi perditempo.

Aggiornamento alle ore 22 della Befana: siamo arrivati a dieci volontari (me compreso) nonostante la presenza di Lucacecco siamo ancora carenti in tecnologia, mentre per le facce da culo, grazie all'innesto di Quilly e Ñáñolo, siamo a posto

per la tecnologia: limitatevi a possedere una fotocamera o una telecamera digitale, vi mando un'email domani con alcuni dettagli


coraggio!


staccato da: Maddeche alle ore gennaio 06, 2009 07:21 | link |
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domenica, 04 gennaio 2009

senigallia, video 2008


Il videoriepilogo del 2008, in omaggio per i lettori.

Il prossimo anno facciamo quello del 2009 e così via:






giovedì, 18 dicembre 2008

cena bloggers di senigallia


Sabato 20 dicembre, alle ore 21, presso il Ristorante la Cantinella di Ostra, si svolgerà il tradizionale incontro natalizio dei bloggers senigalliesi.

Il tema dell'incontro di fine 2008 sarà:
Come aprire un blog?
Ma soprattutto: come chiuderlo?


Programma dei lavori

ore 21 - cocktail di benvenuto. Presentazione dei relatori.
Pausa dei lavori e aperitivo.


ore 21,30 - Sesso sicuro fra bloggers, prospettive e scenari del web 2.0.

Titillare la tastiera, una falsa partenza. -  Empatia fra bloggers, il primo passo: lo scambio dei link. -  I commenti dopo l'atto sessuale, come disabilitarli? -  Il post interrotto, pubblicarlo o no? - Organizzare un'orgia su Facebook: nuovi strumenti. - Scambisti e bloggers, indirizzi e note legali.

Relatore: Simone "Quilly" Tranquilli, blogger senigalliese, autore di "Noi che avevamo un blog alla missionaria" il testo di riferimento per la liberazione sessuale dei bloggers.


ore 21,40 - degustazione dei cocktail di riferimento per la primavera - estate 2009.
Antipasti di pesce con Verdicchio e frizzantino aromatizzato in barriques, sorbetto di vodka al limone.

ore 22,10 - Il blogger organizzato. Primi passi.

Ottimizzare e rendere autonomo il blog. - Ubiquità, valore affettivo o ragione di vita? - La privacy? Un falso mito. -  Viral marketing per i pensionati, le ragioni di un fallimento. -  Il notebook waterproof, fare la doccia non è più un problema. - Cucinare sulla tastiera: precauzioni di sicurezza. - Chattare con Dio: blasfemia o affermazione del proprio status?

Relatore: dr. Luca Conti, blogger senigalliese, in chat dal duty free dell'aeroporto di Bangkok, Thailandia.

ore 22,15 - assaggio di vini locali, produzione 2007 e ultimo brindisi con il novello 2008.

ore 22,45 - Il blog come fonte di reddito. Alternative spirituali alla banalità della ricchezza.

La Social Card, come ottenerla con un post. - I buoni pasto nel paniere della spesa: presentarli con stile alle casse. - Gli annunci di Google: una prospettiva di ricchezza interiore. - Aumentare gli accessi al proprio blog, donne nude o gnocca? - Far pagare i commenti, alternativa al disabilitarli.

Relatore: Andrea "Vercellik" Cesanelli, blogger senigalliese, autore di "Ricchi con un blog, guida spirituale".


ore 22,50 - breve pausa dei lavori con grigliata mista e Rosso Conero, Barbera stravecchio, cantuccini e Vernaccia, caffè Borghetti con biscotti all'anice e Vinsanto con i tozzetti.
Presentazione del Lacrima Christi vendemmia 2006, edizione limitata delle cantine Corneli e prova delle nuove birre moldave a tripla fermentazione.

Promozione
di grappe monovitigno slovene.


ore 23,30 - Conflitti fra bloggers. Per una via giuridica allo scambio d'opinioni.

La querela come primo rimedio. - I commenti anonimi, indice di successo. - I commenti lunghi, rispondere senza leggerli. - Trovare la residenza di un blogger: bastano le comuni risorse del web? - Autotutela del blogger: aspetti legali e principi di pronto soccorso.

Relatore: Daniele Sole, commentatore, autore del bestseller "Ditelo con un commento", la guida per chi non vuole aprire un blog perchè pensa che ci sia il numero chiuso.


ore 23,45 - Dibattito.

ore 23,45 - Chiusura dei lavori. Bicchiere della staffa.
Visita al più vicino Irish Pub.


staccato da: Maddeche alle ore dicembre 18, 2008 22:16 | link |
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mercoledì, 17 dicembre 2008

bloggers, cena


Ma la prevista cena alla Cantinella è ancora prevista?



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sabato, 06 dicembre 2008

Senigallia, Galleria Perilli

Signori, la Galleria Perilli

senigallia galleria perilli
Da oscuro e degradato sottopassaggio a galleria d'arte permanente e fiore all'occhiello del Centro Storico.

La trasformazione del sottopassaggio Perilli è avvenuta in due mosse: l'intervento dei volontari di Cittadinanza Fattiva e il lavoro degli artisti, coordinati da Patrizia Tardelli (tuttofare), Michele Droghini (Geos) e Marco Bortolin (Kreta).

Forse un nuovo modo di intendere cittadinanza e impegno civico, sicuramente una cosa che ha reso più bella la nostra Città. A basso costo.

L'operazione galleria Perilli si è felicemente conclusa domenica scorsa, primo dicembre, con l'intervento di sedici artisti che l'hanno decorata con un tema unico, il mare, seguendo tutte le correnti artistiche, dal writing estremo al fumettismo, dal concept all'illustrazione naturalistica, per approdare ad alcune vere e proprie opere d'arte, che dovrebbero essere tutelate dalle ingiurie del tempo.

La soddisfazione più grande è quella di percorrere il sottopassaggio e ascoltare i commenti positivi dei passanti, non più persone frettolose e con lo sguardo in basso, ma visitatori dal passo lento e improvvisati critici d'arte, dal vocabolario minimalista. Mi piace, non mi piace.

Altra soddisfazione è stata quella di immaginare la galleria come uno spazio espositivo estemporaneo, i locali sono ampi ed articolati, qualche artista potrebbe utilizzarli per esporre le proprie opere senza fare la coda presso qualche assessorato.
La galleria Perilli ora fa parte del patrimonio urbano in ogni senso, non solo per portare la gente dal Centro Storico al Lungomare.

Complessivamente l'operazione galleria Perilli è costata 1350 Euro (800 del Comune e 550 fra sponsor e volontari), ha coinvolto trenta imbianchini e quindici artisti, cinque illuminati sponsor e due Assessori, Ceresoni e Mangialardi, che ci hanno agevolato in ogni modo e che ora, come promesso, dovrebbero fare la loro parte, migliorare l'illuminazione. Perchè un imbianchino si improvvisa, ma un elettricista no.

Ringrazio tutti gli artisti partecipanti: Michele Droghini (Geos), Marco Bortolin (Kreta), Fabio Ferretti di Jesi, alcuni esponenti della Cooperativa Romagna in Fiore di Forlì, Fidia Falaschetti di Civitanova Marche, MOON-8 FSN CREW (Chiara Di Dionisio e Luca Crestati) di Civitanova Marche e Michele Santini di Monterado con due suoi amici.

Ringrazio anche lo sponsor della giornata degli artisti, la Cooperativa Sena Gallica - Cucina di Mare, che si trova a pochi passi dal sottopassaggio (così gli artisti non si sono raffreddati per andare a mangiare) e che con un preavviso minimo ha allestito un autentico banchetto per sedici persone.

Un ringraziamento particolare va a Patrizia Tardelli, il motore infinito di tutta l'operazione, dal primo all'ultimo minuto. Come si dice in questi casi? Senza di lei tutto questo non sarebbe successo. E che successo.

senigallia romagna in fioreartista della cooperativa Romagna in Fiore

senigallia kretaMarco Bortolin (Kreta)

senigallia fidia falaschettiFidia Falaschetti

senigalliadue amici di Michele Santini

senigallia kiara
MOON-8 FSN CREW (Chiara Di Dionisio e Luca Crestati)

Michele Droghini (Geos)

senigalliaFabio Ferretti sotto lo sguardo vigile di Franco giannini

Romagna in fiore

senigalliaMichele Santini

La galleria completa delle foto la trovate qui scattate  da Patrizia Tardelli. Le foto di scarsa qualità sono mie, ci tengo a precisarlo.

Altre foto le trovate su Dentro al replay il blog di Libero Api e nello Spigolatore  di Franco Giannini.




staccato da: Maddeche alle ore dicembre 06, 2008 11:28 | link |
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venerdì, 05 dicembre 2008

Stanco in vacanza a Senigallia

Uno dei più prolifici commentatori di Vivere Senigallia fa il suo esordio nel web senigalliese su 60019.it, con rubrica personale, suite vista mare, archivio dedicato, scooter aziendale e casella di posta riservata.
Luca Ceccacci non ha badato a spese per strapparlo alla concorrenza.

La sua poderosa inchiesta sul turismo senigalliese messo a confronto con il turismo spagnolo, Senigallia vs Lloret de Mar, richiede tempo per la lettura, ma è un lavoro completo ed esauriente, utile anche a scoprire un sottobosco di lavoro sottopagato e degradante che si cela dietro la vetrina della Rotonda e della Spiaggia di Velluto.
Buona lettura.



staccato da: Maddeche alle ore dicembre 05, 2008 19:48 | link |
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giovedì, 27 novembre 2008

Faccio cose, vedo gente...


Luca Conti mette a soqquadro il web: il suo decalogo per ottimizzare il lavoro online sta spopolando in rete.

Prime conseguenze negative per milioni di utenti, Google è in funzione a ore pasti e su Facebook è possibile creare nuovi gruppi solo nei giorni pari.

Non potendo contattare Luca Conti per via delle restrizioni di accesso, abbiamo chiesto un parere al blogger senigalliese vagante, esponente della corrente radical-snob, Andrea Scaloni, che in questo momento si trova in Portogallo per misurare l'influenza delle maree oceaniche nella ricezione degli SMS.
La realizzazione dell'intervista è stata alquanto difficoltosa, perchè Scaloni controlla le email ogni due giorni e risponde entro i quattro giorni lavorativi successivi.

Andrea Scaloni, esponente di punta del blogging disimpegnato e fortuito, non riuscendo a rintracciarla su Twitter, non trovandola su Facebook e non avendo l'account su Friendfeed le scrivo un'email se ancora pensa che valga la pena leggerle. Non mi cestini e mi dica: come possiamo far tesoro delle indicazioni di Luca Conti e ottimizzare le nostre prestazioni online? E' iniziato il declino dei siti porno? La sveltina come ultima frontiera dell'efficienza online? E' vero che quando siamo online usiamo solo il 10% delle nostre capacità cerebrali e il restante 90% pensa al sesso? Come si fa a recuperare quel 10%?

Caro Piaga, innanzitutto le chiedo scusa. Proprio perché ho già messo in pratica i consigli di Luca Conti, la sua mail era stata classificata come spam. Ho faticato non poco per tirarla fuori dall'immondizia. Mi ci son voluti due giorni e due notti per configurare tutte le regole, ma ne è valsa la pena. Diversi indirizzi sono gestiti in modo diverso.
Ad esempio, se mi arriva una mail da Quilly finisce direttamente nel cestino; se me ne arriva una da Maurizio Perini, outlook fa un controllo automatico di ortografia prima di metterla nella casella di entrata. Inoltre, tutte le mail che mi arrivano da Nicola Latorre sono automaticamente inoltrate per conoscenza a Italo Bocchino.
Un altro consiglio che mi sento di dare è limitare il controllo della posta durante la Messa della domenica, almeno tra l'omelia e la comunione. Nelle pause di silenzio è consigliabile escludere l'audio del PC, per evitare che vi arrivi una chiamata su Skype mentre il prete sta alzando il calice.


Dopo la vittoria di Luxuria all'Isola dei famosi è diventato impellente mostrare una certa omosessualità latente ma esplicita. Come sono cambiate le sue abitudini online? Ovvero, sono cambiate le sue risorse online per mascherare quell'eterosessualità che lo stolido blogger medio può ancora trovare appagante? Come si diventa gay online mantenendo un alto profilo professionale e rallentando i flussi informativi?

Diventare gay on-line è molto semplice, invito tutti a provare. Aprite il PC e mettetelo sul pavimento, poi stando in piedi cercate di inserire la vostra password di Facebook. Vladimir Luxuria, in piedi off-line dietro di voi farà il resto.

Quali consigli dare per ottimizzare i filmati su Youtube? E' vero che in quelli porno hanno tagliato i preliminari?

Youtube è una straordinaria fonte di documenti, però va gestito in maniera più razionale. Sui filmati porno ha perfettamente ragione: l'altro giorno ne ho aperto uno e il filmato iniziava con lui che si rivestiva e fumava la sigaretta.

Cosa possiamo fare per eliminare i tempi morti della CPU? E' vero che il PC spento raggiunge il massimo dell'efficienza?

Sì, i ricercatori di un'importante università americana hanno dimostrato che il PC spento consuma il minimo. Ma se proprio lo si vuole tenere acceso occorre avere almeno l'accortezza di spegnere il monitor e usare il minor numero possibile di tasti: ad esempio, le vocali sono proprio indispensabili? Non bastano le consonanti per farsi capire in una mail di lavoro?
Riguardo ai tempi morti della CPU, è una vergogna che l'efficienza delle CPU sia così bassa. Penso che il ministro Brunetta stia prendendo i giusti provvedimenti: obbligo di timbrare il cartellino per tutte le CPU e licenziamenti più facili.


Molte persone al risveglio hanno difficoltà nella gestione delle amicizie su Facebook che si sono create durante la notte. E' un  processo che sfugge al controllo e genera ansia da prestazione sociale. Russare con il PC acceso può aiutarci?

Russare col PC acceso può aiutare, a patto che la ventola del PC non sia più rumorosa della nostra russata, vanificando l'effetto dissuasivo nei confronti degli amici del turno di notte.

Lei in questo momento si trova in Portogallo, tiene conto della differenza di fuso orario quando controlla le email o mantiene le sue abitudini e apre la posta elettronica quando si ricorda? Come ottimizza il flusso di spam che riceve? E' vero che è sufficiente l'email di ricevuta per l'acquisto di Viagra per migliorare da subito le relazioni con la partner? Come far entrare la partner nel social network quando questa si rifiuta di scendere dal letto e il cavo della corrente del PC è troppo corto?

In Portogallo internet non è ancora arrivato, infatti c'è più gente in strada. Come far entrare la partner nel social network? Mah, quando la mia ragazza non vuole scendere dal letto, le dico: "Amore, è uscito un nuovo post di Luca Conti!" e lei si fionda a leggerlo…
Una volta l'ha fatto spontaneamente, mentre eravamo sul più bello. Ci sono rimasto male, ma evidentemente in quel momento cercava fantasie particolari…


Cosa ha fatto spontaneamente, un post?

La saluto, sono le 16 e posso aprire Facebook...



staccato da: Maddeche alle ore novembre 27, 2008 18:15 | link |
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sabato, 22 novembre 2008

Feisbùk

Inizia la campagna elettorale. L'Opposizione scopre le carte e annuncia: "Ci presenteremo alle Comunali". E' il panico nel Partito Democratico, nessuno aveva pensato a questa eventualità.

I nuovi media nell'occhio del ciclone: internet su tutti. Una carrellata sui blog politici cittadini è necessaria. Gli elettori non si spaventino, non è nulla di grave, per chiudere un sito web non serve il tribunale o una legge, basta premere il pulsantino rosso con la crocetta in alto.


L'Opposizione di centrodestra ha rotto gli indugi e ha dichiarato l'inizio della campagna elettorale per le Amministrative 2010. Preso in contropiede dalla raffica di comunicati stampa di Maurizio Perini, il direttivo comunale di Forza Italia ha deciso "in via del tutto eccezionale"  di allearsi con Alleanza Nazionale per affrontare la contesa elettorale, creando un nuovo e inedito soggetto politico cittadino, il Popolo della Libertà. La presentazione dell'inconsueta alleanza elettorale è avvenuta in questi giorni, approfittando dell'effetto traino dovuto all'elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, elezione fortemente voluta dal centrodestra, un evento che avrà pesanti ricadute sull'esito del voto amministrativo senigalliese.

Non era mai successo che una coalizione si presentasse alle elezioni prima di Natale, una scelta particolarmente felice, un momento in cui l'opinione pubblica non è distratta dai saldi, evita i negozi, aspetta con fiducia la tredicesima ed ha un sorriso d'indulgenza e una buona parola per tutti. La mossa a sorpresa del centrodestra ha spiazzato gli osservatori politici e messo il Partito Democratico cittadino nella difficile condizione di dover affrontare campagna elettorale ed elezioni nel 2010, passando per il 2009, che era stato indicato da Veltroni come anno sabbatico dell'impegno politico, assieme al 2007 e al 2008.

Una chiave del successo di Barack Obama è stata la sua capacità di aggregare consenso nel web, milioni di americani lo hanno sostenuto online e il social network  ha avuto una parte determinante in quel successo. Aprire un blog diventerà un must  per il candidato Consigliere, mentre frequentare Facebook diverrà obbligatorio dopo un certo tempo, dopo aver capito come funziona.

Il sito ufficiale del Partito Democratico senigalliese è vivace e comunicativo come un forum di tappezzieri. L'eccezionale topica del titolo dovrebbe farci riflettere su cosa si intenda per una nuova Italia. Costruito assemblando pezzi di Paese normale alternati a codice html, ha il suo punto di forza nel comando "Chiudi finestra" posto nel menu del vostro browser. Se non sapete cos'è un browser troverete bello e stimolante il sito del PD cittadino.

Gli unici due esponenti del PD che hanno un blog sembrano essere Gennaro Campanile, Assessore ombra al Turismo e Alberto Bartozzi, uno studente quotidianamente in lotta con quei frikkettoni dello Zenit e che attualmente sta conducendo la sua personale campagna elettorale nelle primarie dei giovani PD.
Il blog di Gennaro Campanile è aggiornato con una certa frequenza, un post ogni volta che cambia incarico, ci aspettiamo qualcosa verso giugno 2009, un aggiornamento sugli eventi dell'estate 2008.
Alberto Bartozzi è un ragazzo di belle e buone intenzioni, che in gran solitudine sembra voglia svecchiare il PD, un partito che invecchia alla velocità della luce e non solo in senso anagrafico.

Maestro assoluto del web e grande innovatore è Luca Conti, Consigliere comunale dei Verdi, che fra un volo e l'altro riesce anche a mettere la crocetta in Consiglio. Dopo aver convinto mezzo mondo sulla necessità di avere un blog, sta sperimentando nuove forme di aggregazione e professionalità online, soprattutto da quando ha scoperto che al ristorante se dichiari di essere soltanto un blogger ti mettono subito alla porta. Se volete seguirlo nei suoi frequenti viaggi o volete un responsabile locale per il riscaldamento globale, potete rintracciarlo su Dopprl.

Più discreta la posizione di Roberto Curzi, compagno di banco di Conti, dal cui blog trapela una certa malinconia e un glabro relativismo, termine che potrete usare ogni volta che vorrete sospendere il giudizio su qualcosa. Coraggio Curzi, sia positivo, si trova in Maggioranza, governi di brutto, lasci pessimismo e moralismo all'Opposizione, si sputtani senza ritegno! Consideri che la televisione non la guarda più nessuno e dia per scontato che la spiaggia fa schifo, ci stupisca con altri effetti!

Anche il sito dell'IDV cittadina è parecchio ingessato, di grande utilità è l'infinita serie di banner  che ci ricordano le battaglie civili in corso e a cui si può aderire senza impegno. Sapere che l'IDV è presente su Second Life è di gran conforto, chissà quanto costa l'isoletta e quanto dista da quelle di Berlusconi.

Da dimenticare infine il sito dei Verdi, mi sono addirittura perso il link.

La vita del lettore di blog si fa più complicata dalle parti dell'Opposizione a dimostrazione che meno si ha potere e più si sente il bisogno di far sentire la propria voce. Il motivo per cui il Sindaco non ha un blog, se escludiamo Scrivi al Sindaco, il blog dove i cittadini scrivono i post e lei lascia i commenti.

Un blog discreto e politicamente corretto è quello di Luigi Cosmo Damiano Rebecchini, ex Assessore, ora segretario cittadino di Rifondazione Comunista. Una posizione esposta la sua, che lo costringe a grande moderazione, piacerebbe leggerlo da privato cittadino, senza incarichi politici. Il suo dente avvelenato sull'uso della Rotonda è il tratto più evidente di quanto si sentisse a suo agio e realizzato fra le Muse di marmo Velia Papa e Luana Angeloni.

Nel centrodestra c'è un grande lavorio su internet. Al momento sullo schermo radar vedo due siti, quello di Paolo Belogi e quello di Azzurri Senigallia. Molto professionale e completo quello di Belogi, coordinatore cittadino di AN, che ha capito una gran cosa: per farsi leggere bisogna scrivere qualcosa ogni tanto, e infatti gli aggiornamenti sono piuttosto frequenti.
Oltre a complimentarmi con lui per la ricchezza di contenuti e per la scelta del colore crema chantilly dello sfondo, devo tuttavia fargli presente che leggere sul monitor una riga lunga trenta centimetri è veramente difficile, dovrebbe accorciare la larghezza dei suoi post. Probabilmente è un problema solo mio: il primo cazziatone che ho preso da blogger, nel 2003, era proprio sulla larghezza delle righe. Per il resto il sito è perfetto, molto completo, c'è persino la possibilità di iscriversi online ad AN, evitando le lunghe code allo sportello.

Azzurri Senigallia ha rappresentato per qualche ora una piacevole novità. Blog non ufficiale di Forza Italia Senigallia, un'occasione di pensiero non ingessato, si è spento lentamente ed oggi fa sembrare ancora attuale la questione dei parcheggi rosa, cavallo di battaglia dell'Opposizione che dovrebbe rimanere nella stalla. La sindrome del "non sapere cosa scrivere"  è frequente fra i bloggers, tutti ne siamo colpiti, ma in politica ci potrebbe essere qualcosa da dire tutti i giorni. Basta saperlo fare.

Questo è lo stato dell'arte della politica cittadina online che a me risulta, se avete qualcosa da segnalare fatelo compilando l'apposita scheda.










staccato da: Maddeche alle ore novembre 22, 2008 11:56 | link |
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lunedì, 03 novembre 2008

Su segnalazione di Vercellik

Siamo finiti su Panorama.it

Potrei sbagliare, ma quella mattina Luca Borella mi ha detto che avrebbe proposto le foto ad un settimanale nazionale. Almeno credo sia lui l'autore, sempre un po' difficile capirlo...

Chissà se ci faranno lo stesso articolo quando completeremo il lavoro...




staccato da: Maddeche alle ore novembre 03, 2008 17:59 | link |
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lunedì, 27 ottobre 2008

Economia reale

Cittadinanza Fattiva vince appalti per milioni di Euro. Dal Cesano a Marzocca la sua opera è richiesta ovunque. La protesta dell'AssoBetoniere: "Fanno concorrenza sleale, lavorano gratis". La replica del capocantiere di Cittadinanza Fattiva: "Se il capitalismo dovesse fallire, dono e scambio saranno l'ultima frontiera dell'economia. Noi ci siamo portati avanti con il lavoro".

Il Coordinamento Civico organizza le prime ronde nel sottopassaggio: alcune difficoltà per piantare gli ombrelloni nel pavimento.

Mangialardi: "L'illuminazione del sottopassaggio sarà riqualificata, il lavoro è questione di pochi giorni, giusto il tempo per ricordarci dove si trovi". La risposta di Cittadinanza Fattiva: "Lampade a basso consumo, stanno accese tutto il giorno".

Ordinanza del Sindaco contro pennarelli e spray. Gli acquirenti dovranno mostrare un curriculum artistico. Pubblicata l'ultima versione della Pergamena Perilli - Tardelli, le altre versioni sono da considerarsi apocrife. Inchiesta di Voyager sui misteri del sottopassaggio: svelata l'origine del pavimento in linoleum.


Lo straordinario successo della tinteggiatura del sottopassaggio Perilli, ha fatto scoprire ai senigalliesi tutto un mondo di piccole opere pubbliche che possono essere realizzate in una mattinata di lavoro. L'agenda di Cittadinanza Fattiva si è riempita di appuntamenti, dallo spostamento del fiume Misa alle Bettolelle per realizzare un campo da calcetto, allo spostamento del Grottino accanto al Filetto, le due località separate mandavano in confusione i navigatori satellitari.

Abbandonato il progetto di trasformare Le Piramidi in un villaggio di bungalow, l'uso degli esplosivi non è previsto nel capitolato dell'appalto. Per il momento è stato approvato soltanto il progetto per la costruzione di un eliporto in piazza Simoncelli, i lavori inizieranno domenica 2 novembre e termineranno in giornata. Una gigantesca H color crema chantilly sarà dipinta dai volontari, mentre i platani della piazza saranno tutelati da un'apposita ordinanza che vieterà l'atterraggio agli elicotteri.

Il sottopassaggio Perilli pulito e riverniciato è stato subito preso in gestione dal Coordinamento Civico, che ne curerà la sicurezza  e il decoro con un serrato programma di ronde civiche. Nella notte sono stati scaricati quattro camion di sabbia e sono stati installati i primi lettini, subito occupati da alcune coppiette che erano in attesa da giorni. Tutti i bar del sottopassaggio non potranno somministrare bevande alcoliche dopo le due di notte ed è già iniziata la guerra dei decibel con i treni, che transiteranno con un programma orario ancora da definire.

Nel pomeriggio una troupe di Voyager ha visitato il sottopassaggio, per la preparazione di una puntata speciale nella quale si svelerà il mistero della pavimentazione. Dalla fine ed elegante pietra delle rampe d'ingresso, si passa ad un linoleum industriale post dopoguerra senza soluzione di continuità, un rebus indecifrabile per gli archeologhi e un rischio d'infortunio per i pedoni.

La soluzione del mistero sta nella proprietà del sottopassaggio: del Comune di Senigallia la parte pavimentata in pietra, di Trenitalia quella sbrindellata in linoleum. A suo tempo il Comune aveva richiesto a Trenitalia l'autorizzazione per pavimentare tutto il sottopassaggio in pietra, ottenendo un netto rifiuto: l'arredo standard delle opere ferroviarie prevede il pavimento in linoleum, impossibile cambiarlo. Compito di Giacobbo e del suo Voyager sarà capire come sia possibile che un'azienda che fa queste scelte riesca a far arrivare qualche treno in orario.

Sempre a Voyager sarà presentata l'ultima versione della pergamena Perilli - Tardelli, con l'elenco definitivo di volontari e sponsor: Patrizia Tardelli in mattinata ha aggiunto tutti i nomi mancanti, non prima di essersi presa ad ombrellate con una becera tardona, che, scambiatola per una vandala, l'ha presa a male parole. Soltanto l'intervento della ronda civica ha evitato una rissa, Patrizia Tardelli è stata allontanata con i dobermann e la tardona è stata accompagnata al bar del sottopassaggio per prendere una tisana antiacido, prima di ricevere una proposta di candidatura per le prossime elezioni amministrative.






staccato da: Maddeche alle ore ottobre 27, 2008 22:43 | link |
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Che domenica bestiale

Un flop la prima iniziativa di Cittadinanza Fattiva. Gli imbianchini volontari hanno tinteggiato il sottopasso di via Perilli in cinque ore, ma hanno fallito per mancanza di personale lo spostamento della linea ferroviaria a monte della città .

Trenta volontari hanno regalato complessivamente centoventi ore del loro tempo libero alla Città, per un controvalore (a elenco prezzi edilizia) di circa 6.000 Euro. Anche questa è microeconomia equa e solidale, impegno civico e cittadinanza. Soltanto l'intervento di numerosi giornalisti ha impedito ai volontari la riqualificazione di Palazzo Gherardi e la conclusione dei lavori di ampliamento del porto.

La Piaga di Velluto: "Ringrazio tutti i partecipanti, anche quelli che non sono venuti, se eravamo di più ci intralciavamo a vicenda".

foto di Luca Borella

E' impossibile ringraziare tutti i partecipanti, ma dopo quello che abbiamo fatto oggi nulla sembra impossibile.
In ordine sparso:

Serena (badurlamoce): è venuta da Corinaldo per tinteggiare un sottopassaggio di Senigallia, una che ti lascia senza parole ma le sostituisce con i fatti.

Ziaele (Elena Starna): leggera esile e leggiadra macchina da guerra.

Mariangela Paradisi: ha tinteggiato lavato e lucidato fino all'ultimo, quando è partita la sua macchina sembrava il camion della differenziata.

Quilly: ha ingaggiato una battaglia personale col soffitto del sottopassaggio, sembrava stesse soccombendo ma ne è uscito alla grande.

daniel_zone: è arrivato, mi ha salutato e si è messo al lavoro. Non l'ho più visto, ma quei muri se lo ricorderanno per un pezzo.

Mbuto (Leo Barucca): la forza tranquilla, non mi viene altra definizione. Quando il panico ti attanaglia, venti gocce di Mbuto.

Daniele (wese): tranquillo e silenzioso, un maestro del rullo, ho avuto il piacere di aiutarlo in uno dei rari momenti in cui non ho fatto pubbliche relazioni (propaganda).

Riccardo Pizzi: all'avanguardia del plotone centrale del sottopassaggio, non fai in tempo a girarti che già hanno tinteggiato per chilometri.

Franco Giannini (brontolone42): l'ispiratore dell'iniziativa, un esempio per tutti, studenti, lavoratori, pensionati e imbianchini.

Laura Pacchiarotta: del plotone centrale, una delle anime del gruppo, fattiva e pratica come sempre.

Gaspa: forte e positivo, uno di quelli che vorresti sempre in squadra.

Vercellik: non ha mantenuto le promesse (e le premesse): ha lavorato sodo, una cosa che va a suo detrimento, mi è crollato un mito.

Daniele Sole: del plotone centrale, un tecnico che conosce il lavoro, un ingegnere che usa in scioltezza pennello e rullo, mica da tutti.

Marcello Gambarara: sempre al lavoro con la figlia, la coppia irresistibile.

Giulia, figlia sedicenne di Marcello: che dicevamo degli adolescenti?

Maurizio Mandolini: reclutato all'ultimo momento, un grande acquisto, infaticabile.

Mohamed Malih: l'assistente di Patrizia alle vernici, il mondo è colorato e pieno di gente positiva.

Claudia Pallotta (claudiabalena): del plotone centrale, il gruppo che se non gli davi l'alt avrebbe tinteggiato e pulito tutta la città. Inarrestabile.

Laura Lavatori: ancora al plotone centrale, calma e precisa, ma spietata con i muri.

Renato Pizzi: forte e simpatico, all'avanguardia del rullo, ci ha trovato una preziosa sorgente d'acqua.

Roberto Chiostergi (Chiox): è arrivato quando ha potuto e ha praticamente lucidato le scale del sottopassaggio. La sua bicicletta va ad acqua.

Luigi Rebecchini: attivo e concreto, come quando era Assessore. Soprannominato "il macellaio" per via della parananza, le sue referenze me le ha fornite Geos, il writer.

Giulia Angeletti: aveva detto che non era adatta a quel lavoro, ma io non me ne sono accorto. Si è portata anche il padre (Massimo) una catapulta caricata a vernice, ha ridotto al silenzio il soffitto del sottopassaggio.

Mattia (Th3blog): aggregato online, una forza della natura, che dicevamo dei ggiovani?

Lorenzo Man: pratico e concreto, ha guadagnato un'ora di spasso in più grazie all'ora solare. Grande in tutto, dovete credermi.

Michele Pinto: autodefinitosi "uomo di lettere", ieri ha vinto un concorso letterario estemporaneo. A me è sembrato un uomo di fatica. Sponsor dell'iniziativa.

Patrizia Tardelli: il motore infinito, per fermarla le devi togliere le batterie, senza di lei (e senza la sua competenza) oggi avremmo fatto le vasche al Corso. Ieri pomeriggio si è preparata da sola un quintale di vernice e oggi nessuno ha dovuto aspettare la sua razione. Sua la pergamena finale.

Lorenzo (near): è partito in coppia con Chiox e ha sbriciolato ogni resistenza dello sporco.

gnagnolo (Andrea Scaloni), Andrea Messersì (navigamus), Luciano Montesi, Paolo Belogi, Giorgio Sagrati, Carlo Moscatelli, Luca Borella, Maurizio Morettini, Libero Api, Marco Scaloni (mescalino), Claudio Cavallari (sprintonline), Geos (writer di Marotta), hanno portato denaro, cibo e sostegno morale. Geos si è personalmente cancellato un suo lavoro di grande spessore, ma tornerà a far bello quel sottopassaggio.

Tutti quelli che hanno contribuito con gli Euro, Alberto Bartozzi (alberto91), Elio di Montedoro, la signora che era con lui, Valeria Bellagamba, Ghost.

Gli sponsor: Vivere Senigallia, il Matt Bar, l'Hotel Patrizia, il ristorante La Tartana, l'Hotel Duchi della Rovere.

Grazie a tutti.

(se ho dimenticato qualcuno fatemelo sapere, ci tengo)


foto di Gabriele Moroni

altre foto le trovate da Vercellik

o anche da Libero Api

alla vignetta ci ha pensato Quilly


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venerdì, 24 ottobre 2008

Aggiornamento sul sottopassaggio Perilli

L'Ufficio Tecnico comunale ci ha cortesemente fornito 100 mq di tappeto in cartone per i pavimenti. Non impazzite a cercare i cartoni, portatene qualche pezzo. Mi hanno anche procurato 5-6 bidoni e un paio di pennellesse.

L'Hotel Duchi della Rovere sponsorizza l'iniziativa con la "colazione dell'imbianchino", che verrà servita a mezza mattinata, diciamo verso le 10,30 - 11.

"Cosa dobbiamo preparare?" mi hanno chiesto "fate voi, è il vostro campo" ho risposto "qualcosa a 4 stelle..."

Ho inviato un comunicato stampa a RAI3, il Resto, Il Corriere Adriatico, il Messaggero 60019.it e TV Centro Marche.

Se vi viene in mente qualcun altro da avvisare mandatemi l'indirizzo email.

Questa sera sarò a San Rocco, alla conferenza di Pallante, se qualcuno volesse lasciare i soldi per pagare la sua domenica libera può trovarmi lì.

Ci si vede domenica, vado a parlare con Uliassi per la frittura di fine lavoro.



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martedì, 21 ottobre 2008

Confermata la tinteggiatura del sottopassaggio Perilli: l'Amministrazione Comunale ha dato l'OK.

Il sottopassaggio Perilli sarà tinteggiato

domenica 26 ottobre 2008

con inizio lavori alle ore 8 del mattino (ora solare) e fine lavori quando finiscono, indicativamente per ora di pranzo, più siamo e prima facciamo.

Un riepilogo totale sull'operazione per punti, tutto quello che non trovate scritto qui è privo di fondamento:

1) l'iniziativa non rappresenta una contestazione nei confronti dell'operato dell'Amministrazione Comunale. Si tratta di un atto di "cittadinanza fattiva" propositivo e positivo, per una volta la smettiamo di reclamare per quello che non va, prendiamo gli attrezzi e diamo il buon esempio. Lunedì prossimo ricominceremo a lamentarci con le braccia doloranti ma con rinnovato vigore.

2) l'iniziativa non è contro i writers. Il Corriere Adriatico di oggi ha presentato l'iniziativa con un titolo improprio, la "guerra dei murales". Nel ringraziarli di aver rilanciato l'iniziativa, devo tuttavia ricordare che non vi è nessuna guerra in corso, quel sottopassaggio è brutto e squallido (e questa è una lamentela) e noi lo tinteggeremo volontariamente (e questo è un atto propositivo). Alcuni graffiti del sottopassaggio saranno salvaguardati, perchè belli, in ottime condizioni e, soprattutto, adatti al contesto.
Il contesto.
Quel sottopassaggio collega un Centro Storico ad un Lungomare di una località turistica. Il transito è positivo, l'animo è ben disposto e per rappresentare degrado e disagio vi sono altri posti. Alcuni graffiti, in pessime condizioni o inadatti al contesto, saranno coperti e forniranno spazio per altri, inevitabili, graffiti.

3) le spese. L'iniziativa ha quattro sponsor: il Matt Bar, l'Hotel Patrizia, il ristorante La Tartana e Vivere Senigallia. Con il loro contributo copriremo una parte consistente delle spese. I volontari dovranno versare un contributo minimo, dipendente dal loro numero, indicativamente dai tre ai cinque Euro. Anche qui, più saremo e meno spenderemo.
Numerose persone che non potranno partecipare al lavoro per altri impegni hanno chiesto ugualmente di poter dare un contributo in denaro. L'unico modo per farlo è quello di presentarsi durante la mattinata di domenica e lasciare i soldi, non c'è altro modo. Questa è un'iniziativa che parte dal basso, non abbiamo nè conti correnti nè numeri di SMS con l'accredito. Pagate tutte le spese (da bravi marchigiani) un eventuale eccesso di cassa sarà versato ad una ONLUS locale. Si accettano proposte.

4) i Volontari. Per il momento siamo circa 25, abbastanza ma non tantissimi, più siamo e prima facciamo. Secondo Quilly il numero ideale è 40, l'ha letto in un manuale di sopravvivenza per imbianchini.

5) la vernice. Il sottopassaggio sarà tinteggiato con una vernice acrilica di ottima qualità e molto coprente, adatta ad un fondo non preparato come quello del sottopassaggio. Oggi abbiamo fatto un test con risultati eccellenti. Il colore sarà un giallino crema che si porta bene su tutto, luminoso e non impegnativo. Se volete avere un'idea del colore, andate a vedere le fioriere dell'altro sottopassaggio, quello carrabile. Alcuni tratti dell'intonaco, molto degradati e deboli, saranno trattati con una prima mano di fissativo trasparente.

6) i lavori da fare. Tinteggiare il sottopassaggio non vuol dire solo spennellare. Ci sarà da spazzolare le pareti, con scope e spazzoloni, preparare la vernice, passare il rullo, regolare il traffico dei pedoni per farli passare nell'altro sottopassaggio in sicurezza, spazzare e pulire il pavimento dopo il lavoro. Ad ogni partecipante sono richieste disponibilità, spirito di adattamento e voglia di fare.
Chi potrà venire sul tardi non rinunci a dare il suo contributo, c'è da fare anche per lui. Chi pensa di non essere utile per i lavori manuali potrà fare ugualmente logistica, sicurezza e spirito di gruppo. Siete tutti utili.

Non sono previste lavorazioni pericolose con rischio di caduta o altro. Ogni partecipante dovrà firmare questa dichiarazione con cui esenta l'Amministrazione Comunale e gli organizzatori da responsabilità in caso di infortunio. Se la stampate e la portate già compilata e firmata risparmiamo tempo per il lavoro.
In cambio del vostro impegno avrete un posto nella foto di gruppo finale e l'imperitura gratitudine della cittadinanza. Potrete aggiungere questa esperienza nel vostro curriculum e fare un figurone sulle varie testate locali.

7) gli attrezzi da lavoro e l'abbigliamento. Per quanto riguarda l'abbigliamento vestitevi da lavoro, la vernice acrilica sporca più della tempera. Guanti in lattice o di gomma sono praticamente indispensabili e anche un cappellino sarà utile. Se temete la polvere portatevi una mascherina di carta.
Per gli attrezzi, questo è un elenco di massima, se avete degli attrezzi adatti al lavoro in più portateli senza problema, potrebbero tornare utili, male che va resteranno in un angoletto:

- portate cartoni in abbondanza, tutti quelli che riuscite a trovare, svaligiate qualche supermercato (il pavimento va coperto e sono meglio dei fogli di plastica)
- sacchi per la mondezza, quelli neri, grandi, da condominio
- stracci o, in alternativa, un rotolo di carta da officina
- secchi, bacinelle, caldarelle per la vernice e per pulire il pavimento
- pennelli e pennellesse (vanno bene anche i pennelli da 10 cm e le pennellesse formato famiglia)
- pennello a rullo (ne serviranno tre o quattro per fare le pareti più alte) portate dei manici di scopa per fare le prolunghe. Con il rullo portatevi una grata per sgocciolarlo, altrimenti farete un casino e del nastro adesivo da pacchi e fascette in plastica per le prolunghe
- stracci per pulire il pavimento
- un detergente per pavimenti, del tipo disinfettante (Lisoform o simili) non portate candeggina, varecchina o ammoniaca
- quella frusta da cucina che non vi serve più: sarà utile per mescolare la vernice al meglio
- spugne di qualsiasi tipo
- un amico/a che non ha niente da fare domenica

8) varie ed eventuali. Domenica entra in vigore l'ora solare e ovviamente l'appuntamento è per le 08:00 ORA SOLARE. Dormirete un'ora in più senza neanche accorgervene. In caso di maltempo il lavoro si farà nella parte coperta del sottopassaggio, in attesa di un miglioramento. Il coordinamento del lavoro sarà a cura di Patrizia Tardelli, esperta in decorazione pittorica e, soprattutto, una macchina da guerra per queste cose. Portatevi una merenda da casa, cercheremo di ottenere il "cestino dell'imbianchino" ma non sarà facile.

A domenica.


staccato da: Maddeche alle ore ottobre 21, 2008 22:58 | link |
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domenica, 19 ottobre 2008

Signori, il sottopassaggio Perilli

Con l'aiuto vostro, e se tutto fila liscio, domenica prossima tornerà un luogo di passaggio e non l'incubo di oggi.


Vorrei fosse chiara una cosa, perchè ho ricevuto delle contestazioni in privato: il sottopassaggio Perilli porta al lungomare dal Centro Storico di una città turistica. Si tratta di un intervallo fra tre luoghi eminenti della città, il Foro Annonario, il porto e il Lungomare Marconi, il lungomare storico.

Il fatto che sia stato arricchito dai writers non mi disturba affatto, ma il fatto che alcune opere siano di assoluto cattivo gusto (membra umane sparse dappertutto o un uomo in mutande in evidente stato ansioso ed ansiogeno) un po' mi disturba. Non siamo in una periferia degradata, dove il writer può rappresentare con le sue tecniche il degrado e il disagio, o, al contrario creare squarci di assoluta bellezza. Siamo in un luogo pubblico dove il messaggio è positivo perchè è un luogo positivo.

 
Quel sottopassaggio non è un degradante luogo di lavoro, non è un'area inquinata, non ci sono squallidi palazzoni dove si perde la propria identità e se ne cerca un'altra attaccata ai muri. E' un luogo di passeggio pubblico percorso ogni giorno da centinaia di persone, anziani e bambini, cittadini e turisti, a cui la vista di un mostro dai denti acuminati (pur bellissimo in altri contesti) può recare disturbo. Ma non un disturbo positivo, di quelli che portano alla riflessione e all'evoluzione, bensì un disturbo negativo, di quelli che ti portano all'ufficio reclami.



Domenica prossima, 26 ottobre alle ore 8,00 (se otterremo i necessari permessi dal Comune) ridipingeremo quel sottopassaggio, sperando che i prossimi, inevitabili writers  seguano questa indicazione di uno di loro:

"Il vandalo é colui che imbratta senza sapere ciò che sta facendo... il writer è un vandalo con creatività, gusto estetico, rispetto per l'arte e consapevolezza di ciò che sta facendo" (Eron)

in ogni caso il sottopassaggio ci ha messo anni per arrivare in quelle condizioni e il nostro intervento non può fargli altro che bene.

Il lavoro sarà coordinato da Patrizia Tardelli, esperta decoratrice ed insegnante d'arte. Tinteggeremo il sottopassaggio con una vernice acrilica di buona presa, sarà sufficiente una mano, due nei punti più "difficili". Chi partecipa porti tutti gli attrezzi per verniciare che può trovare: pennellesse, rulli (ne servono tre o quattro), manici di scopa, stracci, scopettoni, fogli di plastica (per i pavimenti), cartoni e giornali. Abbigliamento da lavoro, cappello e guanti, perchè c'è da sporcarsi, non è un'attività intellettuale.

Abbiamo trovato degli sponsor per finanziare il lavoro, il Matt Bar, l'Hotel Patrizia, il ristorante La Tartana e Vivere Senigallia. Complessivamente contribuiscono con 400 Euro dei circa 600 necessari per l'acquisto della vernice.

Il problema principale è il numero dei volontari che partecipano all'iniziativa, venticinque gli iscritti finora, un dato buono ma non esaltante, non c'è solo da tinteggiare il sottopassaggio, ma anche da gestire in tutta sicurezza il flusso dei pedoni che dovranno utilizzare per qualche ora l'altro sottopassaggio, quello carrabile. Il lavoro ideale per chi vuole partecipare ma non sa usare il pennello o non vuole sporcarsi. Alla fine del lavoro ci sarà da pulire il pavimento del sottopassaggio, useremo teloni e cartoni, ma una passata di straccio sarà inevitabile: ecco un'altra occasione di lavoro per chi non vuole svegliarsi presto ma vuole dare un contributo sulla tarda mattinata.

Occasioni di lavoro non mancano, che aspettate? Non volete apparire nella foto finale? E' l'ultima volta che organizzo un lavoro, la prossima volta sarà una cena, così trovo un sacco di volontari.



staccato da: Maddeche alle ore ottobre 19, 2008 19:38 | link |
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sabato, 27 settembre 2008

Lezioni di democrazia e lezioni di stile

La fotografia più famosa del 2008 è stata utilizzata per tappezzare la città di manifesti. Una scelta vincente, la foto è di straordinaria intensità, il gesto del Sindaco è forte ed emblematico, non privo di una certa geometrica solennità. L'eleganza simmetrica degli arti farebbe la felicità di un ginnasta, gli occhi socchiusi mostrano un'ispirazione superiore o una forza interiore che nessun argomento della Minoranza avrebbe potuto scalfire.

la foto originale di Andrea Cesanelli

Lo sguardo di sfida del Presidente Paradisi sembra rinforzare il gesto, pur astenendosi dal replicarlo, per marcare una diversità culturale che si coglie nei piccoli gesti, quelli che non si fanno. La presenza sullo sfondo di un collaboratore tecnico del Comune, contribuisce ad attualizzare il momento, renderlo vivo, sfumando il perentorio invito del Sindaco in un background urbano, rendendolo un gesto di uso comune, a scuola, nel lavoro, negli affetti. Un piccolo gesto che apre un mondo di sentimenti, che mette a nudo la nostra essenza, al di là di ogni ipocrisia. Un gesto utile, quando non abbiamo tempo per esplicarci e soprattutto quando nulla ci tange degli astanti.

La foto del manifesto è stata un ottimo veicolo mediatico, senz'altro più di cento comunicati stampa. I promotori dell'iniziativa, alcuni gruppi di Opposizione Consiliare, l'hanno resa ancor più efficace, taroccandola leggermente rispetto all'originale, rendendola più immediata e fruibile. Il gesto assume maggior risalto con la cancellazione del soggetto sullo sfondo, facendogli perdere la sua urbana confidenza e il suo background culturale, mentre il Presidente Paradisi assume sembianze minacciose, acquistando parte della massa corporea del soggetto cancellato.

il manifesto dell'Opposizione
il soggetto sullo sfondo è sparito

Anche il resto del manifesto è piuttosto efficace: l'unico appunto si può fare sui puntini di sospensione sulla parola "culo", entrata da tempo nel parlato del Consiglio Comunale.
Il mio grande maestro di giornalismo, Nereo Rincolvati, soleva dire:
"La parolaccia va usata per intero, i puntini di sospensione le tolgono forza e credibilità, la fanno sembrare l'uggiolio di un cane. E un cane non dice parolacce".

Con quel piccolo ritocco fotografico, la denuncia del manifesto si è rafforzata e il messaggio di un Consiglio Comunale senza regole e senza democrazia è passato, l'obbiettivo della campagna è stato raggiunto, a Senigallia non ci sono regole, non c'è democrazia.

Tuttavia se nel Consiglio Comunale si possono infrangere tutte le regole, quando si rientra nella società civile le regole vanno rispettate, soprattutto se hanno un costo zero.

Pubblicare sui manifesti una fotografia scaricata da internet senza chiedere il permesso al suo autore e senza citarlo nella pubblicazione dell'Opera è una violazione del diritto d'autore. Una mancanza tutto sommato veniale, ma, se compiuta da coloro che quotidianamente si ergono a difensori della morale pubblica, dell'etica politica e, soprattutto, dell'integrità culturale, la mancanza diventa grave, imperdonabile.

L'autore della foto è Andrea Cesanelli, giovane blogger senigalliese, fotografo dilettante, di recente diventato "uomo ovunque" nella vita cittadina. Il suo blog Foto Senigallia è uno dei preferiti da Google quando si ricerca il termine "Senigallia", ma Andrea è un ragazzo modesto e si sarebbe accontentato di una minuscola etichetta sul manifesto: "Foto di Andrea Cesanelli". Per saperlo bastava leggere VivereSenigallia.

Chi frequenta il web sa che il materiale fotografico o scritto è reso generalmente disponibile con l'unica avvertenza di citare sempre l'autore. Questa è una regola aurea universale, ignorata da chi frequenta il web solo quando gli segnalano che c'è qualcosa di utile da prendere.

Consiglieri del Coordinamento Civico, del Popolo delle Libertà e del Gruppo Misto, c'è ancora tempo per rimediare e per scusarsi, basterebbe un comunicato stampa o un'email a Cesanelli o una scatola di cioccolatini.
Ma non fate un manifesto: rischiereste di combinare altri guai.


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venerdì, 25 luglio 2008

Ronda Anomala

Rimettete gli orologi: sabato 26 luglio (domani), alle ore 22,30, davanti alla Rotonda, scatterà la prima Ronda Anomala.
Se l'iniziativa avrà successo la trasformeremo in un format televisivo. Se non avrà successo emetteremo un comunicato stampa di soddisfazione per il successo dell'iniziativa.
Così fan tutti.



All'altra ronda, c'erano venti persone. Alla Ronda Anomala ne basteranno ventuno per dimostrare un'indiscutibile superiorità morale.

Perchè la spiaggia torni ad essere quello che è: un luogo accessibile a tutti e non solo agli sbronzi pisciasotto che gonfiano le casse dei locali per poi gonfiare i coglioni a tutti noi, che in spiaggia ci cantavamo Battisti, ci facevamo il bagno a mezzanotte e ci pernottavamo aspettando l'alba, che a Senigallia si rappresenta sempre sul mare, una cosa che a molti villeggianti proprio non va giù, perchè il tramonto si perde fra le colline e loro hanno pagato anche per quello.

Oltre alla Ronda Anomala mettete in agenda anche lo Slam Poetry che si svolgerà il 6 agosto, dalle ore 18, presso i Bagni 14, Marina Vecchia, 50 metri dopo il sottopassaggio di via Zanella.
Una competizione fra poeti destinata ad elevare il già notevole tasso culturale della città.
L'organizzazione è di Michele Pinto, con le relative incognite, compresa quella che si dimentichi dell'evento dopo averlo strombazzato a mezzo mondo.
Tutte le informazioni le potete trovare qui: Poesie Senigalliesi


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giovedì, 17 luglio 2008

Missione compiuta

Franco Giannini è andato alla conferenza stampa sul porto e ha già pubblicato il suo resoconto.

Se non è efficienza questa...

L'articolo di Giannini su Lo Spigolatore



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mercoledì, 16 luglio 2008

Attenziò popolaziò
Prima bastardata
"Cazzate la randa, bloggers" (Brontolo, 2003)

Un invito ad una conferenza stampa dell'Amministrazione per una ristretta elite di bloggers si estende automaticamente a tutti i bloggers senigalliesi.
E' il social network, bellezza, e non ci possiamo fare niente.


Pochi giorni fa la presentazione della Hotline wireless del Comune ha causato una spaccatura verticale fra i bloggers della città, fra quelli compresi nella ristretta cerchia dei privilegiati e quelli esclusi.

Premesso che essere invitati alle conferenze stampa dell'Amministrazione non genera introiti nè soddisfazioni di alcun tipo (vedi buffet), devo ammettere che un filino di vergogna l'ho provata e di notte mi sveglio tutto sudato, con in testa l'eco delle parole di Andrea Curaro Scaloni, la vera penna più velenosa della città: "Piaga, stattene per i cazzi tuoi e continua a scrivere come hai sempre fatto, non entrare nel Palazzo, resta te stesso, usa i Poteri, usa la Forza...". Il finale ce l'ho aggiunto io (non ho resistito) ma il resto del micropistolotto di Andrea in principio l'ho classificato come un eccesso di diffidenza nei confronti del Palazzo, mentre in realtà è stata una solida botta di buonsenso. Grazie.

Il privilegio di essere invitato alle conferenze stampa per il momento mi resta, l'appuntamento è per domani, giovedì 17 luglio 2008, alle ore 13,00, presso il bar della Lega Navale al Porto. Argomento: il nuovo accesso a mare del Porto. Presenti: il Sindaco, l'Assessore Mangialardi e Furio Durpetti, presidente della Gestiport.

Io non potrò essere presente, a quell'ora mangio, non ci sono cazzi, e poi domani è il mio ultimo giorno di lavoro prima delle ferie. Non dico che ho da fare (non è mai successo) ma devo liberare lo stipetto in cui lavoro da quintali di scartoffie e corrispondenze inevase dello scorso anno, perchè l'inefficienza è un valore che va coltivato, non è mai frutto del caso.

Dato che una conferenza stampa a suo modo è come una riunione di condominio (tutte le domande ottengono risposte evasive, come avviene nei migliori condomini) ho deciso di delegare la mia partecipazione ad un blogger senigalliese di mia assoluta fiducia, Franco Giannini, lo Spigolatore, autentico esperto del Porto e grande frequentatore delle darsene di cui conosce tutto, misure, pescaggio, fauna commestibile e prospettive di redditività nel turismo.

In realtà le mie comunicazioni con Giannini sono una filiera corta, un'email o una telefonata, ma ci tenevo a far sapere a quante più persone possibile che domani sarà possibile farsi spiegare da Furio Durpetti cosa diavolo abbia voluto dire con questo comunicato stampa. Se riuscite a capirlo potrete ottenere la wild card  per partecipare alle prossime conferenze stampa dell'Amministrazione.
Una specie di test d'ingresso.


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domenica, 06 luglio 2008

Orgoglio blogger

Venerdì sera si è consumata la seconda giornata dell'Orgoglio blogger senigalliese. In poche ore è stata fondata una lista civica, individuato un candidato Sindaco e aperta una nuova testata online, sulle ceneri di VivereSenigallia e 60019. Questo è quello che è successo vicino al mio tavolo, non ho notizie dagli altri tavoli.

Le premesse sulla seconda cena dei blogger senigalliesi sono state tutt'altro che buone: per giorni si è corso il rischio di avere due cene, una da Mirella a Marina di Montemarciano, sponsorizzata dal Gruppo Editoriale Popinga e l'altra alla pizzeria Marechiaro, sponsorizzata (credo) da Lucacecco, che, essendo quello che porta le ragazze, ha il diritto di veto su ogni decisione.
In realtà si è corso anche un altro grave rischio, ma non ne voglio parlare perchè sto ancora rifiatando. Alla fine la scelta è caduta sul ristorante La Lampara, Marina vecchia, una scelta onesta, dettata dalla necessità di mangiare pesce ad un prezzo ragionevole, arrivando alla quarta settimana del mese.

Stroncato sul nascere il tentativo di organizzare un mini critical mass sulla cena, al raduno di piazza Saffi eravamo io, Libero Api e Luca Conti, con una bicicletta appena rubata. Andrea Scaloni ci ha raggiunto con lo scooter, cianciando qualcosa riguardo alla necessità di scortarci al ristorante. L'organizzatore del raduno in bicicletta, Lucacecco, è arrivato in grande ritardo direttamente al ristorante, perchè doveva portare il SUV a fare il tagliando. Lo abbiamo perdonato solo perchè aveva con sè due colleghe del blog, Valentina ed Eleonora, che lo hanno subito reso insignificante ai nostri occhi. Il resto della compagnia si è appalesato con grande ritardo, tranne Franco Giannini (lo Spigolatore) che ci ha tenuto libero un pezzo di muretto ma non si è preoccupato di bloccare i tavoli al ristorante, la mia prima preoccupazione.

C'è tutta una teoria, fondata su basi scientifiche, sul posto migliore da occupare nelle tavolate a forma di "L". Il posto migliore si trova nel vertice al centro della L, dove convergono portate e fiamminghe da entrambi i lati, consentendo al commensale scelte di qualità e quantità. Se poi avete fortunosamente intercettato come vostro vicino di posto un ex collaboratore di Riccardone's, state tranquilli che la cena sarà di vostro gradimento e, allo stesso prezzo dei vostri commensali, mangerete meglio. Tutti questi pensieri si sono affastellati dentro di me durante la cena, al punto che mi sono domandato a lungo chi fossero le persone vicino a me.

Un distacco dalla realtà che è durato fino al risotto e alle tagliatelline, poi, salva la vita, ho vanamente tentato di partecipare alle discussioni collettive, ma non avete idea di quante discussioni riesca a tenere in piedi un gruppo di ventitrè blogger e quante opinioni occorra manifestare per tenere il ritmo. Parlano di ambienti stimolanti ma qui si esagera, ho avuto nostalgia di altri miei commensali, abbruttiti da calcio e veline, con un vocabolario di cento parole e il linguaggio del corpo di Rocco Siffredi in scena.

Ma la classe non è acqua, e per darmi delle arie ho fondato una nuova testata online con Andrea Scaloni e Quilly, una cosa che sta covando da tempo (tre giorni) e che ha lasciato subito a piedi Michele Pinto e Lucacecco. Ci è rimasto solo un dubbio sul nome della nuova testata (2ndGallia, idea di G. Perini, assente), ma la sua mission è ben chiara: toccare con mano, cestinare i comunicati stampa e parlare dei fatti. Con quel poco che succede a Senigallia potremmo pubblicare un articolo al giorno e già quasi lo facciamo, porca vacca.

Il secondo tentativo di darmi le arie ha sortito miglior effetto: fra diciotto mesi ci sono le Amministrative e fondare una lista civica mi è sembrato il minimo. Lanciare un candidato Sindaco è stata questione di un attimo, mentre parlar male dei candidati già acclarati è venuto spontaneo, gli spunti sono tanti e i personaggi non se ne stanno certo nascosti. Solo chi vive sottoterra non si è accorto che c'è un gran fermento in giro per queste liste civiche, io ne vedo almeno tre e non sarebbe male se già diventassero due. Il programma della lista è scritto sulla tovaglia del ristorante, finito assieme a tutto il resto con l'organico, compreso il nome del prossimo Sindaco di Senigallia.

La lista civica ha portato via un sacco di tempo e mi sono perso la nascita del nuovo dispositivo per trasformare la società civile in energia termica, messo a punto da Mazzufferi e Giannini al centro del tavolo. Entrambi sono andati via all'improvviso e non sapremo mai se il dispositivo funziona. Pagare il conto è stata una conseguenza naturale della cena e così come abbiamo messo assieme i soldi, chissà che un domani non si possa mettere assieme tante teste per fare qualcosa di importante. Parlo di informazione ovviamente, perchè l'accordo politico è già pronto. Fortuna che ai ciclisti non gli fanno il palloncino.



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venerdì, 04 luglio 2008

Tutto messo in piazza

La Piaga di Velluto batte sul tempo la concorrenza di tutti i bloggers senigalliesi. Questo articolo è stato scritto e pubblicato online sul cofano di una Twingo parcheggiata in divieto di sosta davanti al Foro Annonario.

E' già operativa la connessione Wi-Fi resa disponibile dal Comune di Senigallia, che copre l'area del Foro, piazza Simoncelli, piazza del Duca e piazza Roma.
Ho già ricevuto username e password validi fino a martedì, giorno di presentazione ufficiale del servizio e, visto che posso lavorare all'aperto, a casa non ci torno più, la pizzeria Mancinelli mi sosterrà. Amore, porta fuori il cane.


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sabato, 28 giugno 2008

L'Ente Provincia ha le ore contate

L'abolizione delle Provincie ultima frontiera della modernità. Dove la politica ha voluto fallire, preferendo il perpetuarsi di utili incarichi politici, ci provano i cittadini. Che falliranno ugualmente, ma vuoi mettere la soddisfazione d'aver lanciato un segnale?

Nel pomeriggio di oggi, sabato 28 e di domani, domenica 29, dalle ore 16 alle ore 20, in Piazza Saffi, una squadra di bloggers senigalliesi allestirà un banchetto di raccolta firme per una legge d'iniziativa popolare finalizzata alla soppressione delle Provincie.

La notizia in sè non è devastante: tutti sembrano volere la soppressione di questo inutile Ente, a destra e a sinistra si fanno calcoli su quanto risparmieremmo in termini di burocrazia, logistica e rappresentanza politica. Le cifre  si avvicinano a quelle di una Finanziaria di quelle toste (15-20 miliardi di Euro) ottenuta gratuitamente e senza sacrifici da parte del cittadino, del lavoratore, dello studente e dell'anziano. Dicono che Gratis sia morto, ma in questo caso non è vero.

La politica non riesce ad intraprendere un credibile percorso di avvicinamento a questa riforma, in realtà l'Ente Provincia è un'istituzione utile per collocare a riposo politici trombati, mezze calzette e giovani che devono farsi le ossa ma che non hanno futuro.

Tenere in piedi un Ente governato dalla politica per asfaltare e tenere in sicurezza alcune strade, fare la manutenzione delle scuole superiori, controllare i cacciatori e pulire i corsi d'acqua, è una di quelle cose che ci distingue in Europa, da dove ci guardano come se fossimo scimmie dello zoo.

La Provincia non ha poteri legislativi, al massimo può emettere ordinanze o delibere, farti la multa se l'accesso di casa tua sulla strada non è in ordine o se hai abbattuto cinque merli invece dei prescritti quattro. Far gestire tutte queste attività (per cui servono geometri, operai e guardiacaccia) dalla politica non ha alcun senso, è sufficiente trasferire le competenze alla Regione o ai Comuni, che sono perfettamente in grado di far fronte.

Fra le tante iniziative di Tremonti, vi era un abbozzo di razionalizzazione delle Provincie, il taglio di quelle che hanno le aree metropolitane (Roma, Milano, Napoli ecc.) e lo stop all'istituzione di quelle nuove (numerose le città candidate che voglio mettere le mani nel piatto) per raggiungere un consistente risparmio di risorse pubbliche. E soprattutto per intraprendere un percorso virtuoso che, Finanziaria dopo Finanziaria, smembri questa fonte di sprechi. Missione fallita quella dell'economista delle Alpi, ma non ci potevamo aspettare molto da uno che tassa banche e petrolieri con il preavviso di tre mesi, presta i soldi all'Alitalia invece di venderla al mercato nero e reintroduce la tessera annonaria di povertà.

Tornando alla Provincia, qui trovate le delibere dell'ultimo anno della Giunta Provinciale di Ancona. I grandi temi globali delle rotatorie stradali, delle aste fluviali, delle lottizzazioni e dei ripopolamenti ittici vengono dibattuti politicamente qui e non altrove, ma non chiedetevi se una rotatoria può essere di destra o di sinistra, perchè è circolare, abbraccia tutte le posizioni. E se una cosa non può avere connotazioni politiche, non si vede cosa c'entri la politica.

Soltanto ieri la Presidente Casagrande Esposto prospettava alla Giunta di Senigallia l'auspicabile spostamento della linea ferroviaria adriatica, un cavallo di battaglia che tira fuori nelle occasioni che contano. Già due anni fa ne parlava. A suo avviso, lo spostamento della ferrovia ha buone possibilità di essere realizzato, si veda lo spostamento dell'asse ferroviario di Falconara. Ma si veda anche che se deraglia un treno in mezzo alla raffineria di Falconara, la relativa palla di fuoco potrebbe arrivare in Croazia o a Rimini, mentre se deraglia un treno a Senigallia investe il salotto di qualcuno, falcia gli ombrelloni dei bagni Bruna e finisce in mare.

E le FFSS, se non hanno insormontabili problemi di sicurezza non si muovono. Per loro è sufficiente spostare la linea a Falconara e chiudere i passaggi a livello per ottenere lo standard di sicurezza e accedere a fondi e finanziamenti. Ma affermare che si chiede lo spostamento della ferrovia fa fino e non impegna, quasi quanto chiedere la pace nel mondo.

Firmiamo fiduciosi per l'abolizione delle Provincie. Anche il meteo è favorevole, la giornata è nuvolosa e l'umidità è intorno al 300%. Una cappa oppressiva, più o meno come l'Ente Provincia.

Ulteriori informazioni qui.

Un anno fa sulla Piaga di Velluto: Provincia Spa , un contributo di idee rimasto lettera morta.




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lunedì, 23 giugno 2008

Estate seri

La Piaga di Velluto è in ferie, l'ondata di gran caldo miete vittime ovunque, figuriamoci cosa può fare di un blogger da strapazzo.
Ciò non toglie che quando la Luisa mi invia un pezzo, le rotative ripartono alla grande.


SIAMO TUTTI CRIMINALI?
di Luisa Del Grande
 
Questa mattina sono andata alla Banca delle Marche, la sede centrale, quella, per intenderci, splendidamente insediata in piazza del Duca. Ci tengo a precisare che non è la mia banca, ma quella di mia madre, infatti ero andata per svolgere una commissione per lei.

Ora, all'ingresso, MI SONO STATE PRESE LE IMPRONTE DIGITALI!!! Una voce metallica e ostile mi ha comunicato, una volta chiusa dentro la bussola, che se volevo entrare in banca, dovevo appoggiare il mio personalissimo pollice su uno scanner con luce rossa per il rilevamento. Nulla da eccepire sulla tecnologia, degna della serie televisiva CSI. Alle mie rimostranze, una volta entrata e schedata, un personale asettico e bene addestrato mi ha riferito che è per la sicurezza.

La sicurezza di chi? Considerando la Cirio, la Parmalat, i bond argentini, i mutui americani, i derivati, Geronzi, Fazio, Unipol, Banca di Lodi, qui se c'è qualcuno che deve chiedere le impronte per la propria sicurezza, ebbene quella sono io! Ora non mi verrete a dire che si può sventare una rapina con una semplice impronta digitale. Si potrà risalire al rapinatore, ma per quello bastano le telecamere perché se il signore è schedato lo si rintraccia, se il signore non è schedato anche una impronta digitale serve a poco. Non che io sia contraria all'utilizzo delle impronte digitali, tutt'altro. Dispostissima a farmi prendere le impronte digitali in nome della sicurezza dello Stato, ma devono essere le forze dell'ordine a farlo, non una banca.

Una volta avuta la mia impronta, associarla con il mio volto e il mio nome è un gioco da ragazzi, la banca in questione si sta creando un personalissimo archivio dati tramite la schedatura di tutti i clienti e non clienti che hanno la sventura di entrare in quella struttura. E il Garante della Privacy dov'è? Forse a Rapallo tra cene e qualche ballo? Lo Stato mi ha dato un documento, si chiama CARTA DI IDENTITA', i signori della banca possono chiedermela se vogliono accertare chi sono, ma le impronte digitali non sono una loro competenza. Un po' come il discorso delle intercettazioni: non ho nessun problema se mi intercetta un giudice, io non ho niente da nascondere, ma se mi intercetta Tronchetti Provera della Telecom allora la faccenda è diversa.

Ci sono organismi che devono avere il compito di indagare, intercettare, schedare, ma sono agli ordini dello Stato e non possono essere sostituiti da aziende private con fini poco chiari. Se tra i lettori di questo blog c'è qualcuno esperto di leggi o di Costituzione, vorrei sapere le mie rimostranze sono fondate o se sono io che sono troppo sensibile su certi argomenti tipo la libertà personale e cosette simili.
Ah! Tanto per intenderci, la mia banca è Banca Etica, vi comunico che ora anche a Senigallia c'è un banchiere che svolge tutte le funzioni bancarie, ovviamente tutte... tranne quella di prendervi le impronte digitali!

Che dire di questa novità? Io, per non sapere nè leggere e nè scrivere mi sono andato a rispolverare un Bucchi d'annata:



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giovedì, 22 maggio 2008

Da Franco Giannini ricevo e volentieri pubblico

Alla C.A.
Assessore Alla Sanità della Regione Marche
Dott. Almerino Mezzolani
Assessore Ai Servizi Sociali della Reg. Marche
Dott. Marco Amagliani
Presidente della Regione Marche
Dott. Gian Mario Spacca
e p.c. Assessore Alla Sanità Comune Senigallia
Asur Senigallia
ANOSS
CAT
Case Protette e di Riposo Marchigiane
Giornali Cartacei
Giornali On-Line
Blog Senigalliesi
Senigallia, li, 21 maggio 2008

OGGETTO : Anziani non Autosufficienti.

Gentilissimi Signori,
è da diverso tempo che seguo con interesse la petizione promossa dall’ ANOSS ed è appunto vivendo questo lungo tempo di stressante attesa, che mi sono sentito nel diritto-dovere di portare a Vostra conoscenza il mio pensiero, che è, credo, anche legittima richiesta.

Il caso ha voluto che quando prendevo questa decisione, si stava però entrando nel periodo elettorale, ed allora ho pensato bene, di attendere ancora onde evitare poi, di essere tacciato di speculazione ai fini elettorali.

Chi Vi scrive è uno di quegli oltre 50 milioni di “azionisti” (quindi proprietari) di quest’ Azienda che si chiama Stato, di cui la Regione Marche è una semplice Filiale, in cui Voi esercitate due ruoli: uno nella qualità anche voi di “azionisti”e l’ altro, però, di nostri dipendenti.
E per questi due motivi doppiamente responsabili delle vostre azioni.

In una Azienda Privata, ai proprietari, quello che interessa, sono solo ed esclusivamente i risultati.
Se non li si raggiungono, si prendono subito in esame i problemi e immediatamente i provvedimenti del caso. Ho usato le parole Subito ed Immediatamente, perché, sottolineo, nelle Aziende Private, la sola parola Burocrazia è già sinonimo di Fallimento.

Avrete compreso, che ho due grandi difetti : la concretezza abbinata alla mancanza di Diplomazia. Signori, i risultati, a quel che sembra, non sono né negativi, nè positivi, c’ è il classico “ Campa cavallo….” del devastante immobilismo dei comunicati stampa.

La Petizione Vi è stata illustrata di già, a suo tempo, dall’ ANOSS e CAT, in maniera chiamiamola, Istituzionale e particolareggiata.
A me, quindi, in qualità di semplice cittadino, in maniera strettamente personale, grossolana, da sprovveduto, soprassedendo volutamente ai cavilli burocratici, ai tanti riferimenti a leggi, commi, e quant’ altro, sono a chiederVi brevemente e concretamente quanto segue:
Può un’ anziana/o, non autosufficiente, secondo voi, con una pensione di 500/1000 €, ricoverato in una struttura come una Casa Protetta, pagare una retta di 1400 € mensili, senza dover elemosinare un aiuto ai suoi famigliari ?
Perché altre Regioni del Nord, danno contributi doppi rispetto ai miseri 16 € giornalieri pro capite, che la Regione Marche da ?
Immagino già la risposta, che ventilate nel comunicato stampa della Regione Marche ed apparso su Vivere Marche del 15/02/08 : Ragioni di Cassa. Come se fosse una peculiarità che le altre regioni non hanno !

Nelle Marche, da quello che leggevo sul Resto del Carlino del 19 Aprile c.a.,”.. il costo medio di una giornata di ricovero è pari a 819 €, vale a dire il 21,5 % in più rispetto al valore medio nazionale di 674 €…” ed ancora “…il voto complessivo dato al Servizio Sanitario pubblico nelle Marche si accosta malapena alla sufficienza, in linea con il voto medio nazionale, ma è comunque inferiore a quello di regioni vicine come Umbria e Emilia Romagna…”
A me, nei vostri panni, verrebbe da chiedermi: Non è che tutto questo dipenderà da una mancanza di capacità gestionale ?
Fatto è che in una Azienda Privata, in simili frangenti ci sarebbe una prima lettera di richiamo, e se senza gli auspicati miglioramenti, un’ altra di sollecito e poi la definitiva di licenziamento.

Qua invece, a quel che pare, intervengono, leggi, commi ad aiutare l’ Amministratore, con lo spolverare questioni di numero di posti letto, di ore di assistenza pro-capite da destinare all’ Ospite….ecco appunto a proposito della parola “Ospite” : un po’ come il “Cornuti e Mazziati”
Se si fosse trattato di “Cliente”, a quanto sarebbe lievitata la retta?
Signori, basta con le parole, decisioni concrete e risposte brevi, sincere, fatte di si, no, non lo sappiamo.
Si può sperare di avere dei contributi? E se si, in quali termini monetari ? E se si in quali termini di tempo ?

Ho perduto ormai la cognizione del tempo trascorso dalla prima lettera inviataVi. Dovete sapere, però, che le persone interessate a questa risposta, e che altro poi non sono che i figli di quegli Ospiti, anche loro anziani, anche loro con pensioni misere, non hanno più tanto tempo a loro disposizione legati come sono, a quei dati anagrafici che segnano a tutti il corso della vita.

Allora, sono a chiederVi a stretto giro di posta, semplici risposte fatte di SI , NO, NON lo Sappiamo.
Le lunghe giustificazioni burocratiche non mi interessano.
Le leggi dovrebbero essere fatte per facilitare le cose, di conseguenza se con l’ esperienza derivata dall’ uso nel tempo, si riscontrano errate o quanto meno ostacolanti i normali iter, vanno modificate se non addirittura cambiate.
Ma mai, come mi sembra venga fatto nel suddetto caso, prendere l’ interlocutore per “stanchezza”, parola che in questo specifico è usata come un ‘eufemia.

Comprendo bene di aver usato un linguaggio non uso a chi si avvicina a Voi, e per questo me ne scuso, ma vorrei restare fiducioso, che il mio intento sia servito a rendere più comprensibili le mie richieste, e nel contempo speranzoso, che le Vostre risposte siano altrettanto chiare, veloci, e visto che l’ ottimismo aiuta a vivere e nulla costa, positive.

RingraziandoVi per l’ attenzione fin qui prestata, rimango in attesa di un Vostro cortese riscontro, pregandoVi di accettare i miei distinti saluti.

Franco Giannini
http://lospigolatore.blogspot.com/




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lunedì, 12 maggio 2008

Giustizia è fatta


Claudio Cavallari, Anna Bernardini, Claudio Marcantognini e Roberto Paradisi festeggiano la sentenza di assoluzione piena dalla querela per diffamazione avanzata dal Comune di Senigallia, presso il ristorante la Freccia Azzurra di San Silvestro.

Si festeggia una vittoria per la libertà di stampa e d'opinione, dopo due anni e mezzo di dibattimento.

La Piaga di Velluto si congratula con i festeggiati, una vittoria chiara e trasparente, un momento di civiltà.

Un solo dubbio rimane in una vicenda altrimenti limpida: dove si compra una cravatta come quella di Cavallari?


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sabato, 01 marzo 2008

Nuovo Vivere Senigallia

Tutto nuovo il quotidiano online più letto della città, che entra nell'era del web 2.0. Tutte le novità saranno rivelate domani alla Rotonda.
La nuova creatura getta nel panico la stampa tradizionale, con la dura reazione del Resto del Carlino: "con i giornali online non si possono fare gli origami".


Nasce il nuovo Vivere Senigallia e un'anteprima la trovate qui*, in una versione non autorizzata e, spero, taroccata.

La prestigiosa testata online sarà affiancata dalle varie edizioni locali di Jesi, Fabriano, Ancona, Gubbio, Pesaro, Urbino, Ripe, Fano, Osimo, Matelica, Precicchie, Macerata, San Benedetto, Moie, Ascoli e Civitanova. In pratica, sotto l'attenta regia di Michele Pinto e Giulia Mancinelli, ogni città della regione avrà la sua valvola di sfogo online, il suo collettore di comunicati stampa che non legge nessuno e il miglior mezzo di autoreferenzialità a basso costo in circolazione. Ma anche la sua piazza virtuale, che si raggiunge con pochi click e che col tempo è diventato un mezzo indispensabile per capire che aria tira in città, ammesso che vogliate saperlo.

La presentazione ufficiale avverrà domani, domenica 2 marzo, alle ore 17,30 alla Rotonda e Michele Pinto ha promesso un ricco gadget ai primi cento arrivati e un altro premio ai primi cento che se ne andranno.
Affrettatevi a presenziare e consumare, poichè la Rotonda dovrà essere completamente sgomberata entro le ore 21 e riqualificata nella giornata di lunedì, in attesa della visita del Presidente Napolitano di martedì prossimo.

*sì, lo so, quel giallo fa cagare e non è colpa della vostra scheda video



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domenica, 24 febbraio 2008

Una proposta per l'Assessore alla Cultura Velia Papa
di Franco Giannini

All’ Assessore alla Cultura, Spettacolo e Promozione di Senigallia Dott.ssa Velia Papa

Gent.ma Sig.ra,

sarei sicuramente persona falsa se Le dicessi che “solo qualche volta” non sono stato concorde con le Sue iniziative, perché fino ad oggi, non certo per un punto preso nei confronti della Sua persona, non sono riuscito a sottoscrivere positivamente un Suo operato.
Ma forse ciò è dovuto in quanto Lei sente più il Teatro che le altre Arti, come  ad esempio la Pittura, insomma questioni di gusto!
Sono stato anche duro, a volte, nel commentare sui giornali Web senigalliesi i Suoi intenti organizzativi, anche se ritengo in modo sempre rispettoso e corretto come sono uso fare.
Questa mia doverosa presentazione non preannuncia una nuova contestazione, bensì una proposta, un suggerimento, che deve leggere senza il benché minimo sospetto di polemica o d’altro.

Vengo al dunque. Frequentando i corsi dell’Università degli Anziani, ho avuto modo di ascoltare i diversi docenti nelle loro singole specializzazioni.
Quello che più mi ha colpito è stato Maurizio Landolfi, non tanto per il programma da lui proposto, quanto per il coinvolgimento appassionato con cui ha trattato l’argomento: l’Archeologia e in maniera specifica I Piceni e la Tomba della Regina.

Non è una mancanza di riguardo nei confronti di Landolfi se non ho fatto precedere il suo nome da un dottorato, perché egli stesso ci ha riferito che, malgrado avesse desiderato di fare gli studi universitari, per diverse ragioni questa possibilità gli fu negata, ma, in compenso, ebbe, dice sempre lui, la fortuna di poter entrare a far parte, come funzionario, della Soprintendenza per i beni Archeologici delle Marche, cosa già questa che dimostra con quanto amore svolga questo suo impegno.
Tra le sue “scoperte” c’è, appunto, la Tomba della Regina rinvenuta in località I Pini di Sirolo, di cui ne parla con passione ma anche con una certa delusione, ed il cui perché sta tutto in questa risposta ad una domanda formulatagli: Da sempre chiede a gran voce una sede per valorizzare l’ immenso patrimonio delle oltre 2000 tombe restituite dalle necropoli picene e le nuove continue acquisizioni.
Risposta: E’ necessario reperire dei locali idonei, che non dovrebbero essere di metratura inferiore a 600-700 mq, dove conservare in modo razionale e sicuro i materiali in gran parte restituiti, in gran parte custoditi nei depositi del Museo di Ancona e che sarebbe auspicabile riunire nel Conero: in questa ipotetica sede, si procederebbe inoltre al primo intervento di manutenzione e di conservazione di un tesoro il cui interesse archeologico va visto anche come volano turistico.

Insomma, questo signore è alla ricerca di un “posto” in cui collocare parte di quel patrimonio scoperto, e questo è il solo prezzo che chiede.
Pensa Lei di poterlo aiutare, visto che Senigallia non dovrebbe essere priva di quei spazi richiesti ed inoltre estremamente interessata a delle esposizioni su aree (una a caso: La Rotonda) sempre alla ricerca di qualche idea nuova, interessante e soprattutto di natura prettamente culturale?
Sarebbe bello poter arricchire La Spiaggia di Velluto con un “museo” di parte delle opere Picene e Senogalliche di cui far sfoggio soprattutto nel periodo estivo.
Se la cosa può interessarle, o quantomeno per avviare un semplice dialogo esplorativo, penso che basti contattare la Presidente dell’ Archeoclub di Senigallia, la Prof.sa Mariella Bovini Triani, responsabile del corso di Archeologia dell’ UA, la quale avrà sicuramente piacere di metterla in contatto con il Sig. Maurizio Landolfi.
Io non conosco personalmente nessuno dei due, ma sarei ben felice, questo del resto è il mio obbiettivo, con questa mia di aver mosso quantomeno, come si usa dire, un po’ di “maretta” a Lei poi la conduzione del proseguo, se ci sarà !
La ringrazio anticipatamente per l’ attenzione fin qui prestatami nonché per il Suo eventuale interessamento, pregandoLa di voler accettare i miei più distinti saluti.

Franco Giannini

Per ulteriori informazioni:

I Piceni

Intervista a Maurizio Landolfi



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mercoledì, 13 febbraio 2008

Tutti a cena, senza se e senza ma

Venerdì dopodomani alle ore 20,30 è ancora prevista la Cena Priva di Significato.

Il locale lo sapete e se non potete venire (o avete cambiato idea) fatemelo sapere attraverso un commento non anonimo.

Questo è l'elenco dei partecipanti:

Quilly
Moglie Quilly (Consuelo)                                  
Piaga
Moglie Piaga
Sonia Abbruciati
Lucacecco (man@blog, chevitafè)
Malih (stracomunitari)
Jbom (meetup)
Lao Barucca (Mbuto)
Icarus (meetup)
Claudia Pallotta
Lorenzo Man (meetup)
Marco Scaloni (Popinga)
Andrea Scaloni (Popinga)
Gianluigi Mazzufferi (Popinga)
Patrizia Tardelli (tuttofare, nessuno)
Daniele Sole
Alice Pettinari (Aly's diary)
Bec
Ele84
Vale (AmandaKnox)
Lulla (SoniaBraga)
Gianluca Maracchini (asanguefreddo.it)
Franco Giannini (Brontolone 42)
Laura (Pacchiarotta)
Paolo Belogi (Pablo)
Manlio Didimi (didimi)




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lunedì, 04 febbraio 2008

Aggiornamento per la cena

La Cena, che è rimasta senza definizioni, si terrà
VENERDI' 15 FEBBRAIO ALLE ORE 20,30 nel locale che sapete.


Eventuali nuove adesioni verranno raccolte fino a questa sera (la sera di lunedì 4 febbraio, non facciamo casini).

Per il momento siamo in 22, se arriviamo a 25 il ristorante non ci fa pagare la frutta, quindi affrettatevi.

Partecipanti:

Quilly                                      
Piaga di Velluto
Lucacecco
Leo Barucca (Mbuto)
Icarus (meetup)
Claudia Pallotta
Lorenzo Man (meetup)
Marco Scaloni
Andrea Scaloni
Gianluigi Mazzufferi
Patrizia Tardelli (tuttofare, nessuno)
Daniele Sole
Alice Pettinari
Bec
Ele84
Vale (AmandaKnox)
Lulla (SoniaBraga)
Gianluca Maracchini
Franco Giannini (Brontolone 42)
Laura (Pacchiarotta)
Paolo Belogi (Pablo)



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venerdì, 25 gennaio 2008

Aggiornate i blog: il Piano Cervellati sarà pubblicato online

La notizia, pubblicata sulla newsletter comunale di oggi, la trovate su 60019.it e su VivereSenigallia

E' una vittoria di tutti, dei bloggers, dei cittadini, dei commentatori di VS, delle associazioni che hanno aderito, del Sindaco e dell'Amministrazione.

Anche l'arch. Cervellati si unisce ai festeggiamenti: "che bello, sono online".

Un grazie particolare alla redazione del Corriere Adriatico che ha dato un giusto rilievo alla nostra iniziativa, raggiungendo anche chi (e sono tanti) non frequenta il web.

Inviterei i miei compagni di cordata a dirmi cosa devo fare della lettera aperta. Inviarla o no ufficialmente?


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Adesioni/2 aggiornamento  delle ore 00.00 del 26/01/2008

Arrivano altre adesioni di cittadini alla lettera aperta sul Piano Cervellati:

Ettore Baldetti, Graziano Barzetti, Davide Marzocchi, Giorgio Sagrati, Maurizio Morettini, Cinzia Ruggeri, Renato Pizzi. Franco Casagrande, Paolo Cavatorta, Alessandro Frati, Andrea Garbin (blog senigalliese)
Mariangela Paradisi



E' ancora possibile aderire: clicca qui per inviarmi un'email


La lettera aperta in forma cartacea con i nomi dei sottoscrittori sarà consegnata al Comune di Senigallia lunedì 28 gennaio

e tu, cosa aspetti ad entrare nella Storia?


avviso a tutti i commentatori di VS e bloggers: la lettera in forma cartacea non conterrà i vostri nickname, non vorrei farmi ridere in faccia dall'impiegato del Comune



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mercoledì, 16 gennaio 2008


che palle, tutti a parlare dei blog senigalliesi

ma andate a cagare



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venerdì, 11 gennaio 2008


Da Manlio Didimi, autore di uno dei blog più "privati" del senigalliese, ricevo e volentieri pubblico. Sul progetto THOR ha già scritto qualcosa Franco Giannini a novembre 2007.
Sul blog di Manlio troverete inoltre una vera chicca: il prezioso link per il blog di Gennaro Campanile, Assessore all'Urbanistica e certamente il blogger più pigro del mondo.


Arriva Thor (e non fa male)

Total house waste recycling, ovvero riciclaggio completo dei rifiuti domestici.

Se state già pensando di far parte di questo progetto dividendo abilmente la vostra spazzatura, vi sbagliate.

Ogni volta che avete un dubbio su quale bidoncino gettare questo o quel prodotto, rimanendo angosciati per tutta la giornata nella speranza di aver fatto la scelta giusta, leggete queste poche righe e mandate tutti a cagare.

Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche, altro che il Cir33) unitamente alla Società Assing Spa di Roma (società leader in Italia nella fornitura di soluzioni e prodotti ad alta tecnologia per le aziende e istituti di ricerca) hanno realizzato un impianto per raffinare meccanicamente tutti (avete letto bene “tutti”) i rifiuti solidi umani e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile.

Praticamente un passo oltre la raccolta differenziata; il che vuol dire, che non sarà più l’utente ad avere in casa la “colored collection”  di bidoncini, ma sarà l’impianto a ridurre i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro, a purificarli delle parti dannose, ottenendo una materia omogenea dal contenuto calorifico, la quale potrà essere usata come combustibile paragonabile ad un carbone di buona qualità.

In poche parole, il vecchio sacco della mondezza nero con tutto dentro, anche il pannolino del pupo, diventa combustibile per qualsiasi tipo di sistema termico.

Sembrerebbe fantascienza. La popò del pupo mi scalda la casa…

Non scrivo racconti fantastici, in Sicilia esiste già un’impianto Thor funzionante e arriva a trattare fino ad otto tonnellate di rifiuti l'ora senza il bisogno di un'area di stoccaggio ed attesa del trattamento.

Con 50 tonnellate di rifiuti solidi al giorno prodotte da una comunità di 5000 persone (senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata) Thor permette di ricavare giornalmente una media di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di metalli, 1 tonnellata di inerti.

Questo è un invito per i nostri politici, che ancora scommettono sulla differenziata, a guardare avanti, a quello che è veramente il futuro.

Manlio Didimi

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Questo contributo di Manlio l'ho pubblicato senza commenti pur non condividendone gran parte dei contenuti. E ho fatto una cazzata. Bisogna sempre dire la propria, anche se non si ha tempo per farlo.
Di seguito pubblico un'email che ho inviato a Manlio (con cui qualche volta polemizzo affettuosamente) e un commento di Roberto Curzi, Consigliere Comunale dei Verdi, che merita di non essere nascosto tra i commenti.



Io non vedo i rifiuti come una forma alternativa di energia. Mi spiego: se si crea un'economia in scala basata sulla trasformazione dei rifiuti in energia potremmo trovare conveniente produrre grandi quantità di rifiuti, credendo di produrre grandi quantità di energia, ma il bilancio energetico non tornerà, non può tornare.
 
Sacrificare milioni di ettari di buon terreno agricolo in produzioni di mais per gasolio o per shoppers, ci porterà alla fame globale nel giro di pochi decenni. Gireremo in SUV e ci nutriremo di alghe marcite. A me piace il pane e rappresento un'umanità che da 10.000 anni considera il pane il cibo più a buon mercato. La nostra generazione lo sta trasformando in un bene di lusso. I farmers americani sono stati convinti a "coltivare energia" a convertire i loro onesti campi di grano in mais alternativo al petrolio e questo è un errore colossale. Con l'energia a buon mercato potremmo andare ovunque, ma sempre in cerca di qualcosa da mangiare. I conti non tornano.
 
Io sono per la riduzione del packaging, per la riscoperta della carta e del vetro, materiali straordinari e perfettamente riciclabili con poco dispendio di energia, per il riciclaggio spinto, accompagnato dalla riduzione degli orpelli che infagottano i nostri beni. C'è tutta un'economia sul packaging ed è quella che ci costringe a produrre rifiuti.
Vorrei vedere il bilancio energetico del THOR, svincolato dai calcoli di chi lo deve promuovere e vendere. Mi astengo da sempre da questi dibattiti, perchè ognuno porta sempre la SUA verità e una verità assoluta ed onesta non esiste. Sui rifiuti ognuno è portatore di interessi. Io guardo il risultato che ci vede sommersi dai rifiuti e col prezzo del pane alle stelle.

maddeche

_______________________________________________

Sono quanto meno perplesso.
Già mi preoccupa sentire che l'unica soluzione per il residuo secco è la termovalorizzazione, quando poi mi dite che siccome tutto in natura ha un potere calorico può esse trasformato in combustibile mi si accappona la pelle.
Ciò detto spiego anche il perchè:
tutto è utile ma non tutto giova, esistono materiali che, riciclati, hanno vita pressochè infinita , mi sembra che questi si possano utilizzare meglio come materia prima che combustibile, specie considerando l'energia necessaria per l'estrazione, la trasformazione ecc.
Anche il saldo energetico quindi è ampiamente a favore del riciclaggio, anche considerando gli "eventuali" vantaggi della termovalorizzazione.

In sintesi il problema della mole di rifiuti che produciamo non è tanto quella di trovare un modo per smaltirli, quanto di uscire dalla logica usa e getta, ed entrare in un mondo nel quale ci prendiamo la responsabilità di non esaurire le risorse che ci sono offrte nel giro di poche generazioni.
E fin qui la questione è Etica ed Economica, se entriamo nel campo della salute pubblica la cosa si complica, in quanto non ci sono studi approfonditi sui prodotti della combustione di tali impianti, 10 anni fa le polveri sottili (M10) erano praticamente sconosciute, eppure ne abbiamo prodotte a tonnellate in impianti che credevamo sicuri, magari tra poco scopriremo che esistono polveri anche più sottili e nocive.
Inviterei alla prudenza e a osservare i fenomeni da punti di vista differenti.
Buona giornata.

Roberto Curzi



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domenica, 06 gennaio 2008

Dalla cara amica Luisa Del Grande* ricevo e volentieri pubblico.

Una casa non è una tazza

“Una casa non è una tazza” questo era il titolo di un libro molto interessante scritto dall’architetto Giovanna Franco Repellini. In effetti, se pensiamo ad un bel servizio di tazze, lo immaginiamo simmetrico e lineare, composto di vari elementi tutti uguali o molto simili. Se, all’interno del suddetto servizio di porcellane, fosse inserita una tazza diversa per colore, forma, dimensione o materiale, la diversità emergerebbe subito all’occhio dell’osservatore e creerebbe un certo disagio visivo. Per gli edifici vale la stessa regola, perché lo spazio nel quale sono costruiti è importante e deve essere rispettato. La questione diventa anche più impellente quando case e palazzi sono costruiti in centro storico o a ridosso di esso. Palazzi colorati come il cubo di Rubik sullo sfondo dei Portici Ercolani, elaborate intelaiature di legno, alluminio e acciaio nei pressi delle mura cittadine.

Si ha l’impressione che si costruisca senza tener conto della visuale cittadina o della prospettiva del quartiere, eppure il godere del panorama della città è un bene che appartiene a tutti e non può essere modificato, alterato, a volte anche deturpato da architetti in vena di sperimentazioni o da costruttori  incalliti nella speculazione. Una visuale deturpata non si recupera più. Una volta c’era la commissione edilizia che si occupava un po’ di queste cose, adesso tutto sembra lasciato al buon gusto di chi progetta e costruisce, ma a giudicare dai risultati, sembra che di buon gusto se ne abbia poco. Intanto la città si imbruttisce mentre il centro storico perde connotati importanti. Ci chiediamo se l’Amministrazione Comunale, tra una inaugurazione e l’altra, si sia mai posta il problema dell’impatto visivo e se abbia mai pensato a strumenti per far fronte all’emergenza. La nostra impressione, confermata dai fatti, è che si costruisca tanto, si costruisca brutto e si costruisca anche male.

Siamo in piena crisi energetica e non vediamo un solo palazzo, dell’edilizia privata o pubblica, venir dotato di pannelli fotovoltaici. Chiediamo a chi ci può rispondere: i nuovi edifici hanno almeno il doppio impianto idraulico per separare l’acqua ad uso potabile da quella per uso non potabile? Si applicano le nuove tecnologie per isolare e non disperdere calore? Le case sono ancora orientate in modo da ricevere più luce possibile? E’ importante prendere in considerazione queste domande perché in esse risiedono i maggiori problemi che ci troveremo ad affrontare in un futuro non tanto lontano. Una volta si costruivano case per proteggere dal freddo al Nord e case per riparare dal caldo al Sud. Adesso le case sono costruite ovunque nello stesso modo; salvo poi dotarle di costosi impianti che consumano molta energia per riscaldarle d’inverno e raffreddarle d’estate.

Secondo noi bisogna fermarsi un momento a riflettere e porsi la domanda: costruendo a questi ritmi e in questo modo, cosa sarà di Senigallia tra dieci o quindici anni? Avere una visuale rivolta al futuro è importante; proprio in questi giorni, molti senigalliesi, si sono accorti di cosa vuol dire abitare in una casa concepita come un loculo, dove non c’è posto per tenere i bidoni della differenziata. Molti palazzi, senza cortile, hanno un grosso problema nel gestire quei contenitori, mentre la città si sta lentamente trasformando in una “bidoncity”.Le case da molti anni non sono più a misura d’uomo, poiché rispondono solo ad esigenze speculative. E’ necessario invertire questa tendenza e rendersi conto che non ci sono più terreni o risorse sufficienti per costruire in questo modo così malsano.

*Luisa Del Grande
componente del Direttivo
del Gruppo Società e Ambiente




   
staccato da: Maddeche alle ore gennaio 06, 2008 18:26 | link |
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categorie: city bloggers

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