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clamoroso al comunale | La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


mercoledì, 25 novembre 2009

Senigallia, si svuota l'IDV

Clamoroso al Barberini

Laura Lavatori, coordinatrice cittadina dell'IDV, rassegna le dimissioni ed esce dal partito. Con lei Fabrizio Chitti e Claudio Bugari.
"Le nostre proposte stritolate da logiche partitiche e da accordi fra PD e IDV regionale. Candidati alle Primarie blindati, terra bruciata intorno a Marcellini".


Nel pomeriggio di oggi si è svolta una conferenza stampa all'Osteria Barberini di alcuni esponenti cittadini dell'IDV, fra cui Laura Lavatori, coordinatrice cittadina del partito.
Nell'occasione Laura Lavatori ha annunciato le sue dimissioni dalla carica e la sua uscita dall'IDV, motivandole con l'impossibilità di fare politica a livello cittadino a causa di accordi sovracomunali su programmi e candidati alle Primarie.

Durissime le accuse rivolte al coordinamento regionale dell'IDV e alla coalizione di centro sinistra di Senigallia.

"Ogni nostra proposta sulle primarie e sul programma della coalizione è stata bloccata da accordi sovracomunali. A livello cittadino potevamo soltanto dare l'assenso a decisioni già prese in altre sedi e ogni mia dichiarazione in contrasto con tali decisioni sarebbe stata smentita direttamente dai miei referenti nel partito".

"Alcuni elementi del centrosinistra cittadino volevano che appoggiassi apertamente le scelte fatte, ma quando ho proposto un nome diverso, Marcellini, ho trovato tutti gli spazi chiusi".

"Era nostra intenzione appoggiare la candidatura di Marcellini alle Primarie di coalizione del centrosinistra per dare completezza e ampiezza al confronto fra programmi e candidati, ma abbiamo ricevuto una serie di veti incrociati, sia dal centrosinistra cittadino che dall'IDV regionale. Non poteva essere modificato nulla, perchè era stato già tutto deciso".

"Io sono stata "sopportata" all'interno della Maggioranza perchè dovevo sottoscrivere l'accordo sul programma, in qualità di coordinatrice dell'IDV. In realtà i rapporti si sono deteriorati da tempo, è più di un mese che non sono invitata alle riunioni di Maggioranza".

"Lasciamo l'IDV per avviare un percorso di trasparenza estraneo ai giochi di potere di chi ha già stabilito incarichi, poltrone e riconoscimenti elettorali. Stiamo valutando se ci sono spazi per una lista civica estranea a tutto ciò e Marcellini potrebbe rappresentare una delle possibilità".




staccato da: Maddeche alle ore novembre 25, 2009 21:35 | link |
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categorie: politica, campagna elettorale, consiglio comunale, clamoroso al comunale

venerdì, 06 febbraio 2009

Senigallia, amministrative 2010


Clamoroso al Comunale


Rifondazione Comunista presenta il suo candidato per il 2010: Roberto Mancini.

"Una candidatura in autonomia, si consulterà prima con la Città e poi con i partiti".

Dalla panchina dell'Inter alla candidatura a Sindaco di Senigallia, la straordinaria parabola di Roberto Mancini si compie oggi, durante la conferenza stampa tenuta nella Sala Consiliare.

Una location  di prestigio per un progetto ambizioso: presentare un candidato Sindaco autorevole e condiviso con un anno di anticipo, mettere subito tutto in chiaro, costruire programma e squadra di governo con la Città.

Cinquantatrè anni, professore di Lettere al pedagogico Perticari, Mancini siede in Consiglio Comunale da quattro anni: "Sono in "aspettativa" da Rifondazione, ho la più ampia autonomia, voglio incontrare la città e tutte le sue componenti, condividere un programma fatto di partecipazione, trasparenza, sobrietà e solidarietà. Inizierò un percorso di conoscenza quartiere per quartiere, frazione per frazione, parlerò con tutti, sinistra, centrosinistra, lavoratori, mondo cattolico, ambientalisti, operatori del volontariato, artigiani ed imprenditori, senza pregiudizi o preclusioni. Forse un anno non basterà, forse sono partito appena in tempo".

Forse questo è già un programma di governo comunale: ascoltare la Città prima delle segreterie.

 La Piaga di Velluto augura al candidato Mancini un anno di successi e spera che questa mossa anticipata riesca a smuovere le acque stagnanti della politica cittadina, che ultimamente vive su scambi di comunicati stampa, minacce legali, basse manovre in Consiglio ed annunci con effetto-annuncio.


Luigi Rebecchini, segretario di Rifondazione Comunista e Roberto Mancini



staccato da: Maddeche alle ore febbraio 06, 2009 15:33 | link |
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martedì, 26 agosto 2008

Clamoroso al Comunale

Fra insulti e aggressioni la Maggioranza si approva addosso il Piano Cervellati. Negato ogni esercizio di democrazia, sfiorata la rissa, insultata l'Opposizione, aggredita una troupe della CNN, intervenuti i Vigili Urbani. Tutto questo per approvare il Piano che dovrebbe fare più bella la nostra città. Impresa ardua, dopo quello che abbiamo visto oggi.

Che la discussione del Piano Cervellati non fosse una seduta tranquilla del Consiglio Comunale lo si era capito di prima mattina, quando la maggioranza con un colpo di mano ha ribaltato l'ordine del giorno della seduta, mettendo la discussione di mozioni ed emendamenti all'ultimo punto dell'ordine del giorno.

Memori dei nove secondi per ogni intervento concessi nel marzo scorso per l'approvazione della Variante Arceviese, i Consiglieri di Opposizione hanno iniziato subito a protestare, intralciando lo svolgimento della seduta e utilizzando un megafono, nel vano tentativo di far discutere mozioni ed emendamenti al Piano o almeno di intralciare lo svolgimento della seduta.

Con bulgara sicumera la Maggioranza ha proseguito il suo cammino, limitandosi agli adempimenti minimi previsti per la discussione in aula, cercando di portare a casa il risultato, l'approvazione del Piano senza se e senza ma.

Dopo quattro anni di riposo in un cassetto, il Piano Cervellati è stato approvato in una manciata di ore, con sedici voti favorevoli sui sedici necessari (compreso quello del Consigliere Monachesi) e un assurdo esercizio di autocrazia, che ha trasformato la Sala Consiliare in una palestra per buttafuori, quando l'Assessore Volpini, un mite e sportivo medico di famiglia, ha travolto i suoi colleghi di Giunta per aggredire fisicamente il Consigliere Cicconi Massi, reo di utilizzare il megafono per disturbare la votazione.

Immediatamente si è scatenato il finimondo fra i banchi, con insulti pesantissimi fra le parti a cui ha partecipato anche il Sindaco, che è andata ad insultare il Consigliere Mancini in un violento alterco a cui voleva porre rimedio l'Assessore Volpini, tentando di aggredire anche il Consigliere di Rifondazione. Volpini è stato portato via a forza, mentre in aula si sono visti i Vigili Urbani, in formazione antisommossa. Una cosa che non succedeva dal novembre 2006, con l'incursione del Mezza Canaja in Consiglio.

Già, il Mezza Canaja, li hanno massacrati per un vigile urbano caduto a terra, oggi a finire per terra è stato Mangialardi, travolto da Volpini, chissà se nei prossimi giorni ci sarà un comunicato stampa di condanna per l'episodio.

Il Piano Cervellati è approvato, tutto quello che si è tentato di dire in questi mesi su piazza Simoncelli, Rione Porto e Palazzo Gherardi è diventato carta straccia. Persino un primo esperimento di trasparenza e partecipazione, la pubblicazione del Piano online, non è servita a nulla. Dozzine di comunicati stampa emessi da associazioni, partiti, sindacati, studiosi e comuni cittadini si sono persi durante una sciagurata seduta del Consiglio in cui ha vinto il più forte, come nella giungla.

Potevano stupirci con effetti normali, ma ancora una volta non ci sono riusciti.


Di seguito pubblico l'immediato comunicato stampa che mi è pervenuto dal Consigliere Mancini, sulla Piaga di Velluto c'è posto per tutti, senza prendersi a sediate:

Senigallia, 26 agosto 2008. 

DICHIARAZIONE 

Potremmo definire “arrogantocrazia” quanto abbiamo oggi visto in Consiglio Comunale, dove è stata rappresentata una nuova puntata di una azione di governo sempre più basata sull’arroganza e la prepotenza.

Le mozioni su Palazzo Gherardi, Piazza Simoncelli, Rione Porto e case popolari, da me presentate, che nell’ordine del giorno precedevano la discussione del Piano Cervellati  e che sarebbero state utili e qualificanti per il Piano stesso (verso il quale non siamo in toto contrari), con un colpo di mano della maggioranza sono state rinviate a fine seduta, annullando così la loro efficacia e mortificando il contributo che con esse il Consiglio, l’opposizione ed il sottoscritto avrebbero potuto esprimere.

E’ seguito poi un gran parapiglia, durante il quale le opposizioni (me compreso) hanno protestato con forza e la maggioranza ha provveduto ad approvare senza discussione alcuna o emendamenti il Piano (con pure due tentativi di aggressione verso i consiglieri di minoranza Cicconi Massi e me da parte dell’assessore Volpini, mentre il Sindaco apostrofava chi non era d’accordo con lei col titolo di “fascisti” e “squadristi”).

Così, al di là di alcuni aspetti positivi del Piano, la maggioranza ha votato di costruire, tra l’altro, un palazzo in Piazza Simoncelli e di riempire con appartamenti tutti i “vuoti” che oggi sono le vie traverse del Rione Porto e, inoltre, di destinare Palazzo Gherardi alla residenza e di lasciare il tutto nelle mani del mercato, che è libero – come si sa – solo per chi ha tanto denaro.

Certamente una maggioranza, una Giunta ed un Sindaco, che non hanno la capacità di sostenere un confronto di idee su questi temi sono certamente arrivati alla frutta anche perché, non discutendo, impediscono che si manifesti l’ampio dissenso vivo nella maggioranza stessa.

Mentre un sindaco in genere dovrebbe essere il garante della democrazia di tutti i cittadini, a Senigallia abbiamo questo Sindaco che esprime solo una parte del suo partito e della sua maggioranza.

E’ ora che vada a casa.

Roberto Mancini




staccato da: Maddeche alle ore agosto 26, 2008 19:09 | link |
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categorie: politica, consiglio comunale, centro storico, senigallia, cervellati, clamoroso al comunale

venerdì, 21 marzo 2008

Clamoroso al Comunale

Alle due di notte, in assenza dell'Opposizione, il Consigliere Gaggiottini (PD) abbandona alla chetichella la seduta del Consiglio. Dopo pochi minuti Mancini (PRC) chiede la verifica del numero legale e la seduta viene sciolta.

Tutta la discussione sulla Variante Arceviese svolta finora potrebbe essere annullata e ricominciare da capo martedì prossimo. E' il momento più buio della Giunta Angeloni e della Maggioranza che, pur prendendosi tutti i vantaggi, non riesce a motivare i suoi Consiglieri. Oppure li stressa, non riuscendo ad accontentarsi dei risultati raggiunti.


Nella seduta di ieri sera, verso le 22, dopo un lungo e acceso dibattito sulla elasticità del regolamento Consiliare, l'Opposizione ha ricalcolato i secondi che ogni Consigliere ha a disposizione per dibattere ogni osservazione. Grazie alla concessione di metà del tempo a disposizione dei Consiglieri di Maggioranza, ogni Consigliere dell'Opposizione potrà discutere ogni osservazione per quindici secondi e un decimo di secondo.

Fatti questi conti e concluso che il Consiglio si svolge in condizioni di democrazia sospesa ("boliviana" nella definizione del Consigliere Paradisi) alle 23 l'Opposizione ha abbandonato la seduta.
In un'atmosfera irreale, con i banchi dell'Opposizione deserti, alle ore 24 è cominciata la discussione di un altro lotto di osservazioni riguardante la frazione Vallone, con un ritmo di votazioni da catena di montaggio. Pochi gli emendamenti presentati, in maggioranza a firma di Roberto Mancini, che, a causa della stanchezza e dello stress dei suoi colleghi, è quasi riuscito a farne passare uno. Un emendamento in particolare (sulla controdeduzione nr. 130) presentato dalla Maggioranza, risulta particolarmente vergognoso: al Vallone si autorizza la costruzione di alcuni edifici, proprio all'ingresso della frazione, alti 12 metri, quattro piani, una misura da record per una frazione.

Alle due di notte il fattaccio: Gaggiottini ha abbandonato l'aula passando dall'uscita secondaria e Mancini ha chiesto spiegazioni, atteso qualche minuto e preteso la verifica del numero legale. Com'è noto, dopo gli ultimi contrasti fra Rifondazione e gli altri partiti della Maggioranza, Mancini non garantisce più il numero legale nelle sedute.

Verificata la mancanza del numero legale, il Presidente Paradisi ha dovuto sciogliere la seduta. Il dibattito dell'ordine del giorno sulla Variante Arceviese non è stato completato e c'è la prospettiva che l'ordine del giorno debba essere ridiscusso tutto alla prossima seduta del Consiglio. Il Regolamento del Consiglio non è chiarissimo su questo punto.

Ora i tempi si fanno veramente stretti: entro il 31 marzo la Variante deve essere approvata e anche una variazione di Bilancio deve essere ratificata entro questa data, pena il decadimento. I giorni a disposizione per questi adempimenti cominciano ad essere veramente pochi.


staccato da: Maddeche alle ore marzo 21, 2008 12:06 | link |
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sabato, 01 dicembre 2007

Brevi dalla città
Clamoroso al Comunale

La Maggioranza assente ingiustificata fa mancare il numero legale in Consiglio. Ancora una prova di coesione del PD con una brillante assenza collettiva. L'Opposizione denuncia la politica della fuga e chiede la precettazione dei Consiglieri al Prefetto. Caute giustificazioni della Maggioranza: "C'era Benigni in TV e un gazebo di Forza Italia lungo le scale". Avviati i lavori al Caffè Centrale per la nuova sede decentrata del Consiglio.

Il Consiglio Comunale fa parlare di sè ancora una volta per una assenza collettiva dei Consiglieri di Maggioranza. In discussione c'era l'Ordine del giorno con la richiesta di dimissioni del Consigliere Belardinelli, in conflitto d'interessi per la sua partecipazione al voto sulla Variante Arceviese. Della Maggioranza presenti soltanto Mancini (PRC) e Donatiello (PD): "Per Benigni ho risolto col videoregistratore" ha dichiarato Mancini "l'innovazione tecnologica ci vede in prima linea".
Dopo cinque verifiche del numero legale il Presidente Paradisi ha sciolto la seduta, aggiornandola alle prossime settimane, compatibilmente con i programmi TV. Furente reazione del Consigliere Roberto Paradisi: "Il Presidente ci ha impedito di parlare spegnendo i microfoni e attivando l'allarme antincendio. La sinistra occupa la stanza dei bottoni e ci mette in difficoltà: anche la macchina del caffè era spenta".

Nuova inaugurazione

Il 9 dicembre si inaugura la Cittadella dei Saperi. Corsi di avviamento alla cultura aperti a tutti i cittadini: già iscritti Sindaco, Assessori e Consiglieri. Emessa un'ordinanza contro l'uso errato del congiuntivo, pesanti le sanzioni previste. In calo comunicati stampa e comunicazione promozionale, aumenta la qualità della vita. Piazza Manni e Foro Annonario diverranno il fulcro della vita cittadina: previsto uno sportello informativo sempre aperto ai bisogni del cittadino, sarà gestito dalla Caritas che il giovedì curerà la distribuzione gratuita del pane.

Due nuovi gazebo

Forza Italia inaugura due nuovi gazebo per la scelta del nome dell'ultimo partito di Berlusconi. Il ballottaggio è fra Popolo della Libertà e Partito della Libertà (comunque PdL) e la decisione sarà presa al raggiungimento del quorum dei trenta milioni di voti necessari. I gazebo sono stati montati a Marzocca e in Piazza Roma e saranno aperti oggi e domani. Gli elettori dovranno presentarsi con il certificato elettorale in mano e un telefonino per i voti supplementari via SMS. Dopo le polemiche che hanno accompagnato i dati sull'affluenza alla raccolta firme contro il governo Prodi, non saranno ammessi più di tre voti per partecipante. Anche questa volta i dati definitivi di adesione per la raccolta firme di Senigallia non saranno diffusi per tutelare la privacy degli eventuali votanti.
Ulteriori informazioni sul PdL le trovate qui (si ringrazia asanguefreddo.it per la segnalazione).


staccato da: Maddeche alle ore dicembre 01, 2007 10:11 | link |
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giovedì, 08 novembre 2007

Clamoroso al Comunale

Il Consigliere Mancini (PRC) parla di buongoverno e la Maggioranza si dilegua. Mancini: "avevo mangiato pesante, ma non avevo l'alito così cattivo". Tardive scuse della Maggioranza: "abbiamo avuto paura: aveva minacciato di togliersi le scarpe se non lo stavamo a sentire".  Nella ressa lungo le scale qualche Consigliere è rimasto contuso. Esulta la Minoranza, per una volta superiore nel numero.

Entusiasmante prova di forza del Partito Democratico nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera. Mostrando di sapersi muovere con ordine e coordinazione, nonostante che il gruppo consiliare non sia ancora costituito, i Consiglieri del PD hanno abbandonato l'Aula durante l'intervento del Consigliere Mancini (PRC), che esponeva un ordine del giorno sulla razionalizzazione dell'attività amministrativa.
Con un intervento ai limiti dell'insolenza, Mancini stava proponendo di ridurre il numero degli Assessori da otto a sei e una razionalizzazione degli incarichi dirigenziali nell'Amministrazione Comunale, usando argomenti che sono entrati nel linguaggio comune della società civile, quali riduzione dei costi della politica, abbattimento degli sprechi e ricerca dell'efficienza.

La mozione è tuttavia risultata offensiva ed insopportabile per i Consiglieri di Maggioranza, che si sono visti costretti ad abbandonare l'aula dall'aggressiva protervia degli argomenti esposti da Mancini. L'abbandono è avvenuto con ordine e discrezione: alcuni Consiglieri sono usciti dalla porta principale, mentre altri, non volendo disturbare il relatore, sono usciti da una porta laterale, dimostrando, se necessario tatto e senso di responsabilità.
Alla fine del suo intervento Mancini ha dovuto constatare l'assenza dei Consiglieri di Maggioranza, nonostante il tentativo di mediazione del Consigliere Bacchiocchi, che, prima di abbandonare l'aula, ha proposto di votare la mozione di Mancini per punti, proposta non accolta dal Presidente Silvano Paradisi. L'efficienza e la coesione dei Consiglieri del PD, ha colpito e commosso anche il Consigliere Curzi dei Verdi, che ha abbandonato l'Aula portando la propria solidarietà ai colleghi di Maggioranza, in un rapido summit di fronte alla macchina del caffè.

Le successive operazioni di voto hanno visto, forse per la prima volta, l'esordio nel Consiglio Comunale di Senigallia, di un "pianista". Il Consigliere Schiavoni capogruppo Ds, è stato sorpreso e severamente redarguito dall'attento Consigliere Roberto Paradisi, mentre toglieva i tesserini magnetici dai seggi dei Consiglieri assenti, che, sconvolti e smarriti dal provocatorio intervento di Mancini, si erano dimenticati di farlo.
Com'è noto, il Consigliere che non partecipa al voto deve togliere il tesserino magnetico dal suo seggio, altrimenti, ai fini del numero legale, risulta essere presente e votante. Schiavoni, dimostrando ancora una volta senso di responsabilità e dedizione al bene comune, si è caricato dell'incombenza, liberando il commesso comunale di tale gravosa responsabilità. Il suo gesto ha tuttavia scatenato la severa reprimenda del Consigliere Paradisi e la curiosa ilarità della Minoranza, per la prima volta testimone di un gesto da cronache parlamentari in una città di provincia.

La votazione dell'ordine del giorno presentato da Mancini è stata dichiarata nulla per mancanza di numero legale, nonostante gli sforzi del Consigliere Marcellini, rimasto ben saldo al suo posto, dimostrando, se ve n'era bisogno, che le istanze della società civile sul buongoverno troveranno ascolto nel Partito Democratico, non appena sarà svolta la distribuzione degli incarichi e delle competenze amministrative.


In allegato: il testo della mozione del Consigliere Mancin
i

Mozione sulla razionalizzazione degli assetti politici e amministrativi

 

PRESO ATTO che è in corso un dibattito a livello nazionale circa la razionalizzazione degli assetti delle giunte provinciali e comunali e della presenza di rappresentanti politici nei consigli di amministrazione di società partecipate dagli enti locali;

 

CONSIDERATO che la composizione di giunte e consigli di amministrazione è finalizzata all’efficienza ed alla capacità operativa di rispondere ai bisogni delle comunità locali e non alle esigenze di rappresentanza delle forze politiche;

 

VALUTATO, in particolare, che la distribuzione di deleghe ad un numero ridotto di assessori può assicurare una migliore visione d’insieme dell’azione amministrativa, evitando rischi di dispersione e frammentazione;

 

RILEVATO che la riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri di amministrazione comporta altresì una diminuzione dei costi a carico dei bilancio delle amministrazioni locali e, in ultima analisi, dei cittadini contribuenti;

 

il Consiglio Comunale,

 

- invita il Sindaco a rivedere l’attuale distribuzione degli incarichi di giunta in modo tale da prevedere un numero di assessori non superiore a sei unità, sufficiente al governo della città di Senigallia;

 

- impegna il Sindaco e la Giunta ad un intervento finalizzato alla riduzione del numero dei rappresentanti politici, e dei relativi compensi, all’interno dei consigli di amministrazione delle società partecipate;

 

- invita il Sindaco a razionalizzare e diminuire il ricorso alla dirigenza esterna a contratto tramite una adeguata organizzazione degli uffici e la valorizzazione delle professionalità interne disponibili.

 

Senigallia, 31 ottobre 2007.

 

Roberto Mancini


 


 


 

staccato da: Maddeche alle ore novembre 08, 2007 20:48 | link |
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martedì, 24 aprile 2007

EDIZIONE STRAORDINARIA
Clamoroso al Comunale

Con un colpo a sorpresa la Giunta presenta un super emendamento al Piano Regolatore durante il dibattito sulla Variante Arceviese. Quasi dimezzato l'indice di edificabilità delle aree di completamento (art. 16/a - zona BR1) in tutto il territorio comunale. Passa da 0,86 a 0,5 mq/mq. L'emendamento è firmato da diciassette Consiglieri di Maggioranza. Rabbiosa reazione della Minoranza. La seduta è ancora in corso e probabilmente durerà fino al mattino.

Una vivace discussione sulla Variante Arceviese si stava completando, quando, verso le ventidue, si è diffusa la notizia di un particolare emendamento che sarebbe stato presentato dalla Giunta. Alle 23,40 ha preso la parola il Sindaco per un intervento conclusivo sull'argomento, prima di passare alla discussione dei numerosi (oltre venti) emendamenti presentati. Tutti i Consiglieri, data la tarda ora, pensavano ad un rinvio della seduta, quando gli è stata consegnata la stampa del super emendamento della Giunta sugli indici di edificabilità.

Immediata la reazione del Consigliere Cameruccio, che ha stracciato il foglio in mille pezzi e si è subito attaccato al telefono per richiamare qualche collega che si era defilato. Nelle file della minoranza si è registrato il finimondo, con urla, contestazioni e l'immediata richiesta di rinviare la discussione degli emendamenti alla seduta di questa sera. La Maggioranza è rimasta compatta nelle reazioni, ad esclusione del Consigliere Bacchiocchi, che ha preso la parola per condannare l'emendamento, con toni per lui inconsueti. Mai visto un Bacchiocchi così alterato. Oggi pomeriggio alle 15,30 terrà una conferenza stampa per spiegare le sue ragioni.

La richiesta della Minoranza di rimandare la seduta ad oggi viene messa ai voti e ovviamente respinta. Nella Maggioranza c'è il timore che la giornata prefestiva di oggi possa fare qualche brutto scherzo sul numero legale. A questo punto la Minoranza chiede di potersi riunire per preparare dei subemendamenti da discutere nella notte. La riunione dura quasi un'ora e un'altra mezz'ora viene persa in questioni procedurali, visto che la Minoranza chiede insistentemente di ricominciare dalla discussione generale sulla Variante. In pratica applica, ed è nel suo pieno diritto, l'ostruzionismo, sperando di ottenere un rinvio. Durante le discussioni sulla procedura ci sono stati robusti battibecchi fra Cicconi Massi e Silvano Paradisi e fra Monachesi e Castriota, ma questo è colore locale. Alle 03,30 la seduta è ancora in corso, dato che sono in discussione e votazione gli emendamenti.

L'emendamento presentato dalla Giunta in pratica riduce a quasi la metà la superficie degli immobili che possono essere costruiti nelle zone di completamento, quelle aree della città che sono edificabili, ma non rientrano in una lottizzazione o in una variante al PRG. Se fate un giro per la città, noterete che vi sono degli enormi edifici costruiti in minuscole aree dove vi era un orto o al massimo un campo di patate o una ridente villetta che è stata rasa al suolo per costruire un condominio di otto appartamenti. Le aree di completamento edificate fino ad oggi, con l'indice a 0,86 sono i peggiori esempi di speculazione edilizia che potete trovare in città. Autentiche miniere d'oro per l'industria edilizia, in particolar modo turistica, ma anche emblemi di una città invivibile.

Si potrà criticare la Giunta per aver fatto un colpo di mano poco partecipativo, dato che l'idea di questo emendamento è di poche settimane fa, circoscritto alla Giunta e solo qualche giorno fa è stato presentato alla riunione di maggioranza. Tuttavia se l'emendamento avesse avuto un iter "pubblico" non sarebbe mai arrivato in Consiglio Comunale. La lobby della rendita fondiaria non avrebbe mai consentito una sua presentazione.

L'emendamento è corredato da una premessa di due pagine molto esplicativa, il miglior documento di urbanistica che abbia mai letto. O forse il più soddisfacente. In ogni caso oggi lo pubblico. L'approvazione di questo emendamento dovrebbe essere accompagnata da una, spero prossima, riforma del regolamento edilizio comunale.

Chi avesse ancora qualche dubbio su cosa rappresenti l'indice di edificabilità di 0,86 può andare qui, oppure qui.


staccato da: Maddeche alle ore aprile 24, 2007 03:18 | link |
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