sabato, 28 febbraio 2009
Cronaca nera
Lettura del giornale da sbadiglio oggi, fra caterve di comunicati stampa e parcometri in omaggio. Mai uno sbarco degli alieni, mai una valanga che ci travolga tutti e rimetta in moto l'economia.
Poi, improvvisa, una notizia di cronaca nera fra gli annunci a pagamento.
Il Caffè Centrale in fallimento.

Roba da pelle d'oca, presto un altro wine bar in centro storico, l'ennesimo posto dove il gestore ti guarda storto se gli chiedi un caffè invece di un prosecco da 5 Euro.
Dove sei un povero scemo se non conosci vita, origini, vitigni, accostamenti e abitudini sociali di almeno trenta vini.
Dove ti devi presentare fico e tirato a lucido altrimenti gli stoni con l'arredamento e gli fai perdere clienti un tanto all'ora.
Ma soprattutto: dove le facciamo le conferenze stampa?
venerdì, 09 gennaio 2009
Il Cottimista raddoppia
Il Comune di Senigallia raddoppia il suo Spazio-Appalti: più notizie, cronaca, curiosità e gossip.
Il rilancio del fortunato prodotto editoriale avverrà in due fasi, il raddoppio del formato, un cordolo in cemento (cm 50x20x10) in omaggio a tutti i lettori e il primo numero de L'Agenda del Cottimista, per fare ordine nei propri subappalti, con l'esclusivo frattazzo in PVC satinato.
Continua la campagna del Comune di Senigallia in favore degli appalti trasparenti e aperti a tutti. Nel numero odierno del Corriere Adriatico l'inserzione del Bando di Gara dell'appalto sui servizi di spiaggia e aree demaniali ha raddoppiato le sue dimensioni, da 20 a 40 cmq.
Nessuna variazione sul testo del Bando, contrariamente alle aspettative l'importo dell'appalto non è raddoppiato, una misura che consentirà un consistente risparmio per le casse comunali.
La AssoBetoniere ha espresso la propria soddisfazione nei confronti dell'Amministrazione Comunale: "Una scelta coraggiosa di equità e trasparenza" ha dichiarato Liviero Monti Recalcati, segretario provinciale dell'associazione "da banco di prova per le nanotecnologie, la rubrica sugli appalti comunali si è trasformata in una finestra aperta su un affascinante mondo di cantieri e stati d'avanzamento".
Nonostante il consistente miglioramento della rubrica comunale, la Piaga di Velluto continua il suo servizio in favore delle imprese in difficoltà.
Qui la crisi non alligna.
martedì, 06 gennaio 2009
I nuovi servizi della Piaga di Velluto: Appalti online
La crisi economica costringe il Comune di Senigallia a risparmiare sulle inserzioni pubblicitarie.
I tagli programmati alla pubblicità istituzionale costringono le imprese, già strozzate dalla crisi, ad assumere nanochirurghi coreani per leggere l'estratto del Bando di Gara di un appalto quinquennale dell'importo complessivo di 2,3 milioni di Euro, non proprio noccioline.
L'inserzione pubblicitaria, di mm 42X45, era relativamente visibile nella prima pagina della cronaca di Senigallia sul Corriere Adriatico di ieri.
La Piaga di Velluto, sfruttando le incredibili potenzialità del web, mette a disposizione di tutto il Pianeta la versione leggibile dell'estratto e il link del Bando di Gara pubblicato sul sito web comunale.
Tutti uniti contro la crisi.
mercoledì, 03 dicembre 2008
Rassegnata stampa
Il caso Guzzanti non scuote i giornali cittadini. Il Corriere Adriatico ignora, Il Messaggero sterilizza, il Resto del Carlino glissa. On-line le cose non vanno tanto meglio.
L'unica notizia nuova è che la politica sembra avere ancora i suoi piccoli privilegi.
Ma questa che notizia è?
Il violento attacco di Sabina Guzzanti all'Assessore Velia Papa e al Coordinamento cittadino per la difesa della scuola pubblica, non ha scosso eccessivamente le redazioni dei quotidiani cittadini.
Il velo squarciato sul comportamento dell'Assessore Papa, descritta come un'aquila urlatrice fomentante disordini, non è stata notizia sufficientemente clamorosa per la pubblicazione sull'odierna pagina cittadina dei quotidiani.
Eppure il post di Sabrina Guzzanti, il cui sito potrebbe avere anche cinquemila accessi al giorno (il doppio delle copie vendute quotidianamente a Senigallia dal Corriere Adriatico) ha un titolo abbastanza inequivocabile (Senigallia) e sembra chiami in causa tutta la città assieme ad un membro della Giunta.
L'Assessore alla Cultura Velia Papa, il Fantasma dell'Opera, appare normalmente come un personaggio misterioso e distante dalla città, spesso al centro di polemiche per la sua incapacità di relazionarsi con i colleghi di Giunta e con il Consiglio Comunale, sempre presa nei suoi progetti, a malapena condivisi con quella ficcanaso del Sindaco.
In realtà la signora Papa è una persona minuta e gentile, manager teatrale in grado di portare vere anteprime alla Fenice (bella forza, direte) ma soprattutto una di quelle persone che mai potrei immaginare a capo di una rivolta, in testa al corteo dei manifestanti. Piuttosto la vedrei meglio in fondo al corteo, a scusarsi con gli astanti per il fastidio arrecato dalla manifestazione, a sistemare le fioriere spettinate e a promettere che non succederà mai più.
Questa impressione diffusa e condivisa della persona poteva essere sufficiente per dedicare due righe alla polemica della Guzzanti, non foss'altro che per sentire la reazione della signora Papa, o anche del Sindaco, assente come non mai.
Un giornalista medio lo avrebbe anche potuto fare, se non altro per onorare l'impegno con i lettori, se non per giustificare la busta paga.
E invece niente. Il Corriere Adriatico dedica ampio spazio all'ultimo infortunio del Consigliere Roberto Paradisi, la richiesta di rimborso del biglietto, anche se lo spettacolo ha avuto luogo regolarmente e nessuno è finito al pronto soccorso. Per l'anno 2008 questa polemica di Paradisi è arrivata seconda per simpatia: quando ha contestato i matrimoni civili del CaterRaduno è stato più estroverso, più cool.
I tre paginoni del Corriere non sono sufficienti a contenere tutte le notizie, nemmeno il duro attacco ad un membro della Giunta da parte di un'attrice che fino a ieri rappresentava il fiore all'occhiello della stagione teatrale 2008-2009. Inutile metterci la quarta pagina se una notizia non deve esistere.
Il Corriere Adriatico è sempre stato molto sensibile nei confronti di quello che emerge dal web, ma questa volta ha ciccato clamorosamente, un vero e proprio infortunio professionale.
Il Resto del Carlino si occupa della questione in due trafiletti, uno per la polemica di Paradisi e uno per una protesta degli studenti dello Zenit contro il caro-biglietti del teatro, un comunicato stampa vecchio di 4 giorni, riportando anche le dichiarazioni della Guzzanti di sabato scorso, vecchie di 72 ore.
In compenso Sandro Galli, il più british dei giornalisti cittadini, dedica un paginone ai problemi delle scogliere di Montemarciano, cronaca fresca degli ultimi trent'anni, subito sotto alla gigantesca scritta "Senigallia" della pagina cittadina.
Finalmente sul Messaggero la questione Guzzanti - Papa viene trattata come merita: centro pagina, lungo articolo, ampi stralci del post della Guzzanti e dichiarazioni ufficiose dell'Assessore Papa.
A prima vista un bel servizio, salvo scoprire che le durissime parole della Guzzanti nei confronti della Papa sono state sapientemente tagliate, l'articolo è stato sterilizzato e "cattivoni del teatro" sono rimasti solo gli studenti, le cui gesta trovano ampio spazio nell'articolo. Per la Papa un generico "la Guzzanti è andata giù pesante anche con l’assessore Velia Papa" senza approfondire.
A che serve approfondire? Si sono telefonate, sono cose fra donne...
La notizia rilevante dell'articolo del Messaggero è che l'Assessore Papa "si è sentita al telefono" con la Guzzanti, che le ha promesso di eliminare dal suo sito le critiche nei suoi confronti. Un altro piccolo privilegio della politica o uno sfoggio di entrature personali, gli studenti del coordinamento dovranno consumarsi i polpastrelli a forza di comunicati stampa, mentre la Guzzanti, se la dichiarazione della Papa fosse vera e il suo impegno a correggere il post rispettato, passerebbe dall'altra parte della barricata, nella sua più grande provocazione, forse l'unica e autentica: "Vedete? Siamo tutti nella stessa barca, anch'io all'occorrenza mi metto d'accordo e faccio consociativismo".
Per non sbagliare salvatevi la pagina attuale della Guzzanti, rischia di diventare una chicca per collezionisti. Anche nei commenti vi sono particolari interessanti e se taglierà qualcosa dal post, dovrà tagliare anche qualche commento.
Sulla stampa on-line le cose non vanno meglio. 60019.it ignora completamente il caso Guzzanti - Papa, mentre Vivere Senigallia ha pubblicato lo scoop delle dichiarazioni della Guzzanti soltanto nel pomeriggio di ieri, come se fossero di prima mano.
Dopo la pubblicazione sulla Piaga di Velluto, lunedì sera, il post integrale della Guzzanti era già disponibile da ore fra i commenti di un altro articolo. Come spesso accade, i commenti di Vivere Senigallia sono più informati e approfonditi dell'articolo che vanno a commentare.
A Vivere Senigallia hanno la scusante che il server Tiscali li ha abbandonati per cinque giorni, gestire l'impressionante mole di comunicati stampa è impresa improba e anche oggi sembra che qualcosa non funzioni.
Su Sprint Senigallia, Cavallari pubblica il post integrale della Guzzanti, con un suo breve commento. Non moltissimi i lettori.
La rassegna stampa di oggi è questa, piuttosto avvilente. Fra l'indifferenza generale è stata aggredita la Senigallia istituzionale, la Senigallia contestatrice e la Senigallia che paga il biglietto. La prima non risponde, si nasconde e lancia l'offensiva degli SMS, la seconda consuma le tastiere dei PC e la terza non ha voce in capitolo.
E già, nemmeno una parola, nemmeno un distinguo, nemmeno un ringraziamento della Guzzanti nei confronti di chi ha pagato il biglietto e ha applaudito tutti, lei e gli studenti rompipalle.
Eppure sono quelli che gli riempono il frigo, mica cotica.
martedì, 30 settembre 2008
Io Penso Positivo
Il bilancio del Comune non corre rischi, i trasferimenti compensativi dallo Stato a Senigallia per i mancati incassi ICI sono una felice realtà.
I derivati americani sono un ottimo investimento e le banche falliscono perchè non si trova più un toner di buona qualità.
La prima affermazione è dell'Assessore al Bilancio del Comune di Senigallia, Michelangelo Guzzonato, in una dichiarazione rilasciata oggi al Corriere Adriatico. La seconda è dell'ufficio finanza globale della Piaga di Velluto.
La dottrina economica di riferimento è la stessa: il Pensa Positivo.
"La partita (fra il Comune di Senigallia e il Governo) è finita pari - rassicura Michelangelo Guzzonato, assessore al Bilancio - il governo ha garantito un trasferimento per coprire i mancati introiti derivanti dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa, quindi per il bilancio non cambierà niente da questo punto di vista".
L'edizione di oggi del Corriere Adriatico ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai cittadini in ambasce per il bilancio comunale. Molto più fortunata di Torino, Firenze e di altri 8000 Comuni italiani, Senigallia già gode della seconda rata dei trasferimenti compensativi del Governo per l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, poco meno di un milione di Euro.
Sicuri come i derivati finanziari americani, i soldi sono pronti e la nostra piccola realtà può guardare dall'alto in basso il Presidente dell'ANCI, Dominici, Sindaco di Firenze, ridente cittadina d'arte della Toscana, che il 24 settembre ha rilasciato questa drammatica dichiarazione:
"Senza un correttivo delle prossime ore i Comuni rischiano il fallimento" dopo la notizia di un ennesimo rinvio del Governo al decreto sui trasferimenti compensativi dell'ICI sulla prima casa.
leggi la dichiarazione
O di Chiamparino, Sindaco di Torino, piccola realtà operaia del Nord Ovest (dichiarazione del 29 settembre 2008, ieri):
"Senza un trasferimento dallo Stato corrispettivo in cifre all'Ici sulla prima casa i Comuni rischiano di passare dall'incertezza finanziaria al disastro"
leggi la dichiarazione
Forte delle sue entrature presso il Governo centrale, Guzzonato potrà permettersi anche di rassicurare i suoi colleghi dell'ANCI, che in una riunione del Direttivo dell'associazione, prevista per il 2 ottobre a Roma, hanno messo all'ordine del giorno proprio il mancato trasferimento di fondi dallo Stato per coprire il buco ICI nei bilanci dei Comuni.
La tattica messa in campo da Guzzonato si è rivelata vincente: l'ANCI ha chiesto al Governo una seconda tranche di trasferimenti per una cifra colossale, 1,2 miliardi di Euro per tutti gli 8102 comuni italiani, mentre il Comune di Senigallia ha richiesto soltanto 950.000 Euro per il suo bilancio. In un momento di vacche magre per la finanza pubblica, il Governo ha sicuramente accolto la richiesta di Senigallia e staccato l'assegno, mentre ha deciso di temporeggiare per le esorbitanti richieste di tutti gli altri Comuni italiani.
Ecco il testo integrale delle dichiarazioni di Guzzonato al Corriere Adriatico, non faccio il link perchè funziona raramente, una peculiarità del sito web del Corriere.
(Si noterà che non vi è nessun accenno da parte di Guzzonato alla delibera approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale nel dicembre 2005 -e mai attuata- sulla revisione degli indici catastali, che ci consentirebbe di moltiplicare le entrate ICI delle seconde, terze e quarte case, un risarcimento alla città da parte della speculazione edilizia. Ma siamo fiduciosi, pensiamo positivo).
dal Corriere Adriatico di oggi, 30/09/2008
L’assessore Guzzonato: “Già versata una prima tranche, questa partita si è chiusa in pareggio”
Ici, lo Stato copre il buco. Due milioni al Comune
SENIGALLIA - Lo scoperto da 2 milioni di euro, provocato dai mancati introiti dell'Ici sulla prima casa,verrà rimpiazzato da fondi statali. Nessuna brutta sorpresa quindi per i contribuenti, che non assisteranno ad un aumento di altre imposte per far quadrare il bilancio. Lo Stato ha restituito in parte, e per il resto provvederà quanto prima, la cifra tolta al Comune con l'abolizione dell'Imposta comunale sugli immobili per la prima casa. L'Amministrazione comunale può tirare un sospiro di sollievo e lo stesso potranno fare i senigalliesi, che non dovranno mettere mano al portafogli per nuove richieste che non arriveranno.
“La partita è finita pari - rassicura Michelangelo Guzzonato, assessore al Bilancio -, il governo ha garantito un trasferimento per coprire i mancati introiti derivanti dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa, quindi per il bilancio non cambierà niente da questo punto di vista”.
Parte dei fondi promessi sono già andati all'incasso. La cifra complessiva ammonta a circa 2 milioni di euro - precisa l'assessore -, a giugno abbiamo già ricevuto una prima trance da circa 950.000 euro e la seconda, dello stesso valore, ci verrà versata nel mese di novembre. Prima dell'abolizione della tassa i contribuenti erano 18.141 con un gettito per le casse comunale di 1.701.000 euro, che saliva a 1.969.000 euro considerando anche i 268.000 euro versati per le pertinenze. Figuravano anche 2.902 casi in cui i contribuenti giovavano di una detrazione superiore all'imposta, per motivi tra loro diversi. La finanziaria del 2008 aveva inoltre previsto, prima del taglio sull'Ici applicato dal governo Berlusconi, un altro assestamento con un abbattimento dell'1,33% sull'imposta per la prima casa.
Per il bilancio del Comune di Senigallia questo avrebbe comportato una perdita di 915.000 euro. Avrebbe, ma così non è stato, perchè la stessa finanziaria prevedeva di restituire la cifra tolta al Comune dai minori introiti. Lo stesso che poi è accaduto con il mancato incasso dell'Ici sulla prima casa. A conti fatti le casse comunali non subiranno contraccolpi da questa manovra che, almeno per l'anno in corso, ha portato un beneficio ai proprietari di un'abitazione. Per il futuro si vedrà. Per quest'anno siamo a posto così - conclude Michelangelo Guzzonato -, per il prossimo anno staremo a vedere. Bisognerà vedere cosa deciderà la nuova finanziaria. Chi continuerà invece a versare l'imposta comunale sugli immobili, anche per la prima casa, saranno i proprietari delle ville di lusso di cui se ne contano 51 nel territorio senigalliese. Tassa che continuerà a pagare ovviamente anche chi possiede più di un'abitazione intestata a proprio nome. Risolta positivamente questa che poteva sembrare una grana, non di poco conto per il Comune, l'assessorato guidato da Guzzonato è adesso al lavoro per impostare il bilancio di previsione per il 2009.
domenica, 14 ottobre 2007
Gli speciali della domenica
Un inedito della Piaga di Velluto
Questo articolo doveva essere pubblicato oggi nella rubrica che curo sul Corriere Adriatico della domenica. Ufficialmente l'articolo non è stato pubblicato per mancanza di spazio nelle pagine di Senigallia. Ho troppa stima e simpatia per Maria Teresa Bianciardi, caporedattrice della redazione di Senigallia, per attribuire ad altre motivazioni la soppressione dell'articolo.
Motivazioni che le ho espresso ugualmente al telefono, in un franco chiarimento di cui vi risparmio i dettagli, che mi ha convinto della sua buona fede ma che ha lasciato le posizioni invariate. Probabilmente la mia collaborazione gratuita con il Corriere Adriatico finirà qui, ringrazio Maria Teresa per avermi dato l'opportunità di farmi leggere anche da chi non frequenta il web.
Quella di domani sarà una giornata storica per la politica senigalliese. Metà del Consiglio Comunale sarà rappresentato da un solo partito, il Partito Democratico. La democrazia cittadina non è in pericolo, ma il Sindaco ha voluto ugualmente rassicurare tutti sulla tenuta dell'apparato democratico: i Consiglieri d'opposizione e dei partiti minori potranno continuare ad assistere alle sedute del Consiglio, ma soprattutto potranno continuare ad usare il distributore automatico del caffè in Sala Consiliare. Queste rassicurazioni sono arrivate in tempi non sospetti, ben prima delle primarie di oggi, che si svolgeranno in tredici seggi elettorali cittadini. Elezioni aperte a tutti, giovani e vecchi, disoccupati, lavoratori e pensionati, al contrario del referendum sul welfare, che ha lasciato fuori dalla porta disoccupati, precari e atipici, categorie soltanto marginalmente interessate dall'accordo.
L'affluenza alle primarie sarà essenziale per dare slancio e forza vitale al nuovo partito: per attirare gli elettori saranno organizzate iniziative nei seggi, dalla tombola pokerata del Borgo Bicchia al corso per balli di gruppo alle Saline, dalla raccolta delle castagne alla Cesanella alla sagra dei funghi di Marzocca. Il gran finale si avrà nel seggio del centro storico in Piazza Roma, con uno scrutatore d'eccezione: un grande amico di Riccardo Scamarcio, Raul Bovolenta. Ogni elettore riceverà in omaggio un ticket della sala scommesse da un Euro su una partita della serie A di oggi e i vincitori potranno candidarsi alla guida del partito per le prossime primarie, a testimonianza di un partito aperto a tutti i cittadini, basta crederci. Migliaia di telefonate hanno raggiunto gli elettori nei giorni scorsi per ricordargli l'appuntamento con il voto e alla Telecom guardano con soddisfazione i risultati: un altro partito così e sono fuori dalla crisi. Chi ha ricevuto soltanto una telefonata dovrà rivedere tutta la sua catena di relazioni sociali, perchè c'è qualcosa che non va. I seggi chiuderanno alle ore venti e non sono previste cene di fine scrutinio, per la grande abbuffata occorrerà attendere i risultati definitivi.
Mentre la nascita del Partito Democratico tiene banco, sull'altra sponda politica le cose non vanno affatto bene. In centro storico, la sede di Forza Italia è stata raggiunta da un plotone di avvocati che hanno scaricato un furgone di carte bollate. I prossimi sviluppi potrebbero finire in tribunale: il congresso cittadino di qualche settimana fa, che ha eletto il nuovo direttivo è stato contestato in tutti i modi e il regolamento interno del partito è diventato argomento di conversazione al bar, con frequenti puntate all'Ufficio Anagrafe per controllare la residenza degli eletti. Un congresso andato quasi deserto, non per dissidi interni al partito, ma perchè al buffet c'erano soltanto le paste salate che non piacciono a tutti. Per quanto riguarda le contestazioni sugli eletti, i vigili urbani stanno ricevendo continue richieste di accertamento sulla residenza, al punto che hanno dovuto aprire un apposito ufficio.
E' una lotta che si svolge sotto traccia quella fra le varie correnti del partito cittadino, che, avviluppati nelle polemiche e oberati di comunicati stampa da emettere, non si sono accorti che Berlusconi nel frattempo ha già battezzato un nuovo partito, i Circoli della Libertà, mettendone a capo una bella gnocca. Perchè se l'invidia e il sesso sono i motori del mondo, con la prima era già a posto, mentre per il secondo si sta attrezzando.
domenica, 23 settembre 2007
Non esiste più l'età di mezzo
Si completano le liste per le primarie del Partito Democratico. Migliaia di telefonate, veti incrociati e diktat da Roma per le tre liste Veltroni, quelle che contano. Quindici anni, studentessa, voglia di esserci: ecco l'identikit del candidato medio delle altre liste. Esperienza nella società civile, maturità e competenza non contano più nulla, bisogna essere giovani e debuttanti. Una candidata esclusa fa outing: "E' vero, ho cinquant'anni ed ero maschio, ma ne dimostro quaranta perchè mi sono rifatta tutta". La protesta dei pensionati: "A noi non ci rappresenta più nessuno, ma prima o poi andrete in pensione anche voi e noi saremo lì ad aspettarvi, per prenderci la rivincita a bocce".
In un ipertrofico esercizio di democrazia la lista Veltroni per le Primarie del Partito Democratico nelle Marche si fa in tre. Erano sufficienti mille firme per presentare una lista e dei nominativi, purchè equamente divisi fra maschi e femmine. Si è presentata una folla di candidati pronti a salire sul carro del vincitore e ansiosi di scambiare preferenze e appoggi in cambio di cariche e prebende.
Nulla di nuovo anche a Senigallia, con un trio di candidate che stanno in politica dai primi anni settanta, in pratica dalla nascita dei candidati più giovani, che hanno trovato un facile accesso nelle altre liste. E' una corsa forsennata per aprire un blog e comunicare con gli elettori subito, prima che qualcun altro lo faccia. I più organizzati hanno anche il numero verde, con una voce sintetizzata che risponderà alle FAQ più diffuse.
Gli elettori sono confusi: due schede elettorali, cinque liste, decine di candidati, roba da professionisti, quelli che votano ovunque, anche sul Grande Fratello. L'altra volta bisognava scegliere fra Prodi e Bertinotti e la vita era più facile. Ma questa volta si fa sul serio, c'è in ballo tutto il micropotere locale e la lotta è senza esclusione di colpi. Anche il regolamento delle Primarie è micidiale: istituita una commissione per interpretarlo e renderlo attuabile in un Paese che sembra averne abbastanza di queste cose. L'incognita maggiore è sull'affluenza alle urne: alle primarie del 2005 (4.300.000 elettori) c'era un Berlusconi da abbattere e una prospettiva. Oggi, una fusione fra due partiti stracotti e il sospetto che i giochi siano fatti. Continuate a vivere: ne vedrete delle belle.
Tutto bene: sono arrivati i lucchetti*
C'è confusione nell'aria. Una confusione che si respira nell'aria cittadina, che passa attraverso il tubo catodico e che, se proviene dagli scarichi del gabinetto, è ora che chiamate l'autospurgo. Una confusione che sta nei fatti e nelle idee. Il pane non è più quello di una volta, è diventato merce di lusso. La farina, l'ingrediente col quale abbiamo costruito la civiltà, sta diventando rara e preziosa, perchè aumentano le coltivazioni di cereali per biocombustibili e nessuno vuol perdere più tempo e soldi a coltivare il grano. La prossima estate la Rotonda ospiterà una mostra sulla prima colazione. Con due euro e cinquanta pagheremo l'ingresso e avremo in omaggio una fetta di pane con una goccia d'olio per farci un giro. Sono diecimila anni che ce la danno a bere con la storia del pane, cibo universale per ricchi e per poveri: era tutta una bufala, finiremo per fare la scarpetta col parmigiano. Chissà se di questo se ne parlerà a Pane Nostrum, o sarà soltanto l'occasione di arraffare un po' di pane aggratis, per sfoggiarlo nelle grandi occasioni.
C'è confusione nell'aria: la squadra di basket di Marzocca si sta allenando in una sala biliardi. Hanno qualche problema con i tiri da tre punti e le schiacciate, per il resto tutto bene, a parte i palloni che sono piccoli e non rimbalzano.
Approfittando della confusione si azzardano previsioni sull'apertura al traffico di Ponte Portone. Un tecnico comunale ha detto che l'inaugurazione avverrà o con le castagne o col panettone. Non ha citato la pizza di Pasqua e questo è confortante. L'11 ottobre sarà festeggiato il secondo anniversario della chiusura del ponte. Nella prevista rievocazione storica un corteo di barconi fluviali attraverserà il fiume da sponda a sponda, per ricordare a tutti che una volta facevamo a meno dei ponti e ce la cavavamo egregiamente.
Al massimo del caos il Lion Club ha invitato i ragazzi del Mezzacanaja a cena, giovedì prossimo. Nulla di così stupefacente: i giovani studenti potranno aggiornare le loro tesi in Sociologia e i maturi professionisti potranno ripassare i principi fondamentali dell'etica allo stato brado, senza i fastidiosi orpelli dei regolamenti. Per tutta risposta il Rotary Club inviterà a merenda i membri del Meetup di Beppe Grillo, una folla immane che costringerà i soci del club ad una sottoscrizione straordinaria. La nuova comunicazione in politica sarà l'argomento dell'incontro, che durerà pochi secondi, giusto il tempo di ricevere un vaffanculo.
Molto più prosaicamente qualcuno approfitta della confusione per costruire più del consentito. E' successo alle Saline dove al centro commerciale in costruzione è spuntato un piano in più del previsto. Probabilmente vi sarà un lungo ed estenuante contenzioso fra il Comune e il costruttore, ma è confortante sapere che all'Urbanistica c'è qualcuno con un metro in mano che si prende la briga di controllare cose che diamo per scontate, quali l'altezza degli edifici.
I casi di confusione stanno ovunque: in TV due anziani conduttori (età media settant'anni) litigano per avere la scena in un programma che dovrebbe esaltare giovinezza e bellezza. L'altra sera è andato in onda un paese che invecchia e lo fa pure male.
Tra tanta confusione almeno due eventi prevedibili: siamo entrati in autunno e sono apparsi i lucchetti dell'amore sul ponte del Corso. Stavamo in pensiero. Per i lucchetti, intendo.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di oggi, domenica 23 settembre
lunedì, 16 luglio 2007
Assessori interinali*
La città è in preda al panico. Bande di Assessori imperversano ovunque, aprendo cantieri stradali, imponendo gabelle e costringendo inermi cittadini a prendere la bicicletta anche per andare al bagno. I nomi dei responsabili di questa ondata di iperattivismo amministrativo sono sulla bocca di tutti ma nessuno osa parlare, per paura di trovarsi la casa circondata da indifferibili lavori di manutenzione stradale o di essere scaraventati in mare dai bagarini della Rotonda o anche di trovarsi una squadra di ausiliari del traffico appollaiati sul cofano della macchina.
Ma è ora di rompere il muro di silenzio sulla banda degli Assessori, è ora di fare giustizia sul loro conto, lo esige la quiete cittadina, quell'irrinunciabile valore che ci consente di arrivare illesi alla fine dell'estate e di accettare sorridenti il fatto di dover condividere la città con mezzo milione di estranei paganti. Presi singolarmente i tre Assessori sono degli angioletti, ma quando riescono ad evocare la sinergia decisionale e le congiunzioni astrali si fanno sfavorevoli (cosa che accade regolarmente d'estate) le conseguenze sono terribili e il cittadino ripensa con nostalgia a quando la rotatoria del Cityper era il problema principale.
Mangialardi e Ceresoni, il Pupo e il Secchione della Giunta, rappresentano un tipico caso di iperattivismo di coppia. Responsabili complessivamente dei Lavori Pubblici, della Mobilità, dell'Ambiente e della Qualità Urbana, hanno voce in capitolo su tutte le nostre attività all'esterno, facendoci riscoprire il fascino del coprifuoco e della vita nelle grotte. Convinti che i cantieri stradali rendano la città più vivace e godibile, ne hanno aperti a decine, incuranti del fatto che la città ha nove mesi di tempo per farsi bella e tre mesi di tempo per specchiarsi. Convinti che i senigalliesi non conoscano l'uso della bicicletta hanno speso 90.000 Euro per importarne 40 da Ravenna, città considerata campione della sostenibilità ambientale, ma che ha un petrolchimico nello stesso posto dove noi abbiamo la Rotonda. Il bike-sharing è subito diventato un culto per amatori, un vintage ambientalista.
Dopo un inverno passato ad arrovellarsi sul bollino blu e sul Forum per la Mobilità, Ceresoni ha passato la primavera verniciando nuove piste ciclabili, giocando col trenino per i turisti e cercando abusivamente (non parlare al conducente) di convincere gli autisti dei bus a fare qualche chilometro in più. Insaziabile produttore di lavori pubblici e con fondi illimitati a disposizione, Mangialardi ha trasformato la città in un cantiere estivo, una vera festa per le imprese che si sono radunate a Senigallia, dato che le altre città turistiche d'estate le cacciano via.
Più sottile e raffinata la strategia di Velia Papa, l'Assessore alla Cultura, il Fantasma dell'Opera, visto il suo vezzo di appalesarsi soltanto attraverso comunicati stampa di provenienza oscura. In città nessuno la conosce, non ha la bellezza statuaria di un Mangialardi o la bicicletta a tracolla di un Ceresoni. E' una signora minuta e gentile, manager culturale, amante di quella cultura rarefatta e impercettibile con cui spesso viene scambiato il nulla. Nel timore di vedere la Rotonda trasformata in una location troppo frequentata, l'ha trasformata in un'enclave esclusiva per iniziati, tagliando fuori le famigliole medie che dovranno scegliere fra gustare un maxigelato sul muretto del lungomare o prendere un caffé alla Rotonda in compagnia dei delfini, gli unici mammiferi che, con un po' di fortuna, è possibile trovarci.
Negli ultimi mesi la sua attività prevalente è stata quella di mantenere top secret la festa di ieri sera e ora che sappiamo tutto la sua funzione istituzionale viene meno. La riduzione dei costi della politica potrebbe passare anche da qui: assumere gli Assessori interinali, quelli che fanno danni a tempo determinato.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 15 luglio
lunedì, 09 luglio 2007
I Cavalieri della Rotonda*
Una settimana convulsa quella appena trascorsa, che ha visto aprirsi delle contrapposizioni fra il popolo della movida e gli aficionados del pedalò. Contrapposizioni anche fra chi vuole entrare alla Rotonda gratis e chi vuole entrare alla Rotonda e basta, dato che l'edificio simbolo di Senigallia è rimasto ostinatamente chiuso e al buio fino a qualche sera fa, quando un anticipo sulle vendite dei primi biglietti d'ingresso ha consentito di pagare la bolletta dell'Enel. Un passo obbligato, dato che le macchine espresso della mostra sul caffè vanno a corrente, così come i faretti d'illuminazione.
Il merito dell'operazione va ancora una volta ad un comitato di pensionati, I Cavalieri della Rotonda, che si sono autoridotti la pensione per vedere la Rotonda illuminata. Sull'ingresso a pagamento il loro portavoce, Duilio, carpentiere in pensione, è tranciante: "Pagare per vedere la Rotonda è come se pagassi per vedere le ginocchia di mia moglie. L'altra sera avevo sete e non mi sentivo bene, ho chiesto un gingerino e mi hanno dato una bottiglia d'acqua dell'anno scorso".
Per molti turisti la vacanza è diventata occasione di dibattito, con gli eventi che si creano giorno per giorno, grazie al contributo di tutti, al contrario della scientifica organizzazione della riviera romagnola. Se prevarrà la linea festaiola, le notti diventeranno rumorose e caciarone e i Vigili Urbani, in ossequio alla volontà popolare, manderanno il piantone di notte a ballare. Al contrario, se dovesse prevalere la linea salutista, quella che al mattino raccoglie lo iodio con paletta e secchiello, i Vigili rafforzeranno la presenza notturna con elicotteri e cani anti-schiantino.
L'unico punto fermo degli eventi previsti è la Notte Bianca del 14 luglio, un appuntamento fisso con le straordinarie coreografie dello Studio Festi. L'introspezione sarà il tema di quest'anno, con solo qualche concessione al visionario e all'onirico. Ci saranno sempre le figure acrobatiche appese ai fili invisibili e le scenografie rubate dalle favole, ma il tutto sarà condito da una vena di malinconia per via del budget insufficiente. Lo spettacolo pirotecnico finale è ormai una tradizione: siamo a Senigallia e quattro botti non si negano a nessuno. La Notte Bianca consentirà ai bagnini di organizzare feste in spiaggia in deroga alle due sole serate concesse nella stagione. Polemica la reazione di Livio "Pino" Mazzamurati, rappresentante di FederPedalò: "Per una volta che il Comune ci organizza qualcosa perchè dobbiamo tenere la gente in spiaggia?"
Da tutto questo dibattito si è voluta estraniare il Sindaco, Luana Angeloni, che ha fatto i bagagli ed è andata in ferie una settimana. La sua insofferenza al dibattito e al confronto è cosa nota, probabilmente avrà raggiunto una località tranquilla e rilassante, una di quelle dove alla sera ti assale il dubbio se il gelataio ti ha fatto lo scontrino e la notte la fai in bianco perchè c'è un cretino che russa, giù al borgo. Una località dove c'è una mostra sulle creme spalmabili alla nocciola, dove, per due Euro e cinquanta, ti fanno assaggiare il Toblerone Gran Riserva. Una località dove non ci sono eventi, perchè l'Assessore alla Cultura passerà l'estate alle Maldive e il Sindaco fa lo chef a Riccione. Una località, infine, dove non ci sono problemi di mobilità perchè l'unico problema è trovare l'uscita. Una vacanza sicuramente rilassante quella del Sindaco, utile per ritemprarsi in vista delle impressionanti maratone estive di Senigallia, fra un concerto della banda cittadina e un torneo di Burraco.
* pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 8 luglio
domenica, 10 giugno 2007
Babbo Natale esiste*
Tempi duri per gli automobilisti indisciplinati: anche a Senigallia sono in arrivo i semafori intelligenti, alternativa semplice ed economica dei rari e costosissimi semafori sempreverdi, i dispositivi che hanno risolto i problemi del traffico nelle grandi città del nord Europa.
Il Forum cittadino sulla mobilità, giunto alla sua quarta edizione, ha messo uno stop al traffico che sta strangolando la città. I cittadini e i comitati hanno partecipato in massa a tutte le fasi del forum, che è partito lo scorso novembre e che ha avuto sempre un grande successo, dato che nelle varie fasi ha consentito a chiunque di maltrattare gratuitamente e pubblicamente l'Assessore alla Mobilità Ceresoni, che, grazie alla sua mostruosa dialettica, a una memoria di ferro e al suo infrangibile ottimismo, riesce a trasformare la critica più becera in un buon proponimento e in un viatico per un prospero futuro. Le raccomandazioni avanzate dai partecipanti sono state raccolte e catalogate, tutte assieme contribuiranno alla formulazione del PGTU, che non è un agente cancerogeno di sintesi, ma è il Piano Generale del Traffico Urbano, uno strumento essenziale per il governo del traffico cittadino.
Non si parla di infrastrutture nel forum: le strade ed i parcheggi ci sono, basta saperli usare senza sprechi, l'obiettivo è ottimizzare la domanda di traffico in modo che non manchi a nessuno e gestire l'offerta di parcheggi in modo oculato, ricordando sempre che le automobili sono fatte per muoversi e non per stare ferme, per quello ci sono i divani.
Le prime misure da adottare contro il traffico sono semplici: la regola è applicare la tecnologia più spinta, quella delle nanotecnologie, dei satelliti e di internet. La soluzione definitiva si otterrà soltanto ribaltando i luoghi comuni sul traffico e sulla mancanza di parcheggi. Le nuove tendenze sulla mobilità stanno rivoluzionando il concetto di traffico, che da fattore negativo sulla qualità della vita diverrà momento aggregante di socialità, pausa dal lavoro e dalla vita frenetica, momento di crescita culturale e soprattutto spirituale, alzi la mano chi non ha mai pensato alle vite dei Santi in mezzo al traffico.
Questi concetti saranno espressi nel quinto forum che si svolgerà a settembre, per il momento dovremo accontentarci delle misure tecnologiche che saranno adottate per questa estate, telecamere di controllo del traffico negli incroci più critici, aree di sosta modulari, parcheggi a pressione statica variabile e le innovative corsie a flusso differenziato, che per mezzo di microsecrezioni ormonali inducono gli automobilisti a uscire di notte, quando c'è meno traffico. I punti critici del traffico cittadino saranno monitorati costantemente e, al primo accenno di formazione di code, gli automobilisti riceveranno una telefonata di preavviso a casa con cui saranno invitati a prendersi un giorno di ferie.
Anche il servizio pubblico verrà potenziato, la Regione finanzierà duecentomila km in più di percorrenze degli autobus e le gite per gli anziani a Capo Nord potranno finalmente essere organizzate. Perchè se è vero che i problemi del traffico si possono risolvere con il Piano Generale del Traffico Urbano, è anche vero che Babbo Natale esiste.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di oggi, 10 giugno 2007
il resoconto della prima edizione del Forum
un anno fa sulla Piaga di Velluto: Nuovi strumenti urbanistici a Senigallia
ovvero: come sia possibile lasciar costruire quarantaquattro appartamenti a venti metri dalle vasche del depuratore e farla franca. Fra breve il complesso residenziale sarà completato e finalmente potremo conoscere gli uomini rana che andranno a viverci.
lunedì, 04 giugno 2007
Lo Zucchero, questo sconosciuto*
E' ufficiale: il programma per l'estate 2007 della Rotonda esiste. E' stato nascosto da qualche parte e la maxi caccia al tesoro organizzata per ritrovarlo è il primo evento della stagione. Il fortunato vincitore avrà diritto all'accesso gratuito alla Rotonda per tutta la stagione, un privilegio che lo scorso anno era riservato a tutti. I pochi indizi a disposizione dei concorrenti sono stati forniti giovedì scorso dall'Assessore alla Cultura, Velia Papa. Si parla di caffè, Notti Tinte, Notti Bianche e Notti all'Addiaccio, in un variegato caleidoscopio di colori notturni che farà perdere il sonno a concorrenti e bagnini, impegnati tutte le mattine a tappare le buche dei cercatori sulla spiaggia.
Le uniche certezze stanno nella conferma delle iniziative di maggior successo dello scorso anno, nella convinzione che squadra che vince non si cambia, ma soprattutto nella certezza che nessuno si ricorderà quali sono stati gli eventi di successo dello scorso anno.
La Rotonda sarà inaugurata di nuovo la notte del 14 luglio. Questa volta l'organizzazione sarà minimalista, gli sfarzi del 2006 non potranno essere ripetuti, anche perchè i fantasmagorici globi luminosi dello scorso anno sono stati riciclati come luminarie natalizie e si sono definitivamente sgonfiati. Nessuna costosa coreografia è prevista, tutto l'effetto scenico sarà legato alla presenza della portaerei USA Nimitz che attraccherà al pontile della Rotonda e farà sbarcare l'equipaggio al completo per una notte in allegria. La portaerei resterà accessibile per tutta la notte ai visitatori che potranno anche partecipare alla simulazione di un attacco aereo preventivo contro la città di Corinaldo, colpevole di aver organizzato la Contesa del Pozzo della Polenta nello stesso giorno.
Di grande interesse sarà la mostra delle macchine da caffé d'epoca, naturale estensione della mostra sulle acque da tavola dello scorso anno, in un ciclo triennale che si concluderà il prossimo anno con la mostra su "Lo Zucchero, questo sconosciuto". Le mostre dei trenini Lima e delle sorpresine Kinder, previste in agosto, sembrano destinate ad un pubblico giovanile, ma l'asso nella manica degli organizzatori sarà la raccolta completa dei calendari di Frate indovino dal 1946 ad oggi, compresa l'anteprima assoluta del calendario dell'anno 2008, che, si mormora, sarà bisestile.
Anche il concorso di Miss Rotonda, riservato alle ragazze dalla taglia 48 in su sarà riproposto, matrona della serata fuori categoria sarà di nuovo Marisa Laurito. Saranno riproposte anche tutte le iniziative con la declinazione RAM, acronimo di Rotonda a Mare. Verrà quindi il momento di RAMingusto, con il duello fra gli chef Cedroni e Uliassi, di RAMinarte, RAMinmusica e RAMincontri, con percorsi culturali di qualità. Novità assolute saranno le nuove declinazioni di quest'anno, RAMincroste, dedicato alle avanguardie artistiche, RAMinchiate, lo spazio per la politica estiva e, soprattutto RAMignotte, il festival dell'eros stradale. Il gran finale della stagione sarà affidato alla RAMagnata, una grigliata collettiva mare - monti per mille persone a 15 Euro, un modo che avrà la città di riappropriarsi del suo luogo simbolo. La gara di rutti prevista a fine cena costituirà una simpatica, gratuita ed ecosostenibile alternativa al consueto spettacolo pirotecnico di fine estate.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 3 giugno
martedì, 29 maggio 2007
Elezioni provinciali: è ballottaggio
Fra Patrizia, Casagrande ed Esposto nessuna delle tre prevale e insieme racimolano poco più del 55%. Buon risultato della Ballante che da sola supera il 38%. Senigallia volta le spalle a Massimo Bello, che per farsi rieleggere deve emigrare definitivamente nell'entroterra. Crollo dei Verdi, nonostante l'unità mostrata dal gruppo, bel risultato di Rifondazione che cresce ovunque ed elegge un consigliere. Solida affermazione di Forza Italia, miglior risultato di sempre, ora possono chiudere tranquillamente la sfortunata sede del Centro Storico e far finire gli studi al giovane Enrico Rimini. Secca sconfitta dell'Ulivo, che elegge due consiglieri, due veri bronzi di Riace, nonostante la perdita del 10%.
La tornata elettorale è finita con generale delusione dei cittadini, che disertano in massa le elezioni. Per una sola scheda e soprattutto un solo candidato da votare nessuno si scomoda più, ma soprattutto oltre ai seggi c'erano anche le cantine aperte e molti hanno scelto in grande libertà.
La politica conclude il suo rito con l'elezione del personaggio più scialbo e scontato: una sorridente signora che fa politica dal 1980 e che finalmente ha trovato un suo posto nel Cimitero degli Elefanti dell'Ente Provincia. Un generale sospiro di sollievo ha accompagnato la sua elezione: uno in meno da piazzare.
Una tornata elettorale che è stato un terremoto col silenziatore, questo il dato più evidente che emerge da Senigallia. Nell'Ulivo ancora si domandano come abbiano fatto ad eleggere due consiglieri nonostante il crollo, messo in opera un reparto di ragionieri per spiegarne i motivi.
Convincente risultato di Forza Italia al suo massimo storico, il consigliere non scatta, ma i tre vigorosi candidati si sono fatti le ossa anche perchè la ciccia è andata da tutt'altra parte. Polemica dichiarazione di Alessandro Cicconi Massi sul lusinghiero risultato di Ivana Ballante: "In città non si è mai fatta vedere e ha preso il 38%. Io ho dato tutto me stesso e sono arrivato appena al 21%. Non me lo spiego." Bel risultato di Enrico Rimini, esordiente assoluto a Senigallia Sud: con i crediti acquisiti grazie a queste elezioni potrà completare gli studi.
La decisione di destinare l'otto per mille dei voti alla Chiesa cattolica non ha giovato alla Margherita: Stefanelli non sfonda nel centrosinistra e si gioca un bonus, passare per trombato è una cosa che rimane nel curriculum, anche se fare da cavia può portare futuri benefici, specialmente in quel calderone tutto da definire chiamato Partito Democratico. Nel 2010, quando gli assetti saranno definiti, potrà passare all'incasso. Di cosa non è chiaro.
I Verdi pagano una campagna politica a fasi alterne, l'evoluzione dei loro manifesti è stata la nota più innovativa e bizzarra, peccato che gli elettori non abbiano capito le astute mosse di quei quattro dilettanti e li abbiano lasciati lì, a domandarsi se e dove abbiano sbagliato. Dispiace per Montesi, meno per gli altri, indegni eredi di qualcosa che poteva essere e che forse non sarà mai.
Buon risultato di Rifondazione, al suo massimo storico, che elegge un consigliere a Senigallia Sud, Fabrizio Petrolati, l'unico segretario di partito che indossa il giubbotto antiproiettile alle riunioni di maggioranza col Sindaco.
Pessimo risultato di AN, se continua a perdere elettori finirà per perdere le elezioni. Ho scritto una cazzata, ma parlando di AN non mi viene altro.
Grande successo del movimento astensionista contrario all'esistenza stessa dell'Ente Provincia, che ha visto in Popinga il miglior interprete nel web. Vi consiglio la lettura degli articoli di Mazzufferi e Andrea Scaloni e a ridere con me dell'affanno che hanno mostrato molti candidati alle elezioni nello sposare le tesi abolizioniste. Una nota di buonumore spero volontario.
Oggi si ricomincia, c'è il Consiglio Comunale e l'ennesimo tentativo di scrollarci di dosso quel carrozzone gravitazionale chiamato FOR.MA..
Orsù, datemi una gioia.
domenica, 27 maggio 2007
Un cetaceo spiaggiato*
Quello messo in atto in questi giorni dai Vigili Urbani è un autentico giro di vite sul decoro e la tranquillità del lungomare. Le prime scaramucce ci sono state mercoledì sera, quando dozzine di tifosi milanisti sono stati multati durante i festeggiamenti per aver spacciato il gol di culo di Inzaghi per un gol di rapina. Abuso della credulità popolare il reato contestato ai tifosi, dopo specifiche e circostanziate denunce ricevute da cittadini interisti e juventini. Nonostante le concilianti parole di Berlusconi nel dopo partita di Atene ("la sconfitta di due anni fa è dimenticata, l'Inghilterra può rientrare nella UE") i tifosi milanisti hanno festeggiato con particolare accanimento, in una specie di rito liberatorio che ce li leverà di torno per un po'. In fondo era un mercoledì sera, e vederli liberi e selvaggi al lungomare è stato divertente.
Un'altra raffica di multe è piovuta sui locali del lungomare la scorsa notte, a causa del volume della musica troppo alto, che ha interrotto il silenzio e la pausa di riflessione pre-elettorale. Numerose contravvenzioni sono state elevate anche per le bevande servite nei bicchieri di vetro anziché di carta, un problema che i locali del lungomare stanno risolvendo a modo loro.
La riapertura del "Tatiana" ha portato numerose innovazioni che sono state d'esempio anche per altri locali. Allo "Svetlana" stanno sostituendo lo squallido bicchiere di carta con i gusci delle noci di cocco, che hanno il vantaggio di poter essere ripescati anche se buttati in mare. Allo "Scellerato" e al "Mascalzone" gli "schiantini" vengono serviti in gusci di noce, che hanno il difetto di alterare il gusto, ma dopo il terzo "schiantino" non ci si fa più tanto caso.
Innovazioni anche sull'offerta qualità-prezzo: l'happy hour de "ll Solito Posto" consente, con soli 12 Euro e 90, di ottenere un buono per un happy meal di Mc Donald, una soluzione per recuperare un po' di calorie e per tenere il fegato sull'attenti. Anche i barattoli omaggio di Citrosodina fanno parte del pacchetto promozionale e costituiscono una gradita sorpresa per i clienti.
Il grande problema della movida senigalliese rimane quello dei parcheggi, e in questo la buona volontà dei gestori può fare poco. Tutte le superfici orizzontali del lungomare vengono sistematicamente sfruttate e sta prendendo piede il fenomeno del "park-sharing", un modo ingegnoso per arrotondare le entrate. Si occupano con la macchina i posti migliori fin dalle prime luci dell'alba e si tengono fino a mezzanotte, per poi cederli al miglior offerente. Resta il problema di infilare un SUV da tre tonnellate nello spazio di una Panda, ma trovare un posto in pieno lungomare vale qualche sacrificio, anche quello di uscire dalla macchina passando per il bagagliaio.
In tutto questo fervore di iniziative notturne si nota la grande assenza della Rotonda, l'unico locale di Senigallia dove un caffè non costa nulla perchè te lo devi portare da casa.
Il luogo simbolo di Senigallia assomiglia sempre più ad una balenottera spiaggiata e da un momento all'altro potremmo ricevere la visita di una nave di Greenpeace che ci segnali la presenza del cetaceo in difficoltà. Visitando il sito della Rotonda i nostalgici del 2006 potranno conoscere tutte le iniziative che si sono svolte in quell'anno, mentre per il 2007 il programma non è ancora stato definito, anche perchè siamo ancora a Maggio e l'estate è solo una lontana ipotesi.
L'unica certezza per quest'anno è l'iniziativa di installare un distributore automatico di bibite subito fuori del pontile, per consentire ai visitatori di provare l'ebbrezza di farsi fotografare di fronte alla Rotonda con qualcosa da bere in mano. Non è molto, ma fino al 2013 dovremo regolarci così.
*pubblicato sul Corriere Adriatico di oggi, 27 maggio 2007
lunedì, 07 maggio 2007
Orti edificabili*
Il crollo dell'indice di edificabilità su tutto il territorio comunale genera il panico nel mercato edilizio. In pochi giorni bruciati milioni di Euro in rendita fondiaria. I costruttori chiedono una politica più rispettosa del mattone e dei suoi derivati. Riconvertiti centinaia di orti edificabili. E all'orizzonte si profila l'ipotesi di agganciare l'indice di edificabilità al tasso d'inflazione.
Una settimana interlocutoria quella appena trascorsa, le poche giornate utili per il confronto ed il dibattito hanno visto tutti i protagonisti della scena politica ed economica intenti ad affilare le armi per la prossima scadenza elettorale, ognuno nella funzione di sua competenza, promettere o rivendicare.
La parte del leone l'hanno avuta i costruttori e l'opposizione, in un fuoco incrociato di accuse all'Amministrazione che ha costretto l'Assessore Campanile ad uscire dal torpore vigile, afferrare la parola e difendere l'operato dell'Urbanistica, accusata di eccessivo zelo amministrativo prima dell'approvazione della Variante Arceviese. "Per evitare il sospetto di favoritismi tutto il personale dell'Ufficio Urbanistica è stato mandato in ferie un mese fa" ha dichiarato in una breve nota "rientreranno tutti la prossima settimana e il lavoro arretrato lo smaltiranno quelli del turno di notte".
Le rassicurazioni dell'Assessore non rispondono alle proteste delle associazioni di categoria dei costruttori, a partire dall'Assobetoniere, il cui coordinatore, Manlio Costa Cerbolati, ha lanciato pesanti accuse per una situazione economica insostenibile per l'industria edilizia cittadina: "Il prezzo del mattone è crollato e molti cittadini hanno ricominciato a coltivare gli orti edificabili, non trovando più conveniente costruirci un condominio" è l'accusa che viene rivolta alla Giunta "l'indice di edificabilità deve essere agganciato ad un indice economico di riferimento, ISTAT, Mibtel o Nasdaq, in modo che gli investitori possano programmare a lungo termine e non costruire alla giornata". Il rischio paventato dai costruttori è quello di una massiccia riconversione all'agricoltura degli orti edificabili, quei minuscoli appezzamenti di terra in grado di contenere dozzine di microappartamenti turistici, che rischiano di trasformarsi in campi di patate.
Ma le posizioni dei costruttori sull'indice di edificabilità non sono univoche: c'è una divisione fra coloro che chiedono il libero mercato e quelli che vogliono i piani quinquennali garantiti dal Comune: "la Giunta deve calcolare un indice quinquennale e sottoporlo a puntuali verifiche annuali per il raggiungimento dell'obiettivo" propone Furio Mazza Levratti, presidente della Confpiastrelle "se la gestione non funziona e le quote previste di appartamenti non vengono raggiunte, si cambia il gruppo dirigente, c'è il tutti a casa, si indicono nuove elezioni. Ora che all'estero si sono accorti di noi, che vengono a vedere le nostre soluzioni dell'abitare compatto, le nicchie di cottura, i pertugi terrazzati e la cavità dei doppi servizi, con un colpo di testa non possono abbatterci l'indice e costringerci a ripensare tutte le soluzioni. Non è professionale".


*pubblicato sul Corriere Adriatico di ieri, domenica 6 maggio 2007