Cerca nella Piaga

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Altro

energia | La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


giovedì, 04 giugno 2009

Senigallia, edilizia per tutte le tasche

Cesanella, frazione di Beverly Hills

Quattro ville sul parco a un milione di Euro ciascuna. L'industria edilizia non conosce crisi, anche lontano dal mare si possono spendere 6.000 Euro al mq. Risparmiandoli sulla bolletta.


Quattro ville sul parco, il parco della Cesanella. Il parco ancora non c'è, ma le ville saranno presto un felice realtà, nella loro costosissima dimensione di 150 mq hi-tech, dove persino il cartellone del cantiere è alimentato a fotovoltaico.
Un poker di miliardari se le aggiudicherà, con tutte le loro soluzioni per il risparmio energetico, confermando un inaccettabile luogo comune: la casa ecosostenibile deve costare tanto, altrimenti non si vende.
Interi quartieri recentemente costruiti con soluzioni tecniche di retroguardia vengono considerati normalmente appetibili, mentre la casa tecnologicamente avanzata deve far scattare la cupidigia per lo status symbol  per farsi accettare, altrimenti resta confinata nel catalogo degli esperimenti falliti.

Buone notizie anche per chi ha la busta paga a sogliola: dopo soli cinque anni di costruzione le Torri Gemelle in Piazza d'Armi sono pronte e sono state assegnate. Sembrava ieri l'avvio del cantiere ed invece era il giugno del 2004.

Una costruzione travagliata quella delle Torri: la prima impresa vincitrice dell'appalto ERAP (Ente Regionale Abitazione Pubblica) ha gettato la spugna dopo un anno, ritirandosi con le ossa rotte. La motivazione ufficiale: i palazzi pendono, ce li hanno fatti costruire sopra un fosso.

Motivazione in parte vera, le Torri Gemelle sono costruite sopra un fosso tombato, il fosso della Pacchiona, che raccoglieva le acque della collina del Seminario e le portava al mare. Il fosso è stato murato nel dopoguerra, ma nei garage delle Torri le pompe sono continuamente in funzione, due ore di black-out e si ritrovano con un metro d'acqua, problema comune a molte case di Senigallia.

In realtà il motivo dell'abbandono dovrebbe essere stato il draconiano appalto dell'ERAP, che avrebbe mandato in rovina anche l'Organizzazione Todt, figuriamoci un'impresa che vuole pagare stipendi e contributi agli operai. L'appalto iniziale prevedeva un importo di circa 850.000 Euro per la costruzione degli edifici, successivamente integrati con altri 400.000 Euro nel 2007, per il completamento dei lavori.

Le Torri Gemelle di Piazza d'Armi sono in assoluto le case popolari più prestigiose delle Marche: i superattici al sesto piano consentono una formidabile vista panoramica sulla città e sul parco di Piazza d'Armi, roba da fare invidia a chi si imbarca in una vita di sacrifici per comprare un seminterrato con vista contenitori differenziata. Beati i poveri.


staccato da: Maddeche alle ore giugno 04, 2009 23:27 | link |
commenti (2)
categorie: energia, edilizia, frazioni, parco della cesanella

lunedì, 19 gennaio 2009

Senigallia, rassegna stampa comunale


Rassegna stampa comunale

Da qualche giorno ricevo indebitamente una rassegna stampa comunale, forse qualcuno in Piazza Roma mi ha scambiato per un organo d'informazione.

Nel ringraziare per la premura, segnalo a tutto il Pianeta che è possibile ottenere una agevolazione sulla tariffa dell'energia elettrica a partire dal primo gennaio 2009.
L'agevolazione è riservata a cittadini che si trovino in grave disagio economico o in gravi condizioni di salute.

Qui trovate il documento originale del Comune che spiega tutto. E' un file esente da virus.

staccato da: Maddeche alle ore gennaio 19, 2009 17:53 | link |
commenti (1)
categorie: energia, vita cittadina

sabato, 18 ottobre 2008

attenzio' popolazio'



staccato da: Maddeche alle ore ottobre 18, 2008 10:50 | link |
commenti (3)
categorie: ambiente, energia, senigallia

lunedì, 01 settembre 2008

A casa di Lorenzo, produttore di energia


Nella percezione comune il fotovoltaico viene visto come un esercizio per amanti dell'hi-tech, enti pubblici, ambientalisti irriducibili o ricchi annoiati della loro ultima piscina verticale.

Contro questi luoghi comuni occorreva un testimonial d'eccezione, una persona normale, al di sopra di ogni sospetto.

Sono stato a casa di Lorenzo, 33 anni, idraulico: "Avevo i soldi per cambiare la macchina o investire in BOT. Ho scelto di produrre energia, farla finita con tutte le bollette e guadagnarci sopra".


Mi occorre una premessa: il mio tasso tecnologico è pari a zero, ma come consumatore sono una belva. Quando l'ENEL mi ha telefonato per propormi la tariffa bioraria li ho maltrattati, perchè trovavo stupido chiedere ad un cliente se volesse risparmiare qualcosa sulla bolletta, lo trovavo doveroso. Fate conto che questo articolo lo ha scritto un analfabeta tecnologico, ma consumatore incazzato. Fine della premessa.

Lorenzo è un ragazzo di famiglia contadina, la sua casa si trova a Corinaldo, lungo la provinciale Corinaldese. Di mestiere è operaio idraulico, con la famiglia si occupa anche della terra, quando lo vado a trovare sta preparando il terreno per i cavoli da seme.

Una persona solida, sposato, un figlio, un altro in arrivo, qualche grillo per la testa, la passione per i motori, nel suo garage troviamo un go-kart, una Honda 1000 e una Opel Calibra trasformata da corsa.
Sopra il suo tetto invece troviamo trentasei mq di pannelli fotovoltaici, con una potenza di 4,5 kwP (kilowatt di picco, la potenza massima che può produrre l'impianto in condizioni ottimali), un impianto che lo libererà dalla bolletta ENEL, gli consentirà di portare alla rottamazione il bombolone del GPL e gli farà guadagnare soldi. Un passo per volta.

Io sono uno pratico, Lorenzo. Quanto è costato il giocattolo sul tetto?

Tutto l'impianto, pannelli, inverter, supporti e installazione è costato sui 28.000 Euro, circa 6.000 Euro a kw prodotto. Potevo spendere qualcosa di meno, ma ho voluto un compromesso di qualità.

In parole povere come funziona l'impianto?

La corrente continua prodotta dal pannello fotovoltaico arriva all'inverter in garage, che la trasforma in corrente alternata, idonea per la rete ENEL. Dopo l'inverter, la corrente prodotta viene immessa nella rete ENEL e misurata per mezzo di un contatore. Un altro contatore misura la corrente che consumo, quella che viene incentivata dal Conto Energia.

Quanta corrente prevedi di produrre?

In questi giorni assolati, produco (si noti bene: produce, Lorenzo è un produttore di energia, un concorrente di ENI ed ENEL) 30 kw/h al giorno. Il minimo che dovrei produrre, in normali condizioni di nuvolosità invernale, dovrebbe stare intorno ai 4-5 kw/h al giorno. In un anno dovrei produrre oltre 5.500 kw/h.

Quindi, d'inverno, producendo meno corrente, non puoi usare la lavatrice e il ferro da stiro?

Niente affatto, la mia casa rimane collegata alla rete elettrica, la corrente mi viene fornita dall'ENEL, la differenza sta nel fatto che io, al contrario delle utenze normali, produco corrente che viene immessa e resa disponibile nella rete. Se spengo i pannelli non rimango senza corrente.

Per questa spesa che hai sostenuto dove stanno gli incentivi?

Una volta l'incentivo stava nel recupero di una parte delle spese per l'impianto. Adesso l'incentivo viene fissato dal Conto Energia. Per ogni kw prodotto e consumato ricevo 42 centesimi dal GSE (Gestore dei servizi elettrici). L'incentivo andrà diminuendo gradualmente negli anni, spero di pari passo con la diminuizione del costo degli impianti.

Perchè non ti pagano la corrente che produci ma quella che consumi?

Perchè io sono un produttore - consumatore, l'incentivo sulla produzione c'è per i grossi impianti che fanno solo produzione. Considerando l'incentivo, l'azzeramento della bolletta ENEL e il fatto che produrrò il riscaldamento acqua e ambienti elettricamente, con le pompe di calore, prevedo di recuperare la spesa in 10 anni, ma sono molto meno ottimista di chi mi ha venduto l'impianto, vedremo chi ha ragione. Una cosa che contesto è che l'incentivo per i pannelli semi integrati come i miei è minore dell'incentivo per i pannelli integrati, quelli che sostituiscono le tegole. Il motivo non è tecnico, la produzione è la stessa, ma estetico, un ragionamento che possiamo fare solo in Italia.

Quanto durerà l'impianto fotovoltaico?

Dopo venti anni la produzione è garantita come l'80% di quella attuale. Credo che trent'anni sia la vita utile dei pannelli. In Germania hanno degli impianti di vecchia generazione di trent'anni fa che ancora producono.

Qualche suggerimento per chi volesse seguire il tuo esempio?

Installare un impianto uguale o superiore alle proprie necessità e convertire tutti gli impianti di casa a corrente elettrica. Farsi fare più preventivi, perchè la concorrenza nel settore c'è, e non cercare il risparmio a tutti i costi, qui la qualità conta. Sono sette anni che mi documento sul fotovoltaico. I pannelli vanno tenuti puliti, anche se spesso basta la pioggia per pulirli.

Domanda stupida. Se fa la grandine?

I pannelli sono garantiti per chicchi di grandine grossi come una noce. Per tutto il resto c'è l'assicurazione, che ti copre anche la mancata produzione, costa duecento Euro all'anno.

Quanto ti pagherà il GSE alla fine del 2008?

Facendo i conti, da quando l'ENEL mi ha collegato, e lo ha fatto in ritardo, a fine luglio, facendomi perdere quasi un mese di produzione, ho incassato sui 200 Euro. Ma il mio interesse per l'incentivo è relativo, fra qualche anno l'incentivo non ci sarà più, quello che mi interessa è tagliare i costi energetici di casa, quello è il vero guadagno. L'incentivo è legato alla politica, oggi c'è domani no. Se si riparla di energia nucleare, c'è il rischio che manchino i fondi per incentivare il fotovoltaico.

Tu sei antinuclearista?

Io sto con la terra e con il sole, ci vivo in mezzo. In Germania hanno il 30% di sole in meno di noi, eppure sono molto più avanti di noi nel fotovoltaico. Siamo il paese del sole e ancora abbiamo dubbi? Ti faccio vedere il mio sogno.

E qui Lorenzo mi scartabella un preventivo che si è fatto fare per un impianto fotovoltaico da 500 kwP, 4.000 mq di pannelli, sufficiente per rendere autonoma una lottizzazione di centocinquanta  appartamenti, costo 2,5 milioni di Euro, 16.000 Euro per appartamento.

Mi vengono in mente tutte le lottizzazioni che vedo crescere in giro, dove il massimo del progresso viene visto nei pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua sanitaria e nell'allaccio del metano. Ma le piscine sono sempre più frequenti.

Lorenzo ha intenzione di realizzarlo il suo sogno. Vuole farsi finanziare con un mutuo. E' un ragazzo solido, quando inaugurerà l'impianto lo tornerò a trovare.

l'inverter, installato in garage, trasforma la corrente
continua prodotta dai pannelli in corrente alternata per la rete ENEL

i contatori ENEL, a destra quello di scambio
a sinistra quello incentivato e al centro
quello dell'appartamento del padre, che verrà dismesso

la casa di Lorenzo




staccato da: Maddeche alle ore settembre 01, 2008 12:05 | link |
commenti (12)
categorie: ambiente, energia

Template by Vercellik.(r)