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frazioni | La Piaga di Velluto Piaga di Senigallia, news

Questo è un blog pratico: segnalazioni, qualche foto e via andare. Se vuoi collaborare scrivimi. Buona parte di quanto pubblicato è fiction.
Dichiarazione: odio il termine, ma questo è anche un blog di satira e qualche volta ci scappano nomi e cognomi. Gli interessati non se la prendano.

In ogni caso questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Questo sito è ottimizzato per la visione sul mio computer. Se hai problemi di visualizzazione vieni a leggerlo a casa mia.

Gli articoli contrassegnati con il bollino "CRONACA VERA" sono più che altro prodotti di fiction originati da una notizia reale e sono destinati ad un pubblico adulto che riesce a capire quando si scherza e quando no.


sabato, 18 luglio 2009

Senigallia, naturismo al Cesano

L'uomo nudo con le mani in tasca

Nudisti, insorge il Cesano. Campanile nella bufera, richieste le dimissioni.
L'Assessore: "Macchè sconfitta, ho avuto pietà di loro, li ho lasciati in mutande".

Il Sindaco: "Campanile non può dimettersi, con noi ha un contratto interinale".
Prime sanzioni del Maestrale contro i nudisti: gettone del carrello raddoppiato e punti spesa dimezzati.


Ancora una volta l'incubo peggiore dell'Assessore Campanile si è materializzato: lasciato solo dalla Giunta in un'assemblea di cittadini inferociti e con in mano una pratica scottante, i naturisti del Cesano. Il fatto si è svolto l'altra sera in un'infuocata riunione di Circoscrizione  al centro sociale del Molinello, in cui sono state richieste le sue dimissioni.

La prevista riunione di Circoscrizione è diventata urgente in seguito alla scoperta di Rocco Siffredi e Jessica Rizzo in atteggiamento inequivocabile, nascosti in un canneto della spiaggia delle Piramidi. I due attori stavano posando per le figurine Panini delle pornostar d'epoca e avevano regolarmente richiesto l'autorizzazione per l'utilizzo delle attrezzature balneari. L'Assessore Campanile aveva concesso l'autorizzazione e aveva invitato i due artisti alla prima edizione di RAMinchia, il festival dell'eros stradale che si terrà alla Rotonda dal 2 all'8 agosto.

Tanto è bastato per scatenare la reazione immediata degli abitanti, che, armati di roncole e forconi, hanno immediatamente raso al suolo il canneto e costretto la coppia di artisti a saltare i preliminari e la recinzione della ferrovia per rifugiarsi nel vicino pornoshop di Marotta. Anche un gruppo di naturisti appena sbarcati dalla Croazia è stato messo in fuga dalla folla inferocita. Ospitati nell'outlet Moda Bimbo del Maestrale, hanno potuto lasciare la zona solo dopo aver speso tutti i loro risparmi per rivestirsi.

L'incursione dei residenti ha inoltre scoperto una partita di cocaina da quindici chili e due casse di Kalashnikov destinati al mercato georgiano, tutti beni che sono stati restituiti ai legittimi proprietari. "Qui le porcate non si fanno" ha dichiarato Leo Murati Bastianoni, portavoce della Ronda delle Piramidi, un gruppo di vigilanza autocostituito "qui ci sono delle attività che vanno tutelate, basta con i culattoni e i pornografi. Se qualcuno vuole fare il naturista vada in un'oasi del WWF a studiare le folaghe".

La protesta dei residenti è arrivata al culmine nella riunione del Consiglio di Circoscrizione, dove Campanile, Assessore al Naturismo, è stato duramente contestato dai Consiglieri e si è dovuto difendere con gli scarsi mezzi a sua disposizione, le sedie in plastica del centro sociale e un fermacarte in bronzo. La riunione si è conclusa a posizioni invariate, i Consiglieri contrari alla presenza dei naturisti e l'Amministrazione contraria alle cose messe in chiaro.

ecco la foto dello scandalo:
l'Assessore Campanile incontra un gruppo di naturisti nel loro meeting di gennaio


staccato da: Maddeche alle ore luglio 18, 2009 19:47 | link |
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categorie: cronaca vera, frazioni, assessori, vita cittadina

giovedì, 04 giugno 2009

Senigallia, edilizia per tutte le tasche

Cesanella, frazione di Beverly Hills

Quattro ville sul parco a un milione di Euro ciascuna. L'industria edilizia non conosce crisi, anche lontano dal mare si possono spendere 6.000 Euro al mq. Risparmiandoli sulla bolletta.


Quattro ville sul parco, il parco della Cesanella. Il parco ancora non c'è, ma le ville saranno presto un felice realtà, nella loro costosissima dimensione di 150 mq hi-tech, dove persino il cartellone del cantiere è alimentato a fotovoltaico.
Un poker di miliardari se le aggiudicherà, con tutte le loro soluzioni per il risparmio energetico, confermando un inaccettabile luogo comune: la casa ecosostenibile deve costare tanto, altrimenti non si vende.
Interi quartieri recentemente costruiti con soluzioni tecniche di retroguardia vengono considerati normalmente appetibili, mentre la casa tecnologicamente avanzata deve far scattare la cupidigia per lo status symbol  per farsi accettare, altrimenti resta confinata nel catalogo degli esperimenti falliti.

Buone notizie anche per chi ha la busta paga a sogliola: dopo soli cinque anni di costruzione le Torri Gemelle in Piazza d'Armi sono pronte e sono state assegnate. Sembrava ieri l'avvio del cantiere ed invece era il giugno del 2004.

Una costruzione travagliata quella delle Torri: la prima impresa vincitrice dell'appalto ERAP (Ente Regionale Abitazione Pubblica) ha gettato la spugna dopo un anno, ritirandosi con le ossa rotte. La motivazione ufficiale: i palazzi pendono, ce li hanno fatti costruire sopra un fosso.

Motivazione in parte vera, le Torri Gemelle sono costruite sopra un fosso tombato, il fosso della Pacchiona, che raccoglieva le acque della collina del Seminario e le portava al mare. Il fosso è stato murato nel dopoguerra, ma nei garage delle Torri le pompe sono continuamente in funzione, due ore di black-out e si ritrovano con un metro d'acqua, problema comune a molte case di Senigallia.

In realtà il motivo dell'abbandono dovrebbe essere stato il draconiano appalto dell'ERAP, che avrebbe mandato in rovina anche l'Organizzazione Todt, figuriamoci un'impresa che vuole pagare stipendi e contributi agli operai. L'appalto iniziale prevedeva un importo di circa 850.000 Euro per la costruzione degli edifici, successivamente integrati con altri 400.000 Euro nel 2007, per il completamento dei lavori.

Le Torri Gemelle di Piazza d'Armi sono in assoluto le case popolari più prestigiose delle Marche: i superattici al sesto piano consentono una formidabile vista panoramica sulla città e sul parco di Piazza d'Armi, roba da fare invidia a chi si imbarca in una vita di sacrifici per comprare un seminterrato con vista contenitori differenziata. Beati i poveri.


staccato da: Maddeche alle ore giugno 04, 2009 23:27 | link |
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categorie: energia, edilizia, frazioni, parco della cesanella

venerdì, 08 maggio 2009

Senigallia, Cesanella

Attenzio'
popolazio'


La Piaga di Velluto scende in campo.

Sabato 9 maggio alle ore 11,00 (domani mattina), alla Cesanella, presso il bar Stop & Go di via Canaletto, la Piaga di Velluto presenta una delle sue più fattibili fissazioni: la proposta di un sottopassaggio ciclopedonale che consenta, agli abitanti del quartiere, l'attraversamento in sicurezza della Statale Adriatica.

Alla conferenza stampa, organizzata dal Comitato Pro Cesanella e non solo..., sono stati invitati anche i Capogruppo consiliari e ovviamente tutti i residenti della Cesanella o almeno i novanta aderenti del Comitato.

Consumazione gratis.








martedì, 24 marzo 2009

Senigallia, Consiglio Comunale

Consiglio Comunale

La seconda rata del Consiglio Comunale sulla Variante Arceviese era prevista per stasera alle 20.
La puntata non è andata in onda a causa della mancanza del numero legale, mancavano quattro Consiglieri di Maggioranza e l'Opposizione da tempo non garantisce più il numero legale.

La puntata di ieri si è conclusa alle 3 di mattina, con la presentazione di alcuni emendamenti alla Variante che dovevano essere discussi stasera.

Sembrano confermate le previsioni della vigilia, con il taglio netto del comparto edificatorio di Borgo Passera e della relativa strada frazionale, l'unico comparto che potesse dare ordine e un minimo d'infrastrutture alla frazione che è diventata la palestra della speculazione edilizia, l'unico comparto che, evidentemente, non ha avuto sponsor di rilievo.

Per il resto ci saranno minimi aggiustamenti al Piano urbanistico che trasformerà l'entroterra della Città in una "periferia d'Area Vasta".



staccato da: Maddeche alle ore marzo 24, 2009 21:33 | link |
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categorie: politica, consiglio comunale, edilizia, frazioni

Senigallia, Comitato Cesanella

Attenzio' Popolazio'


senigallia; cesanella

staccato da: Maddeche alle ore marzo 24, 2009 18:33 | link |
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categorie: frazioni, vita cittadina, iniziative collaterali, parco della cesanella

lunedì, 23 marzo 2009

Senigallia, Consiglio Comunale

Consiglio Comunale

Si parla di Borgo Passera e Villa Sbriscia.
 
Floriano Schiavoni denuncia possibili abusi nella trasformazione di  Villa Sbriscia in villette indipendenti, intervento autorizzato e già avviato.
Chiede inoltre una verifica del costruito nelle zone di completamento di Borgo Passera, quelle edificate con l'indice a 0,86.


nella foto: Villa Sbriscia (ex ristorante Garden)
in una foto di dieci anni fa -
attualmente è in corso una trasformazione edilizia
in 4/5 villette indipendenti

l'attuale trasformazione di Villa Sbriscia
che sarà oggetto di un controllo da parte dello stesso
Ufficio Tecnico che ha autorizzato la trasformazione edilizia

L'osservazione della Provincia riguarda la destinazione d'uso del complesso edilizio (zona di completamento per insediamenti turistico-ricettivi) che non è stata rispettata (stanno costrendo villette residenziali) e raccomanda di limitare le potenzialità edificatorie all'esistente (ridurre la cubatura a quella di Villa Sbriscia prima della trasformazione).

Ecco il testo intergrale dell'osservazione della Provincia:

"
La zona denominata BT10 – Villa Sbriscia è attualmente soggetta alla doppia disciplina normativa dell’art. 16/h Zona BT10 di completamento per insediamenti turistico - ricettivi – ricreativi extraurbani e dall’art. 39 edifici e manufatti storici extraurbani.

Data la necessità di garantire la tutela del manufatto, il CPT, pur concordando con il mantenimento delle destinazioni d’uso ammesse dalla zona BT10 vigenti (zona di completamento per insediamenti turistico-ricettivi), rileva la necessità di limitare le potenzialità edificatorie all’esistente".



Il Sindaco ha risposto che gli uffici tecnici comunali faranno delle verifiche in entrambi i casi segnalati da Schiavoni, ma che le sue contestazioni al momento non sono pertinenti alla discussione della Variante Arceviese.


staccato da: Maddeche alle ore marzo 23, 2009 22:35 | link |
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categorie: consiglio comunale, edilizia, frazioni

venerdì, 27 febbraio 2009

Senigallia, Parco della Cesanella

Una precisazione

Fra i commenti dell'articolo sul Parco della Cesanella c'è una precisazione di Andrea Bacchiocchi, Consigliere Comunale del Gruppo Misto, che vale la pubblicazione in prima pagina.
Io avevo bonariamente considerato l'area a fianco della parrocchia della Cesanella come area parco, mentre in realtà è un'area edificabile. Sono un povero dilettante. E il Parco ha perso altri 4.000 mq, un altro campo da calcio.

Gli acronimi utilizzati da Bacchiocchi sono stati adeguatamente tradotti per il pubblico. Maggiori informazioni sui parametri e gli indici edilizi potrete trovarle online nel Regolamento Edilizio Comunale.

Precisazione di Andrea Bacchiocchi

Complimenti per la storia effettuata sul parco. Tutto esatto tranne questa "Ripeto: il Parco "guadagna" 4.000 mq da una parte (nove campi da pallacanestro) e ne rimette 15.000 dall'altra (trentasei campi da pallacanestro)."
Il parco non guadagna niente perchè l'area di 4000 mq non è ritornata a parco ma inserita in zonizzazione F2 con le seguenti norme (notare indice):

Art. 20/b - Zone F2 - per attrezzature di carattere religioso

1) DESTINAZIONI D'USO
Le zone F2 sono destinate ad ospitare le collettività religiose e i servizi privati gestiti da religiosi.
2) MODALITA' D'INTERVENTO
a) - manutenzione ordinaria
b) - manutenzione straordinaria
c) - ristrutturazione edilizia
d) - demolizione con ricostruzione
e) - nuova costruzione e/o ampliamento.
3) PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI
UF (Indice di utilizzazione fondiaria) = 0,57 mq/mq
DC (Distacco dai confini)  = m 5
DF (Distacco tra gli edifici) = m 10
DS (Distanza dalle strade) = m 5
H (Altezza delle fronti) = m 9 (salvo il caso di impianti speciali o edifici facenti parte di un progetto complessivo planivolumetrico)
P (Piantumazione) = 5
A.U.S. (Aree per urbanizzazione secondaria) = parcheggi 1 mq ogni 3 mq di SUL; se esterni ai fabbricati devono essere opportunamente alberati.
4) MODALITA' DI ATTUAZIONE
a - intervento edilizio diretto

Scusa Piaga per questa precisazione ma la ritenevo opportuna.

Andrea Bacchiocchi
Consigliere Comunale


l'area edificabile a fianco della Parrocchia della Cesanella
(tratto dal Piano Regolatore Online )
staccato da: Maddeche alle ore febbraio 27, 2009 10:31 | link |
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categorie: politica, frazioni, vita cittadina, parco della cesanella

giovedì, 26 febbraio 2009

Senigallia, Cesanella, pippone storico - archeologico


Uno sforzo di concentrazione

Il Parco della Cesanella fa parlare di sè dagli anni '70. Da formidabile veicolo per vendere case "con vista parco", al piano particolareggiato nel giro di quasi trent'anni, nel 2000.
Il ritrovamento della planimetria del 1998 assume caratteri di ricerca archeologica: in undici anni del Parco, dell'area circhi, dell'ippodromo (o quello che diavolo è), dell'area cani, dei giardini botanici e dei percorsi ciclabili, nemmeno l'ombra.

Ma nel frattempo l'industria edilizia ha marciato alla grande, con un centinaio d'appartamenti "vista parco" costruiti, molti altri da costruire e, nel 2009, un pezzo del parco che sparisce, molto più grande di quello che era previsto.


La Piaga di Velluto non ha mai preteso niente dai suoi lettori: una volta abbiamo fatto pubblicare il Piano Cervellati online, un'altra volta abbiamo verniciato un sottopassaggio, tutte cose che rientrano nella normalità, il minimo sindacale di cittadinanza.

Ma oggi ci vuole un minimo di concentrazione: per capire come sia possibile che lo scambio di 15.000 mq del Parco della Cesanella, contro i previsti (circa) 4.000, possa essere un buon affare per la Cesanella.
Io non ci sono arrivato.

Per cominciare, teniamo a mente questa dichiarazione:

"Stiamo parlando di un terreno con potenzialità edificatorie che non produce un solo metro cubo in più rispetto a quanto previsto dal piano particolareggiato della Cesanella e rispetta tutte le norme di attuazione per le altezze degli edifici nel quartiere -ha detto Mangialardi- il piano particolareggiato del 2000 ha previsto delle aree del patrimonio comunale che producono una superficie lorda (edificabile ndr). Questa superficie, inizialmente pensata dove c'è il campo di calcio della chiesa, non è mai stata allocata. Adesso siamo arrivati alla identificazione concreta di quest'area, posizionata in modo compatibile con le abitazioni già esistenti e adeguatamente lontana dalle antenne della telefonia mobile. Tutto qui".

Questa è la dichiarazione (ripresa da Vivere Senigallia perchè il verbale della seduta non è disponibile) dell'Assessore all'Urbanistica, Maurizio Mangialardi, alla Commissione Consiliare del 16 febbraio scorso, dove l'argomento principale è stata la prevista alienazione di 15.000 mq del Parco a fronte di un (presunto) incasso di circa 3,5 milioni di Euro.

In estrema sintesi, l'Assessore ha detto questo: il Piano Particolareggiato del Parco della Cesanella del 2000 prevedeva un'area edificabile di circa 4.000 mq, attualmente occupato dal campo sportivo parrocchiale della Cesanella. Noi abbiamo scelto di rendere edificabile un'altra area (più appetibile?) mantenendo gli stessi indici di edificabilità.

Secondo l'Assessore l'area era "pensata", ma in realtà era "fissata" dal Piano Particolareggiato del Parco della Cesanella, varato nel 2000. Quest'area, che avrebbe tolto solamente 4.000 (marginali) mq al Parco, è stata "scambiata" con un'area di 15.000 mq che ha mantenuto la stessa superficie edificabile (circa 3.700 mq) ma che trasformerà un'area quattro volte più grande in: verde condominiale e privato, strade di lottizzazione, parcheggi e percorsi pedonali condominiali, quindi "privati". Quindicimila mq di fatto "privati".

L'affarone per il Parco della Cesanella è presto fatto: perde 15.000 mq di superficie da una parte e ne guadagna 4.000 dall'altra, già occupata da un campo sportivo parrocchiale. Il saldo in negativo è di 11.000 mq.
Di nessuna importanza il fatto che l'area di 4.000 mq prevista dal Piano Particolareggiato era già fornita di strade di accesso (via Guercino), area verde (il Parco fronte casa) e parcheggi, mentre la nuova lottizzazione di 15.000 mq toglierà tutte queste infrastrutture private (verde, parcheggi, strade, accessi) al Parco della Cesanella.

Di ulteriore nessuna importanza il fatto che l'area di 4.000 mq rimasta al Parco (quella vicina alla chiesa) dovrebbe essere proprietà del Seminario Vescovile e del Comune di Senigallia (dati del 2000).

Se l'identità dei proprietari dell'area da 15.000 mq abbia importanza io non l'ho capito, forse sono rimasto accecato dal fatto che il Parco, con quest'abile mossa di finanza creativa, ha perso 11.000 mq di superficie, ovvero due dei "quaranta campi da calcio che possono stare nel Parco della Cesanella" per usare un'esemplificazione dell'Assessore Campanile. Ne sono rimasti trentotto, ma siamo solo al 2009, per il fischio finale sul Parco c'è tempo.

Ora viene il bello, le figure, e chissà che tutto non diventi più semplice:


senigallia, parco cesanellaLa prima versione del Piano Particolareggiato del Parco della Cesanella, del 1998, che mi è pervenuta per email da un ignoto benefattore.
Lo ringrazio, ma ha fatto il lavoro a metà, visto che c'era poteva anche scrivere l'articolo.

Le aree edificabili sono bordate in rosso, l'area con i due punti interrogativi è quella edificabile da 15.000 mq, l'area con scritto NO è quella da 4.000 mq del campo sportivo parrocchiale.
Se sovrapponete le due aree appare chiara la differenza di superficie, tutta sottratta al Parco.
Il Piano Particolareggiato prevede area - circo, parcheggi, laghetto, area cani, ippodromo (o altri impianti sportivi), giardini di Babilonia (area pomicioni), anello ciclabile, percorsi vita ecc. ecc..
Le aree edificabili (tranne quella ??) stanno ai margini del Parco e l'integrità dell'area verde è garantita.


senigalliaLa versione definitiva del Piano Particolareggiato (anno 2000).
E' utile ricordare che un Piano Particolareggiato definisce un'area (in questo caso il Parco della Cesanella) fin nei minimi dettagli, comprese le infrastrutture (fogne, pali della luce, strade) e le reti viarie ciclabili e pedonali. Le aree in azzurro sono edificabili, alcune completate, altre in via di completamento.

Nel 2000 l'area edificabile è ancora quella da 4.000 mq (NO), mentre l'area da 15.000 mq (??) è ancora inserita nel Parco, con il suo percorso stradale (ciclabile? pedonale? percorso vita?) non meglio identificato.


senigallia, cesanellaNel 2009, il dramma.
La versione 2009 del Piano Particolareggiato.
L'area da 4.000 mq (NO) sparisce direttamente dalla divisione per zone omogenee (azzonamento), mentre quella da 15.000 mq (??) diventa azzurra, edificabile.
Ripeto: il Parco "guadagna" 4.000 mq da una parte (nove campi da pallacanestro) e ne rimette 15.000 dall'altra (trentasei campi da pallacanestro).

Per finire questo inutile (la variante è stata votata) pippone archeologico, due considerazioni:
fra le controindicazioni della variante urbanistica, il Consigliere Bacchiocchi indicava anche una possibile azione legale da parte dei proprietari che hanno comprato casa a fianco (lato NORD) della nuova area edificabile. Nel loro caso è presumibile un danno patrimoniale: da casa con "vista sul Parco" la variante l'ha trasformata a casa con "vista su altre case". Bacchiocchi è un tecnico, un esperto, e credo che abbia visto giusto, il contenzioso legale del Comune di Senigallia sarà destinato ad ingrossarsi.

La seconda considerazione è positiva, propositiva: qualche tempo fa, sulla rubrica Scrivi al Sindaco, un proprietario fondiario ha proposto al Comune di prendere in affitto un terreno di 7 ettari per fare gli orti per gli anziani, un mito per le amministrazioni di centrosinistra, da qualche parte una felice realtà.
Ecco la risposta del Sindaco:

"l'ipotesi di assegnare piccoli appezzamenti di terreno ad anziani per la coltivazione ad orto è un'idea che il Comune ha più volte preso in esame. Le modalità di realizzazione di questo progetto richiedono però una vicinanza delle aree alla città, per ovvie ragione di praticità, e assegnano priorità a superfici di proprietà comunale, per ragioni di economicità che comprenderà bene. Ciò premesso, nel ringraziarla per la proposta che mi ha inviato, capirà che allo stato dei fatti risulta difficilmente praticabile."
Cordiali saluti.
Il Sindaco
Luana Angeloni


L'area degli "orti per gli anziani" che risponde a tutte le caratteristiche indicate dal Sindaco ce l'abbiamo nel Parco della Cesanella. Dove il Piano Particolareggiato prevede i giardini di Babilonia, si potrebbe realizzare un'area di circa un ettaro che farebbe la felicità dei pensionati col pollice verde.
Attenzione: l'area è centrale nel parco, ma non è una scelta casuale. La piaga dei grandi parchi urbani (e quello della Cesanella lo potrebbe diventare) è la consegna di vaste aree poco frequentate ai teppisti e agli spacciatori. Adibire una vasta area del Parco all'uso e alla frequentazione quotidiana di numerose persone, potrebbe inibire e ridurre i fenomeni vandalici in modo fisiologico. Se l'area per gli orti venisse adeguatamente regolamentata e convenzionata con un gruppo organizzato di pensionati, si potrebbe avere in cambio la gestione e la manutenzione di una vasta area del parco anche al fuori degli orti, con conseguente risparmio di risorse comunali. Diciamo un paio di campi da calcio aggratis.



E per finire un:

attenzio' popolazio'

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staccato da: Maddeche alle ore febbraio 26, 2009 00:06 | link |
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martedì, 24 febbraio 2009

Senigallia, vignetta muta




senigallia; parco cesanella






staccato da: Maddeche alle ore febbraio 24, 2009 23:11 | link |
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sabato, 14 febbraio 2009

Senigallia, Parco della Cesanella

Una Città in saldo

Ancora deve vedere la luce ma è già il tesoretto di Senigallia: il Parco della Cesanella.

Il Comune diventa un'agenzia immobiliare: quindicimila mq dello sfortunato parco cittadino andranno al miglior offerente, in pieno mercato immobiliare, nella migliore tradizione di una Città che si rappresenta soltanto con l'edilizia.


Conferenza stampa al Caffè Centrale con un'accoppiata inedita di Consiglieri: Andrea Bacchiocchi e Roberto Mancini. L'occasione è stata la seduta del Consiglio Comunale di ieri, dove è stato presentato un "Piano di alienazione e valorizzazione immobiliare" riguardante un'area di circa 15.000 mq situata nel mai realizzato Parco della Cesanella.

La proposta immobiliare (di questo si tratta) è stata presentata in Consiglio senza allegati nè planimetria e senza che sia stata discussa in Commissione Consiliare per eventuali emendamenti, con grande sconcerto sia della Maggioranza che dell'Opposizione, che, sempre più spesso, vengono scambiati per dei passacarte.

La seduta è stata interrotta all'istante, forse per un mero errore materiale dell'Ufficio Urbanistica, forse per una mossa azzardata dell'Amministrazione che non ha avuto fortuna.

In sintesi, e nel linguaggio comune, l'Amministrazione Comunale ha deciso di mettere in vendita un terreno di sua proprietà sul Parco, mettendo a bilancio il presunto ricavato della vendita, ottimisticamente circa tre milioni e mezzo di Euro, 233 Euro al mq.

La speculazione immobiliare è perfettamente in linea con le leggi vigenti, che consentono alle Amministrazioni Comunali di usare il territorio come fonte alternativa di entrate. In pratica, abolita l'ICI e ridotti i trasferimenti dallo Stato, i Comuni sono stati resi liberi di svendere il proprio territorio sul mercato immobiliare, con delle vere e proprie speculazioni fondiarie.

L'area edificabile in vendita è già stata graziosamente corredata di una planimetria di massima, che già suggerisce modalità costruttive adatte ad ottenere il massimo ingombro (circa 150 mq per piano), utilizzando pareti senza aperture o finestre fra due edifici posti di fronte.

senigallia, cesanellala planimetria dettagliata del fondo in vendita

Da questa planimetria è possibile presumere la nascita di venti lotti edificabili, con classificazione BR3, per un totale di 3.772 mq di superficie utile lorda, una specie dello scempio di Borgo Passera, con le sue villette indipendenti ma interconnesse, vista la distanza di soli sei metri l'una dall'altra.

Nessuna parte del fondo è stata destinata a edilizia convenzionata o agevolata, siamo in pieno mercato immobiliare, senza neanche il fastidioso limite minimo dei 52 mq per appartamento, vigente nell'area del litorale. L'ipotesi di microappartamenti turistici a duecento metri dal mare non è affatto peregrina.

senigallia, cesanellala planimetria del Parco della Cesanella
l'area indicata dalla freccia è il fondo in vendita
le aree in azzurro sono aree edificabili

Nella conferenza stampa Mancini e Bacchiocchi hanno rappresentato la frustrante condizione dei Consiglieri Comunali, costretti a veri e propri tour de force per approvare il bilancio in fretta e furia e che si vedono piovere all'improvviso la (già) prevista vendita di un patrimonio comunale, senza aver potuto discutere alcunchè in Commissione, senza la possibilità di esporre il proprio punto di vista, come nelle migliori democrazie.

senigallia; mancini; bacchiocchiAndrea Bacchiocchi e Roberto Mancini

Dopo l'interruzione del Consiglio Comunale di ieri, la pratica "Parco in saldo" sarà discussa in Commissione Consiliare lunedì 16 febbraio e rientrerà nel programma della seduta consiliare prevista per martedì prossimo, 17 febbraio, giorno in cui era previsto un incontro proprio fra l'Amministrazione Comunale e gli abitanti della Cesanella.

staccato da: Maddeche alle ore febbraio 14, 2009 22:15 | link |
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sabato, 15 novembre 2008

Viaggio ai confini dell'Impero

La Giunta Angeloni sbarca a Roncitelli, estrema frazione a nord ovest. Porta aiuti e lavori pubblici, come un'autocolonna della Protezione Civile.
Alla guida il capitano Kirk, assistito dalla principessa Leila, per una volta uniti contro frane, smottamenti e disservizi. Assente giustificato il dr. Spock, il vulcaniano Ceresoni, alle prese con il piano del verde pubblico, l'ultimo problema di Roncitelli.

Roncitelli

Il primo pensiero, entrando nel centro sociale di Roncitelli, è per la propria incolumità. Il luogo che ci accoglie è squallido e fatiscente, forse il peggiore fra quelli che ho visitato finora. Ex scuola, ambulatorio, dispensario e farmacia, l'edificio mostra compiutamente secoli di storia, nelle crepe, negli arredi, nelle scale infortunistiche e in un generale senso di precarietà che manderebbe in analisi un geometra. Lo stanzone che ci ospita, forse 70 mq, è occupato da cinquanta persone, un indice di affollamento che mi fa prudentemente poggiare le chiappe vicino al muro maestro e attaccato alla spalliera svedese, residuo scolastico. In caso di crollo del solaio sarò il primo ad aggrapparmi, a chiamare i soccorsi e a sporgere reclamo.

L'edificio ha dato pessima prova di sè qualche anno fa, quando un soffitto in cannucciaia venne giù per colpa delle infiltrazioni d'acqua dal tetto. C'era ancora la scuola ma nessuno si fece male. Per non sbagliare ho portato anche l'ombrello, ho preso tutte le precauzioni. Precauzioni che non mi hanno salvato dal fiato di un mio vicino di posto, che ieri sera deve aver finito il maiale dell'anno scorso e iniziato quello del suo vicino di casa, non c'è altra spiegazione. Il salame, l'ultima minaccia per i rapporti sociali.

Nonostante le pessime premesse, la serata è stata simpatica e coinvolgente, chi volesse intraprendere la carriera politica locale dovrebbe partecipare obbligatoriamente a questi incontri ed imparare a piene mani dal maestro assoluto nella difficile arte degli incontri con la popolazione: l'Assessore Maurizio Mangialardi.

Non pensiate di coglierlo in fallo con il vostro personale problema infrastrutturale: lo ha già affrontato e ne ha già promesso la soluzione in dozzine di altri posti diversi, in ogni lembo del territorio comunale. Conosce la vostra frazione meglio di voi, conosce i vostri vicini di casa uno ad uno, ha una memoria di ferro e un cellulare che farebbe invidia a Bertolaso. Non c'è strada che non lo abbia visto protagonista di un sopralluogo, fosso che non lo abbia visto in galosce, muro crepato che non sia stato sfiorato dall'iperattivo Assessore. I lavori pubblici sono il suo terreno di caccia prediletto, la qualità della vita passa per un buon intonaco e i tecnici comunali sono la sua "comunità educante".

Roncitelli non ha bisogno di cultura o servizi sociali: la comunità si sente leggermente isolata da tre o quattro anni, per colpa di una frana che ha colpito la strada di accesso principale alla frazione, la strada Comunale Cannella - Roncitelli. Un semaforo provvisorio a senso unico la separa dalla civiltà materiale, mentre il "digital divide"  la separa dalla comunità virtuale, con l'ADSL che ha raggiunto le lande più sperdute della Provincia, ma non riesce a raggiungere Roncitelli, cinque chilometri da Senigallia.


il semaforo di Roncitelli

Per la frana è presto detto: dopo aver vanamente tentato di aggirare il problema con una variante che avrebbe richiesto una montagna di soldi, l'Amministrazione si è rassegnata a devolvere 400.000 Euro dal bilancio dei Lavori Pubblici per risolvere il problema all'inizio del 2009. Qualche pregiata pavimentazione del Centro Storico dovrà farsi da parte per risolvere il problema di un'intera comunità. In realtà le frane a Roncitelli sono due, l'altra è in via Santa Lucia, una strada meno trafficata e che sarà consolidata da qualche altra Amministrazione.

la frana di via Santa Lucia

Sul "digital divide" le cose si fanno confuse: dopo aver perso l'occasione del consorzio SIC1, quelli che ti connettono veloce via etere, l'Amministrazione non è in grado di prevedere sviluppi futuri per l'ADSL, tutto è legato alla buona volontà della Telecom e al suo piano degli investimenti. Vedere un sessantenne del pubblico reclamare perchè la sua connessione è lenta dovrebbe far riflettere gli Amministratori sulle priorità, non di solo asfalto e cemento vive l'uomo.

Anche il vigile di quartiere avrà il suo bel daffare dopo l'incontro di ieri sera: i cittadini di Roncitelli hanno nostalgia della Marisa, una specie di vigilessa Catwoman, che si aggirava per il quartiere in cerca di problemi e reclami. Quello di oggi è un po' statico, non esce dalla sua macchina per nessun motivo e si interfaccia con il quartiere attraverso il finestrino socchiuso. Il Sindaco ha promesso che chiederà spiegazioni al Comandante dei Vigili e non vorrei trovarmi nei panni del malcapitato quando dovrà fare rapporto.

Lo spostamento inconsulto dei cassonetti della differenziata, problema imprudentemente sollevato dalla platea, è una di quelle cose che mandano in brodo di giuggiole gli Amministratori: il servizio è affidato al CIR33, che sarà opportunamente cazziato per le eventuali inefficienze. Nel brusio di sottofondo della sala si sono colte una serie di accuse incrociate fra paesani, fra quelli che vogliono i cassonetti di destra e quelli di sinistra, facendo emergere l'ipotesi prevalente che qualcuno li sposti di notte, profittando del disimpegno civico. Le accuse contro ignoti che passano col semaforo rosso nella frana, sono state la conseguenza naturale del dibattito: non capita tutti i giorni di avere due Sindaci che prendono nota sulle infrazioni "degli altri".

Proprio quello che ha evidenziato il Sindaco nel pistolotto finale: noi abbiamo fatto e faremo le cose, ma voi mostrate spirito civico e cura per la vostra frazione, più che una frazione un paesino un po' isolato.
Ci vogliono i riflessi pronti per fare il Sindaco, un'altra lezione di ieri sera.

Il semaforo di Roncitelli è una vecchia conoscenza della Piaga di Velluto.





staccato da: Maddeche alle ore novembre 15, 2008 17:35 | link |
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lunedì, 03 novembre 2008

E gli specchi di Archimede?

L'ondata securitaria attraversa l'Italia ma non giunge alla Cesanella. Circa la metà dei lampioni stradali del quartiere non fa luce. Inutile affannarsi a cambiare le lampadine, la colpa è dei lecci, belli e frondosi, che con la loro ricca chioma impediscono ai fotoni l'accesso alla strada, un fenomeno chiamato ombra. Gli alberi fanno ombra, anche di notte e con la luce artificiale.

Questo non vuol dire che gli alberi vanno rasi al suolo come in via Bari, tutt'altro, il decisionismo governativo (cento decisioni in 9 minuti, tutte sbagliate, per dirla con Michele Serra)  non deve diventare modalità di lavoro, approccio quotidiano. Si studia il fenomeno (l'ombra) e si trova una soluzione per salvare capra e cavoli, la giovinetta nella selva oscura alle dieci di sera, l'anziano dall'incerto passo, la badante che ricorda con nostalgia gli immensi viali illuminati di Kiev. Ma salvare anche il leccio, produttore d'ossigeno e di ombra e casa per gli uccellini, gli stessi che si mangiano milioni di zanzare d'estate, mentre noi mettiamo ad arrostire migliaia di pasticche azzurrine (non provateci con il Viagra, chissà che succede).



Colei che ha scoperto l'insolito fenomeno è Elena Starna, "ragazza terribile" e collaboratrice di 60019.it. Elena non è nuova a queste scoperte, la Cesanella non ha segreti per lei, quello che a noi sembra quotidiano disservizio le fa sgranare gli occhioni e le fa prendere carta e penna o macchina fotografica (vedi nota in fondo).

Un anno fa si è accorta di un altro curioso fenomeno della Cesanella: gli studenti della Mercantini erano costretti ad aspettare l'autobus per andare a scuola sul ciglio stradale di via Enrico Mattei, una delle strade più pericolose della Città. Un lungo rettilineo dove il limite dei 50 non si riferisce alla velocità, ma agli incidenti stradali per anno.

Dopo una rapida segnalazione al Sindaco Elena ricevette subito soddisfazione, e con lei tutti gli studenti guard rail. La soluzione del Comune si materializzò in una forma spartana ed economica, non priva di un certo successo: un cartello che suggerisce ai ragazzi: "L'autobus per andare a scuola aspettalo qui" una formula breve che poteva essere integrata da un: "In caso di pioggia portati l'ombrello"  per seguire il filone letterario del buonsenso.


La piazzola per i ragazzi, ottenuta con uno strato di ghiaia, ha avuto il merito di anticipare l'ondata recessiva mondiale del 2008: da questi piccoli segni possiamo capire che aria tira per gli Enti locali e per l'economia in generale, più che da quattrocento pagine scritte di suo pugno da un Draghi qualsiasi.

Quello riportato da Elena è uno dei tanti problemi della Cesanella, quartiere di 1200 famiglie, in eterna lotta con le varie Amministrazioni, per il parco, la viabilità, i marciapiedi e, da oggi, i lampioni che non fanno luce.


nota: Elena Starna mi ha correttamente fatto sapere che la segnalazione al Sindaco della fermata dell'autobus in mezzo al traffico di via Mattei è stata fatta da Laura Mengucci (Pacchiarotta) altra "ragazza terribile" della Cesanella. Un grazie a tutte e due.



staccato da: Maddeche alle ore novembre 03, 2008 19:48 | link |
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categorie: frazioni, vita cittadina, misfatteria varia

martedì, 21 marzo 2006

Lo scannatoio? E' sull'Arceviese.

Siamo in Via Arceviese al 4° km, per capirci fra Borgo Passera e il Vallone. Qui, a fianco di un Consorzio Agrario, in una zona a bassa densità abitativa con poche case bifamiliari, qualche attività artigianale e a pochi metri dalla strada ex statale è sorto dal nulla un condominio di 33 (trentatrè) appartamenti, un massiccio manufatto piantato a terra per caso ma con una certa convinzione.
Interessante ed emblematica la spiegazione del costruttore sull'insolito numero di appartamenti realizzati: "Avevamo una concessione edilizia per venti appartamenti di cubatura normale, ma non riuscivamo a venderne neanche uno. Tu ce la vedi una famigliola che viene a vivere qui? Sai cosa succede quando questi del Consorzio attaccano col grano? Eravamo al collasso, abbiamo ridotto la cubatura degli alloggi al minimo possibile e ci siamo fatti autorizzare la variante: in tre mesi abbiamo venduto tutto, anche le cassette della posta. Puttane, coppiette clandestine, forestieri, abbiamo trovato un buco per tutti, fra scannatoi e dormitori abbiamo venduto tutto a prezzo pieno. Abbiamo fatto anche un'offerta a quelli del Consorzio per fare un complesso edilizio, ma per ora non vogliono saperne. Ce ne fossero di posti così."

guarda la mappa

staccato da: Maddeche alle ore marzo 21, 2006 21:24 | link |
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categorie: edilizia, frazioni

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